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motori e auto d'epoca

MOTORI E AUTO D'EPOCA La nuova Fiat Seicento

10 Febbraio 2021, 11:23am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Fiat Seicento front 20080224.jpg

 a cura di Miki Pappacoda La Fiat Seicento (progetto 187) è una superutilitaria di segmento A prodotta in tre serie dalla casa automobilistica italiana FIAT dal 1998 al 2010. A partire dal 2005 è stata venduta sotto la denominazione numerica Fiat 600 in occasione del cinquantesimo anniversario della storica antenata.

Il contesto[modifica | modifica wikitesto]

Con una linea più morbida, nove centimetri in più di lunghezza e due di larghezza, e interni completamente rinnovati, ha sostituito la Fiat Cinquecento, dalla quale ha ereditato il pianale e numerosi organi meccanici.

 
Da sinistra: confronto tra Seicento e Cinquecento

Rispetto alla progenitrice è stata aumentata la rigidezza strutturale della scocca, portata a circa 50000 kg·m/radiante, resa più rigida la cassa dell'abitacolo con interventi nella zona del montante e del passaruota anteriore e ottimizzati i diversi componenti meccanici, in particolare le sospensioni del motore sui longheroni. Quest'ultime, pur conservando gli schemi MacPherson all'anteriore e retrotreno a ruote indipendenti con bracci longitudinali al posteriore, sono state riviste negli elementi elastici, nelle tarature e nei punti di attacco. La vettura monta freni a disco anteriori e a tamburo posteriori.

La dotazione per la sicurezza è stata inoltre integrata: se nella Cinquecento questa era assicurata solo dalla presenza delle barre anti-intrusione nelle portiere e dalla possibilità di aggiungere l'airbag lato guida, la Seicento aveva inoltre la possibilità di offrire ai clienti diversi optional, tra cui l'airbag lato passeggero, il servosterzo elettrico, la chiusura centralizzata, gli alzacristalli elettrici, il condizionatore manuale, la predisposizione per l'autoradio e l'impianto ABS con EBD e aveva di serie le cinture di sicurezza anteriori con pretensionatore, il volante ad assorbimento di energia e i sedili anti-submarining. Nonostante questo, l'auto seguiva la medesima impostazione generale della Cinquecento e ha raccolto solamente una stella e mezzo su cinque nei crash test relativi alla sicurezza automobilistica effettuati dall'Euro NCAP nel 2000.[2] Questo non deve sorprendere in quanto il progetto è molto legato al suo predecessore, concepito nel 1991 su un prototipo del decennio precedente.

La produzione, così come era stato per la 126 e la Cinquecento, avveniva in Polonia. La Seicento è omologata per 5 posti ma a partire dal 2004 viene omologata per soli 4 posti.

Prima serie (1998-2000)[modifica | modifica wikitesto]

La Seicento è stata presentata alla stampa nel marzo 1998 e si presentava come una Cinquecento dalle forme più arrotondate e bombate, seguendo lo stile delle automobili contemporanee per rimanere combattiva sul mercato delle piccole utilitarie. Il design degli esterni è stato curato da Luciano Bove e Luciano Speranza del Centro Stile FIAT mentre gli interni sono stati disegnati da Giuseppe Bertolusso. La produzione è iniziata un mese dopo la presentazione, nell'aprile 1998. Sono state utilizzate anche le stesse motorizzazioni della progenitrice, a parte il bicilindrico da 704 cm³, allora uscito di produzione.

 
Una Seicento Sporting prima serie

Inizialmente la gamma del modello era piuttosto articolata, composta da sei versioni e due motori a cinque marce alimentati a benzina: l'899 ad aste e bilancieri da 39 cavalli della famiglia FIAT Serie 100 disponibile negli allestimenti S, SX e Citymatic e il 1108 FIRE da 54 cavalli per la Suite e la Sporting. Il primo eroga 39 cavalli a 5500 giri/min e possiede una coppia di 6,7 kgm a 3000 giri/min, il secondo ne eroga 54 a 5500 giri/min e ha una coppia di 8,8 kgm a 3250 giri/min. Entrambi i motori sono a iniezione elettronica e rispettano la normativa anti-inquinamento Euro 2. Sin dal lancio, la Seicento era disponibile anche nelle versioni Elettra e Van.[3] Tredici i colori disponibili.

Alla base della gamma si poneva la S che, spinta dal motore 899 cm³, montava di serie i pretensionatori per le cinture di sicurezza anteriori, l'antifurto immobilizzatore Fiat CODE, il ventilatore a tre velocità, i fari alogeni e il tergilavalunotto. Esteticamente era riconoscibile per i paraurti neri e i cerchi in lamiera, con i mozzi coperti da coppette.

Per la SX, appena sopra la S nella gamma, era previsto lo stesso propulsore con paraurti e specchietti in tinta, coppe ruote integrali, portellone apribile dall'interno, una nuova leva del cambio, porte rivestite completamente in tessuto, vaschetta portaoggetti, ricircolo dell'aria, ventilatore a quattro velocità, cristalli atermici e alzacristalli elettrici. Esteticamente era riconoscibile, oltre che per i paraurti e gli specchietti in tinta, anche per la presenza di sottili fasce paracolpi in plastica nera sulle portiere.

Dalla versione SX deriva la Citymatic, la quale proponeva lo stesso allestimento con la frizione a controllo elettronico, che permetteva di cambiare le marce semplicemente usando la leva del cambio.

La Suite si poneva al vertice della gamma: alla dotazione della SX aggiungeva il motore FIRE, la chiusura centralizzata, il servosterzo elettrico, un nuovo quadro strumenti, le maniglie delle portiere in tinta, i montanti centrali neri, la leva del cambio della versione Sporting, il climatizzatore manuale e la barra antirollio anteriore.

Sporting era il nome dato alla versione sportiva, spinta dal motore FIRE ma con dotazioni e caratterizzazioni dedicate: cerchi in lega, contagiri e rapporti del cambio ravvicinati per privilegiare accelerazione e ripresa. La versione Sporting poteva essere integrata anche dal kit Abarth che era composto da minigonne, spoiler, cerchi maggiorati e una rapportatura del cambio ulteriormente ravvicinata. Dalla Sporting deriva anche l'allestimento speciale dedicato al famoso campione del mondo di Formula 1, Michael Schumacher.

 
Una Seicento prima serie elaborata per l'impiego nelle competizioni rallystiche

La Elettra, erede della Cinquecento Elettra e della Panda Elettra, proponeva appunto un propulsore alimentato da batterie elettriche in allestimento S. Come per le precedenti, il successo di questa versione è stato molto limitato, a causa soprattutto della scarsa autonomia, circa 100 km con un pieno, e delle otto ore di ricarica delle batterie. Tuttavia, la Seicento Elettra rappresentava un passo avanti, poiché collocando parte delle batterie nel tunnel tra i sedili non si sono sacrificati il divanetto posteriore e il bagagliaio come nei due modelli precedenti, portando l'abitabilità da due a quattro posti.

