Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA NAPOLI, Sono 335, su 7.782 test esaminati, i nuovi positivi al Covid in Campania: lo rende noto la Regione nel bollettino quotidiano che, per il terzo giorno consecutivo, non include nuove vittime. Il tasso di incidenza si attesta al 4,3%, in discesa rispetto al 4,92 di ieri. Invariati i ricoveri in degenza, a quota 270, mentre i posti occupati nelle terapie intensive scendono a 16 (-2).
INSERITO DA ANGELA CECERE Il nuovo bollettino consegna fa registrare in Campania 441 positivi su 8.960 tamponi esaminati. Di questi, 388 sono risultati positivi al tampone antigenico mentre 53 sono risultati positivi al tampone molecolare. Nessun nuovo decesso. Rispetto al numero dei ricoveri ospedalieri: sono 270 i ricoverati in degenza. 18, invece, i malati in terapia intensiva.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA NAPOLI, 25 GEN - Quattro condanne, a 5 anni e 4 mesi di reclusione, a Napoli, anche per Patrizio Bosti junior, rampollo del clan Contini (nipote omonimo del boss), per una triste vicenda avvenuta lo scorso 15 maggio a Forcella, nel cuore di Napoli: quella sera un gruppo di persone si resero protagoniste di raid punitivo ai danni del titolare del ristorante "Cala la Pasta" e di alcuni turisti sudamericani dopo che un giovane in sella a una moto da cross senza targa, che sfrecciava a tutta velocità, aveva investito la compagna del proprietario dell'esercizio commerciale e gli stessi turisti, di nazionalità argentina. Le condanne riguardano Bosti junior ma anche Gennaro Vitrone (colui che era alla guida della moto), Luigi Capuano (arrestato in Spagna) e Giorgio Marasco. La vicenda suscitò l'indignazione dell'opinione pubblica e di numerosi politici. La sentenza è giunta al termine di un processo celebrato con il rito immediato. La Procura di Napoli aveva anche chiesto un risarcimento da due milioni di euro che il giudice ha rimesso al Tribunale Civile. Accordata invece una provvisionale da 20mila euro. Nel corso della fase dibattimentale alcuni avvocati del collegio difensivo (composto da Domenico Dello Iacono, Beatrice Salegna e Elisabetta Valentino) chiesero che venisse verificato dal Comune di Napoli se il ristorante avesse o meno l'autorizzazione per l'occupazione del suolo pubblico. Secondo quanto emerso dalle indagini della Squadra Mobile di Napoli (coordinata dal primo dirigente Afredo Fabbrocini) alla guida della moto da cross, quella sera, c'era Gennaro Vitrone. Il giovane, dopo avere investito la donna e i turisti, cercò di riprendersi la moto e di dileguarsi ma non ci riuscì proprio grazie all'intervento degli argentini, che verreno investiti mentre stavano passeggiando per il rione. A questo punto Vitrone decise di scappare a piedi, malgrado si fosse anche ferito cadendo, per poi tornare, una manciata di minuti dopo, accompagnato da un gruppo di malintenzionati i quali, minacciando i presenti (tra cui il titolare del ristorante e gli argentini) si ripresero la motocicletta e se ne andarono. L'attività investigativa consentì di individuare quattro componenti il gruppo di giovani: Patrizio Bosti jr, Giorgio Marasco, Luigi Capuano e il centauro, Gennaro Vitrone. Nei loro confronti vennero emesse delle misure cautelari ma Capuano si era ormai reso irreperibile. La Polizia di Stato però, riuscì a individuarlo in Spagna, dove venne successivamene arrestato e poi estradato in Italia. (ANSA).
INSERITO DA ANGELA CECERE Il nuovo bollettino consegna fa registrare in Campania 175 positivi su 3.426 tamponi esaminati. Di questi, 161 sono risultati positivi al tampone antigenico mentre 14 sono risultati positivi al tampone molecolare. L'ultimo aggiornamento dell'Unità di Crisi regionale registra 1 nuovo decesso. Rispetto al numero dei ricoveri ospedalieri: sono 276 i ricoverati in degenza. 16, invece, i malati in terapia intensiva.
