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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO "IL KILLER DI BUDRIO TONERÀ AD UCCIDERE: NON HA NULLA DA PERDERE"

11 Aprile 2017, 09:54am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO "IL KILLER DI BUDRIO TONERÀ AD UCCIDERE: NON HA NULLA DA PERDERE"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «La sua unica paura è quella di tornare in carcere, ma non ha nulla da perdere. Anch'io mi chiedo quale sia la sua vera identità, ora ho paura che mi venga a cercare».Così il super-testimone anonimo ha parlato di Igor/Ezechiele, il killer di Budrio e Portomaggiore braccato in questi giorni dalle forze dell'ordine. Riuscire a ricostruire la sua identità non è affatto semplice: l'uomo ne ha molteplici e conduceva una doppia vita. «L'ultima volta che l'ho visto è stato nel giugno scorso, vestiva sempre elegante e tutti lo scambiavano per un avvocato» - racconta ancora il testimone che l'ha conosciuto - «Sapevo che viveva di furti e rapine, ma non pensavo potesse arrivare a uccidere»Il capo della Polizia, Franco Gabrielli, non ha negato le difficoltà della caccia all'uomo: «Sa muoversi bene, è preparato ed è pericoloso. Ma stiamo facendo grandi sforzi per catturarlo e lo prenderemo». Anche scartare le varie identità dell'uomo non è semplice: il soprannome 'il russo' non deriva dall'effettiva nazionalità, ma gli sarebbe stato affibbiato quando, processato e condannato, aveva fornito delle generalità false. Il 41enne Igor Vaclavic, nato in Russia, non è mai esistito. E ora ci si chiede quale sia l'effettiva identità: su Facebook scelse il nome Ezechiele Norberto Feher, nato a Sobotica, in Serbia, ma anche questo non dovrebbe corrispondere a realtà. Ad ogni modo, il supertestimone conferma il nome, anche se solo in parte: si chiamerebbe Norbert Feher e Ezechiele sarebbe il soprannome affibbiatogli nel carcere di Ferrara, dove era stato detenuto dal 2011 al 2015. Lo riporta anche TgCom24..

LEGGO.IT

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New Italia e dal Mondo cieco cade su i binari e si rompe la gamba

9 Aprile 2017, 23:09pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

New Italia e dal Mondo cieco cade su i binari  e si rompe la gamba

Inserito da Michele Pappacoda Un uomo non vedente è inciampato mentre stava attendendo il treno a una stazione di Atlanta, in Georgia. L'uomo è caduto sui binari e, come si vede abbastanza chiaramente dalle immagini, si è rotto una gamba.
 Il treno sta arrivando e sono secondi di panico. Le persone che hanno assistito alla scena si lanciano immediatamente per aiutarlo rischiando loro stessi di essere falciati dal convoglio che sta per sopraggiungere. Per fortuna dell'uomo e dei suoi eroi la vicenda si risolve senza gravi conseguenze, salvo la frattura dell'arto. Ma il treno non li ha travolti. La notizia è riportata dal New York 
Leggo.it

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Camion sulla folla a Stoccolma: uomo arrestato in Svezia a 40 km dalla capitale sarebbe l'attentatore, è un uzbeko simpatizzante dell'Isis

8 Aprile 2017, 08:50am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Camion sulla folla a Stoccolma: uomo arrestato in Svezia a 40 km dalla capitale sarebbe l'attentatore, è un uzbeko simpatizzante dell'Isis

di Morena Motta 08/04/2017 - L'uomo arrestato nell'ambito delle indagini sull'attentato terroristico a Stoccolma potrebbe essere il conducente del camion piombato sulla folla nel centro provocando morti e feriti. Lo ha reso noto la polizia della capitale svedese. "Pensiamo che sia l'attentatore. Ci possono essere altre persone associate a lui, ma al momento non lo sappiamo", ha detto il portavoce Lars Byström. Secondo vari mezzi di informazione, si tratta di un uzbeko di 39 anni, padre di quattro figli, simpatizzante dello Stato islamico. È stato catturato ieri sera a Märsta, una piccola città a 40 chilometri a nord di Stoccolma. Stamane la procura lo ha posto agli arresti con l'accusa di "omicidio con carattere terroristico". Intanto, il bilancio ufficiale dell'attentato parla di 4 morti e 15 feriti.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO OMICIDIO FANELLA, ASSOLTI TUTTI I PRESUNTI MANDANTI: "NON HANNO COMMESSO IL FATTO"

