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concordia sulla secchia e modena news

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Temono fuga di gas e chiamano i pompieri, ma per fortuna era un falso allarme

6 Gennaio 2019, 09:23am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Temono fuga di gas e chiamano i pompieri, ma per fortuna era un falso allarme

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA CAVEZZO, SAN FELICE E FINALE – Diversi interventi per i vigili del fuoco nella Bassa nella giornata di sabato 5 gennaio, ma tutti per fortuna di lieve entità.

A Cavezzo i pompieri sono intervenuti allertati da una famiglia che sentiva odore di gas in casa temendo una fuga. Giunti sul posto, hanno fatto le opportune verifiche ma non c’era nessuna fuga per fortuna.

A San Felice sono intervenuti perché il proprietario di un’abitazione ha notato uno scollamento delle mattonelle del pavimento. Dal sopralluogo è emerso che essendo l’abitazione vecchia è una cosa che può accadere.

Infine, a Finale sono intervenuti per una infiltrazione d’acqua in un negozio. Quando sono giunti sul posto, però, era già stato chiamato il proprietario dell’abitazione dalla quale infiltrava l’acqua e la cosa si è risolta senza particolari interventi.

SUL PANARONET

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS CARPI I genitori lo trovano morto in bagno: il 21enne era stato dimesso 30 ore prime dal Pronto Soccorso

5 Gennaio 2019, 15:19pm

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS CARPI  I genitori lo trovano morto in bagno: il 21enne era stato dimesso 30 ore prime dal Pronto Soccorso

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Carpi | 05 Gennaio 2019 E' morto a soli 21 anni un giovane carpigiano. A trovarlo riverso nel bagno, questa mattina, il compagno della madre. Immediato l'intervento del 118 ma, purtroppo, nonostante i tentativi di rianimarlo da parte dei soccorritori, per il ragazzo non c'è stato nulla da fare. Il giovane, alle quattro del mattino del 4 gennaio, si era recato al Pronto Soccorso dell'Ospedale Ramazzini poiché accusava dei dolori al petto e alle vie respiratorie. Tre ore dopo è stato dimesso col consiglio di assumere una terapia anti infiammatoria. Dopo appena trenta ore si è consumata la tragedia. Sul posto anche i Carabinieri di Carpi.

IL TEMPO

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Circolazione meteo in fase di cambiamento. Arriverà anche la neve in pianura? Vediamo.

16 Novembre 2018, 20:36pm

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Circolazione meteo in fase di cambiamento. Arriverà anche la neve in pianura? Vediamo.

inserito da Michele Pappaacoda Come previsto, l’aria fredda, è arrivata anche sulla Emilia Romagna. Fra la notte scorsa e le prime ore del mattino, i venti freddi hanno cominciato ad interessare dapprima la Romagna ma nel corso della mattinata si sono rapidamente insinuati anche sul resto della Regione. In queste ore non solo le temperature ci indicano appunto la presenza di aria fredda ma a confermalo sono anche l’aumento della ventilazione e le nubi irregolari che solcano i cieli praticamente dell’intera Regione con addensamenti maggiori sui settori est e a ridosso degli Appennini.

Come evolverà la situazione

Dal punto di vista previsionale e dunque anche da quello della neve, diciamo subito che in questa prima fase non ci saranno particolari rischi almeno per le zone di bassa quota. Fra questa sera e domani, le uniche aree dove potranno verificarsi precipitazioni saranno quelle meridionali della Romagna, le rispettive aree appenniniche fino al settore appenninico centrale dell’Emilia. La neve potrà cadere attorno ai 800-900 metri sull’Appennino centrale e a quote leggermente più alte su quello romagnolo. Non da escludersi qualche temporaneo abbassamento della quota neve in casi di fenomeni temporaneamente più decisi. Domenica invece sarà una giornata più tranquilla anche se non mancherà qualche isolato disturbo sempre sulle medesime zone.

