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campania news

CASERTA NEWS Coltello e schiaffi per rapinare auto, poi lancia un vaso contro i carabinieri: preso

5 Settembre 2015, 14:00pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CASERTA NEWS  Coltello e schiaffi per rapinare auto, poi lancia un vaso contro i carabinieri: preso

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CASERTA - I carabinieri, intorno all'una e trenta di questa notte, sono intervenuti su richiesta di una 41enne di San Nicola la Strada, rapina dell'auto e aggredita da un giovane per strada. I militari hanno intercettato il ragazzo, il quale, però, al momento del controllo, si è scagliato contro i militari dell’Arma lanciando contro di loro un vaso e ferendoli lievemente. Nel corso dell’accertamento, Vincenzo Cannavale, 25enne di Caserta, ha continuato ad opporre resistenza, brandendo un coltello verso i militari e minacciandoli di contagiarli con sindrome di cui diceva di soffrire. Una volta disarmato, è stato arrestato per resistenza e lesioni e condotto in caserma, dove continuava ad agitarsi, urlare e sputare verso i militari. L’arrestato, in mattinata, è stato giudicato con rito per direttissima dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, che, nel convalidare l’arresto, ne ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari. IL MATTINO.IT

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BENEVENTO NEWS Auto si schianta contro guard rail, due morti nel Sannio

5 Settembre 2015, 13:58pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

BENEVENTO NEWS Auto si schianta contro guard rail, due morti nel Sannio

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Benevento. Un tragico incidente, verificatosi intorno alle 17, è costato la vita a un uomo di 72 anni, Salvatore Girardi, e alla cognata Maria Mercuro, di 80 anni. L'auto, a bordo della quale viaggiavano, per cause in corso di accertamento, si è schiantata contro un guard rail lungo la variante che conduce a Santa Croce del Sannio. Conducente e passeggera, residenti a Pesco Sannita, sarebbero morti sul colpo. Sul posto la polstrada, che sta effettuando i rilievi, i carabinieri, il personale medico del 118 e i vigili del fuoco. La donna stava rientrando in una struttura per anziani. IL MATTINO.IT

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AVELLINO NEWS Bomba d'acqua in Irpinia: caos in città, danni in provincia

5 Settembre 2015, 13:56pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

AVELLINO NEWS Bomba d'acqua in Irpinia: caos in città, danni in provincia

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un nubifragio fortissimo, una vera bomba d'acqua, ha colpito in mattinata Avellino e buona parte della provincia. Poco dopo mezzogiorno una pioggia fittissima, poi tramutatasi in una violenta grandine, ha travolto le strade del capoluogo e dell'hinterland, causando black out elettrici a ripetizioni e seminando il panico tra i cittadini. Nel capoluogo si segnalano problemi a tombini e tettoie a Borgo Ferrovia, via Scandone e altre zone periferiche. Situazione difficile anche a Mercogliano e nel Vallo Lauro, in particolare a Taurano e Lauro, dove la grandine ha danneggiato automobili e raccoli. Decine di interventi da parte dei vigili del fuoco in tutta la provincia. Una nuova allerta è prevista per le prossime ore. IL MATTINO.IT

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CASERTA NEWS Villa Literno, auto finisce in un canale: due morti. Gravissime due donne

31 Agosto 2015, 08:28am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CASERTA NEWS Villa Literno, auto finisce in un canale: due morti. Gravissime due donne

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Potrebbe essere stata l'alta velocità a provocare il tragico incidente avvenuto alle 4 di stamattina sulla provinciale 131 Trentola-Ischitella, nel Casertano, che è costato la vita a due ragazzi romeni di 27 e 23 anni. Nel violento impatto due donne, anche loro romene, sono rimaste gravemente ferite.

L'incidente è avvenuto su un rettilineo della «131» sul quale, secondo quanto accertato dai carabinieri di Casal di Principe (coordinati dal capitano Michele Centola) non sono stati rilevati segni di frenata. L'Alfa 147, guidata da Valentin Alexandru Fandarac, 27 anni, morto sul colpo, si è ribaltata più volte prima di finire la sua corsa in un canale di scolo. Quando i soccorritori sono giunti sul posto hanno trovato senza vita anche il ragazzo che era seduto sul lato passeggero anteriore della vettura: si tratta di Stefan Julian Raducanu, 23 anni. Il giovane, secondo quanto hanno i suoi familiari, aveva da poco finito il suo turno di lavoro come cuoco in un ristorante di Aversa e, insieme agli amici, stava andando a trascorrere una domenica di relax sul litorale Domizio.

