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carpi news

CARPI NEWS A Carpi scuole superiori chiuse domani venerdì 19 maggio, riaprono in serata Ponte Alto e ponte dell’Uccellino

20 Maggio 2023, 15:12pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA  Anche domani le scuole superiori di Carpi saranno chiuse, mentre aprirà la scuola d'infanzia Acquerello di Cortile. Anche domani le scuole superiori di Carpi saranno chiuse, mentre aprirà la scuola d’infanzia Acquerello di Cortile. Riaprono nelle prossime ore Ponte Alto sul Secchia e il ponte dell’Uccellino, tra Modena e Soliera, visto che il livello del fiume sta, pur se lentamente, scendendo sotto soglia 2. La riapertura non avverrà prima di mezzanotte e sarà comunque garantito il monitoraggio notturno del nodo idraulico. Nel frattempo, l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile ha diramato l’allerta per venerdì 19 maggio, che scende da Rossa ad Arancione e per la giornata si prevede “l’assenza di precipitazioni significative”. Vista la situazione di Panaro e Tiepido, ormai intorno a soglia 2, non è in programma la chiusura notturna della via Emilia. A Fossalta, comunque, rimangono in attività le idrovore. Ancora chiusi il ponte di via Curtatona sul torrente Tiepido e Navicello vecchio sul Panaro. Restano chiusi i ponti sul fiume Secchia nella bassa modenese, aperto solamente il Ponte Bacchello di Sozzigalli. Nel monitoraggio del nodo idraulico sono impegnati i tecnici comunali, di Aipo e i volontari della Protezione civile. Per la protezione civile, inoltre, è attiva la Sala operativa unica integrata di Marzaglia. La Polizia locale continua nel presidio della viabilità e dei ponti e collabora nel monitoraggio del territorio. Il coordinamento degli interventi è affidato al Coc, il Centro operativo comunale. Si è riunito anche il Ccs, il Centro coordinamento soccorsi convocato dalla Prefettura TEMPOCARPI

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CARPI NEWS Ladro seriale di portafogli a Carpi: ai domiciliari un 26enne

1 Maggio 2023, 10:46am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Individuato dai Carabinieri deve rispondere di 11 episodi: usava le carte di credito rubate negli spogliatoi Nella serata del 28 aprile 2023, i Carabinieri della Stazione di Carpi hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misura cautelare personale degli arresti domiciliari, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena, su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti di un uomo italiano 26enne, indagato per undici furti commessi a Carpi, tra marzo e dicembre 2022. Sul conto dell’indagato, nel corso dell’attività d’indagine, sono stati raccolti gravi e concordanti indizi di colpevolezza per i reati di furto aggravato e in privata dimora (art. 624, 624-bis e 625 c.p.), ricettazione (art.648 c.p.) e indebito utilizzo di carte di credito provento di furto (art. 493 ter c.p.). Dal 12 marzo 2022, giorno in cui si era verificato il primo furto di un portafoglio nello spogliatoio del Teatro di Carpi, la Procura della Repubblica di Modena ha assunto la direzione delle indagini coordinando le attività dei servizi di Polizia Giudiziaria sul territorio. Ulteriori furti, infatti, si erano successivamente verificati il 2 giugno 2022 presso lo spogliatoio di un Club di Carpi e il 29 settembre 2022, presso una locale residenza per anziani. Le attività investigative hanno permesso di documentare ben cinque indebiti utilizzi delle carte di credito asportate alle parti offese, verificatisi nei mesi di giugno, settembre e dicembre 2022, nonché tre ricettazioni, commesse il 6, 14 e 17 settembre 2022. Utilissime sono state le immagini registrate dagli impianti di video-sorveglianza, che hanno ritratto l’indagato durante la commissione di alcuni dei reati contestati

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CAPRI NEWS Accesso al fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli: la Città di Capri pubblica l’avviso per il sostegno agli affitti

