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motori e auto d'epoca

MOTORI E AUTO D'EPOCA L’Alfa Romeo Alfasud Sprint 6C

10 Gennaio 2023, 10:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Potrebbe essere un'immagine raffigurante auto e attività all'aperto

DI MIKI PAPPACODA L’Alfa Romeo Alfasud Sprint 6C si caratterizzava per un impostazione davvero particolare e molto differente dalla standard. Non a caso questa su caratterizzava per il motore centrale e la trazione posteriore. Alla base del progetto vi era l’idea di partecipare al Campionato del Mondo Rally, cosa che poi non avvenne. La vettura era praticamente pronta, ed era in grado di raggiunge i 215 km/h e accelerare da 0 a 100 km/h in 7,3 s, merito questo del sei cilindri a V di 2492 cmc, con potenza portata a 160 cv. Tuttavia le circostanze storiche non ne permisero l’impiego

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MOTORI E AUTO D'EPOCA Auto, in rosso a doppia cifra mercato usato a settembre: -14% i passaggi di proprietà dei veicoli di seconda mano

10 Ottobre 2022, 15:21pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

auto usate in vendita

INSERITO DA MIKI PAPPACODA TORINO - Calo a doppia cifra a settembre per il mercato dei veicoli di seconda mano. I passaggi di proprietà di autovetture al netto delle minivolture (trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale) hanno registrato un decremento del 14% rispetto al mese di settembre 2021. Risultato quasi analogo anche per i passaggi netti di motocicli, che hanno messo a bilancio una variazione mensile negativa del 12,3%. I dati sono riportati nell’ultimo bollettino mensile « Auto-Trend», l’analisi statistica realizzata dall’Automobile Club d’Italia sui dati del Pra. Il mercato dell’ usato continua comunque a performare nettamente meglio rispetto a quello del nuovo: per ogni 100 autovetture nuove, infatti, nel mese di settembre ne sono state vendute 233 di seconda mano (205 nei primi nove mesi dell’anno). Per quanto riguarda le alimentazioni, nella compravendita di autovetture usate continuano a prevalere anche a settembre le tradizionali motorizzazioni diesel e a benzina, mentre la quota dell’ibrido a benzina si attesta al 3,1%. Nei minipassaggi primeggiano invece incontrastate le autovetture diesel (52,1% di quota a settembre 2022, seppure in calo in confronto a settembre 2021, quando era il 55,3%), con un’incidenza tuttavia delle auto ibride a benzina in crescita mensile del 4,7%. Le molte incertezze che gravano sul futuro dell’ auto si ripercuotono dunque pesantemente anche sul mercato dell’ usato, che nei primi tre trimestri del 2022 rispetto allo stesso periodo del 2021 evidenzia complessivamente per i trasferimenti netti di proprietà flessioni dell’11,6% per le autovetture, del 6,8% per i motocicli e del 9,7% per tutti i veicoli. Ancora una forte battuta d’arresto nel mese di settembre per le radiazioni, che nel settore delle quattro ruote hanno archiviato un decremento del 31,2% rispetto all’analogo mese del 2021 (numero più basso per il mese di settembre se si esclude l’anno 1996, precedente all’emanazione di incentivi alla rottamazione).

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MOTORI E AUTO D'EPOCA Citroën C5 Aircross, via alle ordinazioni in Italia 6 versioni termiche e 5 ibride per nuovo SUV francese

