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costiera amalfitana news

Costiera Amalfitana News Incidente a Capo d'Orso, si ribalta auto di turisti stranieri

31 Marzo 2015, 21:49pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

Inserito da Michele Pappacoda Il Vescovado di Ravello Un'auto si è ribaltata questo pomeriggio sulla strada statale 163 Amalfitana all'altezza di Capo d'Orso. Si tratta di un monovolume a bordo del quale pare viaggiassero una famiglia di turisti di nazionalità straniera.

Con ogni probabilità, a causa del fondo stradale usurato reso viscido dalla pioggia, il conducente avrebbe perso il controllo dell'auto che sarebbe balzata sul cordolo in cemento che separa la sede viaria dalla parete rocciosa.

Un "trampolino" che avrebbe causato il ribaltamento fermatasi al centro della strada su un lato.

Gli occupanti sarebbero usciti illesi dall'abitacolo attraverso il portellone laterale. Inevitabilmente il traffico è andato in tilt con le colonne d'auto formatesi ambo i lati. Sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco del distaccamento di Maiori che hanno rimosso l'auto

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Costiera Amalfitana News Incidente a Capo d'Orso, si ribalta auto di turisti stranie

31 Marzo 2015, 21:40pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

Inserito da Michele Pappacoda Il Vesccovado di Ravello La Conferenza dei Sindaci della Costa d'Amalfi esprime sconcerto e rincrescimento per l'annunciata ipotesi di soppressione del servizio di chirurgia generale dal presidio ospedaliero "Costa d'Amalfi".

«Tutt'altre erano state le dichiarazioni rese pubblicamente dal Direttore Generale dell'A.O.U. Vincenzo Viggiani - si legge da un comunicato trasmesso agli organi di stampa - il quale ha in più di un'occasione ribadito la speciale rilevanza del plesso in un territorio di primario rilievo internazionale, nonché l'impegno a stabilizzarne l'assetto a garanzia della continuità e della qualità delle prestazioni erogate. Mesi e mesi di estenuanti trattative avevano determinato l'unanime conclusione che: 1) un territorio dalla mobilità estremamente difficile come la Costiera Amalfitana non può sottostare agli ordinari canoni di valutazione in ordine alle possibilità di tempestivo intervento sulle emergenze sanitarie 2) il rispetto dei livelli essenziali di assistenza obbligatorio per legge richiede necessariamente la presenza di tutti i servizi di urgenza necessari alla stabilizzazione del paziente 3) appunto la stabilizzazione del paziente critico deve avvenire in loco con prontezza onde consentirne un trasferimento sicuro, l'Ospedale Costa d'Amalfi esige e deve essere dotato di un vero e proprio Pronto Soccorso. Ora tutto sembra rimesso in discussione: è evidente che nessuna stabilizzazione può essere garantita senza un adeguato e continuativo servizio di chirurgia d'urgenza, che invece la proposta dell'Azienda mira a sopprimere.

E' una proposta che stride violentemente con le rassicurazioni formulate in precedenza sulla permanenza di tutti i servizi erogati sino ad oggi, ma soprattutto con le legittime aspettative di decine di migliaia di cittadini e di visitatori, oltre che con la qualità complessiva di un'offerta turistica che vede così fortemente compromesse le proprie potenzialità. E' auspicabile che il Direttore Viggiani, con la responsabile partecipazione del Commissario straordinario Presidente Caldoro, dei sub-commissari, del Rettore Tommasetti e del Direttore De Caro, vogliano addivenire ad una più meditata riflessione su scelte così delicate e così decisive per il futuro della nostra terra, magari confrontandosi ancora una volta con chi rappresenta istituzionalmente le esigenze ed i diritti delle comunità locali. La Conferenza dei Sindaci, da parte sua, conferma la propria ferma determinazione a monitorare ora per ora l'evolversi della vicenda tenendone informata la popolazione, ed a contrastare con ogni mezzo quella che appare come l'ennesima incomprensibile ed immotivata ferita inferta alla sicurezza ed al benessere dei cittadini della Costiera».

