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CAMPANIA NEWS CASERTA QUATTRO FERITI NEL CASERTANO PER BOTTI DI CAPODANNO

1 Gennaio 2016, 11:35am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS CASERTA QUATTRO FERITI  NEL CASERTANO PER BOTTI DI CAPODANNO

DI MICHELE PAPPACODA Sono 4 le persone rimaste ferite nei festeggiamenti di Capodanno in provincia di Caserta, dato in netto calo rispetto agli anni precedenti. Il caso più grave è quello che ha visto coinvolto un 40enne di Aversa, che ha perso due dita della mano destra per la detonazione di un petardo e che è stato trasferito al Pellegrini di Napoli. Meno gravi gli altri tre casi, uno ad Aversa, uno a Santa Maria Capua Vetere e l'utimo a Santa Maria a Vico. Nell'ospedale di Aversa sono stati curati altri due feriti, provenienti dal comune di Sant'Antimo nel Napoletano.

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CAMPANIA NEWS NEL NAPOLETANO CALA IL NUMERO DEI FERITI DEI BOTTI DI CAPODANNO

1 Gennaio 2016, 11:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS NEL NAPOLETANO CALA IL NUMERO DEI FERITI DEI BOTTI DI CAPODANNO
CAMPANIA NEWS NEL NAPOLETANO CALA IL NUMERO DEI FERITI DEI BOTTI DI CAPODANNO

DI MICHELE PAPPACODA Trentuno feriti per i fuochi d'artificio tra Napoli e provincia. Il bilancio ufficiale arriva dalla Questura, a cui in particolare risultano ferite, a seguito dello scoppio dei botti di Capodanno, 18 persone in città, tra cui un minore, e 13 persone in provincia, di cui 3 minori. Uno solo dei feriti è grave. Il numero è nettamente in calo rispetto agli anni precedenti. Lo scorso anno erano stati 51 i feriti nel Napoletano.

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano. Intervista di fine anno al sindaco Poziello: «Abbiamo ereditato una città spenta, siamo al lavoro per rianimarla dal centro alla fascia costiera»

31 Dicembre 2015, 11:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA STAFF www.mikivettica.net GIUGLIANO. Un bilancio sui primi mesi d’amministrazione, l’emergenza fogne, il riassetto della macchina amministrativa, il Puc, le questioni ecoballe e roghi tossici. Sono questi alcuni dei temi trattati nell’intervista ad Antonio Poziello, sindaco della città di Giugliano.

Come valuta i primi sei mesi della sua amministrazione?

Molto duri. È stato un lavoro complicato che ha portato via energie e tantissimo tempo. Fortunatamente ho potuto contare su una giunta e una maggioranza che mi stanno dando il necessario supporto. Abbiamo trovato una città spenta che stiamo rianimando con grande attenzione e partecipazione.

Un giudizio sul consiglio comunale? Si sente il ‘badante’ della maggioranza come accusano dall’opposizione?

La maggioranza, in qualsiasi consiliatura, è da sempre legata al sindaco in maniera inscindibile. La mia è salda, coesa, partecipa ai provvedimenti fatti dalla giunta. Governa la città e ha tutto l’interesse a velocizzare i lavori consiliari. Nel complesso credo sia un consiglio comunale di buona qualità con molti giovani alla prima esperienza, ma che già cominciano a mostrare le proprie capacità. Ci sono altri meno giovani che stanno dando un importante apporto in termini di esperienza. I consiglieri di maggioranza non hanno bisogno di presentare interpellanze, perché riescono a dare risposte quotidiane ai problemi dei cittadini. Spesso l’opposizione confonde il proprio ruolo, ma anch’io mi sono divertito a dare lezione alla maggioranza in passato. È sempre stato così, è il gioco delle parti. Ritengo comunque sia necessario confrontarsi con tutte le forze politiche negli interessi di fondo della città.

E’ soddisfatto del lavoro fatto dalla sua giunta? Nel 2016 ci sarà un rimpasto di deleghe o un allargamento dell’esecutivo?