3 Febbraio 2022, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Citroën C5 Aircross, via alle ordinazioni in Italia © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il nuovo SUV Citroën C5 Aircross è ora ordinabile anche in Italia. Diverse le versioni proposte e in particolare sono sei quelle previste per le motorizzazioni termiche e cinque quelle per la motorizzazione Hybrid Plug-In, per le quali sono previsti gli stessi equipaggiamenti e ambienti delle corrispondenti versioni termiche, con l'aggiunta di alcuni elementi specifici legati alla sola motorizzazione ibrida Plug-in. Per l'arrivo in Italia del nuovo SUV, Citroën ha previsto un totale di sei versioni in gamma, a partire dalla 'Live', ovvero la versione di serie, senza compromessi in termini di comfort e sicurezza, dotata di sospensioni con Smorzatori Idraulici Progressivi, i 3 sedili posteriori individuali, scorrevoli, reclinabili e ripiegabili e un Pack Safety. Ora, la versione Live dispone inoltre dei sensori di parcheggio posteriore, del sedile conducente con regolazione lombare e di una seconda presa USB sulla consolle centrale. La versione successiva si chiama invece Feel, che si arricchisce del quadro strumenti digitale da 12,3" personalizzabile, climatizzazione automatica bizona, cerchi in lega 18'' SWIRL e terminali di scarico cromati. Il cuore della gamma è la versione Feel Pack che presenta i nuovi sedili Citroën Advanced Comfort, nuovi cerchi in lega 18'' PULSAR Diamantati bi-tono, nuovo ambiente interno Wild Black, piastra anteriore di protezione colore alluminio, oltre ad equipaggiamenti per il comfort e la sicurezza come i fari fendinebbia con funzione Cornering Light, il retrovisore interno fotocromatico, i retrovisori esterni ripiegabili elettricamente, la Retrocamera con Top Rear Vision, e altro ancora. Se la speciale C-Series, a tutti gli equipaggiamenti della versione Feel Pack ne aggiunge numerosi altri, la Shine si contraddistingue per nuovi colori e materiali per le barre al tetto Nero lucido con inserti nero opaco, un nuovo Pack Color Dark Chrome e il nuovo Ambiente Urban Black (mix tra Alcantara Nero e tessuto nero effetto pelle). Al vertice della gamma c'è la versione Shine Pack con il Nuovo Ambiente Metropolitan Black, caratterizzato dalla pelle pieno fiore nera e dal nuovo tessuto grigio effetto pelle nella parte superiore dei sedili. All'esterno, i cerchi in lega 19'' ART diamantati bi-tono e in termini di comfort di guida e di sicurezza, la versione Shine Pack beneficia del sedile conducente con regolazione elettrica, dei sedili anteriori riscaldati e del sistema di assistenza alla guida Highway Driver Assist. Ordinabile in Italia dal 1 febbraio 2022, Nuovo SUV Citroën C5 Aircross arriverà nei punti vendita da giugno 2022. ANSA

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MOTORI E AUTO D'EPOCA Opel Grandland: comfort e tanta sostanza Il Suv del Fulmine punta su pragmatismo e dotazioni ricche

26 Dicembre 2021, 16:36pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MORENA MOTTA  Con il recente restyling, la Opel Grandland protagonista della prova di ANSA Motori ha perso la "X" nella sigla per guadagnare dotazioni più ricche in tema di connettività e sicurezza.

 

 

Qualità rilanciate in un segmento, quello dei suv di fascia media, dove è protagonista da anni riuscendo a ritagliarsi il suo spazio nonostante l'ampiezza di proposte si estenda dai modelli premium fino a quelli più accessibili.
    Il look di Grandland restyling è stato aggiornato con gruppi ottici a Led (Matrix Led in opzione) dal taglio più squadrato, posti all'estremità della nuova mascherina in nero lucido.
  

