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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO Sigaretta elettronica, salta il divieto Si potrà fumarla al bar e nei cinema

11 Novembre 2013, 07:59am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SCRITTO DA KATIA ANDREOLETTI Da oggi la sigaretta elettronica, salta il divieto
si potrà fumarla al bar e nei cinema
 e nei locali pubblici.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Siracusa, blitz nel covo di due latitanti Uno si suicida per sfuggire all’arresto

11 Novembre 2013, 07:54am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI Elementi di spicco della famiglia mafiosa dei Tortoriciani. Calogero e Vincenzino Mignacca sono stati trovati in un casolare di Lentini. All’arrivo dei militari il gesto estremo.

La caccia ai boss latitanti è durata circa cinque anni. Gli investigatori erano alla ricerca dei fratelli Mignacca da quando i due avevano fatto perdere le loro tracce. E oggi il cerchio intorno a loro si è chiuso. Ma il blitz dei carabinieri del Gis in un covo nelle campagne di Lentini (Sr) dove si nascondevano i due esponenti di spicco del clan mafioso di Tortorici (Me), si è concluso nel sangue. Con l’arresto di Calogero Mignacca e il suicidio del fratello Vincenzino che si è sparato un colpo di pistola alla tempia. Erano stati entrambi condannati all’ergastolo con sentenze definitive per associazione mafiosa, omicidi, rapine, estorsioni ed altri reati. L’operazione è stata condotta dai reparti operativi del Gis di Messina e Catania, coordinati dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Messina. 

 

Concitate le fasi del blitz dei carabinieri dei gruppi di intervento speciale, che dopo avere circondato il casolare hanno più volte intimato ai Mignacca di arrendersi prima di fare irruzione nel covo sfondando la porta di ingresso e immobilizzando Calogero che aveva una pistola. Vincenzino, che si trovava in un’altra stanza, alla vista dei militari coperti dagli scudi protettivi si è ucciso. 

 

I due figuravano nella lista dei 30 più pericolosi latitanti in Italia. Indicati dagli inquirenti come esponenti di spicco e killer del clan dei Tortoriciani, sono stati condannati a diversi ergastoli. L’ultima sentenza era divenuta definitiva il 25 luglio 2008, quando si erano resi irreperibili. Originari di Montalbano Elicona, un paesino dei Nebrodi, inizialmente allevatori poi titolari di una impresa di materiale edile, erano stati protagonisti di un’ascesa criminale inarrestabile. I Migliacca erano stati condannati, tra l’altro, come esecutori materiali dell’uccisione di Maurizio Vincenzo Ioppolo, indicato come «esattore» delle tangenti per conto del clan dei Bontempo Scavo nella zona di Brolo. Gli investigatori avevano dato la caccia ai due latitanti sui Nebrodi, in Calabria e nel siracusano, dove oggi sono stati individuati. Gli investigatori ritengono che i ricercati possano aver avuto delle coperture da parte di pastori della zona. Oltre alle due pistole i militari hanno sequestrato nel covo altri due fucili. Il casolare, con i muri non ancora intonacati, era molto spartano; i carabinieri lo stanno perquisendo alla ricerca di elementi utili alle indagini. 

 

 

«Si tratta di un altro grande successo della squadra Stato - ha affermato il ministro Alfano - che punta al controllo, in termini di sicurezza, del territorio, intensificando la lotta al crimine organizzato. Ma in questa occasione, se esprimo soddisfazione per l’arresto di uno dei due latitanti - ha aggiunto Alfano - provo profondo dispiacere per il gesto di disperazione compiuto dall’altro che, al momento dell’irruzione, si è tolto la vita». Soddisfatto anche il presidente nazionale della Fai, Federazione delle associazioni antiracket e antiusura nazionale Giuseppe Scandurra che sottolinea: «Siamo certi che questa operazione rappresenti un’importante rassicurazione per gli operatori commerciali e i cittadini dei Nebrodi e della zona tirrenica del messinese dove operavano i fratelli Mignacca».

LA STAMPA                                  

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Ruba 700mila euro alla sua azienda Arrestato mentre li sotterra in un parco

11 Novembre 2013, 07:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI In poco più di un anno aveva portato via quasi 800 mila euro dalla cassa dell’azienda pubblica di gas e acqua per la quale lavorava a Gallarate, in provincia di Varese. Ma quando ha tentato di sotterrare il bottino in una valigia in un parco di Roma - quasi una specie di Pinocchio con le monete d’oro - è stato scoperto dai carabinieri e arrestato. Protagonista della storia un cassiere di 34 anni, che nella capitale aveva dei contatti, persone forse all’oscuro del tesoro illecito che portava con sé. 