7 Aprile 2017, 08:31am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO OMICIDIO FANELLA, ASSOLTI TUTTI I PRESUNTI MANDANTI: "NON HANNO COMMESSO IL FATTO"
 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Assolti per non aver commesso il fatto. Questo l'esito del processo nei confronti dei 4 presunti mandanti dell'omicidio di Silvio Fanella, il broker ritenuto vicino all'imprenditore Gennaro Mokbel freddato, nel 2014, davanti a casa sua da un commando.  Scagionati da tutte le accuse, seppur alcuni con formula piena e altri con quella dubitativa, gli imputati Manlio Denaro, Emanuele Macchi di Cellere, Gabriele Donnini e Carlo Italo Casoli. Nella stessa udienza la corte d'assise di Roma, presieduta dal giudice Anna Argento, ha anche revocato la misura coercitiva a carico di Denaro e Macchi disponendo la loro immediata scarcerazione se non detenuti per altra causa. Salate, invece, erano state le richieste di condanna formulate nella scorsa udienza dai magistrati di piazzale Clodio: 20 anni, senza la concessione delle attenuanti, per Denaro e Macchi, entrambi accusati di omicidio; 3 anni e 4 mesi per il solo tentativo di sequestro contestato sia a Donnini che Casoli (per i quali era stata sollecitata l'assoluzione dall'accusa di concorso in omicidio).  La vicenda risale al 3 luglio del 2014 quando il presunto tesoriere di Gennaro Mokbel viene raggiunto, nella sua casa alla Camilluccia, da un commando di finti finanzieri. Un gruppo armato intenzionato, secondo l'accusa, a mettere in atto un sequestro di persona ai danni del broker per farsi rivelare il luogo in cui teneva nascosti diamanti e denaro di provenienza illecita. Il rapimento, però, prendeva una piega inaspettata e quello che doveva essere un rapido e indolore blitz si trasformava in un conflitto a fuoco.  Tragiche le conseguenze dell'assalto: Fanella restava a terra senza vita e il gruppo era costretto ad una rocambolesca fuga. Pochi giorni dopo, indagando sullo scontro a fuoco, gli inquirenti riuscivano a rinvenire parte del tesoro che il broker aveva celato all'interno di una sua casa di campagna. Per l'omicidio, in altri processi, sono stati condannati gli altri componenti del commando.
 
di Davide Manlio Ruffolo LEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Fisco: 21 milioni di italiani hanno debiti, la metà sotto mille euro

6 Aprile 2017, 08:27am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Fisco: 21 milioni di italiani hanno debiti, la metà sotto mille euro

INSERITO DA MORENA MOTTA Ad oggi "ci sono circa 21 milioni di contribuenti che risultano avere debiti a vario titolo" con gli "oltre 8mila enti creditori" per cui esercita la riscossione Equitalia. Lo ha detto l'ad della società pubblica di riscossione Ernesto Maria Ruffini in audizione in commissione Finanze alla Camera sottolineando che "il 53% ha accumulato pendenze che non superano i 1000 euro".

ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Alitalia: sciopero di 24 ore, cancellati 60% dei voli Voli regolari in fasce protette. Riprotetti 92% passeggeri

5 Aprile 2017, 08:43am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Alitalia: sciopero di 24 ore, cancellati 60% dei voli Voli regolari in fasce protette. Riprotetti 92% passeggeri

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La compagnia aerea Alitalia è stata costretta a cancellare il 60% dei voli, tra nazionali e internazionali, programmati per oggi, a causa dello sciopero di 24 ore. Lo annuncia in una nota la compagnia. "Anche alcuni collegamenti programmati fra questa sera e la mattina del 6 aprile hanno subito cancellazioni o cambi di orario - si legge nel documento di Alitalia - Opereranno regolarmente, invece, i voli del 5 aprile previsti nelle fasce di garanzia: dalle 7.00 alle 10.00 e dalle 18.00 alle 21.00." Grazie al piano straordinario messo in atto - fa, inoltre sapere la compagnia - il 92% dei passeggeri coinvolti è stato riprotetto su voli alternativi, oltre la metà dei quali con collegamenti in partenza il giorno stesso."Sciopero di 24 ore di tutto il personale Alitalia contro un piano industriale di soli tagli, contro la richiesta di circa 2mila esuberi ed il taglio delle retribuzioni del personale navigante tra il 20 ed il 30%". E' quanto ricorda la Filt Cgil, in merito alla protesta proclamata unitariamente con Fit Cisl, Uiltrasporti ed Ugl Trasporto aereo, sottolineando che "lo sciopero, alla ripresa del confronto dal 6 aprile che si svolgerà in continuità fino al 13 aprile, ha l'obiettivo di modificare l'attuale posizione degli azionisti". Secondo il segretario nazionale della Filt Cgil, Nino Cortorillo, "basare un piano sul vincolo di un accordo col sindacato, chiamato ad accettare licenziamenti e tagli retributivi, pone le basi di un ricatto, non di una trattativa. Serve quindi - prosegue - che Alitalia, e tutti gli azionisti, divengano realisti e non chiedano al sindacato ed ai lavoratori un consenso che, sulle proposte contenute nel piano, è impossibile. Dal primo momento abbiamo confermato che la crisi di Alitalia è reale ma l'ennesima soluzione di riduzione delle attività, del personale e, probabilmente, degli stessi ricavi non è la soluzione"."Nel rispetto delle fasce di garanzia, dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21 - riferisce infine la Filt Cgil - si terranno due presidi. Il primo di piloti ed assistenti di volo presso l'Area briefing (Area arrivi tra il terminal 1 ed il terminal 2) dell'aeroporto di Fiumicino dove si imbarcano gli equipaggi ed il secondo di tutti i lavoratori di terra, presso l'Area tecnica, davanti alla palazzina Alfa".

