Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Parroco condannato per abusi a minorenne Sentenza del Gup di Catania, approcci in chiesa e a Gerusalemme

6 Luglio 2014, 11:15am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 (foto: ANSA)

CATANIA, Il Gup di Catania, Flavia Panzano, ha condannato a 4 anni di reclusione per violenza sessuale su minorenni il parroco della chiesa madre di Randazzo, padre Vincenzo Calà Impirotta. Indagini sono state avviate dopo la denuncia della vittima, quando è diventata maggiorenne. Secondo la Procura, sostenuta dai Pm Marisa Scavo e Lina Trovato, il sacerdote avrebbe tentato più volte approcci col giovane, anche in chiesa a e Gerusalemme, durante un viaggio spirituale in Terra Santa.

ANSA

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Abusi su bimbi 5 anni, arrestato 'orco' Vittime figlia di un amico d'infanzia e nipotino, condannato

6 Luglio 2014, 11:11am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 (foto: ANSA)

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA RAGUSA, Avrebbe costretto con la forza due minorenni, la figlia di un amico d'infanzia e un nipote, entrambi di 5 anni, a compiere atti sessuali. E' l'accusa contestata a un bracciante agricolo di 56 anni che è stato arrestato da carabinieri della compagnia di Vittoria per scontare 5 anni di reclusione per violenza sessuale aggravata che gli sono stati inflitti dal Corte d'appello di Catania, in conferma della sentenza di primo grado emessa dal Tribunale di Ragusa. L'uomo è stato condotto in carcere.

ANSA

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Una marea di fuoco taglia in due la Sardegna: cento gli evacuati

5 Luglio 2014, 09:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA

01-C_WEBMARRUBIU. La sveglia che non ti aspetti. Una sveglia ancora più sgradevole di quella solita: una sirena, poi un altoparlante che invita tutti a abbandonare le case. È l’una del mattino di venerdì. A Sant’Anna quasi tutti dormono: la frazione di Marrubiu non è esattamente un paradiso per gli amanti della vita notturna e anche in estate, con lo scirocco che soffia forte, c’è poco da fare per restare in giro.

Ci pensano i carabinieri a svegliare tutti: il fuoco sta arrivando da sud-est e ha già divorato gran parte di un esteso boschetto di eucalyptus. Bisogna fare presto, bisogna andare via. L’ordine è partito dal sindaco di Marrubiu, Andrea Santucciu. Cento le persone evacuate in un’altra giornata nera per la Sardegna, con migliaia di ettari devastati dal fuoco tra Oristanese, Medio Campidano e Sulcis Iglesiente.

Pare fossero partite poco tempo prima da un “palo-cabina” dell’energia elettrica, nella zona di Is Bangius. Corto circuito, scintille, fiamme: una sequenza devastante che ha trovato benzina nel caldo di una delle giornate più torride di questo inizio estate, nello scirocco e nella tanta vegetazione. E così il fronte delle fiamme si è esteso e si è mosso veloce. Ha saltato la statale 131, inondandola di fumo e costringendo la polizia stradale a chiuderla al traffico. Ha attraversato la ferrovia danneggiando la linea, ha devastato aziende, in particolare la Sarda perforazioni che si trova a ridosso della piccola stazione di Sant’Anna, ha terrorizzato le persone.

I volontari hanno collaborato al duro lavoro delle forze dell’ordine dei vigili del fuoco, della forestale, della protezione civile, dei barracelli. Quando le condizioni di luce lo hanno consentito, si sono alzati in volo gli elicoterri e sulla zona è arrivato un Canadair. L’inconfondibile aereo giallo e rosso si è mosso in un cielo che per chilometri e chilometri era ancora invaso dal fumo, sino alla tarda mattinata di ieri. Con una serie di lanci ben piazzati sono stati prima contenuti poi spenti gli ultimi focolai ed è partito il lavoro dei tecnici delle ferrovie e dell’Enel per ripristinare al più presto i servizi. Ed è partita la conta dei danni.

di Roberto Petretto LA NUOVA SARDEGNA 

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Castelsardo, gasolio in mare: bagni vietati alla Marina

5 Luglio 2014, 09:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA CASTELSARDO. Lo specchio d’acqua di fronte a La Marina di Castelsardo è inquinato dal gasolio. È questo il risultato che salta fuori dalle ultime analisi effettuate dai tecnici dell’Arpas, i cui esiti sono stati resi noti nelle ultime ore. Le prime analisi del 9 giugno avevano evidenziato tracce d’idrocarburi generici che, a seguito di accertamenti, sono stati oggi classificati. Lungo i circa mille metri della spiaggia centrale della città vige il divieto di balneazione dall’11 giugno che durerà finché i valori non rientreranno nella norma.