La giunta è giovane, funziona bene e lavora tantissimo. Non ho debiti elettorali, ho sempre fatto quanto detto in modo coerente. Ho affermato che la mia giunta sarebbe stata mista, e così è stato. Abbiamo unito le competenze dei tre tecnici con la determinazione e le conoscenze degli altri quattro esponenti. Stiamo affrontando tutte le questioni con un’attenzione che, nella fase prima del nostro arrivo, era scarsa. Così com’era scarsa la cura del territorio e del sottosuolo. Abbiamo messo al centro della nostra programmazione i servizi essenziali. È inutile abbellire quel che c’è sopra se poi sprofonda la strada. La scelta di Mimmo Pianese come vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici non è casuale. È una persona molto seria e competente, tra i migliori in Campania e in Italia nel suo ramo.

Uno dei suoi primi atti da sindaco, se non il primo, è stato un’apertura al Pd per due posti nella giunta. Alla luce di quello che sta ancora succedendo, si sente ancora un esponente del Partito Democratico?

Non ho mai smesso di avere rapporti personali e militare nel partito. Ora c’è bisogno di ricostruire un quadro politico sbrindellato per una serie di vicende conseguenti al commissariamento e per meri personalismi che hanno finito per far deflagrare il sistema dei partiti. La mia stessa elezione è figlia di questo clima. All’interno del Pd c’è una situazione che vede più anime che si confrontano a corrente alternata. Sin dal primo giorno ho espresso la necessità di mettere insieme i cocci. Tuttavia, oggi faccio un lavoro che mi lascia poco tempo per altre considerazioni. Faccio il sindaco di una città complicata e il mio compito è di programmare interventi volti a definire la Giugliano del 2020.

Allora passerà in secondo piano il congresso del Pd?

Non passa in secondo piano il congresso, ma la polemica, i giochi di correnti e certi equilibri precari. Da parte mia c’è sempre, ribadisco, un’attenzione in ciò che accade nella casa del Partito Democratico.

Non la logora essere un sindaco senza partito?

Non mi logora certamente. Sono un sindaco che ha un’idea chiara di quello che deve fare, di come ricostruire la città e che si muove in maniera anche disinvolta nei meccanismi regionali in termini di procacciamento di fondi e programmazione.

Che cosa pensa del ritorno di Peppe Russo alla guida del circolo di Giugliano?

Peppe Russo è un ex consigliere regionale che credo abbia interpretato in maniera soggettiva il mandato che gli era stato affidato. Non ho accettato la polemica prima e non la accetterò adesso. Sul fatto che dovrebbe tornare a fare il commissario, non è una questione per cui non dormo la notte.

Sono sempre critici i rapporti con la deputata Giovanna Palma?

I rapporti sono quelli noti. Palma rappresenta una figura istituzionale. Io interpreto il mio ruolo in maniera corretta, andando oltre antipatie e simpatie. Non tutti hanno la stessa sensibilità.

In campagna elettorale ha parlato di trasparenza degli atti amministrativi. Perché c’è questo ritardo nell’adozione dei tanto annunciati #OpenMunicipio e #OpenBilancio?

Le delibere già erano pronte, ma avevamo bisogno di un’adeguata piattaforma informatica. Ora ce l’abbiamo, grazie al Si@g, un progetto di servizi telematici innovativi volto ad ampliare e rafforzare la gestione dei servizi già attivi presso il Comune, ma soprattutto a garantire una trasparenza che l’amministrazione vuole e deve avere.

Quali sono le difficoltà nell’operare con un personale sottodimensionato?

Abbiamo un problema di estensione territoriale a cui non corrispondono servizi adeguati, quindi cercheremo di compensarlo con piattaforme informatiche. L’idea è di portare il certificato a casa dell’utente, evitando che il cittadino, in particolare quello della zona costiera, debba venire fino alla sede centrale del Municipio. Provvederemo, inoltre, a un’esternalizzazione di alcuni servizi e allo spostamento di personale, dove sarà necessario. Non solo il Patto di Stabilità, ma anche gli effetti del decreto Madia bloccano tutti i processi assunzionali. Vivo con ansia il blocco del turn over, soprattutto perché a breve molti dipendenti andranno in pensione e potremmo sostituire solamente il 25% del personale che andrà via.

