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motori e auto d'epoca

MOTORI E AUTO D'EPOCA Opel Mokka, la rivoluzione tra design e sostenibilità Nuova versione in arrivo a febbraio 2021 detta linea per futuro

7 Ottobre 2020, 10:11am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Opel Mokka, la rivoluzione tra design e sostenibilità © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E' una rivoluzione in termini di design, con un occhio rivolto ad un futuro quanto più sostenibile della mobilità, quella della nuova Opel Mokka. In arrivo sul mercato il prossimo mese di febbraio, nella versione con motore a combustione come in quella elettrica, la nuova arrivata sancirà anche il primo passo per il futuro dei modelli del marchio tedesco, a partire dal nuovo volto di marca, l'Opel Vizor. "Nuovo Opel Mokka è la prova che abbiamo mantenuto la nostra promessa dell'agosto 2017, quando ci siamo integrati con Groupe PSA - ha commentato il CEO di Opel, Michael Lohscheller - e avevamo detto che avremmo elettrificato Opel e che l'avremmo resa un'azienda redditizia. Già dall'apertura degli ordini, nuovo Opel Mokka è disponibile non solo con motori benzina o diesel, ma anche con trazione puramente elettrica. Questa è un'auto che abbiamo creato da zero, con una passione senza precedenti e totalmente impegnata a guidare Opel in un futuro brillante ed emozionante". Quello che colpisce al primo sguardo della nuova Mokka è il cambiamento sul fronte del design, ispirato anche a modelli iconici del passato del brand, a cominciare dalla Manta con la quale il frontale ha molto in comune nelle linee generali. Lo stesso vale per il nuovo emblema del fulmine Opel Blitz e per il nome del modello allineato centralmente sul posteriore. Nuovo Opel Mokka è anche la prima Opel con il Pure Panel e un abitacolo completamente digitalizzato. Il nuovo Opel Pure Panel integra due schermi ampi e si concentra sull'essenziale, con un design estremamente lineare, strutturato per essere comprensibile a colpo d'occhio.


I designer Opel si sono fatti guidare dal concetto di digital detox, ovvero semplificazione e linearità su tutto. Al fine di evitare la distrazione del conducente, hanno garantito il funzionamento intuitivo del sistema. I pulsanti controllano ancora le funzioni più importanti, ma senza dover navigare attraverso sottomenu. Nuovo Opel Mokka è già ordinabile ad un prezzo di ingresso di 22.200 Euro. 34.000 Euro è invece la somma necessaria per acquistare nuovo Opel Mokka-e, che viaggia senza emissioni. Con gli incentivi statali, sommati a quelli Opel, in caso di rottamazione di un veicolo inquinante, il prezzo scende però a 23.000 Euro (27.500 Euro senza rottamazione). Il motore elettrico produce 100 kW (136 cv) con 260 Nn di coppia massima immediatamente disponibili dalla partenza. I guidatori possono scegliere fra tre modalità di guida (Normal, Eco e Sport) per un buon equilibrio di prestazioni o maggior divertimento, a seconda delle loro preferenze. La velocità massima è limitata a 150 km/h per ottimizzare l'energia immagazzinata nella batteria da 50 kWh. La ricarica veloce a 100 kW DC per la ricarica dell'80% in 30 minuti è di serie. Opel Mokka-e ha un'autonomia puramente elettrica a batteria di fino a 324 chilometri secondo il ciclo WLTP1. Che si tratti di wall box, ricarica veloce o soluzione cavo per la presa domestica, il nuovo Opel Mokka-e è pronto per tutte le opzioni di ricarica: da monofase a trifase a 11 kW. Opel offre una garanzia di otto anni/160.000 km per la batteria. I motori a benzina e diesel, offrono invece potenze che vanno da 74 kW (100 cv) a 96 kW (130 cv). I due motori a benzina sono affiancati da un diesel da 1,5 litri con cambio manuale a sei marce, che produce 81 kW (110 cv) e una coppia massima di 250 Nm (consumo di carburante combinato preliminare NEDC2: 3,8 l/100 km, 100 g/km CO2). Sul fronte innovazioni, da segnalare anche i sistemi avanzati come l'Advanced Cruise Control (ACC) e l'Active Lane Positioning. Anche il sistema di illuminazione offre tecnologie all'avanguardia con gli IntelliLux LED matrix adattivi e quindi senza abbagliamento, con 14 elementi, unico nel segmento di mercato di Opel Mokka. Tutte le versioni sono dotate di serie di un freno di stazionamento elettrico e di riconoscimento dei segnali stradali. È disponibile anche una retrocamera a 180 gradi e l'Automatic Park Assist.

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MOTORI E AUTO D'EPOCA Lunedì 17 Agosto ho fatto un altro bel giro stavolta su un bel fiat coupè uno degli ultimi modelli sportivi della casa.

