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news italia e dal mondo

NEWSITALIA EDAL MONDO Dimessi i due ragazzi, erano nell’auto tamponata dal tir

8 Novembre 2013, 08:24am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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ESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI PAVIA. Contusioni e lividi, ma nessuna ferita grave. «Questo è quello che conta», dicono i genitori dei ragazzi rimasti coinvolti nell’incidente in tangenziale ovest, martedì pomeriggio.

PAVIA. Contusioni e lividi, ma nessuna ferita grave. «Questo è quello che conta», dicono i genitori dei ragazzi rimasti coinvolti nell’incidente in tangenziale ovest, martedì pomeriggio. Derek D. e Martina B., entrambi di 25 anni, di Pavia, sono stati dimessi dall’ospedale San Matteo con prognosi, rispettivamente, di 18 e 28 giorni. I due ragazzi viaggiavano sulla Lancia Y che, dopo l’urto con un camion, è finita contro il guardrail, perdendo per strada il motore. Un incidente che ha mandato in tilt il traffico sulla tangenziale e che solo per un soffio non ha avuto conseguenze più gravi.

La polizia stradale di Milano Ovest, intanto, sta precisando la dinamica dell’incidente, dopo la prima ricostruzione dei fatti. In base anche ad alcune testimonianze, tra cui quella dello stesso camionista, sarebbe stato infatti il tir a tamponare la macchina, la Lancia Y, con i due ragazzi a bordo.

 

Il camion, da quanto risulta, arrivava dalla rotonda del Bennet e si è immesso sulla tangenziale. Davanti c’era la macchina, che è stata quindi tamponata ed è finita contro il guardrail. «Non l’ho proprio vista, non mi sono nemmeno accorto di averla urtata», si è difeso l’uomo, di 58 anni, davanti ai poliziotti. Il camionista si sarebbe fermato a distanza di qualche decina di metri dal punto dell’incidente. La polizia dovrà ora accertare eventuali responsabilità. (m. fio.)

LA PROVINCIA  PAVESE                                                

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Scontro dopo il sorpasso ferito un motociclista

8 Novembre 2013, 07:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI Garlasco, violento impatto sulla ex statale con un’auto che stava svoltando Il 25enne sbalzato dalla sella. Finisce in ospedale, ma non è in gravi condizioni

GARLASCO. La moto si è quasi spezzata in due nell’impatto violento contro un’auto. Si è temuto il peggio per il giovane motociclista coinvolto in un incidente sulla ex statale 596, al confine tra Gropello e Garlasco, proprio all’altezza del cartello che indica l’inizio del centro abitato di Garlasco. Lo scontro è avvenuto verso le 12.30 di ieri. Antonio Casaburo, 25 anni, residente a Cremona, è stato trasportato al policlinico di Pavia, ma i timori iniziali si sono presto ridimensionati. Il giovane ha riportato profonde escoriazioni in varie parti del corpo, ma nessuna lesione grave. La sua moto si è scontrata con una Fiat Punto condotta da Silvio Lazzarin, 65 anni, di Gropello che viaggiava con la moglie Rosaria Zammarian, 60 anni. La vettura procedeva in direzione di Pavia e stava svoltando a sinistra all'altezza della cascina Miradolo: dalla direzione opposta arrivava la moto che aveva superato un’altra auto diretta verso Garlasco. L'urto contro la fiancata laterale destra della Fiat Punto ha sbalzato il 25enne dalla moto, spezzata in due dall'impatto.

Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorsi del 118, la polizia locale di Garlasco, i carabinieri di Gropello e la società incaricata del ripristino del manto stradale in seguito agli incidenti, Sicurezza e Ambiente. Il 118 ha inviato un’automedica e un’ambulanza della Croce Garlaschese. Sono stati soccorsi anche i due coniugi gropellesi, ma solo perchè comprensibilmente in stato di choc dopo lo scontro. L’ultimo incidente tra moto e auto a Garlasco è stato un mese fa: scenario dello scontro la provinciale 206 variante Bozzole: in quell'episodio però il motociclista coinvolto aveva riportato lesioni gravi ed aveva dovuto subire un intervento al ginocchio.

