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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO Gb: due 17enni accoltellati a morte Una ragazza e un ragazzo, episodi diversi a Londra e Manchester

3 Marzo 2019, 11:48am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Gb: due 17enni accoltellati a morte Una ragazza e un ragazzo, episodi diversi a Londra e Manchester

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una ragazza di 17 anni è stata accoltellata a morte ieri sera in un parco di Londra in quella che è stata definita una "aggressione immotivata". Mentre un ragazzo di 17 anni è stato accoltellato a morte ieri pomeriggio a Hale Barns, un villaggio alle porte di Manchester La vittima registrata a Londra, Jodie Chesney, è stata attaccata mentre passeggiava nel parco di Harold Hill, a Romford, sobborgo nordorientale della capitale. Secondo quanto riporta la Bbc online l'aggressore è riuscito a fuggire.
    Riguardo all'episodio nei pressi di Manchester. La polizia, che sta indagando sulle cause del delitto, ha arrestato due coetanei del giovane. L'identità della vittima non è stata resa nota. ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO L’auto si ribalta dopo la sbandata. Sbalzata fuori, Stella muore a 54 anni

2 Marzo 2019, 09:18am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO L’auto si ribalta dopo la sbandata. Sbalzata fuori, Stella muore a 54 anni

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tragico fuoristrada, ieri pomeriggio, lungo Strada della Bruciata dove ha perso la vita una donna. La vittima è Stella Ranieri, 54enne di origini perugine ma residente a Metaurilia di Fano. L’incidente si è verificato verso le 16 all’altezza dell’incrocio con via Montedoro. A un tratto la Peugeot 206, guidata dalla donna che viaggiava in direzione Monterado, ha iniziato a sbandare. Un automobilista che la seguiva l’ha vista zigzagare e poi improvvisamente uscire di strada. Dopo l’impatto nel campo l’utilitaria si è ribaltata.

 

 


Uno schianto talmente violento che la donna è sbalzata fuori dall’abitacolo. La 54enne non avrebbe neppure frenato: circostanza, questa, che farebbe pensare a un malore che l’avrebbe colta mentre stava guidando. Da qui la perdita del controllo del veicolo. Stella Ranieri è morta sul colpo: inutili i soccorsi. I primi a intervenire, chiamati da una residente, sono stati i sanitari della Croce Rossa di Senigallia, raggiunti poco dopo da una medicalizzata di Marotta e infine anche dall’eliambulanza partita da Ancona, atterrata nel campo, di fianco a quell’automobile capovolta. La situazione descritta era talmente drammatica che dalla sala operativa del 118 hanno preferito inviare Icaro per velocizzare i soccorsi. Partito dall’ospedale di Torrette in codice rosso, è rientrato una decina di minuti più tardi, vuoto. Vano ogni tentativo di strappare la donna a un destino che si era già consumato. 

Ai sanitari non è rimasto altro da fare che constatarne il decesso. Gli automobilisti di passaggio si sono fermati, prima ancora che la strada venisse chiusa al traffico: hanno compreso subito il dramma che si era appena consumato non appena hanno visto stendere un lenzuolo bianco sul corpo della donna adagiata nel campo. Sotto choc l’automobilista che viaggiava nella macchina dietro alla sua. Ha assistito al terribile incidente, descrivendone poi la scena ai carabinieri intervenuti per i rilievi. 

La dinamica dell’incidente è stata affidata al radiomobile mentre da Marzocca è arrivata una pattuglia di supporto per gestire la viabilità. I militari hanno provveduto a chiudere il tratto di strada interessato dall’incidente, deviando il traffico. La strada della Bruciata è il principale collegamento tra Senigallia e Monterado di Trecastelli quindi i veicoli in transito erano molti anche ieri. La circolazione ha subito disagi per un paio d’ore: la strada è stata riaperta verso le 18. Non è il primo tragico incidente che si verifica su quel tratto di asfalto ove spesso si verificano scontri, a volte anche mortali, come quello di ieri. 


Secondo quanto rilevato dai militari, ascoltando la testimonianza degli altri automobilisti, la 54enne avrebbe fatto tutto da sola: altri veicoli non sono rimasti coinvolti. Sul posto per mettere in sicurezza lo scenario dell’incidente e il veicolo della vittima sono intervenuti i vigili del fuoco di Senigallia. La salma è stata trasferita nella camera mortuaria dell’ospedale cittadino. Non sono stati disposti, almeno fino a ieri, accertamenti. L’incidente è stato seguito, in diretta, sui social, con le testimonianze di quanti erano di passaggio e scrivevano su Facebook ciò che vedevano. Il dibattito poi è tornato sulla pericolosità della strada, che viene percorsa sempre a grande velocità. Anche ieri l’impatto è stato molto violento perché l’utilitaria blu della donna non ha rallentato ma questo, molto probabilmente, potrebbe essere dovuto al fatto che era accaduto qualcosa prima ancora che perdesse completamente il controllo del mezzo. Forse per un malore.

LEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Terremoto a Londra: scossa di magnitudo 3.7 vicino all’aeroporto di Gatwick

28 Febbraio 2019, 08:23am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Terremoto a Londra: scossa di magnitudo 3.7 vicino all’aeroporto di Gatwick

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Terremoto a Londra nelle cuore della notte. I sismografi hanno registrato una scossa di magnitudo 3.7 nei pressi dell’aeroporto di Gatwick verso le ore 3.30 di questa mattina.

Paura tra i cittadini per quello che rappresenta un evento rarissimo. Le persone hanno riferito di aver sentito la terra tremare nel West Sussex.

La zona colpita è Southwater, nel West Sussex, a circa 16 chilometri dall’aeroporto. Non è stato registrato nessun danno a cose o persone.

Il movimento tellurico, però, è stato avvertito distintamente dagli abitanti della zona. Molti, infatti, sono stati svegliati proprio dalla scossa di terremoto.

Fortunatamente non ci sono stati gravi danni e nessuno, almeno per quel che risulta al momento, è rimasto ferito gravemente.

AMALFINOTIZIE 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Nuova droga killer, primo sequestro in Italia: simile all'eroina e costa pochissimo. Negli Usa ha fatto strage

26 Febbraio 2019, 08:15am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Nuova droga killer, primo sequestro in Italia: simile all'eroina e costa pochissimo. Negli Usa ha fatto strage

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Negli Stati Uniti ha già provocato quasi duecentomila decessi per overdose in tre anni. Più morti dei caduti nella guerra del Vietnam, 60mila soldati americani. Ora la droga sintetica che uccide come la peste è arrivata anche in Italia. La prima traccia è spuntata in un Comune in provincia di Rieti. Da lì sarebbe stata smistata in altre località. Anche nella Capitale.

Droga Killer, Massimo Barra: «C'è il rischio di una pandemia anche da noi»​



È il primo sequestro in Italia di “simil fentanyl”, e l’allarme che possa provocare una strage è altissimo. Lo stupefacente è stato intercettato tramite accertamenti sul web grazie a un’operazione di intelligence che ha visto come protagonisti i militari della sezione operativa dei Nas. Solo venti grammi, dai quali però sarebbero state ricavate ventimila dosi. Economica, alla portata di tutti e letale: è un tipo di sostanza non ancora presente nella tabella di quelle proibite. I detective dell’antidroga dicono che «in confronto l’eroina è quasi acqua fresca».

Spesso i tossicodipendenti la acquistano conviti di aver preso eroina.La diffusione di nuove droghe sintetiche, che continuamente appaiono sui mercati, necessita di un’attività investigativa costante e complessa. «La chiamano impropriamente “eroina sintetica” per il tipo di effetto psicotropo simile, ma dal punto di vista della tossicità è molto peggio - sottolinea il generale Adelmo Lusi, comandante del Nas - con 25 milligrammi di eroina ci si sballa, con 25 milligrammi di simil-fentanyl, come quello appena sequestrato, si muore».

Le indagini sono partite da ricoveri per overdose in vari ospedali laziali, in cui arrivavano ragazzi che non rispondevano al trattamento disintossicante per l’eroina. L’allarmante abbassamento dell’età media del consumo di eroina è un dato molto preoccupante nel nostro Paese, fino ad ora molto sottovalutato. Basti pensare che solo nella città di Roma su un totale di 1629 soccorsi a persone in overdose quasi 800 hanno dichiarato di aver iniziato a “bucarsi” tra i 15 ed i 19 anni e che spesso hanno utilizzato le droghe sintetiche come il fentanyl. Ora è arrivata l’evoluzione, più potente, più letale.