23 Settembre 2020, 15:49pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

MOTORI E AUTO D'EPOCA Lunedì 17 Agosto ho fatto un altro bel giro stavolta su un bel fiat coupè uno degli ultimi modelli sportivi della casa.
MOTORI E AUTO D'EPOCA Lunedì 17 Agosto ho fatto un altro bel giro stavolta su un bel fiat coupè uno degli ultimi modelli sportivi della casa.
MOTORI E AUTO D'EPOCA Lunedì 17 Agosto ho fatto un altro bel giro stavolta su un bel fiat coupè uno degli ultimi modelli sportivi della casa.
MOTORI E AUTO D'EPOCA Lunedì 17 Agosto ho fatto un altro bel giro stavolta su un bel fiat coupè uno degli ultimi modelli sportivi della casa.
MOTORI E AUTO D'EPOCA Lunedì 17 Agosto ho fatto un altro bel giro stavolta su un bel fiat coupè uno degli ultimi modelli sportivi della casa.
MOTORI E AUTO D'EPOCA Lunedì 17 Agosto ho fatto un altro bel giro stavolta su un bel fiat coupè uno degli ultimi modelli sportivi della casa.
MOTORI E AUTO D'EPOCA Lunedì 17 Agosto ho fatto un altro bel giro stavolta su un bel fiat coupè uno degli ultimi modelli sportivi della casa.
MOTORI E AUTO D'EPOCA Lunedì 17 Agosto ho fatto un altro bel giro stavolta su un bel fiat coupè uno degli ultimi modelli sportivi della casa.
MOTORI E AUTO D'EPOCA Lunedì 17 Agosto ho fatto un altro bel giro stavolta su un bel fiat coupè uno degli ultimi modelli sportivi della casa.
MOTORI E AUTO D'EPOCA Lunedì 17 Agosto ho fatto un altro bel giro stavolta su un bel fiat coupè uno degli ultimi modelli sportivi della casa.
MOTORI E AUTO D'EPOCA Lunedì 17 Agosto ho fatto un altro bel giro stavolta su un bel fiat coupè uno degli ultimi modelli sportivi della casa.
MOTORI E AUTO D'EPOCA Lunedì 17 Agosto ho fatto un altro bel giro stavolta su un bel fiat coupè uno degli ultimi modelli sportivi della casa.
MOTORI E AUTO D'EPOCA Lunedì 17 Agosto ho fatto un altro bel giro stavolta su un bel fiat coupè uno degli ultimi modelli sportivi della casa.
MOTORI E AUTO D'EPOCA Lunedì 17 Agosto ho fatto un altro bel giro stavolta su un bel fiat coupè uno degli ultimi modelli sportivi della casa.
MOTORI E AUTO D'EPOCA Lunedì 17 Agosto ho fatto un altro bel giro stavolta su un bel fiat coupè uno degli ultimi modelli sportivi della casa.

DI VANNY MOSSA Lunedì 17 Agosto ho fatto un altro bel giro stavolta su un bel fiat coupè uno degli ultimi modelli sportivi della casa. Di proprietà dell’amico Daniele, l’auto ha una storia interessante dietro di se; l’auto è stata 20 anni sotto sequestro quindi ha pochissimi km circa 1900 segnati il giorno del giro. Di uno dei miei colori preferiti il blu blizard micallizzato con stereo cd originale sedili in pelle. Ci siamo organizzati come sempre per fare il giro nel pomeriggio, l’auto però aveva qualche problemino allo spinterogeno con un po' di umidità risolto grazie all'aiuto di mio padre. Fatte le solite manovre ci siamo avviati verso il solito itinerario. L’auto non era al meglio delle sue forze ma comunque si è comportata benissimo. Il motore è molto più esuberante, rispetto al modello aspirato che già provai che poi è pur sempre il motore del leggendario deltone! Mi ha sorpreso la buona tenuta di strada nonostante la trazione solo anteriore, a parte solo che si sentivano tutte le asperità stradali a causa delle gomme vecchie. Anche se il giro è durato poco mi sono molto divertito, mi piacerebbe l’auto quando sarà al meglio delle forze. Quindi godetevi le foto, ci vediamo alla prossima avventura!

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MOTORI E AUTO D'EPOCA 100 Anni Citroen: La Ferté-Vidame, è qui la 'Grande Festa' Raduno del Centenario, 4.000 auto storiche e 50mila visitatori

20 Luglio 2019, 09:28am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

100 Anni Citroen: La Ferté-Vidame, è qui la 'Grande Festa' © ANSA

Si è aperto oggi il Raduno del Secolo, l'evento culminante delle celebrazioni per il Centenario di Citroen (fondata appunto nel 1919) che prevede nel mitico sito di La Ferté-Vidame (nel dipartimento francese dell'Eure-et-Loir) tre giorni di attività, all'insegna dell'aggregazione, tra cui esposizione di veicoli, animazioni, conferenze tematiche e concerti. Citroen partecipa con l'esposizione di 42 modelli simbolici dei suoi 100 anni, suddivisi in quattro categorie: auto di serie (sono 20), vetture da competizione (10), gamma attuale (9) e concept car (3). Un percorso che inizia evidentemente nel lontano 1919, anno di presentazione della prima vettura Citroen la Type A 10HP, fino ad arrivare alla proposta innovativa per i viaggi del futuro con 19_19 Concept. Modelli che hanno segnato la storia dell'auto e illustrano tutta l'identità di Citroen, brand popolare nel senso nobile del termine, che da decenni conquista per lo stile audace e il confort di riferimento, al servizio di una mobilità per tutti. ''Una marca dalla personalità unica - ha detto questa mattina Linda Jackson, CEO di Citroen - che è tra le più collezionate al mondo e occupa un posto speciale nel cuore di molte famiglie''. In particolare 9_19 Concept è la visione del futuro dell'auto, tecnologica e innovativa, che conserva comunque gli elementi fondamentali che caratterizzano Citroen da 100 anni. ''La nostra è una marca che ascolta i suoi clienti - ha detto la Jackson - e che mette le persone al centro delle sue preoccupazioni, fedele alla firma Inspired by You. Design, creatività, confort, innovazione sono e resteranno nel DNA di Citroen. 19_19 Concept è il manifesto di questo approccio''.

