Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Otto funghi matsutake, tra i più pregiati della cucina giapponese, sono stati venduti per l'impressionante cifra di 850 mila yen, equivalenti a 4.850 euro durante la prima asta stagionale del mercato cittadino di Tambasasayama, nella prefettura di Hyogo. La vendita record, spinta in parte dalle tradizionali "tariffe di congratulazioni" riservate al primo raccolto autunnale, è stata aggiudicata dal celebre ryokan Kinmata, noto per la cucina giapponese raffinata, radicata nella tradizione locale. L'asta di apertura è arrivata con sei giorni di anticipo rispetto allo scorso anno, con i funghi messi in vendita ancora allo stadio di bocciolo, e una lunghezza compresa tra i 6,5 e gli 11 centimetri. Il lotto, dal peso complessivo di 263,5 grammi, è risultato il più pesante tra i primi raccolti stagionali registrati dal 2018, anno in cui è stato inaugurato il mercato, raccontano i media locali. Ottimista a questo riguardo il banditore e direttore del mercato di Tambasasayama, Tomoharu Iseki, secondo cui la stagione si prospetta abbondante grazie alle piogge cadute dopo la festività estiva di Obon, a metà agosto, con il terreno in montagna che ha mantenuto un buon livello di umidità, ideale per questa varietà di funghi. Sebbene i matsutake siano solitamente venduti a un prezzo compreso tra 100 mila e 150 mila yen al chilo, pari a un valore di 700 euro in media, il valore del primo raccolto ha subito un'impennata durante l'asta, con il banditore che ha alzato rapidamente le offerte al suono della campana d'apertura. Noritsugu Yoshimura, chef executive del Kinmata, ha dichiarato con soddisfazione: "Serviamo matsutake provenienti da tutto il Giappone, ma quelli coltivati qui si distinguono per aroma e sapore intensi". Il ryokan prevede di servire i funghi alla griglia agli ospiti che pernottano. ANSA
DI MICHELE PAPPACODA È accaduto sulla statale 106 Jonica nel comune di Simeri Crichi nella mattinata di mercoledì 24 settembre. Per i passeggeri a bordo dei due mezzi, circa 100, solo lievi ferite e contusioni. Decine di persone, soprattutto studenti, sono rimaste ferite in seguito allo scontro fra due autobus di linea.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Far west a Molfetta nella mattina del 26 settembre, nel centro commerciale La Mongolfiera, sempre frequentato da centinaia di persone. Un uomo di Cerignola armato di kalashnikof posizionato sulla modalità raffica, con una calzamaglia sul volto, ha rapinato una gioielleria sotto gli occhi di commercianti e vigilanza visibilmente intimoriti dall’arma da guerra. Dopo la rapina l’uomo è uscito nell’area parcheggio, cercando di entrare nella sua auto, visibilmente in difficoltà. Lì, nel parcheggio, un carabiniere in pensione è riuscito a sottrargli le chiavi dell’auto. Il rapinatore, però, con l’arma ancora in pugno ha cercato di sequestrare l’auto di una signora, senza successo. Il carabiniere in pensione e un poliziotto in borghese hanno cercato di avvicinarsi al rapinatore per immobilizzarlo: il malvivente ha però aperto il fuoco a raffica, ferendo i due uomini. Successivamente è stato però disarmato e immobilizzato. La scena da film ha scosso l’intero territorio che già ha vissuto nel passato fenomeni violenti, come l’uccisione di un sindaco per mano di un giostraio e, recentemente, l’omicidio in una discoteca di una ragazza per mano di bande della criminalità barese. Adesso il centro commerciale è stato preso di mira con una modalità inedita, quella del rapinatore solitari, e questo preoccupa per i livelli di sicurezza che sembrano essere poco garantiti. Nel passato si erano verificati furti di auto nell’ipermercato, ma questa volta i clienti hanno assistito ad una rapina con auto parcheggiata e con tanto di arma da guerra in pugno: il rapinatore ha potuto agire indisturbato per più di un’ora, esplodendo una raffica di colpi di mitra in un parcheggio affollato. Una prima ipotesi aveva messo in campo la pista del terrorismo, ma le evidenze investigative immediate hanno svelato che si è trattato di una folle rapina finita con due feriti, di cui uno in gravi condizioni. IL FATTO QUOTIDIANO
A CURA DI MIKI PAPPACODA Siamo entrati nell’ultima decade di settembre e la circolazione atmosferica inizia a lanciare segnali inequivocabili:entro pochi giorni arriverà il primo fresco autunnale pronto ad avvolgere gran parte del nostro Paese.
