Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Era affetto da disturbo da gioco d’azzardo e la sala scommesse ne approfittava facendo crescere il suo debito: quando i gestori lo hanno minacciato per avere il denaro, ha chiamato i carabinieri. I vertici della società di Modena che gestisce la sala – presidente, vice e due consiglieri – sono stati condannati a due anni (pena sospesa) dal Tribunale di Bologna per circonvenzione di incapace ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni. Alla vittima, fa sapere la Procura di Bologna, è stata riconosciuta una provvisionale immediatamente esecutiva di 465mila euro, ovvero la cifra persa dall’uomo all’interno della sala da gioco. Si tratta del primo caso di questo tipo in Emilia-Romagna. Nella richiesta di rinvio a giudizio la pm aveva ricostruito come i 4 responsabili/gestori della sala giochi per avere un profitto, abusando dell’inferiorità psichica della vittima, affetta da Dga, compromettendone la corretta autonomia decisionale, l’avevano costretta ad indebitarsi per una somma di 415mila euro. In una circostanza, inoltre, avrebbero minacciato l’uomo con frasi del tipo “non puoi non rispondere del tuto debito, devi assolutamente ridarci i soldi, se sei malato non puoi scaricare su di noi”, tentando poi di bloccarne la fuga a bordo della sua vettura impedendogli il passaggio con le loro auto per costringerlo a versare 13mila euro persi al gioco, non riuscendo nell’intento per la reazione della vittima che era riuscita a contattare i carabinieri e il suo avvocato. TEMPO CARPI
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Proseguono i controlli nelle attività di ristorazione disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Modena, con il supporto dei comparti di specialità del Nucleo Carabinieri Antisofisticazioni e Sanità di Parma e del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Modena. Nella serata del 28 maggio, i militari di Carpi hanno eseguito un controllo in un ristorante etnico. Nel corso dell’attività ispettiva, i militari hanno riscontrato inadempienze in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, per non aver effettuato la valutazione di tutti i rischi presenti nei luoghi di lavoro, per non aver designato il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, la mancata informazione e formazione in materia di sicurezza dei lavoratori, l’omessa manutenzione dei presidi antincendio nonché la presenza di 7 lavoratori in nero, pari al 32% del personale complessivamente impiegato. Rilevate anche una serie di carenze igienico-sanitarie, violazioni che hanno comportato la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Modena del titolare del ristorante, la contestazione di sanzioni e ammende per oltre 83 mila euro e l’applicazione della sospensione dell’attività imprenditoriale fino al ripristino delle normali condizioni di sicurezza.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Anche domani le scuole superiori di Carpi saranno chiuse, mentre aprirà la scuola d'infanzia Acquerello di Cortile. Anche domani le scuole superiori di Carpi saranno chiuse, mentre aprirà la scuola d’infanzia Acquerello di Cortile. Riaprono nelle prossime ore Ponte Alto sul Secchia e il ponte dell’Uccellino, tra Modena e Soliera, visto che il livello del fiume sta, pur se lentamente, scendendo sotto soglia 2. La riapertura non avverrà prima di mezzanotte e sarà comunque garantito il monitoraggio notturno del nodo idraulico. Nel frattempo, l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile ha diramato l’allerta per venerdì 19 maggio, che scende da Rossa ad Arancione e per la giornata si prevede “l’assenza di precipitazioni significative”. Vista la situazione di Panaro e Tiepido, ormai intorno a soglia 2, non è in programma la chiusura notturna della via Emilia. A Fossalta, comunque, rimangono in attività le idrovore. Ancora chiusi il ponte di via Curtatona sul torrente Tiepido e Navicello vecchio sul Panaro. Restano chiusi i ponti sul fiume Secchia nella bassa modenese, aperto solamente il Ponte Bacchello di Sozzigalli. Nel monitoraggio del nodo idraulico sono impegnati i tecnici comunali, di Aipo e i volontari della Protezione civile. Per la protezione civile, inoltre, è attiva la Sala operativa unica integrata di Marzaglia. La Polizia locale continua nel presidio della viabilità e dei ponti e collabora nel monitoraggio del territorio. Il coordinamento degli interventi è affidato al Coc, il Centro operativo comunale. Si è riunito anche il Ccs, il Centro coordinamento soccorsi convocato dalla Prefettura TEMPOCARPI