19 Aprile 2023, 09:03am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La Città di Capri ha pubblicato – come da determinazione della responsabile del settore anagrafe e affari sociali Ida Onofrio – un avviso pubblico per l’accesso al “Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli”, avvalendosi della procedura a sportello adottata ai sensi delle nuove “Linee guida regionali in materia di sostegno alla locazione”, approvate con Delibera di Giunta Regionale n. 26 del 24/01/2023. Possono partecipare all’avviso coloro che si trovino nella condizione di morosità incolpevole intesa (ai sensi del D.L. 31 agosto 2013, n. 102, di istituzione del Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli e del decreto attuativo del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 14 maggio 2014, n. 202) come la sopravvenuta impossibilità di provvedere al pagamento del canone locativo a seguito di perdita o consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare. Per dimostrare la perdita della capacità reddituale, è necessario che il richiedente, ovvero uno dei componenti del nucleo familiare, residente nell’alloggio, sia un lavoratore dipendente, autonomo o precario colpito dagli effetti della crisi economica, con conseguente riduzione della capacità reddituale, dovuta a titolo esemplificativo e non esaustivo a: a) perdita del lavoro per licenziamento; b) accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell’orario di lavoro; c) cassa integrazione ordinaria o straordinaria che limiti notevolmente la capacità reddituale; d) mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici; e) malattia grave, infortunio o decesso di un componente il nucleo familiare, che abbia comportato la consistente riduzione del reddito complessivo del nucleo medesimo; f) necessità di impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali; g) cessazioni di attività libero-professionali o di imprese registrate, derivanti da cause di forza maggiore o da perdita di avviamento in misura consistente; h) altri motivi comprovanti la diminuzione della capacità reddituale connessa al peggioramento della condizione economica generale, in particolare in riferimento a condizioni di precarietà lavorativa, di separazione legale, ecc. Tale condizione deve essere confermata dai servizi sociali del Comune. Possono richiedere il contributo i cittadini residenti nel Comune di Capri, che si trovino nella condizione di cui al comma 1, in possesso dei seguenti requisiti: a) con un reddito ISE non superiore ad euro 35.000,00 o un reddito derivante da regolare attività lavorativa con un valore ISEE non superiore ad euro 26.000,00; b) destinatari di un atto di intimazione di sfratto per morosità, con citazione per la convalida; c) titolari di un contratto di locazione per uso abitativo, regolarmente registrato, anche tardivamente, relativo ad un immobile non di edilizia residenziale pubblica, (sono esclusi gli immobili appartenenti alle categorie A/1, A/8 e A/9); d) residenti da almeno un anno, nell’alloggio oggetto della procedura di rilascio; e) in possesso di cittadinanza italiana o di uno Stato appartenente all’Unione Europea oppure, nei casi di cittadini non appartenenti all’UE, possieda un regolare titolo di soggiorno ai sensi del Testo Unico D.lgs. n. 286 del 25.07.1998 e ss.mm.ii.; f) che non siano titolari di diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione nella provincia di residenza di altro immobile fruibile ed adeguato alle esigenze del proprio nucleo familiare (tale requisito deve essere posseduto da ciascun componente del nucleo familiare). Il contributo non è cumulabile con la quota destinata all’affitto del reddito di cittadinanza. Pertanto, ai sensi di quanto previsto dal comma 4 dell’art 1 del DM 30 luglio 2021, i Comuni successivamente alla erogazione dei contributi comunicano all’INPS la lista dei locatari che hanno fruito del contributo ai fini della eventuale compensazione sul reddito di cittadinanza per la quota destinata all’affitto. L’importo massimo di contributo concedibile per sanare la morosità incolpevole accertata non può superare l’importo di euro 12.000,00. Il Comune dovrà comunicare alla Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo e alla Direzione Generale per il Governo del Territorio 50-09 l’elenco dei soggetti richiedenti che abbiano i requisiti per l’accesso al contributo, per le valutazioni funzionali all’adozione delle misure di graduazione programmata dell’intervento della forza pubblica nell’esecuzione dei provvedimenti di sfratto. L’attuazione dei controlli circa la veridicità dei dati forniti dai beneficiari dovrà avvenire, oltre che con l’invio alla Guardia di Finanza competente per territorio degli elenchi degli stessi, anche avvalendosi dei sistemi informativi/telematici da attivare con apposite convenzioni da stipulare con l’Agenzia delle Entrate. Qualora siano state rilevate falsità nelle dichiarazioni rese, il Comune provvede a dichiarare la decadenza del soggetto dal contributo indebitamente ottenuto (art. 75, D.P.R. 445/2000) provvedendo al recupero della somma erogata e alle dovute segnalazioni di cui all’articolo 76 del D.P.R. n. 445/2000. Le domande di partecipazione, corredate degli allegati obbligatori, dovranno pervenire, entro e non oltre il termine del 31 dicembre 2023, mediante una delle seguenti modalità: Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo: protocollo.cittadicapri@legalmail.it; a mano presso l’Ufficio Servizi Sociali del Comune di Capri, osservando i seguenti orari di apertura al pubblico: lunedì-martedì e venerdì mattina ore 9.00-12.00 e martedì pomeriggio ore 15.00-17.00. L’avviso pubblico, gli allegati e lo schema di domanda sono pubblicati sul sito web della Città di Capri. CAPRINEWS https://caprinews.it/?p=42489

