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campania news

CASERTA NEWS PREGIUDICATO MORTO DOPO ORE DI AGONIA ERA STATO FERITO IN UN AGGUATO A MADDALONI

15 Settembre 2015, 15:45pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CASERTA NEWS PREGIUDICATO MORTO DOPO ORE DI AGONIA ERA STATO FERITO IN UN AGGUATO A MADDALONI

DI MORENA MOTTA E' deceduto nella notte, presso l'ospedale di Maddaloni, il pregiudicato Francesco Correra, di 56 anni, che sabato scorso fu vittima di un vero e proprio agguato a Maddaloni. L'uomo, pregiudicato per traffico di droga e agli arresti domiciliari, era stato oggetto di un attentato per strada con tre colpi di pistola (altri tre erano andati a vuoto). Sottoposto ad intervento chirurgico, e' morto in nottata per complicazioni.

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CAMPANIA NAPOLI NEWS NAPOLI: PAURA A POSILLIPO, BUS ANM SI SCHIANTA CONTRO UN ALBERO, 3 CONTUSI

15 Settembre 2015, 15:29pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NAPOLI NEWS NAPOLI: PAURA A POSILLIPO, BUS ANM SI SCHIANTA CONTRO UN ALBERO, 3 CONTUSI

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 15/09/2015 Un’autista e due passeggeri feriti. È il bilancio dell’incidente, la cui dinamina è ancora da chiarire, avvenuto ieri mattina quando un autobus Anm (foto Napoli Today) si è schiantato contro un albero mentre percorreva via Manzoni, in direzione del parco Virgiliano. Dopo un’improvvisa sterzata verso destra, il mezzo ha scavalcato il marciapiede scontrandosi contro uno dei tronchi che costeggiano l’arteria posillipina. La conducente, F.L. di 55 anni ha sbattuto violentemente la testa contro il volante e due delle persone a bordo, cadute nell’impatto, hanno riportato contusioni lievi per le quali non è stato necessario il ricovero a differenza della donna alla guida del bus, tuttora al Cardarelli, che ha riportato politraumi e una ferita con 7 punti di sutura alla testa che richiederà ulteriori approfondimenti. Sul posto sono intervenute volanti della polizia di Stato e della polizia municipale. (FONTE: IL MATTINO)

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CAMPANIA E NAPOLI NEWS OMICIDIO A TERZIGNO (NA): ARRESTATO L'EX COMPAGNO DELLA DONNA DI 35 ANNI UCCISA IN STRADA CRIVELLATA DI PROIETTILI , TROVATO DAI CARABINIERI FERMO IN AUTO DAVANTI A UNA SCUOLA, ERA STATO DENUNCIATO PER STALKING, AVEVA TENTATO DI BUTTARLA GIÙ DAL BALCONE

15 Settembre 2015, 15:05pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA E NAPOLI NEWS OMICIDIO A TERZIGNO (NA): ARRESTATO L'EX COMPAGNO DELLA DONNA DI 35 ANNI UCCISA IN STRADA CRIVELLATA DI PROIETTILI , TROVATO DAI CARABINIERI FERMO IN AUTO DAVANTI A UNA SCUOLA, ERA STATO DENUNCIATO PER STALKING, AVEVA TENTATO DI BUTTARLA GIÙ DAL BALCONE