Durante i tre giorni della manifestazione - organizzata dai collezionisti della Marca riuniti nell'associazione Amicale Citroen & DS France con la collaborazione con l'Aventure Peugeot Citroen DS - dal 19 al 21 luglio sono attese oltre 4.000 vetture storiche del Double Chevron,11.000 collezionisti e circa 50.000 visitatori. Il luogo scelto per il Raduno del Secolo è davvero esclusiva, ed ha un significato particolare per la Marca: si tratta del sito de La Ferté-Vidame, il più segreto tra i luoghi segreti di Citron, in quanto è dal 1938 il centro delle prove di Citroen, che include una pista all'interno di un parco sui cui, tra l'altro, si svolsero i primi test dei prototipi della 2 CV.



La seconda Concept Car esposta al Raduno del Secolo è Ami One che può essere considerata a buon diritto l'erede della 2 CV. Questa piccola city car 100% elettrica rappresenta la visione di Citroen della mobilità urbana per tutti. Offre libertà di utilizzo (si guida senza patente e consente un utilizzo personalizzato da 5 minuti a 5 anni), libertà di movimento (accesso al centro città con mobilità 100% elettrica) e infine libertà di mostrare la sua modernità, con un design deciso, audace e colorato e una progettazione simmetrica ingegnosa.

La gamma attuale del Double Chevron è invece rappresentata a La Fertè Vidame da alcuni modelli della serie speciale Origins creata per celebrare il Centenario: C1 Origins, C3 Origins, C4 Cactus Origins e il suv C3 Aircross Origins. A questi modelli si aggiunge Nuovo Berlingo, protagonista della Marca nel segmento dei multispazio, che affianca i veicoli commerciali Jumpy, Jumper e Nuovo Berlingo Van. A completare l'esposizione all'ombra di una ricostruzione in scala della Tour Eiffel il suv Citroen C5 Aircross, moderno e tecnologico. Importante la rappresentanza italiana al Raduno del Secolo che è arrivata - passando dal Tunnel del Monte Bianco e poi via Clermont Ferrand, Nevers e Chartes - con 150 tra gli iscritti ai Club Citroen italiani. Della carovana fanno parte 2 CV, Dyane, GS, VISA, CX, DS e SM, ma anche le recenti C6 e C3 Pluriel. Ad esse si aggiunge la 2CV Soleil, realizzata in unico esemplare da Citron Italia nel 2015 su disegno di Serge Gévin (l'autore di molte serie speciali come la Spot o la Charleston) oltre ad una Dyane 6 e a una VISA Chrono, restaurate della filiale italiana.

ANSA

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MOTORI E AUTO D'EPOCA Il Maggiolino va in pensione, oggi si produce l'ultimo esemplare

12 Luglio 2019, 09:48am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

MOTORI E AUTO D'EPOCA Il Maggiolino va in pensione, oggi si produce l'ultimo esemplare

E’ giunto al capolinea a 80 anni, un record per un’auto. Oggi il mitico Maggiolino della Volkswagen esce dalla storia ed entra, definitivamente, nella leggenda. Dalle catene di montaggio della fabbrica messicana di Puebla, dove veniva prodotto, uscirà l’ultimo esemplare di una vettura che è stata venduta in oltre 21 milioni di pezzi. E che ha vissuto a cavallo tra due secoli di storia e di vicende sociali, economiche ed industriali. Il Maggiolino infatti è l’automobile che è vissuta due volte. Come la protagonista di un film di Hitchcock. Nacque per volontà di Adolf Hitler che nel pieno del nazismo l’aveva fatta progettare per assicurare un’auto a buon mercato ai tedeschi. Poi, per un curioso paradosso, è diventato un emblema della controcultura americana di metà anni Sessanta ed il mezzo di locomozione, anzi di aggregazione, preferito dagli hippies dell’epoca.

Volkswagen ID.3, la partenza è sprint: 10mila preordini in 24 ore
 

 

 

DA HITLER AGLI HIPPIES
Il Maggiolino non è l’automobile più venduta di sempre, ma sicuramente la più longeva. E la più iconica grazie a quel suo inconfondibile design con il muso schiacciato ed i fari tondi che assomigliano a due occhi che ti guardano con disarmante tenerezza e che ha persino ispirato la serie di film comici con il nome “Herbie”. Nel cinema il Maggiolino tutto matto Herbie, per via del suo look pacioccoso, divenne una star e divertì un’intera generazione di bambini. Pochi forse oggi ricordano che il geniale papà delle forme e della meccanica del Maggiolino fu un ingegnere austriaco di nome Ferdinand Porsche. Sì, proprio l’uomo che anni dopo fondò il leggendario marchio sportivo. In piena epoca nazista, Ferdinand Porsche, progettista di auto da corsa, ricevette l’incarico di costruire quella che il Fuhrer immaginava come la “macchina del popolo”. Hitler dettò a Ferdinand Porsche persino il prezzo a cui doveva essere venduta la futura utilitaria: meno di mille marchi tedeschi, otto volte lo stipendio medio di un operaio della Germania. Fu tale il carico simbolico dato a questo progetto che la definizione“macchina del popolo” che in tedesco si dice “volks wagen”, divenne qualche anno dopo il marchio vero e proprio della fabbrica che cominciò a costruire quel modello. Ferdinand Porsche aveva elaborato un progetto tecnico molto funzionale per il Maggiolino: scelse un motore boxer di 1,2 litri raffreddato ad aria, collocandolo in posizione posteriore per non portare via spazio nell’abitacolo. Così ottenne una buona abitabilità per 5 persone e un capace baule davanti. Il nome Maggiolino, con cui la conosciamo tutti, arrivò invece quasi trent’anni dopo. Quando i pubblicitari della Volkswagen lo scelsero facendo riferimento alle forme tondeggianti del piccolo insetto per rilanciarne l’immagine in un momento in cui la gente inseguiva automobili più affascinanti. Fu un successo clamoroso e in tutti i paesi fioccarono traduzioni nelle varie lingue. Negli Stati Uniti rapidamente il Maggiolino (Beetle) raggiunse picchi di vendita straordinari e assieme al pulmino Bulli divenne uno dei punti di riferimento degli anni sessanta e settantA. Poi, come tanti simboli, appassì, nonostante sia stato più volte ristilizzato e rilanciato. Oggi, infine l’ultimo atto.