Stiamo assistendo ad un fenomeno di globalizzazione anche per le tossicodipendenze. Non più la rappresentazione drammatica della piaga della tossicodipendenza attraverso le note della canzone “L’albero delle spade” di Eugenio Finardi, ma un pericolo a livello globale. Una pandemia legata all’utilizzo ricreazionale dei derivati del fentanyl, un potente analgesico, utilissimo e molto apprezzato nella terapia del dolore e fondamentale al capezzale di un malato terminale di tumore, ma dagli effetti micidiali se utilizzato per sballarsi. DI EMILIO ORLANDO LEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Terzi tra Venezuela, Iran e Corea del Nord: «E Trump merita il Nobel per la Pace»

23 Febbraio 2019, 08:58am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Terzi tra Venezuela, Iran e Corea del Nord: «E Trump merita il Nobel per la Pace»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Eccezione più unica che rara quella del “super diplomatico” che da ambasciatore si è ritrovato a vestire i panni di ministro degli Esteri. Giulio Terzi di Sant’Agata è uno dei massimi esperti italiani di politica estera. 
 


La sua “fotografia” dell’attuale scacchiere internazionale, con gli occhi puntati sul dramma venezuelano e su quel Maduro che non esita a definire un «dittatore» al vertice di una cupola militare da lui nominata per gestire il narcotraffico.

Non si fida dell’Iran e sottolinea la necessità di cautele più solide attorno al dossier nucleare.

Elogia i numeri dell’economia a stelle e strisce («la disoccupazione è inesistente»), ma lancia l’allarme speculazioni.

Legge come una buona notizia, infine, il fatto che Donald Trump e Kim Jong-un si parlino e siano a un passo da un nuovo incontro.

«Il Nobel per la Pace? Un premio che è stato dato tante volte sulla fiducia e con un impulso politico. A fronte di risultati concreti, quella di Trump sarebbe una candidatura apprezzabile». LUCA MARFE IL MATTINO 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Furbetti della targa estera: così risparmiavano su bollo e assicurazione, 6 auto sequestrate a Patti

21 Febbraio 2019, 11:01am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Furbetti della targa estera: così risparmiavano su bollo e assicurazione, 6 auto sequestrate a Patti

INSERITO DA ANTONIO MOLINO La Guardia di Finanza di Patti hanno sottoposto a sequestro 6 auto in attuazione delle nuove disposizioni contenute nel "Decreto Sicurezza" relative alla circolazione sul territorio italiano delle auto con targa estera. Il decreto infatti, tra le altre cose, ha rinnovato l'art. 93 del Codice della Strada, vietando ai soggetti residenti in Italia da oltre sessanta giorni di circolare con un veicolo immatricolato all'estero, tranne nel caso in cui siano in grado di dimostrare la riconducibilità del mezzo ad una società di leasing o ad altra impresa estera senza sedi in Italia. Questa disposizione è stata introdotta per contrastare il fenomeno della cosiddetta "esterovestizione" delle automobili, cioè quel comportamento messo in pratica da soggetti che, nascondendosi dietro lo schermo di una targa estera, mirano a risparmiare illecitamente sul costo del bollo, delle spese di assicurazione e sottrarsi a multe e sanzioni per violazioni del codice della Strada. L'utilizzo di un veicolo con targa estera, inoltre, può essere un modo per nascondere una proprietà, nascondere la reale capacità economica di un soggetto e rendere, quindi, più difficoltoso il servizio dell'amministrazione finanziaria volto a far emergere le forme illecite di guadagno e di impiego di denaro. Tra le vetture sequestrate dalla Guardia di Finanza di Patti figurano un'Audi A1 ed un fuoristrada Mitsubishi Pajero i cui valori di mercato superano i 25mila euro. I soggetti sorpresi alla guida sono risultati tutti residenti in Italia, malgrado l'automobile risultasse intestata ad un'altra persone residente in un Paese estero. IL GIORNALE DI SICILIA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Uomo ucciso a colpi di pistola nel Torinese, un arresto Carabinieri, il delitto per dissidi interni a comunità indiana

17 Febbraio 2019, 11:13am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Uomo ucciso a colpi di pistola nel Torinese, un arresto Carabinieri, il delitto per dissidi interni a comunità indiana

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E' stato arrestato l'uomo che, ieri sera a Carmagnola, nel Torinese, ha sparato e ucciso Baldev Raj, incensurato 41enne di origini indiane. Si tratta di Bikram Singh, operaio connazionale di 43 anni.

Con lui sono stati denunciati tre complici, tra cui il fratello. Le indagini lampo dei carabinieri del Comando provinciale di Torino hanno permesso di appurare che, quello che in un primo momento era sembrato un vero e proprio agguato di camorra, era in realtà la conseguenza di alcuni dissidi interni alla comunità indiana.