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 15/09/2015 E' stato arrestato all'alba, a Poggiomarino (Napoli), dai Carabinieri di Torre Annunziata (Napoli), il presunto assassino di Vincenza Avino, la donna di 35 anni, uccisa ieri sera a Terzigno con colpi di arma da fuoco sparati da un'auto in corsa. Si tratta - si apprende dai Carabinieri - di Nunzio Annunziata, un suo ex compagno. Indagini, ricerche e battute per individuare e bloccare il presunto assassino sono durate tutta la notte. Nunzio Annunziata era fermo con la sua auto davanti a una scuola di Poggiomarino: è lì che lo hanno trovato i carabinieri poco prima delle 6 di questa mattina, dopo una notte di ricerche. L'uomo è stato cercato tutta la notte tra Sarno, Striano, Poggiomarino. Ci sarebbe stato persino un inseguimento, quando i carabinieri lo hanno individuato per strada. L'uomo ha provato a nascondersi dentro il plesso scolastico Tortorelle di via Iervolino, a Poggiomarino e proprio nei pressi della scuola è stato acciuffato Ieri la ex compagna Vincenza è stata seguita in auto, quando è scesa dall’auto lui ha sparato all’impazzata. Enza è stramazzata al suolo. Poi è morta in ospedale. Nunzio è scappato, con la borsa e il telefonino della donna. Poi ha iniziato a minacciare i parenti: «Ammazzo anche voi». L’uomo era stato denunciato più volte. La telefonata di pochi secondi è arrivata poco dopo il raid omicida sul cellulare di Francesco, il fratello di Vincenza Avino, 35 anni, trucidata dall’ex compagno con una scarica di proiettili. «Il prossimo sei tu...». La furia assassina e l’incubo che continua. «Pensate, non è bastato denunciarlo per fermare l’assassino», si sfoga il fratello minore della giovane uccisa. Una frase che condensa tutto l’odio, il rancore, l’astio che hanno armato la mano di Nunzio Annunziata. Una macabra telefonata, arrivata dal cellulare di Vincenza. «Quando ho sentito squillare il telefono – racconta Francesco, il più piccolo di casa Avino – ed ho visto il nome di mia sorella apparire sul display, ho pensato si fosse risvegliata e mi stesse chiamando dall’obitorio. Invece era lui». E il delitto di Terzigno allunga la lista nera: la Campania per il secondo anno consecutivo, si attesta ai vertici per numero di reati contro le donne.

 

«Il prossimo sei tu». Una telefonata di pochi secondi arriva sul cellulare di Francesco, il fratello di Vincenza Avino, 35 anni, trucidata dall’ex compagno con una scarica di proiettili. «Pensate, non è bastato denunciarlo per fermare l’assassino», si sfoga il fratello minore della giovane uccisa. Una frase che condensa tutto l’odio, il rancore, l’astio che hanno armato la mano di Nunzio Annunziata. Una macabra telefonata, arrivata dal cellulare di Vincenza. «Quando ho sentito squillare il telefono – racconta Francesco, il più piccolo di casa Avino – ed ho visto il nome di mia sorella apparire sul display, ho pensato si fosse risvegliata e mi stesse chiamando dall’obitorio. Invece era lui. Un incubo». «Non è bastato denunciarlo», continua a ripetere anche il papà della vittima che alterna il pianto alle parole. La fuga di Nunzio insistentemente intervallata da telefonate di minacce. Continui squilli di cellulare ai familiari di Enza che sono ormai asserragliati nell’ospedale da dove sono arrivati. Nunzio ha iniziato a comporre i numeri della rubrica e non ha chiamato a casaccio. Prima Francesco, diventato il nuovo bersaglio mentre è sulla rampa del pronto soccorso di Sarno che è blindata dai carabinieri con i mitra spianati. Nessuna auto passa senza la verifica dei militari. Hanno tutti la foto per riconoscerlo subito qualora si avvicinasse all’ ospedale. Il timore è che Nunzio possa arrivare proprio per colpire Francesco. È ancora armato, non è lucido. Cerca ancora sangue. «Ho risposto, non mi ha dato il tempo di parlare. Mi ha detto: Il prossimo sei tu!». Francesco è freddo quando ne parla, ma si morde le labbra dietro una barba folta. Ha gli occhiali scuri che gli velano gli occhi. Legato ad Enza, cercava di proteggerla da quell’amore nato male e finito peggio. Rifiuta le condoglianze di chiunque gli si avvicini. Racconta una storia travagliata non solo per la sorella, ma per tutta la famiglia che non l’ha mai lasciata sola dandole il coraggio di denunciare quei continui appostamenti, i pedinamenti, le minacce di Nunzio. «Se lo avessi ucciso quando voleva lanciare dal balcone mia sorella, ora sarei in carcere. Ma forse mia sorella sarebbe viva», si sfoga Francesco.