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CARPI NEWS Siulp, “a Carpi cresce tutto tranne la Polizia e presto il degrado potrebbe aumentare”

19 Aprile 2023, 07:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Carpi grande più di Mantova ma con un commissariato da Serie C. E, ancora, A Carpi cresce tutto tranne la Polizia oppure Carpi: una provincia nella provincia. Sono solo alcuni dei titoli dei comunicati stampa con cui il SIULP - Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia ha denunciato nel corso del tempo il problema dell’organico del Commissariato di Carpi. Oggi la sezione di Modena del sindacato torna sul tema con un altro durissimo comunicato che riportiamo integralmente accompagnato dalla dichiarazione del Sindaco Bellelli. Carpi grande più di Mantova ma con un commissariato da Serie C. E, ancora, A Carpi cresce tutto tranne la Polizia oppure Carpi: una provincia nella provincia. Sono solo alcuni dei titoli dei comunicati stampa con cui il SIULP – Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia ha denunciato nel corso del tempo il problema dell’organico del Commissariato di Carpi. Oggi la sezione di Modena del sindacato torna sul tema con un altro durissimo comunicato che riportiamo integralmente. “Il problema sicurezza – si legge nella nota – in un comune di circa 74.000 abitanti, grande come una provincia italiana, è stato sempre poco affrontato da parte delle istituzioni, delle amministrazioni e degli enti, o addirittura, in alcuni casi vi è stato un silenzio quasi tombale. Vogliamo ricordare che si tratta del primo Commissariato della provincia di Modena e che sviluppa un volume di lavoro con numeri smisurati. Qualche esempio? Nel 2021 la Polizia Amministrativa gestiva un bacino di stranieri di quasi 17.000 unità e 105.000 tra passaporti, armi e licenze in genere. Nel 2022 e i primi 3 mesi del 2023 questi numeri sono cresciuti, così non è stato per il personale in servizio al Commissariato e ciò comporta ricadute negative sugli incolpevoli cittadini. Inoltre, da poco tempo sul territorio carpigiano si è trasferita da Modena una comunità che ospita minori stranieri non accompagnati che richiedono una trattazione delle pratiche in aggiunta alle già numerosi esistenti: considerato quanto sta accadendo a Modena, come giustamente denunciato dal Sindaco Muzzarelli, c’è da essere preoccupati per quella che potrebbe presto essere una nuova problematica di degrado o sicurezza. Il Commissariato di Carpi nel 2022 ha garantito circa 80 servizi di Ordine Pubblico e sempre nel 2022 la Polizia carpigiana ha effettuato forse il record di arresti e denunce a piede libero: secondo i nostri calcoli sono ben oltre 30 gli arresti e quasi 270 i denunciati e sono in aumento alcuni reati gravi, come la rapina e i reati contro la persona (Codice Rosso). Senza contare che ogni tanto vi sono accompagnamenti di cittadini stranieri nei centri di permanenza dislocati in tutta la penisola e per tali ragioni, il personale non riesce a presidiare, anche per uno/due giorni, il territorio oppure viene distolto dalle mansioni d’ufficio, carenze che inevitabilmente si ripercuotono sul cittadino. È bene ancora ricordare che a Carpi sono presenti ben sette moschee tutte con scuole coraniche, che rendono questa cittadina uno dei più importanti centri religiosi italiani: superfluo, forse, osservare che la presenza della comunità a confessione musulmana sciita meriterebbe un controllo più accurato, nonché un’adeguata e costante attività d’informazione, ma che purtroppo per le ragioni sopra citate diventa residuale. Peraltro, rispetto alle vetuste piante organiche degli anni ’90, Carpi è l’ufficio che in percentuale ha la carenza organica più grave di tutta la provincia. In sostanza, che si parli di polizia giudiziaria, di polizia amministrativa o di controllo del territorio, gli indicatori puntano tutti verso l’alto, tranne appunto il numero degli operatori in servizio che è assolutamente inadeguato rispetto alla realtà. Cogliamo perciò l’occasione come SIULP per ringraziare le donne e gli uomini del Commissariato che spesso, per spirito di abnegazione e senso del dovere, rinunciano a turni di riposo o effettuano ore di straordinario per coprire turni di servizio e connesse situazioni di criticità per il bene della comunità carpigiana”. La dichiarazione del Sindaco Alberto Bellelli in merito al comunicato del SIULP sul commissariato di Carpi. “Come sindaco di Carpi, esprimo la mia solidarietà al sindacato di polizia SIULP che ha denunciato la carenza di personale che affligge il nostro commissariato. Si tratta di una situazione che potenzialmente può mettere a rischio la sicurezza dei cittadini, e che richiede un intervento da parte del Governo. Da tempo chiediamo al Ministero degli Interni di riconoscere al commissariato di Carpi un livello superiore, che consentirebbe di avere più risorse umane e strumentali per contrastare i fenomeni di criminalità e illegalità che purtroppo si registrano sul nostro territorio. Abbiamo sollecitato più volte il ministro Piantedosi a rispondere alla nostra richiesta, ma finora non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Per questo motivo, chiedo a tutte le forze politiche locali, anche a quelle di opposizione, di fare fronte comune e di sostenere la proposta di potenziamento del commissariato di Carpi. Solo così potremo garantire ai nostri concittadini una maggiore sicurezza e una migliore qualità della vita”. Sul tema è intervento anche l’onorevole Andrea De Maria (Pd): “L’esigenza di un rafforzamento di organico delle Forze dell’ordine a Carpi, e della dotazione di più mezzi, è una esigenza prioritaria del territorio, per garantire il diritto alla sicurezza dei cittadini. Questo aumento, oltre ad affrontare una crescente complessità sociale, permetterebbe al Commissariato di pubblica sicurezza di raggiungere le caratteristiche di un presidio di secondo livello, adeguato alle dimensioni demografiche e di ricchezza del tessuto economico di Carpi; L’ Amministrazione comunale ha avviato da tempo una iniziativa istituzionale in merito rivolta alla Prefettura e oggi il Sindaco ha di nuovo sottolineato questa priorità, anche a seguito di una presa di posizione di sindacati di Polizia. Peraltro anche per la Questura di Modena non sono arrivate le risposte attese dal Governo. Avevo già presentato una interrogazione al Ministro dell’ Interno sul commissariato di Carpi e mi aspetto che arrivi la risposta del Governo, che non può e non deve sottovalutare l’importanza e la fondatezza di quanto richiesto dalla Amministrazione comunale di Carpi”. TEMPOCARPI