Concludeva la gamma la versione commerciale Van, che montava lo stesso allestimento della S ed era priva della panchetta posteriore per incrementare lo spazio del bagagliaio.

Nel gennaio 1999 sono state introdotte due versioni speciali. La prima era la Young, identica alla S ma con un prezzo inferiore, disponibile sia con il 900 che con il 1.1, mentre la seconda era la Hobby, che univa l'allestimento SX, con in più la chiusura centralizzata e il servosterzo elettrico, al motore FIRE, fino a quel momento riservato ad allestimenti superiori. Queste due nuove serie speciali hanno sostituito rispettivamente la S e la SX.[4]

Infine, nel novembre 1999, è stata introdotta la serie speciale Fun, la quale riproponeva i contenuti della Young con l'aggiunta dei paraurti in tinta e solo due tinte di carrozzeria disponibili, il giallo pastello e l'azzurro metallizzato. Questa serie speciale montava solo il motore 899 cm³.

Al Motor Show di Bologna nel 1999 è stata presentata la Seicento Sporting Abarth, una versione limitata differente dalla classica Sporting in quanto presentava: cambio manuale a sei marce, differenziale assistito da un sistema di slittamento controllato Viscodrive, autotelaio in grado di supportare le sollecitazioni rallistiche per poter partecipare ai campionati di rally e freni a disco su tutte e quattro le ruote. Inoltre, la cilindrata era stata portata a 1.143 cm³ e la potenza massima da 54 a 115 cavalli. Questa particolare versione sportiva è stata commercializzata soltanto per un uso in pista poiché la casa non ha fornito l'omologazione stradale.

Seconda serie (2000-2005)[modifica | modifica wikitesto]

 
Il frontale della Seicento dopo il restyling del 2000, su cui spicca il nuovo logo FIAT adottato per il centenario della casa

Nell'ottobre 2000, a causa delle norme anti-inquinamento, la FIAT è stata costretta a rivedere la gamma della Seicento. Il motore da 899 cm³, utilizzato anche per la Panda, è uscito di produzione poiché adeguarlo alle nuove norme anti-inquinamento Euro 3 sarebbe stato troppo complicato e dispendioso. Di conseguenza, la seconda serie monta anche per le versioni basse della gamma il motore 1.1, ammodernato con iniezione multipoint in luogo della precedente singlepoint. L'aggiornamento ha investito anche gli interni e la linea dell'auto. Sono stati adottati un nuovo quadro strumenti con orologio digitale, nuovi rivestimenti dei sedili, un nuovo paraurti con una presa d'aria più ampia e sono diventati di serie la leva del cambio della versione Suite, i fanali di direzione di colore bianco anziché arancione come in precedenza e il nuovo logo della casa, consistente in una corona di alloro a sfondo blu con all'interno la scritta FIAT in sostituzione delle quattro barrette cromate. La gamma, con l'aggiornamento, torna a riprendere i precedenti nomi di S al posto della Young e SX al posto della Hobby, mentre escono di produzione la Citymatic, la Suite e la Fun. Pochi mesi dopo è stata presentata la versione Sporting dedicata al pilota Ferrari Michael Schumacher, che altro non era una Sporting a cui sono stati aggiunti le minigonne, gli spoiler, i cerchi da 14", i pedali e l'impugnatura del freno a mano in alluminio, volante e cambio in pelle, battitacco e alcuni dettagli firmati dal noto pilota.

 
La particolare Seicento Brush con carrozzeria bicolore

Nel 2001 sono arrivate altre due versioni speciali. La prima, chiamata EL, ha debuttato nel marzo 2001 e si proponeva come un'alternativa alla S, unendo una dotazione più ricca a un prezzo di poco superiore, mentre la seconda, la Brush, montava paraurti, portellone, specchietti e fasce paracolpi in colore differente dalla carrozzeria. Questa versione poteva essere integrata con il pacchetto Plus che aggiungeva la chiusura centralizzata, il servosterzo elettrico, il tetto apribile in tela e l'impianto stereo.

Nel 2002 si è deciso di stravolgere la gamma cambiando tutte le denominazioni.[5] I nuovi allestimenti sono quattro: il modello base, che riprendeva lo stesso allestimento della vecchia S, il modello Comfort, con paraurti in tinta, servosterzo elettrico, chiusura centralizzata e alzacristalli elettrici, la Clima, che aggiungeva anche il climatizzatore manuale e la Sporting, a cui è stato aggiunto l'airbag lato passeggero di serie. In questa occasione, oltre alle altre serie speciali, è uscita di produzione anche la versione Elettra.

Dopo due anni, la gamma è stata ancora più razionalizzata e sono stati riorganizzati gli allestimenti.[6] La Sporting esce di produzione e vengono introdotte la Actual e la Active, eredi rispettivamente della base e della Comfort. Sono stati anche rimodernati gli interni, con plastiche più chiare e nuovi rivestimenti derivanti dalla Panda del 2003.

Terza serie (2005-2010)[modifica | modifica wikitesto]

 
La terza serie del 2005, qui in allestimento 50th Anniversary, adotta la nuova denominazione numerica Fiat 600 e riprende sul cofano i "baffi cromati" tipici dell'omonima antenata degli anni 1950

Al 2005 risale l'ultimo aggiornamento del modello.[7] In quest'occasione il motore 1.1 viene aggiornato alle nuove normative anti-inquinamento Euro 4, viene introdotto il logo FIAT nel portellone, con conseguente rinuncia dell'apertura del vano dall'esterno, vengono applicati i "baffi cromati" sul frontale e la denominazione è cambiata da Seicento a 600. Queste modifiche sono state giustificate dal 50º anniversario dal debutto della celebre Fiat 600, della quale questo modello riprende il nome. Per l'occasione è stata introdotta una versione speciale che si è insediata al top della gamma. I sedili recavano una grande scritta FIAT e la consolle era in color avorio, mentre la carrozzeria era attraversata da una striscia di colore diverso nel lato del guidatore, richiamando le versioni sportive dell'utilitaria degli anni 1950.[8] Questa versione è stata chiamata 50th Anniversary ed è rimasta in produzione fino alla primavera 2009.

Da questo momento in poi la 600, tralasciando la versione commerciale Van, è rimasta in produzione in due versioni: Actual, alquanto spartana, e Active, più completa. Nella versione Active infatti vi sono paraurti, specchi e maniglie delle porte in tinta con la carrozzeria e tra gli accessori di serie sono presenti servosterzo elettrico, chiusura centralizzata, climatizzatore manuale e alzacristalli elettrici, non disponibili sulla base. Gli interni presentano le mostrine color avorio e i sedili bi-colore con la scritta FIAT come quelli della 50th Anniversary, mentre nella Actual sono di colore grigio chiaro e le mostrine grigio scuro.

