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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Scippano 82enne, passanti li bloccano Pensionato trascinato a terra e ferito,2 arresti dei carabinieri

3 Novembre 2013, 09:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Scippano 82enne, passanti li bloccano1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI SCORDIA (CATANIA), Un pensionato di 82 anni è stato scaraventato e trascinato per terra da due marocchini per scippargli il borsello. L'aggressione è avvenuta a Scordia, nel Catanese, dove i due ladri sono stati bloccati da alcuni passanti intervenuti per difendere l'anziana vittima, che ha riportato come ferite delle escoriazioni giudicate guaribili in sei giorni. Sul posto sono poi intervenuti i carabinieri del comando provinciale di Catania che hanno arrestato i due extracomunitari.(ANSA).

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA POGGIBONSI Padre e figlio spacciatori di droga nella rete dei carabinieri

3 Novembre 2013, 09:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

carabinieri

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI Padre e figlio sono finiti in manette per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Da tempo erano tenuti sotto controllo dai carabinieri della stazione di Poggibonsi guidati dal maresciallo Cardiello. E alla fine sono stati pizzicati con le mani nel sacco. Le indagini hanno inizio in seguito a diverse segnalazioni relative allo strano movimento che da qualche tempo veniva notato intorno alla abitazione dove risiedono padre e figlio, nel centro di Staggia Senese. Strane abitudini e soprattutto una massiccia frequentazione da parte di giovani, e anche minorenni, che in certi momenti diventava davvero sospetta. Ciò nonostante i due protagonisti erano considerati degli insospettabili, solo il padre aveva avuto in passato qualche piccolo guaio con la giustizia ma non tale da far supporre che dietro a quegli strani movimenti in realtà si nascondesse un traffico dedito allo spaccio di droga come hashish e marijuana. Dunque padre e figlio sono entrati nel mirino degli uomini dell’Arma della stazione valdelsana che nel giro di pochi giorni sono entrati in azione mettendo in atto una perquisizione nell’appartamento sospetto. Quando i carabinieri sono entrati nell’abitazione hanno trovato 110 grammi di hashish e 10 grammi di marijuana. L’hashish era già confezionato e pronto per essere spacciato. La sostanza stupefacente era suddivisa in ovuli, una decina in tutto, incartati nel cellophane, mentre l’erba era contenuta in un sacchettodi plastica. Oltre alla droga i militari dell’Arma hanno sequestrato gli strumenti atti al confezionamento, quindi un bilancino di precisione e un coltello da utilizzare per il taglio della sostanza. IL CORRIERE DI SIENA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA CASTELLINA IN CHIANTI Operaio muore folgorato da una scossa di 15.000 volt

3 Novembre 2013, 09:31am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI Una scossa di 15mila volt non gli ha lasciato scampo. Drammatico incidente sul lavoro a Villa Cerna sulla strada provinciale 429 che da Castellina Scalo porta a Castellina in Chianti dove un uomo di 46 anni è morto sul colpo folgorato dai cavi elettrici dell’Enel. Non c’è stato nulla da fare per Fiqiri Huqi, un cittadino albanese nato a Durazzo ma residente da molti anni a Pieve a Bozzone dove viveva con la moglie e i suoi due figli. L’uomo, che lavorava per una ditta di Colle Val d’Elsa, si trovava all’interno dell’azienda vinicola Cecchi in località Casina dei Ponti per potare alcuni cipressi insieme ad un collega. Secondo una prima ricostruzione fatta dai carabinieri di Castellina in Chianti Fiqiri poco dopo le nove avrebbe toccato i cavi quando ormai aveva già svolto gran parte del lavoro. L’uomo era all’interno di un carrello elevatore e mentre stava eseguendo alcune manovre sulla piattaforma aerea si è avvicinato troppo ai cavi di media tensione rimanendo folgorato. Sembra che l’elevatore fosse stato appoggiato su alcuni piedistalli in legno, e non di plastica, e questo avrebbe impedito alla corrente elettrica di scaricare a terra provocando la morte dell’uomo che si è accasciato all’interno del carrello rimanendo bloccato ad alcuni metri di altezza. E’ stato lo stesso collega, che stava seguendo le manovre da terra, a dare l’allarme ma per Fiqiri non c’era ormai più niente da fare. Sul posto, oltre ai militari dell’Arma, il 118 e la medicina del lavoro con ilmagistrato che ha affidato gli accertamenti del caso agli uomini della polizia giudiziaria dei vigili del fuoco. Rimane da capire come mai non sia stato chiesto all’Enel di interrompere la linea elettrica per eseguire in tutta sicurezza il lavoro di potatura e come mai l’uomo, con alle spalle molta esperienza, si sia avvicinato così tanto ai cavi. Fiqiri era molto conosciuto e apprezzato per come svolgeva il suo lavoro e i colleghi lo ricordano come un gran lavoratore. L’incidente ha provocato anche un momentaneo black out che ha richiesto l’intervento dei tecnici Enel.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PAVIA «Piccoli ospedali salvi potenziando gli ambulatori»

3 Novembre 2013, 09:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI PAVIA. I reparti di Medicina scoppiano. Le Cure palliative faticano a contenere la richiesta. E poi c’è la questione della Psichiatria, un grande buco nero. Il forte bisogno della provincia di Pavia, con un 10% di ultra settantacinquenni, sta proprio qui, nell’esercito in crescita dei malati cronici.

