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campania news

CAMPANIA NEWS Calciatore aggredisce un controllore sul bus dell'Eav: identificato dai carabinieri

29 Ottobre 2015, 10:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Calciatore aggredisce un controllore sul bus dell'Eav: identificato dai carabinieri

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA PROCIDA -E' stato identificato dai carabinieri l'uomo che ieri pomeriggio, a Procida (Napoli), a bordo di un bus ha aggredito un controllore dell'Eav. Secondo quando accertato dai carabinieri si tratta di un calciatore napoletano di 34 anni. Il fatto è accaduto alla fermata di via Liberta', a bordo di un autobus della linea "l1". Tra i due ci sarebbe stato un diverbio durante il quale il giovane avrebbe sferrato un pugno al viso del controllore mandandolo all'ospedale.

METROPOLIS

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CAMPANIA NEWS Santa Maria La Fossa Caserta Travolto e ucciso in scooter sulla Provinciale

28 Ottobre 2015, 08:46am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CASERTA - Un incidente tra un’automobile ed uno scooter è finito in tragedia a Santa Maria la Fossa, lungo la Strada provinciale che collega il paese con Capua. L’impatto tra la vettura, molto probabilmente di marchio tedesco e di alta cilindrata, e lo scooter è avvenuto non lontano dal distributore di carburante che si trova proprio lungo la provinciale. Nella collisione una delle due persone che viaggiavano in moto ha perso la vita, si tratta di un extracomunitario ancora in corso di identificazione. Le dinamiche dell’incidente non sono ancora del tutto chiare, dato che la polizia stradale di Capua ha continuato a lavorare sul posto fino a tarda serata per effettuare tutti i rilievi del caso. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco ed i sanitari del 118 per prestare soccorso anche alle altre persone coinvolte nell'incidente, in particolare all'altro extracomunitario che era a bordo dello scooter, scaraventato a bordo strada dopo l'impatto con la vettura. Nonostante il pronto intervento dei soccorsi non c'è stato nulla da fare per la vittima dell'ennesimo incidente che avviene lungo la Sp333, un'arteria dove molto spesso avvengono collisioni anche mortali. Restano ancora da accertare le responsabilità della collissione, anche se potrebbe essere stato determinante ai fini dell'impatto anche la scarsa visibilità che persiste lungo tutto il tratto della provinciale.

FABIO MENCOCCO IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NEWS Capitale della cultura 2016: Ercolano la grande favorita. Alle 17 la verità

27 Ottobre 2015, 14:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS  Capitale della cultura 2016: Ercolano la grande favorita. Alle 17 la verità
CAMPANIA NEWS  Capitale della cultura 2016: Ercolano la grande favorita. Alle 17 la verità

INSERITO DA MORENA MOTTA Ercolano. «Capitale della cultura» italiana per il 2016? È possibile. Di più. Qualche voce «di dentro», si dice «quasi certa» di questa scelta. Al di là delle illazioni basterà aspettare poche ore per conoscere il contenuto del verbale che la «Giuria di selezione», la commissione di sette esperti (Marco Cammelli, presidente, Francesca Cappelleti, Gino Mirocle Cresci, Cristina Loglio, Franco Iseppi, Antonio Preiti e Alberto Sinigaglia), tre dei quali indicati direttamente dal ministro, tutti specialisti di chiara fama nel settore delle arti, della cultura e del turismo che hanno dovuto valutare le singole proposte, ha già consegnato al ministro Franceschini.

Alle 17, a Roma, nel salone del Consiglio nazionale del Mibact, in via del Collegio Romano, sarà annunciata quale città, tra le dieci finaliste (Aquileia, Como, Ercolano, Mantova, Parma, Pisa, Pistoia, Spoleto, Taranto e Terni) potrà fregiarsi di un titolo tutt’altro che formale. Anche perché, per i progetti che la vincitrice metterà in campo, c’è un milione di euro disponibile. Tuttavia, al di là dei fondi quello che conta, per la città che si aggiudicherà il titolo, è il prestigio, oltre alla sicura crescita economica, che le deriverà in campo nazionale e internazionale. Ma il «prestigio», vale, può valere, per le dirette concorrenti. Per Ercolano no. La città, per quanto ha prodotto nel mondo culturale, scientifico e storico con il suo sito d’eccellenza: gli scavi, di prestigio, ne ha da vendere.