In questi giorni il caldo africano ha fatto il bis e si è concesso un lungo soggiorno da noi, portando caldo e giornate luminose anche quando il calendario voleva già raccontarci un’altra stagione.Settembre ha assaggiato un vero e proprio colpo di coda estivo, con termometri che hanno sfidato l’autunno e panorami che profumano tutt'ora ancora di vacanze. Ma ogni festa ha la sua conclusione equesta fase anticiclonica sembra proprio pronta a salutare.
Il weekend sarà ancora da cartolina, specialmente al Centro e al Sud, con spiagge e piazze che continueranno a godersi temperature quasi da luglio. Al Nord invece, giàdalla sera di Domenica 21, si affacceranno i primi ospiti indesiderati:nuvole cariche d’acqua e temporali portati da una perturbazione atlantica decisa a rompere l’incantesimo. Sarà il segnale che l’alta pressione africana ha ceduto il passo a correnti più fresche e instabili.
PROSSIMA SETTIMANA CAMBIA TUTTO
Con l’inizio della nuova settimana lo scenario cambierà sensibilmente.Le colonnine di mercurio, che in questi giorni hanno toccato e superato con disinvoltura i 30 °C,scenderanno al Nord fino a 20-22 °Ce in alcune zone anche meno. Una discesa che farà tirare fuori giacche leggere e felpe rimaste in fondo all’armadio.
Diffrenze di temperatura massima tra Domenica 21 e Lunedì 22 Settembre 2025
DaMercoledì 24 sarà il turno del Centro, mentreil Sud potrà invece rimandare l’appuntamento con il fresco di qualche giorno, ma entro il fine settimana anche lì il clima estivo lascerà spazio a giornate più sobrie e un po' più autunnali. Attenzione anche alle nottiin particolare al Nord e nelle aree interne del Centro; in particolare da metà settimana, nelle zone raggiunte da temporanee aperture del cieli, la notte si farà davvero rigida con valori termici che potrebbe toccare anche i10/12°C.
Insomma,ci stiamo incamminando verso una fase nuova: quella tipica dell’autunno, con cieli meno limpidi, piogge più frequenti e un’aria che invita a un caffè caldo in più e a rispolverare gli ombrelli. Non è detto che l’atmosfera non ci regali ancora qualche tregua di mitezza, ma dopo l’ultima parentesi estiva, l’autunno è comunque pronto a scrivere il suo copione, tra giornate variabili e temperature più vicine alla normalità.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA «Se non ce la fai da solo, vai in una Rsa. Sarebbe questa la risposta delle Istituzioni». Il peggior incubo, perAlessandro Crescenzi, 68enne di Frosinone residente aRoma, costretto da sempre su una sedia a rotelle. «A 11 mesi mi sono ritrovato paralizzato dopo il vaccino anti-polio che mi fece fare mia madre. Non era obbligatorio, glielo avevano consigliato e lei, che non sapeva né leggere né scrivere, si fidò. La mia sorte era segnata: disabile grave con famiglia povera? Ingresso certo in istituto. Nel mio caso dalle suore al Quarto Miglio», racconta nel suo alloggio popolare di Borgata Finocchio, mentre nei palazzi del potere è in corso l’iter parlamentare del ddl sul Fine vita. «Ognuno deve poter compiere una libera scelta. Non è una cosa che mi riguarda il fatto di morire, per me vale la vita e combattere fino alla fine per una esistenza dignitosa e in buone condizioni che lo Stato deve garantire a tutti, aiutandoci a sopportare il dolore, che in alcune situazioni è molto forte».