 

La voglia di stare sui social network, condividere foto, divertirsi con le amiche e la paura di quell’ex fidanzato che la perseguitava, non le faceva vivere una vita serena. In Enza Avino condividevano i due sentimenti contrastanti: sapeva che se avesse creato un profilo facebook a suo nome avrebbe scatenato ancora di più le attenzioni dell’uomo che le perseguitava, eppure voleva stare on line come tutti gli altri. Così aveva trovato una soluzione: uno pseudonimo, un profilo falso dove, però, lei postava le sue vere foto. Avevo scelto il nome di una modella, attrice e cantante francese, pressoché sconosciuta in Italia: Joséphine de La Baume. Tra le informazioni si era limitata a scrivere che era nata a Napoli, poi una bugia sulla città in cui viveva, Las Vegas, e un’altra sugli studi: Oxford, dove (sempre stando al profilo facebook) aveva studiato marketing. Notizie false, che servivano a non farsi riconoscere da nessuno tranne che dagli amici fidati. E così spazio alle foto d’estate, con lei a mare, oppure vicino all’aereo che l’avrebbe portata chissà dove per il viaggio dei sogni. E ancora: giornate in palestra, altre con la famiglia nei giorni di Natale, altre ancora in pose spiritose, sorridente seduta su un trono. E tra le varie foto postate, anche un’immagine con un esplicito riferimento all’amore: «Chi ama non tradisce», forse un messaggio messo per caso, forse carico di significato. Come immagine della copertina, invece, la scritta «Dio è grande», a conferma di una fede profonda. (fonte Il Mattino)

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Pompei, cede muretto non affrescato

14 Settembre 2015, 16:22pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NAPOLI NEWS Pompei, cede muretto non affrescato

INSERITO DA MORENA MOTTA POMPEI - Il cedimento di un muretto che delimitava due ambienti non coperti della Caupona di Demetrius e Helpis Afra è stato rilevato oggi negli scavi di Pompei nel corso di sopralluoghi svolti da personale di vigilanza e funzionari. Il muro crollato, informa la soprintendenza, si trova in un'area non aperta al pubblico e dove i lavori di messa in sicurezza cominceranno a breve. Si tratta di un muro "in opera incerta, non affrescato di circa 2 metri di lunghezza restaurato nel dopoguerra".

FONTE ANSA

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BENEVENTO NEWS Sannio, bancomat scardinato dal muro: bottino di 17mila euro

10 Settembre 2015, 12:46pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

BENEVENTO NEWS  Sannio, bancomat scardinato dal muro: bottino di 17mila euro

INSERITO DA MORENA MOTTA Di notte nella sede del Comune di Campoli Monte Taburno. Un orario insolito. Ma l’intento era un altro. L’obiettivo dei ladri era la cassa blindata del bancomat della Banca di Credito Cooperativo di San Marco dei Cavoti e del Sannio-Calvi.

E il risultato è stato raggiunto. Ieri mattina, infatti, i primi impiegati del Comune hanno trovato al posto del bancomat un buco. La cassaforte, che secondi i primi accertamenti, conteneva la somma di 17mila euro, si era volatilizzata. Il furto, ovviamente, è stato subito segnalato ai carabinieri di Cautano. I militari, giunti nella sede del Municipio ubicata in piazza La Marmora, hanno accertato che, durante la notte, ignoti avevano asportato la cassa blindata del bancomat.

Secondo una prima ricostruzione, i ladri, dopo aver manomesso il sistema di allarme e forzata una porta posteriore dell’edificio comunale, hanno raggiunto il locale dove era ubicata e ancorata alla muratura lo sportello blindato. Dopo averlo scardinato e liberato dalle «tenute» è stato portava via con qualche furgone. Considerato il peso, gli inquirenti sono sicuri che ad agire siano state più persone. Sul posto è intervenuto anche il personale del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Montesarchio che ha avviato le indagini per risalire agli autori del furto. Indagini rese difficili dall’assenza di videocamere nella zona.

FONTE di Michelangelo De Nigris IL MATTINO

10/09/2015 13:46

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CASERTA NEWS Terra dei fuochi, Castel Volturno la «maglia nera»

10 Settembre 2015, 10:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CASERTA NEWS Terra dei fuochi, Castel Volturno la «maglia nera»

