Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Al presidio ospedaliero "Costa d'Amalfi" di Castiglione di Ravello si aggrava la situazione relativa alla presenza dei cardiologi. Secondo fonti attendibili, ad oggi, nei turni diurni il servizio sarebbe rimasto scoperto in 10 giornate su 26 nell'ultimo mese, lasciando l'utenza della Costiera Amalfitana priva di una figura medica essenziale. Tra un concorso dedicato all'assunzione di cardiologi, che non ha avuto gli effetti sperati, e le ripetute sollecitazioni dei Sindaci del territorio, i dirigenti dell'Azienda Ospedaliera Universitaria "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona" non sembrano riuscire a risolvere il problema. Califano Tailored Engineering - Rilievi tecnici, Rilievi architettonici di precisione, Cad, Rilievi Topografici, Foto aeree, Ortofoto, Nuovole di punti, Rilievi Tridimensionali Alla base di questa situazione, secondo quanto trapela, vi sarebbero contrasti interni tra i cardiologi dell'AOU, che in molti casi sarebbero poco propensi a fare i turni di servizio presso il presidio di Castiglione. Un atteggiamento che sta avendo ricadute pesantissime sulla cittadinanza, sui turisti e sugli operatori sanitari, costretti a colmare come possono le gravi lacune organizzative. IL VESCOVADO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La stagione turistica 2025parte con numeri importanti in Costa d'Amalfi. Il lungo ponte che unisce Pasqua al 1° maggio sta registrando una media di occupazione del 64% nelle strutture ricettive dell'intero territorio e un + 5% di presenze rispetto allo scorso anno. Un quadro che conferma la forte attrattività della destinazione e offre una fotografia anticipata di quello che sarà il trend dei prossimi mesi. Un risultato che, se da un lato testimonia il consolidamento della Destinazione Costa d'Amalfi sui mercati turistici internazionali e sul mercato domestico italiano, dall'altro impone una riflessione seria e urgente sulla sostenibilità dei flussi. Il presidente del Distretto Turistico Costa d'AmalfiAndrea Ferraioli sottolinea: "Serve una gestione strutturata e coordinata del territorio. I numeri ci stanno già segnalando alcune criticità che nel lungo termine, se non si interviene, rischiano di compromettere la nostra offerta d'eccellenza, soprattutto quella legata all'ospitalità di alta gamma". A preoccupare è, in particolare, la crescente incidenza del turismo giornaliero e non stanziale, che raggiunge la Costa d'Amalfi attraverso minivan, minibus e NCC provenienti da Napoli,Salerno, dai porti crocieristici, da Pompei e dalla Penisola Sorrentina e anche da altre province come Benevento, Avellino e il Cilento. Con il Giubileo, le offerte di tour giornalieri privati da Roma sono quasi raddoppiate, persino la Toscana promuove escursioni giornaliere verso Amalfi, Positano e Ravello. Un mercato al quale si sta affacciando anche la Puglia. "Questo modello di turismo usa e getta produce un impatto insostenibile per un territorio piccolo e fragile come la Costa d'Amalfi, - spiega Andrea Ferraioli - ingolfa la Statale 163 da Positano ad Amalfi, blocca per ore punti nevralgici come Atrani e Castiglione, e al termine della giornata scompare senza generare alcun beneficio concreto per il territorio. Che tipo di esperienza vive un visitatore che passa ore in un furgone, bloccato nel traffico in una strada che non ha aree di sosta adeguate e con una conformazione aspra e verticale che non consente margini di espansione logistica? Uno stress per lui, un disservizio per chi ha invece scelto di soggiornare in Costa d'Amalfi per più giorni". I primi segnali si stanno già manifestando con una leggera flessione - seppur contenuta - delle presenze nelle strutture 5 stelle lusso, tanto che i principali portali di prenotazioni online già dallo scorso anno stanno investendo in marketing a promozione di questo settore, che va ricordato è il principale indotto della Costa d'Amalfi. Un dato che non passa inosservato, soprattutto se considerato insieme all'aumento esponenziale di offerte extralberghiere e di escursioni giornaliere low-cost, vendute online e centrate esclusivamente su poche tappe fotografiche, da visitare in poche ore, con brevi passeggiate. "Bisogna decidersi a governare i flussi turistici mettendo da parte logiche campanilistiche e di semplice vantaggio economico. Il post Covid