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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO San Valentino, messaggio d'amore trovato in una bottiglia. La polizia: «Aiutateci a risalire al mittente»

14 Febbraio 2019, 10:37am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO San Valentino, messaggio d'amore trovato in una bottiglia. La polizia: «Aiutateci a risalire al mittente»

INSERITO DA MORENA MOTTA Nell'era dei social e delle nuove tecnologie, c'è chi ancora si affida a modi romantici (e decisamente vintage) per inviare un messaggio d'amore. A spiegarlo è la Polizia di Stato, che racconta del rinvenimento di una bottiglia contenente un messaggio d'amore, avvenuto qualche giorno fa a Manarola (La Spezia), una delle Cinque Terre.

A scoprirla è stato proprio un agente di polizia che, incuriosito, ha deciso di aprire la bottiglia e leggere il messaggio. Questo il testo, indirizzato a una donna di nome Pina: «Eri tanto bella allora giovinetta, come ancor la sei ora; stampata nel volto avevi la dolcezza, come ancora adesso».

Un messaggio bellissimo, scritto probabilmente da un uomo di una certa età. La dichiarazione d'amore 'antica' ha incuriosito molto gli agenti e per questo motivo la pagina Facebook Agente Lisa ha lanciato un appello 'romantico': «Chissà se San Valentino può aiutarci a trovare la destinataria di questo originale messaggio d’amore. Aiutateci a farlo girare».

FONTE LEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Aids, vaccino italiano abbatte il 90% del virus inattaccabile Quello che terapia non debella. Ensoli (Iss), si apre nuova strada

13 Febbraio 2019, 12:06pm

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Aids, vaccino italiano abbatte il 90% del virus inattaccabile Quello che terapia non debella. Ensoli (Iss), si apre nuova strada

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA - La somministrazione del vaccino terapeutico italiano Tat contro l'Hiv/Aids a pazienti in terapia antiretrovirale (cART) è capace di ridurre drasticamente - del 90% dopo 8 anni dalla vaccinazione - il "serbatoio di virus latente", inattaccabile dalla sola terapia, e apre una nuova via contro l'infezione. È il risultato del follow up, durato 8 anni e pubblicato su Frontiers in Immunology, di pazienti immunizzati con il vaccino messo a punto da Barbara Ensoli, direttore Centro Ricerca Aids dell'Istituto Superiore di Sanità. Ora, dice, si "aprono nuove prospettive" nella cura.

"Sono risultati - afferma Ensoli - che aprono nuove prospettive per una cura funzionale dell'HIV, ossia una terapia in grado di controllare il virus anche dopo la sospensione dei farmaci antiretrovirali. In tal modo, si profilano opportunità preziose per la gestione clinica a lungo termine delle persone con HIV, riducendo la tossicità associata ai farmaci, migliorando aderenza alla terapia e qualità di vita, problemi rilevanti soprattutto in bambini e adolescenti. L'obiettivo, in prospettiva, è giungere all'eradicazione del virus".
Lo studio è condotto in otto centri clinici in Italia (Ospedale San Raffaele di Milano, Ospedale L. Sacco di Milano, Ospedale San Gerardo di Monza, Ospedale Universitario di Ferrara, Policlinico di Modena, Ospedale S.M. Annunziata di Firenze, Istituto San Gallicano - Istituti Fisioterapici Ospitalieri di Roma, Policlinico Universitario di Bari) e presenta i dati del monitoraggio clinico a lungo termine di 92 volontari vaccinati del precedente studio clinico condotto dall'Iss. La ricerca di una cura dell'HIV, insieme alla prevenzione dell'infezione, rileva l'Istituto, è "un'assoluta priorità della comunità scientifica internazionale anche per le vaste risorse che l'HIV/AIDS sottrae alla lotta alla povertà e alle ineguaglianze nel mondo".
Uno studio del 2018 ha, infatti, stimato a 563 miliardi di dollari il costo della lotta contro HIV tra il 2000 and 2015, ed altri studi hanno stimato in circa -0.5% e -2.6% per anno l'impatto negativo sul PIL nei paesi africani, con una perdita di circa 30-150 miliardi di dollari l'anno. Cifre enormi che, conclude l'Iss, "impongono urgenti e innovative soluzioni terapeutiche per l'HIV/AIDS".(ANSA).