I ricordi traumatici e la rinuncia, per mancanza di soldi, all’assistenza h 24
Alessandro Crescenzi su un autobus
«Io voglio che lo Stato mi aiuti a vivere bene e dignitosamente a casa mia», ribadisce Alessandro. «In una Rsa gli costerei molto di più e la mia vita sarebbe decisamente peggiore. Troppe volte sentiamo ai tg che gli anziani indifesi in quelle strutture sono maltrattati». Le mura domestiche, invece, sono consolatorie, per lui figlio disabile di un’Italia povera che ne è stato privato, visto che i genitori non ricevevano aiuti governativi per poterlo tenere con loro. «Le poche volte che mamma mi portava a casa, le dicevo di accendere la luce. Non volevo ricordare quando una suora, per non aver fatto il segno della croce, mi aveva trascinato a terra e rinchiuso in una stanza buia», spiega Alessandro che, in istituto, ha fatto le scuole differenziali a insegnamento ridotto insieme a disabili mentali, bocciato 5 volte in prima elementare.
«Quando hanno chiuso le strutture come la ex Villa Fulvia dove stavo, sono entrato in una casa famiglia a Giardinetti. A 20 anni, al lavoro, mi dicevano che ero pericoloso per me e per gli altri. Così, ho fatto causa all’azienda, un’industria aeronautica, l’ho vinta e sono stato assunto. Ma se avessi ricevuto un’istruzione migliore, avrei svolto un impiego più remunerativo», ragiona l’uomo. Colui che, dotato di arte oratoria, poi a Frosinone è stato consigliere e assessore provinciale negli anni ‘90 con i Verdi. Le entrate mensili di Alessandro, tra pensione, accompagno e invalidità, non superano i 1833 euro. Cifra che gli impedisce di pagare due persone per l’assistenza h 24 di cui avrebbe bisogno, nella casa popolare ottenuta dopo aver trascorso un mese in tenda davanti al Parlamento nel 2003: «Passò Prodi, mi notò e il giorno dopo mi chiamarono per farmi scegliere tra 14 alloggi, ma tutti con barriere architettoniche.
Questa casa al piano terra era la soluzione migliore, ma ho speso i miei soldi per sistemarla. Serviva una stanza per chi mi doveva assistere e per installare Alexa. L’impianto di domotica che mi avevano realizzato non funzionava».
I supporti necessari alla vita
Alessandro Crescenzi sale su un autobus con la sua pedana Per parlare con Yorany, la donna colombiana che lo aiuta senza conoscere l’italiano, Alessandro usa un’app di traduzione e un auricolare innovativo che comanda muovendo la testa e che funziona come un mouse a distanza. Supporto necessario anche per usare il pc o il cellulare, costato alla Asl 9.000 euro. Come il joystick da mento per guidare la carrozzina da quando, da gennaio scorso, la paralisi è totale. «Prima col braccio buono giravo molto anche sui mezzi pubblici, portando con me la pedana. Ma per entrare in metro occorre avvisare, perché il convoglio deve partire un po’ dopo. A Tokyo c’è l’addetto alla pedana. E quanto mi manca viaggiare in aereo. Ho chiesto un incontro all’Enac perché serve il posto per salire a bordo con la carrozzina». Delle esperienze in Colombia, Perù e Cile vissute grazie alla generosità di alcuni amici, sono care le memorie. Come pure i cappelli riportati a casa, esposti vicino a un materasso bariatrico che evita le piaghe da decubito - e le conseguenti infezioni anche fatali - e dà sollievo ai dolori: «Ho la rotocifoscoliosi, per una frattura al femore trascurata operata dopo 4 anni. Mi hanno rovinato e con la crescita la malformazione è peggiorata. A 18 anni durante un primo intervento alla colonna vertebrale per impiantarmi due ferri, si sono dimenticati un uncino dietro alla spalla. Lo hanno lasciato. Rifarmi l’anestesia era pericoloso», spiega Alessandro che, per raggiungere l’ospedale di Pisa, viaggiava su treni merci tra galletti amburghesi «con bolla da accompagno come un pacco». La lunga causa per il risarcimento In questi giorni ci si mette pure la preoccupazione per l’appello, fissato a marzo 2026, di una causa che Alessandro sta affrontando, dopo la sua domanda di risarcimento al Ministero della Salute. «Era il 2006. Mi hanno risposto dopo 7 anni e mezzo. Quando accadde il fatto, la certificazione vaccinale non era