Per i sindacati Cgil e Uil una soluzione ci sarebbe: convertire i presidi ospedalieri che più di altri rischiano di veder calare sul loro capo la mannaia dei tagli. Convertire, non tagliare o ridimensionare però.

«La rete degli ospedali deve essere rivista – ammettono Gilberto Creston (Cgil) e Carlo Barbieri (Uil) – mantenendo la vocazione ospedaliera di tutte le strutture ma evitando inutili doppioni e sprechi di risorse». Ecco allora che «nei presidi periferici potrebbero essere potenziati quei reparti con una forte richiesta, incrementando anche l’attività ambulatoriale e specialistica».

I sindacati scendono di nuovo in campo nel dibattito aperto nelle scorse settimane dal presidente dell’Ordine dei medici Giovanni Belloni. E sottolineando l’importanza della prevenzione e dell’assistenza fuori dagli ospedali, questa volta chiamano in causa anche i medici di famiglia. Quattrocento in tutta la provincia, una settantina a Pavia. «Serve anche una maggiore attenzione alla Medicina del territorio – dicono – più vicina alle famiglie e capace di garantire cure appropriate al di fuori dei presidi ospedalieri». Un bel progetto, concordano i medici di base. Che però deve fare i conti con la scarsità di risorse. «Ci ripetono di aiutare gli ospedali ad alleggerire i pronto soccorso. Ma stiamo utilizzando ancora gli stessi sistemi operativi del 2010 – spiega Claudio Rovescala, segretario provinciale della Fimmg –. La legge Balduzzi aveva dato indicazioni per intervenire su alcuni settori strategici ma ancora mancano i decreti attuativi. Restiamo per ora in una zona grigia».

Quali risorse mancano al medico in ambulatorio per fare prevenzione e curare i pazienti con patologie croniche come diabete, ipertensione? «Oggi un medico con mille assistiti fa fatica a far quadrare i conti – dice Rovescala –. Tra affitto, riscaldamento, telefono, auto. Servirebbe almeno un’infermiere e strumenti tecnologici adeguati, ci sono ancora ambulatori senza Adsl». In questi giorni le sale d’attesa sono gremite di pazienti per la vaccinazione antinfluenzale. Un carico di lavoro intenso. «Per fare anche prevenzione di iniziativa, chiamando noi i pazienti cronici a scadenza prefissate, servirebbe un aiuto. Personale di supporto. C’era un progetto, il Cronic Care Model, rimasto sulla carta purtroppo. Considerando che gestiamo anche l’estemporaneità dei pazienti che arrivano in ambulatorio e le visite a domicilio». Solo il 20% dei 400 medici lavora in gruppo.

L’integrazione socio-sanitaria è un aspetto imprescindibile anche per i sindacati. « La presenza dei presidi contribuisce a mantenere alto il livello dell’assistenza – dicono Cgil e Uil – ma va creata una rete che coinvolga tutti gli operatori. Sarebbe importante se l’Asl di pavia si facesse carico di istituire un tavolo al quale le istituzioni che rappresentano i cittadini e le organizzazioni sindacali che rappresentano i lavoratori, possano incontrarsi e costruire qualcosa».

di Maria Grazia Piccaluga LA PROVINCIA PAVESE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA «No all’inceneritore» A Corteolona firmano in 250 Sindaci della Bassa decisi a ricorrere al Tar per fermare l’ampliamento dell’impianto

3 Novembre 2013, 09:23am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI Ha firmato contro l’ampliamento dell’inceneritore di Corteolona l’assessore regionale all’ambiente Claudia Maria Terzi, Lega nord. E con lei hanno firmato il senatore del Movimento 5 Stelle Luis Orellana e tanti del Carroccio: il senatore Gian Marco Centinaio, il consigliere regionale Angelo Ciocca, il segretario provinciale Roberto Mura, il vicesindaco di Pavia Mognaschi, l’assessore Fracassi. Le loro firme si associano alle 250 raccolte ieri a Corteolona e che saranno allegate al ricorso al Tar contro il decreto di rilascia della Via, Valutazione d’impatto ambientale. Decreto firmato dalla stessa Regione. Il nome dell’assessore sulla petizione, spiegano dal Carroccio, vuole essere un preciso segnale politico. «Siamo contrari all’ampliamento, abbiamo fatto tutto quanto era in nostro potere per fermarlo, ma i tecnici hanno dovuto limitarsi a valutazioni che ci hanno obbligato a concedere la Via – spiega Terzi –. Abbiamo però inserito una serie di prescrizioni di cui la Provincia, in sede di autorizzazione dell’Aia, dovrà tener conto. I Comuni ora impugneranno il provvedimento regionale e vedremo cosa accadrà, sarà infatti importante il giudizio del Tar».

