NEWS ITALIA E DAL MONDO "IL KILLER DI BUDRIO TONERÀ AD UCCIDERE: NON HA NULLA DA PERDERE"
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «La sua unica paura è quella di tornare in carcere, ma non ha nulla da perdere. Anch'io mi chiedo quale sia la sua vera identità, ora ho paura che mi venga a cercare».Così il super-testimone anonimo ha parlato di Igor/Ezechiele, il killer di Budrio e Portomaggiore braccato in questi giorni dalle forze dell'ordine. Riuscire a ricostruire la sua identità non è affatto semplice: l'uomo ne ha molteplici e conduceva una doppia vita. «L'ultima volta che l'ho visto è stato nel giugno scorso, vestiva sempre elegante e tutti lo scambiavano per un avvocato» - racconta ancora il testimone che l'ha conosciuto - «Sapevo che viveva di furti e rapine, ma non pensavo potesse arrivare a uccidere»Il capo della Polizia, Franco Gabrielli, non ha negato le difficoltà della caccia all'uomo: «Sa muoversi bene, è preparato ed è pericoloso. Ma stiamo facendo grandi sforzi per catturarlo e lo prenderemo». Anche scartare le varie identità dell'uomo non è semplice: il soprannome 'il russo' non deriva dall'effettiva nazionalità, ma gli sarebbe stato affibbiato quando, processato e condannato, aveva fornito delle generalità false. Il 41enne Igor Vaclavic, nato in Russia, non è mai esistito. E ora ci si chiede quale sia l'effettiva identità: su Facebook scelse il nome Ezechiele Norberto Feher, nato a Sobotica, in Serbia, ma anche questo non dovrebbe corrispondere a realtà. Ad ogni modo, il supertestimone conferma il nome, anche se solo in parte: si chiamerebbe Norbert Feher e Ezechiele sarebbe il soprannome affibbiatogli nel carcere di Ferrara, dove era stato detenuto dal 2011 al 2015. Lo riporta anche TgCom24..
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Inserito da Michele Pappacoda Un uomo non vedente è inciampato mentre stava attendendo il treno a una stazione di Atlanta, in Georgia. L'uomo è caduto sui binari e, come si vede abbastanza chiaramente dalle immagini, si è rotto una gamba.
di Morena Motta 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Assolti per non aver commesso il fatto. Questo l'esito del processo nei confronti dei 4 presunti mandanti dell'omicidio di Silvio Fanella, il broker ritenuto vicino all'imprenditore Gennaro Mokbel freddato, nel 2014, davanti a casa sua da un commando. 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La compagnia aerea Alitalia è stata costretta a cancellare il 60% dei voli, tra nazionali e internazionali, programmati per oggi, a causa dello sciopero di 24 ore. Lo annuncia in una nota la compagnia. "Anche alcuni collegamenti programmati fra questa sera e la mattina del 6 aprile hanno subito cancellazioni o cambi di orario - si legge nel documento di Alitalia - Opereranno regolarmente, invece, i voli del 5 aprile previsti nelle fasce di garanzia: dalle 7.00 alle 10.00 e dalle 18.00 alle 21.00." Grazie al piano straordinario messo in atto - fa, inoltre sapere la compagnia - il 92% dei passeggeri coinvolti è stato riprotetto su voli alternativi, oltre la metà dei quali con collegamenti in partenza il giorno stesso."Sciopero di 24 ore di tutto il personale Alitalia contro un piano industriale di soli tagli, contro la richiesta di circa 2mila esuberi ed il taglio delle retribuzioni del personale navigante tra il 20 ed il 30%". E' quanto ricorda la Filt Cgil, in merito alla protesta proclamata unitariamente con Fit Cisl, Uiltrasporti ed Ugl Trasporto aereo, sottolineando che "lo sciopero, alla ripresa del confronto dal 6 aprile che si svolgerà in continuità fino al 13 aprile, ha l'obiettivo di modificare l'attuale posizione degli azionisti". Secondo il segretario nazionale della Filt Cgil, Nino Cortorillo, "basare un piano sul vincolo di un accordo col sindacato, chiamato ad accettare licenziamenti e tagli retributivi, pone le basi di un ricatto, non di una trattativa. Serve quindi - prosegue - che Alitalia, e tutti gli azionisti, divengano realisti e non chiedano al sindacato ed ai lavoratori un consenso che, sulle proposte contenute nel piano, è impossibile. Dal primo momento abbiamo confermato che la crisi di Alitalia è reale ma l'ennesima soluzione di riduzione delle attività, del personale e, probabilmente, degli stessi ricavi non è la soluzione"."Nel rispetto delle fasce di garanzia, dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21 - riferisce infine la Filt Cgil - si terranno due presidi. Il primo di piloti ed assistenti di volo presso l'Area briefing (Area arrivi tra il terminal 1 ed il terminal 2) dell'aeroporto di Fiumicino dove si imbarcano gli equipaggi ed il secondo di tutti i lavoratori di terra, presso l'Area tecnica, davanti alla palazzina Alfa".