INSERITO DA MORENA MOTTA - NAPOLI, 23 GEN - Il 20 gennaio 2021 Ilia, ucraino, a 21 anni, scopre di avere un tumore. Si sveglia con un dolore fortissimo al fianco, pensa a una colica, all'ospedale vicino casa gli diagnosticano un tumore avanzato al surrene destro. Viene portato subito in sala operatoria, ma dopo diverse ore i chirurghi ucraini si arrendono, fermano l'intervento a causa di una forte emorragia. Il ragazzo viene dimesso, c'è poco da fare, gli dicono, il tumore è troppo esteso. E' marzo quando Illia arriva all'ospedale Pascale, la mamma lavorava a Napoli. Nell'ambulatorio di tumori neuroendocrini il caso finisce nelle mani degli oncologi Salvatore Tafuto e Alessandra Bacigliano. Il tumore è troppo esteso per prevedere un secondo intervento. Dopo la Pet e la scintigrafia si decide di sottoporlo a terapia radiometabolica. Terapia che comincia a dare i primi risultati soltanto a luglio 2021 quando il direttore della Medicina Nucleare, Dino Lastoria gli effettua la seconda Pet e dal referto si nota una iniziale riduzione della massa tumorale e soprattutto la scomparsa del dolore che da quel 21 gennaio non lo aveva mai lasciato. Il tumore, tuttavia, non è ancora operabile, dicono gli oncologi del Pascale, anche se il giovane risponde sempre meglio alle cure. Si decide così di avviarlo a una terapia a 28 giorni e visita di controllo ogni 3 mesi con analoghi della somatostatina. Visionate le immagini della tac e della risonanza magnetica l'equipe della Chirurgia Epatobiliare diretta da Francesco Izzo, decide che vi sono i presupposti per un secondo intervento chirurgico. E' a metà gennaio del 2023, dopo due anni esatti, che Francesco Izzo porta Illia in sala operatoria. Da alcuni giorni è a casa. Dovrà continuare le cure, ma l'intervento assicurano i medici del Pascale, è perfettamente riuscito. Se entro due anni non ci saranno recidive, Illia potrà avere una vita normale. "Questo brillante risultato è stato possibile - dice il direttore sanitario del Pascale, Maurizio Di Mauro - grazie alla collaborazione e dedizione di tutti i gruppi coinvolti, un vero approccio multidisciplinare oggi indispensabile per la presa in carico dei pazienti oncologici". (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA NAPOLI, 22 GEN - La Protezione Civile della Regione Campania ha prorogato il vigente avviso di allerta meteo Gialla di ulteriori 24 ore, ma solo sulle zone 1 e 3 (Piana Campana, Napoli, Isole del Golfo, Area Vesuviana; Penisola Sorrentino-Amalfitana, monti di Sarno e Monti Picentini). Permane infatti la criticità idrogeologica per piogge e temporali sulla fascia costiera per precipitazioni locali che potrebbero avere anche carattere di rovescio o temporale. La perturbazione, a partire dalle 23.59 e per l'intera giornata di domani (lunedì 23 gennaio), riguarderà, in particolare, la parte centro-settentrionale della regione incluse le isole del Golfo di Napoli. Le condizioni del tempo sono in generale miglioramento: su tutte le altre zone, sempre a partire dalle 23.59 di oggi, domenica 22 gennaio, si passa al Verde (assenza di criticità). La Protezione civile raccomanda pertanto ai sindaci delle aree interessate di mantenere attivi i COC (Centri Operativi Comunali) e tutte le misure atte a prevenire, contrastare e mitigare i fenomeni connessi al rischio idrogeologico, in linea con i rispettivi piani di protezione civile tenendo conto che fenomeni come frane e caduta massi, potranno verificarsi anche in assenza di piogge. Permane, infatti, un rischio idrogeologico di livello Giallo. Si evidenzia il permanere, anche per la giornata di domani sulle zone 1 e 3, di scenari come ruscellamenti superficiali, allagamenti, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d'acqua, scorrimento delle acque nelle sedi stradali, oltre che di frane. Questo il quadro riassuntivo. In vigore fino alle 23.59 di oggi, domenica 22 gennaio: - Allerta Gialla sulle zone 1,3,5,6,8 (Piana Campana, Napoli, Isole del Golfo di Napoli, Area Vesuviana; Penisola Sorrentino-Amalfitana, monti di Sarno e Monti Picentini; Tusciano e Alto Sele; Piana Sele e Alto Cilento; Basso Cilento). éIn vigore dalle 23.59 di oggi, domenica 22 gennaio e fino alle 23.59 di domani, lunedì 23 gennaio: - Allerta Gialla sulle zone 1,3 (Piana Campana, Napoli, Isole del Golfo di Napoli, Area Vesuviana; Penisola Sorrentino-Amalfitana, monti di Sarno e Monti Picentini). (ANSA).