Maria Pia Beltran

LA PROVINCIA                                                                                                                                                                                                                                  

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Lardirago, restituite le monete d’argento rubate al parroco

8 Novembre 2013, 07:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

ESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI LARDIRAGO. È ritornato in possesso delle sue monete d’argento don Fausto Ongeri, curato di Genzone

                                                                                                                      

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NEWS ITALIA E DEL MONDO LOMBARDIA Lapidi spaccate e vetri al cimitero dei bambini

8 Novembre 2013, 07:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI  Il dolore di una mamma: «Che città è diventata questa se non si cura dei piccoli?» San Giovannino: alberi non potati, buche sui tumuli e tombe abbandonate

PAVIA. Il campo 12 del cimitero monumentale di Pavia quasi non si vede, pochi ne conoscono l’esistenza e nessuno vorrebbe avere un motivo per frequentarlo. È l’area che contiene le spoglie dei neonati, dei bambini nati morti o morti dopo pochi giorni, settimane o mesi di vita, magari passati al policlinico San Matteo in attesa di un miracolo che non arriva. Chi entra al cimitero di San Giovannino dall’ingresso principale lo trova sulla destra, appena prima della chiesetta intorno alla quale, a fine Settecento, venne costruito il camposanto fuori dalle mura della città. Ed anche entrare è difficile, bisogna scostare qualche ramo. Chi cerca un po’ di pace tra le siepi si ritrova poi tra lapidi rotte, piante non potate, buchi nel terreno e vetri scartati da qualche altra cappella e abbandonati lì, senza rispetto. Scaricati a pochi passi da tombe piccolissime di neonati che oggi avrebbero fino a trent’anni: alcune sono adornate da foto, fiori, sassolini bianchi, giocattoli. C’è un ciuccio legato a una croce di legno, dei cavallini, tanti angeli, l’Uomo Ragno sdraiato sulla pietra e un piccolo Winnie the Pooh sulla nuda terra. Ma la terra cede, ci sono dei buchi in corrispondenza dei tumuli, e alcune lapidi sono rotte, illeggibili, i bordi squassati. A segnalare la situazione, dopo vari tentativi fatti con la direzione del cimitero, è una mamma di una bambina sepoltà lì da 7 anni. «Ci vado tutte le settimane – racconta Giovanna Torre – tranne in quella delle festività dei defunti, in cui silenzio e raccoglimento pagano il prezzo alla tradizione, giusta, della visita di tutti ai propri cari. Sono 7 anni che, in occasione di ogni esumazione fatta per permettere il seppellimento di un nuovo bimbo (il ciclo è di circa trent’anni), vedo che i vecchi ceppi funerari, a mo’ di discarica, vengono accatastati in prossimità del cipresso sotto il quale riposano mia figlia e tanti altri bambini. All’inizio facevo presente la cosa in direzione, poi ha prevalso lo sconforto di una situazione che ciclicamente si riproponeva comunque. Da questa primavera ai ceppi si è aggiunta una tomba e a fine agosto, ho provveduto a fotografare il cipresso-discarica. Poi ho lasciato perdere, fiduciosa del fatto che dopo le vacanze la pulizia sarebbe stata fatta. Settembre è arrivato e nulla è cambiato. Ho continuato ad aspettare, sperando nella festività dei defunti: negli altri anni c’era l’usanza di mettere da parte dei servizi cimiteriali almeno un fiore di stoffa alle tombe dei bimbi “anonimi”, vuoi che non avrebbero provveduto per lo meno alla pulizia?». Ma ieri la situazione era immutata. «Stavolta non è sconforto, ma dolore – spiega –. La situazione non è migliorata, ma addirittura peggiorata, con lapidi rotte e vetri abbandonati. Non sono animata da spirito polemico, perché una mamma va al campo 12 per trovare un po’ di pace nel cuore, non stimoli per ulteriori conflitti. Ma che città è, che civiltà è, quella che non rispetta i suoi figli più piccoli e innocenti?».

DI ANNA GHEZZI LA PROVINCIA PAVESSE

                                                                                             

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News Italia e dal Mondo Lombardia Voghera, assalto dei ladri alla villa del dentista

8 Novembre 2013, 07:44am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI  Raid a Castellaro di Torrazza Coste, sventrata la cassaforte che custodiva denaro e gioielli per decine di migliaia di euro


VOGHERA. Un colpo studiato fin nei minimi particolari, forse con l’appoggio di un basista, quello messo a segno nella villa di Alessandro Destefanis, dentista vogherese con studio in via Depretis che vive con la famiglia in località Castellaro Superiore, tra le colline di Torrazza Coste. Ad agire sicuramente dei professionisti, ben organizzati, dotati di un flessibile servito per sventrare la cassaforte murata che conteneva denaro contante e gioielli per svariate decine di migliaia di euro. Il professionista ha presentato ieri pomeriggio denuncia ai carabinieri.