di Alberto Sabbatini  IL MESSAGGERO

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MOTORI E AUTO D'EPOCA Jeep Camp 2019, tutto pronto per prossimo week end. Debutto italiano del pick-up Gladiator

9 Luglio 2019, 09:30am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Un'immagine dell'edizione dello scorso anno in Stiria

Sarà il Jeep Camp, la tradizionale manifestazione che riunisce ogni anno gli appassionati dell'icona del fuoristrada e che quest'anno si svolgerà a San Martino di Castrozza dal 12 al 14 luglio, ad ospitare il debutto europeo di Jeep Gladiator, il pick-up di medie dimensioni dalle migliori capacità off-road di sempre, segna il ritorno del marchio nel segmento dei pick-up dopo 27 anni. Gladiator - che sarà lanciato l'anno prossimo in tutta la regione EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) - sarà esposto al Campo Jeep insieme all'intera gamma dei 4x4 e alla nuova Wrangler 1941 designed by Mopar.

L'area tecnica delle Jeep Academy ospiterà diversi percorsi fuoristrada di vari livelli di difficoltà per testare le leggendarie prestazioni 4x4 di Jeep e mettere alla prova le proprie abilità di guida su tutti i tipi di terreno, insieme agli istruttori qualificati dell'Academy.

All'interno di speciali aree tematiche, i visitatori saranno accompagnati in un emozionante viaggio a 360 gradi nel mondo Jeep: l'area del Museo ripercorrerà le fasi della lunga e gloriosa storia del marchio e la sua tradizione di veicoli pick-up robusti e affidabili. Nell'area Mopar saranno esposti due esemplari della Jeep Wrangler 1941 e il catalogo completo dei Jeep Authentic Accessories by Mopar; infine, all'angolo del merchandising Jeep ufficiale si potranno trovare accessori e abbigliamento esclusivi della collezione lifestyle di Jeep.

Il programma è ricco di eventi: include spettacoli, sport all'aria aperta, barbecue, attività per bambini e concerti dal vivo, e culminerà con la Jeep Parade, il momento chiave della tre giorni di quest'anno. È possibile iscriversi all'evento e scaricare il programma completo sul sito https://www.jeep-official.it/jeep-life/camp-jeep. L'evento del 12-14 luglio omaggerà lo spirito di libertà, passione e avventura: darà l'opportunità di testare le straordinarie capacità off road della leggendaria Jeep Wrangler e di guidare l'intera gamma Jeep sugli ardui percorsi montuosi delle splendide Dolomiti. Oltre 40 km di percorsi saranno disponibili ai visitatori per testare i modelli Jeep e mettere alla prova le proprie abilità sui tracciati fuoristrada, affiancati dagli istruttori qualificati della Jeep Academy all'interno dell'area tecnica, per imparare i trucchi del mestiere. Sarà anche un'edizione che vedrà protagonista l'eco-sostenibilità locale, poiché tutto il legno utilizzato per allestire e costruire gli ostacoli dei percorsi off road proviene dai boschi limitrofi dell'area del Camp Jeep. Sono i cosiddetti "schianti", quegli alberi crollati durante i temporali che hanno devastato il Trentino Alto Adige lo scorso ottobre. Alberi caduti che dovevano essere rimossi e smaltiti per consentire il rimboschimento dell'area. 
 

IL MATTINO DI NAPOLI

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MOTORI E AUTO D'EPOCA STORIA DELLA OPEL CORSA A CURA DI MICHELE PAPPACODA

30 Giugno 2019, 07:10am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

DI MICHELE PAPPACODA Da mini-coupé ad auto per la famiglia, cinque generazioni a confronto

A 30 anni si mette la testa a posto. Inizia la fase in cui è ora di progettare qualcosa oltre la serata, le aspettative di tutti cominciano a farsi pressanti, certe cose sono date per scontate e tante altre, a cui fino a poco tempo prima non si badava, diventano imprescindibili. La Opel Corsa, di anni 32, si presenta all'appuntamento con la svolta dopo essersi data una rinfrescata a 360°. Ha fatto tesoro di tutta l'esperienza accumulata dal 1982 a oggi e, sulla base della penultima generazione, eccola alla declinazione siglata con la lettera E, vale a dire la quinta. Un'auto, la Opel Corsa, che nacque per colmare la lacuna lasciata dalla Kadett, che nacque come vettura popolare nel 1936 e si fece via via più grande e importante, fino ad andare a “invadere” la categoria superiore: quel segmento C che è appannaggio della Golf da varie decadi. Dicevamo della Corsa: i primi bozzetti cominciano a circolare nelle segrete stanze di Rüsselsheim già verso la fine degli anni '60. Lo scopo degli ingegneri era quello di concepire un'auto in grado di soddisfare chi era alla ricerca di una vettura compatta e affidabile, dal prezzo contenuto e dai costi di gestione ridotti al minimo. Da quegli schizzi di matita a oggi, ecco la storia della Corsa dalla A alla... E. Senza dimenticare che anche la Corsa, come la Kadett, è cresciuta in lungo e in largo, al punto che la Opel le ha messo “sotto” prima la Agila, poi la stilosissima Adam.

