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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO Ucraina - Marco Rubio: 'Trump sta perdendo la pazienza con Putin' In un'intervista a Fox: 'Il presidente è sempre più frustrato dal suo comportamento'

27 Luglio 2025, 11:01am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Il segretario di Stato americano Marco Rubio - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Donald Trump sta "perdendo la pazienza" con Vladimir Putin poiché Mosca non fa nulla per porre fine alla guerra in Ucraina: lo ha detto il segretario di Stato Usa Marco Rubio in un'intervista a Fox News. "Penso che stia diventando sempre più frustrato dal fatto che, nonostante abbia ottimi rapporti con Vladimir Putin al telefono, non si arrivi mai a nulla - ha detto Rubio riferendosi a Trump -. Quindi è giunto il momento di agire e penso che il presidente lo abbia chiarito abbondantemente. Sta perdendo la pazienza, sta perdendo la volontà di continuare ad aspettare che la parte russa faccia qualcosa per porre fine a questa guerra". ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Il fuoco divora Monte Cofano, riserva in fiamme

26 Luglio 2025, 12:50pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Visto da lontano sembra un vulcano nel pieno di un’eruzione. Eppure, quei solchi rossi che avvolgono Monte Cofano non sono fiumi di lava, ma altissime fiamme che hanno divorato un pezzo di macchia mediterranea. Un incendio è divampato ieri sera nella piccola ma preziosa riserva naturale tra San Vito Lo Capo e Trapani. Gli interventi degli operatori forestali e dei vigili del fuoco hanno cercato di contenere il propagarsi delle fiamme, spegnendo all’alba gli ultimi focolai, ma i danni al patrimonio ambientale rischiano di essere irreparabili.

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Monte Cofano in fiamme (foto Lorenzo Tondo)

L’incendio – fanno sapere dal Comune di Custonaci, in cui ricade la riserva – è partito dalla cinquecentesca torre della Tonnara di Cofano, ma ha rapidamente raggiunto la cima della montagna. Sul posto hanno lavorato anche squadre di volontari della Protezione civile siciliana dotate di modulo antincendio e un’auto medica, a supporto delle squadre d’emergenza della forestale e dei vigili del fuoco. Secondo il sindaco Giuseppe Morfino si è trattato di “un’ennesima azione criminale perpetrata ai danni del nostro patrimonio ambientale. Vedere bruciare la riserva di Monte Cofano – ha proseguito il primo cittadino – suscita rabbia e forte indignazione. Per i cittadini di Custonaci e dell’intero territorio trapanese scempi di tale portata sono inaccettabili”.

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Monte Cofano

Gli fa eco il sindaco di San Vito Lo Capo, Giuseppe Peraino, che parla di un “gesto vile che lascia profondamente amareggiati. Un’azione criminale da condannare fermamente auspicando che il colpevole, o i colpevoli, venga individuato e punito”. Il sindaco ha lanciato, inoltre, un appello a cittadini e turisti “affinché segnalino immediatamente agli organi preposti la presenza anche solo di piccoli focolai, per consentire interventi tempestivi impedendo che fatti gravi di questa portata possano ancora ripetersi con questa violenza distruttiva”.

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La riserva di Monte Cofano

Dopo quasi dieci ore, il rogo che si è allargato fino al versante nordest, sulla baia di Castelluzzo e Makari, ha distrutto ettari di verde protetto. Delicati ecosistemi mediterranei che vanno dalla prateria ad ampelodesma, ai cespugli di palma nana o euforbia arborea, fino alle tante specie botaniche che crescono all’interno della riserva, come il cavolo di roccia e lo sparviere del Monte Cofano. “Le foto di stanotte con Monte Cofano in fiamme fanno rabbrividire, ci deprimono e ci sconfortano profondamente – ha commentato il presidente di Legambiente Sicilia, Gianfranco Zanna – . Un altro, l’ennesimo, pezzo della nostra bellezza è andata in fumo. Chissà quanti anni ci vorranno per farlo rivivere. Ma chi vuole tutto questo? Chi sono questi assassini di futuro? Chi continua a seminare odio per la nostra terra, per il nostro patrimonio naturalistico? Siamo noi siciliani i colpevoli e i responsabili. Siamo noi che appicchiamo il fuoco. Lo sappiamo che sono pochi questi delinquenti, criminali, ladri di speranze, ma noi tutti non facciamo nulla per fermarli”.