Rammarico anche d parte del consigliere comunale di Ravello con delega alla SanitàFranco Lanzieri: «Dopo tanti sforzi che non solo hanno permesso di evitare la chiusura del nostro Ospedale, ma anche di consentire l'inserimento all'interno dell'Universita di Salerno con decreto del presidente del Consiglio dei Ministri e dopo l'interrogazione parlamentare e la favorevole risposta del Ministero per il riconoscimento della necessita' di ospedale con pronto soccorso in Costiera, questa decisione della chiusura della sala operatoria da parte della Direzione del Ruggi, giunge proprio in sorprendente antitesi. Si tratta di un provvedimento che mette a rischio la vita di coloro che subiscono incidenti gravi, ma anche cadute, emorragie, ecc. tali da richiedere un intervento chirurgico immediato.

Noi del Comune di Ravello "combatteremo" all'interno della Conferenza dei Sindaci, così come abbiamo fatto finora, per superare anche quest'altro ostacolo; con tutti i mezzi consentiti.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Omicidio di Ravello, parla Giuseppe Lima: «Enza mi ha detto ti faccio vedere una cosa ma non arrabbiarti»

29 Marzo 2015, 11:18am

Pubblicato da www.mikivettica.net

 L'ultima volta che avrebbe visto la sua Patrizia erano le 7 e 30 del mattino di giovedì scorso quando è uscito di casa per recarsi in giardino a concludere lavori lasciati in sospeso. A confidarcelo è proprio Giuseppe Lima, che il day after, davanti al solito Campari serale al bar della piazzetta di San Cosma, decide di aprirsi a noi del Vescovado.

Quella mattina, in casa con Patrizia c'era Enza. Un rapporto particolare quello "a tre" che dallo scorso inverno perdurava nell'abitazione di via San Cosma fra la coppia di fatto ospitata dalla donna rimasta orfana della madre adottiva.

«In cambio le curavo i suoi terreni - spiega Giuseppe cercando, senza non poche difficoltà, di sgombrare, già dall'inizio, il campo dagli inevitabili imbarazzi - fu lei a chiederci di andare a vivere tutti insieme visto che era rimasta sola, per farle compagnia». E allora subito gli rivolgiamo la domanda più scomoda di tutte, quella di cui mezza Italia vorrebbe conoscere la risposta, cioè come erano organizzavati per la notte. «Io e Patrizia dormivamo in un letto insieme, mentre Enza nella stanzetta. Ma quando faceva freddo lei veniva a dormire con noi, vicino Patrizia però».

Giuseppe, apparso molto provato dopo l'accaduto, tiene a precisare che era Enza, col suo comportamento, le sue attenzioni verso di lui a cui piace "essere servito" a creare imbarazzi. Non era certo un segreto, specie per le persone del posto, che Enza avesse un debole per Giuseppe. Lei avrebbe fatto di tutto per quell'uomo di vecchio stampo, anche sopportare la presenza sempre più ingombrante di Patrizia che col passare dei giorni diventava opprimente e talvolta violenta.

Tanto che negli ultimi tempi Enza era stata notata con un occhio livido, camuffato in parte con occhiali da sole. Ma proprio giovedì scorso qualcosa sarebbe andato storto. «Sono rientrato intorno alle 19 e in casa c'era soltanto Enza. Le ho chiesto dove fosse Patrizia e lei mi ha detto che era ancora a Maiori per quel colloquio di lavoro». Giuseppe ci racconta che dopo la sua lunga ed estenuante giornata nei terrazzamenti, dopo aver tentato invano di telefonare alla sa compagna, preferisce andarsene a dormire sicuro che sarebbe rientrata più tardi. Gli chiediamo con chi ha condiviso il letto quella notte. «Enza» ci risponde senza indugi. Il giorno seguente Giuseppe ci dice di aver chiesto ancora di Patrizia. Nessuna risposta, fino a mezzogiorno, quando sarebbe stata proprio Enza a dirgli: «Ti faccio vedere una cosa, ma non arrabbiarti, non uccidermi».

