CASERTA NEWS Documenti ai clandestini, la mappa degli 007

DI ANGELA CECERE I Balcani rappresentano, ancor più che le rotte del Mediterraneo, la vera «autostrada del jihad». Un dato allarmante se si considera che sui furti di documenti avvenuti nel triennio 2013-2015 lavorano, sin dal primo momento, i Servizi. Nel luglio del 2014 dal Municipio di Gallipoli furono trafugate 1.050 carte d’identità. Le ramificazioni della banda furono ricostruite attraverso la mappa dei luoghi in cui erano stati commessi i colpi, tutti a segno lì dove l’organizzazione aveva i propri ganci, da Castelvolturno, all’area vesuviana – Boscotrecase, Striano e Pollena Trocchia - ma anche a Castelnuovo del Garda. A un anno da quei fatti, è certo l’interessamento dell’Intelligence rispetto ai furti di carte d’identità e, nell’inchiesta, non mancano elementi che rimandano alla criminalità organizzata. L’ultimo rapporto del Dis, nel quale sono andati a confluire anche i dati della Dna, raccolti dalle Direzioni distrettuali antimafia, sono chiari. Nell’ultimo anno i Contini hanno dato vita a una sorta di caporalato della droga, affidando le piazze di spaccio a immigrati ghanesi e nordafricani, mentre i Mazzarella, «signori» del falso dalla Maddalena alla Duchesca, avrebbero avuto ruoli importanti nel giro dei documenti contraffatti. Ma l’indebolimento delle cosche napoletane ha determinato un cambiamento delle dinamiche, così come accaduto nel Casertano.
28.03.2016 12.37
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