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Mercoledì 12 febbraio 1941 (78 anni fa) Primo test della penicillina su un paziente

12 Febbraio 2019, 10:17am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Mercoledì 12 febbraio 1941 (78 anni fa) Primo test della penicillina su un paziente

DI MICHELE PAPPACODA Primo test della penicillina su un paziente: Le sorti della guerra della medicina contro batteri e malattie infettive volsero a favore della prima, mentre la Seconda guerra mondiale seminava morte e distruzione in Europa. A tredici anni dalla sua scoperta, la penicillina venne testata per la prima volta su un uomo. La storia ufficiale della molecola antibatterica, formata dall'unione di due aminoacidi (cisteina e valina), comincia con Alexander Fleming. Molto più tardi si scoprì che ben trent'anni prima del biologo britannico, il ricercatore molisano Vincenzo Tiberio (originario di Sepino) era giunto ad analoghe conclusioni. Osservando delle muffe in un pozzo d'acqua, scoprì la loro natura antibatterica nel constatare che gli abitanti del luogo si ammalavano quando il pozzo veniva ripulito. I suoi studi "Sugli estratti di alcune muffe" pubblicati negli Annali di Igiene Sperimentale, una rivista prestigiosa dell’epoca, arrivarono all'attenzione di Fleming e di altri studiosi, ma rimasero pressoché ignorati dalla medicina ufficiale. Solo durante il Secondo conflitto mondiale, di fronte alla richiesta urgente di farmaci che arrestassero la conseguente epidemia di infezioni, si ebbe un'accelerazione nell'applicazione medica della penicillina. Nel 1940 il patologo australiano Howard Walter Florey e il collega tedesco Ernst Boris Chain, entrambi studiosi dell'Università di Oxford, diedero il via ad esperimenti sull'azione chemioterapica della molecola e sulle sue possibili applicazioni nel trattamento delle malattie infettive. Dopo esser riusciti a isolarla in forma pura, passarono a testarla per la prima volta su un paziente terminale affetto da setticemia. Si trattava di un poliziotto londinese di nome Albert Alexander, cui fu somministrata per via endovenosa una quantità di antibiotico pari a 160 mg. Ventiquattrore dopo la sua temperatura iniziò a scendere di pari passo con il ridursi dell'infezione. Purtroppo per lui la quantità di penicillina non era sufficiente e ciò, un mese più tardi, lo condusse alla morte. I risultati tuttavia erano innegabili: la sostanza aveva un effetto curativo efficace e non era tossica per l'uomo. Prima dell'estate Florey e il suo collaboratore Norman Hartley raggiunsero gli Stati Uniti per dare il via alla commercializzazione del prodotto, che in poco tempo diventò un farmaco di interesse industriale per aziende come Merck, Pfizer e Squibb. Il mondo della scienza accolse con entusiasmo questa scoperta e decise di rendere merito ai vari protagonisti con il massimo riconoscimento: Alexander Fleming, Ernst Boris Chain e Howard Walter Florey ricevettero il Nobel per la Medicina del 1945, «per la scoperta della penicillina e dei suoi effetti curativi in molte malattie infettive».

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Forum, l'ex giudice: «Mediaset mi ha cacciato in 5 minuti». Il caso Foti, ecco cos'è accaduto

12 Febbraio 2019, 08:41am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Forum, l'ex giudice: «Mediaset mi ha cacciato in 5 minuti». Il caso Foti, ecco cos'è accaduto

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Francesco Foti, l'ex giudice di Forum ha parlato con l'Adnkronos ricordando la giornata in cui Mediaset gli ha fatto sapere che era sospeso dal programma: colpa di un'intercettazione ambientale in cui parlava con Mariolino Leonardi, avvocato civilista arrestato nell'ambito dell'inchiesta della procura di Catania 'London Windows' su bancarotte, riciclaggio e autoriciclaggio. «Quella mattina me lo hanno detto così, in cinque minuti», ha detto. «Comunque a Forum ragionano così, e io non voglio entrare nel merito».