L’uomo, ricercato dalla procura e dai carabinieri di Busto Arsizio e destinatario di un provvedimento di fermo per peculato, era arrivato giorni fa a Roma. In precedenza aveva cambiato parte del maltolto - incassi delle bollette degli utenti - forse in Svizzera, secondo quanto ricostruito, tanto che nella valigia sono stati trovati anche 29 chili di lingotti d’argento (valore 20 mila euro), oltre a 724 mila euro in contanti in banconote di vario taglio. I lingotti in cambio di banconote, fanno notare gli investigatori, sono un meccanismo efficace per ripulire il denaro. 

 

I carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia Casilina, diretta dal maggiore Domenico Albanese, controllavano le mosse del cassiere da qualche giorno. Quando un cittadino, la scorsa notte, ha segnalato un movimento strano nel Parco di Tor Tre Teste, alla periferia est della città, sono intervenuti. I militari hanno trovato il 34enne con la valigia accanto a sé e la buca appena scavata e l’hanno fermato. Nell’auto dell’uomo, parcheggiata poco distante, sono stati trovati altri 3.000 euro in contanti, un Pc, un hard disk, un libretto di assegni e vari documenti. Il 34enne, celibe e incensurato, è stato portato in carcere. È accusato di essersi appropriato di ingenti somme derivanti dal pagamento delle bollette dell’azienda del Comune di Gallarate nel periodo che va dal 1 gennaio al 31 luglio del 2013. Ciò è quanto hanno accertato le indagini svolte dai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia del comune varesino. 

 

 

Il cassiere infedele probabilmente pensava di restare a Roma solo temporaneamente per poi fuggire altrove. I carabinieri stanno verificando se sia stato aiutato consapevolmente dai suoi contatti - che abitano nella zona di Tor Tre Teste - o se questi ultimi fossero all’oscuro del maxi-furto e si siano limitati a ospitarlo. 

LA STAMPA                                                                                                                                                               

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Ubriaco si schianta contro un’altra auto Nell’incidente muoiono tre ragazzi

11 Novembre 2013, 07:46am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI Una comitiva di giovani amici veronesi è stata distrutta in un incidente stradale avvenuto la notte scorsa nei pressi di Arcole (Verona). Tornavano da una serata in allegria quando all’altezza di una rotonda un’Audi A3 guidata da un 30enne risultato poi ubriaco all’alcol test è piombata sulla loro Volkswagen Golf. Un urto violentissimo, che non ha lasciato scampo a tre dei cinque amici: Enrico Boseggia, non ancora 20enne che era alla guida della Golf, Anna Koudiakov, 18 anni, e Nico Bottegal, 18 anni compiuti da un mese, sono morti pressoché all’istante, tra le lamiere. Un quarto ragazzo di 17 anni è stato portato in condizioni disperate all’ospedale Borgo Trento di Verona: nel pomeriggio però i medici hanno tolto ogni speranza ai familiari, decretandone la morte cerebrale. In condizioni gravissime è pure la quinta occupante della Golf, 16enne, fidanzata di Nico Bottegal. L’uomo che era al volante dell’Audi non si è fatto praticamente nulla. La dinamica dello schianto, avvenuto verso l’una di notte sulla strada provinciale numero 6, è al vaglio dei Carabinieri di san Bonifacio. Ma i primi risultati dei test per droga e alcol cui il 30enne dell’Audi è stato sottoposto avrebbero lasciato pochi dubbi sul suo stato: il tasso d’alcol nel sangue era quattro volte il limite di legge. Per adesso all’uomo è stata ritirata la patente, e nei suoi confronti è scattata la denuncia per omicidio colposo plurimo, e guida in stato di ebbrezza. La tragedia ha colpito in particolare il Comune di Veronella, poco distante dal luogo dell’incidente, dove vivevano due dei ragazzi deceduti, Boseggia e Bottegal. Nel comune vive anche il conducente dell’altra vettura. «Si è trasferito qui da qualche anno - ha detto il sindaco, Michele Garzon -, prima viveva ad Arcole. Non mi risulta che in passato abbia avuto guai per guida in stato di ebbrezza, qualche altro problema sì, ma non di questo genere». Il sindaco ha annunciato che il giorno dei funerali delle vittime proclamerà il lutto cittadino.

