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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO – L’orsa Daniza uccisa durante la cattura. L’Enpa: “Il ministro Galletti si dimetta”

9 Ottobre 2014, 09:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA CRONACA. Il Corpo Forestale dello Stato ha aperto un’indagine sulla morte dell’animale, che non è sopravvissuto al sonnifero somministratogli. L’Ente nazionale protezione animali chiede che il ministro dell’Ambiente faccia un passo indietro.

L’orsa Daniza non è sopravvissuta alla narcosi che è stata effettuata nella notte per catturarla. A comunicarlo è la Provincia Autonoma di Trento che aveva emesso l’ordinanza nei confronti dell’animale. E’ finita dunque nei peggiori dei modi la caccia iniziata nel Ferragosto scorso quando, in presenza dei propri cuccioli, l’animale aveva ferito un cercatore di funghi nei boschi di Pinzolo, nel Trentino.

Le informazioni sulle operazioni di cattura dell’orso sono state fornite dall’ente autonomo in una nota, in cui viene spiegato: «In ottemperanza all’ordinanza che prevedeva la cattura dell’orsa Daniza, dopo quasi un mese di monitoraggio intensivo, la scorsa notte si sono create le condizioni per intervenire, in sicurezza, con la telenarcosi. L’intervento della squadra di cattura – prosegue la Provincia – ha consentito di addormentare l’orsa, che tuttavia non è sopravvissuta».

Era prevista la cattura, non la sua morte

L’orsa Daniza era stata “introdotta” in Trentino nel 2000 nell’ambito di Life Ursus, un progetto finanziato dall’Unione Europea nato che mirava a risollevare le sorti dell’ultimo nucleo di orso bruno delle Alpi italiane.

La caccia a Daniza è durata quasi un mese. Una caccia serrata per rinchiuderla in un’area dove non avrebbe potuto essere un pericolo. Una caccia continuata nonostante le diffide e le proteste delle associazioni animaliste che, sia in piazza che sul web, avevano giudicato ingiusto il provvedimento. Da più parti, infatti, si era sottolineato che la reazione di Daniza risultava più che naturale, tipica di un esemplare femmina che, vedendo un uomo avvicinarsi ai suoi cuccioli e temendo per la loro incolumità, era intervenuta.

Le polemiche

«È animalicidio, che il mistro dell’Ambiente Galletti si dimetta». Questo l’appello dell’Enpa, Ente nazionale Protezione animali, alla notizia della morte dell’orsa. La stessa associazione chiede anche che il corpo dell’animale venga affidato all’Istituto zooprofilattico per un’autopsia “indipendente” e oggettiva: «Considerata la gravità dell’accaduto, è fondamentale che si faccia chiarezza sulle cause del decesso e che si stabilisca, al di là di ogni dubbio, se il plantigrado sia effettivamente morto a causa dell’intervento di telenarcosi, per dose sbagliata o per luogo di somministrazione sbagliato».

Il Corpo Forestale dello Stato ha aperto un’indagine ipotizzando i reati di maltrattamento di animali e uccisione senza motivo reale dell’animale. A quanto si apprende, nell’agosto scorso, il Corpo Forestale dello Stato aveva inviato una lettera al ministero dell’Ambiente e al presidente della Provincia di Trento esprimendo perplessità sull’iniziativa della Provincia di catturare e isolare in cattività in una struttura solo l’orsa, peraltro senza i propri cuccioli.

Fonte: www.lastampa.it

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NEWS ITALIA E DAL MONDO VENAFRO – Furgone divorato dalle fiamme, momenti di terrore per il giovane alla guida

9 Ottobre 2014, 09:33am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA VENAFRO – Un furgone ha preso fuoco nel centro di Vairano Scalo, lungo via Napoli. Un attimo e le fiamme hanno avvolto il veicolo. L’autista, un giovane di Venafro alle dipendenze di un’impresa venafrana, è riuscito a mettersi in salvo, ma nulla ha potuto per arginare il rogo che in poco tempo ha semidistrutto il veicolo. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Municipale, i Militari dell’Arma ed i Vigili del Fuoco.