  Finitura che ritroviamo in diversi elementi sparsi per la carrozzeria, in sostituzione degli elementi plastici del modello uscente. La Grandland rinnovata presenta modifiche più consistenti all'interno dell'abitacolo, rinfrescato con la nuova impostazione "Pure Panel". Si tratta di una fascia in nero lucido che ingloba il quadro strumenti da 12" e dal display dell'infotainment da 10" in un unico elemento.
    La strumentazione, ampiamente personalizzabile, risulta gradevole e facilmente gestibile, mentre sono migliorabili la grafica del sistema multimediale e la fluidità delle schermate.
    Decisamente confortevole la seduta sui sedili certificati AGR, concepiti per offrire il massimo sostegno alla schiena nelle lunghe percorrenze. Confermato l'ottimo spazio a bordo per la categoria, in aggiunta ai ben 514 litri di capacità minima del bagagliaio, che beneficia delle forme squadrate a vantaggio della facilità di carico e della massima fruibilità.
    A dispetto delle modifiche estetiche, rimangono invariate le misure: 4,47 metri di lunghezza, 1,60 di altezza, 1,85 di larghezza e passo di 2,67 metri. La gamma dei motori include due versioni ibride plug-in da 224 e 300 CV, quest'ultima a trazione integrale. A listino ci sono anche motori diesel e benzina non elettrificati. Il turbo benzina da 1.2 litri eroga 130 CV e 230 Nm di coppia, mentre il quattro cilindri 1.5 diesel equipaggiato sull'esemplare avuto in prova sviluppa 130 Cv e 300 Nm di coppia, lavorando in sinergia con il cambio automatico ad otto rapporti.
    L'unità a gasolio è quella più adatta ad esaltare le qualità da stradista di razza della Grandland, che rimane piacevole da guidare anche dopo molte ore al volante. Il comfort infatti è ai livelli della più onerosa fascia premium, anche decidendo di affondare sul pedale del gas in fase di accelerazione. Che risulta più che discreta ed in grado di agevolare i sorpassi, considerando la coppia disponibile già a 1.750 giri. Funziona anche la sinergia tra il propulsore ed il cambio automatico ad otto rapporti, fluido e sufficientemente rapido, a patto di rinunciare a velleità da sportiva.
    La taratura dell'assetto è in grado di premiare la stabilità alle alte velocità evitando l'effetto galleggiamento sulle sconnessioni, pur non essendo particolarmente rigido. Qualità che si riflettono anche tra le curve, dove si apprezza lo spunto in uscita, anche se un po' di rollio c'è e l'impostazione dello sterzo è mirata più alla leggerezza in fase di manovra. I consumi rilevati, pari a 5,5 litri ogni 100 km, rendono la Grandland diesel preferibile alla versione plug-in per chi percorre oltre 20.000 km all'anno, in aggiunta a coloro che vogliono risparmiare sul carburante senza l'onere della ricarica quotidiana.
    A sottolineare la vocazione da macina-chilometri della Grandland c'è pure il debutto dell'Highway Integration Assist, che sfrutta il cruise control adattativo ed il sistema di mantenimento attivo della corsia per rendere più rilassanti i lunghi tragitti. Si aggiunge alla frenata automatica di emergenza, al sistema di monitoraggio degli angoli ciechi e alla telecamera a 360° affiancata dal sistema di parcheggio automatico. Opel Grandland 2021 è disponibile in quattro allestimenti: base, GS Line, Business Elegance ed Ultimate. Il prezzo della Grandland diesel parte da 33.850 euro. ALESSANDRO PINTO ANSA

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MOTORI E AUTO D'EPOCA Peugeot e-Expert Hydrogen, pronto per lavorare in modo green. Uscito dalle linee di produzione primo esemplare

24 Dicembre 2021, 08:49am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Peugeot e-Expert Hydrogen, pronto per lavorare in modo green. Uscito dalle linee di produzione primo esemplare

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MILANO - È uscito dalla line ad produzione da pochi giorni il primo veicolo a idrogeno di serie di Peugeot ed è un e-Expert Hydrogen. Il marchio del Leone diventa così uno dei primi costruttori a proporre, oltre alle versioni termiche e 100% elettriche, una versione alimentata da una pila a combustibile a idrogeno nel segmento dei veicoli commerciali leggeri. La caratteristica principale del nuovo modello a idrogeno è l’integrazione dell’intero sistema ‘mid-power plug-in hydrogen fuel cell electric’ nel suo vano motore e nel sottoscocca. Il risultato è che nessun compromesso in termini di volume di carico è stato necessario, oltre ad un baricentro basso che garantisce stabilità e sicurezza.

 

 

«Con l’e-Expert Hydrogen - ha dichiarato Linda Jackson, CEO del marchio - Peugeot si pone all’avanguardia di una innovativa tecnologia a zero emissioni, particolarmente rilevante per il mercato dei veicoli commerciali leggeri: la tecnologia elettrica a idrogeno permette un uso quotidiano intensivo senza la necessità di effettuare una ricarica, un vantaggio decisivo per i professionisti che, in una sola giornata, devono percorrere centinaia di chilometri in autostrada e poi entrare in aree urbane soggette a limiti di emissioni.