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CARPI NEWS Un’auto si cappotta in via Marx, due i feriti

18 Aprile 2023, 09:46am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Scontro tra due automobili questa sera in via Carlo Marx poco prima delle 19. L’impatto è stato talmente violento che una delle due macchine si è cappottata. Sul posto sono intervenuti Vigili del Fuoco, Polizia di Stato Polizia Locale e 118. Uno dei conducenti, una donna di 46 anni, è stata portata al Pronto Soccorso dell’Ospedale Ramazzini con ferite lievi mentre per l’altro, un uomo di 77 anni, è stato richiesto l’intervento dell’elisoccorso atterrato in zona Quartirolo per accelerare le operazioni di soccorso ma il ferito è poi stato trasportato all’Ospedale di Baggiovara in ambulanza.

TEMPO CARPI

 

 

 

 

 

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CARPI NEWS Crolla capannone in disuso a Novi

16 Aprile 2023, 15:04pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Polizia Locale (@PMTerredargine) / Twitter

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Crolla capannone abbandonato a Novi. L’evento è accaduto nel tardo pomeriggio di sabato in via 25 aprile, nella frazione di Rovereto sul Secchia. L’edificio era stato abbandonato dopo che il terremoto del 2012 lo aveva seriamente danneggiato. Dieci anni dopo, il crollo definitivo avvento appunto nel pomeriggio di sabato. Non risultano feriti. Sul posto sono arrivati i Vigili del fuoco per mettere in sicurezza l’area, assieme alla polizia locale Terre d’Argine. SUL PANARO.NET

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CARPI NEWS In Consiglio Comunale volano gli stracci sui dehors

14 Aprile 2023, 15:04pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA A scatenare la miccia Monica Medici (5 Stelle) che fa arrabbiare Maurizio Maio, la seduta si interrompe per quaranta minuti e la discussione su Aimag è nuovamente rimandata. Fila via liscia giovedì 13 aprile l’approvazione delle modifiche del Regolamento per l’occupazione del suolo pubblico, pressoché indolore anche il via libera al nuovo Regolamento per la disciplina delle attività di acconciatura, estetica, tatuaggio e piercing, il Consiglio comunale diventa incandescente quando si arriva alla discussione del nuovo Regolamento Dehors che intende mettere ordine dopo anni di deroghe e una situazione post covid non più sostenibile. L’assessore Stefania Gasparini lo introduce sottolineando le novità e cita “la semplificazione delle tipologie dei dehor, la riduzione delle aree del territorio che da tre passano a due, la possibilità di installare anche in centro storico e sui viali dehors di tipo C (pergole e gazebo) confermando il divieto per padiglioni chiusi, il nuovo articolo del regolamento per Piazzetta Garibaldi e luoghi simili ad alta concentrazione di dehor in cui si elimina il limite di metratura quadrata massima per esercizio preferendo demandare a pianificazione planimetrica da approvarsi con un atto di giunta previa definizione di alcuni criteri fondamentali che dovranno tenere conto delle esigenze dei residenti e di quella dei pubblici esercizi. Questa è la soluzione che abbiamo adottato nel periodo post covid in Piazzetta Garibaldi quando in regime di deroga abbiamo individuato l’attuale planimetria fatta di concerto anche coi residenti”. A mettere il dito nelle pieghe del Regolamento è il consigliere di Carpi Futura Michele Pescetelli che chiede un chiarimento rispetto all’art 5 lettera B comma 1 