Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dopo una notte trascorsa a 4.000 metri di altitudine sul Gemello del Breithorn, nel gruppo del Monte Rosa, due alpinisti tedeschi sono stati messi in salvo all'alba di oggi dal Soccorso alpino valdostano che è riuscito a raggiungerli in elicottero e portarli a valle. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODAMoglia (Mantova), 17 agosto 2025 – Èriemerso dalle acquedelbacino idrovoro Mondine,ilcorpo senza vita di Laurentiu Gorea,il giovane di23 anni(24 li avrebbe compiuto il 30 agosto), originario della Moldavia con cittadinanza romena, residente a Modena, che nel pomeriggio di Ferragosto, siera tuffatoper rinfrescarsi dal caldo.È statoun uomodel posto, questa mattina verso le 6.30, a scoprirela salma del ragazzoche affiorava dall’acqua. Subito è scattato l’allarmeal 118 che ha fatto arrivare sul posto le squadre dei vigili del fuoco di Suzzara e Mantova, munite di canotto per recuperare il corpo, oltre ai Carabinieri della Compagnia di Gonzaga. La salma del giovane, dopo il consenso del Pubblico Ministero, è stata affidata ai familiari intervenuti sul posto. E’ in questo canale, infatti, che si temeva che il 23enne fosse scivolato dal bacino, forse spinto dalla corrente formata dalle idrovore, che al momento del tuffo in acqua del giovane, erano in funzione. Anche perché, stando alla famiglia e agli amici “sapeva nuotare bene e conosceva queste acque”. “Era in Italia da circa due anni e faceva il trasportatore – ha raccontato l’amica e vicina di casa del giovane – Venivamo spesso qui in zona, anche domenica scorsa: Laurentiu sa nuotare ma domenica scorsa avevamo fatto il bagno in un altro punto. Era un grande lavoratore". A sottolineare come il giovane sapesse nuotare è anche la mamma della ragazza: “Era in acqua con mio figlio. Ad un certo punto ha detto a mio figlio: ‘dai, torniamo indietro’ e hanno iniziato a nuotare. Laurentiu si era tuffato due volte ma soffre di crampi. Credo sia stato colto da un crampo: lo abbiamo visto mentre era fermo immobile in acqua, prima di affondare. La sera prima avevamo fatto una grigliata; voleva festeggiare le vacanze”. Si tratta della quarta persona deceduta nel weekend di Ferragosto nelle acque della Lombardia. Ieri, nel Lodigiano, è morto Marian Timis, un 26enne che si era tuffato nell’Adda. Il giorno prima la stessa sorte era toccata a Karim Hames Mandi, un sedicenne: i sommozzatori dei vigili del fuoco hanno recuperato il corpo in fondo al fiume a Merlino. Un altro annegamento è avvenuto sempre ieri ma nelle acque del Ticino, all’altezza del Panperduto, con vittima un 24enne mentre, nello stesso fiume ma tra Vigevano e Abbiategrasso è stato soccorso un ragazzo di un anno più giovane che ora lotta per la vita. IL GIORNO
INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO Giulia Bonin, 25 anni, è stata ritrovata morta lungo un sentiero della strada Napoleonica, alle porte di Trieste, nella notte tra domenica e lunedì. La giovane, uscita di casa nella mattinata di domenica, aveva fatto perdere le proprie tracce, spingendo familiari e amici a lanciare l'allarme. Le ricerche, avviate nel pomeriggio e coordinate dalla Prefettura, hanno coinvolto vigili del fuoco, soccorso alpino, polizia e volontari. Il corpo è stato individuato poco prima della mezzanotte, a circa dieci metri dalla carreggiata, in un tratto impervio. Sul posto anche il personale sanitario del 118, che ha potuto soltanto constatare il decesso. Le ore precedenti alla scomparsa Secondo le ricostruzioni, Giulia Bonin era uscita di