La neve si avvicina alla pianura. Ecco dove e quando

Dopo un fine settimana freddino e relativamente incerto, da lunedì si andrà formando un vortice di bassa pressione ancora alimentato da aria fredda che provocherà un severo peggioramento del tempo su molte Regioni del nostro Stivale. Lunedì avremo infatti già i primi segnali del peggioramento con nevicate sull’arco alpino anche a quote piuttosto basse, nell’ordine dei 400-500 metri. Di poco superiore la quota neve sulla dorsale appenninica settentrionale dunque attorno ai 600/700 metri. Qualche nevicata potrebbe interessare anche i monti del sud ma in questo caso parliamo di quote estremamente più elevate.

Martedì la giornata peggiore

La giornata maggiormente a rischio dei neve invece, sarà martedì quando in concomitanza con una fase di più severo e generalizzato maltempo, la neve potrà scendere fin verso le zone pianeggianti del Piemonte e localmente mista a pioggia anche su alcune aree della Lombardia come il varesotto e il milanese. Qualche nevicata a bassa quota sarà possibile anche sull’Appennino emiliano-romagnolo ma al momento sembra escluso il rischio in pianura.

Mai dire mai

Le condizioni di forte incertezza dal punto di vista previsionale, classico delle irruzioni d’aria fredda, ci obbliga a mantenere comunque un comportamento molto cauto con l’obbligo di seguire la situazione giorno dopo giorno. Sarà dunque nostra premura aggiornarvi in merito.

A cura di Stefano Ghetti – Dir.Resp. Emiliameteo.tv

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA Modena atteso un Santo Stefano con le nubi

26 Dicembre 2017, 11:12am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA Modena atteso un Santo Stefano con le nubi

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA DIRETTORE MODENA. Bel tempo a Natale, nuvole a Santo Stefano a Modena e in tutta l'Emilia-Romagna. E' il meteo descritto dal bollettino dell'Arpae. Sereno o poco nuvoloso, con tendenza all'aumento della copertura nel pomeriggio di Natale; sul crinale centro-occidentale deboli precipitazioni irregolari, che possono diventare neve oltre i 1.500 metri di altitudine. Mare calmo, venti deboli che si rafforzano sui rilievi. Temperature massime tra 5 e 10 gradi. Peggiora invece il 26 dicembre, con nuvolosità compatta e precipitazioni localmente anche a carattere di rovescio sui rilievi centro-occidentali; neve oltre i 1.300-1.400 metri. In serata deboli precipitazioni anche nella pianura piacentina e parmense. Sulla costa le temperature sono tra 6 e 12 gradi, nella pianura emiliana occidentale tra 1 e 4 gradi. Mare poco mosso con moto ondoso in aumento verso sera. Venti deboli o moderati.

LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena, una tavola lunga 200 persone

26 Dicembre 2017, 11:08am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS  Modena, una tavola lunga 200 persone

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA DIRETTORE MODENA. I vent'anni di "Natale Insieme" sono stati celebrati ieri mattina al centro commerciale La Rotonda secondo tradizione. Una mega-tavolata è stata apparecchiata lungo la galleria per circa duecento ospiti invitati. Non si sa ancora se è l'edizione del record: gli organizzatori puntavano ad apparecchiare per 220 persone assistite da 60 volontari. A tavola anziani e gente sola o senza famiglia, oltre che poveri e indigenti. Come sempre, l'ospitalità riguardava chi passerebbe diversamente un Natale in solitudine. E invece anche questa volta sono stati serviti come primi lasagne, tortellini con la panna e, per chi è di fede islamica, lasagne di manzo, seguti da arrosti di secondo. Un pranzo speciale per allietare un giorno unico dell'anno e per creare una grande famiglia comunitaria.Anche quest'anno tanti discorsi e saluti prima del pranzo. I commensali hanno incontrato l'arcivescovo monsignor Erio Castellucci e poi il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, il presidente del Consiglio comunale Francesca Maletti, il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, il presidente della Legacoop Nazionale Mauro Lusetti e altre figure di spicco della città.

LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Omicidio di Natale: strangola e uccide la sorella

26 Dicembre 2017, 10:58am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Omicidio di Natale: strangola e uccide la sorella

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA DIRETTORE REGGIO. Ha ucciso la sorella strangolandola nel bagno di casa e poi ha telefonato al 118: "Mandate un'ambulanza e un carro funebre in via Bologna". Lì, nell'appartamento al terzo piano di via Bologna 10, una delle quattro palazzine che compongono il condominio che si trova a poche centinaia di metri dalla chiesa di Canali, il 70enne Franco Govi, ha atteso l'arrivo della polizia e del personale medico dell'ospedale Santa Maria Nuova. Era seduto su una sedia, apparentemente tranquillo, a pochi metri dal corpo senza vita della sorella Franca, 61 anni, che ha ucciso nel giorno di Natale, poco prima di mezzogiorno, dopo quella che lo stesso assassino ha definito l'ennesima lite domestica tra loro. Una tragedia che ha lasciato senza parole le tante persone che vivono in quel condominio e che, a quell'ora, si appresetavano a sedersi a tavola per il tradizionale pranzo di Natale. L'arrivo dell'ambulanza e delle auto della polizia, a sirene spiegate, ha invece sconvolto una giornata che doveva essere di festa e serenità. Franco Govi è molto conosciuto tra le famiglie del quartiere: è lui, infatti, il factotum del condominio, l'uomo che da sempre si occupa della pulizia del cortile, della cura del verde e di qualunque problema si venga a creare. Una parola con tutti, una disponibilità incondizionata e, soprattutto, la capacità di risolvere le situazioni più complicate. Ecco perchè il suo gesto, già gravissimo di per sè, ha lasciato tutti sconvolti. Difficile, ancora, individuare un movente, al di là di banali dissidi domestici fra due fratelli che vivevano insieme da tanti anni. Sul posto per le indagini, oltre agli esperti della polizia scientifica, è arrivato anche il sostituto procuratore Giacomo Forte e, due ore dopo l'omicidio, Franco Govi è stato portato fuori dalla casa e accompagnato in questura, nell'attesa di essere trasferito in carcere in stato di arresto. E' stato lo stesso 70enne, parlando con i primi poliziotti della squadra volanti della questura arrivati nel suo appartamento, a raccontare di aver assassinato la sorella strangolandola. Il medico legale, dopo una prima ispezione del cadavere, ha confermato la dinamica di quanto riferito dal pensionato. Govi, dopo aver strangolato la sorella, avrebbe voluto uccidersi: ha preso un coltello da cucina, si è ferito all'addome, ma poi ha desistito dal tentativo di suicidarsi. Il feretro della sorella Franca Govi, invece, è stato portato via dal luogo del delitto poco dopo le 16.

GIUSEPPE GALLI LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena. Coppia si separa: un assegno mensile anche per il cane

22 Dicembre 2017, 10:08am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena. Coppia si separa: un assegno mensile anche per il cane