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La torre della Tonnara di Cofano

Preoccupato per la “puntualità” con cui nei giorni più caldi divampano gli incendi, è anche Pietro Ciulla, presidente del Wwf Sicilia Nord Occidentale. “Ormai siamo al disastro generalizzato in tutta la Regione – ha commentato – . Abbiamo da anni chiesto con forza che la manutenzione preventiva dei boschi venga fatta al tempo dovuto, che ci sia una costante e preventiva operazione di intelligence e l’organizzazione di una task force che in modo preventivo presidi i luoghi sensibili quando le condizioni climatiche diventano critiche, che tutto ciò venga fatto aggregando risorse interforze. Chiediamo, inoltre, che venga aggiornato subito il catasto degli incendi e che si applichino le norme di legge sui luoghi bruciati per disincentivare gli eventuali interessi dei piromani. Di tutto questo, tragicamente, non vediamo niente”.(La prima foto grande in alto è di Adriano Drago)

di Giulio Giallombardo https://www.leviedeitesori.com/il-fuoco-divora-monte-cofano-riserva-in-fiamme/

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NEWS ITALIA E DAL MONDO 'L'esercito israeliano ha distrutto e seppellito aiuti per Gaza contenuti in oltre mille camion'

26 Luglio 2025, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Onu, in due mesi 1.000 uccisi a Gaza mentre cercavano cibo © ANSA/AFP

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'Idf ha distrutto decine di migliaia di aiuti umanitari, tra cui ingenti quantità di cibo destinato ai residenti di Gaza, che si sono deteriorati e sono scaduti dopo essere rimasti in attesa per molte settimane sul lato palestinese del valico di Kerem Shalom. Lo afferma l'emittente israeliana Kan citando fonti militari. Secondo le fonti, la quantità di forniture distrutte è stimata in oltre mille camion. "Abbiamo seppellito tutto e ne abbiamo persino bruciato alcune", ha dichiarato una fonte. "Ancora oggi ci sono migliaia di pacchi in attesa al sole e, se non verranno trasferiti a Gaza saremo costretti a distruggerli". La notizia della distruzione degli aiuti giunge mentre la crisi umanitaria per mancanza di cibo e beni di prima necessità peggiora di giorno in giorno a Gaza. La fonte citata da Kan ha attribuito la distruzione degli aiuti a un "problema nel meccanismo di distribuzione". "Il meccanismo semplicemente non funziona", ha affermato, sostenendo che non è stato ancora completamente regolamentato. "I camion si bloccano" e "anche il coordinamento non funziona". Onu, quasi una persona su 3 a Gaza rimane per giorni senza cibo Quasi una persona su tre nella Striscia di Gaza rimane per giorni senza mangiare, ha avvertito il Programma alimentare mondiale (Pam) delle Nazioni Unite, aggiungendo che nella Striscia "la malnutrizione è in aumento, con 90.000 donne e bambini che hanno urgente bisogno di cure". Nonostante gli sforzi fatti finora, si legge sul sito dell'agenzia, la quantità di aiuti alimentari consegnati rappresenta "ancora una minima parte di ciò di cui una popolazione di oltre due milioni di persone ha bisogno per sopravvivere". Il Pam sottolinea che "l'accesso a prodotti freschi e nutrienti essenziali come frutta, verdura, carne, pesce e latticini richiede il ripristino dei carichi commerciali a Gaza". Alla data di ieri, prosegue la nota, circa 3.500 tonnellate di aiuti (equivalenti a 300 camion) erano pronti per essere prelevati dalle aree di stoccaggio e portati a Gaza per la distribuzione. L'agenzia afferma inoltre che solo due valichi di frontiera sono stati abilitati all'uso da parte dei suoi camion e sottolinea che "sono necessari percorsi più affidabili e sicuri per i convogli all'interno di Gaza", così come un maggior numero di autisti rispetto ai soli 60 approvati ad oggi dalle autorità per trasportare assistenza alimentare vitale nella Striscia. ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Omar Zin sbranato dall’orso in Romania, dubbi sulla dinamica: “Quei video erano del giorno prima, non era uno sprovveduto”