Secondo quando ha affermato, Giuseppe viene condotto nel corridoio che porta al bagno, dove è collocata una cassapanca. Ad aprirla proprio Enza: all'interno il corpo senza vita di Patrizia con il volto e il petto a contatto col fondo, le gambe piegate poste sulla schiena. La scena è delle più macabre: «Le mani erano tese e il volto violaceo in più punti» spiega in vernacolo Giuseppe, a testimonianza che la donna potesse essere morta già il giorno precedente. «Enza mi ha detto che era stata lei dopo aver litigato in cucina e averla trascinarla nel corridoio». Giuseppe ci dice di aver mantenuto la calma, sfilato l'anello dal dito della compagna e staccata la catenina d'oro che porta tutt'ora con sé.

«Sono sceso al bar per un Campari, poi ho giocato un po' alle macchinette (slot machines ndr) cercando di distrarmi e pensare cosa fare. Sono rientrato dopo mezz'ora, ho telefonato mio fratello Daniele che mi ha consigliato di telefonare Nicola Amato, cosa che ho fatto». Il resto è risaputo.

Enza dopo 12 ore si ritrova in carcere con l'accusa di omicidio preterintenzionale e occultamento di cadavere. Giuseppe giura di aver raccontato la verità, agli investigatori e a noi, ma restano ancora molte ombre sulle ultime ore di vita della donna.

«Patrizia non meritava una fine del genere - ha concluso Giuseppe - Sono un uomo distrutto, peggio di quando sono tornato qui dal Nord dopo il fallimento del mio matrimonio».

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Incidenti stradali sospetti tra Costiera e Agro, giudice di pace agli arresti domiciliari

28 Marzo 2015, 17:55pm

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Incidenti stradali sospetti tra Costiera e Agro, giudice di pace agli arresti domiciliari
COSTIERA AMALFITANA NEWS Incidenti stradali sospetti tra Costiera e Agro, giudice di pace agli arresti domiciliari

INSERITO DA ANGELA CECERE Associazione a delinquere, abuso d'ufficio e falso: con queste accuse la Procura di Napoli ha dato esecuzione ieri mattina ad una misura cautelare, con arresti domiciliari, nei confronti di Veronica La Mura, avvocato di Nocera Inferiore e Giudice di Pace al tribunale di Salerno. Il provvedimento nei confronti del magistrato scaturisce dai risultati della maxi inchiesta sui falsi sinistri stradali condotta dai carabinieri della compagnia di Amalfi, tra l'Agro nocerino sarnese e la Costiera Amalfitana. La posizione del magistrato era stata inizialmente tenuta fuori dall'indagine, che abbracciava un periodo di riferimento compreso tra gli anni 2008 e 2012.

IL MATTINO

28.03.2015. 17.55

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Limoni danneggiati da gelate, Ravello nel Cuore chiede aiuti per coltivatori

27 Marzo 2015, 14:26pm

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FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO Una proposta per l'erogazione di benefici in favore dei limonicoltori che hanno subito danni economici a causa delle gelate di fine 2014 e inizio 2015. E' la proposta avanzata dal gruppo consiliare "Ravello nel Cuore", rappresentato da Salvatore Ulisse Di Palma e Luigi Mansi, attraverso un'interrogazione rivolta al sindaco Paolo Vuilleumier, all'assessore all'Ambiente Pasquale Antonio Palumbo e a tutti i componenti il Consiglio comunale.

Richiesta la convocazione di un Consiglio Comunale sul tema specifico e contestualmente di interessare l'Assessorato regionale all'Agricoltura, anche attraverso un'azione congiunta con tutti i Sindaci della Costa d'Amalfi.

"La coltivazione del limone IGP Costa d'Amalfi, fiorente sul territorio comunale di Ravello, ha subito danni notevoli con perdita dei frutti - si legge dalla nota - a causa delle gelate che hanno irrimediabilmente compromesso la campagna 2015 di raccolta del prodotto, in alcuni casi con perdita totale della produzione. Considerato che l'ente pubblico non può sottrarsi ad intervenire a favore dei coltivatori per le finalità di cui innanzi e che la cura del territorio passa obbligatoriamente attraverso la cura dei terreni e delle coltivazioni, come valore aggiunto all'offerta turistica, ma anche e soprattutto quale difesa naturale della morfologia territoriale, che un abbandono dei terreni potrebbe compromettere, si ritiene utile un confronto con tutte la forze politiche al fine di dare un segnale di concreta vicinanza al territorio, al di là delle parole".