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MODENA. Il cane? Equiparato ai figli. È un “affetto” e come tale va trattato anche quando ci si trova di fronte ad un giudice per una separazione. Così, nei giorni scorsi, i giudici del Secondo Collegio del Tribunale civile di Modena hanno stabilito, nell’ambito di una separazione consensuale, che l’ormai ex marito dovrà riconoscere all’ex moglie 50 euro al mese come assegno di mantenimento per il cane, un pastore tedesco di razza. Non più quindi, solo gli alimenti per i figli, ma anche per gli animali. Si tratta di una delle prime sentenze in Italia in questo senso, destinata certamente a fare scuola e far discutere. La donna, seguita dall’avvocato Pierangela Bisconti, aveva spiegato nel suo ricorso giudiziale - poi ricondotta davanti al giudice per una separazione consensuale - come anche il cane, di proprietà del marito, fosse una figura importante per la famiglia e non aveva nessuna intenzione di separarsi da lui e di costringere i figli a non vederlo più. È stato così il giudice a stabilire dove il cane dovesse essere “collocato” - questo il termine giuridico corretto, sostanzialmente come se fosse “affidato” - e cioè insieme ai figli minori della coppia, che vivranno con la madre. La cifra di 50 euro mensili a carico del marito è da intendersi come contributo al 50 per cento per il mantenimento del cane, che spetta quindi ad entrambi i coniugi come nel caso delle spese straordinarie che sono divise per consuetudine al 50 per cento. Moglie e marito non hanno battuto ciglio di fronte alla somma che il giudice ha fissato in eccesso rispetto alle indicazioni iniziali. Ma il cane, secondo entrambi, li merita. La storia di questo pastore tedesco, tra l’altro, non è legata solamente a questa vicenda giudiziale. Il suo nome, infatti, oltre che sul verbale di omologa della sentenza del giudice è noto anche per aver collaborato in diverse occasioni alla ricerca di persone scomparse: attualmente è in pensione dalla sua attività in Croce Rossa. In generale, l’affidamento di animali domestici in caso di separazione e divorzio non è così chiaro e non ci sono state, in questi anni, decisioni univoche tali da decifrare in un unico modo la situazione, tanto che nel caso specifico ci si è arrivati per gradi, ma con un unico obiettivo: tutelare anche il cane, al pari, se si può dire, di un figlio.

Davide Berti la gazzetta di Modena

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Sassuolo. Danno fuoco ai mezzi della ditta rivale: arrestati

22 Dicembre 2017, 09:57am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Sassuolo. Danno fuoco ai mezzi della ditta rivale: arrestati

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SASSUOLO. Due mezzi incendiati come “gentile invito” a rinunciare alle commesse. Ieri mattina due fratelli gemelli originari del leccese, i 26enni Cosimo e Damiano Leuzzi, sono stati arrestati dai carabinieri della compagnia di Castelnovo Monti (Re) e della stazione di Castellarano con l’accusa di tentata estorsione in concorso. Per il sostituto procuratore Stefania Pigozzi e per i militari sono loro i responsabili del rogo doloso appiccato nella notte del 6 ottobre scorso a Roteglia in via Radici Monte, davanti all’abitazione di un 43enne artigiano attivo nel settore ceramico. Le fiamme avevano distrutto due mezzi di proprietà dell’uomo, un furgoncino Fiat Scudo carbonizzato e una Audi A3 seriamente danneggiata, parcheggiati nel cortile di casa. L’incendio aveva anche lasciato segni dell’edificio e solo l’intervento dei vigili del fuoco aveva evitato conseguenze peggiori. Secondo gli inquirenti i responsabili sono i due gemelli Leuzzi, residenti rispettivamente a Sassuolo e Casalgrande, entrambi dipendenti di un’azienda concorrente diretta di quella gestita dal 43enne artigiano di Roteglia. E sarebbe proprio una questione “professionale” la motivazione dell’incendio: il rogo era un’intimidazione rivolta al 43enne perché non accettasse più commesse da un’impresa ceramica, lasciando così strada libera alla realtà per cui lavorano i due 26enni, destinata nel caso a trovarsi per le mani un aumento di incarichi e di introiti. Un quadro che lascia ancora alcune zone oscure sull’eventuale coinvolgimento di altre persone, ma ora decisamente più chiaro quantomeno sugli autori materiali del gesto e sul movente, delineato con chiarezza. A oggi non sembrano esserci dubbi sulla volontà di intimidire un “concorrente”. L’incendio aveva generato parecchia tensione due mesi fa, anche perché è il classico “reato spia” da valutare attentamente come possibile segnale della presenza di criminalità organizzata. Le indagini dei carabinieri, partite poche ore dopo il rogo, sono proseguite per due mesi sino ad incamerare dettagli e conferme sulla responsabilità dei due fratelli, individuati grazie alla raccolta di testimonianze e altri elementi di prova. Quando il fascicolo è risultato ormai ben delineato, il sostituto procuratore Stefania Pigozzi, titolare dell’indagine, ha presentato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere al Gip (Giudice per le indagini preliminari) del Tribunale di Reggio Emilia Angela Baraldi. Il Gip ha accolto la richiesta e nella mattinata di ieri i carabinieri hanno raggiunto i due gemelli nelle loro abitazioni a Sassuolo e Casalgrande, li hanno arrestati e portati al carcere di Reggio Emilia dove sono attualmente rinchiusi in attesa dell’udienza di convalida.