LA PROVINCIA PAVESE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA STRADELLA Pistola puntata, rapinata davanti a casa

3 Novembre 2013, 09:20am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

ESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI STRADELLA. Rapinata davanti al portone di casa da un bandito solitario armato di pistola. Marcella Cavazza, 75 anni, è stata costretta a consegnare la borsa con duecento euro in contanti e i documenti personali. Il bandito è fuggito a piedi con il bottino e ha fatto perdere le tracce. I carabinieri della compagnia di Stradella hanno aperto un’inchiesta ma il rapinatore solitario ha lasciato pochi indizi, a parte la decrizione di un uomo giovane e vestito di scuro.

La rapina è stata messa a segno giovedì pomeriggio verso le 16.30 in via Pisacane. La donna stava tornando a casa con la borsa della spesa ed è arrivata di fronte al suo portone. Mentre cercava le chiavi per aprire la porta, è stata raggiunta alle spalle da un uomo che, probabilmente, l'aveva seguita dall'uscita del supermercato. «Mi ha bloccata alle spalle, non mi sono accorta nemmeno che arrivasse – spiega la donna, ancora provata per lo spavento -. Fuori c'era ancora abbastanza chiaro ma sfortunatamente non è arrivato nessuno in quel momento. Bastava un passante che avrebbe potuto aiutarmi». Il ladro ha poi spinto la «vittima» nell'androne e l'ha bloccata contro il muro. Qui il momento più drammatico della rapina. Il bandito, dopo essersi coperto il volto con una sciarpa e abbassato il cappello con la visiera, ha puntato la pistola al petto di Marcella Cavazza. «Dammi tutti i soldi», ha minacciato con un tono di voce piuttosto deciso. «Appena ho visto l'arma – continua il suo racconto Marcella Cavazza – ho lasciato cadere la borsa della spesa. Lui mi ha strattonato e mi ha preso l'altra borsa». La donna, per la violenza del colpo, è caduta sui gradini che portano verso l’ascensore. Il bandito solitario, una volta arraffata la borsa, si è subito dileguato. E’ fuggito a piedi. La pensionata ha chiesto aiuto e ha provato ad inseguirlo, ma ne ha perso subito le tracce. Poi è salita in casa e ha chiamato i carabinieri. «Di solito c'è sempre qualcuno nell'androne – afferma ancora la vittima della rapina – invece quell’uomo ha potuto agire indisturbato».

Per fortuna Marcella Cavazza non è rimasta ferita. A parte un lieve dolore alla schiena, dovuto alla caduta, e un grande spavento, la donna non ha subito altre conseguenze dall'aggressione che poteva avere un epilogo ben più grave.

«E' accaduto tutto molto in fretta – conclude la pensionata – all’inizio mi sono spaventata molto ma adesso sto bene. Devo comunque dire che ho ancora davanti agli occhi quella pistola spianata contro di me. L'importante è che quell’uomo non mi abbia fatto del male».

L’allarme è scattato con una telefonata ai carabinieri. In via Pisacane sono intervenuti i militari di Stradella che hanno eseguito i primi accertamenti. Hanno raccolto le prime informazioni e si sono messi alla caccia del rapinatore. Ma l’uomo armato di pistola ha avuto il tempo sufficiente per far perdere le tracce.

DI ADRIANO AGATTI  LA PROVINCIA PAVESE (ha collaborato Oliviero Maggi)

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA PAVIA San Michele, 15mila euro per la facciata

3 Novembre 2013, 09:16am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI PAVIA. La facciata della basilica di San Michele maggiore perde i pezzi. In una scatola trasparente sulla scrivania del parroco don Giulio Lunati ci sono i pezzi più grossi, quelli più grandi di una mano. Su un foglio bianco quelli più piccoli, grandi come un dito, trovati vicino al portale destro. Sul portone di sinistra invece ci sono crepe profonde: alla prima gelata potrebbero peggiorare, le decorazioni scolpite mille anni fa potrebbero spaccarsi. «La basilica ha bisogno urgente di lavori di consolidamento, prima che arrivi l’inverno – spiega don Giulio Lunati – La Soprintendenza questa volta non ci può aiutare, non ci sono i 15mila euro del fondo emergenze. Lanciamo un appello a tutta la comunità civile: non possiamo più delegare ad altri la salvaguardia del nostro patrimonio, dobbiamo pensarci tutti insieme». Un progetto non impossibile, perché per mettere in sicurezza la facciata basteranno 15mila euro solitamente stanziati dalla Soprintendenza per l’intervento. E il costo sarà coperto per metà da un giovane restauratore pavese, Alessandro Cini, che si era già occupato dei restauri su un lato della basilica: mancano i restanti 7500 euro per pagare materiali e ponteggi.