Nel 2007 riceve il nuovo logo con sfondo rosso cromato, già visto sulla Fiat Bravo, e le chiavi da blu diventano nere.

A fine maggio 2010 viene annunciata l'uscita di produzione della 600 per l'inizio di giugno.[9] In seguito all'effettiva cessazione dell'assemblaggio la FIAT ha consegnato uno degli ultimi esemplari al Museo della Tecnologia di Varsavia.[1]

Motorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

Modello Disponibilità Motore Cilindrata
cm3
Potenza Coppia Massima
N m
0–100 km/h
(secondi)
Velocità max
(km/h)
Consumo medio
(km/l)
0.9 8V dal debutto al 2001 4 cilindri in linea FIAT Serie 100 899 29 kW (39 CV) 65 a 3.000 giri/min 16,4 140 18,0
0.9 8V Citymatic dal debutto al 2001 16,4 140 18,0
1.1 Fire 8V SPI dal debutto al 2001 4 cilindri in linea FIRE 1.108 40 kW (54 CV SPI e 54 CV MPI) 88 a 2.750 giri/min 14,8 (13,8 Sporting) 150 17,2 (16,1 Sporting)
1.1 Fire 8V MPI dal 2001 al 2005 14,5 (13,5 Sporting) 150 16,7 (15,3 Sporting)
1.1 Fire 8V MPI dal 2005 a fine carriera 14,5 150 16,9

Produzione e vendite[modifica | modifica wikitesto]

La Seicento è sempre stata costruita nello stabilimento Fiat di Tychy, in Polonia, da cui sono usciti nei primi tre anni oltre 350 000 esemplari, diventati oltre 1 000 000 nel 2004.[10] La versione Elettra era anch'essa prodotta in Polonia priva del gruppo motore-trasmissione e spedita presso lo stabilimento Alfa Romeo di Arese dove veniva installato il motore elettrico e le batterie.

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MOTORI E AUTO D'EPOCA Design audace e spirito hi-tech, DS 4 arriva a fine anno Disponibile nelle versioni DS 4, Cross e Performance Line

9 Febbraio 2021, 11:33am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Design audace e spirito hi-tech, DS 4 arriva a fine anno © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il marchio di lusso DS amplia la gamma ed entro la fine dell'anno, si prepara a lanciare un nuovo modello che si affiancherà DS 7 Crossback, DS 3 Crossback e l'ammiraglia DS 9.

Ispirata al concept Aero Sport Lounge, nuova DS 4 si inserisce nel segmento C-premium declinandosi in tre versioni differenti: DS 4, DS 4 Cross, DS 4 Performance Line.

Design carismatico, look imponente sulla strada, nuova DS 4 presenta proporzioni inedite. Con una larghezza di 1,83 metri e grandi ruote da 720 millimetri (con cerchi fino a 20 pollici), per una lunghezza di 4,40 metri e un'altezza contenuta di 1,47 metri, le dimensioni dell'auto sono generose e offrono un aspetto di grande impatto.

"DS 4 è stato concepito per ridefinire il profilo del segmento C-Premium. Si rivolge a clienti attratti da due stili di carrozzeria: il suv Coupé ambizioso e la tradizionale berlina compatta. Il progetto di DS 4 è nato con l'obiettivo di unire queste due diverse anime" ha precisato Marion David, direttrice Prodotto, DS Automobiles.

Sviluppato sulla piattaforma EMP2, nuova DS 4 propone una silhouette unica nel segmento, con proporzioni mai viste prima.

La linea è atletica, audace, compatta e posizionata su ruote molto grandi.

Il frontale dell'auto è marcato da una nuova firma luminosa. I proiettori offrono il sistema DS Matrix Led Vision che combina luci a matrice di led e direzionali. I fari DS Matrix Led Vision sono accompagnati da nuove luci diurne estese composte da un totale di 98 Led.

Le DS Wings collegano i fari alla griglia. Il profilo di DS 4 unisce fluidità e linee nette. Le maniglie delle portiere a scomparsa accompagnano le superfici scolpite sui lati. Il rapporto corpo/ruota di grande diametro (cerchi disponibili fino 20 pollici con inserti aerodinamici) è ereditato dal concept svelato lo scorso anno (la presentazione doveva avvenire al salone di Ginevra poi annullato per pandemia).

La parte posteriore dell'auto è abbassata e si protende su un lunotto particolarmente inclinato.

Una nuova generazione di firma luminosa è presente sul retro con un effetto a scaglie inciso al laser.

DS 4 Cross offre una percezione visiva simile ad un SUV, con la parte inferiore del paraurti avvolto da una protezione e da una vernice color nero opaco, il contorno superiore dei finestrini nero lucido, il tetto color carrozzeria, la griglia della calandra nero brillante, le barre al tetto e i cerchi dal design distintivo. Più dinamica, invece, la DS 4 Performance Line offre una finitura esterna con un Black Pack.

L'interno è digitale, fluido ed ergonomico con un'integrazione intuitiva di ogni elemento, sia per la sua funzione che per il suo stile. Questa fluidità è guidata da innovazioni finalizzate alla totale serenità a bordo.

L'arte del viaggio si esprime anche con una nuova distribuzione degli strumenti raggruppati in tre zone di interazione, che semplifica e facilita l'esperienza del guidatore.

L'interno di DS 4 è stato progettato con due zone che si uniscono: una zona di contatto per il comfort, e una zona di interazione per utilizzare i diversi sistemi interattivi.

L'omogeneità delle decorazioni delle superfici con la tecnica Guilloché Clous de Paris e l'introduzione dello stile bicolore sui comandi dei finestrini, sono stati progettati per migliorare l'interazione cognitiva.

Attraverso i suoi materiali, con diversi tipi di pelle, Alcantara, carbonio, legno e nuove tecniche di lavorazione, gli interni di DS 4 combinano raffinatezza e tecnologia.

Basato su una profonda evoluzione della piattaforma EMP2 con il 70% di componenti nuove o esclusive, DS 4 offre la tecnologia ibrida plug-in sin dal suo lancio (225 CV e oltre 50 chilometri di autonomia in modalità a zero emissioni sul ciclo combinato WLTP).

Un motore a 4 cilindri sovralimentato da 180 cavalli è accoppiato a un motore elettrico da 110 cavalli e al cambio automatico EAT8, sviluppando 225 cavalli di potenza combinata, il tutto alimentato da una batteria più efficiente grazie a celle nuove, più compatte e di maggiore capacità. Il pacco batterie è posizionato nella parte posteriore della traversa deformabile e consentirà un'autonomia di oltre 50 Km in modalità zero emissioni (ciclo combinato WLTP). Saranno disponibili anche le versioni benzina PureTech da 130, 180 e 225 cavalli e una versione BlueHDi Diesel da 130 cavalli. Già offerta su DS 3 Crossback, DS 7 Crossback e DS 9, la guida semi-autonoma di livello 2 - il livello più alto consentito oggi sulla strada - riceve un'importante evoluzione per DS 4 con DS Drive Assist 2.0.

