CAMPANIA NAPOLI NEWS SANT'ANTIMO NAPOLI NORD Giugliano. Mercatino rionale in via Signorelle a Patria: tra abusivismo e pericolo igienico Il mercato non è autorizzato dal Comune, ma fino ad oggi non è stato fatto nessun intervento di repressione, anzi scarseggiano i controlli

INSERITO DA ANGELA CECERE GIUGLIANO. Da più di 20 anni, tanti venditori ambulanti posizionano le loro bancarelle nell’area di via Signorelle, alle spalle della Base Nato di Lago Patria. I loro prodotti sono messi a disposizione dei residenti del litorale che, ogni giovedì, accorrono a frotte per risolvere i loro problemi di spesa settimanale. Da più di 20 anni, però, questo mercatino si svolge in maniera del tutto abusiva. Il mercato non è autorizzato dal Comune, ma è nato spontaneamente per iniziativa dei commercianti. Più di cento operatori occupano impropriamente il suolo stradale, ostacolando in alcuni casi l’ingresso ai parchi residenziali. Nessuno degli ambulanti paga la tassa di occupazione del suolo pubblico, né tantomeno ha un posteggio assegnato e un’autorizzazione commerciale a vendere la propria merce. Tuttavia, il mercatino è da sempre molto frequentato. Un’alternativa, a pochi passi da casa, per numerosi giuglianesi che altrimenti, ogni giovedì, dovrebbero fare una ventina di chilometri per raggiungere il mercato di via Epitaffio. Sono arrivate tante denunce alle forze dell’ordine d’irregolarità commesse durante il mercato, ma soprattutto della mancanza di pulizia e manutenzione. Vengono venduti prodotti ittici ed alimentari senza alcun controllo preventivo. I banconisti, poi, lasciano di tutto in mezzo alla strada tra rifiuti e alimentari invenduti andati a male. Fino ad oggi non è stato fatto nessun intervento di repressione coatta, anzi i controlli scarseggiano. Dovrebbe essere individuata una nuova area per il mercato, ma l’introduzione di una nuova legge regionale ha complicato la situazione. I mercati autorizzati dagli enti locali devono essere compresi in aree circoscritte e non possono più svolgersi sulla strada pubblica. Se fosse stata in vigore la vecchia legge regionale, l’amministrazione avrebbe disciplinato velocemente il mercatino, consegnando moduli per autorizzazioni commerciali e di posteggio. Insomma, si sarebbe potuto risolvere immediatamente il problema se fosse stato ancora lecito posizionare bancarelle e vendere merce su suolo pubblico. Al vaglio, per risolvere il problema, ci sono varie ipotesi. Un luogo da destinare al mercato potrebbe essere selezionato tra una delle aree di proprietà comunale, che sia considerata a norma di legge. Oppure, si potrebbe valutare l’iniziativa dell’assessorato al patrimonio della regione Campania che prevede la cessione ai Comuni di aree di proprietà regionale a tariffe vantaggiose. Per il momento, comunque, non è stato trovato lo spazio adatto e il mercatino rionale continua a svolgersi tra abusivismo e pericoli igienico-sanitari.
INTER NAPOLI
19.08.2015 18.07
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