ANSA 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO 'Ndrangheta, 2 operazioni Ps in Calabria. Coinvolti vertici della cosca Pesce Sequestri e fermi, colpiti interessi economici delle cosche

4 Aprile 2017, 09:04am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO 'Ndrangheta, 2 operazioni Ps in Calabria. Coinvolti vertici della cosca Pesce Sequestri e fermi, colpiti interessi economici delle cosche

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Due distinte operazioni della Polizia sono in corso in Calabria contro la 'ndrangheta. I poliziotti delle squadre mobili di Reggio Calabria e Catanzaro, coordinati dal Servizio centrale operativo, stanno eseguendo una serie di fermi e sequestri di beni e rapporti bancari.

    La prima operazione, diretta dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, riguarda la cosca Pesce. L'indagine della Polizia avrebbe consentito di fare luce sulle dinamiche economiche legate al trasporto su gomma nella piana di Gioia Tauro.

I poliziotti stanno eseguendo, in particolare, 11 provvedimenti di fermo emessi dalla Dda di Reggio Calabria nei confronti di elementi di vertice, affiliati e prestanome del gruppo criminale di Rosarno. Sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, illecita concorrenza con minaccia o violenza, intestazione fittizia di beni e favoreggiamento personale nei confronti del boss latitante Marcello Pesce, arrestato dalla polizia il primo dicembre del 2016, nonché di traffico e cessione di sostanze stupefacenti.

L'operazione condotta dalla Squadra mobile di Reggio Calabria è stata denominata "Recherche". Le indagini, condotte dalla stessa Squadra mobile e dal Servizio centrale operativo della Polizia di Stato, oltre che portare nel dicembre scorso alla cattura del latitante Marcello Pesce, hanno consentito di individuare la rete dei soggetti che per anni ha protetto la sua latitanza, permettendogli di svolgere un ruolo molto importante nel panorama 'ndranghetistico della fascia tirrenica della provincia di Reggio Calabria, ma anche di ricostruire l'operatività di gran parte del gruppo di soggetti a lui facenti capo e le numerose attività economiche riconducibili alla cosca.

L'inchiesta di Catanzaro, coordinata dalla Dda, riguarda invece una serie di aziende operanti nel settore delle costruzioni. Nei loro confronti i poliziotti stanno eseguendo diversi decreti di sequestro preventivo per un valore di alcuni milioni.

ANSA 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CATANIA, UCCIDE A COLTELLATE IN CASA LA CONVIVENTE E SI COSTITUISCE

3 Aprile 2017, 08:26am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CATANIA, UCCIDE A COLTELLATE IN CASA LA CONVIVENTE E SI COSTITUISCE

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CATANIA - Femminicidio la notte scorsa a Caltagirone, nel Catanese: un 53nne, Salvatore Pirronello, ha accoltellato la convivente, Patrizia Formica, di 47, e poi si è costituito nella caserma dei carabinieri confessando il delitto. Non si conosce ancora il movente, lui avrebbe detto di essere stato colto da un raptus omicida. Il delitto è avvenuto nella loro casa in zona popolosa della città dove vivevano da soli.

LEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Due donne fanno la spesa indossando il niqab, lamentele dai clienti

2 Aprile 2017, 08:40am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Due donne fanno la spesa indossando il niqab, lamentele dai clienti

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA UDINE - Si sono messe il niqab, il velo integrale utilizzato dalle donne di fede islamica, e sono andate a fare la spesa. Due clienti si sono presentate in altrettanti discount di Udine, sia oggi, sabato primo aprile, che giovedì. Le donne erano completamente coperte, dalla testa ai piedi, lasciando intravedere solo gli occhi (nelle foto).

In negozio non hanno tenuto in alcun modo comportamenti scorretti, ma più di qualcuno si è lamentato e le ha fotografate. In Italia è vietato frequentare luoghi pubblici con questo genere di abbigliamento, cioè con vestiti che non permettano di riconoscere la persona. 