 
1982 – 1993 La prima trazione anteriore by Opel
 

Piccola sì, timida no. In 3,62 metri di carrozzeria, per un peso (piuma) che parte da 745 kg, i designer Opel concentrano un'aggressività insospettabile. Tutto merito dei passaruota bombati, che fanno sembrare l'utilitaria tedesca una culturista in scala ridotta o, in termini più automobilistici, un'aspirante rallista. A proposito di sport, in Opel non si fanno mancare una pepatissima versione GSi, capace di 100 CV; una potenza che, su un corpicino tanto esile, regala adrenalina in curva e scatti felini in rettilineo. Ma la Corsa, dicevamo, è soprattutto automobile per le masse: versatile, robusta ed economica, convince 3,1 milioni di automobilisti in 11 anni di commercializzazione. Un successo sia in termini assoluti di vendite, sia di margini di guadagno per la Casa: grazie a un accordo con il Governo spagnolo (già allora molto “avanti” da questo punto di vista, a differenza per esempio di quanto accade in Italia...), i tedeschi decidono di produrre la Corsa vicino a Saragozza, in cambio di agevolazioni economiche che non si “possono rifiutare”. Un dettaglio non da poco, se si pensa che, per il marchio tedesco, la Corsa è la prima auto a trazione anteriore: l'investimento per la progettazione e, soprattutto, l'industrializzazione, sono molto pesanti per le casse dell'azienda. Soldi ben spesi, in ogni caso, visto che, fra versioni 3, 4 (a tre volumi) e 5 porte, la Corsa diventa ben presto una delle utilitarie più apprezzate in Europa.

 
1993 – 2000 Uomini e donne
 

Se la Corsa A viene disegnata espressamente per lui, la B esce dalla matita dei progettisti per lei. I passaruota bombati e tagliati di netto lasciano il posto a tratti morbidi e raccordati, mentre i fanali squadrati vengono soppiantati da “occhietti”arrotondati e aggraziati. E poi “lei”, si sa, quando si parla di spazio non ne ha mai abbastanza: la carrozzeria cresce dunque di 10 cm per fare posto a passeggeri e bagagli. Come spesso accade nei primi anni '90, inoltre, il design della carrozzeria si differenzia di netto fra la versione tre e cinque porte: non ci si limita all'aggiunta delle due porte dietro, cambiano anche la forma dei fari (a goccia per la 3 porte, verticali per la 5 porte) e di tutta la parte posteriore di carrozzeria. Corsa B è anche variante SW: non un capolavoro di design, questo è certo, ma un saggio di praticitàsì: chi cerca tanto spazio a buon mercato – e non si cura poi molto del look – ha l'auto che fa per sé. Con il restyling della Corsa generazione B nel 1997, Opel dà inoltre dimostrazione di avere l'occhio lungo: uno dei motori di punta della gamma è il rinnovato tre cilindri da un litro di cilindrata con quattro valvole per cilindro: un'architettura che nel 2014 la fa praticamente da padrona (Fiat esclusa che, unica al mondo, punta sui due cilindri) grazie al buon compromesso fra prestazioni, elasticità, comfort e contenimento dei consumi. Tra le versioni speciali, merita di essere ricordata la 100 del 1999, che celebra il centenario della Opel. Ma sono altri i numeri importanti: gli oltre 4 milioni di esemplari venduti in 7 anni di commercializzazione, tanto per citarne uno. Un esempio, se mai ce ne fosse ancora bisogno, di quanto sia importante l'universo femminile anche quando si parla di automobili.

 
2000-2006 Il bello della diretta
 

Gli anni passano e l'evoluzione tecnologica non conosce sosta: la Corsa variante C adotta l'ormai irrinunciabile (per il momento solo sui diesel) iniezione diretta. Le prestazioni aumentano, i consumi e le emissioni calano. A proposito di diesel, l'alleanza – poi naufragata – con Fiat porta in dote alla piccola di Rüsselsheim il robusto ed economicissimo 1.3 che tanto viene apprezzato dai clienti. Ma la Corsa di terza generazione è anche e soprattutto crescita – ancora – in lunghezza. Altri 10 centimetri vanno ad aggiungersi alla carrozzeria e, insieme all'incremento del passo, regalano all'abitacolo una significativa dose di “aria” in più in tutte le direzioni. Nonostante la matita sia la stessa che ha dato la fisionomia alla seconda generazione – ovvero quella di Hideo Kodama – i tratti di questa Corsa sono molto più decisi, con i fari anteriori tagliati di netto nella parte inferiore e quelli posteriori in posizione rialzata e verticale, oltre che dotati di un'aggressiva grafica brunita. Il successo non è lo stesso della Corsa B, visto che le vendite si fermano a 2,5 milioni, ma il gradimento della Corsa continua a essere elevato, grazie anche a motoriesclusivamente a 4 valvole per cilindro e nonostante il pensionamento della carrozzeria station wagon.

