CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Alluvione e danni, si lotta contro il fango. Pronta la richiesta di 4 milioni per Roma

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dopo la distesa d’acqua nelle campagne attorno a Campogalliano è rimasto un mare di fango mentre occhi ansiosi scrutano il cielo per capire se le piogge in montagna trasformeranno di nuovo il Secchia in un nemico.
La seconda giornata del dopo-alluvione ha visto moltiplicati gli sforzi della macchina della Protezione Civile e degli amici che si sono mobilitati per sgombrare da melma, rifiuti e rottami i piani terra invasi dall’ondata arrivata martedì mattina dai laghi Curiel. È anche il momento del conto dei danni, con il sindaco di Campogalliano Paola Guerzoni che assieme ai tecnici ha inviato a Bologna una prima stima. Voci non ufficiali parlano con insistenza di una prima richiesta attorno ai 3 milioni indirizzata a Bologna. I tempi per avere accesso agli stanziamenti straordinari per le calamità naturali sono molto stretti: entro oggi devono essere sul tavolo del capo del Governo a Roma mentre prima di Natale c’è l’ultimo Consiglio dei Ministri che potrebbe dare luce verde ai fondi straordinari. «Se tutto va come speriamo noi contiamo di riaprire già lunedì prossimo - mette le mani avanti Gianna Cadore, titolare assieme al marito del ristorante Barchetta - Stiamo ripulendo tutto e i danni sono soprattutto ai vini in cantina e alle attrezzature da cucina, a partire dai congelatori e ai frigoriferi. I danni? Al momento non meno di 20 mila euro».
Danni molto minori anche al ristorante Laghi, sempre a Campogalliano , che aveva già pianificato la chiusura stagionale sino a marzo: «Però nessuno ci ha allertato la sera prima, magari potevamo dare qualcosa - dice il titolare Paolo Reggiani, alle prese con le cucine piene di fango, i mobili in sala gonfi d’acqua e la carta da parati che si stacca - Rispetto ai miei colleghi qui vicino però sono stato più fortunato». Chi invece paga un prezzo pesante, anche affettivamente, per la piena è l’agriturismo ristorante La Falda, dall’altra parte dei laghi Curiel. La titolare Lorena Canossa si muove carica di energia nonostante tutto ma non anticipa stime, anche se si tratta di decine di migliaia di euro. I danni infatti sono anche al fabbricato mentre gli arredi della sala ristorante sono da buttare via o quasi. «Guardi qui - dice - ci sono sotto il fango i miei libri e le collezioni di fumetti, ora illeggibili dopo che sono finiti sott’acqua». Riapertura? «Se abbiamo fortuna forse attorno a Natale» dice con un tono speranzoso.
In più ci sono le richieste partite da Modena, ma solo per i danni alle strutture pubbliche. In tutto 600 mila euro, che portano la richiesta complessiva della nostra provincia attorno ai 4 milioni.
Per valutare la consistenza delle opere pubbliche e dei beni dei privati inservibili ci si è avvalsi soprattutto delle dichiarazioni dei diretti interessati. Il Comune di Campogalliano da parte sua ha messo in fila le stime sui fabbricati rurali abbandonati da anni e che furono espropriati in zona golenale e nei campi vicini al momento della costruzione delle casse d’espansione, alla fine degli anni ’70. Non mancano invece edifici in piena attività come quelli dell’ex ristorante sull’isolotto ora chiuso, del ristorante Laghi e la vicina palazzina all’entrata dell’area della pesca sportiva. In più ci sono, sempre nella relazione di stima partita dal Comune di Campogalliano, strade e argini che la piena ha messo in cattive condizioni. In tutto 600 mila euro, che portano la richiesta complessiva della nostra provincia attorno ai 4 milioni.
Per valutare la consistenza delle opere pubbliche e dei beni dei privati inservibili ci si è avvalsi soprattutto delle dichiarazioni dei diretti interessati. Il Comune di Campogalliano da parte sua ha messo in fila le stime sui fabbricati rurali abbandonati da anni e che furono espropriati in zona golenale e nei campi vicini al momento della costruzione delle casse d’espansione, alla fine degli anni ’70. Non mancano invece edifici in piena attività come quelli dell’ex ristorante sull’isolotto ora chiuso, del ristorante Laghi e la vicina palazzina all’entrata dell’area della pesca sportiva. In più ci sono, sempre nella relazione di stima partita dal Comune di Campogalliano, strade e argini che la piena ha messo in cattive condizioni.
Canossa (La Falda): «Piena all’improvviso, tutto sommerso in pochi minuti»
Per il momento quindi le stime sono all’ingrosso ma per tradizione i fondi sono sempre troppo pochi e alla fine i conti tornano.
«Un fenomeno straordinario che ha provocato una piena record del fiume Secchia e ha arrecato danni al territorio provinciale ma il sistema delle arginature ha retto, anche grazie ai lavori fatti in questi anni». Questo il primo commento in consiglio comunale a Modena del sindaco Muzzarelli che ha pure anticipato la volontà di continuare con i lavori a S.Pancrazio.
«Abbiamo raggiunto con la piena del Secchia a Ponte Alto quota 10.63, oltre 30 centimetri sopra ai valori della piena del 2009 - ha aggiunto - Per fortuna sono state alzate le arginature di quasi un metro. Dobbiamo definire un progetto completo Modena-Campogalliano per migliorare la sicurezza, così come completare il progetto di ampliamento delle Casse di espansione. Alla Regione abbiamo chiesto un impegno anche su viabilità e ponti in particolare per Ponte Alto e per realizzare il progetto della Provincia di raddoppio del ponte dell’Uccellino».
SAVERIO CIOCE LA GAZZETTA DI MODENA
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