ANSA

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MOTORI E AUTO D'EPOCA Motori: le auto Toyota tra le più richieste sul mercato

18 Gennaio 2021, 10:02am

Pubblicato da Miki Pappacoda

toyota

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il successo delle auto Toyota è dovuto a diversi fattori, tra cui un ottimo rapporto qualità-prezzo, un’elevata sicurezza attiva e passiva, oltre a tecnologie all’avanguardia per l’intrattenimento e l’assistenza alla guida. Con oltre 10,7 milioni di vetture vendute nel 2019, Toyota è uno dei produttori automotive più importanti del mondo, con il gruppo giapponese da anni ai vertici del settore auto insieme a colossi del calibro di Volkswagen e Renault-Nissan. Secondo i dati UNRAE, relativi al periodo da gennaio a dicembre 2020, il marchio nipponico è presente in quasi tutte le classifiche per i vari segmenti, confermandosi una delle case automobilistiche più apprezzate in Italia soprattutto per la mobilità sostenibile. Ad esempio, nel segmento A delle citycar troviamo al terzo posto per numero di immatricolazioni nel 2020 la Toyota Aygo, mentre nel segmento B delle utilitarie si posiziona la Yaris, con la RAV4 che si è affermata nel segmento D delle berline medie, dei SUV e dei crossover. Il successo delle auto Toyota è dovuto a diversi fattori, tra cui un ottimo rapporto qualità-prezzo, un’elevata sicurezza attiva e passiva, oltre a tecnologie all’avanguardia per l’intrattenimento e l’assistenza alla guida. Come personalizzare la propria auto Toyota Il marchio giapponese mette a disposizione una gamma di auto veramente completa, con tantissimi modelli tra cui scegliere, dalle citycar ecologiche ai SUV per affrontare anche l’off-road più impegnativo. Ad ogni modo, è importante proteggere e personalizzare gli interni, utilizzando accessori e prodotti di qualità per tutelare la tappezzeria della macchina e dare un tocco unico all’estetica delle vetture Toyota. Al giorno d’oggi, per acquistare tappetini auto Toyota è possibile affidarsi anche alla rete, valutando le proposte messe a disposizione online da aziende specializzate MTM Shop. Nell’e-commerce dedicato sono disponibili tappetini su misura per tutti i modelli della casa automobilistica, prodotti realizzati con materiali resistenti e di pregio come la gomma o il velluto, in grado di assicurare un connubio perfetto tra lo stile e la tutela della tappezzeria originale Toyota. Aggiungere dei tappetini personalizzati è senza dubbio una scelta intelligente, poiché consente di preservare i rivestimenti della macchina mantenendone intatto il valore commerciale, inoltre è possibile usufruire di una maggiore igiene e bordo grazie ai tessuti lavabili e alla configurazione estraibile. In abbinamento, si possono comprare anche delle vasche baule per proteggere il bagagliaio, un vano sempre molto esposto a graffi, urti e sfregamenti che possono rovinare l’aspetto estetico dell’auto. Accessori Toyota: quali scegliere per la propria auto Oltre ai dei tappetini di qualità per gli interni della propria auto Toyota, il marchio giapponese propone un’ampia scelta di accessori per la personalizzazione della vettura, con tantissime soluzioni originali per rendere unica la propria macchina. Tra i più richiesti ci sono i box portatutto, un’opzione ideale per aumentare la capacità di carico in modo pratico, aggiungendo un volume extra di 410 litri a quello del baule. Toyota propone una struttura compatibile con tutti i principali modelli della casa nipponica, con una capacità fino a 50 Kg, una lunghezza massima di 155 cm adatta anche al trasporto degli sci, con un design specifico che non compromette eccessivamente l’aerodinamica e i consumi. Molto apprezzate sono le ruote invernali complete, composte da cerchi in lega e pneumatici omologati per la guida sulla neve, con coprimozzo e sensori di pressione inclusi per un kit perfetto per la massima sicurezza anche durante la stagione invernale. Un ottimo accessorio offerto da Toyota è il dispositivo LoJack, un sistema che permette di recuperare l’auto in caso di furto, localizzando il veicolo in modo preciso grazie alla tecnologia a radiofrequenze. LoJack è collegato con la Centrale Operativa, con addetti che in seguito all’evento avvisano immediatamente le Forze dell’Ordine indicando l’ubicazione esatta della macchina, fornendo un servizio già utilizzato da oltre 9 milioni di automobilisti. Toyota: i modelli più apprezzati della gamma 2021 Il gruppo automotive giapponese si presenta nel 2021 con tantissime proposte interessanti, a partire dalle citycar Aygo e Yaris per la mobilità urbana, caratterizzate dalle nuove motorizzazioni ibride, sistemi multimediali innovativi, con consumi ed emissioni tra i migliori della categoria. Per le famiglie Toyota mette a disposizione vari modelli, tra cui la Corolla Hybrid Touring Sports con diversi ADAS evoluti per l’assistenza alla guida, oppure la spaziosa monovolume Prius+ in grado di ospitare fino a 7 persone. Per gli appassionati dei SUV Toyota offre molti modelli interessanti, a partire dalla C-HR Hybrid con le sportive motorizzazioni ibride fino a 184 cv, con interni smart realizzati con i nuovi materiali soft-touch. In alternativa, c’è la celebre RAV4 Hybrid, proposta con tecnologia Full Hybrid Electric con trazione anteriore o integrale. Altrimenti la nuova Highlander Hybrid è un fuoristrada imponente per i clienti più esigenti, fornito con cruise control adattivo e potenti motori powertrain ibridi fino a 248 cv. FONTE IL FARO

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MOTORI E AUTO D'EPOCA Opel, nuovo Crossland perde la 'X' e introduce il Vizor Sulla scia stilistica di Mokka. Disponibile con motori termici