Fonte: www.paesenews.it

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NEWS ITALIA E DAL MONDO ISERNIA – Villa Flora, il Procuratore Albano: “Un lager”.

9 Ottobre 2014, 09:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA ISERNIA. Alla presenza dei rappresentanti dei media regionali, si è appena conclusa (ore 12 dell’8 ottobre 2014), presso la Procura di Isernia, la conferenza stampa indetta per illustrare i dettagli del blitz che all’alba di oggi ha condotto all’arresto di 13 persone, tra cui il titolare della struttura (nonché sindaco di Montaquila) Francesco Rossi (tutti gli arrestati sono stati posti ai domiciliari).

I Militari del Nas, coadiuvati dai Carabinieri del Comando provinciale di Isernia, hanno diffuso un video dai contenuti raccapriccianti, che mostra le percosse ed i maltrattamenti inferti agli “ospiti” di Villa Flora. Precisando che “molte scene le abbiamo dovute tagliare per la loro crudezza”, il Procuratore Paolo Albano ha esplicitamente paragonato la residenza per anziani di Montaquila ad un “lager”.

 

Il video è stato pubblicato in primis su www.tgcom24.mediaset.it: http://www.tgcom24.mediaset.it/2014/video/isernia-anziani-picchiati-13-arresti_2036162.shtml (per vederlo occorre copiare il link ed incollarlo nella barra in alto).

Il comunicato stampa diffuso dalla Procura della Repubblica di Isernia:

“Clinica degli orrori: 13 persone arrestate per sequestro di persona e maltrattamenti a malati psichiatrici ed anziani non autosufficienti. Dalle prime ore della mattinata, 30 Carabinieri dei Nas di Campobasso, Napoli, Bari, Salerno e Foggia, con il supporto dei colleghi dell’Arma territoriale hanno dato esecuzione nelle province di Isernia e Campobasso a 13 ordinanze cautelari emesse dal Gip del Tribunale di isernia, su richiesta di questa Procura, con le quali sono stati disposti gli arresti domiciliari per un medico neurologo/neuropsichiatra, titolare di una residenza sociale assistenziale per anziani e malati psichiatrici della provincia di Isernia, e per infermieri ed operatori socio-sanitari, per aver sottoposto i pazienti a gli ospiti in modo sistematico e continuato a maltrattamenti, sequestro di persona, lesioni, percosse ed abbandono di persone incapaci.

Gli anziani, con un’età media di circa 75/80 anni, alcuni dei quali affetti da patologie anche invalidanti, come l’Alzheimer e, quindi non autosufficienti, ed i malati psichiatrici venivano chiusi a chiave  e sedati per tutta la giornata, senza possibilità di uscire dalle proprie stanze; fatti completamente denudare e messi in fila nel corridoio per accedere alle docce ed ai servizi igienici, in violazione della loro dignità. Alcuni venivano legati ai letti a mezzo di lacci per impedire loro qualsiasi movimento; percossi se non ottemperavano alle disposizioni impartite; fatti dormire, alcuni, su letti privi di materassi o su lenzuola sporche di escrementi in stanze insudiciate. Gli ospiti ed i malati psichiatrici vivevano in promiscuità, pagando una retta mensile di mille e duecento euro al titolare della struttura.

Il vasto quadro probatorio ricostruito dai Carabinieri coinvolge a vario titolo 32 persone, tra medici, fisioterapisti, operatori sanitari, operatori sociali ed amministrativi della Residenza assistenziale, tutti indagati per le gravi condotte a danno di incapaci ed anziani indifesi”.