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Maiori , si definiscono gli accordi per le liste

27 Marzo 2015, 11:05am

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INSERITO DA M.P.Maiori, Costiera amalfitana.  Cominciano le grandi manovre in vista della prossima tornata elettorale. I diversi pretendenti alla carica di primo cittadino, infatti, cominciano a “dialogare” in vista di possibili accordi. A partire dal gruppo Civitas - scrive Gaetano De Stefano su La Città di Salerno - , che governa il paese da 5 anni, che potrebbe avere anche il sostegno del Pd, coordinato da Francesco Del Pizzo, e che ha affidato il ruolo di leader all’assessore Valentino Fiorillo. C’è stato un incontro preliminare con il gruppo che aveva come riferimento Gianpiero Romano e Raffaele Capone. Ma l’intesa non è stata ancora sancita. Alla stessa stregua l’ex sindaco Francesco Amato, che aveva flirtato con i consigliere di minoranza Lello Cipresso e Lucia Mammato, ha scelto un’altra strada da seguire. E starebbe colloquiando con Enrico Califano, che non ha mai nascosto l’intenzione di scendere in campo. La contromossa di Cipresso è stata quella di cominciare a parlare con Antonio Capone, ex vicesindaco con l’amministrazione Della Pietra, che si schiererà ai nastri di partenza come leader della compagine che raccoglie anche l’area che fa riferimento ad Officina Majori, e a “Movimento per Maori”, che ha come portavoce Mario Ruggiero. Acompletare la start list Bonaventura Sorrentino. Della partita farà parte pure Raffaele Vitagliano.

POSITANONEWS

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Costiera Amalfitana News Arriva la primavera

26 Marzo 2015, 13:28pm

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Anche ad Amalfi stiamo trascorrendo una giornata primaverile dopo il brutto tempo di questi giorni.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS MICHELE PAPPACODA RICORDA SUO PADRE NEL GIORNO DEL SUO COMPLEANNO

26 Marzo 2015, 10:34am

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COSTIERA AMALFITANA NEWS MICHELE PAPPACODA RICORDA SUO PADRE NEL GIORNO DEL SUO COMPLEANNO

OGGI 26 MARZO COMPLEANNO DI MIO PADRE CHE NON HO PIù CHE HO PERSO IL 29 SETTEMBRE 2009 SE ERA IN VITA AVREBBE COMPIUTO 82 ANNI . RICORDO MIO PADRE COME UNA PERSONA LABORIOSA DEDITA ALLA FAMIGLIA E IN PARTICOLARE VERSO DI ME CHE MI HA DATO TANTO UNA PERSONA CHE A VOLTE NON MANGIAVA LUI PER FARCI STARE BENE A NOI FACEVA TUTTO PER NOI. MIO PADRE E PER GLI ALTRI MIO PADRE AVEVA IL CORAGGIO DI TOGLIERSI LA GIACCA DI DOSSO PER AIUTARE IL PROSSIMO NON AVEVA VIZI NE ALTRO UNA PERSONA UMILE A SEMPRE LAVORATO NON STAVA UN MINUTO FERMO SE UNO DI NOI STAVA MALE CORREVA A PIEDI FINO AD AMALFI 3 KM PER CHIAMARE UN MEDICO SE AVEVAMO UN PROBLEMA NON CI DORMIVA LA NOTTE QUESTO E TANTO ALTRO ERA PAPPACODA GIACOMO!!!!!!!! GRAZIE PAPà SEI STATO UN GRANDE AUGURI OGGI E IL TUO COMPLEANNO ED IO TI RICORDO!!!!!!!!!!!!!!!VI PROPONGO QUESTO VIDEO QUANDO MIO PADRE GIA SOFFRIVA PER UNA BRUTTA MALATTIA IN QUESTO VIDEO LA Benedizione della tavola A Pasqua di mio padre quando era in vita nell'Aprile 2007 io la ripropongo oggi come se lui stesse qui con noi.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS VETTICA DI AMALFI RICORDA IL 91°ANNIVERSARIO DELLA FRANA CHE FECE 61 MORTI VIDEO