Non senza ragione David Packard, magnate statunitense dell’informatica, da quindici anni a questa parte sta sostenendo, di suo (ha messo venti milioni di euro), progetti per il recupero e il restauro degli scavi. Non senza una ragione José Manuel Barroso, presidente della Commissione europea per un decennio, si è «speso» per Ercolano «città della cultura», dichiarando che «la scelta di Ercolano potrebbe rappresentare un grande contributo non solo al sistema culturale italiano, ma anche all’accrescimento della consapevolezza a livello europeo e internazionale della ricchezza del patrimonio archeologico, storico e culturale di Ercolano e dell’Italia intera».

Non senza la stessa ragione, il console generale degli Usa a Napoli, Colombia Barrosse, ha indicato Ercolano tra le mete d’elezione del turismo americano. E, non senza una ragione, l’Iccromm (il Centro Internazionale per la conservazione il restauro dei Beni culturali, che agisce sotto l’egida dell’Unesco) da un decennio, a Ercolano, tiene seminari sulla gestione dei Beni culturali, a cui partecipano esperti d’architettura e d’archeologia da tutto il mondo. Il processo di selezione è avvenuto seguendo una serie di criteri ben precisi. Bisognava tenere presente, tra le altre, la condivisione con Regione e altri Enti territoriali, oltre che con soggetti pubblici e privati portatori di interesse sul territorio, delle iniziative progettuali proposte.

Ma c’era anche da puntare su capacità di fare uso delle nuove tecnologie (e il Mav di Ercolano è una eccellenza), anche informatiche; incrementare l’attrattività turistica del territorio; favorire processi di rigenerazione e riqualificazione urbana. Tutto questo Ercolano lo ha messo sul «tavolo». Ma, nella malaugurata ipotesi che la scelta per il 2016 non cadesse su Ercolano, c’è sempre una seconda chance: tra quelle stesse dieci candidate, esclusa quella già individuata, la commissione proporrà anche la «Capitale» del 2017.

FONTE di Carlo Avvisati IL MATTINO

27/10/2015 14:07

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CAMPANIA NEWS Quindici. Ladri in casa, il proprietario li scaccia lanciando suppellettili

27 Ottobre 2015, 14:05pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Quindici. Ladri in casa, il proprietario li scaccia lanciando suppellettili
CAMPANIA NEWS Quindici. Ladri in casa, il proprietario li scaccia lanciando suppellettili

INSERITO DA MORENA MOTTA Notte di raid a Quindici, case svaligiate e un'auto bruciata Il proprietario di una delle case prese di mira dai ladri, un imprenditore di Quindici, era stato svegliato dai rumori nel giardino. Per nulla intimorito, prima si è nascosto cercando egli stesso di cogliere di sorpresa i ladri, poi quando li ha individuati, ha reagito al tentativo di furto, scagliando contro i ladri alcune suppellettili mentre i delinquenti erano nel suo giardino. A quel punto per i ladri non è rimasta che la via di fuga. Nelle stesse ore invece una casa vicina era stata razziata e un’altra era stata presa di mira dai ladri che, non riuscendo ad entrare, hanno portato via la vettura dei proprietari. Infine, nella notte anche la vettura di un impiegato comunale è stata incendiata nei pressi delle Poste. Un episodio inquietante che è al vaglio degli investigatori.

FONTE IL MATTINO

27/10/2015 14:05

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CAMPANIA NEWS «Furlan progettò l’omicidio di Cris: il suo alibi è falso»

26 Ottobre 2015, 09:50am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS «Furlan progettò l’omicidio di Cris: il suo alibi è falso»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Fabio Furlan ha ucciso Cristofer Oliva e ne ha occultato il cadavere in modo da renderne impossibile il ritrovamento...Il materiale raccolto ed elaborato nel corso del processo è a carattere indiziario» ma gli indizi a carico di Furlan sono stati ritenuti «chiari, precisi e convergenti, e non lasciano dubbi di sorta». Valgono, dunque, a sostenere la colpevolezza dell’imputato accusato di aver premeditato l’omicidio di Crstofer dopo che l’amicizia tra i due si era incrinata.

E questo, senza trascurare il contesto in cui la storia è maturata: «Proprio la contestualizzazione della triste vicenda in una dimensione socio-ambientale consente di rappresentare lo sconcertante epilogo». È questa la conclusione dei giudici della terza sezione della Corte d’assise d’appello di Napoli (presidente Vincenzo Mastursi) che l’11 maggio scorso hanno confermato la condanna di Furlan per omicidio e occultamento di cadavere, lasciando inalterate le accuse e modificando solo l’entità della pena, ridotta dai trenta anni del primo grado a 25 anni e 6 mesi di reclusione. La motivazione della sentenza è racchiusa in 45 pagine e spiega il ragionamento che ha portato alla condanna.