13 Luglio 2025, 07:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Omar Zin sbranato dall’orso in Romania, dubbi sulla dinamica: “Quei video  erano del giorno prima, non era uno sprovveduto”

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ferno (Varese) – “Non era uno sprovveduto e la dinamica riferita dalle autorità romene alla famiglia è diversa da quella emersa sinora”. Parole di Sarah Foti, sindaca di Ferno, il comune alle porte di Malpensa dove Omar ‘Farang’ Zin, il 48enne ucciso da un orso in Romania, era nato e cresciuto e a cui era rimasto molto legato nonostante avesse vissuto per un breve periodo a Samarate e fosse attualmente residente a Lonate Pozzolo, sempre comuni dell’area di Malpensa, nel Basso Varesotto. Il sindaco Foti è in contatto con la sorella Barbara e il padre Paolo (la madre è morta di Covid durante la pandemia) e “stando a quanto è stato loro comunicato Omar era tornato indietro lungo la strada per fotografare un lago particolarmente spettacolare che sapeva trovarsi in quel punto”. “Per raggiungere il lago – spiega Foti – ha percorso un sentiero molto scosceso lungo il quale si è imbattuto in alcuni cuccioli d'orso. La madre a quel punto deve essere intervenuta all'improvviso aggredendolo. I video postati che lo ritraggono effettivamente con degli orsi risalirebbero al giorno prima della sua morte”. IL GIORNO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Don Matteo Balzano, suicida a 35 anni. Ai funerali il saluto dei ragazzi dell'oratorio: «Sei apparso come un arcobaleno dopo il temporale» VIDEO

13 Luglio 2025, 07:24am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Don Matteo Balzano, suicida a 35 anni. Al funerale il saluto dei ragazzi dell'oratorio: «Sei apparso come un arcobaleno dopo il temporale»

INSERITO DA MIKI PAPPACODA «Un vero amico. Per noi non eri soltanto un don. Conserviamo un sacco di ricordi bellissimi, come le serate del venerdì quando ci invitavi a sviluppare un senso critico tutto nostro. Il nostro rapporto non è finito, si è trasformato: butta ogni tanto un occhio giù, ne avremo bisogno». Sono i ragazzi dell'oratorio a dare l'ultimo saluto a don Matteo Balzano, 35 anni, vice parroco di Cannobio che si è tolto la vita nell'appartamento dove viveva, annesso all'oratorio di cui era responsabile. Sei apparso come un arcobaleno dopo il temporale - hanno detto i giovani -. Hai ridato vita all'oratorio». Erano tante a Cannobio, nel Verbano-Cusio-Ossola, le persone che hanno voluto salutare il giovane sacerdote suicida partecipando alla messa presieduta dal vescovo Franco Giulio Brambilla, della diocesi di Novara, che lo aveva ordinato sacerdote il 10 giugno 2017. «Dobbiamo curare di più l'anima in tutte le cose che facciamo, in questo tempo in cui le cose rischiano di atrofizzare e spegnere il senso del vivere - ha detto monsignor Brambilla -. In queste occasioni le parole sono da dire in punta di piedi» ha aggiunto esortando a «curare la compassione e la relazione con l'altro». Poi, rivolgendosi ai sacerdoti più giovani, il vescovo ha parlato dell'importanza di «non perdere la bussola» e di «preparare ogni persona alla Pasqua del Signore», concludendo con «le uniche sette parole che ho scritto in questi giorni: dolce fratello, giovani orfani affranti, pianto infinito». Il feretro di don Matteo è stato portato a spalla fuori dalla chiesa dai suoi compagni di seminario. Nel pomeriggio si è poi svolta una seconda celebrazione esequiale a Grignasco, suo paese natale, dove il sacerdote è stato tumulato. di Floriana Rullo IL CORRIERE DELLA SERA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Maltempo al Nord, tra nubifragi e grandine: voli dirottati nel Bergamasco, Como allagata, Brianza sott'acqua