casa nella mattinata di domenica, senza comunicare la destinazione. Il suo cellulare aveva agganciato una cella telefonica nella zona di Monte Grisa intorno alle 7:30, dettaglio che ha orientato fin da subito le ricerche. L'assenza di contatti con amici e familiari per l'intera giornata ha aumentato la preoccupazione, portando alla denuncia di scomparsa nel pomeriggio. L'allarme e le ricerche sul Monte Grisa Subito è scattato un massiccio dispiegamento di uomini e mezzi nella zona del Monte Grisa, luogo molto frequentato da escursionisti e famiglie. Alle operazioni hanno preso parte vigili del fuoco, polizia, tecnici del soccorso alpino e volontari della protezione civile. Sono stati utilizzati droni e unità cinofile per scandagliare sentieri e aree boschive. L'area è stata suddivisa in settori per permettere un controllo sistematico del territorio, nonostante le difficili condizioni di luce e la vegetazione fitta. Il ritrovamento lungo la strada Napoleonica Il corpo di Giulia è stato individuato poco prima della mezzanotte di domenica, in una zona scoscesa a ridosso della strada Napoleonica, uno dei percorsi panoramici più noti della città. La posizione, a circa dieci metri dalla carreggiata, ha reso immediatamente evidente la necessità di un intervento tecnico per il recupero. La zona è stata delimitata per consentire le operazioni di polizia scientifica e il successivo trasporto della salma. Operazioni di recupero in condizioni difficili Sette tecnici del Soccorso Alpino, insieme ai vigili del fuoco, hanno utilizzato una barella toboga e un'autoscala per riportare il corpo sulla strada. L'operazione, condotta in notturna e in un tratto impervio, si è conclusa intorno alle 00:30. La salma è stata trasferita all'obitorio di Trieste per gli accertamenti medico-legali. Sul posto hanno operato anche i carabinieri e il personale sanitario del 118. Le autorità hanno avviato indagini per stabilire le cause della morte. Al momento non sono stati forniti dettagli ufficiali, ma gli investigatori stanno valutando tutte le ipotesi. Sarà l'autopsia a chiarire le circostanze e a fornire eventuali elementi utili alle indagini. La notizia ha scosso la comunità triestina, dove la giovane era conosciuta e stimata. TGCOM24
INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO Nella notte tra lunedì e martedì 12 agosto, poco dopo le 3:00, i sommozzatori dei Vigili del Fuoco hanno rinvenuto il corpo senza vita di Carlo Panizzo, il bambino di sei anni disperso in mare a Cavallino-Treporti. Le ricerche erano scattate nel pomeriggio, quando la madre, non vedendolo rientrare all'ombrellone, aveva lanciato l'allarme. In poche ore, la tranquilla giornata di vacanza si è trasformata in una vasta operazione di soccorso: motovedette, gommoni, elicotteri, sommozzatori, Guardia Costiera e un aereo ATR-42 "Manta" dotato di sofisticati sistemi di telerilevamento si sono mobilitati senza sosta. Sulla riva, turisti e bagnanti hanno formato una catena umana, unendosi agli sforzi delle squadre di emergenza nella speranza di riportare il piccolo a riva ancora in vita. Il cadavere trovato a due metri di profondità Il piccolo era adagiato sul fondale sabbioso, vicino a un frangiflutti a due metri di profondità. Il ritrovamento è stato effettuato grazie alla strumentazione Sonar in dotazione ai sommozzatori dei Vigili del fuoco. Dispiegamento senza precedenti per le ricerche L'allarme era scattato intorno alle 16:00 di lunedì, quando la madre di Carlo, originaria di Roncade (Treviso), non lo ha visto tornare all'ombrellone a Ca' Pasquali, tra