Furlan da questa pesante accusa si è sempre difeso, ma anche per i giudici del secondo grado il suo sarebbe «un falso alibi». L’imputato (assistito dagli avvocati Saverio Senese e Michele Brandi) porterà la sua difesa in Cassazione, intanto in carcere sta studiando riprendendo così il percorso universitario interrotto dopo l’arresto. La storia sua e del suo amico salì alle cronache dopo la sera del 17 novembre 2009, da quando di Cristofer si sono perse le tracce. Il giovane è stato cercato a lungo, e con l’impiego di mezzi e uomini specializzati. Per i giudici non ci sono dubbi sul fatto che non sia più in vita. Analizzando le testimonianze di parenti e amici, gli indizi raccolti durante le indagini, gli esami dei tabulati telefonici e degli spostamenti di chi era più vicino allo scomparso, i giudici sono giunti alla conclusione che Cris fu assassinato dal suo amico Fabio.

VIVIANA LANZA IL MATINO.IT

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CAMPANIA NEWS Carabiniere campano spara alla ragazza e si uccide: «Lei lo perseguitava»

26 Ottobre 2015, 09:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Carabiniere campano spara alla ragazza e si uccide: «Lei lo perseguitava»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA È di Pratola Serra il carabiniere trentunenne che, la notte scorsa, ad Arma di Taggia, in provincia di Imperia, ha ferito alla testa Barbara Zanini, con la quale aveva avuto una relazione, e si è poi tolto la vita. Alessio Di Palma avrebbe agito perché esasperato dalla donna, 33enne originaria del Bresciano, che continuava a cercarlo con insistenza nonostante la sua volontà di chiudere il rapporto. La donna continuava ad inviargli sms e lo telefonava spesso a casa, dove l’uomo viveva con la moglie e la loro bambina.

Secondo la prima ricostruzione dei militari della compagnia di Sanremo, il 31enne – in servizio presso la stazione di Vallecrosia – avrebbe avuto una discussione con la moglie a causa dell’ennesima telefonata della Zanini a casa. Subito dopo, infuriato, ha preso una pistola – non l’arma di ordinanza, ma regolarmente detenuta – ed è andato a casa della donna. Nell’appartamento di via Lido, ad Arma di Taggia, si è consumata la tragedia: Alessio, al culmine di una lite, ha sparato alla testa della 33enne e, poi, convinto di averla uccisa, ha puntato l’arma verso se stesso. I colpi di arma da fuoco hanno messo in allarme i vicini di casa che hanno avvertito i carabinieri ed i soccorsi. La donna è sopravvissuta ed è stata trasferita presso l’ospedale di Pietra Ligure, dove è ricoverata in condizioni gravissime, con lesioni al cervello. Il carabiniere irpino è morto sul colpo.

Della tragedia sono stati subito informati i familiari del giovane, i genitori commercianti ed un fratello minore, che vivono nel comune di Pratola Serra. La notizia si è rapidamente diffusa nel piccolo centro della valle del Sabato dove tutti conoscevano Alessio, cresciuto nella comunità alle porte del capoluogo irpino e, poi, trasferitosi per la sua carriera nell’arma dei carabinieri. Aveva conosciuto una donna della quale si era innamorato, l’aveva sposata ed avevano avuto una bambina. Quindi, l’incontro con la Zanini, con la quale c’era stata una relazione – su questo aspetto proseguiranno le indagini dei carabinieri – che aveva messo a rischio il rapporto con la moglie.

Secondo quanto emerso dalle prime indagini, la 33enne telefonava spesso a casa del carabiniere irpino e questa insistenza finiva per creare tensioni familiari. Per questo Alessio Di Palma aveva provato a chiudere il rapporto ma la Zanini non voleva saperne. Continuava a cercarlo nonostante il carabiniere di Pratola Serra le avesse chiesto di troncare l’amicizia che era nata tra loro. Le forze dell’ordine che indagano sulla tragedia smentiscono, però, che il 31enne avesse denunciato la donna per stalking. Mentre Barbara Zanini continua a lottare tra la vita e la morte in un letto dell’ospedale di Pietra Ligure, Alessio lascia la moglie e la figlioletta, i genitori ed il fratello. Sconvolta per quanto accaduto l’intera comunità di Pratola Serra, pronta a stringersi attorno ai familiari del giovane carabiniere.

