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news italia e dal mondo

PAVIA Auto contro albero, feriti madre e figlio

16 Settembre 2014, 13:28pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it


 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA PAVIA. Ha perso il controllo dell’automobile che si è schiantata contro un albero di viale Lungoticino Sforza. Sono rimasti feriti madre e figlia. La più grave è Virgina Boiocchi, una donna di 70 anni, residente a Mezzanino Po. Nell’impatto si è procurata la frattura dello sterno e anche di due costole. La donna è stata ricoverata nel reparto di ortopedia dell’ospedale san Matteo con una prognosi di un mese salvo complicazioni. I prossimi giorni saranno decisivi. Il figlio, che era alla guida dell’automobile, invece ha riportato qualche contusione di lieve entità. Ma Amin Fiamberti, 43 anni, domiciliato a Pavia, è stato ricoverato nel reparto di psichiatria dell’ospedale San Matteo. L’incidente potrebbe infatti essere stato provocato da un gesto di nervosismo del conducente. Ma la dinamica precisa è ancora in fase di accertamento come, del resto, le cause della sbandata improvvisa della vettura.

Il drammatico incidente stradale è avvenuto, ieri pomeriggio verso le 14, in viale Lungoticino Sforza all’altezza di Porta Nuova. Ecco una prima ricostruzione effettuata dai vigili urbani di un incidente che avrebbe potuto avere conseguenze molto più gravi.

L’uomo era al volante di una Kia Picanto e stava percorrendo viale Lungotino Sforza in direzione del ponte Coperto. L’uomo, che aveva la madre seduta a fianco, è arrivata vino all’imbarcadero Barbieri. Per spiegare quello che è successo si possono solo avanzare ipotesi più o meno fondate. Non è da escludere che stesse discutendo con la madre e abbia avuto uno scatto di rabbia improvviso ma potrebbe anche aver perso il controllo della vettura a causa di una banalissima disattenzione.

In ogni caso la Kia Picanto è uscita di strada sulla destra rispetto al senso di marcia e si è schiantata contro un albero. L’impatto è stato piuttosto violento e la madre di Amin Fiamberti ha avuto le conseguenze decisamente peggiori. Alcuni automobilisti di passaggio si sono subito fermati a soccorrere i feriti. Qualcuno ha chiesto l’intervento del personale del 118. In viale Lungoticino sono arrivate sia l’ambulanza che l’automedica. All’inizio le condizioni della donna sembravano gravissime, per fortuna non era così. I due sono stati estratti dalle lamiere, caricati in ambulanza e trasportati al pronto soccorso dell’ospedale San Matteo. Il conducente, che sembrava piuttosto alterato, è stato ricoverato in psichiatria. La donna, invece, è stata sottoposta alle radiografie che hanno evidenziato le fratture. Poi il ricovero in ortopedia.

DI ADRIANO AGATTI LA PROVINCIA PAVESE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Prima notte a casa per il marò Latorre E' a Taranto, a casa di una delle sorelle

14 Settembre 2014, 10:54am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA

Massimiliano Latorre a casa di una sorella, a Taranto (foto: ANSA)Prima notte a casa per Massimiliano Latorre, il marò pugliese tornato ieri a Taranto per curarsi dopo la lieve ischemia che lo ha colpito in India, dove è trattenuto da più di due anni, insieme al fuciliere Salvatore Girone, anche lui pugliese, con l'accusa di aver ucciso due pescatori, scambiandoli per pirati.

   Massimiliano Latorre è a casa della sorella, dopo essere atterrato, intorno alle 15 di ieri, all'aeroporto militare di Grottaglie (Taranto) dove erano ad attenderlo i famigliari, giunti a bordo di un furgoncino verde della brigata San Marco, il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, e il capo di Stato maggiore della Marina, l'ammiraglio di squadra Giuseppe De Giorgi.