il Villaggio San Paolo e il camping Vela Blu. Nel giro di pochi minuti è stata attivata una vasta macchina dei soccorsi: motovedette e gommoni hanno perlustrato l'area, elicotteri hanno sorvolato la costa, mentre i sommozzatori scandagliavano i fondali. A supporto è stato fatto decollare da Pescara l'aereo ATR-42 "Manta" della Guardia Costiera, in grado di operare anche di notte grazie a sensori termici e radar ad alta precisione. La mobilitazione volontaria di tutta la spiaggia La mobilitazione non ha coinvolto soltanto le forze dell'ordine. Numerosi turisti presenti in spiaggia hanno partecipato alle ricerche, formando spontaneamente una catena umana lungo la riva. Un gesto di solidarietà che ha unito decine di persone, determinate a setacciare ogni metro d'acqua e sabbia. Nonostante gli sforzi, la corrente e la scarsa visibilità hanno reso complicato individuare il bambino. Secondo le ricostruzioni, Carlo stava giocando in acqua quando è stato visto l'ultima volta. La madre, resasi conto che non tornava all'ombrellone, ha chiesto aiuto al personale degli stabilimenti balneari, che ha immediatamente avvisato le autorità. Le ricerche sono proseguite ininterrottamente fino alla tragica scoperta: il corpo del piccolo è stato individuato a circa 100 metri dalla battigia, in un tratto di mare vicino alla zona di scomparsa. Cavallino-Treporti, località balneare molto frequentata in estate, è stata scossa dalla tragedia. TGCOM24
INSERITO DA MIKI PAPPACODA In vista del vertice tra Vladimir Putin e Donald Trump, il 15 agosto in Alaska, l'Europa e l'Ucraina si mobilitano per bloccare ogni ipotesi di accordo di pace tra gli Usa e la Russia che comporti la cessione di territori ucraini senza il coinvolgimento di Kiev. E questo potrebbe complicare non poco l'attesissimo faccia a faccia tra i leader di Washington e Mosca. La Casa Bianca sta valutando la possibilità di invitare Volodymyr Zelensky in Alaska, dove Donald Trump incontrerà Vladimir Putin la prossima settimana. Lo riporta Nbc citando alcune fonti, secondo le quali l'ipotesi è in considerazione anche se nessun piano è stato finora finalizzato. La linea europea, condivisa con Kiev, è emersa in una riunione organizzata nella sua residenza ufficiale nel Kent dal ministro degli esteri britannico, David Lammy, alla presenza del vicepresidente americano Jd Vance. In videocollegamento i rappresentanti dell'Ucraina e di vari Paesi europei (per l'Italia ha partecipato Fabrizio Saggio, consigliere diplomatico di Giorgia Meloni). Gli incontri nel Regno Unito hanno prodotto "progressi significativi" verso l'obiettivo di Donald Trump di mettere fine alla guerra in Ucraina. Lo ha detto un funzionario americano a Cnn e Axios. Secondo un funzionario ucraino, Kiev e gli europei hanno detto al vicepresidente JD Vance che un cessate il fuoco immediato dovrebbe essere il primo passo e che l'Ucraina non dovrebbe cedere alcun territorio in cambio di una tregua. Anche Zelensky ha dichiarato che i colloqui avvenuti tra i funzionari ucraini, il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance e le loro controparti britanniche ed europee sono stati "costruttivi". Lo scrive la Cnn. "Abbiamo trasmesso tutti i nostri messaggi. Le nostre argomentazioni sono state ascoltate. I pericoli sono stati presi in considerazione", ha aggiunto Zelensky durante il suo discorso serale alla nazione. "Il percorso verso la pace per l'Ucraina deve essere definito insieme e solo insieme all'Ucraina; questo è fondamentale", ha aggiunto Zelensky. "Ciò di cui abbiamo bisogno ora non è una pausa nelle uccisioni, ma una pace vera e duratura. Non un cessate il fuoco in un futuro prossimo, tra qualche mese, ma immediatamente. Il presidente Trump me l'ha detto e io lo sostengo pienamente". Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Come riporta il Wall Street Journal, è stato presentato al vice presidente Usa un contropiano in base al quale qualsiasi concessione territoriale dovrà essere tutelata da solide garanzie di sicurezza, inclusa una potenziale adesione dell'Ucraina alla Nato. Gli europei hanno quindi sottolineato come, prima di ogni discussione, dovrà entrare in vigore un cessate il fuoco e come nessun accordo di pace potrà essere raggiunto senza la partecipazione di Kiev. E' stato Trump, nell'annunciare il vertice di Ferragosto, a prospettare "scambi di territori" tra la Russia e l'Ucraina per arrivare a un cessate il fuoco. "Stiamo cercando di recuperare qualcosa e di scambiare qualcosa - ha detto il tycoon -. È complicato. Ma ne riavremo un po'. Ne scambieremo alcuni. Ci saranno alcuni scambi di territori per il miglioramento di entrambi". Non è chiaro però quali concessioni dovrebbe fare la Russia nell'ambito di questi scambi. Sempre secondo il Wall Street Journal, nel loro colloquio al Cremlino di mercoledì Putin ha presentato all'inviato americano Steve Witkoff una proposta che prevede un cessate il fuoco se Kiev cederà l'area sud-orientale del Donbass. Quindi le regioni di Lugansk, che già le truppe russe controllano integralmente, e di Donetsk. Più confusi i resoconti relativi alle regioni meridionali di Zaporizhzhia e Kherson, parzialmente occupate dalle forze di Mosca lungo la fascia costiera sul Mar d'Azov che collega il Donbass alla Crimea, annessa dalla Russia fin dal 2014. Per approfondire Venerdì l'agenzia Bloomberg aveva scritto che Mosca proporrebbe di congelare le proprie posizioni in queste due regioni. Ma fonti europee, citate ancora dal quotidiano statunitense, riferiscono che in un primo momento Witkoff aveva detto loro che Putin intendeva addirittura ritirare le proprie forze. Quando, dopo tre telefonate, è apparso chiaro che non era così, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha respinto l'accordo prospettato. Ferma la posizione del leader di Kiev: "Gli ucraini non regaleranno la loro terra all'occupante". Un concetto ribadito dal suo ministro degli Esteri, Andrii Sybiha, secondo il quale Kiev vuole una pace basata sul rispetto della sua integrità territoriale e dei confini definiti dalla sua Costituzione. Zelensky ha anche avuto una telefonata con il premier britannico Keir Starmer, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il presidente francese Emmanuel Macron. "Il futuro dell'Ucraina - ha scritto quest'ultimo su X - non può essere deciso senza gli ucraini, che da oltre tre anni lottano per la propria libertà e sicurezza. Anche gli europei saranno necessariamente parte della soluzione, perché da essa dipende la loro sicurezza". Sulla presenza o meno di Zelensky al summit del 15 agosto, un alto funzionario della Casa Bianca ha detto alla Cbs che la pianificazione del vertice Trump-Putin in Alaska "è ancora fluida", e che è ancora possibile che il leader ucraino venga "coinvolto in qualche modo". Quanto al Cremlino, il consigliere Yuri Ushakov ha sottolineato che la scelta dell'Alaska per il summit è naturale perché proprio qui "la Russia e gli Stati Uniti sono vicini confinanti". Ma "è naturale puntare a tenere il prossimo incontro sul territorio russo" e un invito "è già stato trasmesso al presidente degli Stati Uniti".