 
2006-2014
 

L'alleanza con il Gruppo Fiat lascia nella Corsa D (e nella Grande Punto, poi Punto Evo, poi nuovamente Punto) la propria impronta più marcata. Le due auto hanno piattaforma comune, anche se gli stilisti sono molto bravi a differenziarne in modo netto lo stile. In particolare, la Corsa ha due corpi vettura quasi distinti fra 3 e 5 porte, con la prima che si avvicina allo stile di una coupé, per come è “tagliata” nella zona finale del tetto e del finestrino posteriore. Come ormai da tradizione, anche sulla “D” la lunghezza cresce e, per un solo millimetro, non sfora la soglia (più psicologica che altro) dei quattro metri di lunghezza. E se l'aumento delle dimensioni esterne non si accompagna a un incremento proporzionale dello spazio nell'abitacolo è per ragioni di sicurezza: per ottenere le cinque stelle EuroNCAP(puntualmente incassate nei crash test), le aree a deformazione programmata devono essere sempre più ampie, mentre la zona “vuota” fra paraurti anteriore e radiatore si dilata sempre più per salvaguardare il più possibile l'eventuale pedone investito. Grande enfasi, con la Corsa D, è posta sulla riduzione delle emissioni. Grazie in particolare alla tecnologia ecoFLEX, la Corsa con Start/Stop e motore 1.3 CDTI consuma (secondo i generosi cicli di omologazione, va detto) solo 3,3 l/100 kmnel ciclo misto, per emissioni di CO2 di 88 g/km. Giunta ora a fine... Corsa, la Corsa di quarta generazione ha totalizzato 2,8 milioni di unità vendute. In totale, siamo a quota 12,3 milioni di unità dal 1982, di cui 11,7 milioni in Europa.

 
 
2015, Tempo di crescere-E
 

Salone di Parigi 1982, Salone di Parigi 2014: in comune, il debutto mondiale della Opel Corsa. Nel 1982 fu il turno della A, tra qualche settimana esordirà la generazione numero cinque, la E. Un concentrato di innovazioni tecnologiche, che coinvolgono sia il sistema di Infotainment, sia la sicurezza attiva, ovvero quell'insieme di dispositivi che (quasi) tutto vedono e prevedono al fine di aiutare il guidatore nell'evitamento degli incidenti o nella riduzione delle loro conseguenze.

FONTE https://it.motor1.com/features/203879/opel-corsa-la-sua-storia/

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MOTORI E AUTO D'EPOCA Xceed, Kia cala il poker: ecco il crossover. Il quarto modello della famiglia Ceed

27 Giugno 2019, 10:02am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

la Kia Xceed

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA FRANCOFORTE – Con la Xceed, Kia cala il poker. Il quarto modello della famiglia Ceed è stato presentato presso il quartier generale europeo del costruttore coreano, a Francoforte. La scelta non è casuale visto che il crossover compatto da quasi 4,4 metri di lunghezza è stato sviluppato nel Vecchio Continente, dove verrà anche fabbricato (a Zilina, in Slovacchia). Gli ordini sono già aperti con prezzi che oscillano fra i 24 ed i 30.000 euro. Nelle concessionarie debutta a metà settembre.In Italia c'è grande attesa per questa nuova variante, tanto da immaginare che possa avvicinare i volumi della best seller Sportage, rispetto alla quale è di 9 centimetri più corta. Il passo (2,65 metri) lo stesso delle altre Ceed (berlina, familiare e shooting brake), mentre la XCeed ha sbalzi più generosi: 2,5 centimetri in più davanti e 6 dietro a paragone con la cinque porte. Al posteriore, questo “dettaglio” contribuisce a fare aumentare la capacità del vano bagagli fino a 426 litri (+31). Nella migliore delle configurazione possibili si arriva a 1.378.Il nuovo Cuv, acronimo di Crossover Utility Vehicle, dalle rivisitate sospenesioni verrà offerto con motori a benzina e gasolio. Quest'ultimo verrà offerto anche mild hybrid e nel 2020 debutterà la variante plug-in sviluppata sull'unità da 1.6 litri benzina. Una gamma ampia che fa dire a Emilio Herrera, chief operating officer di Kia Europe, che la XCeed assicura una «grande opportunità per i consumatori».Fedele alla propria filosofia, il costruttore garantisce anche questo modello per 7 anni o 150.000 chilometri. Che, per Kia, dispone delle dotazioni in termini di sicurezza attiva, tecnologia e connettività che ne fanno «una delle auto più hi-tech del segmento». Il crossover del marchio coreano è fra i primi in Europa a poter disporre del sistema telematico Uvo Connect, utilizzabile sulla XCeed con uno schermo che, a richiesta, può raggiungere i 10,25''.Il crossover annunciato come “urbano” ha un'altezza da terra di 17,4 centimetri, che sale di 10 millimetri con i cerchi da 18''. Tutti i motori della XCeed sono turbo e con la funzione Stop & Go. A cominciare dal tre cilindri da 1.0 litri da da 120 cavalli, per proseguire con i quattro cilindri da 1.4 e da 1.6 litri da 140 e 204 cavalli. La sola unità a gasolio a listino è il Crdi da 1.6 litri, offerta con 115 o 136 cavalli. Fatta eccezione per il tre cilindri, tutti gli altri propulsori si possono abbinare sia al cambio manuale a sei marce sia alla trasmissione automatica a doppia frizione a 7 rapporti.


