NEWS ITALIA E DAL MONDO PESCARA IL MALTEMPO NON HA ANCORA ALLENTATO LA SUA MORSA
INSERITO DA CRISTINA TACCONELLA PESCARA. Venere stanotte non ha allentato la sua morsa, soprattutto sulla costa. Da nord a sud dell’Abruzzo ci sono molteplici tratti di lungomare allagati. Durante la notte appena trascorsa il mare mosso e il forte vento hanno creato diverse situazioni di difficoltà ai motopescherecci in navigazione nelle acque di giurisdizione della direzione marittima di Pescara. Il Pescara sta per straripare. Il responsabile del Centro funzionale del Dipartimento Protezione civile della Regione Abruzzo, Antonio Iovino, ha comunicato al sindaco Arbore Mascia cui che ‘la lettura del livello idrometrico del fiume Pescara in località Maraone, nel Comune di Popoli, segnala alle ore 14.30 un valore pari a 1,40 metri, ossia superamento della soglia di pre-allarme, ed è in graduale aumento. Le persistenti condizioni di tempo instabile richiedono l’attivazione del monitoraggio nelle zone del territorio esposte al rischio esondazione’. In questo momento la polizia municipale e l’assessore alla Protezione civile Berardino Fiorilli si stanno recando sull’area del lungofiume, comunque chiuso al transito e alla sosta dei veicoli, per un monitoraggio e per verificare eventuali ulteriori provvedimenti da adottare a protezione della città. Intanto tutti gli accessi alla zona del lungofiume restano presidiati dalla Protezione civile e si rinnova l’invito alla città a non mettersi in macchina e ridurre gli spostamenti sul territorio per ragioni di sicurezza. Pescara. Domani saranno chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado a Pescara città. La piena del Pescara ha provocato tre piccole fratture del manto stradale, una parallela e due perpendicolari al corso d'acqua, lungo la golena Nord, sul lungofiume. Si tratterebbe del cosiddetto fenomeno dei "fontanazzi", cioè infiltrazioni dovute alla pressione del fiume, che i tecnici del Comune stanno monitorando con attenzione. Intanto l'amministrazione comunale fa sapere che le golene Nord e Sud rimarranno chiuse al transito e alla sosta almeno fino a domani, in base alle condizioni meteorologiche delle prossime ore. In mattinata si è svolto un vertice con la Protezione civile per fare il punto della situazione. È stato deciso che il comando della Polizia municipale rimarrà aperto anche questa notte e sono già state definite le squadre che dovranno monitorare la situazione, soprattutto nelle zone più critiche come Portanuova e i colli. L'invito ai cittadini - dicono al Comune - è di evitare di prendere l'automobile. L'amministrazione comunale è in attesa del nuovo bollettino meteo, ma l'ultimo, ricevuto ieri sera, parlava di piogge per tutta la giornata odierna. E attualmente sulla città adriatica la pioggia è violenta e incessante. La zona sud di Pescara è totalmente allagata a causa delle piogge incessanti, con le principali strade di collegamento trasformate in “piscine” e di conseguenza chiuse al traffico. Nelle diverse aree interessate dagli allagamenti sono al lavoro gli operai del Comune e della Attiva, che si stanno occupando di liberare i tombini. Interdetti alla circolazione, tra l'altro, tratti di via Marconi, viale Pindaro, di fronte all'università, via Pollione, via dei Pretuzi, via Celestino Quinto e viale Pepe. Nei pressi dell'ateneo gli operai stanno predisponendo delle passerelle in legno così da consentire il passaggio pedonale. In via Monte Faito il sistema fognario non ha retto e l'asfalto ha ceduto; al momento la strada è percorribile solo parzialmente. Il Teramano. Situazione simile a Roseto, la zona sud è allagata. I genitori segnalano allagamenti anche nella scuola Fedele Romani, i bambini sono riusciti ad entrare con difficoltà a scuola. Invaso dalle onde anche il lungomare di Cologna spiaggia. Per quanto riguarda i fiumi, pur essendo aumentata di molto la portata, non si segnalano nuove criticità se non sul Tronto che divide le Marche dall’Abruzzo. È in piena ed in alcuni punti è esondato. Il corso d’acqua ha superato il livello di guardia e viene costantemente monitorato per paura che possa tracimare alla foce ma soprattutto lungo l’ultimo tratto. Lo stato di allerta riguarda sia il versante teramano che ascolano. I vigili del fuoco tengono sotto osservazione il Tronto lungo il quale sorgono alcuni insediamenti e ampie distese agricole. Si è svolta questa mattina in Prefettura una riunione operativa per fare il punto sui danni del maltempo e coordinare tutte le forze in campo per garantire gli interventi.Per quanto riguarda le strade provinciali e i fiumi di competenza, questa la situazione alle 11 di questa mattina:è chiusa la Sp 8 nell’area sottostante viadotto A/14, Ponte Salinello. L’Anas sta lavorando ai problemi che si sono verificati (distacchi di cemento). La strada non potrà essere riaperta prima di domani pomeriggio; chiusa la provinciale 49 (Valle Castellana) dal Cesana verso Ascoli Piceno. Si sta lavorando per la rimozione della frana; chiusa la Sp 46 comune Fano Adriano, strada per Cerqueto. Il peschereccio. Durante la notte, sono state avviate le ricerche del motopeschereccio pugliese Maria Madre, che opera nel porto di Ortona, uscito per battuta di pesca, con il quale risultavano interrotti i contatti radio e mancavano notizie ormai da circa 24 ore. Sono stati inviate nel tratto di mare antistante il porto di Ortona due motovedette e un rimorchiatore, mentre è stato allertato l’Atr 42, mezzo aereo della Guardia costiera, utile per le attività Sar, anche con condizioni meteo così avverse e un’area di scoperta assai estesa. Alle 4 del mattino di oggi è stato ripristinato il contatto con il Maria Madre, localizzato a circa 50 miglia nautiche al traverso di Pescara.L’unità, con il personale di bordo in buone condizioni di salute, sta rientrando in queste ore nel porto di Ortona; l’equipaggio sarà sentito sulle circostanze della nottata appena trascorsa dalla Autorità Marittima. L'A14. Sulla terraferma la situazione è critica. Nella notte è stata chiusa al traffico l'autostrada A14, nel tratto compreso tra Pescara nord e Giulianova, in direzione nord, per lo smottamento di una collina fra Pineto e Silvi. L'intera carreggiata è stata invasa dal fango e dai detriti. Il traffico è stato deviato nella carreggiata sud, dove adesso si viaggia a doppio senso.
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