5 Luglio 2025, 12:26pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA ↻L'articolo è stato aggiornato 6 minuti fa Brianza sott'acqua Anche la Brianza è finita sott'acqua questa mattina per il nubifragio che ha colpito buona parte della Lombardia, con allagamenti lungo le strade e disagi alla circolazione delle auto. Allagamenti sono segnalati nel quartiere San Fruttuoso, a Monza, nel sottopasso dell'uscita Desio Nord, a Lissone, all'altezza dell'uscita del Palazzo dello Sport. Lunghe code di auto si sono formate sulla Valassina, all'all'altezza di Lissone, Desio e Monza. Disagi e allagamenti anche a Cesano Maderno, Limbiate, Seregno, Carate Brianza. Una ventina gli interventi dei vigili del fuoco richiesti per cantine e strade allagate. 6 minuti fa Comasco: oltre 40 interventi dei vigili del fuoco Sono una quarantina gli interventi effettuati dai vigili del fuoco a Como, e nei comuni della provincia, per il violento nubifragio che si è abbattuto questa mattina nella zona. Si è trattato in prevalenza di allagamenti, automobilisti in difficoltà, operazioni di prosciugamento, rimozione di ostacoli alla circolazione e taglio di piante pericolanti. A Erba, lungo la SP40, una persona è rimasta incastrata nell'abitacolo della sua auto, finita fuori strada durante il temporale. 9 minuti fa Bergamasco, danni ad auto ed edifici per le raffiche di vento Il nubifragio che questa mattina si è abbattuto sulla Bergamasca ha colpito in particolare la città di Treviglio, dove si sono registrate raffiche di vento molto forti, che hanno causato la caduta di alcune piante sulle strade e su alcune auto in sosta. In via Matteotti una lastra di pietra si è staccata da un cornicione di un palazzo ed è finita sulla capotte di un'auto in sosta e che in quel momento era per fortuna vuota. Danni anche alle bancarelle del mercato settimanale del sabato, con alcuni teloni volati via per il vento e le strutture danneggiate.Disagi anche alla Fiera di Treviglio, dove è in corso una festa popolare. Alla frazione Geromina il vento ha distrutto la cucina esterna dell'oratorio. Nella vicina cittadina di Caravaggio il vento forte ha distrutto l'insegna del supermercato Carrefour e danneggiato la struttura per i carrelli esterni del parcheggio del supermercato Md. 10 minuti fa Nubifragio nel Comasco: disagi e allagamenti Un violento nubifragio, con vento forte e pioggia battente, sta causato allegamenti e disagi in provincia di Como. Chiusa una corsia sul lungolago, nel capoluogo lariano si registrano allagamenti nella centralissima piazza Cavour, in via Scalambrini e nel parcheggio del supermercato Aldi, dove le auto sono finite sott'acqua. Lunghe code in via Pasquale Paolo per una vettura che, nel corso del temporale, è finita in un tombino nel corso del forte temporale della mattina. A Cantù è crollato durante il temporale è crollato il muro di una villetta. Per le strade del paese presenti anche rami e sterpaglie caduti durante la fase più intensa della perturbazione. Disagi anche a Clusone, in provincia di Bergamo, per una violenta grandinata che ha imbiancato le strade. L'oratorio locale si è allagato e si registrano alcuni rami spezzati in Alta Val Seriana. Forti raffiche di vento a Milano, dove non si registrano danni. Il fiume Seveso ha raggiunto il livello di attenzione. Ondata di maltempo al Nord. Così, mentre la Regione Piemonte ha formalizzato la richiesta dello stato di emergenza al Governo per Bardonecchia, Oulx e Novalesa, nel torinese, e per Argentera, nel cuneese, interessati da smottamenti e frane e da importanti piene dei corsi d'acqua che si sono verificati nei giorni scorsi, a Milano è stata attivata, per la settimana volta, la vasca del Seveso per salvare i quartieri dell'onda di piena, causata dai forti temporali di questa mattina in Brianza con 70 mm di acqua registrata a Cantù. Intanto proseguono grandinate e nubifragi, condizioni di maltempo che stanno mettendo in ginocchio diverse aree del Nord, tra cui le città di Bergamo e Como.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Bollette, arriva lo sconto di 200 euro: primi accrediti da luglio, chi ne ha diritto e come riceverlo. La guida completa

