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CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli. Mezzi vecchi e scali caotici, così affondano le vie del mare. Aumentano i passeggeri ma crescono le lamentele

9 Settembre 2015, 09:04am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli. Mezzi vecchi e scali caotici, così affondano le vie del mare. Aumentano i passeggeri ma crescono le lamentele

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Aumentano i passeggeri ma, purtroppo, anche i disservizi. Le vie del mare croce e delizia del Golfo. L'idea di vacanza spesso non giustifica i disagi da affrontare per raggiungere Ischia, Capri, Sorrento, la costiera amalfitana o, peggio ancora, le lunghe traversate come quelle per le Eolie. Il traffico dei passeggeri aumenta (quest'anno +10% mediamente nel Golfo, di più ancora nel lungo raggio) ma di pari passo non aumenta il gradimento del servizio offerto. Le questioni sono tante, alcune legate alle infrastrutture a terra, tante al mancato rinnovo del parco mezzi, molti con diversi anni di navigazione sulle spalle; diversi addirittura obsoleti a causa della scarsa manutenzione (vedi Caremar). Per quanto riguarda le infrastrutture sotto accusa, naturalmente, è il molo Beverello. Biglietterie fatiscenti, servizi inesistenti, sicurezza precaria: un suk della navigazione. L'Autorità Portuale, con la collaborazione dei privati, sta tentando di migliorare le cose con tendoni di protezione ai vari cancelli di imbarco; ma bisogna fare molto ma molto di più. Ma c'è anche il nodo flotta. Gli armatori in questi anni hanno dovuto fronteggiare gli aumenti di carburante e, soprattutto, l'azzeramento degli sgravi contributivi. Una mazzata che ha praticamente fermato il rinnovamento della flotta. Un rinnovamento che dovrebbe puntare con decisione sull'aumento della portata passeggeri, sulla diminuzione dei consumi e, quindi, sul massimo rispetto dell'ambiente, sul comfort di navigazione, sulla facilità di attracco. Per il Beverello sono stati ipotizzati pontili della tipologia «a pettine», capaci cioè di ricevere il mezzo con rulli gommati per favorire l'incastro. Questo vorrebbe dire abolire i tempi morti di manovra e, soprattutto, quelli legati al recupero dell'ancora. È evidente che per sfruttare al massimo questa tipologia di mezzi andrebbe utilizzato lo stesso tipo di attracco anche nei porti di destinazione in modo da avere il massimo rendimento possibile. Molto di più, invece, si può e si deve fare per quanto riguarda le traversate lunghe, vedi ad esempio il collegamento con le Eolie gestito da Snav. Le lamentele dei passeggeri mettono in evidenza l'assoluta necessità di procedere in tempi rapidi per evitare che quanto è successo quest'anno il 20 agosto si possa ripetere. Un'avaria a un mezzo Alilauro ha costretto i passeggeri ad affrontare un vero e proprio rosario di disagi per tornare a Napoli. Innanzitutto i tempi. Questo servizio dovrebbe poter contare su almeno un mezzo di rispetto alle Eolie e uno a Napoli; mezzi pronti a sostituire quelli eventualmente in avaria senza lunghi tempi di attesa. C'è poi la questione posti. Un tragitto così lungo non può essere affrontato con la spasmodica caccia del posto migliore. L'arrembaggio quotidiano alle scalette per salire per primi a bordo è una cosa assolutamente indegna. Oggi i sistemi informatici potrebbero emettere biglietti con i posti assegnati ed abolire tutta la pericolosa bagarre. Che dire, poi, dei bagagli. Allo sbarco a Mergellina si sono viste scene da diligenze. Valigie buttate giù su uno spigolo di banchina irraggiungibile, per cui è stato necessario affrontare una rocambolesca caccia al bagaglio. E poi il comfort. Su rotte così lunghe i mezzi dovrebbero tutti essere dotati, obbligatoriamente, di stabilizzatori efficaci. A volte basta un po' di mare mosso per dover scattare con la distribuzione delle buste. Restare ore e ore con lo stomaco in disordine e con i cattivi odori spesso diventa contagioso con risultati devastanti. Perché le buste non vengono raccolte subito dopo essere state utilizzate e chiuse in contenitori stagni? Perché si lasciano ai passeggeri con il risultato che i cattivi odori si diffondono rapidamente in tutti i saloni? Efficienza e comfort, dunque. Un risultato che si potrebbe migliorare impiegando su queste linee lunghe anche personale specializzato, più attento all'accoglienza a bordo e alle esigenze dei passeggeri. (Antonino Pane – Il Mattino)