E’ il padre Angelo, pure lui dentista, molto conosciuto a Voghera, dove abita (in corso XXVII Marzo) a raccontare la vicenda: «L’allarme è suonato verso le sei e mezza di sera. Mio figlio, la moglie e i ragazzi erano al mare. Ho chiamato subito Alessandro e lui mi ha suggerito di sincerarmi che la suocera non fosse andata alla villa (una casa padronale ben ristrutturata). Il timore era che si fosse trovata di fronte ai banditi. Ma così per fortuna non è stato. Nel frattempo, abbiamo allertato i carabinieri». Tempo venti minuti, e quando la pattuglia dell’Arma è arrivata a Castellaro, il furto era già stato consumato, nessuna traccia della gang. O meglio, le tracce c’erano eccome, all’interno della casa. Divelte le inferriate, i cassetti del soggiorno svuotati e il contenuto sparso sul pavimento, la cassaforte a muro violata.

«Oltre agli oggetti preziosi, ricordi di famiglia che avevano anche un grande valore affettivo – spiega Angelo Destefanis – c’erano anche i soldi dello studio, che mio figlio non aveva fatto in tempo a depositare nel fine settimana a causa dello sciopero delle banche». Un dettaglio che accresce i sospetti su un informatore locale che ha indirizzato a colpo sicuro la banda, composta da almeno tre individui: un «palo» e altri due che hanno preso d’assalto materialmente la villa. Sembra evidente, infatti, che chi ha agito fosse a conoscenza dell’esistenza della cassaforte, tanto è vero che si è procurato l’attrezzatura necessaria per forzarla. La villa dei Destefanis non è completamente isolata, ci sono altre abitazioni a poche decine di metri. Eppure non è servito a fermare i ladri, come pure l’allarme. Hanno atteso che fosse vuota, e l’oscurità, per colpire facendo razzìa.

«In quindici anni è la prima volta che capita – conclude amaramente il dottor Destefanis – un fatto spiacevole, speriamo non si ripeta». Continua, dunque, l’emergenza furti in Oltrepo, un’offensiva che pare non dover finire mai.

DI ROBERTO LODIGIANI LA PROVINCIAPAVESE 

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news italiae dal mondo Treno travolge un'ambulanza padre e figlio morti a Pontida

7 Novembre 2013, 20:09pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

eseguito da katia andreoletti L'incidente è avvenuto a un passaggio a livello a Pontida: la linea ferroviaria è rimasta bloccata. A bordo del convoglio vi erano una ventina di passeggeri, nessuno dei quali è rimasto ferito    la repubblica                      Treno travolge un'ambulanza padre e figlio morti a Pontida                 

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NEWS ITALIAE DAL MONDO LOMBARDIA San Martino, muratore cade dalla scala e muore

7 Novembre 2013, 18:47pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

San Martino, muratore cade dalla scala e muore

ESEGUITO DAKATIA ANDRELETTI Tragedia durante la ristrutturazione di un’abitazione a Torre dei Cani, il 71enne forse colpito da malore

LA PROVINCIA PAVESE                                                                                                                                                                   

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NEWS IALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Arrestato il grossista degli spacciatori del centro storico di Pavia E-mail Stampa Condividi Arrestato il grossista degli spacciatori del centro storico di Pav

7 Novembre 2013, 18:38pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI Riforniva gli spacciatori stranieri che piazzavano fumo e cocaina anche nel centro storico di Pavia

LA PROVINCIA PAVESE                                   

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA Pesta automobilista, arrestato 17enne Il 62enne barese fu giudicato guaribile in 30 giorni

6 Novembre 2013, 10:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Pesta automobilista, arrestato 17enneINSERITO DA MICHELE PAPPACODA - BARI, 6 NOV - Con l'accusa di aver, per una mancata precedenza stradale, pestato un uomo di 62 anni provocandogli lesioni e fratture multiple al volto, un diciassettenne è stato arrestato dai carabinieri. E' accusato di lesioni personali aggravate (giudicate guaribili in 30 giorni), ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale. I fatti risalgono al 22 settembre scorso e si svolsero nel centro di Bari.(ANSA) 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA 'Ndrangheta:colletti bianchi,47 arresti Operazione Gdf, coinvolti professionisti e imprenditori

6 Novembre 2013, 10:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
'Ndrangheta:colletti bianchi,47 arrestiINSERITO DA MICHELE PAPPACODA  REGGIO CALABRIA, 6 NOV - È in corso un'operazione del Comando provinciale di Reggio Calabria e dello Scico di Roma della Guardia di finanza per l'esecuzione di 47 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti imprenditori e professionisti affiliati, riferiscono gli investigatori, alla 'ndrangheta. Perquisizioni in Calabria, Piemonte, Veneto, Lombardia e Puglia.
(ANSA) -

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