ANSA 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Lunedì 17 febbraio 1992 (27 anni fa) Scoppia Tangentopoli

17 Febbraio 2019, 10:49am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Lunedì 17 febbraio 1992 (27 anni fa) Scoppia Tangentopoli
 DI MICHELE PAPPACODA Scoppia Tangentopoli«Che ci fosse la corruzione in Italia si è sempre saputo, la classe dominante promanava questo puzzo di fogna che tutti sentivano, il famoso "turarsi il naso"». La lucida analisi di Indro Montanelli sullo "scandalo delle tangenti"sottolinea come la caduta del Muro di Berlino e la fine dell'incubo "comunista", abbiano creato i presupposti per mettere sotto processo un intero sistema politico ed economico, segnando uno spartiacque nella storia della Repubblica Italiana.

Alle 17 di lunedì 17 febbraio davanti al Pio Albergo Trivulzio (ente pubblico milanese che ospita una casa di riposo per anziani) un'autocivetta dei carabinieri attende il momento giusto per far scattare l'operazione. Dentro la vettura c'è anche il giovane sostituto procuratore della Repubblica Antonio Di Pietro, che sta indagando su un giro di tangenti nella sanità meneghina. Di concerto con il magistrato, l'imprenditore Luca Magni entra nell'edificio per consegnare una "mazzetta" da 7 milioni di lire all'ingegnere Mario Chiesa, presidente del Pio Albergo Trivulzio ed esponente del partito socialista.

Intascati i soldi, Chiesa viene tratto in arresto per concussione e messo sotto interrogatorio. È l'episodio chiave che scatena una bufera giudiziaria nello scenario politico nazionale e nel mondo dell'imprenditoria e dell'alta finanza. L'inchiesta, denominata Mani pulite, è condotta da un pool di magistrati, guidati dal procuratore capo Francesco Saverio Borrelli, tra i quali oltre a Di Pietro figurano Gherardo Colombo e Ilda Boccassini.

Il quadro politico di quel periodo vede l'approssimarsi delle elezioni politiche (fissate per il 5 aprile), in vista delle quali si profila un'alleanza tra Democrazia Cristiana e Partito Socialista Italiano, quest'ultimo atteso dai festeggiamenti per il centenario della nascita. La notizia dell'arresto di Chiesa in questo contesto è destabilizzante e mette sulla graticola politici di tutte le forze parlamentari.

Le rivelazioni dell'ex presidente del Trivulzio fanno emergere un quadro più fosco di quello che i giudici si aspettavano e fanno scattare le manette per otto imprenditori coinvolti negli appalti della sanità lombarda. In primavera arrivano i primi avvisi di garanzia per politici e personaggi istituzionali, travolti da un fiume in piena che mina alle fondamenta i principali partiti italiani: dal PSI alla DC, passando per il Partito Democratico della Sinistra (ex PCI).

Non passa giorno che giornali e tg non aprano con un bollettino aggiornato di indagati e arrestati, tra i quali compaiono semplici impiegati pubblici accanto ad alti funzionari dello Stato, noti imprenditori ed esponenti dell'alta finanza. Il terremoto è in atto e sul banco degli imputati ci sono soprattutto i partiti, accusati di finanziarsi illecitamente attraverso mazzette milionarie versate da imprenditori amici. 

In questo clima rovente si va al voto e i cittadini indignati dalle vicende di "Mani pulite" fanno sentire la propria protesta, penalizzando i grandi partiti e premiando forze emergenti come la Lega di Umberto Bossi. Nel frattempo, una prima significativa ammissione sul ricorso al finanziamento illecito arriva alla Camera dal segretario del PSI Bettino Craxi che, rivolto agli altri colleghi, parla di una diffusa consuetudine «all'uso di risorse aggiuntive in forma irregolare o illegale».

Nel prosieguo dell'inchiesta si manifesta un aspetto di notevole drammaticità: in tanti tra le persone coinvolte preferiscono togliersi la vita, altri non reggono alla vergogna del carcere e muoiono di crepacuore. Le indagini a fine anno arrivano a toccare i vertici della classe dirigente, su tutti Craxi che, dopo quattro avvisi di garanzia per reati di corruzione, ricettazione e violazione della legge sul finanziamento pubblico dei partiti, è costretto a dimettersi dal PSI, dopo averlo guidato per quasi 17 anni. 

La sua parabola di uomo delle istituzioni va incontro a un graduale declino fino alla latitanza ad Hammamet (Tunisia), da dove non farà più rientro in Italia. Insieme a lui spariscono dalla ribalta politica numerosi personaggi di rilievo mentre alcuni, come Giulio Andreotti, ne escono fortemente ridimensionati; medesima sorte tocca a grandi partiti come la DC, il PSI, il PSDI e il PLI che, dopo aver scritto un pezzo importante di storia italiana, tramontano definitivamente. 