LA STAMPA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA In Maremma il giallo della vedova scomparsa “L’ha uccisa il custode”

11 Novembre 2013, 07:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI Tutto è cominciato lunedì scorso con una denuncia di scomparsa. Ma ora, dopo cinque giorni di indagini, i carabinieri di Grosseto sono convinti di avere a che fare con un omicidio in piena regola: Francesca Benetti, 55 anni, è stata uccisa e il suo assassino ha nascosto o distrutto il suo cadavere. Ieri mattina, dopo un interrogatorio durato una notte intera, Antonio Bilella, un agricoltore di 69 anni, custode della grande villa di proprietà della signora, è stato fermato. Lui nega tutto. Ma i sostituti Salvatore Ferraro e Marco Nassi, nel provvedimento di fermo, gli contestano, oltre all’omicidio volontario, anche i reati di occultamento e distruzione di cadavere.  

 

Gli investigatori del reparto operativo, guidati dal tenente colonnello Francesco Tocci, avrebbero più di un motivo per sospettare di lui: Bilella avrebbe ammesso infatti di aver visto nella giornata di lunedì la padrona di casa – con cui aveva un appuntamento nella villa di proprietà della donna, a Potassa di Gavorrano, nel cuore della Maremma - ma gli orari e gli spostamenti sarebbero in contrasto con le altre testimonianze. I carabinieri hanno scoperto inoltre che il custode avrebbe tentato di disfarsi di una delle sue due Punto, contattando uno sfasciacarrozze. L’auto è stata subito sequestrata e ora sono in corso gli accertamenti della Scientifica.

Tracce e schizzi di sangue, comunque, sono stati trovati nella villa di Gavorrano. Qualcuno, però, ha tentato di rimuoverli, lavando i pavimenti. «Abbiamo fondato motivo di ritenere che la donna sia stata uccisa», ha affermato il procuratore Francesco Verusio. Francesca Benetti - che due anni e mezzo fa, dopo la morte del marito ingegnere, aveva lasciato Milano per trasferirsi in Maremma. Bella donna, sembra che Bilella avesse un’attrazione nei suoi confronti , assolutamente non corrisposta. Al di là di questo, negli ultimi tempi i rapporti erano diventati difficili: Bilella pagava un affitto esiguo per abitare in uno degli appartamenti di proprietà della villa e in cambio aveva l’incarico di tenere puliti i terreni circostanti. Ma la padrona di casa, scontenta della qualità del lavoro, avrebbe voluto mandarlo via. 

 

Nelle ultime ore le ricerche per individuare il corpo di Francesca Benetti si sono intensificate: trenta militari, con l’aiuto di due unità cinofile, hanno battuto palmo a palmo le campagne della zona. Per ora, senza esito. 

 

MARIA VITTORIA GIANNOTTI LA STAMPA
GROSSETO LA STAMPA                                                                               

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Fabriano: maneggia pistola e parte colpo, morto 13enne

9 Novembre 2013, 10:28am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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37343_139202266092027_4026754_n.jpgINSERITO DA RAFFAELLA RANIERI FABRIANO (ANCONA) – Un ragazzino di 13 anni è stato trovato morto in casa dalla madre, in una frazione di Fabriano, ucciso da un colpo di pistola che il minorenne stava maneggiando.Sull’episodio, riportato dal Resto del Carlino, indagano i carabinieri. La pistola, regolarmente detenuta, era in casa, ben custodita.Si pensa che il colpo sia partito accidentalmente, ma non si escludono altre ipotesi. La famiglia del ragazzo è molto conosciuta in città per la sua attività imprenditoriale.

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CAMPANIA NEWS CAPRI Chiude lo sportello Equitalia, l’Ascom Capri scrive ai Sindaci.