Angelo Bucci MOLISE NETWORK

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LOMBARDIA NEWS In centro a Pavia traffico in tilt, bus fermi per 40 minuti VIDEO

3 Ottobre 2014, 11:01am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA PAVIA. L’autista del bus della linea 3 ha rallentato in prossimità del palazzo di Giustizia. E ha atteso che il collega, al volante del mezzo proveniente dalla direzione opposta, superasse prima la recinzione di un cantiere edile, poi la fila di auto in sosta vietata e infine sfilasse in mezzo ai pedoni aprendo un varco. Ma ieri mattina l’ingorgo che si è formato in corso Cavour non ha lasciato spazi di manovra ai due autobus che si incrociavano perché, mentre i minuti scorrevano, dietro di loro si sono accodati quelli delle corse successive. Tre da una parte, due da quella opposta. E per ben 40 minuti, dalle 11.15 a poco prima di mezzogiorno, il traffico in corso Cavour è rimasto paralizzato. Più di quanto già non avvenga ogni mattina. Ci sono volute tutta la pazienza di un’agente di polizia muncipale e l’abilità dei conducenti della Line per sbrogliare la matassa, mentre tra i passeggeri montava la rabbia per la sosta prolungata.

«Dobbiamo andare alla Maugeri, abbiamo una visita prenotata fra trenta minuti» ha spiegato una giovane mamma che accompagnava il figlio adolescente. Un pensionato era diretto al San Matteo. «Ho il controllo in cardiologia. Per me è un bel pezzo di strada, non posso farla a piedi» spiegava preoccupato al vicino di sedile. Gli autisti hanno atteso, seduti al posto di guida. Poi, rassegnati, hanno spento i motori e hanno aperto le porte. Molti passeggeri sono scesi, chi imprecando chi affrettando il passo. Chi era diretto agli ospedali ha dovuto andarci a piedi. La linea 3 è quella che attraversa il centro, da Montebolone a San Matteo-Maugeri fino al Colombarone. Uno dei più affollati.

«Questa scena si ripete ogni mattina – conferma l’autista di un bus –. In genere si aggiungono al caos ordinario anche i furgoni del carico e scarico, ma oggi stiamo davvero superando il limite».

 

LEGGI ANCHE:

Un video mostra il percorso a ostacoli in cui si è trasformato corso Cavour. Stefano Sfondrini (Muoviti Pavia): «Bisogna adottare il modello Lodi»

 

Avvocati, utenti e passanti si sono assiepati sul piazzale, cercando spazio tra le auto in sosta. Sulla strada una fila di auto, in divieto. E poi biciclette, pedoni e macchine che sbucavano da via Frank e via Romagnosi. Clacson e proteste. «Ogni mattina qui respiriamo polveri sottili e smog – lamentano i commercianti della zona –. Dobbiamo tenere le porte dei negozi chiusi». Due i problemi: le auto in divieto e il cantiere infinito. «Le segnalazioni per questi problemi sono all’ordine del giorno e il Comune ne è perfettamente a conoscenza – ammette Sergio Resconi, direttore generale della Line –. Per noi c’è un ritorno di immagine pessimo. E oltre ad essere un costo, si crea anche un disagio per gli utenti del servizio. In un paio di occasioni, in passato, abbiamo avviato le procedure per denunciare l’interruzione di pubblico servizio. Ma l’iter si è rivelato troppo lungo. Serve una denuncia-querela, la pratica poi ha un costo e il risultati arriverebbero troppo tardi».

 

In bici in centro a Pavia: percorso a ostacoli
Il video girato la scorsa primavera da Stefano Sfondrini, portavoce dell'associazione MuovitiPavia

 

Il cantiere, gestito dalla ditta Viganò, crea un imbuto da quattro anni sull’asse pricipale del centro storico. In un’area sensibile, davanti al tribunale, a poche decine di metri da due scuole, lungo il percorso degli autobus.