Il post di Giulia, figlia di Massimiliano Latorre

    Già nella giornata di ieri Latorre è stato sottoposto a visite mediche di rito, necessarie per ottenere formalmente la licenza che gli servirà per riprendersi: Latorre resterà in Italia per quattro mesi stando a quanto deciso dall'Alta corte indiana, ottenute garanzie dell'ambasciata e dello stesso Latorre sulla certezza del rientro. Il fuciliere ieri non ha rilasciato alcuna dichiarazione. La compagna di Latorre, Paola Moschetti, ha chiesto ai giornalisti rispetto per la privacy della famiglia: ''chiedo che nei prossimi mesi - ha detto - sia rispettato il nostro desiderio di assoluta privacy e discrezione. E' tempo che Massimiliano si concentri sui suoi cari e sulla riabilitazione". ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Papa sposa 20 coppie a San Pietro 'Matrimonio non è una fiction'

14 Settembre 2014, 10:50am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Papa Francesco celebra il matrimonio di 20 coppie a San Pietro (foto: ANSA)

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Papa Francesco è entrato nella basilica di San Pietro dove stamane celebra la messa con il rito del matrimonio di venti coppie della diocesi di Roma. Concelebrano con il papa il cardinale vicario, Agostino Vallini, mons. Filippo Iannone, vice gerente e direttore del centro per la pastorale familiare della diocesi di Roma, e quaranta sacerdoti amici degli sposi. "Il matrimonio è simbolo della vita, della vita reale, non è una fiction!". Lo ha affermato Papa Francesco durante la messa in San Pietro in cui celebra il matrimonio di 20 coppie della Diocesi di Roma. "E' la reciprocità delle differenze - ha aggiunto -. Non è un cammino liscio, senza conflitti, no, non sarebbe umano. E' un viaggio impegnativo, a volte difficile a volte anche conflittuale, ma questa è la vita!". "L'amore di Gesù, che ha benedetto e consacrato l'unione degli sposi, è in grado di mantenere il loro amore e di rinnovarlo quando umanamente si perde, si lacera, si esaurisce", ha proseguito il Pontefice. "L'amore di Cristo può restituire agli sposi la gioia di camminare insieme - ha concluso -; perché questo è il matrimonio: il cammino insieme di un uomo e di una donna, in cui l'uomo ha il compito di aiutare la moglie ad essere più donna, e la donna ha il compito di aiutare il marito ad essere più uomo". Auguro a tutti voi un bel cammino, un cammino fecondo. Che l'amore cresca. Vi auguro felicità: ci saranno le croci, ma il Signore è sempre lì per aiutarci ad andare avanti. Il Signore vi benedica". Con queste parole, pronunciate a braccio, papa Francesco ha concluso l'omelia della messa nella Basilica vaticana in cui celebra il matrimonio di venti coppie di sposi della diocesi di Roma.ANSA

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News Italia e dal Mondo Sicilia FERROVIE: COLLEGAMENTO MESSINA-CATANIA-PALERMO, SI INIZIA NEL 2015

13 Settembre 2014, 13:55pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

TRENO-SICILIA

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il sindaco di Catania Enzo Bianco, a seguito della riunione svoltasi a Roma al Ministero per le infrastrutture, dedicata alla realizzazione del progetto di collegamento ferroviario Messina-Catania-Palermo ha dichiarato: “Ho ricevuto, con il pieno sostegno dell’assessore Torrisi, precise assicurazioni sul fatto che nessuno ha intenzione di intervenire nuovamente sul tracciato già definito per l’attraversamento sotterraneo di Catania”.

Alla riunione, presieduta dal Ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, erano presenti, oltre al sindaco Bianco, il sottosegretario alle politiche agricole Giuseppe Castiglione, l’assessore regionale ai trasporti Nico Torrisi, i sindaci di Palermo Leoluca Orlando, di Caltanissetta Giovanni Ruvolo e di Enna Paolo Garofalo, un assessore di Messina ed Ercole Incalza, capo della struttura del ministero che si occupa delle grandi opere.

Per le Ferrovie dello Stato era presente l’amministratore delegato Michele Mario Elia,  con la carica di commissario per la realizzazione dell’opera. Presenti anche gli ad di Italfer Matteo Maria Triglia e di Rfi Maurizio Gentile.
Durante la riunione è stato deciso di far partire l’opera entro il primo ottobre 2015. Si avrà dunque un anno di tempo per sciogliere i nodi ancora esistenti. “Da questa e da altre opere strategiche – ha sottolineato Bianco – dipende in larga parte lo sviluppo della Sicilia. E se alle buone intenzioni seguiranno comportamenti concreti, potremo dirci pienamente soddisfatti. C’e’ stata grande sintonia con l’assessore Torrisi e con gli altri sindaci. In particolare ho appoggiato la battaglia di quelli di Enna e Caltanissetta che non vogliono la mega galleria che taglierebbe fuori le due città”.