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli, 30enne ucciso a coltellate durante una lite: preso l'assassino

8 Settembre 2015, 11:57am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli, 30enne ucciso a coltellate durante una lite: preso l'assassino

INSERITO DA ANGELA CECERE È stato ucciso a coltellate, morendo davanti all'ingresso della propria abitazione. Sei fendenti violenti hanno stroncato la vita di un giovane nigeriano che abitava in un basso di vico Scassacocchi, nel dedalo di stradine a ridosso di via Tribunali. Il 30enne di origini africane condivideva pochi metri quadrati di casa con altri due connazionali tra cui il suo assassino, un 29enne arrestato questa notte dalla polizia. L'omicidio si è consumato intorno alle 4 di questa notte dopo una lite fuoribonda che ha allarmato il vicinato così che alcuni abitanti del palazzo hanno chiamato il 113. All'arrivo della volante Vicaria 11 la vittima era riversa al suolo, ricoperta di sangue sull'uscio del basso e di fianco il suo assassino che, alla vista degli agenti, ha tentato di scappare, bloccato dai polizotti. Gli agenti del Commissariato di Polizia Vicaria Mercato hanno rinvenuto anche un coltello da cucina in ceramica molto affilato col quale sono state inferte le coltellate di cui 4 letatli al collo. All'arrivo dell'ambulanza non c'è stato nula da fare per il nigeriano ferito a morte mentre per l'assassino, identificato come Wansiha Osayuware è immediatamente scattato l'arresto per omicidio volontario e l'uomo è stato condotto a Poggioreale. Secondo le ricostruzioni dei poliziotti coadiuvati anche da una vlante dell'Upg della Questura al momento del litigio nell'abitazione erano presenti solo l'assassino e la vittima che probabilmente avevano discusso per futili motivi legati al fitto del basso, considerato che la vittima era ospitata e non poteva permettersi di pagare.

IL MATTINO

08.09.2015 12.57

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CASERTA NEWS Coltello e schiaffi per rapinare auto, poi lancia un vaso contro i carabinieri: preso

5 Settembre 2015, 14:00pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CASERTA NEWS  Coltello e schiaffi per rapinare auto, poi lancia un vaso contro i carabinieri: preso

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CASERTA - I carabinieri, intorno all'una e trenta di questa notte, sono intervenuti su richiesta di una 41enne di San Nicola la Strada, rapina dell'auto e aggredita da un giovane per strada. I militari hanno intercettato il ragazzo, il quale, però, al momento del controllo, si è scagliato contro i militari dell’Arma lanciando contro di loro un vaso e ferendoli lievemente. Nel corso dell’accertamento, Vincenzo Cannavale, 25enne di Caserta, ha continuato ad opporre resistenza, brandendo un coltello verso i militari e minacciandoli di contagiarli con sindrome di cui diceva di soffrire. Una volta disarmato, è stato arrestato per resistenza e lesioni e condotto in caserma, dove continuava ad agitarsi, urlare e sputare verso i militari. L’arrestato, in mattinata, è stato giudicato con rito per direttissima dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, che, nel convalidare l’arresto, ne ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari. IL MATTINO.IT

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BENEVENTO NEWS Auto si schianta contro guard rail, due morti nel Sannio

5 Settembre 2015, 13:58pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

BENEVENTO NEWS Auto si schianta contro guard rail, due morti nel Sannio

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Benevento. Un tragico incidente, verificatosi intorno alle 17, è costato la vita a un uomo di 72 anni, Salvatore Girardi, e alla cognata Maria Mercuro, di 80 anni. L'auto, a bordo della quale viaggiavano, per cause in corso di accertamento, si è schiantata contro un guard rail lungo la variante che conduce a Santa Croce del Sannio. Conducente e passeggera, residenti a Pesco Sannita, sarebbero morti sul colpo. Sul posto la polstrada, che sta effettuando i rilievi, i carabinieri, il personale medico del 118 e i vigili del fuoco. La donna stava rientrando in una struttura per anziani. IL MATTINO.IT

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AVELLINO NEWS Bomba d'acqua in Irpinia: caos in città, danni in provincia