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Individuato dai Carabinieri deve rispondere di 11 episodi: usava le carte di credito rubate negli spogliatoi Nella serata del 28 aprile 2023, i Carabinieri della Stazione di Carpi hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misura cautelare personale degli arresti domiciliari, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena, su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti di un uomo italiano 26enne, indagato per undici furti commessi a Carpi, tra marzo e dicembre 2022. Sul conto dell’indagato, nel corso dell’attività d’indagine, sono stati raccolti gravi e concordanti indizi di colpevolezza per i reati di furto aggravato e in privata dimora (art. 624, 624-bis e 625 c.p.), ricettazione (art.648 c.p.) e indebito utilizzo di carte di credito provento di furto (art. 493 ter c.p.). Dal 12 marzo 2022, giorno in cui si era verificato il primo furto di un portafoglio nello spogliatoio del Teatro di Carpi, la Procura della Repubblica di Modena ha assunto la direzione delle indagini coordinando le attività dei servizi di Polizia Giudiziaria sul territorio. Ulteriori furti, infatti, si erano successivamente verificati il 2 giugno 2022 presso lo spogliatoio di un Club di Carpi e il 29 settembre 2022, presso una locale residenza per anziani. Le attività investigative hanno permesso di documentare ben cinque indebiti utilizzi delle carte di credito asportate alle parti offese, verificatisi nei mesi di giugno, settembre e dicembre 2022, nonché tre ricettazioni, commesse il 6, 14 e 17 settembre 2022. Utilissime sono state le immagini registrate dagli impianti di video-sorveglianza, che hanno ritratto l’indagato durante la commissione di alcuni dei reati contestati
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La Città di Capri ha pubblicato – come da determinazione della responsabile del settore anagrafe e affari sociali Ida Onofrio – un avviso pubblico per l’accesso al “Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli”, avvalendosi della procedura a sportello adottata ai sensi delle nuove “Linee guida regionali in materia di sostegno alla locazione”, approvate con Delibera di Giunta Regionale n. 26 del 24/01/2023. Possono partecipare all’avviso coloro che si trovino nella condizione di morosità incolpevole intesa (ai sensi del D.L. 31 agosto 2013, n. 102, di istituzione del Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli e del decreto attuativo del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 14 maggio 2014, n. 202) come la sopravvenuta impossibilità di provvedere al pagamento del canone locativo a seguito di perdita o consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare. Per dimostrare la perdita della capacità reddituale, è necessario che il richiedente, ovvero uno dei componenti del nucleo familiare, residente nell’alloggio, sia un lavoratore dipendente, autonomo o precario colpito dagli effetti della crisi economica, con conseguente riduzione della capacità reddituale, dovuta a titolo esemplificativo e non esaustivo a: a) perdita del lavoro per licenziamento; b) accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell’orario di lavoro; c) cassa integrazione ordinaria o straordinaria che limiti notevolmente la capacità reddituale; d) mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici; e) malattia grave, infortunio o decesso di un componente il nucleo familiare, che abbia comportato la consistente riduzione del reddito complessivo del nucleo medesimo; f) necessità di impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali; g) cessazioni di attività libero-professionali o di imprese registrate, derivanti da cause di forza maggiore o da perdita di avviamento in misura consistente; h) altri motivi comprovanti la diminuzione della capacità reddituale connessa al peggioramento della condizione economica generale, in particolare in riferimento a condizioni di precarietà lavorativa, di separazione legale, ecc. Tale condizione deve essere confermata dai servizi sociali del Comune. Possono richiedere il contributo i cittadini residenti nel Comune di Capri, che si trovino nella condizione di cui al comma 1, in possesso dei seguenti requisiti: a) con un reddito ISE non superiore ad euro 35.000,00 o un reddito derivante da regolare attività lavorativa con un valore ISEE non superiore ad euro 26.000,00; b) destinatari di un atto di intimazione di sfratto per morosità, con citazione per la convalida; c) titolari di un contratto di locazione per uso abitativo, regolarmente registrato, anche tardivamente, relativo ad un immobile non di edilizia residenziale pubblica, (sono esclusi gli immobili appartenenti alle categorie A/1, A/8 e A/9); d) residenti da almeno un anno, nell’alloggio oggetto della procedura di rilascio; e) in possesso di cittadinanza italiana o di uno Stato appartenente all’Unione Europea oppure, nei casi di cittadini non appartenenti all’UE, possieda un regolare titolo di soggiorno ai sensi del Testo Unico D.lgs. n. 286 del 25.07.1998 e ss.mm.ii.; f) che non siano titolari di diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione nella provincia di residenza di altro immobile fruibile ed adeguato alle esigenze del proprio nucleo familiare (tale requisito deve essere posseduto da ciascun componente del nucleo familiare). Il contributo non è cumulabile con la quota destinata all’affitto del reddito di cittadinanza. Pertanto, ai sensi di quanto previsto dal comma 4 dell’art 1 del DM 30 luglio 2021, i Comuni successivamente alla erogazione dei contributi comunicano all’INPS la lista dei locatari che hanno fruito del contributo ai fini della eventuale compensazione sul reddito di cittadinanza per la quota destinata all’affitto. L’importo massimo di contributo concedibile per sanare la morosità incolpevole accertata non può superare l’importo di euro 12.000,00. Il Comune dovrà comunicare alla Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo e alla Direzione Generale per il Governo del Territorio 50-09 l’elenco dei soggetti richiedenti che abbiano i requisiti per l’accesso al contributo, per le valutazioni funzionali all’adozione delle misure di graduazione programmata dell’intervento della forza pubblica nell’esecuzione dei provvedimenti di sfratto. L’attuazione dei controlli circa la veridicità dei dati forniti dai beneficiari dovrà avvenire, oltre che con l’invio alla Guardia di Finanza competente per territorio degli elenchi degli stessi, anche avvalendosi dei sistemi informativi/telematici da attivare con apposite convenzioni da stipulare con l’Agenzia delle Entrate. Qualora siano state rilevate falsità nelle dichiarazioni rese, il Comune provvede a dichiarare la decadenza del soggetto dal contributo indebitamente ottenuto (art. 75, D.P.R. 445/2000) provvedendo al recupero della somma erogata e alle dovute segnalazioni di cui all’articolo 76 del D.P.R. n. 445/2000. Le domande di partecipazione, corredate degli allegati obbligatori, dovranno pervenire, entro e non oltre il termine del 31 dicembre 2023, mediante una delle seguenti modalità: Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo: protocollo.cittadicapri@legalmail.it; a mano presso l’Ufficio Servizi Sociali del Comune di Capri, osservando i seguenti orari di apertura al pubblico: lunedì-martedì e venerdì mattina ore 9.00-12.00 e martedì pomeriggio ore 15.00-17.00. L’avviso pubblico, gli allegati e lo schema di domanda sono pubblicati sul sito web della Città di Capri. CAPRINEWS https://caprinews.it/?p=42489