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ali Larijani, il principale consigliere del leader Ali Khamenei, è stato nominato segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale (SNSC) dell'Iran dal presidente Masoud Pezeshkian. Larijani sostituisce Ali Akbar Ahmadian, che era stato nominato alla carica nel 2023, secondo quanto riportano i media locali. Ex membro delle Guardie Rivoluzionarie, Larijani ha ricoperto lo stesso incarico tra il 2005 e il 2007 ed è stato presidente del Parlamento tra il 2008 e il 2020. Dopo la recente guerra dei 12 giorni con Israele, Teheran ha rafforzato le misure di sicurezza nel Paese e, in questa ottica, domenica ha ripristinato il Consiglio di Difesa, attivo durante la guerra Iran-Iraq (anni '80), al fine di rivedere i programmi di difesa e potenziare le forze armate in modo centralizzato. FONTE ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Incidente sulla Milano-Torino, indagine a carico di ignoti sullo schianto costato la vita a quattro persone. “Patente rinnovata da Egidio Ceriani senza visita medica”. Il pm: caccia a eventuali responsabilità nella falsificazione dei documenti Arluno (Milano), 4 agosto 2025 – Strage in A4, la Procura apre un’indagine sul rinnovo della patente dell’82enne che ha provocato il drammatico incidente costato la vita al pensionato, ad altre tre persone, e al ferimento di una donna. Egidio Ceriani, 82 anni, l’uomo che era alla guida dell’auto coinvolta nello scontro avvenuto domenica 27 luglio, non avrebbe dovuto forse trovarsi al volante. Secondo quanto emerso dalle indagini, il rinnovo della patente di guida ottenuto da Ceriani nel 2022 non avrebbe seguito l’iter previsto dalla normativa vigente per i conducenti con determinate condizioni mediche e di età. In particolare, la valutazione delle sue condizioni psicofisiche sarebbe dovuta passare attraverso la Commissione medica locale dell’Asst Ovest Milanese. Un passaggio obbligatorio che, tuttavia, non risulta mai essere stato effettuato. FONTE CHRISTIAN SORMANI IL GIORNO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il corpo del killer lungo il corridoio e un fucile semiautomatico Ar-15 sporco di sangue: è questa l'ultima immagine diShane Tamura, 27 anni, di Las Vegas. Voleva fare una strage e ci è riuscito. Alle 18.30, nell'ora di punta dell'uscita dagli uffici, l'ex giocatore canadese di football si è diretto verso un grattacielo di Park Avenue, nel cuore di Manhattan, una zona presidiata dalla polizia, stringendo in mano il fucile. È riuscito a entrare nella lobby affollata delgrattacielo che ospita gli uffici di Blackstone, una delle compagnie di investimenti più grandi al mondo,il quartier generale della National Football League(NFL), Deutsche Bank, JP Morgan e il Consolato d'Irlanda.
Tamura ha sparato e ucciso il poliziotto che presidiava l'ingresso -la vittima è un agente di 36 anni, sposato che tra un mese sarebbe diventato padre- prima di salire in ascensore al trentatreesimo piano del grattacielo, dove si trovano, tra gli altri, gli uffici della Rudin Management, la società proprietaria dell'edificio. L'ex giocatore ha sparato ancora,uccidendo altre tre persone e ferendone gravemente sei, poi si è tolto la vita.
Obiettivo la Nfl, colpevole, a suo dire, di nascondere i pericoli del football americano
Aveva come obiettivo la Nfl, laLega di football professionistico Usa, colpevole a suo avviso di nascondere in nome dei profitti il pericolo di questo sport: l'encefalopatia traumatica cronica (Cte), causata dai frequenti colpi alla testa e di cui lui stesso, un tempo giovane promessa del football, diceva di soffrire.
Shane Tamura, il sospetto killer di Manhattan(New York Post su X)
Tamura, residente appunto in Nevada, ha attraversato in auto il Colorado il 26 luglio, il Nebraska il 27 luglio, il New Jersey prima di arrivare a Manhattan. Poi ha parcheggiato la sua Bmw nera su Park Avenue ed è sceso armato. Le telecamere di sicurezza della zona lo hanno ripreso: occhiali scuri, sneaker, pantaloni neri, giacca blu e camicia azzurra e nella mano destra il fucile Ar-15.Tamura aveva un regolare porto d'armi ottenuto in Nevada, e con scadenza 2027, ma aveva portato con sé il fucile in modo illegale, perchénello Stato di New York è vietato girare con quel tipo di arma. Nello specifico si tratta di unPalmetto State Armory Ar-15, fucile automatico d'assalto a basso costo e facilmente reperibile, a cui l'ex giocatore avrebbe apportato alcune modifiche per aumentarne la potenza di fuoco. All'interno della vettura, gli agenti hanno trovato una custodia per fucile con proiettili, un revolver carico, munizioni e caricatori, oltre a uno zaino e dei farmaci. Non c'erano esplosivi.