 

 

La tecnologia dell’idrogeno sviluppata da Stellantis e applicata al nostro e-Expert Hydrogen rende possibili questi utilizzi». Il primo cliente a ricevere il veicolo entro la fine delle vacanze di fine anno sarà Watea by Michelin, la giovane filiale dedicata alle soluzioni di mobilità verde del gruppo Michelin. L’avvio della produzione è avvenuto 15 mesi dopo l’avvio della commercializzazione, nel 2020, del modello e-Expert 100% elettrico, vincitore dell’International Van of The Year 2021 e sesto veicolo Peugeot a vincere questo premio dal 1992. L’e-Expert Hydrogen è basato proprio sul ‘collegà 100% elettrico ed è inizialmente prodotto in Francia, nel sito di Hordain e poi trasformato in Germania a Russelsheim, nelle linee di produzione del centro specializzato di Stellantis dedicato alla tecnologia dell’idrogeno.LEGGO.IT

 

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MOTORI E AUTO D'EPOCA Euro 4: cosa accadrà il prossimo anno a 10 milioni di auto in Italia

24 Dicembre 2021, 08:39am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Euro 4: cosa accadrà il prossimo anno a 10 milioni di auto in Italia

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La “qualità dell’aria”. Un argomento importante che vale la salute dei cittadini. E forse dovremo abituarci a cambiare un po’ le nostre abitudini sull’altare della sopravvivenza. Un tempo erano solo gli ecologisti più praticanti a lanciare certi allarmi o a mettere in atto delle proteste. Ora lo scenario è cambiato e, complici le variazioni climatiche e l’innalzamento delle temperature del pianeta ormai i principali temi dei summit internazionali, il fronte ambientale è diventato estremamente corposo e, soprattutto, compatto. Anche la gente comune ha capito ed è pronta ad affrontare qualche disagio per limitare questo problema. Certo, i pubblici amministratori a cui spettano le decisioni sul traffico devono usare tutto il talento per non prendere decisioni pretestuose e fuori luogo che possono mettere a soqquadro la vita della gente in un paese che ha i mezzi pubblici decisamente inadeguati. La vecchia auto endotermica che popola le strade del mondo (40 milioni solo nel nostro paese) non ha più difensori ed è pronta ad essere impallinata dai potenti della Terra. Tutti, senza esclusione. Anche la rocciosa lobby dei costruttori ha alzato bandiera bianca. Anzi si è gettata sulla nuova mobilità che è il futuro e rappresenta il business più attraente. Cosa succederà ora agli oltre 10 milioni di proprietari di auto Euro 4 e precedenti? Nulla di nuovo perché si tratta di una prassi senz’altro fastidiosa, ma ormai consolidata. Se come europei vogliamo essere i primi ad azzerare la C02 dobbiamo affrontare anche questi ostacoli e, con l’aiuto dei decisori politici, superarli. Tarando la velocità del cambiamento su un ritmo che possa essere sostenibile. Certo, una patata bollente non facile da pelare. D’altra parte, se non togliamo della circolazione la vecchie auto dalle strade, oltre a non vendere più le nuove con motore a scoppio, sarà impossibile raggiungere l’inquinamento zero che resterà solo un miraggio. Così come otterremo ben poco dal punto di vista ambientale se non alimenteremo tutte la auto elettriche solo con energia pulita. Nel nuovo secolo siamo ormai abituati a questi strappi. Disagi sì, ma non è mai morto nessuno. Sono ormai diversi anni che nel centro delle grandi città non si possono più utilizzare le vetture Euro 0. E poi anche le Euro 1 e Euro 2 (tutte insieme diversi milioni). Ora, su pressione dell’UE che non tollera più lo sforamento dei limiti dei veleni nell’aria (qui non si parla di CO2 che è un climalterante, tutta un’altra cosa) si aggiungeranno anche le Euro 4. E poi, è scontato, pure le Euro 5. Fino al paradosso della precedente amministrazione capitolina che faceva prigioniere anche le diesel Euro 6 appena targate nelle giornate di traffico limitato. Una follia più che un paradosso. Anche perché le stesse vetture venivano premiate con gli ecobonus governative. Una ricetta amara da digerire, ma se vogliamo cambiare il volto delle nostre metropoli per le generazioni future non c’è altra strada. Lo stop riguarderà solo la parte più centrale delle città e, come è giusto che sia, non ci saranno eccezioni. In periferia e nei percorsi extraurbani, le Euro 4, come anche quelle più vecchie, potranno tranquillamente continuare a girare. Finora nessuna vettura è mai stata messa fuori legge per principio. Non ci sarà nessuna differenza di età rispetto all’anno di immatricolazione, ma farà fede solo l’appartenenza ad una determinata “categoria” (la Euro). Certo un paese può chiedere una deroga, magari subendo un richiamo o pagando una multa. Ma Draghi per primo è convinto che le eccezioni alle regole comunitarie devono essere il meno possibile per non finire dietro la lavagna. di Giorgio Ursicino LEGGO.IT