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Carpi grande più di Mantova ma con un commissariato da Serie C. E, ancora, A Carpi cresce tutto tranne la Polizia oppure Carpi: una provincia nella provincia. Sono solo alcuni dei titoli dei comunicati stampa con cui il SIULP - Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia ha denunciato nel corso del tempo il problema dell’organico del Commissariato di Carpi. Oggi la sezione di Modena del sindacato torna sul tema con un altro durissimo comunicato che riportiamo integralmente accompagnato dalla dichiarazione del Sindaco Bellelli. Carpi grande più di Mantova ma con un commissariato da Serie C. E, ancora, A Carpi cresce tutto tranne la Polizia oppure Carpi: una provincia nella provincia. Sono solo alcuni dei titoli dei comunicati stampa con cui il SIULP – Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia ha denunciato nel corso del tempo il problema dell’organico del Commissariato di Carpi. Oggi la sezione di Modena del sindacato torna sul tema con un altro durissimo comunicato che riportiamo integralmente. “Il problema sicurezza – si legge nella nota – in un comune di circa 74.000 abitanti, grande come una provincia italiana, è stato sempre poco affrontato da parte delle istituzioni, delle amministrazioni e degli enti, o addirittura, in alcuni casi vi è stato un silenzio quasi tombale. Vogliamo ricordare che si tratta del primo Commissariato della provincia di Modena e che sviluppa un volume di lavoro con numeri smisurati. Qualche esempio? Nel 2021 la Polizia Amministrativa gestiva un bacino di stranieri di quasi 17.000 unità e 105.000 tra passaporti, armi e licenze in genere. Nel 2022 e i primi 3 mesi del 2023 questi numeri sono cresciuti, così non è stato per il personale in servizio al Commissariato e ciò comporta ricadute negative sugli incolpevoli cittadini. Inoltre, da poco tempo sul territorio carpigiano si è trasferita da Modena una comunità che ospita minori stranieri non accompagnati che richiedono una trattazione delle pratiche in aggiunta alle già numerosi esistenti: considerato quanto sta accadendo a Modena, come giustamente denunciato dal Sindaco Muzzarelli, c’è da essere preoccupati per quella che potrebbe presto essere una nuova problematica di degrado o sicurezza. Il Commissariato di Carpi nel 2022 ha garantito circa 80 servizi di Ordine Pubblico e sempre nel 2022 la Polizia carpigiana ha effettuato forse il record di arresti e denunce a piede libero: secondo i nostri calcoli sono ben oltre 30 gli arresti e quasi 270 i denunciati e sono in aumento alcuni reati gravi, come la rapina e i reati contro la persona (Codice Rosso). Senza contare che ogni tanto vi sono accompagnamenti di cittadini stranieri nei centri di permanenza dislocati in tutta la penisola e per tali ragioni, il personale non riesce a presidiare, anche per uno/due giorni, il territorio oppure viene distolto dalle mansioni d’ufficio, carenze che inevitabilmente si ripercuotono sul cittadino. È bene ancora ricordare che a Carpi sono presenti ben sette moschee tutte con scuole coraniche, che rendono questa cittadina uno dei più importanti centri religiosi italiani: superfluo, forse, osservare che la presenza della comunità a confessione musulmana sciita meriterebbe un controllo più accurato, nonché un’adeguata e costante attività d’informazione, ma che purtroppo per le ragioni sopra citate diventa residuale. Peraltro, rispetto alle vetuste piante organiche degli anni ’90, Carpi è l’ufficio che in percentuale ha la carenza organica più grave di tutta la provincia. In sostanza, che si parli di polizia giudiziaria, di polizia amministrativa o di controllo del territorio, gli indicatori puntano tutti verso l’alto, tranne appunto il numero degli operatori in servizio che è assolutamente inadeguato rispetto alla realtà. Cogliamo perciò l’occasione come SIULP per ringraziare le donne e gli uomini del Commissariato che spesso, per spirito di abnegazione e senso del dovere, rinunciano a turni di riposo o effettuano ore di straordinario per coprire turni di servizio e connesse situazioni di criticità per il bene