Adriano Arati LA GAZZETTA DI MODENA 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Il Tribunale ordina ad una coppia separata di vaccinare la figlia

21 Dicembre 2017, 11:10am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Il Tribunale ordina ad una coppia separata di vaccinare la figlia

DI MORENA MOTTA MODENA - Un padre si è rivolto ai giudici quando si è reso conto che la madre di sua figlia di 7 anni, non voleva sottoporre la bambina ai vaccini obbligatori. Il Tribunale Civile di Modena gli ha dato ragione, nonostante l'opposizione espressa da parte dell'altro genitore. La minorenne va sottoposta alle vaccinazioni previste dal vigente piano vaccinale, anche se la madre non dà, appunto, il consenso.

Appena era nata la bambina avevano deciso insieme di non sottoporla alle classiche punture. Ma una volta che i due si sono divisi, anche a fronte delle divergenze sull'argomento legato alla salute della figlia, il padre si è rivolto al giudice tutelare che ha girato il caso al Tribunale civile di Modena, che ha dato ragione al papà.

Nella sentenza si sottolinea anche come, nel frattempo, sia stata introdotta la legge che estende le vaccinazioni obbligatorie, necessarie anche ad iscrivere i figli al nido, alla materna e alla scuola dell'obbligo. Una ragione per accogliere la richiesta del genitore. Il Tribunale civile di Modena è stato molto chiaro ed ora anche la madre dovrà adeguarsi alla decisione.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Alluvione e danni, si lotta contro il fango. Pronta la richiesta di 4 milioni per Roma

17 Dicembre 2017, 09:40am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Alluvione e danni, si lotta contro il fango. Pronta la richiesta di 4 milioni per Roma
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Alluvione e danni, si lotta contro il fango. Pronta la richiesta di 4 milioni per Roma

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  Dopo la distesa d’acqua nelle campagne attorno a Campogalliano è rimasto un mare di fango mentre occhi ansiosi scrutano il cielo per capire se le piogge in montagna trasformeranno di nuovo il Secchia in un nemico.

La seconda giornata del dopo-alluvione ha visto moltiplicati gli sforzi della macchina della Protezione Civile e degli amici che si sono mobilitati per sgombrare da melma, rifiuti e rottami i piani terra invasi dall’ondata arrivata martedì mattina dai laghi Curiel. È anche il momento del conto dei danni, con il sindaco di Campogalliano Paola Guerzoni che assieme ai tecnici ha inviato a Bologna una prima stima. Voci non ufficiali parlano con insistenza di una prima richiesta attorno ai 3 milioni indirizzata a Bologna. I tempi per avere accesso agli stanziamenti straordinari per le calamità naturali sono molto stretti: entro oggi devono essere sul tavolo del capo del Governo a Roma mentre prima di Natale c’è l’ultimo Consiglio dei Ministri che potrebbe dare luce verde ai fondi straordinari.   «Se tutto va come speriamo noi contiamo di riaprire già lunedì prossimo - mette le mani avanti Gianna Cadore, titolare assieme al marito del ristorante Barchetta - Stiamo ripulendo tutto e i danni sono soprattutto ai vini in cantina e alle attrezzature da cucina, a partire dai congelatori e ai frigoriferi. I danni? Al momento non meno di 20 mila euro».