9 Novembre 2013, 10:05am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sportello Equitalia Capri. Capri 2013 CapripressINSERITO DA MICHELE PAPPACODA  Capri – I capresi protestano contro la chiusura dello sportello Equitalia, e per mantenere aperta la struttura scende in campo Confcommericio. Una lunga e dettagliata lettera, firmata dal presidente dell’Ascom di Capri Beppe Massa è stata inviata ai due sindaci isolani, Ciro Lembo e Franco Cerrotta, al Presidente di Federalberghi Sergio Gargiulo, e al presidente dell’Associazione Commercianti di Anacapri Elisabetta Bottiglieri per Evitare che Equitalia lasci l’isola. Una posizione favorevole di Confcommercio nei confronti della società che è incaricata della riscossione tributi, che non trova altri precedenti al di fuori dei confini isolani. Nella lettera di Confcommercio, infatti, veniva lanciato l’ allarme per la paventata chiusura dello sportello Equitalia che serve tutta l’utenza isolana, a causa dei tagli che impongono la chiusura degli sportelli periferici. Dopo la chiusura del Tribunale di Capri, anche Equitalia potrebbe lasciare Capri, costringendo gli isolani a continue trasferte in città per sbrigare pratiche amministrative, che prima venivano tranquillamente svolte sul territorio, affrontando in molti casi le intemperie invernali. Una serie di inconvenienti e disagi che gli abitanti delle isole sono costretti a subire facendoli diventare in alcuni casi cittadini di serie B. Da qui la preoccupazione espressa del presidente dell’Ascom Beppe Massa, che investe del problema i due sindaci. Sull’isola infatti si trovano centinaia di attività turistiche e commerciali ed una popolazione residente di circa quindicimila abitanti sparsa nei due comuni. Lo sportello sull’isola rappresenta quindi un punto di riferimento, anche perché è situato ai Due Golfi, e può essere facilmente raggiunto in auto o autobus  dai cittadini anacapresi  e di Marina Grande e Marina Piccola ed a piedi dagli abitanti di Capri. Ed è proprio in quella zona che il presidente dell’Ascom ha indicato al sindaco la possibilità di poter trasferire sia lo sportello Equitalia che gli uffici sanitari. Si tratta dell’immobile che ha ospitato per tantissimi anni sia la Pretura che il Tribunale dopo che fu varata la riforma. “Equitalia – scrive il presidente Beppe Massa – da informazioni attinte sarebbe favorevole a mantenere il presidio sull’isola qualora potesse disporre, ovviamente a titolo gratuito, di uno spazio idoneo.” In quegli ambienti oggi si trova solo il Giudice di Pace che è l’unica figura dell’ordinamento giudiziario ad essere operativa sull’isola e che già svolge l’attività giudiziaria in uno spazio che ha già sede nell’edificio dell’ex Tribunale di Capri. L’immobile, di proprietà del Comune, potrebbe quindi diventare, se verrà accolta la richiesta del presidente Massa, un piccolo centro multifunzionale, a poche decine di metri dall’Ospedale Capilupi e a poche centinaia dalla piazzetta, con una spesa contenuta e attraverso piccoli interventi di sistemazione e distribuzione degli spazi interni, e far fronte a varie esigenze della popolazione dei due comuni.

 Anna Maria Boniello.CAPRIPRESS

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Lirico Cagliari, Tar stoppa Crivellenti Soprintendente sempre in bilico. Bufera anche in Cda

9 Novembre 2013, 10:03am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Lirico Cagliari, Tar stoppa CrivellentiINSERITO DA MICHELE PAPPACODA  CAGLIARI,  Terremoto sul teatro Lirico Cagliari: il Tribunale amministrativo della Sardegna ha annullato gli atti di nomina e verbali di ratifica della Soprintendente Marcella Crivellenti. Bufera anche sul Cda della Fondazione: accolto il ricorso contro la revoca della nomina di Giorgio Baggiani, e annullata la decisione di far entrare nel Cda Corrado Cabras.

Ora il futuro è da decifrare: gli atti di nomina (1 e 15 ottobre e 20 dicembre) sono nulli anche se il contratto formalmente è ancora in essere.(ANSA) -

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Vigili fuoco evacuano una palazzina a Massa Sopralluogo evidenzia problemi strutturali, sei famiglie via da casa

9 Novembre 2013, 09:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Vigili fuoco evacuano una palazzina a Massa

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  MASSA,  Evacuata una palazzina di tre piani in centro storico a Massa per problemi strutturali. Fuori casa sei famiglie. Chiusi anche quattro studi legali. Sono stati i vigili del fuoco, dopo un sopralluogo nel condominio, a decidere l'evacuazione. A creare problemi strutturali all'intero edificio pare siano stati lavori effettuati nel 2011 in un appartamento che, proprio a seguito della ristrutturazione, fu dichiarato inagibile.(ANSA) -

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Istituto tumori 'adotta' foto del Papa E' l'immagine in cui Francesco abbraccia un malato deturpato

9 Novembre 2013, 09:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Istituto tumori 'adotta' foto del PapaINSERITO DA KATIA ANDREOLETTI MILANO,  L'immagine di Papa Francesco che abbraccia un malato con il volto e le braccia deturpate da una malattia rara è stata adottata dall'Istituto nazionale dei tumori di Milano. Lo rende noto lo stesso istituto, dove è in corso il congresso nazionale sulle neurofibromatosi, in cui si è parlato anche delle possibilità di cura per i pazienti con la stessa patologia della persona abbracciata dal Pontefice. La neurofibromatosi è una malattia genetica rara che in Italia colpisce quasi 12mila persone.(ANSA) - 

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