5 Settembre 2015, 13:56pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

AVELLINO NEWS Bomba d'acqua in Irpinia: caos in città, danni in provincia

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un nubifragio fortissimo, una vera bomba d'acqua, ha colpito in mattinata Avellino e buona parte della provincia. Poco dopo mezzogiorno una pioggia fittissima, poi tramutatasi in una violenta grandine, ha travolto le strade del capoluogo e dell'hinterland, causando black out elettrici a ripetizioni e seminando il panico tra i cittadini. Nel capoluogo si segnalano problemi a tombini e tettoie a Borgo Ferrovia, via Scandone e altre zone periferiche. Situazione difficile anche a Mercogliano e nel Vallo Lauro, in particolare a Taurano e Lauro, dove la grandine ha danneggiato automobili e raccoli. Decine di interventi da parte dei vigili del fuoco in tutta la provincia. Una nuova allerta è prevista per le prossime ore. IL MATTINO.IT

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CASERTA NEWS Villa Literno, auto finisce in un canale: due morti. Gravissime due donne

31 Agosto 2015, 08:28am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CASERTA NEWS Villa Literno, auto finisce in un canale: due morti. Gravissime due donne

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Potrebbe essere stata l'alta velocità a provocare il tragico incidente avvenuto alle 4 di stamattina sulla provinciale 131 Trentola-Ischitella, nel Casertano, che è costato la vita a due ragazzi romeni di 27 e 23 anni. Nel violento impatto due donne, anche loro romene, sono rimaste gravemente ferite.

L'incidente è avvenuto su un rettilineo della «131» sul quale, secondo quanto accertato dai carabinieri di Casal di Principe (coordinati dal capitano Michele Centola) non sono stati rilevati segni di frenata. L'Alfa 147, guidata da Valentin Alexandru Fandarac, 27 anni, morto sul colpo, si è ribaltata più volte prima di finire la sua corsa in un canale di scolo. Quando i soccorritori sono giunti sul posto hanno trovato senza vita anche il ragazzo che era seduto sul lato passeggero anteriore della vettura: si tratta di Stefan Julian Raducanu, 23 anni. Il giovane, secondo quanto hanno i suoi familiari, aveva da poco finito il suo turno di lavoro come cuoco in un ristorante di Aversa e, insieme agli amici, stava andando a trascorrere una domenica di relax sul litorale Domizio.

Per tirare fuori i corpi delle vittime dalle lamiere contorte dell'auto si è reso necessario l'intervento dei vigili del fuoco. Le due ragazze ferite, una in maniera particolarmente grave, erano sedute sul sedile posteriore. Rosica Manea, 30 anni, è ora ricoverata in pericolo di vita nell'ospedale di Aversa: ha riportato gravi lesioni ai polmoni. L'altra giovane ferite si chiama Gheorghita Tudor, ha 27 anni. Anche lei è grave ma non è in pericolo di vita: ha riportato la frattura di alcune vertebre e adesso è ricoverata nella clinica Pineta Grande di Castel Volturno. Sulle salme delle due vittime è stato disposto l'esame autoptico: sul cadavere dell'autista sono anche previsti accertamenti per appurare l'eventuale assunzione di droghe o/e alcol. 

VIDEO CORRELATO - La vita persa in un istante. Motociclista contro un'auto nella corisa opposta

IL MATTINO

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BENEVENTO NEWS Maxi-rogo alle porte del capoluogo, in fumo collina

31 Agosto 2015, 08:25am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

BENEVENTO NEWS Maxi-rogo alle porte del capoluogo, in fumo collina

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Fiamme altissime ieri pomeriggio sulla collina della Gran Potenza in località San Vito ai margini del centro commerciale «Buonvento». Più squadre dei vigili del fuoco hanno operato per più ore e si è reso necessario anche l’intervento di un elicottero. Sul posto anche i carabinieri per cercare di accertare le cause di questo rogo. È probabile che qualcuno abbia dato fuoco a delle stoppie, e poi, come spesso accade in questi casi, non si riesce a controllare le fiamme che tenuto conto delle alte temperature, del vento e delle condizioni della vegetazione poco umida per l’afa degli ultimi mesi, si sono diffuse facilmente.

IL MATTINO

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AVELLINO NEWS Parolise, i vigili del fuoco recuperano un pappagallo fuggito da un'abitazione

31 Agosto 2015, 08:19am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

AVELLINO NEWS Parolise, i vigili del fuoco recuperano un pappagallo fuggito da un'abitazione

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA PAROLISE - I Vigili del Fuoco di Avellino, allertati da una signora di origini irpine, ma residente a Roma, sono intervenuti a Parolise, in via Provinciale, per il salvataggio di un pappagallo, che era scappato dal trespolo della proprietaria e volato su un albero alto più di dieci metri. La squadra intervenuta, con l'ausilio dell'autoscala, ha recuperato il volatile esotico, e lo ha restituito alla proprietaria.