 

 

 

 di Mattia Eccheli IL MATTINO

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MOTORI E AUTO D'EPOCA Audi Q5 55 TFSI e quattro, ibrida plug in dall'anima sportiva Sviluppa 367 cv, in città viaggia fino a 45 km a zero emissioni

25 Giugno 2019, 10:52am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

MOTORI E AUTO D'EPOCA Audi Q5 55 TFSI e quattro, ibrida plug in dall'anima sportiva Sviluppa 367 cv, in città viaggia fino a 45 km a zero emissioni

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La strada verso la mobilità elettrica è segnata da un percorso ineluttabile ma il passaggio definitivo alle 'zero emissioni' passa inevitabilmente da una serie di step intermedi, capaci di colmare quel gap che ancora esiste, a livello infrastrutturale e non solo. I costi di gestione ancora elevati e il range di autonomia piuttosto limitato spingono gli automobilisti verso la scelta di soluzioni alternative, sempre sulla scia della sostenibilità ambientale.

Lo sa bene Audi che ha scelto la vetrina della Costa Smeralda, dove ha portato in prima linea i progetti di 'One Ocean Foundation' per la salvaguardia degli ambienti marini, per alzare il velo (per la prima volta in Italia) sulla nuova Q5 55 TFSI e quattro. Ibrida plug-in, questa versione del suv di Ingolstadt esalta la sportività tipica delle auto del marchio tedesco abbinandola all'efficienza che consente all'auto di girare in città a zero emissioni, percorrendo fino a 45 km (ciclo WLTP) in modalità puramente elettrica. Un'efficienza che non si esaurisce neppure quando si viaggia sfruttando il motore a combustione interna: le performance riscontrate garantiscono il consumo di un litro di benzina per 47 km.

Niente male se si pensa che il Q5 PHEV non rinuncia alle performance a cui ci ha abituati la casa dei Quattro Anelli. Il powertrain di Q5 55 TFSI e quattro è composto da un 4 cilindri 2.0 TFSI - turbo a iniezione diretta della benzina - da 252 CV e 370 Nm di coppia e da un propulsore elettrico del tipo sincrono a magneti permanenti integrato, insieme a una frizione di separazione, nel cambio S tronic a 7 rapporti. L'unità a zero emissioni è in grado di erogare 143 CV e 350 Nm per una potenza complessiva di 367 CV e una coppia di 500 Nm disponibile già a 1.250 giri/min. Allo scatto da 0 a 100 km/h in 5,3 secondi e alla velocità massima di 239 km/h (135 km/h in modalità puramente elettrica) si accompagnano consumi nel ciclo combinato di 2,1 - 2,7 litri ogni 100 chilometri a fronte di emissioni di CO2 di 48 - 62 grammi/km.

  
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Audi Q5 PHEV
Audi Q5 55 TFSI e adotta inoltre la trazione integrale quattro con tecnologia ultra, progettata in funzione della massima efficienza e, per la prima volta, abbinata all'azione di un motore elettrico, mentre il predictive efficiency assist (PEA) contribuisce all'incremento dell'autonomia elettrica e al comfort. Il conducente può decidere liberamente se e come intervenire nell'interazione tra i due propulsori grazie ai tre i programmi di marcia previsti (EV, Auto e Hold). Tramite il sistema Audi drive select, poi si hanno a disposizione anche i classici programmi di guida auto, comfort, dynamic, efficiency, allroad, offroad e individual.

Esteticamente, questa versione si distingue per la griglia single frame abbinata al Pacchetto S line exterior (di serie) che prevede paraurti, longarine sottoporta, prese d'aria ed estrattore sportivi. La dotazione riprende il 'setting' della versione Sport tra cui cerchi in lega da 18 pollici, climatizzatore automatico comfort a tre zone, i fari full LED, il sistema d'informazioni per il conducente con display a colori da 7 pollici, corredato di schermate specifiche, la chiave comfort con sistema di sbloccaggio del portellone tramite sensori, la radio digitale DAB e i sedili anteriori sportivi, posteriori plus. Questa versione è in vendita da 63.300 euro (64.800 euro per la Business che aggiunge alla dotazione standard il Pacchetto di navigazione, il sistema di ausilio al parcheggio plus, il cruise control, la regolazione del supporto lombare a 4 vie per i sedili anteriori e il volante multifunzionale plus in pelle a tre razze). Audi Q5 55 TFSI e quattro S tronic sarà disponibile presso le concessionarie italiane nel corso dell'autunno.

ANSA

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MOTORI E AUTO D'EPOCA Renault rinnova gamma veicoli commerciali Master e Trafic Motori più potenti e Adas a bordo, non manca connettività

23 Giugno 2019, 09:04am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I veicoli commerciali Trafic e Master si rinnovano con motori più potenti e debuttano ora anche le versioni Ice Plus, per clienti più esigenti. Giunti alla quarta generazione dal lancio nel 1980, dopo aver venduto oltre 4,4 milioni di veicoli nel mondo, i due van della Losanga si presentano con delle importanti innovazioni, con un nuovo design che riprende in pieno la identità visuale Renault e con dei motori completamente nuovi.

Per quanto riguarda il Master, è stato rinnovato il look esterno con firma luminosa C-Shape, nuova calandra e nuova impostazione di tutta la parte anteriore del veicolo.