ci ha regalato un boom di richieste che hanno gettato fumo negli occhi ma dal 2024 vediamo un incremento incontrollato del turismo escursionistico che sta causando tantissimi problemi ai cittadini e ai turisti residenti.La gestione dei flussi è una sfida cruciale per garantire uno sviluppo sostenibile, preservare l'ambiente e migliorare la qualità della vita delle persone. Gli effetti negativi sono già evidenti: gentrificazione dei borghi, perdita di valore del brand con conseguente riduzione della domanda già quantificabile a lungo termine e per periodi come luglio ed agosto che sono già diventati mesi meno appetibili per il turismo lusso americano", aggiunge Ferraioli. Lo stesso scenario si riscontra sul versante dei mezzi pubblici. Nei periodi di picco, il sistema di monitoraggio del Distretto Turistico Costa d'Amalfi basato su sensori diffusi sul territorio registra una media di circa 260.000 passaggi di persone al mese a Positano, che conta poco più di 3800 abitanti. Si tratta di un flusso imponente, che supera ampiamente la capacità dei mezzi pubblici attualmente disponibili, rendendo impossibile una gestione efficiente e puntuale della domanda. La conformazione morfologica del territorio, stretta, verticale e con infrastrutture limitate, rappresenta un vincolo strutturale che rende necessario rivedere con urgenza il modello di accessibilità complessiva della Costa d'Amalfi. Di fronte a questo scenario complesso, gli operatori turistici propongono una prima misura concreta: estendere immediatamente il sistema delle targhe alterne anche ai mezzi NCC e ai taxi non residenti e che non trasportano turisti destinati a soggiornare nei 14 Comuni della Costa d'Amalfi, in attesa dell'attivazione della ZTL territoriale, misura strutturale alla quale si guarda come strumento comprensoriale per la gestione dei flussi futuri. "Chiediamo all'Anas che funzioni esattamente come per gli altri mezzi: che non siano soggetti i mezzi con licenza rilasciata all'interno della Costa d'Amalfi - continua Ferraioli - e che per chi non ha licenza residente sul territorio l'accesso in deroga sia solo per l'accompagnamento di ospiti con prenotazione alberghiera confermata, limitatamente ai tempi di check-in o check-out. In tutti gli altri casi devono rispettare le limitazioni attualmente in vigore per il traffico ordinario.". La proposta ha l'obiettivo di un primo riequilibrio dell'accesso al territorio, alleggerendo la pressione sulle infrastrutture e difendendo la qualità dell'offerta turistica. "Paradossalmente, con il sistema attuale di targhe alterne sono penalizzati i turisti stanziali, che soggiornano e investono tempo e risorse sul territorio per visitarlo in maniera sostenibile, mentre nulla frena i flussi giornalieri che generano il maggiore impatto. Una regolamentazione in tal senso può rappresentare il primo passo verso una pianificazione più ampia, condivisa e sostenibile. Sappiamo che il quadro è molto complesso in generale, ma questa può essere una prima, importante risposta in attesa di due strumenti oramai imprescindibili: ZTL e DMO territoriale". IL VESCOVADO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA In seguito alle continue paralisi del traffico in Costiera Amalfitana a partire dall'inizio di Aprile, l'imprenditore turistico Salvatore Gagliano, già Consigliere Regionale della Campania e Presidente dell'Associazione per la Tutela delle Vittime della Strada Costiera Amalfitana, ha inviato una PEC per invitare il Ministro per le infrastrutture, On. Matteo Salvini, ed i Sottosegretari Sen. Antonio Iannone ed On. Tullio Ferrante a prendere a cuore le sorti della Costiera Amalfitana, "da troppo tempo abbandonata a se stessa, senza che siano stati mai affrontati problemi che assillano l'intero territorio". Di seguito il testo integrale. Egregio Signor Ministro Salvini, Egregi Sottosegretari Ferrante e Iannone, mi permetto di rivolgermi a Loro: sono Salvatore Gagliano, già Sindaco di Praiano per 15 anni e Consigliere Regionale della Campania per 10 anni. Oggi, in qualità di Presidente dell'Associazione per la tutela delle Vittime della Strada Costiera Amalfitana desidero esprimere un appello urgente riguardo alla drammatica situazione in cui versa la S.S. 163 Amalfitana. È triste constatare che la nostra terra, nonostante sia tra i luoghi più celebri al mondo, continua ad essere praticamente