La rivoluzione della macchina amministrativa è iniziata con la mancata permanenza di Ferone e La Rocca e la conferma di Serpico. Perchè queste scelte?

Sono rimasti i dirigenti che costruiscono bene gli atti amministrativi, che hanno competenza di leggi. Ho fatto determinate scelte perché ho ritenuto esservi delle criticità e perché alcune cose mi piacevano meno, altre di più. Ho da completare un quadro di sostenibilità della macchina amministrativa con altri innesti. Vedremo nel nuovo anno come riorganizzare uffici, servizi e in che modo dislocare il personale. Intanto è già in servizio da una settimana il nuovo dirigente al settore Servizi Sociali.

A che punto è la realizzazione del Puc? Qual è la sua visione di città?

Il Piano urbanistico è ancora nella fase di studio. Purtroppo è venuto a mancare uno dei due tecnici incaricati. Con l’altro abbiamo fissato un incontro a breve. Giugliano è più città insieme ed ha bisogno di risposte variegate. Va ritrovata quell’identità andata persa. Ci siamo dimenticati di ‘tesori’ come il Basile e Liternum La zona costiera dovrà acquisire una vocazione turistica e con il Presidente De Luca stiamo lavorando ad un grande progetto che mette insieme Giugliano, Pozzuoli e Castel Volturno. È doveroso da parte nostra porre in essere tutti gli sforzi per recuperare la fruibilità del mare, abbattendo ad esempio i muri della vergogna. Il centro storico, invece, dovrà diventare un centro commerciale naturale. Dovrà essere sempre più qualificato, integrato ed arricchito grazie al coinvolgimento di brand e franchising. Stiamo cercando di invertire un trend negativo ed oggi un imprenditore può seriamente immaginare di investire a Giugliano.

La città negli ultimi mesi è stata al centro di efferati episodi di microdelinquenza e di macrodelinquenza, anche di stampo camorristico. Commercianti e cittadini chiedono più controlli.

Rispetto a come l’ho trovata posso affermare con certezza che adesso la città è più sicura. I vigili urbani, nonostante il numero limitato, stanno svolgendo un lavoro egregio per il controllo dell’ordinario, rispetto del codice della strada e del calendario della differenziata. Ringrazio anche il primo dirigente Trocino del Commissariato di Polizia di Giugliano ed il Capitano De Lise della Compagnia di Carabinieri per l’impegno profuso nel contrastare ogni forma di illegalità. Sono stati effettuati decine di blitz e controlli nelle zone calde. La camorra va sconfitta con le forze dell’ordine ma anche e soprattutto con la cultura.

La soddisfa la risposta della cittadinanza alle iniziative di Natale? Cosa risponde a chi la critica per aver prelevato i soldi dal fondo di riserva?

La risposta della città è stata più che positiva. Avevamo una Giugliano spenta, senza appeal per i nostri giovani che si erano spostati in comuni limitrofi. Abbiamo colto l’occasione del Natale e dell’imminente anniversario del Basile per dare una scossa alla città mettendo a punto un’operazione di marketing territoriale. Sono molto contento della partecipazione agli eventi organizzati soprattutto in zona costiera, dove non era mai stato presentato un cartellone così ricco. Abbiamo incrociato i diversi bisogni rispondendo ai vari target d’età, tenendo principalmente in considerazione le esigenze dei più piccoli. Lo ripeterò in continuazione, Giugliano dovrà diventare la città dei bambini. Ora è necessario aprire gli spazi chiusi come abbiamo già iniziato a fare organizzando eventi in sala consiliare, nelle chiese, negli auditorium e neicortili delle scuole. Fondamentale sarà ragionare sulla costruzione di reti. Le associazioni dovranno muoversi in sinergia secondo un’unica regia per ottenere ottimi risultati e contribuire alla crescita del tessuto sociale di Giugliano. Riguardo ai soldi, già ne ho parlato e ritornare ora sull’argomento a rassegna quasi finita è sterile.

Cosa si aspetta dal presidente De Luca sulla questione ecoballe?