Ciò fa di Tangentopoli una cesura epocale che segna l'inizio di una Seconda Repubblica. Oltre alle 1.300 sentenze tra condanne e patteggiamenti, l'inchiesta produce forti conseguenze su più versanti, in primis su quello giudiziario con l'abolizione dell'immunità parlamentare, mediante la modifica dell'art. 68 della Costituzione. 

Sul piano politico si affacciano nuove personalità, destinate ad occupare la scena nei decenni successivi, tra cui: l'imprenditore Silvio Berlusconi che fonda il movimento di centrodestra Forza Italia, vincendo le elezioni del '94; l'ex magistrato Antonio Di Pietro che, smessa la toga, accetta nel '96 l'incarico di Ministro dei Lavori Pubblici nel governo Prodi e due anni dopo fonda il partito Italia dei Valori

Per quanto la vicenda di Tangentopoli continui a dividere analisti e addetti ai lavori, è indubbio che quella stagione abbia contribuito a svelare meccanismi tutt'altro che limpidi nella gestione della cosa pubblica. Qualcuno come l'economista Mario Deaglio ha provato a calcolare i danni ingenerati dal sistema delle tangenti: ai cittadini sono costate 10.000 miliardi di lire annui; il debito pubblico è schizzato fra 150.000 e 250.000 miliardi di lire; cui si aggiungono gli interessi sul debito tra 15.000 e 25.000 miliardi.
 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Agrigento, picchiò la compagna incinta: chiesta una condanna a 3 anni

16 Febbraio 2019, 10:22am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Agrigento, picchiò la compagna incinta: chiesta una condanna a 3 anni

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Pesta selvaggiamente la compagna che, al secondo mese di gravidanza, con il setto nasale appena fratturato da un pugno, corre a chiedere aiuto ai carabinieri anche perché, nella loro abitazione, era rimasta la figlioletta di un anno e quattro mesi, a sua volta colpita al volto.

Una storia di violenze agghiaccianti che è approdata in aula per il processo. Il pubblico ministero Chiara Bisso, al termine della requisitoria, ha chiesto la condanna a tre anni di reclusione, per l’accusa di maltrattamenti e lesioni, ai danni di F.M., 43 anni, di Agrigento.

Dopo la requisitoria e l’arringa di parte civile dell’avvocato Massimiliano Caltavuturo, il giudice dell’udienza preliminare ha disposto un rinvio per la conclusione del processo che si sta celebrando con il rito abbreviato.  

DI GAETANO CARDINALE IL GIORNALE DI SICILIA http://agrigento.gds.it/2019/02/14/agrigento-picchio-la-compagna-incinta-chiesta-una-condanna-a-3-anni_1001406/

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Dalla Sardegna alla Sicilia, la protesta contro il prezzo del latte attraversa tutta Italia.

16 Febbraio 2019, 10:17am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Dalla Sardegna alla Sicilia, la protesta contro il prezzo del latte attraversa tutta Italia.

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dalla Sardegna alla Sicilia, la protesta contro il prezzo del latte attraversa tutta Italia. Questa mattina centinaia di allevatori delle province di Agrigento, Trapani e Palermo hanno manifestato a Poggioreale, in provincia di Trapani, replicando la forma di protesta avviata dai colleghi sardi: cioè versando diversi litri di latte per terra. Nel video le immagini della protesta.

«Così non si può continuare. Anche noi abbiamo gli stessi problemi dei nostri colleghi della Sardegna. Il nostro prodotto viene pagato pochissimo. A volte non riusciamo neanche a coprire le spese di produzione», dice nell'intervista-video Domenico Bavetta, promotore dell’iniziativa, già tra gli animatori dell’Unione Pastori Siciliani, organizzazione istituita due anni fa che raggruppa oltre 7.000 produttori.

 

 

I pastori hanno inoltre annunciato nuove manifestazioni nei prossimi giorni, promettendo però di non buttare più il latte ma di donarlo ad associazioni benefiche. «È stato solo un atto simbolico - dice Bavetta - La prossima volta lo doneremo».

IL GIORNALE DI SICILIA http://trapani.gds.it/2019/02/15/la-protesta-degli-allevatori-anche-in-sicilia-litri-di-latte-buttati-per-terra-a-poggioreale_1002344/

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