Forum cambia giudice, Gianfranco D'Aietti prende il posto di Francesco Foti


Foti non ci sta a finire nel tritacarne mediatico: «Io non sono nemmeno indagato in quell'inchiesta eppure sono stato sbattuto con tanto di foto su tutti i giornali d'Italia, come un mostro, un delinquente», ha sottolineato all'Adnkronos, precisando di essere «talmente estraneo ai fatti, che il giudice ha ritenuto di non nominarmi mai nell'ordinanza, di non rinviarmi a giudizio, di non indagarmi». «Forum mi ha sospeso, la mia immagine pubblica e privata è compromessa e non si può fare niente. Tutto questo solo perché ero noto e facevo il giudice a Forum. Allora nella vita bisogna fare il barbone così nessuno ti viene a stuzzicare?». 
 

 


Forum, il giudice Foti intercettato: parla di «riciclaggio», sospeso da Mediaset

«Io Mariolino Leonardi non lo conosco, l'ho incontrato per caso perché un mio ex praticante, Leonardo Ferlito, mi aveva chiesto la cortesia di andare a pranzo con lui per fare bella figura. 'Così gli faccio vedere chi è il mio maestro', mi aveva detto. E io sinceramente non ci ho trovato niente di male. Leonardi non l'ho mai visto e conosciuto prima e non l'ho mai visto e conosciuto dopo, non ho il suo telefono, lui non ha il mio. Salvo che a quel pranzo, non abbiamo mai parlato né prima né dopo», ha aggiunto l'ex giudice di Forum, che a parte l'esperienza nel programma di Mediaset, fa l'avvocato.



«La Guardia di Finanza ha ritenuto che io parlassi con questo Leonardi di costituire banche all'estero. Io non ricordo bene quel pranzo, nemmeno dove andammo a mangiare ma posso ipotizzare che stessi parlando di un processo di cui mi stavo occupando in quel momento: difendevo due personaggi accusati di truffe e riciclaggio a carattere transnazionale e di trasferire all'estero denaro provento delle truffe. Avevano banche in Francia, in Croazia e ai Caraibi. E poi, secondo lei, se avessi bisogno di una banca la chiederei a uno sconosciuto?».

Insomma Foti ha ricordato che la sua intercettazione «era assolutamente ininfluente ai fini dell'indagine» eppure «sono stato sbattuto con tanto di foto su tutti i giornali d'Italia come un delinquente». «Credevo di avere gli stessi diritti e la stessa cassa armonica che ha un giornalista ma invece...», conclude Foti nelle sue dichiarazioni all'agenzia di stampa.

LEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Parroco lascia il sacerdozio per amore di una donna

11 Febbraio 2019, 14:16pm

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Parroco lascia il sacerdozio per amore di una donna

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Lascia la tonaca per amore di una donna. Non è la prima volta che accade un fatto del genere, ma la notizia ha lasciato di stucco a Cerano, nel Novarese. A comunicarlo ai fedeli è stato il vescovo di Novara, Franco Giulio Brambilla. «Il parroco don Federico Sorrenti - ha detto, nella messa concelebrata dal vicario generale della Diocesi don Fausto Cossalter - ha deciso di non continuare il suo esercizio sacerdotale».

Don Federico nelle ultime settimane si è confrontato con il vescovo al quale ha confidato «di essersi innamorato, nel corso dell'ultimo anno, di una donna e di aver maturato la scelta, molto sofferta, di voler costruire una famiglia e imboccare un nuovo percorso di vita». Il vescovo ha sottolineato «il rammarico e il dolore per la scelta di don Federico, anche per il bene che ha fatto nel suo intero percorso sacerdotale; una scelta dirompente e di impatto, che crea sofferenza nella nostra Chiesa e a tutti voi. Ma dobbiamo rispettare la sua decisione, riconoscendone la correttezza».