29 Giugno 2025, 08:46am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Arrivano da luglio i primi accrediti automatici per lo sconto sulle bollette: 200 euro per chi ha un'Isee fino a 25mila euro. Non a tutte le famiglie: chi dovrà presentare l'Isee dovrà attendere i controlli sul reddito e la riduzione sulla bolletta arriverà entro 3 mesi. La platea dei destinatari dovrebbe essere secondo le stime tra i 3 e i 5 milioni. Ma potrebbero aumentare considerata la recente norma che elimina dai calcoli Isee i titoli di Stato italiani e dei buoni e libretti e postali fino a un importo di 50.000 euro. 

La norma nel decreto bollette

La norma è contenuta nel decreto bollette varato di recente che contiene per la parte energia anche aiuti alle imprese, tutele graduali per i vulnerabili, offerte di luce e gas più chiare. Quindi un aiuto per le famiglie più fragili che vedono però ora aprirsi un nuovo fronte: i continui rincari del petrolio rischiano infatti di vanificare l'intervento gonfiando ancora di piu' la fattura energetica a carico di famiglie ed imprese. 

Gli aiuti contro il caro energia

Il provvedimento mette sul piatto un pacchetto da 3 miliardi di aiuti contro il caro-energia destinati a famiglie e imprese. In particolare è previsto un contributo straordinario di 200 euro per chi ha un Isee fino a 25mila euro che può salire a 500 per chi già riceve il bonus sociale (gli Isee fino a 9.530 euro). Vengono anche concessi due anni in più per cittadini e micro-imprese vulnerabili per il passaggio al mercato libero.

Per le imprese 600 milioni destinati alle agevolazioni per la fornitura di luce e gas alle pmi; agli energivori vengono anticipati i 600 milioni derivanti dalle aste Ets. Inoltre i clienti vulnerabili del sistema a tutele graduali potranno essere inseriti nel mercato tutelato anche alla cessazione del 31 marzo 2027. Viene anche riconosciuta ufficialmente la figura del consulente per la gestione delle utenze, una sorta di 'utility manager'.

Gli aiuti contro il caro energia

Il provvedimento mette sul piatto un pacchetto da 3 miliardi di aiuti contro il caro-energia destinati a famiglie e imprese. In particolare è previsto un contributo straordinario di 200 euro per chi ha un Isee fino a 25mila euro che può salire a 500 per chi già riceve il bonus sociale (gli Isee fino a 9.530 euro). Vengono anche concessi due anni in più per cittadini e micro-imprese vulnerabili per il passaggio al mercato libero.

Per le imprese 600 milioni destinati alle agevolazioni per la fornitura di luce e gas alle pmi; agli energivori vengono anticipati i 600 milioni derivanti dalle aste Ets. Inoltre i clienti vulnerabili del sistema a tutele graduali potranno essere inseriti nel mercato tutelato anche alla cessazione del 31 marzo 2027. Viene anche riconosciuta ufficialmente la figura del consulente per la gestione delle utenze, una sorta di 'utility manager'. 