MICHELE DI LEO IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS TRAFFICO PARALIZZATO A NAPOLI PER LAVORI URGENTI ALLA GALLERIA VITTORIA, GLI INTERVENTI DURERANNO UNA SETTIMANA

25 Ottobre 2015, 11:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS TRAFFICO PARALIZZATO A NAPOLI PER LAVORI URGENTI ALLA GALLERIA VITTORIA, GLI INTERVENTI DURERANNO UNA SETTIMANA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una settimana di passione per rimettere in sesto la sgangherata galleria della Vittoria che ha una copertura un po’ birichina: appena dal cielo piovono un po’ di gocce d’acqua, dalla volta del tunnel piovono giù brandelli di rivestimento. L’allarme è scattato martedì scorso e oggi sono iniziati i lavori che, inevitabilmente, stanno già causando rallentamenti alla circolazione. Gli interventi dureranno una settimana e la conclusione è prevista per sabato prossimo. Per eseguirli sarà necessario chiudere la galleria a scadenze fisse. La galleria della Vittoria attualmente è vietata per i veicoli provenienti da Piazza Vittoria e diretti verso il Molosiglio; accesso libero e senza problemi, invece, per chi viaggia in senso opposto. L’orario ufficiale della chiusura per la giornata di oggi è dalle sette alle sedici. La galleria verrà riaperta dopo le quattro del pomeriggio per consentire alla folla della movida del sabato sera di muoversi liberamente senza causare ingorghi e caos. Gli operai torneranno al lavoro domattina, sempre alle sette e sempre sullo stesso tratto anche se per la domenica l’orario di riapertura della Galleria è anticipato alle tredici, per ora di pranzo. Da lunedì in poi, invece, le chiusure al traffico della galleria (sempre in direzione di piazza Municipio) saranno riservate alle ore notturne: divieto a partire dall’una di notte fino alle 6,30 per non causare il minimo impaccio alla circolazione caotica dei giorni lavorativi. Allo scoccare di sabato 31, quello che si concluderà con la notte di Halloween, invece si tornerà ai lavori diurni con lo stesso orario di chiusura di oggi: dalle 7 del mattino alle sedici. Secondo gli esperti che hanno esaminato la volta del tunnel della Vittoria, il distaccamento delle mattonelle di copertura è stato causato dalla pioggia: «Dalle prime verifiche - recita il comunicato diffuso da Palazzo San Giacomo - è emerso che, in occasione delle copiose precipitazioni registrate negli ultimi giorni e delle infiltrazioni d'acqua provenienti dalla soprastante via Cesario Console, si sono distaccate alcune tesserine ceramiche del rivestimento della Galleria». Insomma, via Cesario Console è talmente priva di protezione contro l’acqua che bastano due giorni di pioggia ad inzuppare completamente sia il manto stradale che il terreno sottostante, tanto da causare infiltrazioni che, a tempo di record provocano il distacco del rivestimento della Galleria. Se è così, e non c’è motivo di dubitare perché è Palazzo San Giacomo che lo sostiene, bisognerà sperare che giovepluvio smetta di concentrarsi sulla città. Anche perché attualmente non sono stati annunciati lavori urgenti sulla strada attraverso la quale passa la terribile acqua che distrugge le mattonelle della Galleria: per cui una volta realizzati i lavori, basterebbero altre quattro gocce d’acqua per provocare un nuovo crollo, secondo gli esperti. Ma la settimana che s’apre non regalerà solo lavori di ripristino alla galleria. Gli automobilisti napoletani, infatti, da lunedì ritroveranno i consueti, e spesso contestati, divieti per i veicoli inquinanti: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 16,30 chi ha auto e moto inquinanti sarà costretto a lasciarle in garage. Le restrizioni alla circolazione sono estese a tutta l’area del Comune di Napoli e resteranno in vigore fino alla fine di marzo 2016 per via di una decisione presa lo scorso cinque maggio dalla Giunta Comunale. La direttiva, sebbene concentrata su un numero di veicoli sempre minore, perché pian piano le auto più vecchie vengono vendute o rottamate e le euro 4 rappresentano ormai ampia parte del parco automobilistico napoletano, consente all’Amministrazione di stare al sicuro di fronte a eventuali sforamenti record di pm10 che, in assenza di metodi di contrasto, potrebbero portare a sanzioni nei confronti del Comune. Strade libere, dunque, solo per vetture a Gpl e metano, per veicoli elettrici, euro 4 e successivi. Deroghe per alcune categorie consultabili sul sito del Comune di Napoli. (fonte Il Mattino)