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MOTORI E AUTO D'EPOCA LA NUOVA FIAT TIPO

18 Dicembre 2021, 11:18am

Pubblicato da Miki Pappacoda

FIAT TIPO SW raccontata da Mamme in Auto

A CURA DI MIKI PAPPACODA Si tratta di Fiat Tipo in versione station wagon, una vettura adatta alle esigenze di tutta la famiglia. Ed è per questo motivo che abbiamo scelto di portare a bordo con noi anche i nostri bambini, Samuele e Mattia, e un bel po’ di loro “mercanzia” da caricare nel bagagliaio. Bagagliaio al top per la famiglia In effetti il bagagliaio di Fiat Tipo è davvero uno dei punti di forza di questa vettura: ha una capacità di carico, nella configurazione standard, di 440 litri che diventano 1.050 con i sedili della seconda fila abbattuti. Sotto il pianale c’è pure un comodo “organizer”, rimovibile all’occorrenza, in grado di contenere gli oggetti più piccoli. In abitacolo l'organizzazione è tutto Anche l’abitacolo regala parecchie soddisfazioni: innanzitutto le portiere si aprono quasi a 90 gradi, e questo consente un’accessibilità senza problemi, perfetta soprattutto quando si deve trafficare con le chiusure dei seggiolini. A questo proposito i seggiolini si montano piuttosto facilmente e gli attacchi Isofix sono ben segnalati. Il volante è nuovo su questa ultima versione, ed è molto pratico: i tasti dei comandi sono belli grandi e a portata di mano. Dietro c’è la strumentazione digitale dove poter controllare tutti i dati di funzionamento dell'auto, come velocità, giri del motore e livello del carburante. Grandi e ben visibili anche i comandi della climatizzazione. Tecnologia che aiuta Ma soprattutto su Fiat Tipo non passa certo inosservato il grande schermo touch da 10 pollici posto proprio al centro della plancia. Funziona sia con Apple Car Play, sia con Android Auto, e dispone del nuovo sistema di infotainment U Connect 5. Potete collegare i vostri smartphone attraverso una normale porta USB, ma anche, come sul nostro esemplare in prova, usufruire della comoda ricarica wireless. A proposito, sulla vettura che abbiamo provato per voi è presente anche la telecamera posteriore che dà una mano nei parcheggi: mica male per noi mamme, una preoccupazione in meno! Motore piccolo ma brioso Sotto il cofano della nostra Fiat Tipo SW, c’è il motore a benzina 1.000 tre cilindri da 100 CV, abbinato al cambio manuale a 5 marce, pronto e reattivo, quel che basta per muoversi con grande disinvoltura nel traffico cittadino, e per nulla affaticante quando i tragitti si fanno più lunghi. A noi Mamme in Auto piace nei tratti urbani utilizzare la modalità “city” perché lo sterzo diventa molto più leggero in manovra. In definitiva motore piccolino ma sufficiente a garantire una guida sprintosa, con un occhio di riguardo per i consumi: la nostra Fiat Tipo preferisce le andature costanti e senza grossi strappi. In città si consumano circa 8 litri ogni 100 km, ovvero si percorrono circa 12 km con un litro di benzina. La sicurezza è tutto... E sotto il profilo della sicurezza Fiat Tipo è ultra completa perché offre, di serie, davvero tanti ADAS, cioè i dispositivi di assistenza alla guida. Tra questi il riconoscimento dei segnali stradali, la frenata automatica d’emergenza, il mantenimento di corsia, il Cruise control adattivo… per una guida assolutamente stress free. … ma anche l'occhio vuole la sua parte Last but not least: anche l’occhio vuole la sua parte. E Fiat Tipo non delude nemmeno sotto questo aspetto. Quest’ultima generazione è stata anche aggiornata soprattutto nella parte frontale per regalarle un aspetto ancora più deciso ed elegante. Ci sono le nuove luci a LED e soprattutto il nuovo logo FIAT sulla griglia frontale. Per stare al volante tutti i giorni e portare a termine le nostre missioni quotidiane con stile! In collaborazione con Fiat