Come viene erogato il bonus

Come viene attribuito il bonus? In maniera automatica in bolletta, con un contributo di 200 euro, spiega ad esempio Enel. Assoutenti ricorda inoltre che il prossimo 30 giugno scade la possibilità per gli utenti vulnerabili dell'energia elettrica di migrare al Servizio a Tutele Graduali, regime che ad oggi consente un risparmio medio sulla bolletta della luce pari a circa 113 euro annui ad utenza.

L'associazione evidenzia inoltre un'altra scadenza: dal prossimo 1° luglio entrerà in vigore la nuova bolletta di luce e gas, una sorta di «scontrino dell'energia». «Attualmente gli utenti vulnerabili (over75, percettori di bonus sociali, soggetti disabili, residenti in strutture abitative d'emergenza) sono circa 11,8 milioni, di cui oltre 8 milioni passati al mercato libero, mentre più di 3 milioni sono serviti dal regime di maggior tutela». LEGGO.IT 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO In 40 all'assalto con spranghe e bottiglie: «Ripuliamo la città dagli stranieri». Due feriti.

28 Giugno 2025, 08:22am

Pubblicato da Miki Pappacoda

In 40 all'assalto con spranghe e bottiglie: «Ripuliamo la città dagli stranieri». Due feriti. VIDEO

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Due fratelli di origine algerina feriti - uno è grave - in un'aggressione a sfondo razziale in via IV Novembre vicino al palazzo Cheope. Una sorta di spedizione punitiva partita da un gruppo di italiani con maglie nere che lanciavano insulti xenofobi. A loro si sono poi aggiunte decine di albanesi con grida ostili contro i nordafricani Aggressione a sfondo razziale con spranghe, colpi di cinghia, pugni e bottigliate da parte di almeno 40 persone contro due fratelli di origini algerine. Questa scena si è consumata davanti ai passanti alle 23 di mercoledì 25 giugno dalle parti del palazzo Cheope, tra via IV Novembre e via Tononi. I feriti, di 21 e 23 anni, sono stati portati in ospedale con vari traumi. Uno di loro è grave. Questa sorta di spedizione punitiva sarebbe partita da un gruppo di otto italiani che indossavano maglie nere e lanciavano insulti xenofobi. «Li ho visti arrivare con cinghie e bottiglie, avevano sui 40 anni e gridavano di voler ripulire la città dagli stranieri» è la testimonianza di una ragazza che ha assistito alla scena dal Facsal. Ma agli italiani si sarebbero successivamente uniti - non è chiaro se casualmente o no - alcune decine di albanesi che in quel momento, da quanto si è appreso, stavano partecipando su una piattaforma social a una challenge che metteva nel mirino i nordafricani. Secondo le prime testimonianze gli italiani, con in mano bottiglie di birra e spranghe, si sarebbero diretti verso uno dei fratelli algerini che in quel momento era seduto con un amico nella sua auto auto parcheggiata e stava ascoltando della musica. «Erano in otto vestiti di nero - raccontano alcuni testimoni - e gli hanno detto: "Abbassa il volume, qui non sei a casa tua". Poi hanno sferrato un calcio contro la portiera. Lui ha aperto per chiedere che cosa volessero e tutti quanti gli si sono gettati contro picchiandolo e versando la birra sui sedili. Poi, mentre si stava rialzando, gli hanno portato via portafogli e telefono». Sarebbe a quel punto che si sono aggiunti una quindicina di albanesi intimandogli: «Voi nordafricani non dovete stare qui», accanendosi a loro volta contro il ragazzo. Dopo il pestaggio e la rapina il giovane è riuscito a divincolarsi a fatica dagli aggressori e a trovare riparo all'interno di una vicina gelateria dove ha atteso i soccorsi. «Se non fosse entrato in tempo, lo avrebbero sicuramente ammazzato» ha mormorato sgomento un testimone. In quei concitati momenti, in sua difesa era intervenuto il fratello, rimanendo a sua volta ferito: anche lui è stato portato al pronto soccorso ma le sue condizioni sono meno gravi. Anche il padre e altri familiari sono poi arrivati sul posto mentre la situazione era ancora molto tesa. Intanto sono arrivati mezzi di soccorso - ambulanze del 118 e della Pubblica assistenza San Giorgio e un'auto infermieristica - e uomini dei carabinieri e della polizia, che hanno ascoltato testimoni e avviato le indagini per ricostruire la vicenda. LA LIBERTà