15 Gennaio 2021, 13:01pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nuviana Arrichiello Fa il debutto nei concessionari italiani a partire da questo mese il nuovo Opel Crossland, il suv compatto e agile che unisce stile e flessibilità ad interni spaziosi ed una capacità di carico che può arrivare fino a 1.255 litri. In vendita a partire da 20.850 euro, nuovo Opel Crossland presenta un volto unico presentato in anteprima da nuovo Opel Mokka. Come per Mokka, nuovo Opel Crossland rinuncia all'appendice finale X. Il design frontale e inconfondibile sfoggia l'Opel Vizor che racchiude calandra e fari. Integrando organicamente la calandra e i fari, l'Opel Vizor di nuovo Opel Crossland si estende in un'unica infilata nella parte frontale del veicolo. Il Vizor estende visivamente la larghezza e organizza la fascia con una quantità ridotta di elementi. Il fulmine, emblema del marchio, domina al centro. L'Opel Vizor diventerà un elemento caratteristico di tutti i modelli Opel nel corso dei prossimi anni con l'idea di raggruppare ulteriormente le migliori tecnologie. Sul posteriore, i fari fumé migliorano il design Opel a forma di ala e la superficie del portellone nero lucido (disponibile in combinazione con il tetto nero) rende il nuovo Opel Crossland visivamente più ampio. Nuove sono anche le protezioni sottoscocca anteriori e posteriori, fendinebbia anteriori a LED, una modanatura cromata della portiera per l'allestimento Ultimate, oltre a eleganti cerchi in lega leggera da 16 e 17 pollici. I primi sono disponibili in argento, nero lucido bi-colore o nero lucido, mentre i secondi sono disponibili in nero lucido bi-colore o nero lucido. Gli appassionati del look sportivo avranno pane per i loro denti con una nuova declinazione, che include cerchi in lega leggera neri da 17 pollici, tetto nero, firma di luce rossa dell'apertura diurna, sedili ergonomici certificati AGR (Aktion Gesunder Rücken e.V.) per conducente e passeggero anteriore, fari posteriori a LED e barre al tetto distinguono il suv compatto dalla concorrenza. Il nuovo Opel Crossland offre allestimenti appositamente progettati per chi guida un'auto privata o aziendale e trascorre molto tempo al volante, per motivi di lavoro o per motivi privati. Con il sedile ergonomico del conducente certificato AGR, capace di garantire un'esperienza da prima classe, Opel Crossland Elegance e GS Line (a partire da 22.350 euro) offrono un comfort maggiore nei lunghi viaggi. per gli appassionati di look sportivi c'è invece l'Opel Crossland GS Line mentre per il massimo comfort, è disponibile la Opel Crossland Ultimate. La sicurezza della dinamica di guida è garantita dall'IntelliGrip. Questo sistema adattivo di controllo della trazione consente una trazione ottimale e stabilità su tutti i tipi di superficie. Opel IntelliGrip offre le seguenti cinque modalità: Normal / Su strada, neve, fango, sabbia e Esp Off. Guidatori e passeggeri possono usufruire non solo di un grande grip, ma sono anche connessi e intrattenuti grazie alla gamma di sistemi di infotainment che comprende la Multimedia Radio e il top di gamma Multimedia Navi Pro con schermo touch a colori da 8,0 pollici. Le unità multimediali sono compatibili anche con Apple CarPlay e Android Auto. Inoltre, Opel Crossland offre il servizio "OpelConnect". I clienti possono scegliere tra una efficiente gamma motori benzina e diesel con cilindrate da 1.2 e 1.5. Sia i motori benzina da 61 kW (83 cv) a 96 kW (130 cv) e motori diesel da 81 kW (110 cv) e 88 kW (120 cv) ora rispettano il rigoroso standard di emissioni Euro 6d. I viaggi saranno ancora più rilassanti e sicuri grazie alle numerose tecnologie ultra-moderne e ai sistemi di assistenza disponibili con Opel Crossland. I fari adattivi full LED con cornering light, High Beam Assist e Auto Levelling garantiscono una visibilità eccezionale al buio. A bordo tanti gli Adas che aiutano il conducente. A partire dall'Head Up display passando per la frenata Automatica di Emergenza con rilevamento pedoni e ancora il Lane Departure Warning, il rilevatore di stanchezza del conducente, l'Allerta angolo cieco, la Retrocamera panoramica, L'Automatic Park Assist e il Cruise control con limitatore della velocità. ANSA

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MOTORI E AUTO D'EPOCA Classe B, il monovolume Mercedes diventa più sportivo: ora anche ibrido La versione EQ Power plug-in sviluppa potenza di 218 Cv, consumi ridotti

26 Dicembre 2020, 11:42am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Con 8.870 unità immatricolate nel 2019, la nuova Mercedes-Benz Classe B, la più sportiva di sempre, si conferma il monovolume compatto più venduto in Italia. Un risultato che premia un modello caratterizzato da forti contenuti innovativi, a partire dal design, più dinamico e sportivo rispetto alla precedente generazione, pur conservando le tradizionali doti di abitabilità, spiccata funzionalità e la posizione di guida rialzata tanto apprezzata soprattutto dal pubblico femminile. Un rinnovamento stilistico, ma anche tecnologico, grazie all’innovativo sistema multimediale MBUX, disponibile di serie su tutte le versioni, in grado di combinare comandi intuitivi e naturali con un software intelligente che apprende dall’esperienza.
La nuova Classe B, ideale per la famiglia, la città e il tempo libero, rappresenta per il marchio di Stoccarda un modello di conquista con un design che oggi si presenta ancora più sportivo, una maggiore abitabilità e una gamma di motorizzazioni completamente rinnovate e conformi ai valori limite Euro 6d-TEMP.
Per rispondere alle esigenze di una gamma sempre più elettrificata Classe B arriva anche in una versione EQ Power, ibrida plug-in, una della pochissime monovolume in circolazione con questo tipo di alimentazione: la versione B 250e EQ Power da 218 CV è capace di percorrere ben 77 km in modalità elettrica. In materia di efficienza questa versione ibrida raggiunge consumi di 3,55 l/100 km.


Il motore 1.3 turbo benzina, abbinato all’elettrico da 218 CV totali, è vivace e capace di offrire scatti veloci, solo il cambio automatico risulta un po’ lento. La Mercedes B 250 e EQ Power mostra tutta la sua efficienza già nell'utilizzo in modalità EV a batteria carica, soprattutto nel traffico cittadino e nel misto urbano-extraurbano.
A batteria scarica, la Mercedes Classe B ibrida plug-in resta comunque un’auto parsimoniosa, con un consumo medio di benzina nel ciclo misto urbano-extraurbano di 5,9 l/100 km (16,9 km/l).
L’offerta di nuova Classe B si articola su quattro allestimenti, caratterizzati da una ricca dotazione di equipaggiamenti, già nella versione d’ingresso, con prezzi che partono da 25.000 euro per la B 160 in versione Executive.
In particolare, questo allestimento sfoggia una mascherina del radiatore con doppia lamella e Stella centrale, alloggiamenti dei retrovisori in tinta con la carrozzeria, cerchi da 16 pollici, MBUX con display da 7 pollici touchscreen, touchpad, clima automatico, inserti in carbon look, telecamera posteriore, servizi Mercedes me con predisposizione per il set-up, monitoraggio vettura e car sharing privato.
C’è poi la versione Sport che in aggiunta, ha doppia lamella verniciata in argento, inserto decorativo cromato, elemento cromato nella grembialatura anteriore e in quella posteriore, cerchi in lega leggera da 16 pollici, sottoporta in tinta con la carrozzeria, volante sportivo in pelle, sedili Comfort anteriori. L’allestimento Sport Plus porta in dote un elemento decorativo cromato sulla linea dei finestrini, mascherine dei terminali di scarico integrate, cerchi in lega leggera da 17 pollici e fari Led High Performance. Infine c’è la versione Premium con mascherina del radiatore Matrix e lamella singola, grembialatura anteriore e posteriore AMG, rivestimenti dei sottoporta AMG, cerchi in lega leggera AMG da 18 pollici e fari Led High Performance.