FONTE LEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Protesta pastori ad Alghero, in marcia verso l'aeroporto

11 Febbraio 2019, 14:02pm

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Protesta pastori ad Alghero, in marcia verso l'aeroporto

INSERITO DA MORENA MOTTA Non si ferma la dura protesta dei pastori sardi per il prezzo del latte venduto agli industriali ad un prezzo ritenuto troppo basso. Blocchi e sversamenti in tutta la Sardegna. Nel nord Sardegna in decine si sono radunati alla rotatoria della "Strada dei 2 mari", all'incrocio fra la strada provinciale 42 (che unisce Porto Torres e Alghero) e la strada statale 291 (che collega Sassari e Alghero), a una manciata di chilometri dall'aeroporto di Fertilia. Qui porteranno avanti la protesta contro il prezzo del latte con il blocco di uno dei punti nevralgici nella circolazione del nord ovest Sardegna. Manifestazioni di protesta anche a Marrubiu, nell'Oristanese, e a Capoterra, in provincia di Cagliari, dove una quarantina di allevatori sta presidiando la statale 195 in attesa di rovesciare sulla strada il latte contenuto nei bidoni. E' già successo a Tratalias, lungo la provinciale 77: in azione qui una ventina di pastori. A Villacidro, invece, circa 200 manifestanti si sono radunati in piazza Lavatoio sversando sull'asfalto centinaia di litri di latte. Manifestazioni analoghe a Ballao, dove è stato rallentato il traffico, e a Suelli. Blocchi stradali si registrano anche sulla statale 131 a Nuoro, al chilometro 42, a Bonorva, sulla statale 129 a Bolotana e sulla provinciale 729.

Conte, incontro i pastori per capire ragioni protesta
"Da giorni i pastori sardi sono scesi in strada e stanno protestando contro i prezzi del latte. La loro protesta e le loro istanze non possono rimanere inascoltate. Occorre comprendere subito le loro ragioni. Oggi pomeriggio, dopo Campobasso e Potenza, sarò a Cagliari per avviare un Contratto istituzionale di sviluppo e sarà questa una buona occasione per incontrarli. Con me ci saranno anche il ministro dell'Agricoltura Marco Centinaio e il ministro per il Sud Barbara Lezzi. Insieme cercheremo di trovare soluzioni praticabili". Lo scrive il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, su Facebook.

"Sarò oggi in Sardegna col presidente Conte; sto prendendo un volo per ragionare insieme con i pastori sardi. Sono totalmente d'accordo con loro, non possiamo pensare che vengano pagati sottocosto". Lo ha annunciato, in una intervista a Radiocapital, il ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio che ha annunciato l'apertura di un Tavolo di filiera a livello nazionale sul Pecorino. Secondo Centinaio "Il consorzio non sta facendo il suo lavoro a tutela dei pastori sardi. Bisogna che cambi mentalità. Qui non è questione di soldi, che servirebbero solo a tamponare l'emergenza, ma di strutturare un rapporto con le aziende di trasformazione che non possono fare formaggi con il latte romeno".

Salvini, ci deve essere prezzo minimo per legge
"Personalmente sono assolutamente pronto a prendere il primo aereo da ministro dell'Interno per garantire l'ordine pubblico e il fatto che non ci siano eccessivi disagi per i sardi. Lo farei da cittadino italiano perché ritengo debba esserci un prezzo minimo del latte ovino fissato per legge così come accade in altre filiere per evitare che ci sia qualcuno che specula". Lo ha detto il vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini, in una conferenza stampa alla Camera. "Sto seguendo da giorni in collegamento costante la legittima protesta dei pastori sardi. Oggi - aggiunge Salvini - in Sardegna ci sono sia Conte che Centinaio, credo possano chiudere una partita che sarebbe spettata alla regione autonoma della Sardegna ma laddove governa il Pd l'autonomia non è assolutamente applicata. Se non arriva la Regione - conclude - deve arrivarci lo Stato".

Studenti con i pastori
Anche gli studenti solidarizzano con i pastori sardi, in lotta da alcuni giorni per il prezzo del latte venduto alle aziende casearie ritenuto troppo basso. Questa mattina a Oristano, nella centralissima Piazza Roma, un gruppo di giovani dell'Istituto Agrario si è unito agli allevatori compiendo il gesto simbolo della protesta, il versamento dei bidoni del latte per terra. Sempre in provincia di Oristano si registrano proteste davanti all'azienda Cao Formaggi, a Fenosu, con un presidio dei manifestanti, e un blocco stradale sulla provinciale per Siamanna, all'altezza della rotatoria, con decine di litri di latte versati sulla carreggiata.

Un autotrasportatore è stato bloccato da 15 uomini incappucciati a Burcei
 Dopo aver accerchiato il mezzo, hanno costretto l'autista a restare all'interno dell'abitacolo, mentre il gruppo ha aperto le valvole del camion e sversato circa 3mila litri di latte sulla strada. Concluso il blitz, hanno lasciato ripartire il camionista. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato le indagini. La scorsa settimana un episodio analogo era avvenuto a Villacidro.