della comunità carpigiana”. La dichiarazione del Sindaco Alberto Bellelli in merito al comunicato del SIULP sul commissariato di Carpi. “Come sindaco di Carpi, esprimo la mia solidarietà al sindacato di polizia SIULP che ha denunciato la carenza di personale che affligge il nostro commissariato. Si tratta di una situazione che potenzialmente può mettere a rischio la sicurezza dei cittadini, e che richiede un intervento da parte del Governo. Da tempo chiediamo al Ministero degli Interni di riconoscere al commissariato di Carpi un livello superiore, che consentirebbe di avere più risorse umane e strumentali per contrastare i fenomeni di criminalità e illegalità che purtroppo si registrano sul nostro territorio. Abbiamo sollecitato più volte il ministro Piantedosi a rispondere alla nostra richiesta, ma finora non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Per questo motivo, chiedo a tutte le forze politiche locali, anche a quelle di opposizione, di fare fronte comune e di sostenere la proposta di potenziamento del commissariato di Carpi. Solo così potremo garantire ai nostri concittadini una maggiore sicurezza e una migliore qualità della vita”. Sul tema è intervento anche l’onorevole Andrea De Maria (Pd): “L’esigenza di un rafforzamento di organico delle Forze dell’ordine a Carpi, e della dotazione di più mezzi, è una esigenza prioritaria del territorio, per garantire il diritto alla sicurezza dei cittadini. Questo aumento, oltre ad affrontare una crescente complessità sociale, permetterebbe al Commissariato di pubblica sicurezza di raggiungere le caratteristiche di un presidio di secondo livello, adeguato alle dimensioni demografiche e di ricchezza del tessuto economico di Carpi; L’ Amministrazione comunale ha avviato da tempo una iniziativa istituzionale in merito rivolta alla Prefettura e oggi il Sindaco ha di nuovo sottolineato questa priorità, anche a seguito di una presa di posizione di sindacati di Polizia. Peraltro anche per la Questura di Modena non sono arrivate le risposte attese dal Governo. Avevo già presentato una interrogazione al Ministro dell’ Interno sul commissariato di Carpi e mi aspetto che arrivi la risposta del Governo, che non può e non deve sottovalutare l’importanza e la fondatezza di quanto richiesto dalla Amministrazione comunale di Carpi”. TEMPOCARPI
Scontro tra due automobili questa sera in via Carlo Marx poco prima delle 19. L’impatto è stato talmente violento che una delle due macchine si è cappottata. Sul posto sono intervenuti Vigili del Fuoco, Polizia di Stato Polizia Locale e 118. Uno dei conducenti, una donna di 46 anni, è stata portata al Pronto Soccorso dell’Ospedale Ramazzini con ferite lievi mentre per l’altro, un uomo di 77 anni, è stato richiesto l’intervento dell’elisoccorso atterrato in zona Quartirolo per accelerare le operazioni di soccorso ma il ferito è poi stato trasportato all’Ospedale di Baggiovara in ambulanza.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Crolla capannone abbandonato a Novi. L’evento è accaduto nel tardo pomeriggio di sabato in via 25 aprile, nella frazione di Rovereto sul Secchia. L’edificio era stato abbandonato dopo che il terremoto del 2012 lo aveva seriamente danneggiato. Dieci anni dopo, il crollo definitivo avvento appunto nel pomeriggio di sabato. Non risultano feriti. Sul posto sono arrivati i Vigili del fuoco per mettere in sicurezza l’area, assieme alla polizia locale Terre d’Argine. SUL PANARO.NET
INSERITO DA MORENA MOTTA A scatenare la miccia Monica Medici (5 Stelle) che fa arrabbiare Maurizio Maio, la seduta si interrompe per quaranta minuti e la discussione su Aimag è nuovamente rimandata. Fila via liscia giovedì 13 aprile l’approvazione delle modifiche del Regolamento per l’occupazione del suolo pubblico, pressoché indolore anche il via libera al nuovo Regolamento per la disciplina delle attività di acconciatura, estetica, tatuaggio e piercing, il Consiglio comunale diventa incandescente quando si arriva alla discussione del nuovo Regolamento Dehors che intende mettere ordine dopo anni di