 

L’ufficio Traffico del Comune ha concesso alla ditta l’ultima proroga: chiusura obbligata entro il 15 novembre. Non un giorno di più. Il primo passo dello smantellamento del cantiere si verificherà questa notte. Stasera alle 22 il tratto attorno al cantiere, in corso Cavour, verrà chiuso al traffico per consentire la rimozione della grande gru che per alcuni anni ha sovrastato i tetti di quel pezzo di città. Un’operazione delicata, visti gli spazi ridotti in cui si dovrà agire. Il blocco del traffico e la chiusura della piazza rimarranno in vigore fino alle 5.30 di sabato mattina. Il cantiere è aperto da quattro anni, dal gennaio 2010, e sorge sulle ceneri di quello che fu il cinema multisala Kursaal.

di Maria Grazia Piccaluga LA PROVINCIA PAVESE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Ogni 4 minuti un giovane perde il posto

3 Ottobre 2014, 10:59am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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228083 1047752848357 3575 nINSERITO DA GIUSEPPE D'ALESSANDRO Mentre in Parlamento si litiga sull’articolo 18, l’Istat continua a sfornare i dati del fallimento delle politiche occupazionali adottate finora. La disoccupazione giovanile ad agosto è balzata al 44,2%, in aumento di un punto percentuale rispetto al mese precedente e di 3,6 punti in dodici mesi. In totale, i giovani disoccupati sono 710 mila. In un anno 88 mila giovani sotto i 25 anni hanno perso il posto. Il che vuol dire che ogni giorno oltre 240 under 25 sono usciti dal mercato del lavoro; uno ogni quattro minuti. Il premier Matteo Renzi, con la formula di Garanzia Giovani, aveva promesso 900 mila posti ma al momento questo strumento si è rivelato un flop. Numerose sono le richieste ma molto scarse le offerte: dopo quattro mesi dall’avvio di questo meccanismo sono 189.111 i giovani che si sono registrati ad oggi, solo 49.357 sono stati convocati dai servizi per il lavoro e 31.297 hanno ricevuto il primo colloquio di orientamento. Risultano soltanto 11.703 le occasioni di lavoro, per un totale di posti disponibili pari a 16.949. Sarebbero quindi circa 97 al giorno le offerte di impiego finora pervenute.

Dalle rilevazioni dell’Istat emerge che ad agosto si è toccato il livello di disoccupazione più alto mai raggiunto dal 2004, (inizio delle serie storiche mensili), e dal 1977, inizio delle pubblicazioni delle serie storiche trimestrali. I disoccupati tra i 15-24enni sono 710mila.

La percentuale degli occupati è un risicato 15%, in calo di 0,5 punti percentuali su mese e di 1,4 punti rispetto allo scorso anno, ai minimi anche in questo caso dal 2004 e dal 1977.

Questi dati sulla situazione giovanile sono talmente gravi da eclissare i lievi miglioramenti dello scenario generale. Il numero di disoccupati, pari a 3 milioni 134 mila, è diminuito ad agosto del 2,6% rispetto al mese precedente (-82 mila) e dello 0,9% su base annua (-28 mila). Il tasso di disoccupazione è così al 12,3%, in diminuzione di 0,3 punti percentuali in termini congiunturali e di 0,1 punti nei dodici mesi.

Tant’è che il ministro del Lavoro Poletti prende in considerazione questi dati per dire che c’è qualche segnale positivo: «rispetto al mese precedente, gli occupati aumentano di 32.000 unità, il numero dei disoccupati diminuisce del 2,6% ed il tasso di disoccupazione cala dello 0,3%». Evita però di dire che la percentuale dei senza lavoro in Italia è il doppio di quella in Germania e ben superiore a quella dell’Eurozona. Il Cnel invece è più realistico. Dice che per tornare ai livelli pre crisi la disoccupazione dovrebbe scendere intorno al 7%, ma servirebbero 2 milioni di nuovi posti di lavoro entro il 2020: un'ipotesi che «sembra irrealizzabile».

Un rapporto dell’ufficio studi della Cisl che ha rielaborato i dati del ministero del Lavoro mette in luce altri aspetti interessanti sulle cause della perdita di occupazione. Nel 2013 sono state registrate circa 9,8 milioni di cessazioni dei rapporti di lavoro di cui 113 mila sono stati licenziamenti collettivi pari al 12,3%; quelli per giusta causa rappresentano il 7,8% del totale; e quelli per giustificato motivo oggettivo sono il 77,4% del totale.

