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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO Etna continua a eruttare dopo esplosione per lava sulla neve Avanza il fronte lavico. Calo di energia nella notte, in atto fase stromboliana

17 Marzo 2017, 09:07am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO Etna continua a eruttare dopo esplosione per lava sulla neve Avanza il fronte lavico. Calo di energia nella notte, in atto fase stromboliana

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un calo di energia nella notte e poi all'alba il ritorno al quadro eruttivo di ieri. Era sembrato placarsi l'Etna che invece è ancora attivo: la colata che emerge dalla bocca apertasi nel nuovo cratere di Sud-est è bene alimentata e il fronte più avanzato ha superato il Belvedere. Il 'braccio' adesso si riversa nella desertica Valle del Bove, lontano da centri abitati. Dal cratere è presente un'attività stromboliana, con fontane di lava, boati e emissione di cenere. Quest'ultima la notte scorsa era cessata, ma è ripresa nuovamente e, in via precauzionale, è stato emesso un Vona Red, un allerta rosso, per gli spazi aerei: l'aeroporto di Catania al momento permette solo 5 atterraggi l'ora, mentre non ha limitazioni per i decolli.

Ieri la colata che emerge dalla bocca apertasi nella base meridionale del nuovo cratere centrale dell'Etna e che avanza, lentamente, verso la desertica Valle del Bove, a quota 2.700 metri, ha avuto un'improvvisa accelerazione e impatta, con i suoi oltre mille gradi centigradi, sulla neve che si stava sciogliendo: l'esplosione è immediata e violenta. "Freato-magmatica", la chiamano gli esperti dell'Ingv.

Pietre incandescenti e lapilli volano nell'aria, mentre risuonano assordanti i boati del vulcano, e oggi una decina di persone è stata investita da questi materiali, nessuna in maniera grave: escoriazioni, lacerazioni e qualche trauma non grave. Per la maggior parte si tratta di turisti tedeschi e inglesi, attratti dall'eruzione in corso; ma anche una guida dell'Etna, un vulcanologo dell'Ingv e una giornalista della Bbc, che doveva realizzare un servizio dal fronte lavico.

Ed è lei, Rebecca Morelle, corrispondente scientifica per l'emittente britannica, lievemente ferita alla testa, la prima a ricostruire l'accaduto. "Bruciature, tagli ed escoriazioni - ha scritto sul suo profilo Twitter - corro via dalla montagna, mentre volano rocce, lapilli infuocati e vapore rovente. Non è un'esperienza che voglio ripetere". Per fortuna, sottolinea, "la troupe è ok" e "i soccorsi e le guide sono stati eccellenti". Più lapidario il ricercatore dell'Ingv, Boris Behncke, che su Facebook scrive: "Violenta esplosione al contatto fra lava e neve sull'Etna. Alcuni feriti, io stesso ho ricevuto una piccola ferita in testa però sto assai bene e mi sto 'calando' una meritata birra!".

L'ATTIVITA' DELL'ETNA DEL 15 MARZO MONITORATA DALL'INGV  

E' il suo collega, Stefano Branca,, a spiegare cos'è successo sull'Etna: "L'esplosione freatica si verifica quando il magma riscalda la terra provocando l'evaporazione quasi istantanea dell'acqua, con conseguente esplosione di vapore, acqua, cenere, roccia". Sull'Etna questo "è avvenuto sul fronte della colata lavica attiva a 2.700 metri di quota per il rapido scioglimento della neve". Una quota, compresa tra i 2.650 e i 2.800 metri della zona gialla, alla quale è possibile accedere soltanto accompagnati dalle guide dell'Etna. E uno di loro è il ferito più grave: è ricoverato nell'ospedale Cannizzaro di Catania con un trauma cranico, in codice giallo.

Con lui ci sono tre tedeschi, due donne di 56 e 58 anni e un uomo di 60. Tre inglesi sono ricoverati ad Acireale. Altri si sono fatti medicare al Rifugio Sapienza, a quota 1.900, dove li hanno portati i soccorritori, che sono stati essenziali, spiega il sindaco di Nicolosi: "Grazie alla loro esperienza - osserva Nino Borzì - alla loro professionalità e alla tempestività con cui si sono mossi, subito tutti sono stati messi in sicurezza". Per il sindaco "questa esperienza conferma la necessità di rispettare al massimo il vulcano e di accedere alle zone sommitali soltanto con guide professioniste, perché - sottolinea - i divieti vanno fatti rispettare".