Per tirare fuori i corpi delle vittime dalle lamiere contorte dell'auto si è reso necessario l'intervento dei vigili del fuoco. Le due ragazze ferite, una in maniera particolarmente grave, erano sedute sul sedile posteriore. Rosica Manea, 30 anni, è ora ricoverata in pericolo di vita nell'ospedale di Aversa: ha riportato gravi lesioni ai polmoni. L'altra giovane ferite si chiama Gheorghita Tudor, ha 27 anni. Anche lei è grave ma non è in pericolo di vita: ha riportato la frattura di alcune vertebre e adesso è ricoverata nella clinica Pineta Grande di Castel Volturno. Sulle salme delle due vittime è stato disposto l'esame autoptico: sul cadavere dell'autista sono anche previsti accertamenti per appurare l'eventuale assunzione di droghe o/e alcol. 

VIDEO CORRELATO - La vita persa in un istante. Motociclista contro un'auto nella corisa opposta

IL MATTINO

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BENEVENTO NEWS Maxi-rogo alle porte del capoluogo, in fumo collina

31 Agosto 2015, 08:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

BENEVENTO NEWS Maxi-rogo alle porte del capoluogo, in fumo collina

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Fiamme altissime ieri pomeriggio sulla collina della Gran Potenza in località San Vito ai margini del centro commerciale «Buonvento». Più squadre dei vigili del fuoco hanno operato per più ore e si è reso necessario anche l’intervento di un elicottero. Sul posto anche i carabinieri per cercare di accertare le cause di questo rogo. È probabile che qualcuno abbia dato fuoco a delle stoppie, e poi, come spesso accade in questi casi, non si riesce a controllare le fiamme che tenuto conto delle alte temperature, del vento e delle condizioni della vegetazione poco umida per l’afa degli ultimi mesi, si sono diffuse facilmente.

IL MATTINO

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AVELLINO NEWS Parolise, i vigili del fuoco recuperano un pappagallo fuggito da un'abitazione

31 Agosto 2015, 08:19am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

AVELLINO NEWS Parolise, i vigili del fuoco recuperano un pappagallo fuggito da un'abitazione

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA PAROLISE - I Vigili del Fuoco di Avellino, allertati da una signora di origini irpine, ma residente a Roma, sono intervenuti a Parolise, in via Provinciale, per il salvataggio di un pappagallo, che era scappato dal trespolo della proprietaria e volato su un albero alto più di dieci metri. La squadra intervenuta, con l'ausilio dell'autoscala, ha recuperato il volatile esotico, e lo ha restituito alla proprietaria.

IL MATTINO

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli, trecento migranti ammassati nel ristorante: è notte di violenza

31 Agosto 2015, 08:14am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli, trecento migranti ammassati nel ristorante: è notte di violenza

di Pietro Treccagnoli VARCATURO - «Il tuo sogno... è realtà». La scritta sulla facciata del «wedding park» della Domiziana, il parco dei matrimoni «Di Francia», è ormai una beffa. Strappa un sorriso amaro, perché per 310 migranti, africani e asiatici che vi sono ospitati, è un incubo. Altro che sogno. Qui, fino a pochi mesi fa si costruiva il giorno più bello per promessi sposi di bocca buona, ora è un dormitorio.L’atmosfera è incongrua, una struttura leziosa, costruita per servire spaghetti alle vongole e torte millefoglie ha cambiato pelle, diventando un centro di raccolta per giovani in cerca di un futuro in Europa, giovani che da almeno un mese, però, sono sul piede di guerra. Proteste, «grève», sommosse, blocchi stradali. Risse e mazzate tra gli stessi migranti. Tutto nato, dicono, per futili motivi, all’apparenza, questioni di convivenza in un edificio anomalo, adattato, non convenzionale. Sabato scorso, fino alle due di notte, in circa 200 se le sono date di santa ragione. Sono volate sedie di ferro, sono stati tirati fuori bastoni. Ivoriani, maliani, bengalesi, pakistani, senegalesi, nigeriani tutti insieme violentemente. «Non è stata una questione etnica» spiega con un faticoso francese Mohammed, 19 anni, ivoriano, una t-shirt nera e sulla testa riccioli neri appena abbozzati. È in Italia da due mesi e qui vorrebbe restare per fare il meccanico. «Sono bravo, nel mio Paese lo faccio da quand’ero bambino».