ignorata dalla politica. Purtroppo i reali ed atavici problemi relativi alla sicurezza della strada e relativi al traffico che penalizza quotidianamente cittadini, pendolari e turisti fino ad oggi sono stati affrontati sempre nel mese di aprile quando la stagione è già iniziata, e mai con la dovuta attenzione e con una programmazione seria. A questo proposito desidero offrire il mio contributo alla discussione. Negli anni '90 grazie all'iniziativa dell'Amministrazione Provinciale di Salerno ed in particolare all'interessamento del Professor Gaetano Gargano, Vice Presidente della Provincia, fu approvato un progetto ambizioso per l'allargamento dell'intera S.S. 163 che collega Positano a Vietri sul mare. Tale progetto fu condiviso dall'Anas e ricevette anche il parere favorevole della Soprintendenza. Per nostra fortuna il primo tratto oggetto dei lavori, per una lunghezza di 8 km., fu quello compreso fra Positano e Praiano: oggi possiamo beneficiare di questi allargamenti che hanno reso la sede stradale decisamente più agevole e comoda da percorrere. Tuttavia i lavori furono improvvisamente bloccati ed interrotti dopo lo scoppio dello scandalo "Tangentopoli". Da allora sono trascorsi 35 anni, e nulla è stato fatto, né per proseguire l'opera iniziata e né per valutare qualche possibile alternativa. Fino a pochi giorni fa, lungo la S.S. 163 ci si imbatteva in 6 o 7 semafori per lavori in corso, cosa che rendeva particolarmente frustrante rimanere bloccati nel traffico per lungo tempo. Recentemente sono stati effettuati lavori sulla sede stradale, ma purtroppo non è stata ancora completata la posa dell'asfalto, il che comporta costanti rischi per chi la percorre. Per avere l'asfalto che sia in condizioni ideali, ogni anno dobbiamo sperare che la Costiera venga attraversata da una tappa del Giro d'Italia, perché in quel caso si provvede immediatamente. Inoltre, di recente e così come avviene da qualche anno, è stato attivato il servizio di ausiliari del traffico, ma al momento questo sembra poter essere solo un palliativo. Spesso, infatti, ci si affida a personale non adeguatamente preparato per svolgere un compito così complesso, nonché sprovvisto degli strumenti tecnici necessari per operare in modo efficace. Ritengo che sarebbe opportuno formare gli ausiliari durante il periodo invernale e, se possibile, offrire loro stipendi più competitivi. Ciò potrebbe migliorare la qualità del servizio, perché persone maggiormente formate saprebbero soddisfare meglio le esigenze della comunità e potrebbero a loro volta fornire informazioni utili ai tanti turisti, in special modo stranieri, che affollano le nostre strade. Dall'inizio di Aprile attraversare la Divina Costa è diventato un vero e proprio viaggio avventuroso: i lunghi ingorghi di traffico rendono particolarmente critico il tratto che precede Amalfi ed il bivio per Ravello. Negli ultimi tempi, purtroppo, abbiamo assistito ad incidenti gravi lungo questa strada, alcuni dei quali hanno portato alla tragica perdita di giovani vite. La presenza costante di motociclette di grossa cilindrata contribuisce a questa situazione preoccupante. Le forze dell'ordine, pur impegnandosi al massimo, appaiono insufficienti rispetto alle reali necessità del nostro territorio, visti gli impegni a cui devono quotidianamente far fronte. Spesso le riunioni in Prefettura si svolgono con l'estate alle porte, il che porta a misure temporanee che, purtroppo, non risolvono i problemi. Provvedimenti come la circolazione a targhe alterne vengono adottati, ma si tratta sempre di soluzioni temporanee e non di misure che affrontano in modo efficace la questione. Ritengo sia opportuno che Loro possano constatare di persona attraverso un sopralluogo qual è la situazione e quali interventi possono essere necessari nella nostra terra, e credo di parlare a nome di tanti altri residenti della Costiera Amalfitana e non solo. È fondamentale intervenire anche presso la Soprintendenza affinché possa comprendere l'importanza di favorire ed accompagnare ogni Comune della Costiera Amalfitana alla creazione di nuovi parcheggi. Solo così potremo evitare che questo patrimonio dell'umanità possa "scoppiare" sotto il peso di un turismo e di una mobilità insostenibili. Desidero esprimere il mio profondo rispetto per l'attenzione che il Governo dedica al ponte sullo Stretto. Tuttavia, se sono