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Due distinte operazioni della Polizia sono in corso in Calabria contro la 'ndrangheta. I poliziotti delle squadre mobili di Reggio Calabria e Catanzaro, coordinati dal Servizio centrale operativo, stanno eseguendo una serie di fermi e sequestri di beni e rapporti bancari.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA UDINE - Si sono messe il 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA BOGOTA' - Travolti e sotterrati dal fango nel sonno. Sono morte così almeno 150 persone, colpite da una enorme valanga di acqua, terra e detriti che si è abbattuta la notte scorsa nel sudovest della Colombia. A perdere la vita «intere famiglie, ragazzi ed anziani», ha sottolineato il ministro dell'Interno, Juan Manuel Cristo. Ma il bilancio si teme possa crescere nelle prossime ore. Ancora più alta la conta dei feriti «400», stando ad un ultimo conteggio aggiornato della Croce Rossa, mentre i «dispersi sono almeno 220». Vittima della tragedia la cittadina di Mocoa, che conta 40mila abitanti, capoluogo della regione di Putumayo, al confine con l'Ecuador ed il Perù. Il presidente Juan Manuel Santos, giunto nelle prime ore del mattino sul luogo del disastro, ha dichiarato lo stato di calamità e ha ordinato il dispiegamento delle forze armate per far fronte all'emergenza. L'obiettivo è «organizzare un piano d'azione di intesa con tutte le istituzioni per avviare il processo di aiuti umanitari, ma anche per celebrare i funerali e ripristinare i servizi sospesi». «Il mio cuore e quello di tutti i colombiani è con le vittime», ha detto Santos, precisando che la notte scorsa si sono registrati 130 millimetri di pioggia, rispetto ai 400 che in genere cadono in un intero mese. La tragedia si è verificata intorno a mezzanotte, quando inaspettatamente un'ondata di fango, acqua e pietre è venuta giù inondando la cittadina addormentata. All'origine di tutto lo straripamento di tre fiumi, causato a sua volta dal maltempo e dalle forti piogge, ha precisato l'agenzia nazionale della protezione civile. Secondo il quotidiano locale Caracol Radio, la situazione a Mocoa è «devastante». «È una tragedia», ha detto il sindaco, Jose Antonio Sanchez, precisando che i quartieri colpiti sono 17. I fiumi hanno invaso e distrutto le case, spazzato via i veicoli e due ponti. «La mia casa è distrutta, il fango è quasi al tetto», ha aggiunto. Molti dei residenti non hanno avuto il tempo di salire in cima alla loro case o sui tetti per ripararsi dalla violenza della natura, e sono stati travolti. Testimoni hanno raccontato di edifici che ondeggiavano, mentre altri hanno postato video sui social network con scene di distruzione, pezzi di legno e detriti per strada. Una ecatombe. Preoccupa adesso la ricerca dei dispersi: «Sotto il fango, sono sicuro che là sotto ci siano delle persone», ha allertato Herman Granados, un anestesista. «Ci sono molte persone che cercano i loro parenti», ha aggiunto Oscar Forero, un portavoce della Croce Rossa colombiana. Diversi leader della regione hanno espresso solidarietà con la popolazione di Putumayo attraverso i loro account Twitter. Il premier spagnolo Mariano Rajoy - continua El Pais -, ha inviato un telegramma al suo omologo colombiano. «Ci dispiace soprattutto per la perdita di vite umane e saremmo grati, Signor Presidente, di trasmettere alle famiglie delle vittime di questa catastrofe il nostro profondo cordoglio».