PUGLIA CALABRIA NEWS BARI San Nicola, è ancora festa In cinquemila dall’Est
INSERITO DA ANGELA CECERE
Luminarie per i cento anni della Chiesa Russa Le celebrazioni dei pellegrini ortodossi BARI - In autobus. In aereo. Per nave. In auto e in treno. Con viaggi organizzati o per conto proprio. Da Mosca, Sofia, Atene e dalle città italiane ed europee in cui risiedono. Migliaia di russi e ortodossi di altri Paesi stanno invadendo in questi giorni Bari. Oltre 5mila solo ieri. Più di 15mila in totale. Perché per loro, il capoluogo pugliese è soprattutto la città del santo per eccellenza. È la terra dove è custodito il culto e sono conservate le spoglie di San Nicola Taumaturgo. Ieri era la sua festa per gli ortodossi e ha coinciso con i 100 anni della chiesa ortodossa del rione Carrassi. Da giorni il traffico per le strade e i marciapiede del centro della città sono intasati da bus, con l’immagine del santo visibile sul parabrezza, e pedoni di chiara provenienza russa, bulgara o greca. È un viavai incessante di pellegrini dalla cripta di san Nicola a Bari vecchia e dalla chiesa Russa. Maggio è il mese del santo più venerato nel Nord e nell’est d’Europa, dopo la ricorrenza del 6 dicembre per i cattolici e il 19 dicembre per il calendario giuliano, quello adottato dagli ortodossi, per ricordarne la morte avvenuta nel 343. La passione dei pellegrini Ieri è stato il culmine della festa che la chiesa ortodossa celebra 13 giorni dopo quella cattolica. Sono i giorni in cui si ricorda la traslazione delle reliquie di san Nicola, trafugate dai 62 marinai baresi da Myra (attuale Demre), città turca divenuta musulmana. Quest’anno la festa è stata davvero particolare, perché la Pasqua ortodossa è coincisa proprio col 9 maggio, il giorno in cui si apre, soprattutto nei Paesi dell’Est europeo, la festa del santo. Non solo. Perché ieri la chiesa Russa di Bari ieri ha compiuto 100 anni. La prima pietra fu posta nel 1913, proprio il 22 maggio, il giorno in cui si celebra, per gli ortodossi, il ritorno in terra cristiana delle spoglie del santo. La chiesa, che spicca tra i moderni palazzoni di Carrassi, grazie ai cupoloni bombati in perfetto stile moscovita, fu disegnata dal famoso architetto russo A.V. Sciusev. Fu completata nel 1915, con i soldi raccolti tra i fedeli ortodossi, e fu visitata dallo zar Nicola. Nel 2009 l’Italia la restituì formalmente alla Russia, con la celebrazione a cui parteciparono il presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, e quello russo, Dmitrij Medvedev. Dalla sua costruzione in migliaia hanno raggiunto Bari, che regalò alla chiesa una preziosa icona di san Nicola. La coincidenza delle festività ha fatto sì che l’affluenza di pellegrini, quest’anno, sia stata più graduale e distribuita nei vari giorni, ma comunque enorme. Ieri 5mila persone hanno assistito alla messa celebrata dal parroco della Chiesa Russa di Bari tra le navate della basilica. Dalle 11 e 30 in poi, tutti si sono messi in fila per poter baciare la manna di san Nicola. È un rituale che era stato riservato fino adesso solo ai cattolici, ma che ieri il priore della basilica, padre Lorenzo Lorusso, ha voluto si celebrasse anche per i fratelli ortodossi. Attorno alle due del pomeriggio, il rituale si è concluso. In tanti si sono poi riversati tra i negozi del centro per approfittare della due giorni di visite (è la media del soggiorno dei pellegrini in città). I negozi di via Sparano e delle vie del Murattiano sono stati letteralmente invasi dai pellegrini intenzionati a tornare a casa con oggetti e vestiti di moda, oltre che di souvenir della città e ricordi del santo. La gioviale invasione ha riguardato anche bar, caffè e ristoranti della città vecchia e del centro. Un rituale, quello dei pellegrinaggi per san Nicola, che dura da secoli. Ogni anno migliaia di credenti dell’Est raggiungono la città per porgere le proprie preghiere. Ogni giorno nella cripta della basilica in città vecchia si celebra la messa ortodossa a cui assistono centinaia di donne con in capo il tradizionale velo tra i capelli e una candela tra le mani, uomini devoti e preti e vescovi ortodossi, dalla tipica barba lunga, simile a quella con cui è raffigurato san Nicola nelle tradizionali iconografie. La piazza della chiesa, in questo periodo, è gremita a ogni ora del giorno. L’arrivo dei pellegrini è stato sicuramente favorito quest’anno dal volo Bari Mosca (ripristinato dalla fine di marzo e attivo fino al prossimo 30 ottobre), che oggi alle 9 e 40 porterà con sé decine di russi (laici e religiosi) a casa. Ma gli arrivi, proprio per la particolarità dei festeggiamenti del 2013, proseguiranno anche nei prossimi giorni, secondo le previsioni e le centinaia di prenotazioni.
CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
23.05.2013.
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DI ANNASTELLA BERTE
INSERITO DA DANIELA CAIRA 