Polizia esegue rianimazione cardiopolmonare su vittima della sparatoria a New York
Tra le vittime, oltre al poliziotto originario del Bangladesh,Didarul Islam, che aveva prestato servizio come agente di polizia a New York City per 3 anni e mezzo, ci sarebberodue uomini e una donna. “Una sesta persona versa in condizioni critiche” ha fatto sapere il sindaco di New York,Eric Adams. “Abbiamo perso quattro anime in un nuovo atto di violenza insensata” ha continuato il primo cittadino durante una conferenza stampa, escludendo dalla conta l'aggressore.
Sindaco: voleva colpire la lega football
Il sindaco di New York, Eric Adams, ha dichiarato che la polizia ha motivo di credere che l'obiettivo dell'uomo che ha aperto il fuoco con un mitra a Manhattan fosse la Nfl, la Lega nazionale di football, che ha gli uffici nel grattacielo attaccato. Il primo cittadino ha spiegato che gli agenti hanno trovato un bigliettino nelle tasche di Shane Tamura, un promettente giocatore di football al liceo, che menzionava la Lega. Il killer, tuttavia, non è riuscito ad entrare negli uffici della Nfl e allora ha cambiato obiettivo, secondo le prime ricostruzioni. Un impiegato della Lega football è rimasto gravemente ferito.
Nella nota il giovane - residente a Las Vegas, dove paradossalmente lavorava nel reparto sicurezza di un casinò - afferma di essere affetto dalla Cte (encefalopatia traumatica cronica), attaccandola Nfl e chiedendo di studiare il suo cervello. La patologia può essere diagnosticata in modo definitivo solo dopo la morte, anche se alcuni sintomi sono noti: il comportamento impulsivo, la depressione e pensieri suicidi. "Il football di Terry Long mi ha causato la Cte e mi ha fatto bere un gallone di antigelo", ha scritto l'attentatore, riferendosi ad un ex giocatore di football dei Pittsburgh Steelers diagnosticato con questa malattia e suicidatosi dopo aver bevuto antigelo nel 2005.
"Non puoi andare contro la Nfl, ti schiacceranno", ammonisce Devon Tamura, che al liceo a Los Angeles giocava come promettente running back in una squadra della California meridionale. La polizia ha confermato che il giovane, nato alle Hawaii e senza significativi precedenti penali, aveva "una storia documentata di problemi di salute mentale".
Trump: un atto di violenza insensata
"Sono stato informato sulla tragica sparatoria avvenuta a Manhattan, un luogo che conosco e amo. Confido che le nostre forze dell'ordine riescano a scoprire perché questo pazzo ha commesso un atto di violenza così insensato". Lo scrive Donald Trump su Truth. "Sono vicino alle famiglie delle quattro persone uccise, incluso l'agente della polizia di New York, che ha compiuto il sacrificio estremo. Dio benedica il dipartimento di Polizia di New York e dio benedica New York!", ha aggiunto il presidente americano.
Polemiche: Shane Tamura possedeva regolare porto d'armi nonostante i certificati problemi mentali
L'ennesima strage americana, la 254/ma dell'anno e la peggiore a Nyc negli ultimi 25 anni, riapre le polemiche sulla violenza legata alle armi da fuoco. "Confido che le nostre forze dell'ordine riescano a scoprire perché questo pazzo ha commesso un atto di violenza così insensato", ha scritto su Truth Donald Trump, informato della sparatoria in Scozia. Come se il problema fosse il movente, e non invece l'eccessiva diffusione di armi nel Paese, comprese quelle d'assalto, nonché la facilità di acquisto anche da parte di chi soffre di problemi mentali, come nel caso di Devon Tamura, che deteneva pure un permesso per portare armi nascoste in Nevada. Per questo la governatrice dem di New York, Kathy Hochul, ha sollecitato il Congresso ad approvare almeno un bando delle armi da guerra. L'Empire State, che ha le leggi più severe sulle armi negli Stati Uniti, le ha già proibite, ma questo non basta se una persona può comprarle in un altro Stato con leggi deboli e portarle a New York, ha denunciato. FONTE RAINEWS24