26 Marzo 2015, 08:09am

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Oggi 26 marzo verra ricordato a Vettica di Amalfi il tragico evento della frana del 1924 che dopo giorni di piogge incessanti si stacco da sotto le montagne di Agerola una notevole quantità di fango e terriccio che travolse l'abiitato del piccolo villaggio Vettica di Amalfi mietendo 61 vittime e in questo giorno il parroco e la comunità parrocchiale ha organizzato un giorno di ricordo per il tragico evento a cui parteciperanno autorità civili e militari e alle 10.30 sarà celebrata una messa all'aperto sul luogo della tragedia e atteso anche il commissario prefettizio Giuseppe Castaldo.

CENNI STORICI

A novant'anni anni dall' alluvione che contò 316 vittime tra Salerno, Cava dei Tirreni, Vietri sul Mare, Maiori, Minori e Tramonti, inizia da oggi un fitto programma di manifestazioni e mostre in ricordo della catastrofe del 25 e 26 ottobre. Cinquecento millimetri d' acqua si abbatterono su un territorio già fragile e in poche interminabili ore vennero sconvolti interi quartieri della città e la geografia di alcune comunità della costiera. Già nel 1910 e poi nel 1924, piogge torrenziali avevano staccato dai fianchi delle montagne enormi frane, e alcune frazioni costiere come Vettica di Amalfi vennero quasi trascinate a mare. Alfonso Gatto sulle pagine del settimanale Epoca scrisse: «Sono note, scritte in fretta in questa notte. Il giornale deve uscire e io sono nato a Salerno, conosco piazza Luciani e Porta Catena, quel palazzo Olivieri che dalla strada di Vietri come un piccolo grattacielo scende al mare di via Ligea: sono i luoghi del nubifragio ed erano i luoghi dell' amore, delle prime malinconiche affacciate con la testa sulle mani alla terrazza del golfo. Mi hanno telefonato molti amici. Salerno sono io, Amalfi è Afeltra intento al Corriere a pensare grandi titoli di lutto per la sua piccola repubblica...». E infatti, sulle pagine del Corriere della Sera, Gaetano Afeltra scriveva: «La situazione è tragica, ma c' è una pallida luce di speranza nel cuore della gente. Della mia gente». Per cercare di recuperare dal fango quel mondo cancellato in un attimo, la gente scavava. Non tanto per la salvezza di quel poco che aveva, ma per la memoria di quelle cose. Orio Vergani sul Corriere dell' Informazione dirà: «Le genti del Sud levano verso noi, dalle vecchie immagini e dalle nuove, una mano che non è mendica: che anzi è pudica e che vuole essere, semplicemente, come lo è, fraterna». Iniziano così ad arrivare i primi soccorsi, più di seimila volontari si prodigano negli aiuti e si stila un tragico primo bilancio. Così la Stampa di Torino il 27 ottobre del 1954: «Circa trecento morti e altrettanti feriti, di cui una cinquantina gravi, sono fino alle 24 il tragico bilancio umano dell' alluvione...La normale strada panoramica per le gigantesche frane di migliaia e migliaia di tonnellate hanno isolato fino a questo pomeriggio alcuni dei paesi più colpiti dalla sciagura». Il presidente della Repubblica, Luigi Einaudi arriva sul posto dopo tre giorni. I danni vennero calcolati in più di cinquanta miliardi di lire dell' epoca, e l' opera di ricostruzione fu lunga e piena di problemi grazie a molti speculatori che individuarono in quell' occasione un modo per arricchirsi sulle nuove opere che avrebbero modificato intere aree. Alfonso Menna, allora funzionario comunale (divenne sindaco di Salerno due anni dopo), dirà in un' intervista: «L' alluvione di Salerno è stata una delle calamità più gravi della storia europea. La natura aveva potuto infierire sugli uomini anche perché gli uomini non avevano saputo difendersi con una lungimirante politica di tutela del territorio». E Giorgio Amendola indicò la «lezione di Salerno» come nefasta, accusando la classe politica di aver speso a scopi elettoralistici stanziamenti ingenti che «sarebbero stati meglio impiegati per opere di difesa dei centri abitati». La stessa storia si è tante altre volte ripetuta. Le cifre e il programma delle manifestazioni. I dati dell' alluvione del 25 e 26 ottobre 1954: 316 morti, 250 feriti, oltre 10 mila i senza tetto, 50 miliardi i danni.