INSERITO DA ANGELA CECERE NAPOLI, Sono 610, su 9.123 test esaminati, i nuovi positivi al Covid in Campania. Il tasso di incidenza è del 6,68%, sostanzialmente stabile rispetto al 6,3 del giorno precedente.Ancora in calo l'occupazione dei posti letto: i ricoverati nelle terapie intensive sono 16 (-1), quelli nelle degenze 298 (-13). Il bollettino quotidiano regionale segnala nove vittime, di cui quattro nelle ultime 48 ore.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA BENEVENTO, 19 GEN - Una ventina di bare e 80 urne sono finite in un torrente in seguito al cedimento di un'ala del cimitero. È accaduto a S. Agata dei Goti, in provincia di Benevento. "Quell'ala del cimitero franata - commenta il sindaco di S.Agata dé Goti, Salvatore Riccio - insisteva su un torrente 'a secco' che con le abbondanti piogge delle ultime ore è tornato a colmarsi di acqua che probabilmente hanno causato il cedimento". Le famiglie di oltre cento defunti che erano sistemati nelle tombe del blocco crollato nel cimitero di Agata dei Goti sollecitano "interventi urgenti" in giornata per recuperare le salme finite nel vallone. Sollecitato anche l'intervento della magistratura per accertare eventuali responsabilità degli amministratori e dei tecnici "i quali - a dire dei parenti - sarebbero stati a conoscenza delle condizioni statiche del blocco crollato, perché informati sia da segnalazioni dei cittadini che da parte delle forze politiche di opposizione".(ANSA).
INSERITO DA ANGELA CECERE Il nuovo bollettino consegna fa registrare in Campania 1.081 positivi su 12.726 tamponi esaminati. Di questi, 994 sono risultati positivi al tampone antigenico mentre 87 sono risultati positivi al tampone molecolare. L'ultimo aggiornamento dell'Unità di Crisi regionale registra 4 nuovi decessi. Rispetto al numero dei ricoveri ospedalieri: sono 323 i ricoverati in degenza. 17, invece, i malati in terapia intensiva.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA In conseguenza della proroga dell'allerta meteo arancione per l’intera giornata di domani, mercoledì 18 gennaio da parte della Protezione civile - con previsione, tra l'altro, di precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovesci e temporali e raffiche di vento molto forti - resteranno ancora chiusi i parchi, i cimiteri e le scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado sull'intero territorio cittadino. Questa la decisione della giunta Manfredi, con l'ordinanza sindacale che verrà a breve riportata sul sito istituzionale del Comune di Napoli. Rimarrà chiuso anche il Maschio Angioino. "Si raccomanda alla cittadinanza - è la nota di Palazzo San Giacomo - di limitare gli spostamenti a quelli strettamente necessari e di attenersi alle norme comportamentali da seguire in caso di allerta meteo pubblicate sul sito del Comune di Napoli. Stesso provvedimento anche in provincia Diversi sono i comuni che hanno preceduto l'amministrazione partenopea nel prendere la stessa decisione di chiudere gli istituti scolastici, i parchi e i cimiteri per la giornata di domani 18 gennaio 2023. Tra questi i primissimi sono stati Pompei, Brusciano e San Giuseppe Vesuviano. Nelle prossime ore, come di consueto, verranno emesse ordinanze sindacali del tutto simili anche dalla quasi totalità dei sindaci dell'area metropolitana napoletana. La proroga dell'allerta meteo La Protezione civile della Regione Campania stamattina aveva prorogato, fino alle ore 9 di giovedì 19 gennaio 2023, l'avviso di allerta meteo (di colore arancione) già in vigore. "Permane una allerta per precipitazioni di moderata o forte intensità, venti forti con raffiche e mare molto agitato lungo le coste esposte - recita il comunicato della Protezione civile - Attenzione massima va posta al rischio idrogeologico, anche diffuso, con possibili frane, instabilità di versante, colate rapide di fango, caduta massi, allagamenti, esondazioni, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d'acqua con fenomeni di inondazione delle aree limitrofe, scorrimento superficiale delle acque piovane nelle strade e coinvolgimento delle aree urbane depresse". L'invito alle autorità è come sempre "alla massima attenzione mantenendo attivi i Centri operativi comunali. Si raccomanda di attuare tutte le norme previste dai piani di Protezione civile e di adottare le dovute misure di mitigazione del rischio e messa in sicurezza del territorio e di tutela dei cittadini anche in considerazione delle precipitazioni dei giorni scorsi e della saturazione dei suoli". Inoltre, "si invitano le autorità competenti a controllare altresì la corretta tenuta del verde pubblico, nonché delle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso". NAPOLITODAY