ANSA

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MOTORI E AUTO D'EPOCA La storia della A112: dalla nascita all’auto d’epoca Una delle auto italiane più amate e desiderate: Autobianchi A112

25 Dicembre 2020, 12:16pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Fiat 112 🇮🇹 | Car, Car brands, Cars

A cura di Miki Pappacoda Nel panorama delle auto d’epoca, le richieste maggiori sono per una delle automobili italiane più amate: la Autobianchi A112 Abarth. Messa in commercio la prima volta nel lontano 1971, è entrata nel cuore degli italiani e non è più uscita. Autobianchi_A112E_1973Si tratta di una citycar, ancora molto attuale nel design, prodotta dalla casa automobilistica dello Scorpione, e che si è sempre caratterizzata per la semplicità e il divertimento nella guida, per le eccellenti prestazioni e per i costi di gestione molto contenuti. Inizialmente prodotta con motorizzazioni da 58 cavalli, successivamente ha avuto motori più potenti. Per gli amanti delle auto d’epoca sono però le prime versioni ad essere più ricercate per le quali si devono pagare circa 10mila euro per accaparrarsi un modello. Video correlati Carlo Abarth, presidente della casa dello Scorpione, intuisce nel 1970 le potenzialità di questo modello di citycar, realizza una versione sportiva e convince la Fiat a produrla. Presentata al Salone dell’auto di Torino del 1971 si differenzia dalla sua diretta concorrente,Fiat 112 🇮🇹 | Car, Car brands, Cars la Mini Cooper, per la tinta rossa che contrasta con dettagli neri ed opachi, per il particolare volante in pelle a tre razze, per i sedili con il poggiatesta e per le tre nuove strumentazioni. In poco tempo, per il design accattivante e per le eccellenti prestazioni di strada, conquista il cuore dei giovani automobilisti italiani. Nel 1973 a Ginevra viene presentato il secondo modello di questa splendida auto d’epoca. Nella parte meccanica resta identica alla precedente versione, ma si distingue per i poggiatesta regolabili e per i paraurti in plastica. Inoltre è presente la nuova colorazione in blu, ma senza i contrasti in nero opaco. Le diverse versioni che si succederanno saranno caratterizzate dalle nuove colorazioni e da un incremento delle parti in plastica a discapito delle cromature che restano visibili solo su maniglie e paraurti. Le eccellenti prestazioni in strada di quest’automobile sono dovute ovviamente dal potente motore da 982 cc che è una derivazione del 903. Le variazioni di questi riguardano l’alloggiamento delle valvole, il maggior rapporto di compressione, la corsa allungata, lo scarico rivisto e il carburatore doppio corpo Weber. Notevoli le performance dell’impianto frenante grazie alla presenza del servofreno e dei dischi anteriori più grandi. Compra Autobianchi usate e convenienti su AutoScout24.itL’aumento di potenza non comporta un aumento dei consumi mentre invece è notevole quello della velocità massima che passa da 135 a 150 Km orari. La prima versione è stata prodotta in poco meno di 5mila esemplari: nonostante questo è facile da trovare ma il costo per acquistarla è superiore ai 10mila euro. La seconda versione, prodotta in circa 15mila pezzi, è reperibile a 8mila euro. Immagini: Depositphotos

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MOTORI E AUTO D'EPOCA Jeep Compass 4xe Trailhawk, fuoristrada vero amico della Natura Come PHEV consuma poco sull'asfalto e rispetta sentieri e boschi

16 Novembre 2020, 11:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

MOTORI E AUTO D'EPOCA Jeep Compass 4xe Trailhawk, fuoristrada vero amico della Natura Come PHEV consuma poco sull'asfalto e rispetta sentieri e boschi

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Jeep, nei suoi 80 anni di storia, non ha mai smesso di 'arrampicarsi' verso il miglioramento tecnico e di puntare a traguardi sempre più ambiziosi. Un percorso che ha sempre rispettato i valori caratteristici del brand di FCA: libertà, avventura, autenticità e passione. Un vero 'trail' concettuale - per rubare un termine al mondo del fuoristrada - che ora raggiunge il mondo dell’elettrificazione con un propulsore ibrido plug-in che esaltar le proverbiali capacità off road di ogni Jeep.


Quella scelta per Compass (ma anche per Renegade e Wrangler) è infatti una elettrificazione senza compromessi, che attraverso uno schema specifico della architettura PHEV si integra con il tradizionale contenuto tecnico di ogni Jeep. E che rende Jeep Compass 4xe Trailhawk (oggetto del nostro test) un vero 'vettore' di libertà capace di esaltare le doti fuoristrada ma con impatto ambientale davvero basso, sia per emissioni che per rispetto del territorio e dei boschi.


Dotata della versione più potente del sistema PHEV, quella da 240 Cv, Compass 4xe Trailhawk è infatti capace di viaggiare in modalità 100% elettrica per 50 km, che è un grande vantaggio nelle aree urbane. Optando per la posizione Electric sul tasto del selettore, si utilizza fino all'esaurimento il pacco batterie da 11,4 kWh (è sistemato sotto al sedile posteriore, in posizione ultra protetta) e si può spingere l'auto al massimo fino a 130 km/h.


La seconda possibilità è quella offerta col tasto Hybrid, che utilizza in automatico l'unità 1.3 Turbo benzina da 180 Cv, i due motori elettrici (quello anteriore funziona anche da generatore per recuperare energia in frenata) e la batteria. Il guidatore non deve far niente, perché uno specifico algoritmo di ottimizzazione HCP garantisce l'efficienza del sistema modulando l'intervento dei vari motori in funzione del livello di carica della batteria, dello stile di guida e di altre situazioni.


Quando Compass 4xe Trailhawk viaggia in Hybrid i consumi di benzina e di energia nelle celle dipendono molto dal 'piede' del guidatore. Aiutati da un indicatore che compare nel display davanti al pilota, si impara così ad ottenere il meglio, avvicinando i valori di omologazione (2,2 litri per 100 km ciclo WLTP) solo se si resta nei limiti e si parte con la batteria al 100% di carica. Resta in ogni caso la soddisfazione di emettere poca CO2, attorno a 50 g/km sempre secondo l'omologazione e in senso più generale di poter ottenere costi di gestione che sono allineati con quelli del Compass con il turbodiesel 1.6 Multijet da 120 Cv ma con sola trazione anteriore e cambio manuale. in Hybrid si ottengono il tempo di 7,3 secondi per scattare da 0 a 100 e si toccano i 200 km/h in assenza di limiti. Infine l'opzione E-Save che permette invece di muoversi risparmiando al massimo la carica della batteria oppure, volendo, di ricaricarlo sino all’80% attraverso il motore termico, cosa utile al termine di un viaggio per entrare nelle ZTL cittadine.