Ma la rissa dell’altra notte? «Piccoli affari, questioni personali». Saranno stati pure futili motivi, ma sette di loro sono finiti in ospedale, uno persino con il codice rosso, due sono stati arrestati e nove denunciati. Vittime sarebbero stati i pakistani. È intervenuta la polizia di Giugliano, diretta da Pasquale Trocino. Due pattuglie per tenere a bada centinaia di giovani imbufaliti. Sono arrivati, come rinforzi, pure venti di uomini dei reparti antisommossa. La situazione si è calmata, poco alla volta, ma per quattro ore, in questo angolo del litorale campano se la son vista brutta. Hanno anche bloccato la strada. Questioni di convivenza, insistono i giovani africani raggruppati all’esterno del fu ristorante.

Casacche pezzotte del Barcellona e del Psg, grandi cuffie bianche per ascoltare la musica, un ciondolo al collo con i colori rasta, telefonini vintage, occhiali a specchio, una bicicletta per pedalare, un morso a una mela, una bottiglina d’acqua tra le mani e tanta voglia di parlare, di sfogarsi. Anche Issa è ivoriano e di anni ne ha 21: «È difficile vivere in cento in uno stanzone. Non si sta bene. Fa caldo, le docce e i bagni sono pochi». Gli animi avvampano in un istante. «Anche il cibo non è buono» si inserisce James, ghanese, 26 anni. «Questo è un altro fatto, però» ammette «non c’entra con le botte dell’altra sera. Ma è una delle ragioni di fondo che scatena la nostra protesta».

Quello che chiedono è presto detto: documenti per mettersi in regola e restare in Europa («le papièr» sottolinea con gesto inequivocabile Issa), il «pocket money» (l’«argent de poche»), un medico che li visiti davvero e non si limiti a «compilare carte» e ordinare medicine che non possono comprare, una pulizia più accurata (sono tutti maschi e giovani, poco propensi all’autogestione dell’igiene) e dei vestiti. «Da mesi abbiamo addosso sempre gli stessi panni» si lamenta Ray, nigeriano, 25 anni, una faccia da duro, segnata con due linee verticali. In tanti, a ciondolare tra i vialetti o seduti sotto un gazebo di paglia o all’interno davanti un televisore al plasma, sono a torso nudo o in mutande. Fa caldo, un caldo africano al quale loro stessi sembrano non essere abituati.

I loro abiti sono stati lavati e sono stesi ad asciugare sulle siepi che attraversano lo spazio antistante al ristorante vero e proprio. Al primo piano c’è la grande camerata con un centinaio di letti. Dove si pranzava, si brindava e si suonava adesso si dorme come in una camerata di guerra, come in un ospedale da campo. Una brandina attaccata altra, giusto poco centimetri per passare, un comodino. L’ambiente troppo vasto è stato delimitato con dei pannelli in plexiglass. Ma ci sono brande pure sui pianerottoli. O in spazi più piccoli che esibiscono nomi nobili: «Sala dei Principi», «Principe», «Regina». «Nella mia stanza» racconta Amadou (viene dal Mali e dichiara vent’anni) «dormiamo in 25. È naturale che non si va sempre d’accordo». Il resto lo fa l’inattività, l’abbondanza di tempo da perdere. «Possiamo uscire, certo» ammette Mohammed.

«Non è una prigione. Passeggiamo, andiamo fino al mare, fosse anche solo per lavarci». Certo, ci vuole un animo disperato per definire passeggiata la via crucis che tocca percorrere lungo una strada martoriata come la Domiziana e per considerare acqua in cui lavarsi quella di un litorale mai bonificato e depurato. Ma non hanno alternative. Con gli abitanti di questa frazione di Giugliano non ci sono mai state frizioni, finora. «Nessuno protesta per la nostra presenza» chiarisce Issa. «Almeno non lo fa con noi». Ma la situazione può diventare esplosiva. Lo stesso sindaco, Antonio Poziello, eletto un paio di mesi fa, mette le mani avanti con un post su Facebook. «A nessuno sfugge, a me per primo, la drammaticità della situazione sul fronte degli sbarchi e dell’immigrazione» ha scritto «ma vorrei che a nessuno sfuggissero neanche le difficoltà che le comunità locali vivono quando l’accoglienza viene declinata nella maniera maldestra cui assistiamo ad esempio al Di Francia?».

