CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS STORIA DI NOVI DI MODENA A CURA DI MICHELE PAPPACODA
DI MICHELE PAPPACODA Storia
La prima fonte storica appare già dall'anno 979 con l'appellativo di Castrum Nove. Nel corso del XIV secolo il castello subì diversi attacchi dagli Este fino ad essere raso al suolo. Novi era all'epoca oggetto delle mire espansionistiche di varie famiglie poiché occupava una posizione di confine tra le Signorie degli Este, Pio di Savoia, Pico e Gonzaga. Nel 1530 Novi passò sotto la famiglia degli Este il cui dominio durò sino all'arrivo di Napoleone Bonaparte.
Con l'Unità d'Italia venne assegnato al circondario di Mirandola della provincia di Modena, passando nel 1895 al circondario di Modena[3].
Novi di Modena è stato colpito dai terremoti dell'Emilia del 2012, in particolare dal sisma del 29 maggio 2012 che nel comune hanno causato una vittima e vari danni alle strutture industriali ed agricole, e lesionato alcuni edifici. Il giorno 29 maggio all'interno del territorio comunale di Novi di Modena è avvenuto un terremoto di magnitudo 5.2, successiva alla scossa principale della giornata, di 5.8, mentre nel giorno 3 giugno sempre a Novi è stato registrato l'epicentro del terremoto delle 21.20 con magnitudo 5.1.
Monumenti e luoghi d'interesse
Tra gli edifici più antichi di Novi è degna di nota la chiesa Parrocchiale di San Michele, la cui struttura attuale è il risultato del rifacimento della antica pieve di Santa Maria Maddalena, documentata già nel 980. La chiesa è stata pesantemente danneggiata dallo sciame sismico che ha interessato la zona tra il 20 maggio ed il 3 giugno 2012. Risale invece al XVIII secolo la costruzione della Torre civica chiamata comunemente Torre dell'orologio, originariamente all'ingresso dell'antico borgo, conservava al suo interno una campana donata alla comunità dal Alberto III Pionel 1523. La Torre dell'orologio, gravemente danneggiata con le scosse del 29 maggio 2012, è crollata il 3 giugno 2012 con la scossa di magnitudo 4.8 delle 21.20.
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