COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi, l’ecomostro di Pogerola e l’ordinanza “maggiorenne”: il Consiglio di Stato riaccende i motori delle ruspe

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DI MICHELE PAPPACODA Dopo anni di ricorsi e stop, torna a muoversi la vicenda dell’“ecomostro” di Pogerola ad Amalfi. Il Consiglio di Stato ha infatti confermato la demolizione della struttura abusiva costruita nella frazione amalfitana, riaccendendo di fatto i motori delle ruspe.
La struttura, soprannominata “ecomostro” dai cittadini, è al centro di un contenzioso che va avanti da oltre 18 anni. L’ordinanza di demolizione era stata emessa dal Comune di Amalfi nel 2008, ma da allora si è susseguita una lunga serie di ricorsi al TAR e al Consiglio di Stato da parte dei proprietari.
Con l’ultima sentenza i giudici amministrativi hanno respinto definitivamente l’ultimo appello e dato via libera all’esecuzione dell’abbattimento. Per il Comune si tratta di un punto di svolta: l’ordinanza, ormai “maggiorenne”, può finalmente essere attuata.
L’immobile, sorto in zona sottoposta a vincolo paesaggistico e idrogeologico, è stato sempre considerato incompatibile con le norme urbanistiche e con la tutela della Costiera Amalfitana, patrimonio UNESCO. Le associazioni ambientaliste e parte della comunità di Pogerola hanno seguito per anni la vicenda chiedendo che si arrivasse alla demolizione.
“È una sentenza di civiltà” commentano dal Comune di Amalfi. “Dopo quasi due decenni di battaglie legali viene riaffermato il principio che a Pogerola, come in tutta la Costiera, le regole vanno rispettate”.
Ora gli uffici comunali, d’intesa con la Prefettura di Salerno, dovranno organizzare le fasi operative per l’esecuzione della demolizione. I tempi dipenderanno anche dalle procedure di gara per l’affidamento dei lavori.
La decisione del Consiglio di Stato riapre quindi una pagina che sembrava chiusa e manda un segnale forte sul fronte del contrasto all’abusivismo nella Costiera.
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