La situazione del mercato del lavoro indica che l'uscita dalla recessione sembra per l'Italia ancora lontana. Dalle tabelle dell’Istat emerge che l’economia continua a perdere colpi. L’Italia risulta ancora prigioniera della deflazione. A settembre, l'indice dei prezzi al consumo, secondo le prime stime, è sceso dello 0,1% rispetto allo stesso mese del 2013 e dello 0,3% nei confronti di agosto 2014. La flessione dei prezzi è marcata per i beni energetici (-2,8%, da -1,2% di agosto) mentre si sta riducendo per gli alimentari non lavorati (-0,9%, da -1,8% del mese precedente).

L’inflazione per il 2014 scenderebbe così allo 0,3% dallo 0,4% di agosto. Con i consumi «compressi dalle difficili condizioni del mercato del lavoro» è presumibile, secondo l’Istat che nel terzo trimestre dell’anno ci sia una nuova flessione del Pil.

Nella sua analisi, l'Istat ricorda che un supporto alla ripresa «potrà arrivare dall'indebolimento dell'euro che porterebbe ad una ripresa delle esportazioni».

Secondo gli economisti, «il deterioramento dei ritmi produttivi riflette la carenza di domanda interna che colpisce soprattutto gli investimenti». Nel rapporto si evidenzia che «negli ultimi due mesi, la fiducia delle imprese italiane è arretrata sui valori di inizio anno, con perdite più marcate nei settori dei servizi».

Le difficoltà dell'industria italiana, afferma ancora l'istituto di statistica riflettono la fragilità delle condizioni di domanda interna, per la perdita di slancio della spesa per investimenti e l'evoluzione moderata dei consumi privati, questi ultimi compressi dalle difficili condizioni del mercato del lavoro.

La flessione produttiva dell’industria è stata pari all'1% su base congiunturale, e ha interessato tutti i principali raggruppamenti di industrie. Tale andamento è apparso in controtendenza rispetto alle principali manifatture europee, contrassegnate da una stazionarietà in Francia e Spagna e da un significativo rialzo in Germania (+1,9%).

Laura Della Pasqua IL TEMPO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CIBI CONTAMINATI: ECCO L’ELENCO DELLE MARCHE DA EVITARE

3 Ottobre 2014, 10:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

228083 1047752848357 3575 nINSERITO DA GIUSEPPE D'ALESSANDRO Si era ormai alla ricerca da mesi su quali fossero i marchi che commerciavano cibi contaminati a insaputa delle associazioni per la salvaguardia dei consumatori ma, finalmente, il tutto è venuto a galla, speriamo non troppo tardi. Nell’immagine che vedete di seguito, fotografata da un quotidiano di questa mattina e diffusa su Facebook da un utente sul suo profilo, potrete vedere l’intero elenco delle marche che vendono cibi contaminati. Fate girare quest’immagine, noi consumatori tutti uniti possiamo creare gravi disagi a queste aziende che non salvaguardano la nostra salute pensando solo al loro profitto.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Maltempo a Palermo, aeroporto chiuso per un'ora: quattro voli dirottati „Bomba d'acqua su Palermo: aeroporto ko per un'ora e disagi al traffico

25 Settembre 2014, 11:03am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Maltempo a Palermo, aeroporto chiuso per un'ora: quattro voli dirottati
Via Ugo La Malfa dopo pochi minuti di pioggia - foto Paolo Arduino

397292 104896189669319 1023336315 nDI MICHELE PAPPACODA Sono quattro i voli dirottati tra Catanie e Trapani per le avverse condizioni meteo registrate nel capoluogo. Si tratta degli aerei provenienti da Pantelleria, Londra, Roma Fiumicino e Santorini.