Tornando al tracciato già definito per l’attraversamento di Catania sia il sindaco Bianco, sia l’assessore Torrisi hanno chiesto di accelerare i tempi di progettazione e di mandare rapidamente in gara l’opera.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Tenta di uccidere un cane a colpi d’ascia alla testa,la terribile ferocia dell’uomo

13 Settembre 2014, 11:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

cane colpito a colpi d'ascia397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Malgrado la ferocia subita – racconta Elisabetta – è un cane dolcissimo, scodinzola ed è grato per essere stato salvato». Chissà quale nero destino deve averlo messo sulla stessa via del suo carnefice: forse era solo un randagio disperato in cerca di un po’ cibo.cane colpito a colpi d'ascia 2 O forse l’ennesimo cane di famiglia improvvisamente diventato ingombrante, uno di quelli da far sparire ad ogni costo. Ancora una storia di violenza assurda sugli animali. Dove il protagonista negativo è sempre lo stesso: l’uomo con il suo carico di odio e di crudeltà. E il disprezzo per la vita dei più deboli. Stavolta però chi ha tentato di uccidere Harlock purtroppo non avrà quel che merita. E il piccolo cane calabrese non avrà giustizia come è stato per Doe, il cucciolo di pitbull massacrato dal suo proprietario, scoperto e condannato a 55 anni di carcere. La sentenza storica viene dall’America. Qui, invece, siamo in Italia.

 

Harlock adesso cerca una casa e qualcuno che sappia amarlo come merita. Per informazioni scrivere a  randagireggini@gmail.com

Fonte www.ilmattino.it

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Auto contro scooter: schianto nella notte sotto il ponte della Rosa

13 Settembre 2014, 10:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 n INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Chi ha assistito allo schianto, all’incrocio sotto il ponte della Rosa, ha pensato subito alla peggio: la Punto di color blu che proveniva lungo l’Aurelia in direzione Ardenza che prendeva in pieno lo scooter Honda Sh 150 su cui viaggiavano due cinquantenni, marito e moglie. La frenata, il botto e il mezzo a due ruote che volava di qualche metro, fin sul marciapiede. E poi il conducente che restava a terra, cosciente per fortuna, ma immobile e ansimante, mentre la moglie riusciva a rialzarsi, da sola.

In pochi istanti due ambulanze della Svs arrivavano sul posto. Alla donna veniva riscontrata una ferita al piede, l’uomo invece veniva caricato in barella e portato a sirene spiegate al pronto soccorso. Politrauma, diceva il primo referto. Ferite per fortuna non gravi, a dispetto di un incidente che invece era apparso terribile.

Erano circa le 23 di venerdì sera quando è avvenuto lo scontro. Secondo una prima ricostruzione lo scooter, che proveniva da sud, stava svoltando in direzione stadio, mentre l’auto dai cimiteri stava viaggiando in direzione Ardenza. Proprio al centro dell’incrocio è avvenuto lo schianto.

IL TIRRENO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Il neonato lotta in ospedale, è ancora grave

13 Settembre 2014, 10:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Le porte del reparto di patologia neonatale del San Matteo restano chiuse agli sguardi e alla curiosità dei visitatori. Oltre la vetrata c’è uno scricciolo attaccato alle flebo, un bimbo che dopo soli tre mesi di vita deve già affrontare la sua battaglia, la più importante. Lotta per restare in vita e perché non resti nulla di quel trauma ancora senza un perché. Dall’ospedale non arriva nessuna dichiarazione sulle condizioni di salute del bambino, ma secondo fonti interne il piccolo non sarebbe più in coma. Le sue condizioni, tuttavia, restano molto gravi. Il cervello ha riportato lesioni e c’è «un versamento di liquor» che non si è riassorbito del tutto e che ancora preoccupa.