E chiede l’intervento della Prefettura: «Credo che debba verificare cosa accade sul nostro territorio, effettuando controlli sulle cooperative che gestiscono l’accoglienza». Il litorale, diviso tra Giugliano e Castelvolturno, tra Napoli e Caserta, da decenni soffre della mancata gestione di un grande patrimonio naturale. A percorrerla anche di giorno, la Domiziana è la strada più zellosa della regione. Prostitute appostate a tutte le ore, all’ombra dei canneti o poco lontano dall’ingresso in ristoranti e hotel con stelle ambigue. Fino a qualche anno fa si trovavano solo africane, ma l’arrivo di donne dall’est ha fatto cambiare colore al mestiere più antico del mondo. I pendolari della tintarella domestica, in questi anni di crisi, sono aumentati, ma tutt’attorno il paesaggio saccheggiato dall’abusivismo non è migliorato. Prevale uno microeconomia predatoria che ha trasformato un’opportunità in un problema, i ristoranti in ghetti per migranti, i sogni in abito bianco in incubi dalla pelle nera. IL MATTINO

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CASERTA NEWS Mondragone, protestano i netturbini: sacchetti sversati sul lungomare

29 Agosto 2015, 12:20pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CASERTA NEWS Mondragone, protestano i netturbini: sacchetti sversati sul lungomare

www.mikivettica.net MONDRAGONE - Protestano i netturbini. Lungomare dissemenato di sacchetti di immondizia. Improvvisa recrudescenza dell'emergenza rifiuti a Mondragone. Cumuli di sacchetti non raccolti giacciono ai lati delle strade cittadine, specialmente in periferia, da ieri mattina. L'episodio più grave si è verificato però nel pomeriggio. Qualcuno ha pensato bene di disseminare parte delle buste dell'immondizia accumulate sul marciapiede di viale Marechiaro lungo la carreggiata stradale, creando una barriera al transito delle automobili e dei pedoni. Un duro colpo all'immagine turistica della città, ancora affollata dagli ultimi vacanzieri e alla vigilia dell'ultimo week end di agosto. Viale Marechiaro è, infatti, la porta storica di accesso alla zona lido ed al lungomare cittadino e incrocia la Domiziana e il centralissimo viale Margherita. Insomma, uno spettacolo sconcertante, offerto ai numerosi pendolari in transito lungo la statale e a quanti erano impegnati con lo shopping o rientrava dal mare. I sacchetti sono stati comunque rimossi nella serata.

PIERLUIGI BENVENUTI IL MATTINO.IT

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BENEVENTO NEWS Stop caporalato: controlli in 63 imprese agricole

29 Agosto 2015, 12:18pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

BENEVENTO NEWS Stop caporalato: controlli in 63 imprese agricole

www.mikivettica.net Controlli per contrastare lo sfruttamento della manodopera, soprattutto nel settore agricolo, dei lavoratori stagionali per la raccolta dei prodotti ortofrutticoli. Una problematica che si trascina da anni e che è emersa in maniera drammatica in questi giorni per i casi verificatisi in alcune zone del territorio nazionale dove braccianti presi a giornata sono addirittura morti per le durissime condizioni di lavoro imposte dai «caporali». I carabinieri del Comando provinciale con l’apporto di quelli del Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno sottoposto a verifica 63 imprese agricole del territorio, giungendo alla denuncia di 5 persone per violazioni riconducibili all’impiego di “lavoratori in nero”, principalmente stranieri e alla contestazione di diversi illeciti amministrativi, per i quali sono state comminate sanzioni ammontanti a 52 mila euro.

IL MATTINO.IT

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AVELLINO NEWS Caposele, paura per un operaio precipitato in un silos pieno di sabbia a Salerno

29 Agosto 2015, 12:16pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

AVELLINO NEWS Caposele, paura per un operaio precipitato in un silos pieno di sabbia a Salerno

www.mikivettica.net CAPOSELE - È ricoverato presso l’ospedale San Leonardo in prognosi riservata il 29enne di Caposele Nino Ciccone. Il giovane ha avuto un grave incidente sul lavoro: è caduto in un silos pieno di sabbia a Fuorni nell’area industriale di Salerno. Ha messo il piede in fallo in una fossa che raccoglie i materiali di risulta di un’azienda con sede in via San Martino.
Le sue condizioni di salute destano preoccupazione, è intubato, ha problemi respiratori avendo ingerito molto sabbia che si è depositata nei polmoni. I medici non si pronunciano, la prognosi non può essere ancora sciolta. Saranno fondamentali le prossime 24–48 ore; sarà monitorato costantemente per verificare l’evolversi del quadro clinico, bisogna sperare nella ripresa delle capacità polmonari. I volontari della Vopi di Pontecagnano, intervenuti sul luogo del sinistro, prestando le prime cure all’operaio che aveva inalato e ingerito il materiale sabbioso. C’è un intero paese in apprensione. Nino Ciccone è un ragazzo molto conosciuto e benvoluto. Vive a Caposele con la sua famiglia, e a Caposele risiede anche la sua ragazza. Il 29enne ha un’impresa edile insieme ai suoi fratelli. In questo periodo la ditta sta lavorando a Salerno, dove si è verificato l’incidente. Ancora non sono molto chiare le cause dell'incidente.

IL MATTINO

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