riguardante le deroghe ai requisiti acustici e in cui si legge che la Giunta potrà prevedere in via sperimentale e in relazione ad obiettivi di progressivo risanamento acustico una deroga ai limiti della classe acustica di riferimento. “Faccio fatica a tenere insieme la deroga col risanamento acustico” dice Pescetelli. La proposta del Comune di Carpi è quella di avviare per Piazzetta Garibaldi un piano di risanamento acustico a partire da uno studio che sta per essere affidato tramite incarico. Laddove emergeranno criticità, saranno previsti obiettivi di progressivo miglioramento ma per il momento in piazzetta non sarà applicato il limite acustico notturno: varrà di notte il limite massimo diurno. Rispondendo poi a precisa domanda di Eros Gaddi (5 Stelle), l’assessore Gasparini chiarisce di aver condiviso le scelte del regolamento sui dehors con le associazioni di categoria e con alcuni esercenti ma non con il comitato di residenti di Piazza Garibaldi “perché si sarebbero dovute tenere assemblee con tutti i cittadini che vivono situazioni di questo tipo. Il confronto è avvenuto prioritariamente con i diretti interessati”. E’ critica Annalisa Arletti di Fratelli d’Italia sulla suddivisione in due zone perché Piazza Martiri e i corsi Fanti, Cabassi e Pio avrebbero meritato regole più stringenti, su pergole e gazebo autorizzati in centro storico e sul fatto che non ci sia stato il confronto con i residenti di Piazzetta Garibaldi. “Speravo in un regolamento che regolasse, non che ponesse in mano alla Giunta le decisioni ultime” inizia Monica Medici (5 Stelle) che scatena il putiferio. Si riferisce al fatto che non è specificato il significato dell’aggettivo ‘speciali’ riferito ai progetti speciali, di ‘risanamento acustico’ riferito alle persone, dell’altezza ‘contenuta’ delle pedane senza che sia specificata. “Quando volete siete super precisi perché dei colori è indicato anche il ral. Questo regolamento lascia la discrezione all’amministrazione di dire a te sì, a te no, è un’autostrada verso la corruzione”. L’assessore Gasparini reagisce ma l’intervento di Federica Boccaletti (Fratelli d’Italia) riporta l’attenzione sull’importanza del confronto con i residenti di Piazza Garibaldi e chiede: “non si poteva fare prima questo studio acustico?”. Il Consiglio Comunale degenera nel momento in cui, abbandonato il tono conciliante che gli appartiene quando nei suoi interventi ringrazia tutti, il consigliere Maurizio Maio (PD) si appella all’articolo 42 in quanto personalmente offeso dalle parole della consigliera Medici. Scende il silenzio in aula, il Presidente del Consiglio Fontanesi pensieroso sul da farsi per mettere ordine riunisce la capigruppo che resta in conclave per quaranta minuti. Viene stabilito che l’offesa sul piano personale non sussiste ma ricorre l’art 32 che prevede il richiamo per il consigliere responsabile di aver turbato la seduta e usato parole sconvenienti. La consigliera Medici riformula la frase e afferma che il regolamento ha margini di discrezionalità e potrebbe essere utilizzato in modo non consono da amministrazioni future. Chiude la Gasparini con un intervento da candidata sindaco in pectore: “questa è politica e bisogna saperla fare”. Il Regolamento sui dehors passa coi 15 voti favorevoli di PD, Carpi 2.0 e Carpi Futura; astenuti 5 Stelle, Lega, Fratelli d’Italia. La discussione su Aimag per la quale si era collegata la sottoscritta è stata nuovamente rimandata: è quello che si voleva? Sara Gelli TEMPO CARPI