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono un’inquilina di uno stabile sito in Via Don Minzoni a Savona. Faccio riferimento, a nome di tutti i condomini, alla situazione che stiamo vivendo con riferimento alla raccolta porta a porta. Due giorni fa la Seas ha provveduto a ritirare i vecchi cassonetti nella zona comune di raccolta che era presente in Via Bevilacqua, evidentemente pensando di aver sistemato i nuovi raccoglitori con riferimento a tutti gli utenti interessati. Non è così: il nostro civico non è stato minimamente considerato, siamo allo stato attuale sprovvisti dei nuovi contenitori. Il nostro amministratore di condominio, cui ci siamo subito rivolti, ha provveduto a contattare il suo interfaccia Seas il quale ha manifestato la disponibilità di provvedere ad un sopralluogo entro ferragosto. A questo punto abbiamo ritenuto di interpellare anche noi la Seas, sia telefonicamente che con Pec, per segnalare la problematica, ma l’unica risposta (verbale, la pec non ha avuto riscontro) che abbiamo avuto è quella di porre i mastelli consegnatici al di fuori del nostro portone. Ciò non è possibile, evidentemente chi ha dato questa indicazione non conosce la zona. Cerco di inquadrare meglio la nostra situazione e di dare un’idea. Il nostro civico si affaccia su un marciapiede stretto, assai trafficato a tutte le ore del giorno in quanto naturale passaggio per chi si reca dal centro verso la stazione e viceversa, con una fermata di autobus nelle immediate vicinanze; posizionare i mastelli è impossibile, anche come soluzione temporanea proprio per questo motivo;qualora poi dovesse transitare una persona con modalità ridotte non avrebbe alcun modo di passare; ancora, se posizionassimo i mastelli in prossimità della sede stradale .si correrebbe il concreto rischio di causare incidenti (basterebbe una neanche tanto forte folata di vento). Il condominio è composto da 14 utenze Tari, quindi in numero tale da essere destinatario dei nuovi contenitori; ma lo sarebbe comunque proprio per le problematiche oggettive sopra esplicitate. Lo spazio ci sarebbe eccome; i tre nuovi bidoni potrebbero essere messi in Via Bevilacqua, dove esisteva prima la zona di raccolta comune, dinanzi alle campane di vetro tuttora presenti. In zona sono state trovate soluzioni per tutti: con riferimento a due civici aventi le nostre stesse problematiche, il 4 e l’1 di Via Don Minzoni, i contenitori sono stati posizionati in altre vie, rispettivamente in piazza Martiri e via Bazzino, l’ultimo civico di Via Don Minzoni verso la stazione a destra in Via Maciocio. Noi condomini vorremmo tanto partecipare al nuovo sistema di raccolta differenziata, ma non sanno come fare; basterebbe solo un po’ di buon senso, dedicare da parte di Seas al più presto due minuti di sopralluogo per rendersi conto delle nostre necessità.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nuoro Sono 44 in totale, i nuovi carabinieri arrivati questa mattina, 29 luglio, a Nuoro, e destinati a operare nei reparti di tutta la provincia. Sono ventotto marescialli, quattordici brigadieri e due appuntati e carabinieri fra i militari appena trasferiti e arrivati nel territorio, e destinati a operare nei reparti di tutta la provincia. Provengono sia dalle scuole di formazione dell'Arma al termine del periodo addestrativo, sia da altri reparti della Penisola o della Sardegna, e sono stati accolti nella caserma di Sant'Onofrio dal comandante Provinciale di Nuoro, Gennaro Cassese, che nel corso di un incontro di benvenuto ha posto l’accento sulla fortuna di poter accrescere le proprie competenze professionali in un contesto peculiare come quello dell’entroterra sardo. Subito dopo i 44 militari sono stati ricevuti dal prefetto, Alessandra Nigro che, nel sottolineare il fondamentale e prezioso apporto degli appartenenti all’Arma, riconoscendoli quali suoi indispensabili collaboratori, ha augurato a tutti di operare, con impegno e successo, nel territorio barbaricino quali rappresentanti della legalità e delle Istituzioni, con vicinanza al territorio e capacità di ascolto. FONTE LA NUOVA SARDEGNA