SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS VIDEO Volo Degli Angeli A Sant'Antimo 2011 (NA)
PROPOSTO DA MICHELE PAPPACODA TROPPO BELLO IL VOLO DEGLI ANGELI A SANT'ANTIMO DI MATTINA.
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Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
PROPOSTO DA MICHELE PAPPACODA TROPPO BELLO IL VOLO DEGLI ANGELI A SANT'ANTIMO DI MATTINA.
PROPOSTO DA MICHELE PAPPACODA LA PROCESSIONE DI SANT'ANTIMO DEL 10 MAGGIO DEL 2011 . IL SANTO PATRONO PERCORRE LE VIE DELLA SUA CITTà
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E’ stata una domenica macchiata di sangue. L’ennesima. Quella strada maledetta: la statale della morte, la 268, ieri ha aggiunto alla lista delle vittime altri quattro nomi: un’intera famiglia. Papà Salvatore Monda e sua moglie Annamaria Sorrentino viaggiavano a bordo di una Fiat Cinquecento di colore nero. In auto con loro c’erano i figli, il piccolo Gaetano e la piccola Vittoria. Sono morti tutti tranne la terza figlia, Angela. La sua vita è ora appesa ad un respiratore nella sala di rianimazione del Policlinico Umberto I di Nocera. L’impatto contro un Audi Q5 è stato fatale. Lo guidava Emilio Ambrosio, un medico di San Giuseppe Vesuviano. Anche per lui non c’è stato scampo…. La sequenza agghiacciante è solo l’ennesimo copione che si ripete. Perché ancora una volta quella strada riesce a distruggere delle vite. Sono da poco passate le 17. Sulla statale del Vesuvio la Fiat 500 viaggia in direzione Angri. A bordo c’è una famiglia di Marigliano. E’ una domenica speciale: il padre Salvatore tra qualche giorno avrebbe compiuto 41 anni e così avevano deciso di trascorrere qualche ora tutti insieme: una passeggiata che non avrebbero potuto permettersi in settimana presi dagli impegni lavorativi. In macchina sono tutti felici. I bambini Gaetano 14 anni, Vittoria 16anni e Angela di 15 anni scherzano, mentre mamma Annamaria e papà Salvatore decidono la meta. Ma improvvisamente quei sorrisi si congelano. E’ l’inizio dell’inferno. Il preambolo della tragedia. Sulla corsia opposta arriva un’altra autovettura. Procede in direzione Napoli e alla guida c’è Emilio Ambrosio un medico sangiuseppese. E’ in compagnia di un amico. Qualcosa non va per il verso giusto. Non è ancora chiara la dinamica, su chi abbia perso per prima il controllo ma certo è il risultato del violento impatto. Le due auto si scontrano al chilometro ’20, a confine tra Poggiomarino e San Giuseppe Vesuviano. La 500 ferma la sua corsa contro l’Audi. Quest’ultima finisce sul guardrail. Sull’asfalto il tentativo di frenare. E’ inutile. La morte è l’unico epilogo. Mamma Annamaria, papà Salvatore e i figli Gaetano e Vittoria muoiono sul colpo. Per loro non c’è niente da fare. Il corpo della donna per essere estratto i vigili del fuoco sono stati costretti a tranciare con delle grosse cesoie le lamiere contorte di una delle vetture per estrarre il suo corpo, che insieme agli altri corpi sono stati portati via solo a tarda sera, dopo l’ok del pm. L’unica a salvarsi è Angela. Il suo corpo ha numerose ferite lungo il corpo e alla testa. Riesce ad uscire viva dall’autovettura ormai irriconoscibile. La corsa è contro il tempo. Arriva in fin di vita all’Ospedale di Sarno, ma viene trasferita all’Umberto I di Nocera dove le sue condizioni restano gravi. La sua vita è appesa ad un respiratore. Anche per il conducente dell’Audi le condizioni sono gravi. Emilio Ambrosio 38 anni, fratello dell’ex assessore Antonio, è invece ricoverato all’Ospedale di Sarno: ha riportato numerose fratture ossee multiple, femore destro e al braccio sinistro. Nessuna lesione agli organi vitali ma resta in sala rianimazione. Un bilancio assurdo, una dinamica ancora da chiarire da parte dei carabinieri che continuano le indagini, ma una sola certezza: la 268 ha ancora una volta cancellato delle vite, questa volta un’intera famiglia. Quando finirà tutto questo?