deroghe e una situazione post covid non più sostenibile. L’assessore Stefania Gasparini lo introduce sottolineando le novità e cita “la semplificazione delle tipologie dei dehor, la riduzione delle aree del territorio che da tre passano a due, la possibilità di installare anche in centro storico e sui viali dehors di tipo C (pergole e gazebo) confermando il divieto per padiglioni chiusi, il nuovo articolo del regolamento per Piazzetta Garibaldi e luoghi simili ad alta concentrazione di dehor in cui si elimina il limite di metratura quadrata massima per esercizio preferendo demandare a pianificazione planimetrica da approvarsi con un atto di giunta previa definizione di alcuni criteri fondamentali che dovranno tenere conto delle esigenze dei residenti e di quella dei pubblici esercizi. Questa è la soluzione che abbiamo adottato nel periodo post covid in Piazzetta Garibaldi quando in regime di deroga abbiamo individuato l’attuale planimetria fatta di concerto anche coi residenti”. A mettere il dito nelle pieghe del Regolamento è il consigliere di Carpi Futura Michele Pescetelli che chiede un chiarimento rispetto all’art 5 lettera B comma 1 riguardante le deroghe ai requisiti acustici e in cui si legge che la Giunta potrà prevedere in via sperimentale e in relazione ad obiettivi di progressivo risanamento acustico una deroga ai limiti della classe acustica di riferimento. “Faccio fatica a tenere insieme la deroga col risanamento acustico” dice Pescetelli. La proposta del Comune di Carpi è quella di avviare per Piazzetta Garibaldi un piano di risanamento acustico a partire da uno studio che sta per essere affidato tramite incarico. Laddove emergeranno criticità, saranno previsti obiettivi di progressivo miglioramento ma per il momento in piazzetta non sarà applicato il limite acustico notturno: varrà di notte il limite massimo diurno. Rispondendo poi a precisa domanda di Eros Gaddi (5 Stelle), l’assessore Gasparini chiarisce di aver condiviso le scelte del regolamento sui dehors con le associazioni di categoria e con alcuni esercenti ma non con il comitato di residenti di Piazza Garibaldi “perché si sarebbero dovute tenere assemblee con tutti i cittadini che vivono situazioni di questo tipo. Il confronto è avvenuto prioritariamente con i diretti interessati”. E’ critica Annalisa Arletti di Fratelli d’Italia sulla suddivisione in due zone perché Piazza Martiri e i corsi Fanti, Cabassi e Pio avrebbero meritato regole più stringenti, su pergole e gazebo autorizzati in centro storico e sul fatto che non ci sia stato il confronto con i residenti di Piazzetta Garibaldi. “Speravo in un regolamento che regolasse, non che ponesse in mano alla Giunta le decisioni ultime” inizia Monica Medici (5 Stelle) che scatena il putiferio. Si riferisce al fatto che non è specificato il significato dell’aggettivo ‘speciali’ riferito ai progetti speciali, di ‘risanamento acustico’ riferito alle persone, dell’altezza ‘contenuta’ delle pedane senza che sia specificata. “Quando volete siete super precisi perché dei colori è indicato anche il ral. Questo regolamento lascia la discrezione all’amministrazione di dire a te sì, a te no, è un’autostrada verso la corruzione”. L’assessore Gasparini reagisce ma l’intervento di Federica Boccaletti (Fratelli d’Italia) riporta l’attenzione sull’importanza del confronto con i residenti di Piazza Garibaldi e chiede: “non si poteva fare prima questo studio acustico?”. Il Consiglio Comunale degenera nel momento in cui, abbandonato il tono conciliante che gli appartiene quando nei suoi interventi ringrazia tutti, il consigliere Maurizio Maio (PD) si appella all’articolo 42 in quanto personalmente offeso dalle parole della consigliera Medici. Scende il silenzio in aula, il Presidente del Consiglio Fontanesi pensieroso sul da farsi per mettere ordine riunisce la capigruppo che resta in conclave per quaranta minuti. Viene stabilito che l’offesa sul piano personale non sussiste ma ricorre l’art 32 che prevede il richiamo per il consigliere responsabile di aver turbato la seduta e usato parole sconvenienti. La consigliera Medici riformula la frase e afferma che il regolamento ha margini di discrezionalità e potrebbe essere utilizzato in modo non consono da amministrazioni future. Chiude la Gasparini con un intervento da candidata sindaco in pectore: “questa è politica e bisogna saperla fare”. Il Regolamento sui dehors passa coi 15 voti favorevoli di PD, Carpi 2.0 e Carpi Futura; astenuti 5 Stelle, Lega, Fratelli d’Italia. La discussione su Aimag per la quale si era collegata la sottoscritta è stata nuovamente rimandata: è quello che si voleva? Sara Gelli TEMPO CARPI
