CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli. Mezzi vecchi e scali caotici, così affondano le vie del mare. Aumentano i passeggeri ma crescono le lamentele
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Aumentano i passeggeri ma, purtroppo, anche i disservizi. Le vie del mare croce e delizia del Golfo. L'idea di vacanza spesso non giustifica i disagi da affrontare per raggiungere Ischia, Capri, Sorrento, la costiera amalfitana o, peggio ancora, le lunghe traversate come quelle per le Eolie. Il traffico dei passeggeri aumenta (quest'anno +10% mediamente nel Golfo, di più ancora nel lungo raggio) ma di pari passo non aumenta il gradimento del servizio offerto. Le questioni sono tante, alcune legate alle infrastrutture a terra, tante al mancato rinnovo del parco mezzi, molti con diversi anni di navigazione sulle spalle; diversi addirittura obsoleti a causa della scarsa manutenzione (vedi Caremar). Per quanto riguarda le infrastrutture sotto accusa, naturalmente, è il molo Beverello. Biglietterie fatiscenti, servizi inesistenti, sicurezza precaria: un suk della navigazione. L'Autorità Portuale, con la collaborazione dei privati, sta tentando di migliorare le cose con tendoni di protezione ai vari cancelli di imbarco; ma bisogna fare molto ma molto di più. Ma c'è anche il nodo flotta. Gli armatori in questi anni hanno dovuto fronteggiare gli aumenti di carburante e, soprattutto, l'azzeramento degli sgravi contributivi. Una mazzata che ha praticamente fermato il rinnovamento della flotta. Un rinnovamento che dovrebbe puntare con decisione sull'aumento della portata passeggeri, sulla diminuzione dei consumi e, quindi, sul massimo rispetto dell'ambiente, sul comfort di navigazione, sulla facilità di attracco. Per il Beverello sono stati ipotizzati pontili della tipologia «a pettine», capaci cioè di ricevere il mezzo con rulli gommati per favorire l'incastro. Questo vorrebbe dire abolire i tempi morti di manovra e, soprattutto, quelli legati al recupero dell'ancora. È evidente che per sfruttare al massimo questa tipologia di mezzi andrebbe utilizzato lo stesso tipo di attracco anche nei porti di destinazione in modo da avere il massimo rendimento possibile. Molto di più, invece, si può e si deve fare per quanto riguarda le traversate lunghe, vedi ad esempio il collegamento con le Eolie gestito da Snav. Le lamentele dei passeggeri mettono in evidenza l'assoluta necessità di procedere in tempi rapidi per evitare che quanto è successo quest'anno il 20 agosto si possa ripetere. Un'avaria a un mezzo Alilauro ha costretto i passeggeri ad affrontare un vero e proprio rosario di disagi per tornare a Napoli. Innanzitutto i tempi. Questo servizio dovrebbe poter contare su almeno un mezzo di rispetto alle Eolie e uno a Napoli; mezzi pronti a sostituire quelli eventualmente in avaria senza lunghi tempi di attesa. C'è poi la questione posti. Un tragitto così lungo non può essere affrontato con la spasmodica caccia del posto migliore. L'arrembaggio quotidiano alle scalette per salire per primi a bordo è una cosa assolutamente indegna. Oggi i sistemi informatici potrebbero emettere biglietti con i posti assegnati ed abolire tutta la pericolosa bagarre. Che dire, poi, dei bagagli. Allo sbarco a Mergellina si sono viste scene da diligenze. Valigie buttate giù su uno spigolo di banchina irraggiungibile, per cui è stato necessario affrontare una rocambolesca caccia al bagaglio. E poi il comfort. Su rotte così lunghe i mezzi dovrebbero tutti essere dotati, obbligatoriamente, di stabilizzatori efficaci. A volte basta un po' di mare mosso per dover scattare con la distribuzione delle buste. Restare ore e ore con lo stomaco in disordine e con i cattivi odori spesso diventa contagioso con risultati devastanti. Perché le buste non vengono raccolte subito dopo essere state utilizzate e chiuse in contenitori stagni? Perché si lasciano ai passeggeri con il risultato che i cattivi odori si diffondono rapidamente in tutti i saloni? Efficienza e comfort, dunque. Un risultato che si potrebbe migliorare impiegando su queste linee lunghe anche personale specializzato, più attento all'accoglienza a bordo e alle esigenze dei passeggeri. (Antonino Pane – Il Mattino)
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