Dove Compass 4xe Trailhawk si è dimostrato davvero unico è quando si imbocca una strada sterrata, meglio se di collina e di montagna. A questo punto il guidatore può agire sul comando 'rotary' del Selec-Terrain aggiornato con i settaggi per la guida AWD elettrificata (4WD Lock, 4WD Low, Hill descent control) e le diverse modalità di guida Auto, Snow, Mud&Sand, Rock (presente solo su Trailhawk) e Sport. Nell'off-road si seleziona la modalità Hybrid 4x4 e il sistema utilizza automaticamente entrambi i sistemi di propulsione sulle quattro ruote. Dietro la coppia non arriva con il 'vecchio' albero di trasmissione ma è erogata direttamente e istantaneamente (fino a 250 Nm) dal motore dell'eDrive. Ciò significa che basta una minima pressione sull'acceleratore per far avanzare 'gentilmente' la Jeep, con la certezza di disporre inoltre della modalità 4WD Low da usare su terreni sabbiosi o rocciosi, e di quella 4WD Lock per mantenere la trazione 4x4 permanente fino a 15 km/h.

Grazie all’elevata coppia motrice e alla possibilità di regolarla con estrema precisione nelle fasi di spunto e nella guida off road più impegnativa, l’esperienza di guida fuoristdrada risulta più precisa e controllata. Non è necessario far salire i giri del motore per far muovere le ruote mentre il carico dinamico della trasmissione è ridotto al minimo, con conseguente vantaggio della maneggevolezza. E, soprattutto, ci si muove nella natura silenziosamente e con il minimo impatto senza correre il rischio di rovinare i sentieri con le 'sgommate'. Un 'plus' che rende Compass 4xe Trialhawk un vero off-road green, che riesce a far sorridere e salutare cordialmente (ci è successo più volte nei test off road) gli escursionisti e i cercatori di funghi incontrati nelle colline.
Ricordiamo che nelle 4xe tutti i componenti elettronici ad alta tensione, compresi i moduli di controllo e i cablaggi, sono completamente sigillati e impermeabili. E che la versione Trailhawk è dotata di protezione sottoscocca in acciaio per la massima sicurezza anche su terreni molto sconnessi. A questo si aggiungono angoli di riferimento nella categoria 4x4 (attacco 30,4 gradi, uscita 33,3 gradi, angolo di dosso 20,9 gradi) e un’altezza libera da terra di 21,3 cm. Il tutto, senza tener conto di incentivi statali e locali, per 47.900 euro, ringraziamento della Natura compreso.ANDREA SILVUNI ANSA

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MOTORI E AUTO D'EPOCA Auto diesel verso l'addio: c'è un sorpasso storico in Europa

2 Novembre 2020, 08:34am

Pubblicato da Miki Pappacoda

MOTORI E AUTO D'EPOCA Auto diesel verso l'addio: c'è un sorpasso storico in Europa

inserito da Alessia Chianese Secondo i dati Jato Dynamics, nel mese di settembre sono state vendute più auto elettrificate di quelle a gasolio.

 

Che il settore automobilistico stia affrontando un periodo di grandi cambiamenti non è affatto un segreto. Da un lato, ad esempio, assistiamo alla rincorsa dei SUV e crossover, che da mesi rosicchiano quote di mercato alle berline e compatte. Dall’altro, invece, si certifica la continua contrazione della quota di mercato delle auto diesel che, dopo aver perso definitivamente terreno dalle auto a benzina, ora devono guardarsi le spalle dalle elettrificate.

Anzi, dati di vendita di settembre alla mano, devono “guardare le spalle” alle auto elettrificate (ossia le ibride e le full electric). Secondo l’ultimo report di Jato Dynamics, nel corso del passato mese di settembre in Europa sono state vendute più auto con un motore elettrico rispetto a quelle spiente da propulsori diesel. Un sorpasso storico, favorito da una lunga serie di fattori interni ed esterni al mercato automobilistico e che, probabilmente, verrà ricordato da molti come il “certificato di morte” delle auto diesel.

Certo, ancora oggi vengono vendute decine di migliaia di macchine a gasolio in tutta Europa (merito anche dei bassi consumi che ancora oggi garantiscono), ma la serie storica dei dati di Jato Dynamics parla chiaro: nel corso degli ultimi 10 anni la quota di mercato delle auto diesel è più che dimezzata (è passata dal 55% del 2011 al 25% del settembre 2020), mentre le auto elettrificate hanno conosciuto una crescita esponenziale e, in meno di due anni, hanno triplicato la fetta di mercato (dall’8% circa del gennaio 2019 al 25% circa del settembre 2020).

Un cambio che favorisce tutte quelle case automobilistiche che, negli anni passati, hanno deciso di investire sullo sviluppo di sistemi di trazione alimentati a batteria, concedendo loro un vantaggio competitivo non indifferente rispetto alle concorrenti. Non è un caso, dunque, che tra le auto più vendute del mese di settembre facciano capolino modelli come la Volkswagen Golf, l’Opel Corsa e la Renault Clio disponibili non solamente in versione benzina o diesel ma anche in versione ibrida o full electric.

Ed è facile prevedere che questa tendenza sia destinata a crescere nei prossimi mesi e nei prossimi anni. Da un lato, infatti, le auto diesel pagheranno lo scotto dei blocchi che varie città nel mondo stanno imponendo alla loro circolazione (tra queste anche Roma e Milano, ad esempio). Dall’altro, invece, sempre più Governi stanno promuovendo Ecobonus per l’acquisto di auto a basse emissioni, così da migliorare la qualità dell’aria nelle città più grandi.