disponibili fondi per un progetto importante del valore di 15 miliardi di euro, ritengo altrettanto giusto destinare risorse per il miglioramento e la sicurezza di una delle coste più belle d'Italia, ma purtroppo fra le più trascurate. Sarei molto grato se potessero considerare attentamente questa problematica e affrontarla in modo definitivo, magari riprendendo quel progetto interrotto nel 1990 e mai più concluso, oppure mettendo al lavoro tecnici di alto livello, che possano individuare soluzioni adatte alla risoluzione dei problemi. Anche a nome dei componenti dell'Associazione e delle tantissime persone che condividono il mio pensiero, ringrazio anticipatamente per l'attenzione che riserverete a questa mia comunicazione e, fiducioso in un Loro gradito riscontro, colgo l'occasione per augurare buon lavoro a tutti ed inviare cordiali saluti. Salvatore Gagliano - Imprenditore Turistico della Costiera Amalfitana IL VESCOVADO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nella suggestiva cornice della chiesa di San Nicola, in piazza del Municipio, Teresa e Oreste hanno rinnovato il loro “sì” con lo stesso amore di quel lontano giorno in cui, sessant’anni fa, unirono le loro vite davanti a Dio e ai loro cari. Circondati dall’affetto dei figli, dei nipoti, degli amici di sempre, i due coniugi hanno voluto ringraziare il Signore per aver camminato al loro fianco in ogni stagione della vita. A celebrare la Santa Messa è stato don Luigi Colavolpe, che ha ricordato con commozione e stima la lunga storia d’amore e dedizione di questa coppia esemplare, simbolo di un tempo in cui i valori della famiglia, del rispetto e della solidarietà erano il fondamento dell’esistenza. Ma quella di Teresa e Oreste non è solo la storia di un matrimonio duraturo: è il racconto di due vite intrecciate con discrezione e gentilezza al tessuto della comunità amalfitana. Sempre presenti con un sorriso, una parola buona o un gesto generoso, i due coniugi hanno fatto della disponibilità verso gli altri una vera e propria missione quotidiana. Lui, Oreste, conosciuto da tutti per la sua saggezza e il suo garbo; lei, Teresa, donna forte e amorevole, ha dedicato la vita alla famiglia e al lavoro, senza mai risparmiarsi, diventando un punto di riferimento per tante generazioni. “Teresa e Oreste sono l’immagine viva della serenità e dell’equilibrio che si costruiscono giorno dopo giorno con amore e pazienza,” ha detto il presidente dell’associazione “Orizzonti Sereni”. Sessant’anni insieme, una vita piena di affetto e valori condivisi. Teresa e Oreste ci insegnano che l’amore vero non teme il tempo: lo attraversa, lo celebra e ne fa memoria viva. Positano News si unisce con gioia a questo coro di affetto, celebrando l’esempio di due persone che hanno fatto dell’amore una scelta quotidiana. Sessant’anni di vita insieme sono un dono raro. Auguri, Teresa e Oreste. Che il vostro cammino continui a profumare di mare, famiglia e tenerezza. (foto di Alberto Alfieri) POSITANONEWS
INSERITO DA MORENA MOTTA Amalfi, 25 aprile – La Costiera Amalfitana si conferma ancora una volta ostaggio del traffico nel giorno festivo del 25 aprile. Come spesso accade durante i ponti e le festività, la SS163 Amalfitana è stata paralizzata da lunghe code di veicoli, creando disagi per residenti e turisti. La situazione è degenerata nel primo pomeriggio, quando un’ambulanza, con a bordo un paziente in codice rosso, è rimasta bloccata nel traffico congestionato all’altezza di Amalfi. E’ da qui fino a Minori, in particolare poi nel tratto di Castiglione di Ravello, proprio dove si trova l’ospedale, che il traffico è peggiore. Le sirene spiegate del mezzo di soccorso non sono riuscite a farsi largo tra le auto incolonnate, con il rischio di compromettere l’intervento sanitario. Solo grazie all’intervento della polizia municipale di Amalfi, che ha cercato di sbloccare la situazione e agevolare il passaggio dell’ambulanza, si è potuto evitare il peggio. Tuttavia, il ritardo accumulato ha destato preoccupazione e sollevato ancora una volta il problema della viabilità in Costiera, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza turistica. “È inaccettabile che un’ambulanza debba rimanere bloccata nel traffico in questo modo,” ha commentato un residente esasperato. “Ogni volta che c’è un ponte o una festività, la situazione diventa insostenibile. Bisogna