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NEWS ITALIA E DAL MONDO La verità del medico cardiopatico licenziato per essere andato al Pronto soccorso: «Rischiavo un infarto, non mi hanno mai chiesto "Come stai?". Ho ricevuto una Pec piena di falsità»

22 Giugno 2025, 08:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Medico licenziato dolore petto intervista

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Venezia, l'amarezza di Marco Castellano: «E pensare che con il direttore della Croce Verde eravamo amici, mi aveva anche invitato al suo matrimonio». La replica: «Non ha avvisato nessuno, è venuto meno il rapporto di fiducia» Un dolore improvviso al petto. Il respiro che gli mancava proprio come l’anno prima. Il medico della Croce verde di Cavallino-Treporti (nella città metropolitana di Venezia) già operato al cuore con quattro stent coronarici (dispositivi medici utilizzati per mantenere aperte le arterie coronarie ostruite), il 12 febbraio si è allontanato dalla sede del punto di primo intervento nella frazione di Ca’ Savio dove stava prestando servizio. Voleva arrivare al pronto soccorso di Jesolo (20 chilometri di distanza). Il sabato successivo Marco Castellano, 65 anni, assunto con un contratto ordinario di collaborazione e prestazione professionale e che in passato ha lavorato al pronto soccorso di Oderzo (Treviso), a San Donà di Piave e Jesolo (Venezia), ha scoperto di essere stato «licenziato» per «grave inadempienza». «Non si tratta di un licenziamento ma di revoca di un incarico libero professionale e autonomo, senza peraltro obblighi di durata», spiega la Croce Verde, che aggiunge in una nota: «Il medico è uscito dal Punto di Primo Intervento senza informare preventivamente la Direzione della Croce Verde, l’equipaggio né la Centrale Operativa Suem118 di Venezia che ne gestisce il coordinamento, è venuto meno il vincolo fiduciario del rapporto di libera professione» Dottor Marco Castellano, che cosa è successo il 12 febbraio 2025? «Quel giorno ero di turno al punto di primo intervento, con me c'era un infermiere. Durante il turno o stiamo insieme in una stanza in attesa delle chiamate o ci spostiamo al piano superiore. Quando sono arrivati alcuni pazienti, sono andato a cercarlo sopra, facendo le scale un paio di volte di corsa. Sarà stato per quello, forse ho esagerato. Ma mi sono sentito male». In che modo? «I primi sintomi sono arrivati intorno alle 18.40, 18.45. Ho preso le medicine prescritte dopo l'intervento al cuore, le ho sempre con me. Ho anche accolto dei pazienti intanto. Nonostante i farmaci, i sintomi un’ora dopo non erano ancora passati. Era necessario fare un elettrocardiogramma ma non era possibile nel punto di primo intervento dov'ero». Come mai? «Perché ero rimasto da solo, era necessario avere il medico. Alle 19.30 è arrivato il sostituto dell'infermiere, che aveva staccato, ma è dovuto uscire subito perché era arrivata una chiamata al 118, è uscito con l'autista di un'ambulanza. Trovo grave che una persona che sospetta di avere un infarto in corso venga lasciata sola. Poi, oltre al danno, è arrivata la beffa con il licenziamento». Lei ha quindi lasciato il turno in anticipo? «Sì, esattamente otto minuti prima della conclusione. Mi è stato contestato un inadempimento che dal mio punto di vista non c’è. («Vige il principio della forza maggiore», ricorda l’avvocato Luca Pavanetto seduto accanto a lui. «Se fosse accaduto 3-4 ore prima, che cosa avrebbe dovuto fare? Non controllarsi?»). Non avevo scelta. Dieci minuti prima della fine del turno ho deciso di andare in ospedale e alle 20.12 ho mandato un messaggio alla direttrice della Croce Verde per avvisarla». Il risultato è stata la lettera? «È arrivata la settimana successiva. Con una Pec (posta elettronica certificata, la raccomandata digitale, ndr), senza nessun preavviso. Non mi hanno mai chiesto se stessi bene. È stata una circostanza mortificante». Com'erano i rapporti con il direttore della Croce Verde? «Direi sereni, mi aveva anche invitato al suo matrimonio. Questo comportamento è stato per me un fulmine a ciel sereno. Mi aspettavo che, dopo aver ricevuto la Pec del mio avvocato in cui si chiedeva il reintegro, avrebbero provveduto velocemente. Ma sono passati 4 mesi e non è accaduto». E ora che succede? «Siamo ovviamente a disposizione per ragionare con l'Unità sanitaria locale (da cui la Croce Verde dipende, ndr). Ma non mi pare ci sia la stessa disponibilità. Nella lettera mi hanno accusato di alcune cose non vere: hanno detto che ho lasciato il punto di primo intervento aperto ma non è così. E poi sostengono che sia passato un bambino con la febbre alta quando non c’ero. Su questo non abbiamo conferme concrete ma va detto in ogni caso che ogni volta che arriva un paziente pediatrico lo spediamo all’ospedale di San Donà di Piave, non trattiamo mai i bambini a meno che non siano solo piccole escoriazioni. Hanno inserito nella lettera diverse cose non corrette dal mio punto di vista. E in ogni caso non capisco come si possa giustificare un inadempimento grave nel caso di un allontanamento per potenziale crisi cardiaca». di Alice D'Este IL CORRIERE VENETO

