Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it
Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
campania news
AVELLINO NEWS Pago Vallo Lauro. Agguato di camorra

DI ANGELA CECERE Agguato camorristico a Pago Vallo Lauro: a finire nel mirino dei killer è stato Giulio Maffettone, cinquantottenne braccio destro del boss Biagio Cava, già obiettivo di un attentato nel settembre del 2014. Qualcuno – i carabinieri stanno seguendo le indagini – nella tarda serata di ieri, poco dopo le 22, gli ha sparato addosso più colpi di arma da fuoco mentre il componente del clan Cava di Quindici si trovava all’esterno di un bar nel centro storico di Pago Vallo Lauro. Maffettone è stato subito trasportato con un auto privata presso l’ospedale di Nola dove è ricoverato in gravi condizioni. Non si esclude che in nottata possa essere trasportato in un nosocomio più attrezzato. Prima della mezzanotte, le sue condizioni erano critiche.
07.03.2016 12.27
CAMPANIA NEWS Ucciso alle spalle da un minore
DI ANGELA CECERE Lo hanno colpito alle spalle e a sparare è stato un minore, uno di quelli della paranza dei bimbi. Ucciso alle spalle, dopo un chiarimento, un tentativo di mettere pace al termine di una lite tra ragazzini. È l'esito dell'autopsia depositata di recente sull'omicidio di Mario Mazzanti, ucciso lo scorso tre maggio - era una domenica pomeriggio - ai Quartieri spagnoli. Colpito alle spalle, così ammazzano le nuove leve. Erano le due del pomeriggio, Mazzanti non poteva sapere che quel ragazzino esile e dal volto apparentemente spaurito era armato. un solo colpo alle spalle, ucciso il paciere, colpito alle spalle Mario Mazzanti.
07.03.2016 12.20
CAMPANIA NEWS BLITZ DEI CARABINIERI A NAPOLI E CHIOGGIA (VENEZIA), ARRESTATO IL BOSS LATITANTE LUIGI CIMMINO E IL GENERO PASQUALE PALMA
INSERITO DA STAFF 05/03/2016 Il boss di camorra egemone nell'area collinare di Napoli, compreso il "quartiere bene" del Vomero, Luigi Cimmino, 55 anni, latitante da circa un mese, è stato arrestato dai Carabinieri del Comando provinciale di Napoli a Chioggia (Venezia) in un blitz scattato nella notte in Veneto e Campania. A Napoli, i Carabinieri hanno arrestato il genero di Cimmino, Pasquale Palma, 35 anni, anche lui ricercato. Entrambi sono accusati di associazione per delinquere di tipo mafioso ed estorsione. Cimmino aveva una borsa pronta e 7000 euro in contanti. Con Palma è stato arrestato un uomo di 33 anni per favoreggiamento. Cimmino e Palma erano già stati arrestati il 24 luglio scorso, ma il Tribunale del Riesame aveva annullato il provvedimento e sia il boss, sia il genero, una volta scarcerati, si erano subito resi irreperibili. All'inizio di febbraio la Cassazione ha accolto il ricorso della Dda e ha ripristinato l'ordinanza di custodia cautelare eseguita nel blitz della scorsa notte dai Carabinieri.
TELECAPRINEWS
SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS ACERRA (NAPOLI): SCONTRO A FUOCO TRA FORZE DELL'ORDINE E LA "BANDA DELL'AUDI", UN FERMATO. TENTAVANO DI RAPINARE UN'AREA DI SERVIZIO
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 04/03/2016 Uno scontro a fuoco tra malviventi in fuga e forze dell’ordine si è verificato intorno alle 3 della notte tra giovedì e venerdì sull’asse mediano, all’altezza di Acerra. L’allarme è scattato quando un operatore dell’istituto di vigilanza “La vedetta campana” ha notato che un gruppetto composto da cinque o sei persone si stava avvicinando al distributore di carburante Eni di via Capomazzo, ad Acerra; sono stati allertati carabinieri e polizia e due pattuglie di guardie giurate sono state inviate sul posto. All’arrivo delle forze dell’ordine i malviventi si sono dati alla fuga, inseguiti immediatamente dai militari in coordinazione con le volanti che intanto stavano arrivando al punto segnalato.
I vigilanti si sono occupati di una prima bonifica della pompa di benzina. Durante la fuga c’è stato stato un conflitto a fuoco in zona Ipercoop, al termine del quale l’automobile dei malviventi, una Audi, è stata bloccata e successivamente è stata analizzata dagli esperti della Scientifica; sarebbe stato fermato anche uno dei criminali, mentre gli altri sarebbero riusciti a scappare a piedi in diverse direzioni. Un carabiniere si sarebbe ferito, in modo non grave, durante l’operazione. I criminali sarebbero gli stessi che, intorno alla stessa ora della notte precedente, con una scure hanno tentato sfondare il distributore di sigarette della stessa area di servizio, scappando all’attivarsi dell’allarme acustico. Si tratterebbe di un gruppo che abitualmente si aggira lungo l’asse mediano, con una Audi su cui sono state montate targhe straniere, già responsabile di numerosi assalti perpetrati con le stesse modalità.
TELECAPRINEWS
CAMPANIA NEWS ELTON JOHN AGLI SCAVI DI POMPEI, PREVISTO UN CONCERTO IL 12 LUGLIO
CASERTA NEWS Allarme bomba alla Unicredit, artificieri passano ai raggi x l'edificio

