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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena. Coppia si separa: un assegno mensile anche per il cane

22 Dicembre 2017, 10:08am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena. Coppia si separa: un assegno mensile anche per il cane

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MODENA. Il cane? Equiparato ai figli. È un “affetto” e come tale va trattato anche quando ci si trova di fronte ad un giudice per una separazione. Così, nei giorni scorsi, i giudici del Secondo Collegio del Tribunale civile di Modena hanno stabilito, nell’ambito di una separazione consensuale, che l’ormai ex marito dovrà riconoscere all’ex moglie 50 euro al mese come assegno di mantenimento per il cane, un pastore tedesco di razza. Non più quindi, solo gli alimenti per i figli, ma anche per gli animali. Si tratta di una delle prime sentenze in Italia in questo senso, destinata certamente a fare scuola e far discutere. La donna, seguita dall’avvocato Pierangela Bisconti, aveva spiegato nel suo ricorso giudiziale - poi ricondotta davanti al giudice per una separazione consensuale - come anche il cane, di proprietà del marito, fosse una figura importante per la famiglia e non aveva nessuna intenzione di separarsi da lui e di costringere i figli a non vederlo più. È stato così il giudice a stabilire dove il cane dovesse essere “collocato” - questo il termine giuridico corretto, sostanzialmente come se fosse “affidato” - e cioè insieme ai figli minori della coppia, che vivranno con la madre. La cifra di 50 euro mensili a carico del marito è da intendersi come contributo al 50 per cento per il mantenimento del cane, che spetta quindi ad entrambi i coniugi come nel caso delle spese straordinarie che sono divise per consuetudine al 50 per cento. Moglie e marito non hanno battuto ciglio di fronte alla somma che il giudice ha fissato in eccesso rispetto alle indicazioni iniziali. Ma il cane, secondo entrambi, li merita. La storia di questo pastore tedesco, tra l’altro, non è legata solamente a questa vicenda giudiziale. Il suo nome, infatti, oltre che sul verbale di omologa della sentenza del giudice è noto anche per aver collaborato in diverse occasioni alla ricerca di persone scomparse: attualmente è in pensione dalla sua attività in Croce Rossa. In generale, l’affidamento di animali domestici in caso di separazione e divorzio non è così chiaro e non ci sono state, in questi anni, decisioni univoche tali da decifrare in un unico modo la situazione, tanto che nel caso specifico ci si è arrivati per gradi, ma con un unico obiettivo: tutelare anche il cane, al pari, se si può dire, di un figlio.

Davide Berti la gazzetta di Modena

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