COSTIERA AMALFITANA NEWS ATRANI - L’Amministrazione comunale querela: “Fango e allarmismi sui social”

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DI MICHELE PAPPACODA Dopo il post del deputato Borrelli su presunti reflui alla foce del torrente. Il Comune: “Dati ARPA smentiscono, andiamo per vie legali”ATRANI - Il Comune di Atrani passa alle vie legali. L’Amministrazione ha deciso di procedere giudizialmente dopo le segnalazioni diffuse sui social dal deputato Francesco Emilio Borrelli riguardanti la presunta presenza di reflui alla foce del torrente Dragone.La segnalazione socialNei giorni scorsi il parlamentare ha pubblicato foto e video dalla foce del torrente, denunciando un presunto scarico e chiedendo controlli immediati. Il post ha avuto ampia risonanza, riacendendo le preoccupazioni sulla qualità delle acque in un periodo di piena stagione turistica.La risposta del ComuneL’Amministrazione comunale respinge con fermezza le accuse. Secondo quanto si apprende, i dati in possesso del Comune e i campionamenti ARPA effettuati nell’area non evidenzierebbero anomalie né la presenza di scarichi abusivi alla foce.“Si tratta di fango e allarmismi diffusi sui social che danneggiano l’immagine del paese” fanno sapere dal Municipio. “Atrani ha sempre collaborato con gli enti preposti e i controlli sono costanti, soprattutto in estate”.Per questo il Comune ha dato mandato ai legali per procedere per vie legali nei confronti di chi, a parere dell’ente, avrebbe diffuso notizie “lesive e non riscontrate”.Controlli e monitoraggioLa foce del torrente Dragone è da anni oggetto di attenzione per il Comune di Atrani, che insieme a Regione Campania, ARPA e Capitaneria di Porto effettua verifiche periodiche, soprattutto dopo eventi meteo intensi che possono trascinare a mare materiale e torbide.L’Amministrazione invita intanto cittadini e turisti a fare riferimento solo ai canali istituzionali per segnalazioni e informazioni sullo stato del mare.Il caso ora finisce in tribunale. Si attendono i prossimi sviluppi.
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Per i cliff diver professionisti come Oprescu il Fiordo di Furore è una delle location più iconiche al mondo. L’altezza, il contesto e il mare profondo lo rendono perfetto per le esibizioni estreme.Ma il luogo è anche vietato ai tuffi non autorizzati. Il salto da 30 metri comporta rischi altissimi: impatto violento con l’acqua, correnti, scogli sommersi e tempi di recupero minimi. Per questo le autorità invitano costantemente a non imitare le performance.Il richiamo della CostieraIl Fiordo è uno dei simboli della Costiera Amalfitana e attira ogni estate turisti, fotografi e atleti estremi. Già in passato il sito ha ospitato tappe del Red Bull Cliff Diving World Series, con piattaforme allestite e tutte le misure di sicurezza.L’esibizione di Oprescu, seppur spettacolare, ricorda quanto sia sottile il confine tra sport estremo e imprudenza. Le forze dell’ordine e la Guardia Costiera monitorano costantemente l’area, soprattutto nel periodo estivo, per prevenire incidenti e sanzionare chi si lancia senza le dovute autorizzazioni.Spettacolo mozzafiato sì, ma il messaggio resta uno solo: ammirare il Fiordo da lontano è la scelta più sicura./image%2F1394276%2F20260813%2Fob_951dff_2.jpg)

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