La facciata era stata restaurata nel 2000, ma l’arenaria è pietra soffice, e con l’inquinamento, l’umidità e il gelo ha bisogno di essere consolidata. «Le risorse per un restauro ora non ci sono – spiega Cini – ma possiamo consolidare la facciata ed evitare che si rovini ulteriormente. Mapperemo i pezzi a rischio, li fisseremo almeno temporaneamente. Ma servono piattaforme aeree e materiali, con l’aiuto di tutti potremmo intervenire prima del gelo». Ieri davanti alla basilica era un viavai di turisti, nell’ultimo fine settimana di ottobre ne sono passati 1250. Merito anche del progetto realizzato in collaborazione con il Touring club, grazie al quale la chiesa dalle 9 alle 17, pausa pranzo compresa. «Questo monumento è un patrimonio collettivo – spiega Vittorio Vaccari, associazione Bel San Michele – Negli anni Sessanta ci fu una colletta per i restauri, è ora che la comunità reagisca e si assuma la responsabilità di lasciare alle generazioni future questo attestato millenario. Soprintendenza e Curia si fanno in quattro, ma non basta più: serve l’aiuto dei cittadini». Per donare, anche pochi euro, ci si può rivolgere alla parrocchia (0382 26063, sanmichelepv@gmail.com) o alla onlus (belsanmichele@sanmichelepavia.it). Il Comune vuole inserire San Michele nell’elenco ministeriale dei monumenti in cerca di sponsor privati per il restauro: «Proporrò a consiglieri comunali e giunta di contribuire personalmente o con il gettone di presenza – spiega l’assessore alla cultura del Comune Matteo Mognaschi – per dare l’esempio». «Potremmo organizzare un evento per la sottoscrizione pubblica – afferma l’assessore provinciale al turismo Emanuela Marchiafava – e coinvolgere il Consiglio in una specie di Telethon dell’arte su monumento della città. La cittadinanza che si attiva può lanciare un segnale importante agli enti»,

DI ANNA GHEZZI LA PROVINCIA PAVESE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Ottant’anni fa la visita di Vittorio Emanuele III a Voghera VIDEO

3 Novembre 2013, 09:02am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI Sono trascorsi ottant’anni da quel giorno di ottobre del 1933 in cui Vittorio Emanuele III visitò Voghera per inaugurare il monumento ai caduti nella Grande Guerra e l’istituto professionale Calvi. La città aveva contribuito alla vittoria sugli austriaci con circa trecento morti, quasi novemila i caduti in tutta la provincia. Le immagini della giornata in un filmato d’epoca, un documento unico recentemente proiettato all’Arlecchino.

LA PROVINCIA PAVESE 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA CAGLIARI 2 Novembre: cerimonie per i caduti

2 Novembre 2013, 12:51pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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Commemorate ieri a Cagliari vittime bombardamenti aerei CAGLIARI, - Per la Commemorazione dei defunti cerimonie in vari centri dell'isola anche per i caduti di tutte le guerre. A Sassari, a Baddimanna, davanti al monumento ai Caduti della Brigata Sassari, commemorazione per i militari morti, analogo rito a Nuoro e a Cagliari con la cerimonia al Sacrario nel cimitero di S.Michele dove ieri si è celebrata una messa per i caduti nei bombardamenti aerei in città della Seconda Guerra Mondiale. Mentre a Castiadas commemorazione dei caduti della ex Colonia penale.

ANSA

02.11.2013.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Lieve scossa terremoto nel Bresciano

2 Novembre 2013, 12:40pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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Non ci sono state conseguenze per persone o cose MILANO, Un terremoto di magnitudo 2.3 è stato avvertito la scorsa notte nel Bresciano. Alle 4:32 l' Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha registrato una scossa nel distretto sismico delle Prealpi lombarde ad una profondità di 4,6 chilometri. Non ci sono state conseguenze per persone o cose. Tra i comuni entro i 10 chilometri dall'epicentro figurano Flero, Capriano del Colle, Gussago e Paderno Franciacorta.

ANSA

02.11.2013.

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