Ripongo molta fiducia nella determinazione di De Luca. È contagiosa la sua certezza nella capacità di risolvere il problema ecoballe che sarebbe stato destinato a morire in un inceneritore che non sarà più costruito a Giugliano. Tuttavia, ritengo che le ecoballe siano il male minore, una ferita che va comunque suturata. Il problema principale, secondo me, è e resta la Resit. Sono spaventato dalla piega che hanno preso gli eventi e dalla situazione di stallo che pende sulla messa in sicurezza dell’area. Ho un’opinione pessima del lavoro fatto da Sogesid su questo territorio. Mi sono scocciato di leggere studi, analisi, e vorrei vedere finalmente atti concreti, doverosi nei confronti di questa comunità. E’ impensabile che un tribunale si debba ancora pronunciare per mettere in sicurezza la discarica.

Quali interventi per contrastare i roghi tossici?

Giugliano è uno dei territori che ha avuto una delle migliori performance nella diminuzione dei roghi, grazie al potenziamento dei pattugliamenti, alle multe, alle telecamere mobili. Inoltre, la Teknoservice sta rimuovendo i grossi cumuli rifiuti prima che possano trasformarsi in incendi. Il problema, però, non è stato debellato. È una gara a guardia e ladri tra noi e il probabile piromane. Ci sono delle organizzazioni criminali che si fanno pagare per lo smaltimento illecito di elettrodomestici o pneumatici nelle campagne. Ci sono anche troppe aziende che smaltiscono in nero.

Quale futuro per i rom?

È in programma la realizzazione di un eco-villaggio a Giugliano. Aspettiamo un finanziamento dal Ministero. Al momento si contano 576 rom, il numero è diminuito perché alcuni sono andati via.

Per Settembre la città avrà finalmente lo stadio?

È molto difficile. Stiamo lavorando per partecipare a un bando del Coni e ragionando su dove prendere i soldi. È stato criminale l’abbandono della struttura. Pochi anni fa occorrevano 150 mila euro per ripristinare l’impianto, oggi la spesa ammonta a un milione e seicentomila euro.

La preoccupano i due casi sollevati dal M5S su incompatibilità e ricorso al Tar sulle elezioni?

L’incompatibilità, in realtà, è una falsa questione. La maggior parte dei soggetti coinvolti nella vicenda aveva risolto i loro contenziosi o non ne era a conoscenza. Non vivo con ansia l’esito del ricorso al Tar. Non sono preoccupato, e mi auguro si risolva quanto prima la faccenda, così si tranquillizzano tutti. Credo che a un certo punto, però, bisogna prendere atto dei risultati, per non cadere nell’infantilismo. Ed è singolare che per delle inefficienze di altri, sia io a dovermi difendere. Ritengo che l’esposto alla Procura su presunti brogli elettorali sia l’atto più ragionevole tra i tanti. Io sono abituato a giocare senza barare. Se qualcuno l’ha fatto è giusto che che sia fatta chiarezza, così che dai pettegolezzi si passi agli avvisi di garanzia.

Tre obiettivi per il 2016?

Il primo sarà di avere una programmazione definita, attraverso l’utilizzo di fondi europei, in grado di disegnare la città che vorremmo, dando dignità all’intero territorio con la costruzione di marciapiedi, illuminazioni e fogne dove mancano. Poi, una programmazione seria d’interventi in zona costiera, dove investiremo il 57% dei fondi comunali. Inoltre, importante sarà migliorare la qualità dell’offerta dei servizi sociali. Abbiamo un mercato del lavoro poco dinamico e dobbiamo far rientrare i soggetti espulsi dando loro un’occasione di lavoro per avere le conoscenze adeguate e le giuste competenze.

Un augurio a tutti i cittadini giuglianesi per il nuovo anno?

Auguro ai cittadini di pace e serenità. L’auspicio è che continui la rinascita e il risveglio della città, dalla fascia costiera al centro cittadino. Giugliano deve tornare a essere vivibile e mi auguro che possa essere sempre più accogliente per i nostri figli.