 

Inserito da: Michele Pappacoda

 

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Coppa Primavera: il 2015 del Classic Car Club Napoli ai nastri di partenza, con la Rievocazione della "Amalfi-Agerola"

25 Marzo 2015, 15:17pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

 

L’associazione partenopea, federata ASI, in collaborazione con la Scuderia Vesuvio ed il Mito Delta Club,organizza l’imminente edizione di una manifestazione di alto richiamo sportivo, celebrativa della cronoscalata disputatasi dal 1961 fino agli inizi degli anni Novanta Tutto è pronto per il via della stagione 2015 del Classic Car Club Napoli, il prestigioso sodalizio partenopeo affiliato ASI che, quest’anno, ha deciso di aprire ufficialmente il calendario degli incontri con un evento che, per gli appassionati di automobilismo sportivo, non solo campani, ha un valore storico di assoluto rilievo: si tratta infatti della Rievocazione della “mitica” Coppa Primavera, l’affascinante ed impegnativa cronoscalata, meglio conosciuta come la “Amalfi-Agerola”, che avrà luogo i prossimi 28 e 29 marzo, sul suo consueto e meraviglioso percorso, di 8.700 metri, che da Conca dei Marini, attraverso Furore, conduce ad Agerola, sulla cima Fausto Coppi. Il merito di aver riproposto, già dal 2012, sia pure in chiave celebrativa, quest’amata “classica” (svoltasi dal 1961 al 1990), a distanza di più di venti anni dalla sua ultima edizione, è da attribuire alla scuderia “Furore Motorsport” e alla rinata Scuderia Vesuvio, con il supporto dell’ACI Csai Salerno. Ed è stata essenzialmente la forte componente “nostalgica” che lega il noto presidente del Classic Car, Giuseppe Cannella, alla famosa Scuderia Vesuvio (di cui è stato uno dei Soci Fondatori), indiscussa protagonista anche sui “gironi” dell’Amalfi-Agerola, a motivare la volontà di porre oggi sotto l’egida del club questa favolosa Rievocazione Storica, naturalmente in collaborazione con la scuderia agerolese, insieme alla presenza del “Mito Delta Club”, dedito all’emozionante “culto” della più corsaiola delle Lancia. Il programma dell’imminente edizione prevede, nella giornata di domenica 29 marzo il raggruppamento degli equipaggi, alle ore 9.00, in Piazza Flavio Gioia ad Amalfi, per una Mostra Statica che avrà termine alle ore 11.00 quando verrà dato il Via. Dopo la sfilata, le auto si riuniranno ad Agerola sul Campo Sportivo per una prova di abilità. A seguire pranzo presso l’Hotel Sant’Orsola e premiazione. Molti soci ed ospiti del C.C.C.N. raggiungeranno però la Costiera Amalfitana già sabato 28 marzo, con cena al Ristorante Torre Normanna e soggiorno all’Hotel San Francesco di Maiori. Sono attese allo start oltre 100 splendide vetture e si assisterà anche all’accorrere di un cospicuo stuolo di spettatori assiepati sulle terrazze naturali di un magico scenario paesaggistico, quasi sospeso nel tempo, per assistere alla festosa rievocazione di quella che è sempre stata considerata una fra le “gare più invidiate” al mondo.

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