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CAMPANIA NEWS NAPOLI: SVOLTA PER LO STADIO SAN PAOLO, APPROVATA LA CONVENZIONE PONTE CHE DURERÀ DUE ANNI, LA SOCIETÀ DOVRÀ PAGARE UN CANONE DI 781 MILA EURO E ALTRI ONERI

25 Ottobre 2015, 11:21am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS NAPOLI: SVOLTA PER LO STADIO SAN PAOLO, APPROVATA LA CONVENZIONE PONTE CHE DURERÀ DUE ANNI, LA SOCIETÀ DOVRÀ PAGARE UN CANONE DI 781 MILA EURO E ALTRI ONERI

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Approvata la convenzione ponte con la Ssc Napoli per la gestione dello stadio San Paolo, passa in consiglio comunale il maxi emendamento e con esso il canone da 650 mila a 780 mila euro, la tariffa per la pubblicità da 3000 a 3500 euro a partita. Sempre la società si farà carico nelle partite in notturna di garantire i mezzi pubblici con una quota di ulteriori 5000 euro a gara. Nella convenzione ponte - che durerà due anni - ci sono anche biglietti per le classi indigenti e per i ragazzi delle scuole. Quanto alle spese per i servizi rientreranno nel costo della convenzione stessa. Materia sulla quale c'è stata molta polemica in aula perché sono spuntati circa 230 mila euro di sprechi per perdite di acqua dalla rete idrica dello stadio di Fuorigrotta. Toccherà invece alla società del patron Aurelio De Laurentiis occuparsi del servizio di pulizia. E i biglietti nominali per per i consiglieri comunali in tribuna autorità? Vengono sfilati dal maxi emendamento presentato dalla maggioranza e condiviso da quasi tutte le opposizioni. Se ne riparlerà e in maniera concreta quando ci sarà la convenzione per il nuovo San Paolo. Sul punto il sindaco De Magistris è intervenuto invitando i consiglieri comunali a non cederli a terzi. «Politicamente il maxi emendamento è passato con una maggioranza trasversale con una opposizione molto dura del Pd che voleva una convenzione a livello finanziario più pesante come un altro anno» ha sottolineato il capogruppo democratico Aniello Esposito e anche il suo collega Tonino Borriello che alla fine hanno votato sì all'atto mentre Ncd esce dall'aula. Fi e Fdi si astengono sulla delibera, a favore naturalmente la maggioranza arancione con Sel e Fds e con Sim. Varriale dell'Idv si astiene motivando la decisione per non avere introdotto nel maxi emendamento la questione dei biglietti per la tribuna autorità. L'unico voto contrario è quello di Ricostruzione democratica. (fonte Il Mattino)

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CAMPANIA NEWS BUFERA AL COMUNE DI S. GIORGIO A CREMANO (NA), L'INDAGINE È PARTITA DALLE DICHIARAZIONI DELLA MOGLIE TRADITA DI UNO DEGLI INDAGATI CHE HA DENUNCIATO LE TANGENTI

24 Ottobre 2015, 14:16pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS BUFERA AL COMUNE DI S. GIORGIO A CREMANO (NA), L'INDAGINE È PARTITA DALLE DICHIARAZIONI DELLA MOGLIE TRADITA DI UNO DEGLI INDAGATI CHE HA DENUNCIATO LE TANGENTI
CAMPANIA NEWS BUFERA AL COMUNE DI S. GIORGIO A CREMANO (NA), L'INDAGINE È PARTITA DALLE DICHIARAZIONI DELLA MOGLIE TRADITA DI UNO DEGLI INDAGATI CHE HA DENUNCIATO LE TANGENTI

INSERITO DA MORENA MOTTA Bufera sul Comune di San Giorgio a Cremano. Sei indagati agli arresti domiciliari, il sindaco Giorgio Zinno (per lui il gip ha respinto la richiesta di misura cautelare) e l’ex sindaco Domenico Giorgiano raggiunti da decreto di perquisizione, una dozzina gli iscritti nel registro degli indagati. Di mezzo una storia di presunte irregolarità e di bandi su misura. In cambio, i funzionari comunali avrebbero ricevuto regali, gioielli, soldi per migliaia di euro. Un’indagine nata dalla denuncia della moglie abbandonata da uno degli indagati che alla polizia racconta il meccanismo che starebbe dietro a gran parte degli appalti.