trovare soluzioni concrete per garantire la sicurezza e la mobilità di tutti.” Le difficoltà di circolazione non hanno riguardato solo i mezzi di soccorso. Molti turisti e visitatori hanno lamentato ore di attesa in auto, con ripercussioni negative sulla loro esperienza in Costiera Amalfitana. Anche il trasporto pubblico ha subito ritardi e disagi, rendendo ancora più complicato spostarsi tra i vari comuni. Nonostante i tentativi di regolamentazione del traffico con l’introduzione della targa alternata in alcuni periodi, la situazione sembra non migliorare. Residenti e operatori turistici chiedono interventi più incisivi per gestire i flussi di traffico e garantire un accesso più agevole a questo gioiello della Campania, soprattutto in giornate di grande affluenza come il 25 aprile.POSITANONEWS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un brutto incidente si è verificato quest'oggi sulla Strada Statale 163 Amalfitana, nel tratto che attraversa il territorio di Vietri sul Mare, poco dopo l’incrocio per Dragonea. Per cause ancora in corso di accertamento, una moto ha investito un pedone che camminava ai margini della carreggiata. L’impatto è stato violento: entrambi, centauro e pedone, sono finiti rovinosamente sull’asfalto. Ad avere la peggio il pedone, che ha riportato ferite più gravi. La dinamica dell’accaduto non è ancora del tutto chiara, ma le conseguenze sono apparse subito serie. Califano Tailored Engineering - Rilievi tecnici, Rilievi architettonici di precisione, Cad, Rilievi Topografici, Foto aeree, Ortofoto, Nuovole di punti, Rilievi Tridimensionali Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono giunti i sanitari del 118 con ambulanze provenienti da Vietri sul Mare e Cava de’ Tirreni, supportati da un’automedica. Entrambi i feriti sono stati stabilizzati e trasportati all’ospedale "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona" di Salerno. Il pedone avrebbe riportato traumi più seri mentre il motociclista è stato già dimesso. La Polizia Municipale di Vietri sul Mare ha effettuato i rilievi di rito, coadiuvata da una pattuglia della Guardia di Finanza di passaggio, che si è fermata per garantire la sicurezza e gestire la viabilità in una zona particolarmente trafficata. L'incidente ha infatti provocato forti rallentamenti in entrambe le direzioni di marcia. IL VESCOVADO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Come è ormai noto, durante le festività pasquali sono in vigore le targhe alterne sulla Statale 163 Amalfitana. Oggi, 20 aprile, giorno con data pari, non possono circolare le auto con l'ultima cifra della parte numerica della targa pari. Amalfi Charter, prenota la tua escursione via mare in Costiera Amalfitana Una disposizione ANAS di cui non era a conoscenza un turista americano, Thomas, che nonostante la targa pari è giunto ad Amalfi con la sua auto. Bloccato dagli agenti della Polizia Municipale di Amalfi, gli è stata comminata una sanzione di 60 euro, che però non ha rovinato l'umore del turista. Egli infatti ha accettato la sanzione riconoscendo di aver sbagliato e ha ringraziato gli agenti per la loro gentilezza, chiedendo loro di scattare una foto ricordo insieme. Dopo lo scatto, ha subito provveduto a pagare la sanzione. IL VESCOVADO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nel pomeriggio di IERI, sabato 19 aprile, gli agenti del Comando Associato di Polizia Locale Costa d'Amalfi (Vietri Sul Mare, Maiori, Minori e Atrani), coordinati dal comandante Gianluca Ossignuolo, hanno fermato un autobus turistico di 12,5 metri mentre percorreva la Statale 163 Amalfitana in senso vietato, provenendo da Salerno in direzione Positano. Il mezzo, che trasportava un gruppo di turisti provenienti dalla Spagna, non rispettava le attuali direttive in vigore sulla circolazione dei pullman turistici in Costiera Amalfitana. L'ordinanza stabilisce infatti che solo autobus di lunghezza massima pari a 10,36 metri, espressamente autorizzati, possono transitare sulla SS163, esclusivamente in direzione Sorrento-Salerno, ovvero nel senso unico stabilito per motivi di sicurezza e fluidità del traffico. Califano Tailored Engineering - Rilievi tecnici, Rilievi architettonici di precisione, Cad, Rilievi Topografici, Foto aeree, Ortofoto, Nuovole di punti, Rilievi Tridimensionali Gli agenti hanno sanzionato il conducente per la violazione delle vigenti prescrizioni e hanno attivato l’agenzia di viaggio responsabile per organizzare un mezzo sostitutivo, così da permettere ai turisti di raggiungere l'albergo di destinazione in sicurezza. IL VESCOVADO