obbligatoria, quindi non esiste e chi c’era, dal medico a mia madre che aveva dichiarato la causa effetto tra vaccino e paralisi, è morto. In primo grado, senza prove, ho perso. Ma sono nato sano e dopo due giorni dall’iniezione mi sono ritrovato paralizzato e ricoverato d’urgenza al Bambino Gesù. Un polmone di acciaio mi ha permesso di restare in vita e per lei intendo lottare, insieme a quei cari amici che mi sono accanto e con cui condivido la voglia di vivere».diSabrina Quartieri LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tyler Robinson, il presunto killer di Charlie Kirk, viveva con una persona transgender in fase di transizione da uomo a donna. Il suo nome sarebbe Lance Twiggs, 22 anni, che condivideva l'appartamento di Sant George, nello Utah, con l'uomo arrestato per l'omicidio del conservatore con posizioni anti transgender e con altre tre persone. A riferirlo sono stati alti funzionari dell'Fbi a Fox News Digital. Secondo fonti federali, il ruolo di Twiggs sarebbe stato determinante nella cattura di Robinson: si sarebbe dimostrata «estrememente collaborativa» e sarebbe stata all'oscuro dei piani del killer del fondatore di Turning Point Usa. La giovane, infatti, non è indagata né accusata di alcuna attività criminale in relazione all'attentato. Secondo fonti federali, il ruolo di Twiggs sarebbe stato determinante nella cattura di Robinson: si sarebbe dimostrata «estrememente collaborativa» e sarebbe stata all'oscuro dei piani del killer del fondatore di Turning Point Usa. La giovane, infatti, non è indagata né accusata di alcuna attività criminale in relazione all'attentato.
I messaggi
Secondo fonti vicine all’inchiesta, gli agenti federali sono entrati in possesso di messaggi su come nascondere l'arma e altre comunicazioni tra Robinson e Twiggs che si sono rivelati cruciali per localizzare e fermare il sospettato. Dall’appartamento condiviso a St. George, gli investigatori hanno inoltre sequestrato computer e altro materiale elettronico, ora al vaglio del centro di analisi di Quantico.
Dall’appartamento condiviso a St. George, gli investigatori hanno inoltre sequestrato computer e altro materiale elettronico, ora al vaglio del centro di analisi di Quantico.
Chi è Lance Twiggs
Le fonti governative definiscono Twiggs, una aspirante gamer, "partner" di Robinson, ma la circostanza che tra i due ci fosse una relazione sentimentale non è stata confermata da un parente della transgender sentito dal Washington Post, che si è limitato a parlare del loro rapporto da coinquilini.
L'ultima domanda
Pochi istanti prima che un proiettile colpisse mortalmente Kirk, un membro del pubblico nel campus dell'università dello Utah gli aveva chiesto se sapesse «quanti americani transgender sono stati autori di stragi negli ultimi 10 anni e lui aveva risposto «troppi». «Sa quanti stragisti ci sono stati in America negli ultimi 10 anni?, aveva incalzato l'interlocutore. «Contando o non la violenza delle gang?", aveva replicato Kirk, prima di venire colpito a morte Leggo.it
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Attenzione alta degli esperti sui virus. Il Covid avanza, complice la variante Stratus (XFG) di Sars-CoV-2 che riesce a sorprendere le difese naturali dell'organismo mostrandosi immunoevasiva e contagiosa. E mentre l'ultimo bollettino pubblicato dal ministero della Salute registra a livello nazionale più di 2.800 positivi a Covid-19 nell'ultima settimana, contro gli oltre 2mila della precedente, già spunta la nuova influenza 2025-2026. Lo annuncia all'Adnkronos Salute il virologo Fabrizio Pregliasco.
In Italia è già arrivata l'influenza
L'influenza edizione 2025-2026 sta facendo registrare «i primi casi isolati e sporadici».Ma che stagione ci aspetta?«I dati che arrivano dall'Australia non sono confortanti.Le ultime tre stagioni loro, quindi le nostre ultime due e la terza che comincerà a breve, sono state pesanti.L'ultima stagione australiana è stata sostenuta da virus A/H3N2 e B/Victoria, che fanno pensare» anche per l'Italia e in generale per il nostro emisfero «a una prossima stagione influenzale bella pesante».