MARIO RISPETTO INTERNAPOLI

 

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CAMPANIA NEWS Blitz in un negozio di telefonia, sequestrati 100 kg di materiale pirotecnico

31 Dicembre 2015, 11:33am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA STAFF www.mikivettica.net NAPOLI. Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale Sezione Volanti hanno denunciato in stato di libertà un uomo di 42 anni per la violazione dell’art. 678 del C.P. (fabbricazione o commercio abusivi di materiali esplodenti). Ieri pomeriggio i poliziotti sono intervenuti in un negozio di telefonia di via Manzoni nel cui interno hanno rinvenuto e sequestrato 100 kg di materiale pirotecnico di cui 28 kg di massa attiva.

I fuochi erano contenuti in una serie di scatoli riposti in un soppalco dell’esercizio commerciale. In particolare gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato 110 petardi (Scarface, Grenade bomb, Crash, Zeus alba), 164 razzi (Moon traveller, Razzetto Cruise, Atlas), 13 batterie (Demolition, Baby rock, Pioggia cadente, Diabolik), 510 artifizi pirotecnici “Morning Glories”, 30 fontane (AMA, Mississipi, Diamant, Maxi fontane, “Cuckoo”, Gold Rain), 620 candele e 22 bengala.

IVAN MARINO INTERNAPOLI

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CAMPANIA NEWS Castello di Cisterna: la camorra distrugge le telecamere installate dopo la morte di Anatolij Korol

30 Dicembre 2015, 11:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Castello di Cisterna. E' un pugno allo stomaco dello Stato: sono state distrutte a colpi di mazza e di martello le telecamere fatte installare a tempo di record dal ministro dell'Interno Angelino Alfano nei rioni degli assasini di Anatolij Korol, l'immigrato eroe ucciso mentre tentava di sventare una rapina la sera del 29 agosto scorso. Per distruggere le telecamere, montate grazie a un progetto governativo di 200mila euro, i criminali si sono arrampicati sui pali con delle scale.

Il sindaco Clemente Sorrentino ha sporto denuncia presso il comando carabinieri di Castello di Cisterna. "E' un fatto gravissimo, mi sento solo ma non mollerò", ha commentato a caldo il primo cittadino. Grazie a questo sistema di video sorveglianza le forze dell'ordine stavano riuscendo a controllare al meglio le storiche piazze dello spaccio della zona in cui abitavano Marco Di Lorenzo e Gianluca Ianuale, i due rapinatori che uccisero Anatolij in un supermercato ubicato proprio li, dove hanno distrutto tutte le telecamere.

DI PINO NERI IL MATTINO

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Melito. Paura in via Roma, incendio in un negozio di telefonia Il rogo è scoppiato in serata. Sul posto i vigili del fuoco. Ingenti i danni

30 Dicembre 2015, 11:07am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MELITO. Un incendio è divampato, poco dopo le 21, in un negozio di telefonia di via Roma, al civico 385. Secondo le testimonianze, poco dopo la chiusura dell'attività commerciale, il negozio sarebbe stato avvolto da una densa nube di fumo; poco dopo aver dato l'allerta, i vigili del fuoco accorsi hanno divelto la serranda e si sono fatti spazio per spegnere le fiamme. Arrivato sul posto, il proprietario dell'attività ha potuto solo riscontrare il danno riportato. Secondo quanto si apprende, la causa più plausibile sarebbe quella del corto circuito. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri della locale tenenza.

di Nicola Marrone INTERNAPOLI

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Tremendo schianto nel cuore della notte, 21enne grave in ospedale

29 Dicembre 2015, 14:15pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Tremendo schianto nel cuore della notte, 21enne grave in ospedale

INSERITO DA MORENA MOTTA SANT'ANTIMO. Tremendo incidente nel cuore della notte. A farne le spese é stato un giovane di 21 anni che é ricoverato all'ospedale Cardarelli. Il ragazzo era in sella al suo motociclo, un Piaggio Liberty, quando é stato investito da una Fiat 500. L'incidente si é verificato ieri notte nei pressi dell'incrocio di via Di Giacomo. Il conducente della Fiat stava percorrendo via Dante Alighieri in direzione via Petrarca. Arrivato all'incrocio di via Di Giacomo, non ha rallentato e dato precedenza per immettersi nella rotonda. Così ha impattato violentemente la moto ed il centauro é stato sbalzato dal mezzo cadendo rovinosamente a terra. Immediatamente sono stati allertati i soccorsi ed il giovane, pare ferito gravemente, é stato portato al Cardarelli dove é ricoverato in prognosi riservata.