La legge 152 
L’articolo 5 della legge 22 maggio 1975, la numero 152 dice: «È vietato l’uso di caschi protettivi, o di qualunque altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza giustificato motivo».
 
Il pacchetto Pisanu e i sindaci 
Anche dopo l’approvazione del "pacchetto Pisanu" che includeva «Pene severe per chi circola in pubblico con il volto coperto, che si tratti di casco o di burka», la sentenza del tribunale di Treviso del 2005 stabilisce che se il niqab è indossato per motivi religiosi non costituisce reato. Allora, in alcuni Comuni del nord Italia si è pensato all’articolo 15 della legge numero 121 del 1981 che permette al sindaco di esercitare la funzione di ufficiale di Governo e intervenire, con una ordinanza sindacale, dove si creasse una situazione di urgenza, esclusivamente per motivi di pubblica sicurezza. 

Il caso di Pordenone 
Una delle più note ordinanze sindacali emesse in Italia è la numero 24 del 2004 dell’allora sindaco del Comune di Azzano Decimo in provincia di Pordenone, annullata da una sentenza passata alla storia.

di Paola Treppo IL GAZZETTINO.IT 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO UNA FRANA DISTRUGGE MOCOA: OLTRE 150 MORTI E 200 DISPERSI

2 Aprile 2017, 08:31am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO UNA FRANA DISTRUGGE MOCOA: OLTRE 150 MORTI E 200 DISPERSI

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA BOGOTA' - Travolti e sotterrati dal fango nel sonno. Sono morte così almeno 150 persone, colpite da una enorme valanga di acqua, terra e detriti che si è abbattuta la notte scorsa nel sudovest della Colombia. A perdere la vita «intere famiglie, ragazzi ed anziani», ha sottolineato il ministro dell'Interno, Juan Manuel Cristo. Ma il bilancio si teme possa crescere nelle prossime ore. Ancora più alta la conta dei feriti «400», stando ad un ultimo conteggio aggiornato della Croce Rossa, mentre i «dispersi sono almeno 220». Vittima della tragedia la cittadina di Mocoa, che conta 40mila abitanti, capoluogo della regione di Putumayo, al confine con l'Ecuador ed il Perù. Il presidente Juan Manuel Santos, giunto nelle prime ore del mattino sul luogo del disastro, ha dichiarato lo stato di calamità e ha ordinato il dispiegamento delle forze armate per far fronte all'emergenza. L'obiettivo è «organizzare un piano d'azione di intesa con tutte le istituzioni per avviare il processo di aiuti umanitari, ma anche per celebrare i funerali e ripristinare i servizi sospesi». «Il mio cuore e quello di tutti i colombiani è con le vittime», ha detto Santos, precisando che la notte scorsa si sono registrati 130 millimetri di pioggia, rispetto ai 400 che in genere cadono in un intero mese. La tragedia si è verificata intorno a mezzanotte, quando inaspettatamente un'ondata di fango, acqua e pietre è venuta giù inondando la cittadina addormentata. All'origine di tutto lo straripamento di tre fiumi, causato a sua volta dal maltempo e dalle forti piogge, ha precisato l'agenzia nazionale della protezione civile. Secondo il quotidiano locale Caracol Radio, la situazione a Mocoa è «devastante». «È una tragedia», ha detto il sindaco, Jose Antonio Sanchez, precisando che i quartieri colpiti sono 17. I fiumi hanno invaso e distrutto le case, spazzato via i veicoli e due ponti. «La mia casa è distrutta, il fango è quasi al tetto», ha aggiunto. Molti dei residenti non hanno avuto il tempo di salire in cima alla loro case o sui tetti per ripararsi dalla violenza della natura, e sono stati travolti. Testimoni hanno raccontato di edifici che ondeggiavano, mentre altri hanno postato video sui social network con scene di distruzione, pezzi di legno e detriti per strada. Una ecatombe. Preoccupa adesso la ricerca dei dispersi: «Sotto il fango, sono sicuro che là sotto ci siano delle persone», ha allertato Herman Granados, un anestesista. «Ci sono molte persone che cercano i loro parenti», ha aggiunto Oscar Forero, un portavoce della Croce Rossa colombiana. Diversi leader della regione hanno espresso solidarietà con la popolazione di Putumayo attraverso i loro account Twitter. Il premier spagnolo Mariano Rajoy - continua El Pais -, ha inviato un telegramma al suo omologo colombiano. «Ci dispiace soprattutto per la perdita di vite umane e saremmo grati, Signor Presidente, di trasmettere alle famiglie delle vittime di questa catastrofe il nostro profondo cordoglio». 

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