Quanto pesante?Se quella passata «si è chiusa con oltre 16 milioni di casi, quest'anno saremo lì – prevede il direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell'università Statale di Milano –.Ci attendiamo valori paragonabili, con un coinvolgimento dal 15% al 25% della popolazione, quindi fino a un italiano su quattro colpito da sindromi simil-influenzali».
Come sarà l'inverno
«Oggi sappiamo che nel periodo invernale circola un "mescolone" di virus respiratori – sottolinea il medico – con anche una rilevanza del virus respiratorio sinciziale Rsv e del Covid, quest'ultimo non sempre sincronizzato alle altre forme.Speriamo dunque che questa attuale risalita del Covid non sia troppo prolungata, come invece è successo lo scorso anno. Poi tutto dipenderà come sempre anche dal meteo, da quanto e per quanto a lungo il freddo sarà intenso», puntualizza Pregliasco.
I dati dell'Iss sulla stagione influenzale 2024-2025
Nella stagione 2024-2025 – secondo il rapporto della Sorveglianza Integrata SARI pubblicato dall'Istituto superiore di sanità, Iss – in Italia 601 persone sono state ricoverate in Terapia intensiva per l'influenza, e tra queste 134 sono decedute.Sia i casi gravi che i decessi si sono verificati per la maggior parte in persone non vaccinate. I 601 casi gravi registrati nella stagione 2024-2025 – sottolinea ancora l'Iss – rappresentano una diminuzione rispetto agli 820 nella stagione 2023-2024. Il numero maggiore dall'inizio della sorveglianza è quello registrato nella stagione 2018-2019 (965).Tra i casi segnalati il sottotipo A(H1N1)pdm09 è risultato predominante. La fascia d'età più colpita è quella tra i 60-79 anni, ed è stato notificato un numero più alto di casi in persone di sesso maschile. La regione in cui si è verificata l'incidenza più alta di Sari è la Valle d'Aosta (40,7 per milione di abitanti), seguita da provincia di Bolzano (26,3), Toscana e provincia di Trento. La più bassa in Campania (0,7), Sicilia (1,5) e Sardegna (1,9).
Anna Teresa Palamara: «I fragili rischiano conseguenze gravi, devono vaccinarsi»
Anna Teresa Palamara, a capo del Dipartimento di Malattie infettive dell'Iss, sostiene che i dati sui casi gravi di influenza registrati in Italia nella scorsa stagione e diffusi dall'Istituto superiore di sanità «confermano che l'influenza, soprattutto in persone fragili per diverse condizioni concomitanti, può portare a conseguenze gravi.Raccomandiamo pertanto di vaccinarsi secondo le indicazioni del ministero della Salute, per ridurre i rischi soprattutto in queste persone».
Dello stesso avviso è anche Pregliasco, convinto che sarà cruciale «la pianificazione della campagna vaccinale, con un coinvolgimento dei fragili da parte dei medici specialisti che possono facilitare la vaccinazione dei loro pazienti. Serve un lavoro di squadra, in modo che ci sia una spinta dolce e gentile alla vaccinazione, con un'offerta vaccinale a misura di paziente, con luoghi vicini e orari comodi per tutti», suggerisce l'esperto. «Da notare che la circolare ministeriale c'è per l'influenza, ma ad oggi non è uscita quella per Covid», rimarca. «L'occasione di combinare le vaccinazioni anti-influenza e anti-Covid non va persa», ammonisce: «È un elemento fondamentale».
«I dati sul Covid sono sottostimati»
Vaccinarsi contro il Covid è, secondo Pregliasco, importante anche perché il virus continua a crescere in Italia. «I dati ufficiali sono sicuramente sottostimati. Ma al netto di tutti i limiti, anche nella pratica clinica quotidiana, compresa la mia, osserviamo questo incremento» e la riapertura delle scuole – che con la prossima settimana ripartiranno anche nelle regioni dove la prima campanella deve ancora suonare – rappresenterà «sicuramente un momento di facilitazione».