Giugno 2014. L’indagine inizia quando negli uffici della polizia si presenta una donna, pronta a raccontare quello che si nasconderebbe dietro alcuni appalti pubblici. Si siede e racconta. E così prende forma un quadro a tinte fosche. È l’avvio di un’inchiesta che si abbatterà sul Comune di San Giorgio a Cremano, che porterà un avviso di garanzia al sindaco in carica Giorgio Zinno e al suo precedessore Mimmo Giorgiano dimessosi a febbraio scorso, che farà scattare i domiciliari per sei indagati e solleverà dubbi sulla regolarità di appalti pubblici.

La moglie abbandonata. «Da quando mio marito ha iniziato a occuparsi dei lavori pubblici al Comune di San Giorgio a Cremano il tenore di vita della nostra famiglia è cambiato. Portava soldi a casa tutte le volte che c’era una gara di appalto al Comune». Inizia così il racconto della donna, abbandonata poco prima dal marito, poco e prosegue con il ricordo di crociere e vacanze, di regali in occasione di feste e festività, delle somme di contanti che il marito nascondeva in casa: «La più consistente 20mila euro. Mi disse che la gara vinta era per lavori da un milione di euro». Fa nomi, consegna la sacca con i soldi (su cui c’è scritto “frutta”) e le scatoline con i gioielli avuti in omaggio, indica circostanze, ricorda di aver saputo da un imprenditore amico del marito che per il matrimonio della sorella del sindaco Zinno (per cui non è stata emessa alcuna misura perché il gip non ha ritenuto la gravità degli indizi) avrebbe addobbato palazzo e chiesa facendo intendere di non essere stato pagato. Non parla per sentito dire, invece, quando racconta le confidenze dell’ex marito: «Mi spiegava che diceva alle ditte di quanto dovevano fare il ribasso... e che gli inviti per le gare non li potevano fare solo alle ditte di San Giorgio ma dovevano far apparire di invitare anche ditte “esterne” che però non vincevano mai».

I lavori di ristrutturazione. «Amore ma tu pensi che quello sta facendo tutto questo perché non deve avere nulla? O non ha avuto nulla?». Dalle parole di Peluso, intercettate nel corso dell’indagine, emerge che i lavori fatti in casa sua erano stati già contabilizzati nei compensi per alcune opere pubbliche e dunque messi a carico del Comune.

FONTE TELECAPRINEWS

24/10/2015 15:16

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CAMPANIA NEWS Sant'Angelo in Formis, morto mentre raccoglieva olive: ​sul corpo morsi di cane

24 Ottobre 2015, 14:12pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Sant'Angelo in Formis, morto mentre raccoglieva olive: ​sul corpo morsi di cane
CAMPANIA NEWS Sant'Angelo in Formis, morto mentre raccoglieva olive: ​sul corpo morsi di cane

INSERITO DA MORENA MOTTA SANT'ANGELO IN FORMIS - Morto in circostanze misteriore e sbranato dai cani. È la tragica fine di un uomo 61 anni. Doveva essere un pomeriggio tranquillo, da trascorrere in compagnia di un amico per dedicarsi alla raccolta delle olive tra le distese di verde alle pendici dei monti Tifatini. Invece la giornata di ieri si è rivelata fatale per il 61enne Vincenzo Zibella. L’uomo, residente a Curti, ha perso la vita intorno alle 18 all’interno di un campo agricolo in località Sant’Angelo in Formis, frazione del comune di Capua.

A lanciare l’allarme è stato un residente di via Ponte Castagno, un vialetto che costeggia proprio il terreno in cui l’uomo era a lavorare. Il passante si è accorto della presenza del corpo, oramai privo di vita, mentre percorreva la strada in sella al proprio ciclomotore. Dai segni trovati sul cadavere la causa del decesso potrebbe essere riconducile ai morsi di alcuni cani ma le forze dell’ordine e il medico legale intervenuti sul posto non escludono, al momento, che la morte possa essere avvenuta anche prima.

Nemmeno la prima ispezione cadaverica sarebbe stata in grado di fornire elementi utili in tal senso. Sarà quindi necessario attendere l’esito dell’esame autoptico per sapere, con esattezza, quali siano state le cause del decesso.
A pochi metri è stato trovato anche un secchio pieno di olive appena raccolte.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Capua, agli ordini del capitano Francesco Mandia, a cui sono affidate le indagini nel tentativo di far luce sull’accaduto.

FONTE IL MATTINO

24/10/2015 15:12

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