La prima scoperta è stata fatta il 9 giugno quando, recatisi presso la scalinata posta a ovest della spiaggia per campionare la micro alga osteopsis ovata, gli specialisti del Servizio monitoraggio avevano notato qualcosa d’insolito. Una chiazza oleosa, la cui presenza era evidente sia alla vista sia all’olfatto, stazionava sul lato della spiaggia che si trova in corrispondenza della scalinata ovest. «A seguito del rinvenimento di una chiazza oleosa con evidenza olfattiva riconducibile alla presenza d’idrocarburi che tracimava dalla scogliera presso la scalinata a ovest della spiaggia», scriveva il dipartimento nella prima nota trasmetta al comune. Poi arrivarono i primi risultati (idrocarburi) e insieme partì anche la comunicazione al comune di Castelsardo, che in un paio di giorni aveva decretato il divieto di balneazione nella zona.

Da qui la decisione di attendere 15 giorni per valutare la situazione e ripetere ulteriore campionamento delle acque il 23 giugno. I risultati delle ultime analisi spiegano la causa dell’inquinamento. «Gli accertamenti hanno confermato la presenza d’idrocarburi C " 12 (pesanti), riconducibili a gasolio», si legge nel rapporto dell’Arpas. Che aggiunge: «continua a perdurare la condizione d’inquinamento del tratto di costa dalla stazione di balneazione già segnalato il 10 giugno».

Resta dunque in vigore il divieto di balneazione su tutti i circa 1000 metri della spiaggia, fino a quando non arriveranno riscontri positivi dai prelievi che saranno effettuati nelle prossime settimane.

La spiaggia de “La Marina”, nonostante si affacci su quelle che rappresentano solamente il 6 per cento delle acque di balneazione castellanesi, rappresenta in realtà l’unico tratto di arenile al centro della città. Senza dimenticare i 1500 metri di arenile a Lu Bagnu, ormai ex bandiera blu – solo per questioni burocratiche – nonostante nel sito istituzionale del Comune campeggi ancora il marchio caratteristico.

di Salvatore Santoni LA NUOVA SARDEGNA

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Concordia, tribunale dissequestra nave Accolta istanza di Costa Crociere

5 Luglio 2014, 09:31am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 (foto: ANSA)

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA GROSSETO,  Il tribunale di Grosseto ha disposto il dissequestro della nave Concordia. La decisione stamani: il collegio ha accolto l'istanza presentata da Costa Crociere ai fini del rigalleggiamento e del trasporto della nave dal Giglio al porto di Genova. Il dissequestro era stato chiesto perché sarà necessario smantellare i ponti superiori altrimenti la nave non potrebbe entrare nel bacino di carenaggio del porto genovese. Il Codacons si era opposto: "Devono essere ancora effettuati accertamenti importanti". La difesa di Schettino aveva invece chiesto che la nave rimanesse almeno sequestrata dal ponte zero al ponte tre. La procura si era rimessa alla decisione del tribunale.

ANSA

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Cinesi operai agricoli pagati 3 euro ora Nel Senese: denunciato anche titolare italiano azienda

5 Luglio 2014, 09:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 (foto: ANSA)

397292 104896189669319 1023336315 n INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SIENA,  Tre cinesi immigrati irregolari impiegati come operai agricoli in un'azienda della Valdichiana senese, pagati meno di tre euro l'ora per lavorare circa 11 ore al giorno: lo hanno scoperto i carabinieri di Sinalunga con i colleghi dell'ispettorato del lavoro. Due i denunciati: il proprietario dell'azienda e un cinese di Prato. I lavoratori sarebbero stati reclutati da alcuni connazionali a Firenze.
    Ortaggi e verdure coltivate nell'azienda sarebbero state vendute nei mercati di Firenze e Prato.

(ANSA) -

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Yara: Bossetti chiede di essere interrogato dal pm

5 Luglio 2014, 09:13am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA MILANO. Massimo Bossetti, il muratore in carcere dal 16 giugno per l'omicidio di Yara Gambirasio ha chiesto di essere interrogato dal pm. Accadrà martedì prossimo e sarebbe la prima volta che l'uomo parla con il magistrato inquirente, dal momento che per due volte si era avvalso della facoltà di non rispondere, confrontandosi solo col gip per la convalida del fermo. Bossetti ha sempre ribadito di voler dimostrare la propria innocenza e intende farlo anche martedì. Ieri il muratore ha nuovamente incontrato i suoi legali, Silvia Gazzetti e Claudio Salvagni.