inserito da Miki PappacodaSi è spenta all’età di 92 anniLuisa Della Monica, volto noto e stimato della città, protagonista silenziosa ma centrale della vita commerciale amalfitana per oltre mezzo secolo. Nella sua casa di via Supportico Sant’Andrea, dove ha vissuto insieme al fratello Alfonso, si è conclusa una lunga esistenza vissuta all’insegna della discrezione, della laboriosità e del legame profondo con la comunità locale. Insieme al fratello ha gestito due attività che hanno segnato la quotidianità del centro storico: una stazione di servizio in piazza Flavio Gioia e una salumeria in piazza Duomo, punto di riferimento per intere generazioni di residenti e turisti. Non solo esercizi commerciali, ma luoghi di accoglienza, costruiti sulla fiducia e sulla gentilezza.
Donna di valori, legata alla famiglia e alla fede, Luisa Della Monica è ricordata con affetto da quanti l’hanno conosciuta per la sua disponibilità e il suo spirito semplice e genuino.
Il rito funebre si terrà oggi pomeriggio, 19 aprile, alle 16.00 in cattedrale.
La redazione del Giornale Vettica di Amalfi Online porge le più sentite condoglianze alla famiglia.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il sindaco di Cetara, Fortunato Della Monica, ha inviato una richiesta formale di incontro urgente al Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, al Comandante Generale delle Capitanerie di Porto e al Prefetto di Salerno. Il motivo della richiesta è legata al ricorso presentato dalla Capitaneria di Porto di Salerno contro il nuovo regolamento approvato dal Comune per la gestione delle aree demaniali portuali. Una situazione che, secondo il primo cittadino di Cetara, rischia di mettere in ginocchio la comunità. Di seguito il testo della missiva. Nuovo atto di regolamentazione delle attività e destinazione delle aree e pertinenze demaniali nel porto di Cetara Premessa: il Comune di Cetara è titolare di concessione demaniale marittima per la gestione dell’area portuale di Cetara e ne gestisce le funzioni amministrative in esecuzione di quanto disposto dalla L.R. 29 giungo 2021 n.5 e dalla Deliberazione di Giunta Regionale n.483 del 4.11.2021. Con verbale sottoscritto in data 3.12.2021, prot. Regione Campania n. AR2021.0000044, sono state consegnati al comune di Cetara gli atti relativi alle concessioni di beni del demanio marittimo che rientrano nell’ambito portuale di rilevanza regionale ricadenti nel proprio territorio ed è stato stabilito dal giorno 01.01.2022 la decorrenza dell’esercizio delle funzioni amministrative conferite dall’art. 40 c.1 della precitata Legge Regionale 29 giugno 2021 n.5; L’art. 6 del citato verbale stabilisce che “gli atti relativi alla delimitazione dei confini degli ambiti portuali e alla disciplina dell’uso e delle destinazioni delle aree e delle pertinenze demaniali marittime comprese negli ambiti portuali, inclusa l’individuazione delle aree per lo sbarco del pescato e dei prodotti della mitilicoltura, sono adottati dal Comune, d’intesa con le competenti strutture regionali, nonché con le autorità marittime e gli altri soggetti istituzionali interessati ( cfr. art.40 c.8 LR 29.6.2021 n.5)”. In data 15.11.2024 con nota prot. n. 10418, e successivamente con nota prot. n. 10432 di rinvio della data di convocazione, questa Amministrazione ha convocato per il giorno 10.12.2024, presso la Sala Consiliare del Comune di Cetara la Giunta Regionale della Campania Direzione Generale della Mobilità UOD Demanio Marittimo portuale e la Capitaneria di Porto di Salerno. Questo Ente, in esecuzione di quanto richiesto con la precitata nota prot.7124 provvedeva a modificare la bozza di regolamento secondo quanto della secondo le indicazioni e le diverse previsioni della Capitaneria di Porto di Salerno e richiedeva con nota prot. N. 1357 del 11.2.2025 parere al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Salerno. Con nota prot. n. 4818 del 12.2.2025 il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco cosi riscontrava la richiesta di parere del Comune di Cetara “questo Comando riscontra che l’attività indicata non rientra tra quelle annoverate dall’allegato I del DPR n.151 del 