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MOTORI E AUTO D'EPOCA STORIA DEL' AUTOBUS FIAT 308

18 Dicembre 2021, 10:29am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Fiat 308 Cameri Istituto Statale d'Arte Castelmassa Rovigo… | Flickr

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Il Fiat 308 è un autobus prodotto dal 1971 al 1978. 

Progetto

Il Fiat 308 viene progettato nei primi anni '70 per sostituire il precedente Fiat 309, primo autobus prodotto dalla Fiat Veicoli Industriali senza essere derivato dalla meccanica di un autocarro, come fino ad allora era consuetudine. Prodotto in allestimento interurbano e gran turismo, veniva assemblato nello stabilimento CANSA di Cameri (NO).

Il Fiat 308 era inoltre venduto come telaio nudo destinato a carrozzieri; alcune delle aziende che hanno "vestito" questo modello sono Menarini, Dalla Via, Padane e Minerva.

Tecnica

Il Fiat 308[1] era equipaggiato con il motore 8200.12 da 6 cilindri in linea, con cilindrata di 9.819 cm³ ed erogante 194 cv di potenza. Il cambio era meccanico a 4 o 5 rapporti. La particolarità di questo modello era la presenza del motore al centro del telaio, nella configurazione detta "a sogliola".

Versioni

Ecco un riepilogo delle versioni prodotte:

Fiat 308
  • Lunghezza: 9,5 metri
  • Allestimento: Interurbano, Gran Turismo
  • Alimentazione: Gasolio
  • Posti:
Fiat 308L
  • Lunghezza: 10,2 metri
  • Allestimento: Interurbano, Gran Turismo
  • Alimentazione: Gasolio
  • Posti: 43 + 1

Diffusione

Il 308 ha avuto una notevole diffusione in Italia, rappresentando negli anni '70 la "corriera" per antonomasia. Anche grazie alla sua versatilità è stato impiegato da numerosissime aziende per i servizi più svariati; un gran numero di vetture, terminato il servizio di linea, è stato trasformato in mezzo per scuola guida.

FONTE WIKIPENDIA 

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MOTORI E AUTO D'EPOCA Storia autobus Fiat 309 a cura di Michele Pappacoda

16 Dicembre 2021, 12:00pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Fiat 309 Pietroboni.jpg

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Il Fiat 309 è un modello di autobus prodotto dalla divisione specifica dell'azienda italiana Fiat Veicoli Industriali dal 1958. È stato lanciato per rimpiazzare il Fiat 642RN, derivato dall'omonimo autocarro: come nel caso del 306, il 309 veniva progettato ex novo come tale, e non come allestimento particolare della meccanica di un camion. La produzione del 309 cessa nel 1970, sostituito dal 308. 

Carrozzerie

Il Fiat 309 era disponibile nella versione da 9 metri, con allestimento di linea e gran turismo.

La Fiat ne propose una versione con carrozzeria originale, prodotta nello stabilimento Cansa di Cameri e molto diffusa. Oltre a questa opzione il 309 era disponibile sotto forma di telaio destinato a carrozzieri esterni alla stessa Fiat, per versioni di linea e gran turismo. In particolare è stato carrozzato da Carrozzeria Orlandi, Dalla Via, Portesi, Bianchi, Pietroboni e soprattutto Officine Padane e Menarini

Motorizzazioni

I primi "309" avevano meccanica derivata dall'autocarro Fiat 642 (con riduttore) ed erano denominati 309.

Dal 1963 venne montata la meccanica derivata dall'autocarro Fiat 643: la denominazione divenne 309/1.

Diffusione

Il 309 ha avuto una notevole diffusione in Italia sia in versione interurbana che nella versione gran turismo.