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CARPI NEWS L’autoscala dei Vigili del Fuoco di Carpi va a Piacenza e la politica resta con le mani in mano

5 Aprile 2023, 14:20pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA L’autoscala è un mezzo fondamentale: la provincia di Modena deve poterne avere due. Sempre. La politica si assuma le proprie responsabilità. Si mobiliti, alzi la voce. Insomma faccia qualcosa per proteggere i propri pompieri e i propri cittadini. Che altro compito dovrebbe avere se non questo? Inutile definirli eroi se poi si resta con le mani in mano mentre vengono privati sistematicamente dei mezzi necessari per lavorare in sicurezza. I Vigili del fuoco meritano di più, i cittadini di questo territorio pure. Piacenza. E’ questa la nuova destinazione dell’autoscala dei Vigili del Fuoco di Carpi: rientrata “a casa” da Bologna alla fine del mese di marzo, il mezzo di soccorso avanzato, indispensabile per operare in sicurezza ai piani alti, è migrato ancora una volta verso altri lidi. Ormai seguirla in giro per la Regione – e non solo – è diventata un’impresa tanto ardua quanto grottesca. E ci sarebbe da ridere se solo la situazione non fosse potenzialmente tanto drammatica. Il distaccamento di Carpi copre un territorio di circa 340 chilometri quadrati e un bacino di utenza di 125mila persone, lasciarlo senza autoscala significa a tutti gli effetti mutilarlo, privandolo degli strumenti necessari per intervenire in modo tempestivo ed efficace nel caso si verifichino incendi in altezza. Seconda autoscala in servizio in tutta la provincia, quella di Carpi non può continuare ad andare a mettere pezze altrove lasciando un territorio che si estende da Pievepelago a San Martino Spino con un solo mezzo di questo tipo. La nostra città ha un patrimonio immobiliare costituito da un alto numero di condomini di notevoli dimensioni: qualora si dovessero verificare due incendi ai piani alti in due punti lontani della provincia, chi si assumerà la responsabilità di scegliere dove indirizzare l’autoscala? E se i mezzi dei comandi vicini fossero già impegnati altrove cosa diremo ai cittadini in attesa dei soccorsi? Chi sarà disposto ad accollarsi “la colpa” di una tragedia annunciata? Il Corpo dei Vigili del Fuoco, insostituibile punto di riferimento del sistema nazionale di emergenza, soccorso e pronto intervento è sempre più afflitto da carenze d’organico, scarsa retribuzione e mezzi obsoleti. Eppure, nonostante le innumerevoli difficoltà da affrontare, i pompieri non si arrendono mai ed è proprio per questo che si sono ritagliati di diritto un posto nel cuore di tutti gli italiani. Domiamo le fiamme, doniamo i cuori è il motto del Corpo, ma coraggio e spirito di abnegazione non sono sufficienti. Occorrono mezzi e garanzie per proteggere questi uomini e queste donne, per dare loro tutti gli strumenti per operare al meglio. La battaglia dei Vigili del Fuoco deve essere anche la nostra perché le loro condizioni di lavoro si riflettono sulla salute e sulla sicurezza di chi viene soccorso. Noi. Baluardo insostituibile nel soccorso d’emergenza, i Vigili del Fuoco meritano di più. L’autoscala è un mezzo fondamentale: la provincia di Modena deve poterne avere due sempre. La politica si assuma le proprie responsabilità. Si mobiliti, alzi la voce. Insomma faccia qualcosa per proteggere i propri pompieri e i propri cittadini. Che altro compito dovrebbe avere se non questo? Inutile definirli eroi se poi si resta con le mani in mano mentre vengono privati sistematicamente dei mezzi necessari per lavorare in sicurezza. I Vigili del fuoco meritano di più, i cittadini di questo territorio pure. Jessica Bianchi TEMPO CARPI