«Si conferma la mia metafora delle onde del sasso nello stagno», ribadisce l'eperto: «Un andamento di discese e risalite che non è ancora stagionale perché ogni sei mesi circa, in corrispondenza dell'emergere di nuove varianti, vediamo un rialzo. Non siamo a valori pesanti – rassicura, però, il medico – le onde del sasso nello stagno stanno proprio a indicare che l'impatto sulla sanità pubblica va a scemare».
Quanti positivi abbiamo realmente?«È difficilissimo dirlo – risponde Pregliasco all'Adnkrons Salute – perché il Covid sta dimostrando in modo molto evidente anche la natura estremamente individuale della sintomatologia, della risposta del singolo all'infezione». «La nuova variante Stratus (XFG) è un po' immunoevasiva– evidenzia, infine, lo specialista –.Fa sempre parte della famiglia Omicron, che già di per sé non è cattiva, però da un lato c'è un virus che per continuare la sua opera si è rabbonito selezionandosi nel tempo, dall'altro c'è la risposta individuale del singolo. Manifestazioni, appunto, di entità molto variabile». LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il tetto e i piani superiori del palazzo del Consiglio dei ministri ucraino, sede del governo a Kiev, sono stati danneggiati da un attacco russo. Lo ha dichiarato la premier ucraina Yulia Svyrydenko. "Il tetto e i piani superiori sono stati danneggiati a causa di un attacco nemico. I soccorritori stanno spegnendo l'incendio", ha scritto la premier su Telegram. "Per la prima volta, il tetto e i piani superiori della sede del governo sono stati danneggiati a causa di un attacco nemico", ha dichiarato la prima ministra Yulia Svyrydenko su Telegram, pubblicando immagini delle fiamme che fuoriuscivano dalla facciata dell'imponente edificio vicino alla presidenza e al parlamento. Mentre gli sforzi diplomatici intrapresi dal presidente americano Donald Trump per porre fine ai combattimenti si sono arenati negli ultimi giorni, durante la notte sono stati lanciati allarmi aerei su tutta l'Ucraina e la capitale è stata bersaglio di un importante attacco con droni e missili. "Il mondo deve rispondere a questa distruzione non solo con le parole, ma con i fatti. Dobbiamo rafforzare la pressione delle sanzioni, soprattutto contro il petrolio e il gas russi", ha affermato la premier, chiedendo anche "armi". Le forze di difesa aerea ucraine hanno neutralizzato 747 droni russi e quattro missili da crociera Iskander-K su un totale di 823 (810 droni e 13 missili) lanciati nella notte sull'Ucraina: si tratta del record dall'inizio della guerra, come scrivono diversi media ucraini, citando il bollettino su Telegram del comando dell'aeronautica. Kiev scrive che sono stati rilevati 805 fra droni d'attacco tipo Shahed e droni-esca, 9 missili da crociera Iskander-K e 4 missili balistici Iskander-M/Kn-23. Prese di mira 37 località, alcune delle quali colpite da testate andate a segno, altre da frammenti dopo l'abbattimento. Gli attacchi russi in Ucraina durante la notte hanno causato la morte di almeno quattro persone e il ferimento di decine di altre, secondo quanto annunciato dalle autorità, oltre ad aver colpito hanno l'edificio governativo nella capitale Kiev. Il Servizio di emergenza statale ha dichiarato anche che gli attacchi hanno danneggiato diversi grattacieli nella capitale ucraina, pubblicando su Telegram le foto dei vigili del fuoco che combattevano le fiamme. Il servizio ha riferito che almeno due persone sono state uccise e 18 sono rimaste ferite nell'attacco su Kiev. Le autorità ucraine hanno dichiarato l'allerta aerea nazionale nella prime ore del mattino. Gli attacchi dei droni russi a Dnipropetrovsk hanno anche ucciso un uomo di 54 anni e ferito diverse altre persone, secondo quanto riferito dall'amministrazione militare della regione centrale. Un altro attacco nella regione nord-orientale di Sumy ha ucciso una persona e ferito diverse altre, hanno riferito sabato sera le autorità locali. "A seguito di un attacco nemico alla periferia della città di Putyvyl, una persona