FONTE ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Milano, bimba di 3 anni cade dal quinto piano: presa dalla sorella 13enne, è salva

10 Febbraio 2019, 10:10am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Milano, bimba di 3 anni cade dal quinto piano: presa dalla sorella 13enne, è salva

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ha del miracoloso il salvataggio di una bambina di tre anni, precipitata dal quinto piano di un palazzo in via Ornato, alla periferia di Milano. La caduta della piccola, peruviana, è stata prima attutita da un cespuglio e la bambina è stata presa tra le braccia dalla sorella di 16 anni che si trovava nel cortile: in questo modo, non ha avuto gravi conseguenze, tanto che, ricoverata all'ospedale Niguarda del capoluogo lombardo, non è in pericolo di vita.
 

 





Secondo la ricostruzione degli agenti della Questura, che ora stanno chiarendo se altre persone fossero nell'abitazione, la bambina, giocando con la chiave, era rimasta chiusa in bagno in casa di alcuni parenti. La sorellina le ha detto di aspettare che scendesse in cortile per per poi lanciarle la chiave dalla finestra. La piccola, però, mentre buttava la chiave, si è sporta troppo ed è precipitata.

Sotto, però, c'era la sorellina "eroe" che, come in un film di avventura, è riuscita ad afferrarla. Sul posto sono intervenuti anche gli operatori del 118 che hanno soccorso la bambina e l'hanno portata in ospedale. Era comprensibilmente spaventata, ma le sue condizioni non sono critiche.

L'episodio ricorda da vicino un altro «miracolo a Milano» che vide protagonista nell'ottobre del 2107 un bambino, allora di quattro anni, in via Isimbardi, alla periferia sud del capoluogo lombardo. Il piccolo, filippino, giocando, era sfuggito all'attenzione dell'amica di famiglia con cui era in casa; si era arrampicato sulla ringhiera di un balconcino ed era caduto dal settimo piano, compiendo un volo di oltre una decina di metri. Fortunatamente, i condomini avevano realizzato una tettoia improvvisata a protezione del cortile interno. La tettoia, in materiale plastico, aveva attutito la caduta evitando effetti altrimenti gravissimi, anche perché il bimbo era poi caduto su alcuni cespugli. Quando erano arrivati i soccorsi, chiamati dai vicini, il bimbo era cosciente. Inizialmente le sue condizioni erano apparse gravi ma erano migliorate nelle ore successive e il piccolo aveva lasciato l'ospedale dopo qualche giorno, senza conseguenze se non il brutto spavento per quel volo di dieci metri. 

LEGGO.IT 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Torino, black bloc sfasciano auto e assaltano bus: passeggeri terrorizzati. Dodici fermati e 4 feriti

10 Febbraio 2019, 10:10am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Torino, black bloc sfasciano auto e assaltano bus: passeggeri terrorizzati. Dodici fermati e 4 feriti

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un gruppo di black bloc ha assaltato un pullman di linea a Torino,terrorizzando l'autista e i passeggeri. Saliti a bordo, i manifestanti hanno vandalizzato il bus e lanciato sostanze lacrimogene. «Non ho mai visto niente di simile - racconta l'autista - sono saliti incappucciati sfasciando tutto. Tremo ancora adesso».
 

 





GUERRIGLIA IN CENTRO Hanno risposto con il lancio di lacrimogeni e mettendo in funzione gli idranti le forze dell'ordine in assetto anti sommossa al tentativo degli antagonisti di sfondare il cordone: sempre più tesa la situazione a Torino dove il centro città è stato messo a ferro e fuoco dai militanti dei centri sociali in corteo per protestare contro lo sgombero dell'Asilo occupato. Tra gli anarchici molti si coprono il volto con cappucci neri.

Oggi Torino ha così vissuto un pomeriggio di guerriglia urbana nel centro : manganellate alle auto parcheggiate, cassonetti bruciatiin mezzo alla strada, lanci di bombe carta cui la polizia ha risposto con lacromogeni e idranti.  Si è fatta calda la manifestazione degli oltre mille anarchici che da piazza Castello attraverso via Po sono arrivati a Porta Palazzo dietro lo striscione “Fanno la guerra ai poveri e la chiamano riqualificazione. Resistiamo contro i padroni della città”.