FONTE WIKIPENDIA 

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MOTORI E AUTO D'EPOCA Audi RS3, cuore racing e spirito libero Sulle strade della Targa Florio con nuova 'piccola e cattiva'

12 Dicembre 2021, 09:48am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Audi RS3, cuore racing e spirito libero © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sulle strade della Targa Florio con il suono della nuova Audi RS3. I numeri della nuova arrivata della casa dei Quattro Anelli parlano più che chiaro: da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi, ovvero un tempo inferiore di 3 decimi rispetto al precedente modello, oltre ai 290 km/h per la velocità massima. In altri termini: anima racing, DNA da vera sportiva e un nuovo punto di riferimento in termini meccanici per la categoria. Per testare quante più caratteristiche possibili della nuova arrivata RS 3, presentata insieme alla sorella 'minore', ma non troppo, A3 TFSIe, siamo stati in Sicilia e in particolare sul circuito medio delle Madonie, strade storiche per il motorismo italiano e dove Audi a scelto di scendere in campo con un suo modello iconico. Tanti i dati tecnici che riportano allo spirito 'corsaiolo' di RS3, a cominciare dalla tecnologia RS torque splitter, una novità all'interno dell'offerta dei quattro anelli e che si avvale di due frizioni elettroidrauliche a lamelle, una per ciascun semiasse posteriore, che distribuiscono la coppia tra le ruote al retrotreno attivamente e in modo completamente variabile. In questo modo è garantito un comportamento tendenzialmente sovrasterzante e una gestione certosina della trazione integrale quattro, anche sulle strade sconnesse delle Madonie. Rispetto all'Audi S3, l'assetto sportivo, di serie, è ribassato di 10 millimetri, così come lo è di 25 millimetri rispetto ad Audi A3. Rispetto alla precedente generazione, poi, la nuova 'media' sportiva di casa può contare su di un grado aggiuntivo di camber (campanatura negativa) all'avantreno e mezzo grado al retrotreno, a tutto vantaggio della tenuta di strada, anche nella guida più sportiva. L'impianto frenante con pinze a sei pistoncini e superfici d'attrito in acciaio è di serie, mentre a richiesta sono disponibili i dischi carboceramici anteriori, più leggeri di 10 chilogrammi e con prestazioni da staccate al limite su ogni tipo di asfalto. Il cuore pulsante dell'auto, e superato un certo numero di giri anche del pilota, è l'iconico propulsore a 5 cilindri 2.5 TFSI, un'eccezione nel segmento delle compatte premium, con tutti i suoi 400 CV per 500 Nm di coppia, quindi 20 Nm in più rispetto al precedente modello. La sequenza di accensione 1-2-4-5-3 dei cilindri è alla base del il sound inconfondibile che esce dagli scarichi appena premuto il tasto di accensione e ad ogni cambio di marcia in movimento. Un aiuto, in questo caso arriva proprio dall'impianto di scarico, disponibile anche in configurazione sportiva RS, è che è dotato per la prima volta della gestione totalmente variabile delle valvole: il risultato è una 'sinfonia sportiva' in puro store racing. Il cervello della nuova RS3 è invece anche nel sistema Audi drive select che consente di scegliere tra sette programmi, tre dei quali totalmente inediti. Alle modalità comfort, auto, dynamic ed efficiency si aggiungono infatti i nuovi setup RS Individual, RS Performance per garantire il massimo in pista (anche in abbinamento ai pneumatici semi-stick di Pirelli disponibili a richiesta come primo equipaggiamento, ed RS Torque Rear. Quest'ultimo favorisce i drift controllati, come quelli che abbiamo assaggiato in un area dedicata e chiusa al traffico, grazie al trasferimento della coppia sino al 100% all'assale posteriore. A chiudere il cerchio della sportività di RS3 ci pensa poi il design ancora più grintoso, tra proiettori a LED Audi Matrix con debutto di un'inedita firma luminosa. Il design muscolare è confermato nell'abitacolo, che include di serie l'Audi virtual cockpit plus da 12,3 pollici con caratterizzazione RS, plancia in fibra di carbonio, sedili anteriori sportivi RS con poggiatesta integrati. Il lancio commerciale della nuova RS3 è previsto per gennaio 2022, con prezzi a partire da 61700 euro per la versione Sportback e 64800 per la Sedan. ANSA

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