All'interno l'abitacolo è completamente ridisegnato, con una nuova plancia più automobilistica e pratica (con nuovo ripiano Easy Life e nuova strumentazione), che ingloba il sistema di navigazione integrato Media Nav, compatibile con Android Auto e Apple Car Play. Ottimizzata la zona di carico, con nuova illuminazione interna a LED e soglia di carico rivisitata per facilitare le operazioni di carico e scarico. Innovazione tecnologica a bordo, con l'arrivo di numerosi ADAS per una guida più sicura, come il Rear View Assist, per la visione posteriore dal veicolo anche in marcia, unici sul segmento, e il Side Wind Assist, in caso di vento laterale. Sotto al cofano debutta il motore 2.3 DCI diventa al 100% Twin Turbo Euro 6 D-TEMP EVAP ISC, con potenze che vanno da 135 a 180 cv e coppia fino a 400 Nm. Con trazione anteriore e posteriore, 4 lunghezze 3 altezze, Master ( in vendita a 27.600 euro iva esclusa nella versione ICE dCi 135) può esser un furgone, un pianale o un telaio cabinato, allestibile e personalizzabile sulle esigenze del cliente.

Master inoltre è anche disponibile nella versione 100% elettrica, ideale per consegne dell'ultimo miglio senza emissioni inquinanti andando a completare la gamma dei veicoli elettrici più ricca del mercato (insieme a Zoe Van, Kangoo Z.E.

e Twizy Cargo). Il nuovo Trafic presenta un nuovo design esterno e i nuovi motori 2.0. Nuova la griglia e nuova anche la calandra tra i fari, che ora presentano la firma luminosa C-Shape all'esterno.

Troviamo all'interno un vero e proprio ufficio mobile, nonché il sistema di navigazione Media Nav compatibile con Apple Car Play e Android Auto. Anche per nuovo Trafic, arrivano i nuovi motori 2.0 fino a 170 cv e rispondenti alle normative Euro 6 D-TEMP EVAP ISC, con coppia che arriva fino a 380Nm. Una importante novità è rappresentata dal cambio automatico EDC, ottimale nell'uso cittadino ed extraurbano. Arriva infine il nuovo Trafic Spaceclass, destinato al trasporto persone alto di gamma, per i clienti professionali. È un vero e proprio salotto mobile, con plancia moderna e fino a 50 configurazioni (da 2 a 9 posti). Per i clienti che non vogliono scendere a compromessi, arriva anche la versione con i sedili in pelle fino a 8 posti. Il nuovo Trafic è proposto a partire da 24.330 euro (iva esclusa) nella versione ICE dCi 95 S&S.

ANSA

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MOTORI E AUTO D'EPOCA Renault Zoe cambia look, autonomia arriva fino a 390 km A bordo sistemi di assistenza e dispositivi hi-tech

22 Giugno 2019, 10:56am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA In Italia è al primo posto nella classifica delle auto elettriche più vendute con ben 984 unità immatricolate da gennaio a maggio. Stiamo parlando della Renault ZOE, la citycar zero emissioni del marchio della Losanga che oggi, a circa dieci anni dalla prima presentazione della concept ZOE Z.E., a fine 2009, arriva in una versione aggiornata, più tecnologica per maggior un comfort alla guida. Il lancio della terza generazione del veicolo leader della gamma al 100% elettrica di Renault è un passo importante nella strategia del Gruppo per lo sviluppo dei veicoli elettrici su vasta scala.

Sette anni dopo la nascita di un veicolo pionieristico che si è attestato come la city car elettrica più venduta in Europa, ZOE cambia volto in termini di versatilità, qualità e tecnologia. Propone prestazioni valorizzanti fin dai primi livelli di allestimento, pur rimanendo accessibile. All'esterno, nuova ZOE afferma il suo carattere senza rinunciare ad uno stile fresco e dinamico. Sul frontale, completamente ridisegnato, i contorni del cofano scolpito convergono verso una losanga più grande e rialzata che cela lo sportellino di ricarica. La nuova forma del paraurti integra inserti cromati a livello della calandra, della griglia e dei fendinebbia, che arricchiscono la parte inferiore.

Riprendendo la famosa firma luminosa a forma di C che contraddistingue tutti i nuovi veicoli della marca Renault, i nuovi proiettori full LED le conferiscono maggiore espressività nello sguardo. Le dimensioni di nuova ZOE non cambiano rispetto al passato: all'esterno è resa ancora più riconoscibile grazie ai colori dell'elettrico, richiamati dai bordi blu che circondano le losanghe del logo Renault.

Negli interni attua la rivoluzione, con un posto guida e una plancia interamente ridisegnati per un maggior comfort. A livello du equipaggiamento, inoltre, viene introdotta per la prima volta una nuova selleria con un tessuto al 100% riciclato.

Per progettarla, Renault si è basata su un procedimento tradizionale di produzione dei filati cardati che consente di ottenere tessuti di qualità "senza fusione" né trasformazione chimica. Questo filo è ottenuto dagli scarti di produzione delle cinture di sicurezza e dei rifiuti di plastica (PET). Sul piano tecnico, questa citycar offre al tempo stesso più autonomia, con una batteria da 52 kWh che aumenta il suo raggio d'azione fino a 390 chilometri in ciclo WLTP, e maggiori soluzioni di ricarica, grazie all'introduzione della ricarica in corrente continua (DC). Aumenta, inoltre, anche il piacere di guida, grazie ad un gruppo motopropulsore più performante con una potenza di 100 kW. Infine, Renault dà in dotazione tanti equipaggiamenti innovativi e servizi connessi Renault Easy Connect. Dai dispositivi di assistenza alla guida al display per il conducente da 10", passando per il sistema multimediale Renault Easy Link e la nuova modalità di guida per facilitare la circolazione in ambiente urbano: tutti accorgimenti pensati per offrire maggior semplicità e piacevolezza nella vita quotidiana.

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