INSERITO DA MORENA MOTTA CASERTA - Castel Volturno e l’agro aversano sono la maglia nera della Terra dei fuochi. Mentre diminuiscono i roghi di rifiuti nel resto della provincia di Caserta, quell’area va in controtendenza, tanto che tra luglio e agosto è arrivato il prefetto anti-roghi Donato Cafagna per capire cosa sta succedendo. Un confronto operativo con forze dell’ordine e sindaci, che punta a mettere in campo un ulteriore sforzo in quei territori, «dove esistono problematiche di diverso genere, che vanno dalle difficoltà di gestire il servizio di smaltimento dei rifiuti da parte degli enti locali fino all’aumento della popolazione d’estate sul litorale», spiega il commissario Cafagna. Ma i dati dei vigili del fuoco riferiti al primo semestre 2015 e a tutti i comuni di Terra di lavoro (non solo quelli che rientrano nel perimetro della Terra dei Fuochi) registrano un costante calo degli incendi: 240 interventi quest’anno, mentre erano ben 705 nel 2012 prima dell’inizio delle attività; sono passati a 367 nel 2013 e scesi a 265 nel 2014. Una diminuzione sistematica. Mancano ancora le cifre di luglio e agosto, ma la tendenza è già confermata.

FONTEdi Lorenzo Iuliano IL MATTINO

10/09/2015 11:49

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Stadio insicuro, adesso il San Paolo rischia la chiusura

10 Settembre 2015, 10:43am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NAPOLI NEWS Stadio insicuro, adesso il San Paolo rischia la chiusura

INSERITO DA MORENA MOTTA Il tempo è finito, Big Ben ha detto stop. Non saranno tollerati altri ritardi, altre manchevolezze: il San Paolo potrà essere anche chiuso se non verranno adottati tutti quei provvedimenti che finora sono mancati e che sono invece essenziali ai fini del mantenimento delle misure minime di sicurezza. Potrà essere chiuso in parte oppure potrà essere vietato ad alcune frange della tifoseria, secondo le indicazioni che arriveranno dalle forze di polizia. La palla non è più nella mani, appunto, delle forze di polizia ma del Comune e della Società: tocca a loro assumere gli impegni richiesti. Si è irrigidito il prefetto di Napoli Gerarda Pantalone.

È molto contrariata, è stufa di continuare a ricevere le comunicazioni che puntualmente - praticamente ogni settimana - le invia il questore Guido Marino circa la necessità di adottare idonee misure di sicurezza, dalle telecamere ai tornelli. Irrigidita ma anche obbligata: dopo tutto quello che è successo allo stadio, ma in considerazione anche del clima pesante che c’è in città con ripercussioni nel mondo della tifoseria, ha deciso di convocare una riunione del comitato provinciale dell’ordine e della sicurezza pubblica. Alla riunione sono stati convocati a partecipare anche il sindaco di Napoli Luigi De Magistris e il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis. Convocati, non invitati. Non potranno sfuggire, devono esporre le loro idee, devono dire che cosa intendono fare. È un’accelerazione quella della prefettura. Il comitato provinciale è il luogo di massimo confronto ed elaborazione di strategie nel settore dell’ordine pubblico, soprattutto per quanto riguarda la prevenzione.

La Pantalone su questo punto è quasi maniacale. È un prefetto che nella sua carriera si è interessata spesso, per i ruoli ricoperti al Ministero dell’Interno e alla Presidenza del Consiglio, della polizia di prevenzione. Vuole essere informata di tutto, delle criticità presenti e future.

FONTE di Antonello Velardi IL MATTINO

10/09/2015 11:43

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AVELLINO NEWS Atripalda. Travolto in moto, muore a 23 anni in Thailandia

10 Settembre 2015, 10:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

AVELLINO NEWS  Atripalda. Travolto in moto, muore a 23 anni in Thailandia

INSERITO DA MORENA MOTTA Un viaggio di piacere finisce in tragedia. A perdere la vita in Thailandia, a seguito di un incidente stradale, Marcello Cucciniello 23enne atripaldese. Il giovane era in vacanza con un gruppo di amici nell’isola di Koh Samui dove sarebbe stato falciato da un pick up Toyota mentre viaggiava a bordo di una moto da cross Yamaha. Circostanze quest’ultime ancora da verificare in quanto gli stessi familiari hanno ricevuto notizie frammentarie ed incerte sull’accaduto. Ancora da chiarire infatti la stessa dinamica dello scontro fatale costato la vita al giovanissimo atripaldese, molto conosciuto nella cittadina del Sabato.