INSERITO DA ANGELA CECERE E' rientrato l'allarme bomba a piazza Vanvitelli. Poco fa, i carabinieri del nucleo artificieri hanno concluso le ispezioni nell'edificio che ospita la filiale Unicredit di Caserta dove, intorno a mezzogiorno, il direttore della banca aveva chiesto l'intervento delle forze dell'ordine denunciando la presenza di una bomba. Al termine dei controlli si è appurato che si trattava di un falso allarme.Carabinieri e i vigili del fuoco hanno chiuso al traffico la strada per motivi precauzionali, mentre gli artificieri facevano esplodere piccole microcariche in prossimità delle cassette di sicurezza: a quanto pare, infatti, la presenza dell'ordigno è stata denunciata proprio nei locali che ospitano i caveau. L'edificio era stato evacuato, ma da qualche minuto i dipendenti sono stati autorizzati a rientrare negli uffici.
IL MATTINO
03.03.2016 17.40
BENEVENTO NEWS Irregolarità all'Asl di Benevento, sei richieste di rinvio a giudizio: c'è anche Nunzia De Girolamo

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Sei richieste di rinvio a giudizio per le irregolarità all’Asl di Benevento. I destinatari sono la deputata di Forza Italia Nunzia De Girolamo, il direttore sanitario Gelsomino Ventucci, il direttore generale Michele Rossi, Luigi Barone ex capo della segreteria della parlamentare, Giacomo Papa anche lui collaboratore dell’esponente politico e Michele Napolitano sindaco di Airola. Le richieste di rinvio a giudizio sono del procuratore della Repubblica Giovanni Conzo e del sostituto procuratore della Repubblica Nicoletta Giammarino. L’istanza sarà esaminata dal Gup Robero Melone in un’ udienza fissata per il 29 aprile. Nei confronti dei sei ,con posizioni processuali diverse, vengono ipotizzati i reati di concorso in concussione, abuso di ufficio e offerta di utilità per ottenere il voto elettorale. L’indagine fa riferimento a delibere e altri provvedimenti adottati dall’Asl nel periodo che va dal 2010 al 2013 Nei riguardi di De Girolamo e degli altri cinque indagati, la Procura ha ipotizzato, a vario titolo, i reati di concorso in concussione, abuso di ufficio e offerta di utilità per ottenere il voto elettorale per provvedimenti dell'Asl di Benevento relativi al periodo compreso fra il 2010 e il 2013. Sempre in serata si è saputo che il gip Flavio Cusani ha già respinto le richieste dei pm di archiviazione per l'ex direttore amministrativo della Asl di Benevento, Felice Pisapia, e per il dirigente della stessa Asl Arnaldo Falato. Pisapia registrò alcune conversazioni, in cui si parlava della gestione della Asl, nell'abitazione dell'allora ministro delle politiche agricole De Girolamo che, in seguito all'inchiesta, si dimise dall'incarico di governo.
IL MATTINO
03.03.2016 17.37
AVELLINO NEWS Affiliata al clan, torna ai domiciliari

INSERITO DA ANGELA CECERE Nelle prime ore di questa mattina, in Torre Le Nocelle, i Carabinieri della Compagnia di Mirabella Eclano ed in particolare quelli della Stazione di Montemiletto, hanno rintracciato e tratto in arresto una pluripregiudicata 57enne del luogo, sul cui capo pendeva un ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva. La donna è stata destinataria di un provvedimento spiccato dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Napoli - Ufficio Esecuzione Penale, emesso in seguito ad una sentenza di condanna che, divenuta irrevocabile, l’ha riconosciuta colpevole del delitto di associazione di tipo mafioso, poiché appartenuta al sodalizio criminale denominato “clan Cava” operante nella provincia di Avellino. Condotta inizialmente in Caserma ed espletate le formalità di rito, l’arrestata è stata tradotta presso la sua abitazione, dovendo scontare la pena residua di 11 mesi e 8 giorni di reclusione con la misura alternativa della detenzione domiciliare.
IL MATTINO
03.03.2016 17.30
CAMPANIA NEWS Napoli. Travolto dal treno a 16 anni, l'ipotesi: un «gioco» finito in tragedia
INSERITO DA ANGELA CECERE Un gioco finito male, una sfida per mostrare il coraggio sfociata in tragedia. Ci sarebbe questo dietro la morte di F. A., il giovanissimo di Casoria che, intorno alle 20 di mercoledì, è stato travolto da un Intercity lungo la linea ferroviaria Formia-Napoli.
L’incidente è avvenuto all’altezza di San Pietro a Patierno, le indagini sono affidate alla Polfer. La dinamica è stata ricostruita grazie alla testimonianza di un altro ragazzo che si trovava con la vittima al momento della tragedia. Secondo quanto riferito dal giovane, i due avrebbero scavalcato la rete di recinzione e A. F., diciassette anni ancora da compiere, sarebbe salito sui binari per camminarvi in equilibrio. A quel punto sarebbe sopraggiunto il treno, che viaggiava intorno agli ottanta chilometri all’ora. Era già buio, il tratto si trova poco dopo una curva: impossibile accorgersi in tempo della vettura.
L’impatto è stato devastante, il sedicenne è morto sul colpo. A quanto risulterebbe dalle iniziali indagini il “gioco”, questo il particolare forse più inquietante, sarebbe diffuso tra diversi giovanissimi della zona, che in più occasioni avrebbero scavalcato le recinzioni per camminare sui binari o scattarsi selfie sulle linee ferroviarie.
IL MATTINO
03.03.2016 17.27
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