A suo carico, soprattutto, il ritrovamento del suo Dna sugli slip e i leggins della ragazza e una serie di circostanze su cui gli investigatori stanno compiendo accertamenti: la sua utenza telefonica, per esempio, agganciò la stessa cella di quello di Yara il pomeriggio del 26 novembre 2101 quando la ragazza sparì per essere ritrovata uccisa. La Procura è ancora in attesa dei risultati di altre consulenze: tra queste quella sui peli trovati sulla ragazza, sia umani, sia animali (in questo caso non sarebbero state trovate tracce di Bossetti anche se i consulenti dell'Università di Pavia non hanno ancora concluso il loro lavoro). Altri accertamenti riguardano il Dna maschie e femminile, non ancora attribuiti, trovati nei guanti della ragazza. Un elemento ritenuto, però, marginale e da cui gli investigatori non si attendono particolari novità. I guanti sarebbero sempre rimasti nel giubbotto della ragazza, dove furono ritrovati. (ANSA).

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Broni, ammazza il vicino con una coltellata L’aggressione mortale poco dopo le 19 a Broni, la vittima è il 23enne Novi Kacorri. Caccia all’omicida

5 Luglio 2014, 09:07am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ucciso con una coltellata al petto da un vicino di casa, al culmine di una lite furibonda. La vittima è il 23enne albanese Novi Kacorri. L’aggressione mortale poco dopo le 19 in un palazzo di piazza Italia a Broni, il giovane immigrato è deceduto dopo un’ora di agonia all’ospedale di Stradella. I carabinieri stanno dando la caccia all’omicida, ancora da ricostruire il movente.

LA PROVINCIA PAVESE

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO YARA, PARLA IL PM: "INDAGINE FATICOSISSIMA"

22 Giugno 2014, 19:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

DI MICHELE PAPPACODA 20/06/2014 Per il procuratore di Bergamo, Francesco Dettori, l'indagine per trovare l'assassino di Yara Gambirasio è stata "faticosissima". "Nei primi mesi è stato un incubo", ha detto il pm che ha poi definito "aride e stupide" le polemiche sui milioni di euro spesi durante le indagini. "Per trovare la verità sul caso di una ragazza di 13 anni - ha commentato - non si bada a spese". "Non ci sono state contraddizioni nel percorso investigativo basato su una linea operativa strettamente scientifica, dall'individuazione della madre del presunto autore fino all'individuazione della persona che conoscete", ha sottolineato il procuratore di Bergamo.

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Donna accoltellata a Palermo, confessa l'ex fidanzato Aggredita mentre era in auto incolonnata nel traffico

15 Aprile 2014, 11:01am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Donna accoltellata a Palermo dal suo ex fidanzato (foto: ANSA)

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Giuseppe Casale, l'ex fidanzato della donna accoltellata ieri a Palermo e arrestato dalla polizia dopo una fuga di cinque ore, alla fine dell'interrogatorio ha ammesso parzialmente le sue responsabilità. Ha raccontato  alla polizia la propria disperazione per una storia d'amore terminata in modo tragico. Si è detto convinto di avere solo graffiato Rosalba Gucciardi (che è invece in terapia intensiva per le ferite riportate), di amarla e di non riuscire a sopportare l'ennesima separazione.

Il sanguinoso episodio è avvenuta per strada, davanti agli occhi terrorizzati di numerosi passanti in via Marchese di Villabianca, nella zona residenziale della città. La donna, Rosalba Gucciardi, 34 anni, è stata aggredita all'interno di una Fiat Seicento. Casale, 43 anni, ha aperto lo sportello dell'auto e l'ha colpita tre volte: allo stomaco, alla spalla e al braccio con un grosso coltello da cucina. Poi è fuggito. Casale, sposato e separato così come la Gucciardi, è stato intercettato a bordo della sua auto poco dopo le 23 dai poliziotti delle volanti e della squadra mobile in via Ugo La Malfa, sulla circonvallazione. Ha tentato la fuga ma è stato bloccato ed arrestato dagli agenti. Le condizioni della donna, ricoverata in gravi condizioni all'ospedale Villa Sofia, sono stazionarie. Era stata lei stessa a fare il nome del suo aggressore.

La colpevolezza dell'uomo aveva già trovato riscontro in diverse testimonianze raccolte dagli agenti. Casale, ora arrestato con l'accusa di tentativo di omicidio, era stato denunciato per stalking alcune settimane fa. La vittima aveva segnalato alla polizia pedinamenti, telefonate, messaggi continui. Rosalba Guicciardi è stata sottoposta la scorsa notte, all'ospedale Villa Sofia, ad un delicato intervento per cercare di fermare un'emorragia interna provocata dalle ferite inferte con un grosso coltello abbandonato dall' uomo sul luogo dell'aggressione. Poche ore prima, Casale postava su Facebook: 'Mi sto chiedendo sempre come sarebbero andate le cose se avessi preso decisioni diverse. Infatti ecco dove mi ritrovo in questo minuto. Le mie giornate sono buie il mondo mi è crollato addosso per colpa di una che non mi meritava. Per lei ho fatto tante rinunce giorno per giorno. Le dimostravo che ci tenevo tantissimo. Ancora oggi mi manca non posso dimenticare".

Leggi i commenti