Danni molto minori anche al ristorante Laghi, sempre a Campogalliano , che aveva già pianificato la chiusura stagionale sino a marzo: «Però nessuno ci ha allertato la sera prima, magari potevamo dare qualcosa - dice il titolare Paolo Reggiani, alle prese con le cucine piene di fango, i mobili in sala gonfi d’acqua e la carta da parati che si stacca - Rispetto ai miei colleghi qui vicino però sono stato più fortunato». Chi invece paga un prezzo pesante, anche affettivamente, per la piena è l’agriturismo ristorante La Falda, dall’altra parte dei laghi Curiel. La titolare Lorena Canossa si muove carica di energia nonostante tutto ma non anticipa stime, anche se si tratta di decine di migliaia di euro. I danni infatti sono anche al fabbricato mentre gli arredi della sala ristorante sono da buttare via o quasi. «Guardi qui - dice - ci sono sotto il fango i miei libri e le collezioni di fumetti, ora illeggibili dopo che sono finiti sott’acqua». Riapertura? «Se abbiamo fortuna forse attorno a Natale» dice con un tono speranzoso.

In più ci sono le richieste partite da Modena, ma solo per i danni alle strutture pubbliche. In tutto 600 mila euro, che portano la richiesta complessiva della nostra provincia attorno ai 4 milioni.

Per valutare la consistenza delle opere pubbliche e dei beni dei privati inservibili ci si è avvalsi soprattutto delle dichiarazioni dei diretti interessati. Il Comune di Campogalliano da parte sua ha messo in fila le stime sui fabbricati rurali abbandonati da anni e che furono espropriati in zona golenale e nei campi vicini al momento della costruzione delle casse d’espansione, alla fine degli anni ’70. Non mancano invece edifici in piena attività come quelli dell’ex ristorante sull’isolotto ora chiuso, del ristorante Laghi e la vicina palazzina all’entrata dell’area della pesca sportiva. In più ci sono, sempre nella relazione di stima partita dal Comune di Campogalliano, strade e argini che la piena ha messo in cattive condizioni. In tutto 600 mila euro, che portano la richiesta complessiva della nostra provincia attorno ai 4 milioni.

Per valutare la consistenza delle opere pubbliche e dei beni dei privati inservibili ci si è avvalsi soprattutto delle dichiarazioni dei diretti interessati. Il Comune di Campogalliano da parte sua ha messo in fila le stime sui fabbricati rurali abbandonati da anni e che furono espropriati in zona golenale e nei campi vicini al momento della costruzione delle casse d’espansione, alla fine degli anni ’70. Non mancano invece edifici in piena attività come quelli dell’ex ristorante sull’isolotto ora chiuso, del ristorante Laghi e la vicina palazzina all’entrata dell’area della pesca sportiva. In più ci sono, sempre nella relazione di stima partita dal Comune di Campogalliano, strade e argini che la piena ha messo in cattive condizioni.

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Per il momento quindi le stime sono all’ingrosso ma per tradizione i fondi sono sempre troppo pochi e alla fine i conti tornano.

«Un fenomeno straordinario che ha provocato una piena record del fiume Secchia e ha arrecato danni al territorio provinciale ma il sistema delle arginature ha retto, anche grazie ai lavori fatti in questi anni». Questo il primo commento in consiglio comunale a Modena del sindaco Muzzarelli che ha pure anticipato la volontà di continuare con i lavori a S.Pancrazio.

«Abbiamo raggiunto con la piena del Secchia a Ponte Alto quota 10.63, oltre 30 centimetri sopra ai valori della piena del 2009 - ha aggiunto - Per fortuna sono state alzate le arginature di quasi un metro. Dobbiamo definire un progetto completo Modena-Campogalliano per migliorare la sicurezza, così come completare il progetto di ampliamento delle Casse di espansione. Alla Regione abbiamo chiesto un impegno anche su viabilità e ponti in particolare per Ponte Alto e per realizzare il progetto della Provincia di raddoppio del ponte dell’Uccellino».

SAVERIO CIOCE LA GAZZETTA DI MODENA 

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