L'inchiesta. Lesioni colpose gravi e abbandono di minore. Sono le accuse che fanno da sfondo all’indagine della procura di Pavia sul bimbo di 3 mesi ricoverato al Policlinico San Matteo per un sospetto “trauma da scuotimento”.

Il ricovero in terapia intensiva. La prognosi, dopo due settimane di ricovero in terapia intensiva, resta riservata. «In questo momento è impossibile valutare i danni che ha riportato il cervello», si limita a dire un medico. Bisogna attendere che il bimbo superi la fase critica. Nel frattempo ci si aggrappa alla speranza che, stavolta, le statistiche vengano smentite. Due terzi di bambini che sopravvivono alla “sindrome del bambino scosso”, infatti, riportano danni neurologici gravi come disturbi allo sviluppo, gravi danni all’udito, alla vista, alla capacità di articolazione del linguaggio fino a invalidità permanenti. È per questo che alcune regioni hanno avviato campagne di prevenzione. L’obiettivo è informare le mamme e i papà sui comportamenti corretti da tenere di fronte al pianto prolungato del neonato. All’ultimo congresso italiano di pediatria la Sindrome del bambino scosso (Shaken Baby Syndrome) è stata individuata come «una delle principali cause di morte nel primo anno di vita. Eppure il 75 per cento dei genitori – ha spiegato Pietro Ferrara, docente di pediatria a Roma – non sa che scuotere un bambino può essere molto pericoloso».

DI MARISA FIORE LA PROVINCIA PAVESE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA BERGAMO Travolto da auto all'alba in sella alla sua bici muore 45enne

13 Settembre 2014, 10:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Era in sella alla sua bici quando un'auto lo ha investito e ucciso. E' morto così, all'alba di sabato 13 settembre un 45enne in via Alcide De Gasperi a Cologno al Serio. Pochi minuti dopo le 6 un'auto, una Lancia Ypsilon guidata da una 27enne, ha investito l'uomo scaraventandolo a terra. Ancora non si conosce l'esatta dinamica dell'incidente. Sul posto l'intervento dei carabinieri del 112 di Treviglio e una pattuglia della Polizia Stradale, oltre ad un'automedica e un ambulanza. Ma i medici hanno potuto fare ben poco, il 45enne è spirato pochi minuti dopo l'arrivo dei soccorsi.

BERGAMONEWS

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA PAVIA Si lancia da 4 metri per sfuggire a polizia

1 Settembre 2014, 15:42pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA PAVIA. La Fiat 500 Abarth era parcheggiata nel centro di piazza della Vittoria. A bordo due ragazzi e altrettante ragazze di 20 anni. Una bravata che gli studenti hanno rischiato di pagare a caro prezzo. Gli agenti della volante li hanno visti e li hanno fermati. Il conducente della vettura Matteo N. 21 anni, residente a Borgarello, è scappato verso la stazione, ha imboccato contromano alcune strade e alla fine dell’«impresa» si è anche lanciato dalla finestra della palazzina spogliatoio dei dipendenti delle ferrovie. E’ precipitato in viale Trieste dopo un volo di quattro metri. Una bravata conclusa al pronto soccorso del San Matteo. Adesso i poliziotti stanno verbalizzando una lunga serie di violazioni al Codice della strada e, in ospedale, lo hanno sottoposto ai testi alcolimetrici per stabilire la presenza di alcol nel sangue. Se dovesse risultare positivo il ragazzo di Belgioioso sarà segnalato alla magistratura con l’accusa di guida in stato di ebbrezza.