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CARPI NEWS Quella giungla chiamata viale Peruzzi, dove vige la legge del più maleducato

4 Aprile 2023, 15:08pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA “Il traffico è un delirio, la gente parcheggia in doppia fila, autobus e mezzi di soccorso non riescono a passare e non fanno altro che suonare il clacson per tentare di farsi largo tra le auto e i suv in sosta. All’inquinamento acustico, così come ai mozziconi gettati a terra - e non solo - abbiamo fatto il callo ma all’incoscienza no. Quella non può e non deve essere giustificata. Ogni giorno assistiamo a scene estremamente pericolose anche e soprattutto a discapito degli studenti” è la denuncia di alcuni residenti. Perché non trasformare durante l’anno scolastico viale Peruzzi in una cosiddetta strada scolastica, ovvero un asse in cui viene vietato (temporaneamente) il traffico degli autoveicoli, consentendo il transito solo a pedoni, biciclette, mezzi per il trasporto dei disabili e autobus?Non ce la fanno più e sono stanchi di restare in silenzio e con le mani in mano. A denunciare una situazione ormai sfuggita a ogni controllo sono alcuni residenti di viale Peruzzi e delle zone limitrofe agli istituti scolastici carpigiani: “non vogliamo entrare nel merito dei cambiamenti apportati al viale bensì portare, per l’ennesima volta, all’attenzione della cittadinanza l’invivibilità di questa zona dove la maleducazione regna sovrana e il traffico impazzisce ogni giorno in concomitanza con gli orari di ingresso e uscita degli studenti”. Non sono soltanto il rumore e lo smog a rendere la zona una vera e propria giungla rumorosa e puzzolente, ma anche la mancanza di rispetto manifestata quotidianamente da tanti genitori in attesa dei propri pargoletti: “il traffico è un delirio, la gente parcheggia in doppia fila – proseguono i residenti – autobus e mezzi di soccorso non riescono a passare e non fanno altro che suonare il clacson per tentare di farsi largo tra le auto e i suv in sosta. La viabilità va in tilt. Abbiamo più volte mandato delle Pec alla Polizia Locale per sottoporre alla loro attenzione il problema ma tutti i nostri appelli sono sinora caduti nel vuoto”. 

Il quartiere da sempre è interessato da un altissimo traffico veicolare diretto verso le scuole, il centro storico e l’ospedale ma, aggiungono i residenti, “nel corso del tempo oltre a essere aumentati il numero e il volume dei veicoli in transito, sono cresciute anche la maleducazione e la mancanza di buon senso”.

In assenza di soluzioni organiche e strutturate adottate dalla pubblica amministrazione qualcuno si è ingegnato, fabbricando dei marchingegni fai da te per evitare che gli si parcheggi in casa ma, spesso, nemmeno questi deterrenti servono a dissuadere chi accompagna i ragazzi a scuola dal compiere manovre azzardate e pericolose pur di infilarsi in ogni pertugio possibile, compresi gli spiazzi davanti ai cancelli delle abitazioni  impedendo ai residenti di entrare e uscire.