DODICI FERMATI E 4 FERITI Dodici manifestanti sono stati fermati dalla Polizia per lo scontro al corteo degli anarchici che ha sconvolto una zona vicino al centro storico di Torino. La situazione continua a restare tesa dopo quasi due ore di scontri e lancio di bottiglie, cestini dei rifiuti, tegole, petardi da parte di manifestanti incappucciati e che indossavano caschi. Con i cassonetti rovesciati i manifestanti hanno creato sbarramenti nelle strade cittadine. Panico tra i passanti e i residenti. 


APPENDINO: VIOLENZA INAUDITA «Quanto sta accadendo in queste ore non può essere confuso in alcun modo con l'esercizio della democrazia: gli episodi di violenza perpetrati da alcuni manifestanti oggi a Torino sono di una gravità inaudita». Lo afferma la sindaca di Torino Chiara Appendino. «Esprimo piena solidarietà alle persone rimaste coinvolte - prosegue la sindaca - e sostegno alle forze di Polizia che stanno operando a tutela della Città». 

LEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Muore a 39 anni per una malattia, lutto in Versilia

9 Febbraio 2019, 11:00am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA QUERCETA. «A 39 ci sono arrivato. Un po’ malmesso, qualche dolore...a 40? Speriamo bene». Scriveva così sul suo profilo Facebook lo scorso 6 dicembre Federico Marrai, originario di Querceta, 39 anni appena compiuti e una lotta contro la malattia che negli ultimi tempi l’aveva reso sempre più un lottatore senza mai (secondo il parere degli amici e sulla base dei post che pubblicava sulla propria pagina social).  Scandiva gli anniversari, sempre ribadendo la stessa speranza di ripeterli l’anno successivo: come il compleanno, così pure il Natale, guardando costantemente al futuro e mantenendo – nonostante le difficoltà dovute al male che lo affliggeva – una forza di volontà ferrea. «Chi la dura la vince» scriveva sempre sui social, supportato dai tanti commenti che lo incitavano a tenere duro, a continuare a lottare.

Alla fine però Federico si è dovuto arrendere, spegnendosi nella giornata di mercoledì all’ospedale Versilia dove era stato recentemente ricoverato. Molto conosciuto a Querceta – dove viveva con la famiglia in via Alpi Apuane – aveva lavorato in passato come autista di camion per una nota ditta versiliese di calcestruzzi e materiali edili.

 

Alla notizia della sua scomparsa, grande è stata l’ondata di affetto dei tanti amici del 39enne che da tutto il territorio seravezzino e non solo (anche attraverso i social) si sono stretti in lutto intorno alla famiglia e alla compagna cui Federico Marrai era molto legato da oltre 10 anni.

IL TIRRENO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Israele, caccia ai killer di una 19enne Uccisa con due coltellate vicino a Gerusalemme, abitava in un insediamento

9 Febbraio 2019, 10:55am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Israele, caccia ai killer di una 19enne Uccisa con due coltellate vicino a Gerusalemme, abitava in un insediamento

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E’ caccia all’uomo in Israele per scovare i killer della 19enne Ori Ansbacher, trovata morta in una zona boscosa nei pressi di Gerusalemme, non distante dallo Zoo biblico. La ragazza era priva di vestiti e presentava i segni di due coltellate al petto. La polizia indaga per omicidio ma non è chiaro se il movente sia passionale o politico. La 19enne abitava nell’insediamento di Tekoa ed era figlia di un rabbino. I religiosi degli insediamenti sono stati presi di mira più volte da terroristi palestinesi durante la cosiddetta “intifada dei coltelli”. Due sono stati uccisi l’anno scorso. I funerali della giovane si sono svolti nel pomeriggio in un clima di grandissima commozione. Gli inquirenti stanno esaminando le immagini di tutte le telecamere di sorveglianza nella zona per trovare indizi. Quattro persone sono state interrogate e poi rilasciate. Gli agenti hanno parlato di uno “dei casi più strazianti” che si siano mai trovati ad affrontare. DI GIORDANO STABILE IL TIRRENO

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