I soccorsi sono stati veloci: sul posto polizia di Stato, Guardia di Finanza, Corpo forestale, volontari, personale del 118 e anche dipendenti della funivia che hanno subito il danneggiamento di un gatto delle nevi. Si contano i danni e si tira un sospiro di sollievo: un'esplosione freatico-magmatica simile a quella che si è verificata oggi sull'Etna ha un precedente che risale al 16 dicembre 2002, quando un braccio lavico impattò con una cisterna d'acqua. La violenta deflagrazione che avvenne nella zona del Rifugio Sapienza, a quota 1.900, provocò 32 feriti, soprattutto ustionati, tre dei quali gravi. Nulla a che vedere con la drammatica esplosione, del 12 settembre del 1979, del "tappo" di lava che si era formato sulla "Bocca nuova", che provocò la morte di nove turisti e il ferimento di altri 23. L'esplosione è "captata" dal satellite Sentinel-2A dell'Agenzia spaziale europea: sembra una lingua di fuoco che infiamma l'Etna ammantato di neve 'blu'. Ma l'attività continua con l'emissione di cenere lavica, esplosioni e boati. Che impattano anche sull'operatività dell'aeroporto internazionale di Catania: per precauzione fino alle 9 di domattina ci saranno solo 5 atterraggi l'ora. In attesa che il vulcano decida di cambiare scenario.

ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Svolta nelle indagini sull'omicidio Fragalà, fu ucciso dalla mafia, sei arresti

16 Marzo 2017, 09:04am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO Svolta nelle indagini sull'omicidio Fragalà, fu ucciso dalla mafia, sei arresti

DI MORENA MOTTA L'omicidio del penalista palermitano Enzo Fragalà fu un delitto di mafia. E' la tesi della procura di Palermo, che ha chiesto e ottenuto l'arresto di 6 persone. L'uomo fu aggredito a due passi dal suo studio a febbraio del 2010, nel centro della città, e morì tre giorni dopo il ricovero in ospedale. L'ex parlamentare fu preso a bastonate la sera del 23 febbraio di sette anni fa, mentre usciva dal suo ufficio legale, che si trova a pochi metri dal tribunale del capoluogo siciliano. Sembra che l'uomo fu "condannato a morte" da Cosa Nostra in seguito alla sua volontà di convincere alcuni dei suoi clienti a collaborare con la giustizia.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Torino, appendice al posto dellʼuretere, salvata una bimba

15 Marzo 2017, 11:17am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 14/03/2017 - Per la prima volta al mondo è stato sostituito l'uretere con l'appendice a una bimba di due anni e mezzo nata con un rene solo, per di più affetta da una rara anomalia congenita. Ora l'urina passa regolarmente dal rene alla vescica attraverso l'appendice. Il rivoluzionario intervento è stato effettuato presso l'Urologia pediatrica dell'ospedale Infantile Regina Margherita della Città della Salute di Torino. La bimba è nata con un solo rene, il sinistro, che presentava però un'anomalia congenita all'uretere, il condotto che unisce e trasporta l'urina dal rete alla vescica. I numerosi interventi a cui era stata sottoposta in un altro ospedale italiano per correggere questa anomalia non avevano avuto esito. L'uretere della bimba andava incontro a un processo di atresia completa, cioè si è ridotto a un sottile cordone fibroso. I precedenti tentativi di sostituzione dell'eretere con l'appendice - non più di due o tre al mondo - erano stati casi di sostituzione parziale. Per la prima volta, i medici del Regina Margherita di Torino hanno isolato l'intera appendice e un piccolo tratto di parete dell'intestino cieco e l'hanno collegata al bacinetto del rene e alla vescica. La bimba, informa l'ospedale, è già tornata a casa e si sta riabituando a una vita normale, senza l'incubo di essere collegata al tubo esterno che ne garantiva la sopravvivenza.

 

 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Scontro frontale tra camion e furgone in provincia di Pordenonese, tre morti

14 Marzo 2017, 09:35am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Scontro frontale tra camion e furgone in provincia di Pordenonese, tre morti

DI MICHELE PAPPACODA 13/03/2017 - Tre persone sono decedute in un incidente stradale avvenuto lungo la strada a scorrimento veloce Cimpello Sequals nei pressi di San Giorgio della Richinvelda (Pordenone). Lo scontro si è verificato frontalmente tra un camion e un furgone che procedeva in senso opposto. Le vittime sarebbero l'autista del camion e due occupanti del furgone. Le forze dell'ordine hanno chiuso completamente al traffico la strada causando notevoli disagi alla circolazione in tutta la zona. Non è stato possibile ancora identificare le vittime ne' la provenienza dei due mezzi. Sul posto stanno operando uomini del 118 (con ambulanze e un elicottero), vigili del fuoco e sanitari sono giunti da Pordenone e da Spilimbergo.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Somalia: autobomba vicino a un hotel a Mogadiscio, 6 morti Ancora nessuna rivendicazione, ma si pensa a Shabaab