DI GIOVANNA SALVATI METROPOLIS
06/05/2013
INSERITO DA GIUSEPPE D'ALESSANDRO Tre morti e almeno sette i feriti nel crollo di un balcone a Portici: è il bilancio di una domenica che avrebbe dovuto essere di festa. Le persone si trovavano sotto il balcone, in strada. Nel comune vesuviano, la prima domenica di maggio, come di consueto infatti, si celebra San Ciro Santo Patrono della città. In serata la statua del Santo, portata a spalla da un gruppo di fedeli, percorreva il corso principale ed era quasi giunta nella Basilica in piazza San Ciro quando, poco prima delle 21.00, a pochi metri si è udito un tonfo forte, terribile. I presenti raccontano di gente spaventata che ha cominciato a correre in tutte le direzioni cercando una spiegazione. Subito si è diffusa la voce di una sparatoria, poi smentita dalle forze dell'ordine in servizio. Al corso Garibaldi il balcone di un edificio al primo piano si è spezzato ed è crollato. Intatta la ringhiera. Le indagini faranno luce sulle cause. Da prime e sommarie informazioni sembra che l'edificio fosse vetusto. A farne le spese è stato un gruppo di fedeli, intento a festeggiare il Santo, presente per puro caso sotto al balcone o a pochissimi metri di distanza. Le forze dell'ordine e la polizia Municipale, giunte immediatamente sul posto, hanno cercato di farsi spazio ripristinando l'ordine mentre le ambulanze del 118 hanno soccorso i feriti. Il bilancio ne conterà almeno sette, di cui due gravissimi; sono nel reparto di rianimazione dell'ospedale Loreto Mare di Napoli. Due donne sono decedute in ospedale. Si tratta di Maria Vela, di 67 anni, e di Concetta Evangelista di 65 anni. La terza vittima è invece Aniello Scognamiglio, anche lui 65enne. Presente alla processione il cardinale Crescenzio Sepe che era appena giunto in città quando ha appreso la notizia: si è quindi recato a piedi sul luogo della tragedia. Presente anche il commissario prefettizio Pasquale Manzo. Dal palco allestito in piazza San Ciro l'annuncio pubblico della sospensione della festa.
METROPOLIS
06.05.2013

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA - AVELLINO, - Un anziano e' morto carbonizzato nella sua casa a Serino (Avellino), semi distrutta da un incendio sviluppatosi per cause accidentali. Antonio Fasi, 80 anni, si trovava da solo nell'abitazione di via Pescatore nella frazione San Giacomo in cui viveva con una figlia non sposata.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA - NAPOLI, 5 MAG - Contro i vandalismi è scattato oggi il piano di prevenzione nella stazioni della Circumvesuviana a Napoli ed in provincia. Una giornata-test con la messa in campo di una cinquantina di unità (compresa la Protezione civile) dedicate ai controlli dopo i fatti del primo maggio scorso quando ci furono danneggiamenti ai treni. Nelle principali stazioni vi sono scorte armate e unità cinofile mentre a bordo dei convogli operano nell'attività di vigilanza personale dell'Eav e guardie non armate 
INSERITO DA KATIA PERROTTA - NAPOLI, 04 MAG - ''Il lavoro e' uno strumento per realizzare la dignita' dell'uomo''. Lo ha detto il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, a margine dell'assemblea annuale della Banca di Credito cooperativo di Napoli. ''Lo stesso articolo 1 della Costituzione - ha affermato - fa capire quanto il lavoro sia uno strumento indispensabile per realizzare la stessa dignita' dell'uomo''. 
INSERITO DA KATIA PERROTTA - NAPOLI, 4 MAG - ''Quando ero magistrato piu' si andava a fondo e piu' mi arrivavano avvisi di garanzia e io piu' caricavo, sono come pillole ricostituenti''. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, in merito all'inchiesta relativa alle danni provocati dalle buche nelle strade della citta'. ''Ben vengano le indagini - ha affermato - cosi' scopriranno che noi lavoriamo in quel direzione e che anche la magistratura deve tutelare gli amministratori onesti''. 
INSERITO DA KATIA PERROTTA - NAPOLI, 4 MAG - Cecile Kyenge, neoministro all' Integrazione, vittima di insulti e attacchi, cittadina onoraria di Terzigno (Napoli). E' la proposta avanzata dal sindaco Domenico Auricchio e dagli assessori Giuseppe De Simone e Angelo Massa al Consiglio comunale che dovra' ratificare la proposta.
INSERITO DA KATIA PERROTTA - NAPOLI, 4 MAG - A Casoria (Napoli) i carabinieri hanno sottoposto a fermo per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso Gennaro Mauro, 36 anni, residente a Casavatore e Augusto De Luca, 33 anni, residente ad Afragola.