Sul luogo dell'incidente sono tempestivamente accorsi i carabinieri della Tenenza di Sant'Antimo che hanno transennato l'area ed effettuato i rilievi che gli hanno permesso di risalire alla dinamica dello scontro. Ancora una volta la velocità sostenuta e il mancato rispetto del codice della strada provocano un incidente sulle strade dell'hinterland.

FONTE di Mario Rispetto INTERNAPOLI 29/12/2015 14:15

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CAMPANIA NEWS Capodanno a Caserta, ecco la Ztl allargata

29 Dicembre 2015, 11:04am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Capodanno a Caserta, ecco la Ztl allargata
CAMPANIA NEWS Capodanno a Caserta, ecco la Ztl allargata

INSERITO DA MORENA MOTTA CASERTA - Ridurre il traffico delle auto per favorire gli spostamenti a piedi all’interno della città e abbassare i livelli di smog. È questa la finalità dell’ordinanza, siglata dal dirigente alla mobilità Franco Biondi, con cui sono stati disposti gli orari Ztl da giorno festivo per la giornata di giovedì 31 dicembre, ultimo dell’anno.

In base al provvedimento, in sostanza tutti i varchi della zona a traffico limitato (corso Trieste dall’angolo di via Colombo, via Mazzini, via Ferrante, via Pollio, il secondo tratto di via San Carlo, via Sant’Antida e largo Sant’Elena) saranno attivi dalle 10 fino alle 2 del 1 gennaio continuativamente, seppure si tratti di un giovedì, feriale tra l’altro. Ma le disposizioni potrebbero ulteriormente già cambiare in vista della notte, con l’interdizione al traffico veicolare che potrebbe essere prolungata fino alle 4 del mattino per evitare lo svolgimento degli eventi in piazza tra le auto e garantire la sicurezza pubblica e l’incolumità dei tanti fruitori che sono attesi.

FONTE IL MATTINO 29/12/2015 11:04

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CAMPANIA NEWS Smog, a Napoli veleni record: polveri sottili tre volte il limite

29 Dicembre 2015, 10:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS  Smog, a Napoli veleni record: polveri sottili tre volte il limite
CAMPANIA NEWS  Smog, a Napoli veleni record: polveri sottili tre volte il limite

INSERITO DA MORENA MOTTA La centralina più annerita dallo smog a Milano ha raggiunto l’altro ieri il numero record di 97 sforamenti (a fronte dei 35 consentiti) proprio mentre nella zona orientale di Napoli il divieto veniva violato per la 71esima volta e a Roma Cinecittà per la 61esima volta. Eccola la fotografia dell’Italia nei primi giorni di quest’anomalo inverno primaverile, unita sì ma dalla cappa di inquinamento che non dà tregua. E mentre i sindaci fanno la danza della pioggia, i livelli di veleni nell’aria raggiungono punte allarmanti, com’è accaduto a Napoli dal 24 al 27 dicembre.

Il record si è registrato la Vigilia, quando tutte le centraline posizionate dall’Arpac in città hanno segnalato paurosi sforamenti: a fronte di un livello di polveri sottili che dovrebbe essere al massimo di 50 microgrammi per metro cubo, nella zona della stazione centrale si è toccato quota 126 mentre in via Argine, a Napoli Est, quota 178 e al Museo nazionale 92. Il giorno di Natale la situazione non è cambiata, anzi: a Napoli via Argine la centralina segnava il numero 200 (quattro volte il livello consentito), alla Ferrovia 101, al Museo nazionale 69. Una breve tregua si è registrata a Santo Stefano ma 24 ore dopo il quadro è nuovamente peggiorato, con la centralina di via Argine schizzata fino a 169. Il guaio è che se si esce da Napoli i livelli di inquinamento restano altrettanto gravi, se non peggiori.

