CAMPANIA NAPOLI NEWS Castellammare di Stabia, task-force per inquinamento del Sarno
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nella prima serata di martedì, gli agenti della polizia Municipale di Castellammare di Stabia hanno effettuato controlli a tappeto in tutta la zona dell’Acqua della Madonna ed impiantato un posto di controllo in piazza Ammendola. Posto di controllo presidiato anche dall’unità cinofila, che con grande professionalità ha effettuato controlli e perquisizioni nelle auto. Fortunatamente non c’è stato nessun elemento che ha cominciato a far abbaiare i due cani-poliziotto in forza al comando di Castellammare.
Tutto tranquillo quindi per quanto riguarda gli illeciti da fiutare da parte dei cani, qualche illecito al codice della strada invece è stato rilevato dagli agenti, come il sequestro di un motociclo e qualche contravvenzione per infrazioni al Codice della Strada. Dall’altra parte della città invece, alla foce del Samo, un’altra pattuglia era intenta ad indagare sugli autori dell’anomalo sversamento di rifiuti nel fiume Sarno. Sul già tristemente noto fiume che sfocia al confine tra Castellammare e Torre Annunziata è stato possibile vedere una “processione” di bottiglie di plastica, rifiuti galleggianti di ogni genere, ed anche qualche sacchetto ancora pieno di rifiuti.
La rete che dovrebbe contenere i detriti trasportati dal corso d’acqua, evitando di farli finire in mare, si è sovraccaricata e non è riuscita a contenere tutto, tant’è che molti rifiuti sono finiti in mare ed è a questo punto che la Polizia Municipale di Castellammare, agli ordini dell’Ufficiale di turno Enza di Bella, ha dovuto allertare la Guardia Costiera che è giunta sul posto con un battello per cercare di arginare lo sversamento. Ancora in corso le indagini, ad opera della sezione di pg dei vigili di Castellammare su ordine della Procura di Torre Annunziata, per risalire quindi ai malfattori, individuati molto probabilmente tra i comuni di Scafati e Pompei, ragion per cui i caschi bianchi di Castellammare hanno chiesto anche l’ausilio dei colleghi dei paesi limitrofi per competenze giurisdizionali.
(Damiano Serra, “Il Giornale di Napoli”)
/image%2F1394276%2F20210111%2Fob_9cffcd_1.jpg)