FONTE MOTORI VIRGILIO

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MOTORI E AUTO D'EPOCA Targa Florio, in Sicilia sfila la storia dell'auto Da giovedì sulle strade siciliane e sul Circuito delle Madonie

12 Ottobre 2020, 11:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Targa Florio, in Sicilia sfila la storia dell'auto © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Torna in scena la Targa Florio Classica, tra il patrimonio culturale dell'automobilismo storico da celebrare e il suo legame con la Sicilia. L'edizione 2020 della competizione voluta da Vincenzo Florio, armatore e industriale, che volle creare nel 1906 una targa automobilistica sul Circuito delle Madonie, entrerà nel vivo questo giovedì con i numerosi equipaggi partecipanti che cominceranno a confluire a Palermo, località chiave della manifestazione che ospiterà tutte le cerimonie di arrivo e partenza nei giorni di gara. Qui verranno tenute le verifiche tecniche e sportive prima dell'inizio della gara vera e propria nel giorno successivo. Al via ufficiale della 'Cursa' venerdì 16, le auto storiche partiranno alla volta di Marsala sulla strada delle Saline, per far poi ritorno a Palermo ripercorrendo la storia dell'automobilismo. Le località toccate nel primo giorno saranno, tra le altre, Monreale, Altofonte, Partinico, Castellamare del Golfo, Valderice, Trapani, Marsala, Mazara del Vallo, Castelvetrano, Partanna e Calatafimi. Sabato 17 ottobre verrà invece ripercorso il Circuito delle Madonie, sull'appennino siciliano. Qui si avrà l'occasione di rivivere a pieno lo spirito originario della Targa Florio attraversando le tribune di Floriopoli, lungo le strade tra Caltavulturo, Polizzi Gerosa, Collesano e Campofelice di Roccella. Domenica 18 ottobre sarà il giorno conclusivo con la cerimonia di premiazione. Prima di questa però, un ultimo evento competitivo a coronare il revival di alto valore storico. I concorrenti che vorranno, potranno infatti fronteggiarsi sul Circuito della Favorita, appositamente allestito per una gara finale fuori classifica. La classifica generale della Targa Florio Classica è riservata a vetture prodotte fino al 1977, tuttavia la partecipazione si allarga grazie alle diverse classifiche separate, quali Targa Florio Legend, per vetture prodotte dal 1978 al 1990 e Targa Florio Gran Turismo, per vetture GT prodotte dal 1991 al 2019. Sarà, infine, presente anche il Ferrari Tribute to Targa Florio, omaggio del brand Ferrari alla storia della Targa Florio Classica, che accoglierà tutti i possessori di vetture Ferrari prodotte dal 1991. ANSA

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MOTORI E AUTO D'EPOCA Kia Rio, quarta generazione con contenuti di livello elevato Segmento B ora MHEV, si può acquistare con 149 euro al mese

10 Ottobre 2020, 10:02am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Kia Rio, quarta generazione con contenuti di livello elevato © Kia Press

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Rio, la compatta di segmento B di Kia, debutta nella sua quarta generazione con importanti aggiornamenti tecnologici, con un look esterno più moderno, con interni ancora più curati e con dotazioni di sicurezza e infotainment che sono propri di modelli di categoria superiore. Kia Rio 2021 propone anche il nuovo motore 1.0 T-GDi Smartstream abbinato al sistema mild hybrid a 48 Volt di Kia che offre indubbi vantaggi per consumi ed emissioni ma anche sul fronte pratico (accesso ZTL, ecc..) per effetto di questa tipologia di omologazione. Per ottenere il massimo contributo dal sistema mild hybrid, Kia Rio 2021 potrà essere ottenuta con il nuovo cambio manuale 'intelligente' iMT a 6 rapporti, già presentato nella versione MHEV di XCeed. Questa innovativa trasmissione consente di adottare alcune tecniche di guida finora possibili solo con cambio automatico, come il 'coasting' per viaggiare a motore spento con la sola spinta d'inerzia.


Sollevando il piede dall'acceleratore, in particolari condizioni di guida e di sicurezza, la Rio con cambio iMT disinnesta autonomamente la frizione, spegne il motore e fa in modo che si proceda 'veleggiando' solo per effetto della spinta inerziale.

Il riavvio avviene agendo sul pedale del freno o dell'acceleratore. Nella Kia Rio 2021 l'unità 1.0 Mild Hybrid - che sostituisce la precedente 1.2 MPi -verrà offerta nella configurazione 100 Cv e in abbinamento al nuovo cambio iMT a 6 rapporti e in quella da 120 CV abbinato al cambio a doppia frizione DCT a 7 rapporti. Il motore 1.2 MPi - opportunamente aggiornato per essere ancora più efficiente sia in termini di emissioni che di consumi - sarà presente solo nella collaudata e apprezzata variante a GPL che in abbinamento ad un cambio manuale a 5 rapporti sarà disponibile a partire dal 2021. Nella Rio è ora presente un sistema di navigazione touchscreen da 8 pollici di ultimissima generazione con l'innovativo UVO Connect Phase II con multi-connessione Bluetooth e schermo suddiviso che consente agli utenti di controllare o monitorare contemporaneamente diverse funzioni del veicolo. Il sistema è compatibile con Apple CarPlay wireless e Android Auto, eliminando così la necessità di collegare il proprio smartphone tramite cavo. UVO Connect Phase II offre inoltre l'accesso a una gamma di servizi di bordo evoluti come informazioni sul traffico, previsioni meteoe prezzi del carburante e il include anche il riconoscimento vocale online- Presenti anche i più avanzati sistemi di assistenza alla guida (ADAS) di Kia, come il sistema Forward Collision-Avoidance Assist (FCA) con riconoscimento di pedoni, veicoli e ciclisti di recente introduzione, il Lane Keeping Assist (LKA), il Driver Attention Warning (DAW) e il Blind Spot Detection. A seconda della versione Rio include l'ultima versione del sistema FCA di Kia ed è disponibile anche con assistenza per evitare le collisioni in punti ciechi (BCA), Intelligent Speed Limit Warning (ISLW), Smart Cruise Control (SCC) e Lane Follow Assist (LFA).In tutte le varianti Rio è dotata di serie dei sistemi Kia Vehicle Stability Management (VSM), Electronic Stability Control (ESC), Cornering Brake Control (CBC) e Straight-line Stability (SLS). La gamma è composta dalle versioni Urban, Style e GT Line con un prezzo - per l'entry level - che parte da 15.950. In questo caso - offerto esclusivamente con motorizzazione 1.2 GPL - gli equipaggiamenti comprendono alzacristalli elettrici anteriori, climatizzatore manuale, cerchi in acciaio da 15 pollci e radio compact DAB. Al top della gamma Rio si colloca invece l'allestimento GT Line proposto a 20.000 euro nella motorizzazione 1.0 MHEV 100 Cv iMT e a 21.750 con la taratura da 120 Cv e cambio DCT. Grazie al programma Scelta Kia, Rio potrà essere acquistata con una rata da 149 euro al mese (TAEG 4,02%) che include nel canone mensile 3 anni di assicurazione Credit Life, 2 anni di assicurazione Furto e Incendio e 2 anni di assicurazione Stop&Go (coperture a tutela della mobilità su strada, ovvero auto sostitutiva in caso di furto o incendio totale e recupero del veicolo dopo furto o rapina, con marchiatura cristalli inclusa). Alla fine del contratto il cliente può scegliere in totale libertà cosa fare della propria Rio, se sostituirla, restituirla o tenerla.  ANSA

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