Basti pensare che a San Vitaliano, comune di poco più di 6mila abitanti nell’hinterland partenopeo, gli sforamenti nel 2015 sono stati addirittura 125, a Pomigliano d’Arco 89, a Casoria 79, ad Acerra 82. Come se non bastasse l’allarme smog si estende anche a Caserta e nelle aree interne, tra l’Irpinia e il Sannio, mentre si respira di più, e meglio, a Salerno. Ma, a fronte di una situazione oggettivamente drammatica, gli interventi messi in campo appaiono insufficienti. Anche perché, avverte il dirigente dell’Arpac Giuseppe Onorati, «con le condizioni atmosferiche attuali probabilmente l’unica misura realmente efficace è il blocco totale del traffico per diversi giorni. E con i botti di Capodanno andrà anche peggio». Eppure, se a Milano si è scelta la linea drastica (con uno stop totale alle auto di sei ore), la parola d’ordine dell’amministrazione comunale di Napoli è prudenza perché «la nostra città - dice il sindaco Luigi de Magistris - non ha la situazione di Milano e Roma sebbene sia più piccola e con una concentrazione maggiore di persone». Così le misure adottate finora sono state sì poco invasive ma inevitabilmente anche poco incisive. Quelle immediate riguardano le limitazioni della circolazione veicolare privata nei giorni di lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 16,30. Accanto a questi interventi negli ultimi giorni se ne sono aggiunti altri, relativi a fonti di inquinamento diverse dalle autovetture. In primis la riduzione, prevista in un’ordinanza sindacale ad hoc, della temperatura degli ambienti riscaldati a 18 gradi negli edifici civili (escluse scuole e ospedali) e a 17 gradi negli edifici industriali, nonché la riduzione dell’orario di accensione del riscaldamento per un massimo di 8 ore.

E poi l’Autorità portuale, d’intesa con il Comune di Napoli, ha previsto dal primo gennaio regole più stringenti per le grandi navi che attraccano in città, come ad esempio l’obbligo di utilizzare carburanti senza zolfo. Sul medio-lungo periodo, inoltre, Palazzo San Giacomo punta a intensificare le politiche di mobilità sostenibile per scoraggiare l’uso delle auto anche con l’utilizzo di nuovi bus e treni. «Se tutto ciò non dovesse bastare - chiarisce il vicesindaco con delega all’Ambiente Raffaele Del Giudice - adotteremo interventi ancora più drastici». Resta il problema, immediato, di Capodanno. Il fenomeno dei botti appare difficile da sradicare ma almeno, è il ragionamento che si fa al Comune, si cercherà di scoraggiare l’uso dell’auto privata: per questo la metropolitana linea 1 e le funicolari centrale e di Chiaia resteranno aperte tutta la notte, fino alle 13 del primo gennaio. Fermi dalle ore 20 del 31 dicembre, invece, autobus, filobus e tram.

FONTE di Gerardo Ausiello IL MATTINO 29/12/2015 10:49

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Auto in fiamme all'uscita dell'Asse Mediano a Sant'Antimo Una Fiat Punto di colore rosso ha preso fuoco all'uscita dello svincolo con Casandrino

28 Dicembre 2015, 16:47pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Auto in fiamme all'uscita dell'Asse Mediano a Sant'Antimo Una Fiat Punto di colore rosso ha preso fuoco all'uscita dello svincolo con Casandrino

INSERITO DA ANGELA CECERE SANT'ANTIMO. Una Fiat Punto di colore rosso ha preso fuoco questa mattina al centro della carreggiata all'uscita dello svincolo di Sant'§Antimo-Casandrino dell'Asse Mediano. Sul posto un'autobotte dei Vigili del Fuoco ed una pattuglia dei carabinieri. Fortunatamente non ci sono feriti per il rogo della vettura. Da accertare se si sia trattato di un guasto elettrico alla base dell'incendio scaturito dal dalla parte posteriore della Punto.

INTERNAPOLI

28.12.2015 16.47

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