IL MATTINO

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli, trecento migranti ammassati nel ristorante: è notte di violenza

31 Agosto 2015, 08:14am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli, trecento migranti ammassati nel ristorante: è notte di violenza

di Pietro Treccagnoli VARCATURO - «Il tuo sogno... è realtà». La scritta sulla facciata del «wedding park» della Domiziana, il parco dei matrimoni «Di Francia», è ormai una beffa. Strappa un sorriso amaro, perché per 310 migranti, africani e asiatici che vi sono ospitati, è un incubo. Altro che sogno. Qui, fino a pochi mesi fa si costruiva il giorno più bello per promessi sposi di bocca buona, ora è un dormitorio.L’atmosfera è incongrua, una struttura leziosa, costruita per servire spaghetti alle vongole e torte millefoglie ha cambiato pelle, diventando un centro di raccolta per giovani in cerca di un futuro in Europa, giovani che da almeno un mese, però, sono sul piede di guerra. Proteste, «grève», sommosse, blocchi stradali. Risse e mazzate tra gli stessi migranti. Tutto nato, dicono, per futili motivi, all’apparenza, questioni di convivenza in un edificio anomalo, adattato, non convenzionale. Sabato scorso, fino alle due di notte, in circa 200 se le sono date di santa ragione. Sono volate sedie di ferro, sono stati tirati fuori bastoni. Ivoriani, maliani, bengalesi, pakistani, senegalesi, nigeriani tutti insieme violentemente. «Non è stata una questione etnica» spiega con un faticoso francese Mohammed, 19 anni, ivoriano, una t-shirt nera e sulla testa riccioli neri appena abbozzati. È in Italia da due mesi e qui vorrebbe restare per fare il meccanico. «Sono bravo, nel mio Paese lo faccio da quand’ero bambino».

Ma la rissa dell’altra notte? «Piccoli affari, questioni personali». Saranno stati pure futili motivi, ma sette di loro sono finiti in ospedale, uno persino con il codice rosso, due sono stati arrestati e nove denunciati. Vittime sarebbero stati i pakistani. È intervenuta la polizia di Giugliano, diretta da Pasquale Trocino. Due pattuglie per tenere a bada centinaia di giovani imbufaliti. Sono arrivati, come rinforzi, pure venti di uomini dei reparti antisommossa. La situazione si è calmata, poco alla volta, ma per quattro ore, in questo angolo del litorale campano se la son vista brutta. Hanno anche bloccato la strada. Questioni di convivenza, insistono i giovani africani raggruppati all’esterno del fu ristorante.

Casacche pezzotte del Barcellona e del Psg, grandi cuffie bianche per ascoltare la musica, un ciondolo al collo con i colori rasta, telefonini vintage, occhiali a specchio, una bicicletta per pedalare, un morso a una mela, una bottiglina d’acqua tra le mani e tanta voglia di parlare, di sfogarsi. Anche Issa è ivoriano e di anni ne ha 21: «È difficile vivere in cento in uno stanzone. Non si sta bene. Fa caldo, le docce e i bagni sono pochi». Gli animi avvampano in un istante. «Anche il cibo non è buono» si inserisce James, ghanese, 26 anni. «Questo è un altro fatto, però» ammette «non c’entra con le botte dell’altra sera. Ma è una delle ragioni di fondo che scatena la nostra protesta».

Quello che chiedono è presto detto: documenti per mettersi in regola e restare in Europa («le papièr» sottolinea con gesto inequivocabile Issa), il «pocket money» (l’«argent de poche»), un medico che li visiti davvero e non si limiti a «compilare carte» e ordinare medicine che non possono comprare, una pulizia più accurata (sono tutti maschi e giovani, poco propensi all’autogestione dell’igiene) e dei vestiti. «Da mesi abbiamo addosso sempre gli stessi panni» si lamenta Ray, nigeriano, 25 anni, una faccia da duro, segnata con due linee verticali. In tanti, a ciondolare tra i vialetti o seduti sotto un gazebo di paglia o all’interno davanti un televisore al plasma, sono a torso nudo o in mutande. Fa caldo, un caldo africano al quale loro stessi sembrano non essere abituati.