“All’inquinamento acustico, così come ai mozziconi gettati a terra – e non solo – abbiamo fatto il callo ma all’incoscienza no. Quella non può e non deve essere giustificata. Ogni giorno assistiamo a scene estremamente pericolose anche e soprattutto a discapito degli studenti. Qui si sono già verificati degli incidenti fortunatamente senza conseguenze pesanti: dobbiamo aspettare che qualcuno si ferisca gravemente prima che si decida di metter mano a questo scempio? La presenza degli agenti della Polizia Locale potrebbe aiutare, perché non vengono dispiegati nell’area? Noi non ce la facciamo più ma ormai abbiamo perduto ogni speranza”. 

Perché non trasformare durante l’anno scolastico viale Peruzzi in una cosiddetta strada scolastica, ovvero un asse in cui viene vietato (temporaneamente) il traffico degli autoveicoli, consentendo il transito solo a pedoni, biciclette, mezzi per il trasporto dei disabili e autobus? Esperienze di questo tipo, ormai una prassi in tanti paesi europei, sono nate anche in varie città italiane, grazie ai provvedimenti stabiliti dalle Giunte comunali: la Polizia Locale o i volontari posizionano le transenne negli orari di chiusura per poi rimuoverle una volta che i ragazzi sono entrati in classe. Scelte che favoriscono l’autonomia dei giovani negli spostamenti quotidiani casa-scuola, incentivano una mobilità sostenibile, riducono gli assembramenti di auto e i conseguenti tassi di incidentalità e inquinamento. 

Jessica Bianchi TEMPOCARPI

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CARPI NEWS I disegni dedicati alla pace dei bimbi di Carpi viaggeranno in giro per il mondo

29 Marzo 2023, 15:42pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il viaggio delle opere degli alunni delle Scuole primarie Verdi, Gasparotto e Martiri per la Libertà inizierà il 31 marzo nella Repubblica di San Marino per proseguire poi a Montreal il 27 aprile e il 24 maggio a Ventotene. Fare memoria certo, ma da lì partire per comprendere meglio il nostro presente e capire quale direzione dare al nostro futuro. E’ questo il messaggio che l’artista carpigiana Francesca Lugli aveva lanciato ai bambini delle Scuole primarie Verdi, Gasparotto e Martiri per la Libertà. I colori del nuovo mondo, questo il titolo del progetto nato in collaborazione con l’associazione internazionale Colors for Peace: i piccoli alunni, insieme a Francesca, tra novembre e dicembre dello scorso anno, hanno dapprima ripercorso le tappe dell’orrore che si consumò anche nel nostro territorio per poi cercare di volare oltre quel buio e quel passato fatto di dolore. “Ci siamo emozionati, abbiamo condiviso storie, rievocando anche quanto accaduto a tanti dei nostri nonni. Nel nostro piccolo – spiega l’artista – abbiamo voluto lanciare tanti messaggi di pace, attraverso frasi e disegni. Perchè fare memoria non è sufficiente, occorre ribadire ogni giorno l’importanza di ristabilire un equilibrio. Un’armonia. Dalla storia dobbiamo imparare e da lì proseguire la nostra strada”. Gli oltre 500 messaggi di pace realizzati dai bambini delle tre scuole hanno poi dato vita alla mostra I colori per la pace e sono stati esposti nel Cortile d’Onore di Palazzo Pio, in occasione della Giornata internazionale della memoria, il 27 gennaio scorso. 

“I disegni – prosegue Francesca Lugli, nominata ufficialmente rappresentante per l’Emilia Romagna di Colors for Peace – sono poi stati donati all’associazione che rappresento: una selezione di opere girerà il mondo mentre un centinaio verrà esposto in una grande mostra internazionale che si terrà presso il Colosseo, a Roma, durante la Giornata mondiale per la pace”. Il viaggio delle opere dei piccoli carpigiani inizierà il 31 marzo nella Repubblica di San Marino per proseguire poi a Montreal il 27 aprile e il 24 maggio a Ventotene. “In questo modo Carpi girerà il mondo raccontando la pace attraverso una lingua comune, quella del colore e del disegno. Un piccolo ma significativo contributo”.  IL TEMPO CARPI

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