13 Marzo 2017, 10:49am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Somalia: autobomba vicino a un hotel a Mogadiscio, 6 morti Ancora nessuna rivendicazione, ma si pensa a Shabaab

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un'autobomba è esplosa stamane vicino ad un hotel di Mogadiscio, uccidendo almeno sei persone e ferendone altre quattro. Lo ha reso noto un funzionario della polizia somala. L'esplosione è avvenuta vicino all'hotel Weheliye, in una strada molto trafficata della capitale somala. Non ci sono ancora rivendicazioni, ma questo tipo di attentati è stato spesso opera dei jihadisti di al Shabaab.

ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Ristoratore spara e uccide ladro nel Lodigiano. L'osteria riapre, il titolare mostra i lividi sul braccio In tanti a esprimere solidarietà. Anche un tabaccaio rapinato a Milano

12 Marzo 2017, 15:25pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

Mario Cattaneo, il ristoratore che ha ucciso uno dei ladri entrati nella notte tra gioved e venerd scorsi nella sua osteria 'Dei Amis' di Grugnano di Casaletto Lodigiano, mostra ai giornalisti un livido sul braccio destro © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Sono profondamente dispiaciuto per quello che è accaduto, credevo che i malviventi fossero già in allontanamento", ha detto Mario Cattaneo, il ristoratore di 67 anni che ha ucciso un ladro entrato a rubare nel suo locale. Cattaneo si è fatto vedere nel suo ristorante-tabaccheria Dei Amis, che da stamattina ha riaperto.

"Ecco guardate, questi sono i lividi", dice Cattaneo mostrando i lividi al braccio destro. "Uno di loro mi ha afferrato con forza il braccio - ha aggiunto spiegando di essere ancora dolorante ala schiena e ad una gamba - e cercato di strapparmi il fucile". L'osteria Dei Amis ha riaperto oggi e si è subito riempita di giornalisti e curiosi, ma anche di tanti che volevano esprimere solidarietà alla famiglia Cattaneo. Il ristoratore, dopo aver parlato a più riprese con i cronisti, attorno a mezzogiorno se ne è andato nel retro del locale a cucinare, proprio come se fosse una domenica qualsiasi, per i 70 clienti che hanno scelto oggi di pranzare qui. Attualmente sia il bar sia le sue salette laterali del locale sono piene di gente. 

Davanti all' osteria è arrivato anche Giovanni Petrali, l'ex tabaccaio che il 17 maggio 2003 subì una rapina nel suo locale a Milano, in piazzale Baracca, e dopo essere stato aggredito dai banditi inseguì i ladri in strada sparando: ne uccise uno e ferì gravemente l'altro. "Sono stato assolto e lo rifarei ancora, sono i figli che non hanno più voluto darmi la pistola che invece i giudici mi hanno restituito. Lo dirò sempre e mio figlio lo ha detto nel processo anche ai giudici: se quelle persone fossero state a casa loro tutto questo non sarebbe successo", ha detto Petrali.

All'interno sono arrivati gli amici del ristoratore per portare la loro solidarietà. All'esterno troupe televisive e giornalisti. Intanto qualcuno ha lasciato un mazzo di fiori davanti al cancello del cimitero di Gugnano di Casaletto Lodigiano, dove venerdì è stato trovato senza vita il romeno colpito dalla fucilata.

Il giovane era entrato nella osteria-tabaccheria con alcuni complici per rubare stecche di sigarette. Un solo colpo, alla schiena, sparato da distanza ravvicinata lo ha ucciso. Un solo colpo sparato dal fucile da caccia di Cattaneo, che ora è iscritto nel Registro degli indagati della Procura di Lodi per omicidio volontario perché dal suo racconto sono emerse alcune contraddizioni e la sua versione non collima con quella del figlio Gianluca che, alle 3 e 40, col padre ha sentito l'allarme della trattoria e il rumore della saracinesca sul retro che veniva divelta. Sono scesi dalla loro abitazione e sono entrati nel locale: Mario Cattaneo ha avuto una colluttazione con i ladri.