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21 Giugno 2025, 10:21am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Putin:  'L 'Iran ha il diritto all 'uso pacifico del nucleare ' © ANSA/AFP

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'Iran ha il diritto di sviluppare un programma nucleare civile e di utilizzare le tecnologie atomiche per scopi pacifici: lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in un'intervista a Sky News Arabia. "L'Iran ha il diritto di perseguire programmi di tecnologia nucleare per scopi pacifici", ha affermato il capo di Stato russo. La Russia è pronta a fornire a Teheran "l'assistenza e il supporto necessari allo sviluppo dell'energia nucleare pacifica, proprio come ha fatto negli anni precedenti", ha sottolineato. enzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea) non ha dati che indichino che l'Iran stia tentando di sviluppare armi nucleari, ha sottolineato Putin evidenziando che "l'Iran ha dichiarato ripetutamente di non cercare di sviluppare armi nucleari. E l'Aiea non ha prove o segnali che indichino lo sviluppo di armi nucleari" da parte di Teheran. L'emissione di una fatwa in Iran che proibisce lo sviluppo di armi nucleari ha un peso significativo, ha poi spiegato il presidente russo osservando che l'Iran è una nazione islamica governata dai propri principi. "Vorrei ricordare che l'Iran ha adottato una fatwa che proibisce il possesso di armi nucleari - ha affermato il leader russo, come riporta la Tass -. Ed è di grande importanza". Putin ha quindi parlato del conflitto in Ucraina ed ha affermato che "è essenziale eliminare il carattere nazista dell'Ucraina e gli elementi nazisti all'interno della leadership ucraina". L'Ucraina, ha avvertito poi, deve riconoscere i risultati dei referendum tenutisi nel Donbass e nella Novorossiya (le zone separatiste dell'Ucraina) per arrivare a una soluzione del conflitto. "È essenziale che l'Ucraina riconosca i risultati dei referendum condotti nelle quattro regioni - ha affermato Putin riferendosi alle regioni di Lugansk, Donetsk, Kherson e Zaporizhzhia -. L'Ucraina deve anche riconoscere il suo interesse a mantenere relazioni amichevoli a lungo termine con la Russia". ANSA

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