è morta e ci sono feriti", tra cui un bambino di nove anni, ha detto su Telegram il governatore militare regionale Oleg Grygorov. Un attacco con droni russi, sempre ieri sera, a Zaporizhzhia, nel sud-est, ha ferito almeno 15 persone, quattro delle quali sono state ricoverate in ospedale, ha detto Ivan Fedorov, capo dell'amministrazione militare della regione, che è parzialmente occupata dalla Russia. Fedorov pubblicato immagini di edifici residenziali distrutti. Intanto, in una intervista rilasciata alla Tass durante l'Eastern Economic Forum a Vladivostok il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, ha detto che "il dialogo futuro sull'Ucraina è ancora piuttosto difficile". ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Trump invita le aziende farmaceutiche a «giustificare il successo» dei vaccini contro il Covid. Nel pieno delle polemiche per il licenziamento della responsabile dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), il tycoon invita le aziende farmaceutiche a «giustificare il successo» dei loro vaccini contro il Covid. "È molto importante che le aziende farmaceutiche giustifichino il successo dei loro vari farmaci contro il Covid. Molti pensano che siano un miracolo che ha salvato milioni di vite. Altri non sono d'accordo! Con i Cdc fatto a pezzi su questa questione, voglio la risposta, e la voglio subito», ha scritto sui social. «Mi sono state mostrate informazioni da Pfizer e altri, che sono straordinarie, ma non sembrano mai mostrare quei risultati al pubblico. Perché no??? Vanno alla prossima 'caccia' e lasciano che tutti si facciano a pezzi, compresi Bobby Kennedy Jr. e il Cdc, cercando di capire se il lavoro delle case farmaceutiche sul Covid sia stato un successo o un fallimento», ha continuato. Trump ha esortato le aziende a «fare chiarezza su questo caos, in un modo o nell'altro!" e ha detto di sperare che Operation Warp Speed - un risultato chiave del suo primo mandato - sia stata «tanto 'brillante' quanto molti dicono». Non è chiaro quali dati esatti Trump voglia che le aziende forniscano, molti dei quali gia' pubblicati su riviste scientifiche. Gli studi dimostrano che i programmi di vaccinazione contro il Covid hanno salvato milioni di vite durante la pandemia. Nei giorni scorsi il presidente ha licenziato la responsabile dei Cdc, Susan Monarez, che si opponeva al giro di vite sui vaccini del ministro della sanita' Robert Kennedy, considerato un no vax. IL MESSAGGERO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Settembre si mette subito in mostra el'Italia si prepara ad affrontare una nuova e intensa ondata di maltempogià tra Lunedì 1 e Martedì 2! Un fronte temporalesco di origine atlantica attraverserà la penisola, portando piogge abbondanti e forti temporali, in particolare al Nord e al Centro.
Il peggioramento inizierà nel pomeriggio di Lunedì, quando i primitemporali, anche di forte intensità, colpiranno ilNord-Ovest. Le regioni più interessate saranno ilPiemontee laLombardia occidentale. In serata, i fenomeni si intensificheranno e si estenderanno anche allaLiguria, dove i nuclei temporaleschi potrebbero assumerecarattere di stazionarietà e scaricare anche più di 100mm in poche ore, massima attenzione soprattutto alle spalle di Genova e Savona.
Nella giornata di Martedì, il maltempo si estenderà ulteriormente. Forti precipitazioni sono attese sullePrealpi e sul Triveneto, con un elevato rischio dinubifragi e grandinateche potrebbero causare disagi. Le piogge interesseranno anche le regioni del Centro, in particolare la Toscana, dove si attendono rovesci intensi. Anche il Sud sarà parzialmente coinvolto, specie la Campania.
Le aree più a rischio per forti temporali
Il passaggio di questa perturbazione porterà un generale abbassamento delletemperaturesu tutta la Penisola. Tuttavia,il maltempo avrà vita breve: già nella giornata di Mercoledì è previsto un miglioramento delle condizioni meteorologiche, con un graduale ritorno delsole e un rialzo delle temperature a partire da Giovedì.