I loro abiti sono stati lavati e sono stesi ad asciugare sulle siepi che attraversano lo spazio antistante al ristorante vero e proprio. Al primo piano c’è la grande camerata con un centinaio di letti. Dove si pranzava, si brindava e si suonava adesso si dorme come in una camerata di guerra, come in un ospedale da campo. Una brandina attaccata altra, giusto poco centimetri per passare, un comodino. L’ambiente troppo vasto è stato delimitato con dei pannelli in plexiglass. Ma ci sono brande pure sui pianerottoli. O in spazi più piccoli che esibiscono nomi nobili: «Sala dei Principi», «Principe», «Regina». «Nella mia stanza» racconta Amadou (viene dal Mali e dichiara vent’anni) «dormiamo in 25. È naturale che non si va sempre d’accordo». Il resto lo fa l’inattività, l’abbondanza di tempo da perdere. «Possiamo uscire, certo» ammette Mohammed.

«Non è una prigione. Passeggiamo, andiamo fino al mare, fosse anche solo per lavarci». Certo, ci vuole un animo disperato per definire passeggiata la via crucis che tocca percorrere lungo una strada martoriata come la Domiziana e per considerare acqua in cui lavarsi quella di un litorale mai bonificato e depurato. Ma non hanno alternative. Con gli abitanti di questa frazione di Giugliano non ci sono mai state frizioni, finora. «Nessuno protesta per la nostra presenza» chiarisce Issa. «Almeno non lo fa con noi». Ma la situazione può diventare esplosiva. Lo stesso sindaco, Antonio Poziello, eletto un paio di mesi fa, mette le mani avanti con un post su Facebook. «A nessuno sfugge, a me per primo, la drammaticità della situazione sul fronte degli sbarchi e dell’immigrazione» ha scritto «ma vorrei che a nessuno sfuggissero neanche le difficoltà che le comunità locali vivono quando l’accoglienza viene declinata nella maniera maldestra cui assistiamo ad esempio al Di Francia?».

E chiede l’intervento della Prefettura: «Credo che debba verificare cosa accade sul nostro territorio, effettuando controlli sulle cooperative che gestiscono l’accoglienza». Il litorale, diviso tra Giugliano e Castelvolturno, tra Napoli e Caserta, da decenni soffre della mancata gestione di un grande patrimonio naturale. A percorrerla anche di giorno, la Domiziana è la strada più zellosa della regione. Prostitute appostate a tutte le ore, all’ombra dei canneti o poco lontano dall’ingresso in ristoranti e hotel con stelle ambigue. Fino a qualche anno fa si trovavano solo africane, ma l’arrivo di donne dall’est ha fatto cambiare colore al mestiere più antico del mondo. I pendolari della tintarella domestica, in questi anni di crisi, sono aumentati, ma tutt’attorno il paesaggio saccheggiato dall’abusivismo non è migliorato. Prevale uno microeconomia predatoria che ha trasformato un’opportunità in un problema, i ristoranti in ghetti per migranti, i sogni in abito bianco in incubi dalla pelle nera. IL MATTINO

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CASERTA NEWS Mondragone, protestano i netturbini: sacchetti sversati sul lungomare

29 Agosto 2015, 12:20pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CASERTA NEWS Mondragone, protestano i netturbini: sacchetti sversati sul lungomare

www.mikivettica.net MONDRAGONE - Protestano i netturbini. Lungomare dissemenato di sacchetti di immondizia. Improvvisa recrudescenza dell'emergenza rifiuti a Mondragone. Cumuli di sacchetti non raccolti giacciono ai lati delle strade cittadine, specialmente in periferia, da ieri mattina. L'episodio più grave si è verificato però nel pomeriggio. Qualcuno ha pensato bene di disseminare parte delle buste dell'immondizia accumulate sul marciapiede di viale Marechiaro lungo la carreggiata stradale, creando una barriera al transito delle automobili e dei pedoni. Un duro colpo all'immagine turistica della città, ancora affollata dagli ultimi vacanzieri e alla vigilia dell'ultimo week end di agosto. Viale Marechiaro è, infatti, la porta storica di accesso alla zona lido ed al lungomare cittadino e incrocia la Domiziana e il centralissimo viale Margherita. Insomma, uno spettacolo sconcertante, offerto ai numerosi pendolari in transito lungo la statale e a quanti erano impegnati con lo shopping o rientrava dal mare. I sacchetti sono stati comunque rimossi nella serata.

PIERLUIGI BENVENUTI IL MATTINO.IT

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