Un nubrifragio si abbatte su Palermo, causando qualche disagio al traffico e la chiusura dell'aeroporto per circa un'ora. Le avverse condizioni meteo hanno reso necessario dirottare quattro aerei verso Catania e Trapani. Nel primo scalo il volo AZ 1807 Pantelleria-Palermo, decollato alle 9.50, e del volo U2 5243 Londra Gatwick-Palermo, delle 10.15. Altri due aerei diretti verso il capoluogo siciliano, i voli FR 3010 Roma Fiumicino-Palermo delle 09.45 e V7 1581 Grecia Santorini-Palermo delle 10.20, sono stati dirottati a Trapani. Ma la situazione sembra essere tornata alla normalità, tanto che la Gesap ha comunicato che lo scalo palermitano è tornato operativo dopo la bomba d'acqua che si è abbattuta sulla città. „DISAGI AL TRAFFICO - L'intensa pioggia ha creato qualche ingorgo alla rotonda in via Leonardo da Vinci e alla circonvallazione. Acqua alta in via Oreto, nella zona di Partanna Mondello. Allagamenti e traffico in tilt in via Ugo La Malfa (nelle foto inviate da Paolo Arduino).“

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Mafia: blitz Cc in mandamento Corleone Cinque ordinanze di custodia cautelare per associazione mafiosa

24 Settembre 2014, 10:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Mafia: operazione Grande passo, gli arrestati (foto: ANSA)

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Carabinieri della compagnia di Corleone e del gruppo di Monreale stanno conducendo un'operazione antimafia tra Corleone e Palazzo Adriano, finalizzata all'esecuzione di 5 ordinanze di custodia cautelare con l'accusa di associazione mafiosa. Al blitz partecipano unità cinofile e un elicottero. L'indagine che ha portato all'operazione è stata avviata nel 2012 dalla Dda di Palermo e ha fatto luce sugli assetti mafiosi del mandamento di Corleone. Gli arrestati nell'operazione della dda palermitana ''grande passo'' contro la mafia corleonese sono Antonino Di Marco, nato a Corleone (Pa), 58 anni, dipendente comunale; Pietro Paolo Masaracchia, 64 anni, nato a Palazzo Adriano, impiegato forestale, Nicola Parrino, 61 anni, nato a Palazzo Adriano, imprenditore edile, Franco D'Ugo, 48 anni nato a Palazzo Adriano, operaio, Pasqualino D'Ugo, 52 anni nato a Palazzo Adriano, operaio. Antonino Di Marco, fermato dai carabinieri con l'accusa di essere il rappresentante del clan di Corleone, incaricato di gestire gli affari della "famiglia" di Palazzo Adriano, nel 2013 venne denunciato per maltrattamento animali dalle guardie zoofile. Di Marco, custode del campo sportivo di Corleone, fu ripreso mentre prendeva a calci un cane durante la partita Dattilo-Atletico Corleone. Le immagini finirono su Youtube e su diversi social network.ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Barca affonda,ancora ricerche 2 dispersi Si cercano i fratelli Di Marco, ieri recuperato corpo del padre

24 Settembre 2014, 10:46am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 (foto: ANSA)

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA  MICHELE PAPPACODA PALERMO,  Non stati ancora trovati i due dispersi nel naufragio del motopesca "Tre fratelli" avvenuto nel Trapanese. Motovedette della Capitaneria di porto e mezzi aerei cercano di individuare i due fratelli Di Marco, Pietro e Daniele, di 23 e 20 anni. Il cadavere del loro padre, Vito, 60 anni, è stato recuperato ieri. Uno dei due sopravvissuti, Baldassarre Giacalone, 25 anni, è ricoverato in rianimazione all'ospedale di Marsala; l'altro, Giancarlo Esposto, 37 anni, è stato dimesso ieri. ANSA 

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News Italia e dal Mondo Calabria Scoperto laboratorio per ordigni,arresto Carabinieri hanno sequestrato due chili esplosivo e due pistole

24 Settembre 2014, 10:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 (foto: ANSA)

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA MARANO MARCHESATO (COSENZA), Un laboratorio per la fabbricazione di esplosivi artigianali è stato scoperto a Marano Marchesato dai carabinieri che hanno arrestato e posto ai domiciliari Giuseppe Mazzullo, di 40 anni.
    Nel laboratorio e nella struttura adiacente i militari hanno trovato due chili di esplosivo, insieme ad una vera "granata artigianale" di 254 grammi ed a due pistole lanciarazzi.

ANSA

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