Marcello, figlio del caposquadra dei vigili del fuoco di Avellino, Pasquale, e di Assunta Urciuoli, nota commerciante di Atripalda da diverso tempo si era trasferito a Roma, dopo aver terminato il percorso universitario presso l’ateneo beneventano. Il giovane infatti aveva deciso di terminare gli studi nella Capitale e nei fine settimana, insieme alla sorella, era solito tornare in città mantenendo i rapporti con gli amici di sempre. La notizia del decesso del giovane è giunta ai familiari nelle prime ore di ieri pomeriggio, dopo avere appreso nella mattinata di un grave incidente stradale occorso a Marcello. Il 23enne era giunto in ospedale in gravissime condizioni per le ferite riportate dopo l’impatto mentre viaggiava a bordo di una moto.

Si presume che sia stato un pirata della strada a investirlo per poi fuggire senza prestare soccorso, nell’impatto coinvolto anche un pick-up. Sono ancora poche le certezze su cosa sia accaduto allo studente atripaldese negli ultimi istanti di vita e all’aggravarsi delle sue condizioni, fino al decesso. Ad effettuare il riconoscimento uno dei suoi amici che era in vacanza con lui in Thailandia. I familiari del giovane deceduto nel paese asiatico sarebbero pronti a partire, non appena la Farnesina darà disposizioni più precise, per il rientro della salma di Marcello in Italia. Sotto choc la cittadina di Atripalda non appena si è diffusa la notizia della prematura scomparsa del 23enne, conosciuto e benvoluto da tutti, anche per la sua passione per il calcio. Dolore anche nel comando provinciale dei vigili del fuoco di Avellino, dove tutti gli uomini in forza non hanno fatto mancare sostegno e conforto al collega, colpito dal grave lutto.

«Ci siamo subito attivati per non far mancare il nostro aiuto e la nostra vicinanza al caposquadra – ha commentato il comandante Barbarulo - visibilmente sotto choc per quanto accaduto. L’intero corpo si stringe intorno alla famiglia distrutta dal dolore». Dolore che corre anche sul profilo virtuale del giovanissimo: «Un ragazzo d’oro. Sono sicuro che per un giovane come te Dio abbia riservato un posto speciale».

FONTE di Alessandra Montalbetti IL MATTINO

10/09/2015 11:39

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli. Mezzi vecchi e scali caotici, così affondano le vie del mare. Aumentano i passeggeri ma crescono le lamentele

9 Settembre 2015, 09:04am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli. Mezzi vecchi e scali caotici, così affondano le vie del mare. Aumentano i passeggeri ma crescono le lamentele