Il ristoratore è rimasto ferito a una mano e "uno ha tirato la canna del fucile ed è partito un colpo", ha raccontato nell'interrogatorio, assistito da un legale, davanti al pm Laura Siani nel Comando provinciale dei carabinieri. La rosa di pallini, probabilmente non ha colpito organi che determinano immediatamente la morte se il ladro, forse anche trascinato dai complici, ha potuto scavalcare due recinzioni prima di accasciarsi in una viuzza, distante un centinaio di metri, che porta al cimitero del paese. Quando i carabinieri della vicina provincia di Pavia hanno trovato il corpo, l'uomo non aveva documenti, probabilmente presi dai complici per rendere difficoltosa l'identificazione. Accanto al cadavere un sacchetto con dei pacchetti di sigarette, magro bottino di un 'colpo' che gli è costato la vita.

L'autopsia, che sarà eseguita lunedì, fornirà ulteriori elementi per chiarire una vicenda in cui, allo stato, non appaiono evidenti le condizioni dell'articolo 52 del Codice penale, quello che prevede l'esimente della legittima difesa che "non prevede la possibilità che si spari comunque e a chiunque" ma che le armi siano usate in casa o in ambienti simili, ha precisato il procuratore di Lodi, Domenico Chiaro. In caserma, nel pomeriggio, è stato convocato anche un vicino di casa dei Cattaneo: ha confermato che, dopo aver sentito il trambusto, e affacciatosi alla finestra, ha chiesto al ristoratore se l'aveva preso, intendendo il ladro.

"L'ho preso", si è sentito rispondere due volte. La moglie, stando al suo racconto, avrebbe detto al marito: "Lascia quel fucile" e il figlio. "Perché l'hai caricato?". La tragedia non sarebbe accaduta in un contesto di esasperazione per furti o rapine messe a segno di frequente, come accaduto in altre occasioni. Un solo precedente subito dai Cattaneo dieci anni fa e in una zona in cui non esiste un particolare allarme sicurezza.

ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA A Ferrara tornano le pecore per brucare l’erba in città

11 Marzo 2017, 10:56am

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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Torna nei prossimi giorni a Ferrara il gregge di circa seicento pecore del pastore Massimo
Freddi che, per circa un mese, pascolerà nell’intero sottomura cittadino per poi ritornare agli alpeggi estivi. Anche quest’anno, infatti, come già nella primavera del 2016,
l’Amministrazione comunale di Ferrara ha accolto positivamente la richiesta di permanenza in città avanzata dal pastore. Il gregge proveniente dall’argine del Po ha ottenuto anche
quest’anno il nulla osta dell’unità operativa attività veterinarie dell’Usl di Ferrara – finalizzato alla verifica dello stato fitosanitario – richiesto per il pascolo vagante. La transumanza del gregge come tutti gli anni è iniziata nel mese di settembre 2016 partendo dalle montagne della Val Trompia
per poi proseguire verso il lago di Garda, il fiume Mincio, la sponda veneta del Po e attraversare infine il ponte tra Ficarolo e Stellata.

di 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Scoperto ad Andria un bazar di merce rubata, blitz dei carabinieri che arrestatno 11 persone

11 Marzo 2017, 10:52am

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DI MORENA MOTTA 11/03/2017 - Undici persone sono finite in manette con l'accusa di riciclaggio in un blitz eseguito dai carabinieri in un magazzino di merce rubata in contrada Monachelle ad Andria. L'operazione ha permesso di recuperare beni per un milione di euro, tra cui quintali di stecche di sigarette rapinate venerdì mattina. In tutto sono stati un centinaio i militari impegnati nel blitz.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA A Macerata la terra trema ancora: stamattina nuova scossa di terremoto

10 Marzo 2017, 11:25am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA A Macerata la terra trema ancora: stamattina nuova scossa di terremoto

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Momenti di paura questa mattina nel maceratese. I residenti sono stati svegliati, verso le 9,20, da una nuova scossa di terremoto di magnitudo 3.0. Nottata invece relativamente tranquilla nell'area del cratere, con scosse che hanno toccato magnitudo 2.3. Nel Reatino infine, solo scosse avvertite soltanto dagli strumenti: la più forte con epicentro ad Amatrice di magnitudo 2.4 risale alle 19.25 di ieri.

IL MATTINO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Autobus finisce in un burrone in Nepal, almeno 26 morti

10 Marzo 2017, 11:23am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Autobus finisce in un burrone in Nepal, almeno 26 morti

DI MORENA MOTTA 10/03/2017 - Un autobus con a bordo una settantina di passeggeri è precipitato in un burrone nel Nepal centro-occidentale, provocando la morte di almeno 26 persone. Lo riferisocno i media locali, aggiungendo che sono almeno 41 i feriti. Il mezzo, partito da Khalanga City e diretto a Khara, è uscito di strada in un tornante precipitando in un burrone per 400 metri nell'area di Khalanga. Secondo la polizia, l'autobus era sovraffollato e procedeva ad alta velocità.

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