INSERITO DA MORENA MOTTA L’autoscala è un mezzo fondamentale: la provincia di Modena deve poterne avere due. Sempre. La politica si assuma le proprie responsabilità. Si mobiliti, alzi la voce. Insomma faccia qualcosa per proteggere i propri pompieri e i propri cittadini. Che altro compito dovrebbe avere se non questo? Inutile definirli eroi se poi si resta con le mani in mano mentre vengono privati sistematicamente dei mezzi necessari per lavorare in sicurezza. I Vigili del fuoco meritano di più, i cittadini di questo territorio pure. Piacenza. E’ questa la nuova destinazione dell’autoscala dei Vigili del Fuoco di Carpi: rientrata “a casa” da Bologna alla fine del mese di marzo, il mezzo di soccorso avanzato, indispensabile per operare in sicurezza ai piani alti, è migrato ancora una volta verso altri lidi. Ormai seguirla in giro per la Regione – e non solo – è diventata un’impresa tanto ardua quanto grottesca. E ci sarebbe da ridere se solo la situazione non fosse potenzialmente tanto drammatica. Il distaccamento di Carpi copre un territorio di circa 340 chilometri quadrati e un bacino di utenza di 125mila persone, lasciarlo senza autoscala significa a tutti gli effetti mutilarlo, privandolo degli strumenti necessari per intervenire in modo tempestivo ed efficace nel caso si verifichino incendi in altezza. Seconda autoscala in servizio in tutta la provincia, quella di Carpi non può continuare ad andare a mettere pezze altrove lasciando un territorio che si estende da Pievepelago a San Martino Spino con un solo mezzo di questo tipo. La nostra città ha un patrimonio immobiliare costituito da un alto numero di condomini di notevoli dimensioni: qualora si dovessero verificare due incendi ai piani alti in due punti lontani della provincia, chi si assumerà la responsabilità di scegliere dove indirizzare l’autoscala? E se i mezzi dei comandi vicini fossero già impegnati altrove cosa diremo ai cittadini in attesa dei soccorsi? Chi sarà disposto ad accollarsi “la colpa” di una tragedia annunciata? Il Corpo dei Vigili del Fuoco, insostituibile punto di riferimento del sistema nazionale di emergenza, soccorso e pronto intervento è sempre più afflitto da carenze d’organico, scarsa retribuzione e mezzi obsoleti. Eppure, nonostante le innumerevoli difficoltà da affrontare, i pompieri non si arrendono mai ed è proprio per questo che si sono ritagliati di diritto un posto nel cuore di tutti gli italiani. Domiamo le fiamme, doniamo i cuori è il motto del Corpo, ma coraggio e spirito di abnegazione non sono sufficienti. Occorrono mezzi e garanzie per proteggere questi uomini e queste donne, per dare loro tutti gli strumenti per operare al meglio. La battaglia dei Vigili del Fuoco deve essere anche la nostra perché le loro condizioni di lavoro si riflettono sulla salute e sulla sicurezza di chi viene soccorso. Noi. Baluardo insostituibile nel soccorso d’emergenza, i Vigili del Fuoco meritano di più. L’autoscala è un mezzo fondamentale: la provincia di Modena deve poterne avere due sempre. La politica si assuma le proprie responsabilità. Si mobiliti, alzi la voce. Insomma faccia qualcosa per proteggere i propri pompieri e i propri cittadini. Che altro compito dovrebbe avere se non questo? Inutile definirli eroi se poi si resta con le mani in mano mentre vengono privati sistematicamente dei mezzi necessari per lavorare in sicurezza. I Vigili del fuoco meritano di più, i cittadini di questo territorio pure. Jessica Bianchi TEMPO CARPI