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Aumentano i passeggeri ma, purtroppo, anche i disservizi. Le vie del mare croce e delizia del Golfo. L'idea di vacanza spesso non giustifica i disagi da affrontare per raggiungere Ischia, Capri, Sorrento, la costiera amalfitana o, peggio ancora, le lunghe traversate come quelle per le Eolie. Il traffico dei passeggeri aumenta (quest'anno +10% mediamente nel Golfo, di più ancora nel lungo raggio) ma di pari passo non aumenta il gradimento del servizio offerto. Le questioni sono tante, alcune legate alle infrastrutture a terra, tante al mancato rinnovo del parco mezzi, molti con diversi anni di navigazione sulle spalle; diversi addirittura obsoleti a causa della scarsa manutenzione (vedi Caremar). Per quanto riguarda le infrastrutture sotto accusa, naturalmente, è il molo Beverello. Biglietterie fatiscenti, servizi inesistenti, sicurezza precaria: un suk della navigazione. L'Autorità Portuale, con la collaborazione dei privati, sta tentando di migliorare le cose con tendoni di protezione ai vari cancelli di imbarco; ma bisogna fare molto ma molto di più. Ma c'è anche il nodo flotta. Gli armatori in questi anni hanno dovuto fronteggiare gli aumenti di carburante e, soprattutto, l'azzeramento degli sgravi contributivi. Una mazzata che ha praticamente fermato il rinnovamento della flotta. Un rinnovamento che dovrebbe puntare con decisione sull'aumento della portata passeggeri, sulla diminuzione dei consumi e, quindi, sul massimo rispetto dell'ambiente, sul comfort di navigazione, sulla facilità di attracco. Per il Beverello sono stati ipotizzati pontili della tipologia «a pettine», capaci cioè di ricevere il mezzo con rulli gommati per favorire l'incastro. Questo vorrebbe dire abolire i tempi morti di manovra e, soprattutto, quelli legati al recupero dell'ancora. È evidente che per sfruttare al massimo questa tipologia di mezzi andrebbe utilizzato lo stesso tipo di attracco anche nei porti di destinazione in modo da avere il massimo rendimento possibile. Molto di più, invece, si può e si deve fare per quanto riguarda le traversate lunghe, vedi ad esempio il collegamento con le Eolie gestito da Snav. Le lamentele dei passeggeri mettono in evidenza l'assoluta necessità di procedere in tempi rapidi per evitare che quanto è successo quest'anno il 20 agosto si possa ripetere. Un'avaria a un mezzo Alilauro ha costretto i passeggeri ad affrontare un vero e proprio rosario di disagi per tornare a Napoli. Innanzitutto i tempi. Questo servizio dovrebbe poter contare su almeno un mezzo di rispetto alle Eolie e uno a Napoli; mezzi pronti a sostituire quelli eventualmente in avaria senza lunghi tempi di attesa. C'è poi la questione posti. Un tragitto così lungo non può essere affrontato con la spasmodica caccia del posto migliore. L'arrembaggio quotidiano alle scalette per salire per primi a bordo è una cosa assolutamente indegna. Oggi i sistemi informatici potrebbero emettere biglietti con i posti assegnati ed abolire tutta la pericolosa bagarre. Che dire, poi, dei bagagli. Allo sbarco a Mergellina si sono viste scene da diligenze. Valigie buttate giù su uno spigolo di banchina irraggiungibile, per cui è stato necessario affrontare una rocambolesca caccia al bagaglio. E poi il comfort. Su rotte così lunghe i mezzi dovrebbero tutti essere dotati, obbligatoriamente, di stabilizzatori efficaci. A volte basta un po' di mare mosso per dover scattare con la distribuzione delle buste. Restare ore e ore con lo stomaco in disordine e con i cattivi odori spesso diventa contagioso con risultati devastanti. Perché le buste non vengono raccolte subito dopo essere state utilizzate e chiuse in contenitori stagni? Perché si lasciano ai passeggeri con il risultato che i cattivi odori si diffondono rapidamente in tutti i saloni? Efficienza e comfort, dunque. Un risultato che si potrebbe migliorare impiegando su queste linee lunghe anche personale specializzato, più attento all'accoglienza a bordo e alle esigenze dei passeggeri. (Antonino Pane – Il Mattino)

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli, 30enne ucciso a coltellate durante una lite: preso l'assassino

8 Settembre 2015, 11:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli, 30enne ucciso a coltellate durante una lite: preso l'assassino

INSERITO DA ANGELA CECERE È stato ucciso a coltellate, morendo davanti all'ingresso della propria abitazione. Sei fendenti violenti hanno stroncato la vita di un giovane nigeriano che abitava in un basso di vico Scassacocchi, nel dedalo di stradine a ridosso di via Tribunali. Il 30enne di origini africane condivideva pochi metri quadrati di casa con altri due connazionali tra cui il suo assassino, un 29enne arrestato questa notte dalla polizia. L'omicidio si è consumato intorno alle 4 di questa notte dopo una lite fuoribonda che ha allarmato il vicinato così che alcuni abitanti del palazzo hanno chiamato il 113. All'arrivo della volante Vicaria 11 la vittima era riversa al suolo, ricoperta di sangue sull'uscio del basso e di fianco il suo assassino che, alla vista degli agenti, ha tentato di scappare, bloccato dai polizotti. Gli agenti del Commissariato di Polizia Vicaria Mercato hanno rinvenuto anche un coltello da cucina in ceramica molto affilato col quale sono state inferte le coltellate di cui 4 letatli al collo. All'arrivo dell'ambulanza non c'è stato nula da fare per il nigeriano ferito a morte mentre per l'assassino, identificato come Wansiha Osayuware è immediatamente scattato l'arresto per omicidio volontario e l'uomo è stato condotto a Poggioreale. Secondo le ricostruzioni dei poliziotti coadiuvati anche da una vlante dell'Upg della Questura al momento del litigio nell'abitazione erano presenti solo l'assassino e la vittima che probabilmente avevano discusso per futili motivi legati al fitto del basso, considerato che la vittima era ospitata e non poteva permettersi di pagare.

IL MATTINO

08.09.2015 12.57

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