1.8.2021 e pertanto non soggetta ai controlli di prevenzione incendi. Si rappresenta altresì la necessità di garantire l’accessibilità e la percorribilità dei mezzi di soccorso. Questa Amministrazione, pertanto, alla luce delle modifiche introdotte, come segnalato dalla Capitaneria di Porto di Salerno, e in considerazione del parere favorevole rilasciato dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Salerno, con deliberazione di Consiglio Comunale n. 8 del 17.2.2025, procedeva ad approvare il “Nuovo atto di regolamentazione delle attività e destinazione delle aree e pertinenze demaniali nel porto di Cetara”, ritenendo che la dislocazione delle aree di sosta fosse (e sia) tale da garantire l’accessibilità e la percorribilità dei mezzi di soccorso. In data 16.4.2025 la Capitaneria di Porto di Salerno, per tramite dell’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Salerno, ha fatto pervenire ricorso amministrativo al Tar Campania sezione di Salerno. Considerazioni: la proposizione del ricorso amministrativo avverso l’approvazione del Nuovo atto di regolamentazione delle attività e destinazione delle aree e pertinenze demaniali nel porto di Cetara appare irragionevole in considerazione dell’attività svolta dall’amministrazione comunale soprattutto in considerazione della pacifica adesione della stessa ad ogni richiesta di modifica formulata dagli Enti coinvolti o chiamati ad esprimersi come richiesto dalla Capitaneria di porto di Salerno. La sussistenza delle condizioni di percorribilità dei mezzi di soccorso è un aspetto noto e positivamente verificato dall’esperienza di campo del personale dell’Ufficio Locale Marittimo di Cetara che nel corso degli anni ha potuto verificare a più riprese il regolare passaggio dei mezzi di soccorso anche in presenza delle auto in sosta sul ciglio banchina. Appare altresì singolare che nell’istruttoria eseguita dall’Ufficio Locale Marittimo di Cetara venga strumentalmente omessa la presenza nel porto di Cetara di un efficiente impianto antincendio, regolarmente funzionante e periodicamente sottoposto a verifica che consente di far fronte ad ogni esigenza connessa allo spegnimento di incendi in qualsiasi punto dell’area portuale. Il perseguimento di elevati standard di sicurezza è obiettivo di fondamentale importanza a cui l’amministrazione comunale di Cetara ambisce da sempre al fine di assicurare agli operatori portuali, ai turisti e all’intera cittadinanza le necessarie garanzie rispetto ad ogni eventuale possibile emergenza. Le pur legittime preoccupazioni ed aspettative della Capitaneria di Porto opportunamente segnalate sono state esaustivamente assorbite dal parere favorevole dei VVFF, aditi proprio su esplicita richiesta della stessa Autorità Marittima. Evidentemente, e singolarmente, il parere favorevole dell’Ente competente in materia appare non sufficiente, come appaiano irrilevanti le esigenze dell’amministrazione comunale di Cetara, impegnata da sempre nel tentativo di recuperare spazi di sosta da destinare ai residenti ovvero a favore di chi svolge attività di manutenzione e di assistenza agli operatori della pesca. La soppressione dei posti destinati alla sosta degli autoveicoli costituisce per il Comune di Cetara una questione di primaria importanza; impedire ai residenti e agli operatori portuali di parcheggiare sul ciglio della banchina di riva rischia di paralizzare un’intera cittadina, accentuando i disagi, già noti all’ufficio locale marittimo di Cetara, che quotidianamente, nel corso degli anni, e soprattutto in estate, ha potuto constatare direttamente le difficoltà della cittadinanza, in un territorio che per la conformazione orografica sconta una insostenibile e generalizzata penuria di aree di sosta. Nel ritenere che sussistano le condizioni per un contemperamento delle diverse e comuni esigenze degli Enti coinvolti, alla luce di quanto in premessa richiamato e delle considerazioni formulate SI CHIEDE Alle autorità in indirizzo un cortese urgente incontro allo scopo di meglio rappresentare le problematiche derivanti dalla sospensione di efficacia del regolamento di gestione delle aree portuali, anche in considerazione dell’approssimarsi della stagione estiva, allo scopo di scongiurare l’insorgere di insostenibili disagi alla cittadinanza, con inevitabili ricadute anche sulla gestione dell’ordine pubblico. AMALFINOTIZIE