Ecco la ricostruzione della movimentata vicenda iniziata sabato mattina alle cinque e mezza. Probabilmente i quattro ragazzi, fratello e sorella di Borgarello, un loro amico di Genova e una ragazza di Belgioioso, hanno voluto divertirsi nel modo decisamente sbagliato. A bordo della 500 Abarth sono entrati nella zona a traffico limitato del centro storico cittadino e si sono fermati in piazza della Vittoria. Una volante della questura, che stava passando in centro per effettuare i soliti controlli, ha visto la 500 con i ragazzi a bordo. I poliziotti non ci volevano credere, considerata l’ora e il posto vietato, e si sono avvicinati per chiedere i documenti. A questo punto il conducente, forse per evitare una contravvenzione, è ripartito di scatto e ha imboccato corso Cavour a fari spenti. I poliziotti si sono lanciati all’inseguimento nelle strade del centro storico. La Fiat 500 è arrivata alla Minerva dove ha attraversato a velocità folle gli incroci con viale Libertà e viale Cesare Battisti. L’auto della polizia è rimasta a distanza di sicurezza. I fuggitivi hanno imboccato viale Vittorio Emanuele e si sono infilati contromano sul piazzale della stazione ferroviaria. Poi sono entrati nello scalo dove si sono fermati davanti alla palazzina degli spogliatoi e degli uffici del personale. Matteo N. è salito sino al bagno mentre gli amici sono scesi e sono rimnasti vicino alla vettura. Il conducente, per sfuggire ai poliziotti, si è lanciato dalla finestra del bagno ed è precipitato in via Trieste. Un impatto al suolo molto violento: non riusciva a rialzarsi. Aveva molto male e i poliziotti hanno chiesto l’intervento del 118. Il ragazzo di Borgarello è stato caricato in ambulanza che è ripartita verso il pronto soccorso del San Matteo.

DI ADRIANO AGATTI LA PROVINCIA PAVESE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA SAN DAMIANO AL COLLE PAVIA Zappatrice si ribalta, grave insegnante

1 Settembre 2014, 15:35pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA SAN DAMIANO AL COLLE. Stava lavorando nell’orto quando, improvvisamente, la zappatrice si è ribaltata e la sua gamba è rimasta incastrata sotto il cassone del rimorchio attaccato al trattore. Carlo Salinelli, insegnante 54enne, è stato ricoverato al Policlinico San Matteo di Pavia. Si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco di Broni per liberarlo. L’incidente si è verificato ieri mattina, poco dopo le 10, in via Oliva 26, alle spalle della sua abitazione. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo, approfittando della giornata festiva, stava facendo alcuni lavori in campagna con una zappatrice: il mezzo, viciono a un crinale della collina, in un punto in pendenza, si è ribaltato, facendo cadere a terra il 54enne, la cui gamba sinistra è rimasta bloccata sotto il cassone. Salinelli era incastrato e non riusciva a muoversi. I parenti hanno lanciato l’allarme: sono intervenute un’ambulanza della Croce Rossa di Castel San Giovanni e un’automedica del 118. Gli operatori sanitari si sono quindi rivolti ai vigili del fuoco di Broni, che hanno dovuto alzare il mezzo agricolo, permettendo così al personale medico di spostare l’uomo, che ha riportato un forte schiacciamento della gamba sinistra. E’ stato immediatamente trasferito al Policlinico San Matteo di Pavia. Nel pomeriggio è stato sottoposto a un intervento chirurgico piuttosto delicato. Il rimorchio della zappatrice, infatti, gli ha provocato la frattura esposta di una tibia e lo schiacciamento dell’arteria femorale. Per questo è stato operato da una equipe ortopedico-vascolare. È in prognosi riservata, ma non rischia la vita. Carlo Salinelli, originario del Genovese, è insegnante dell’indirizzo odontotecnico dell’Ipsia "Luigi Cremona" di Pavia, ed è molto conosciuto in paese. La moglie è stata consigliere comunale per una decina di anni, durante la giunta di Corrado Vercesi. «E’ arrivato che era bambino, adesso vive assieme alla moglie e due figli – spiega l’ex sindaco Corrado Vercesi, che abita di fronte al luogo dell’incidente – Ha questo piccolo orto in cui si diletta nel tempo libero, soprattutto d’estate quando la scuola è ferma. Sono subito corso a vedere cosa succedeva». Una notizia che ha fatto rapidamente il giro del piccolo paese collinare, dove tutti si conoscono. «Sono molto dispiaciuto di quanto accaduto – spiega l’attuale sindaco Cesarino Vercesi – Sono al mare ma sono stato subito informato telefonicamente di quanto avvenuto. Una notizia che ci rattrista molto. Siamo tutti grandi amici di Carlo Salinelli, una persona apprezzata dalla cittadinanza e speriamo che si riprenda al più presto. La moglie poi è stata a lungo consigliere nel nostro Comune».

Franco Scabrosetti LA PROVINCIA PAVESE

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