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campania news

AVELLINO NEWS In sei a bordo di un'auto rubata, inseguiti e denunciati

12 Marzo 2016, 11:50am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

AVELLINO NEWS In sei a bordo di un'auto rubata, inseguiti e denunciati

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I Carabinieri della Compagnia di Ariano Irpino hanno denunciato quattro persone al termine di un controllo. Nell’ambito di un servizio di perlustrazione l’attenzione dei militari della Stazione Carabinieri di Vallata è stata attratta da una grossa berlina con a bordo più persone di quelle consentite. Intimato l’alt, il conducente ha omesso di fermarsi procedendo la sua corsa. I militari si sono posti quindi immediatamente all’inseguimento di quell’auto sospetta, che è risultata oggetto di furto perpetrato pochi giorni prima in provincia di Matera. Dopo poco i carabinieri sono riusciti a bloccare quell’autoveicolo per procedere al controllo dei sei occupanti, tutti residenti in provincia di Potenza, quattro dei quali gravati da precedenti di polizia. Ultimati gli accertamenti di rito, il conducente, 23enne originario dell’Albania è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Benevento poiché ritenuto responsabile di ricettazione mentre per uno dei passeggeri, 24enne di origine romena, è scattata la denuncia alla medesima Autorità Giudiziaria per il reato di falsa attestazione di generalità a Pubblico Ufficiale, avendo comunicato dati errati sulla propria identità. Oltre alle denunce in stato di libertà, per i predetti nonché per altri due passeggeri (di 20 e 22 anni), tutti gravati da precedenti penali e non in grado di fornire plausibili motivazioni circa la loro presenza sul posto, è stata inoltrata proposta per l’emissione a loro carico della misura di prevenzione del Rimpatrio con Foglio di Via Obbligatorio.

IL MATTINO.IT

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BENEVENTO NEWS Benevento, inchiesta sulla De Girolamo. Il Csm apre fascicolo sui pm che indagano

12 Marzo 2016, 11:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

BENEVENTO NEWS Benevento, inchiesta sulla De Girolamo. Il Csm apre fascicolo sui pm che indagano

INSERITO DA STAFF BENEVENTO - Il Csm apre una pratica sui magistrati di Benevento titolari dell'inchiesta sulla Asl che coinvolge la parlamentare Nunzia De Girolamo. Lo scopo è «valutare gli eventuali profili di incompatibilità, in merito all'appannamento dell'immagine di terzietà ed imparzialità» dei pm stessi,come spiega una nota di Palazzo dei marescialli. Il fascicolo, che era stato sollecitato dal laico Di Fi Pierantonio Zanettin è stato assegnato dal Comitato di Presidenza alla Prima Commissione. L'iniziativa di Zanettin è legata all'intervista rilasciata da De Girolamo il 3 marzo scorso a "Il Mattino", in cui sosteneva che la conduzione delle indagini nei suoi confronti da parte di due pm di Benevento fosse avvenuta «in palese violazione di precise norme processuali» da lei segnalate già al gip, alla Procura generale e al Ministero della Giustizia.

IL MATTINO

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CASERTA NEWS Lingotti e cocaina spariti dal Tribunale, il cancelliere avvisò il complice: «Ci stanno intercettando». Inchiesta su fuga di notizie durante le indagini

12 Marzo 2016, 11:44am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CASERTA NEWS Lingotti e cocaina spariti dal Tribunale, il cancelliere avvisò il complice: «Ci stanno intercettando». Inchiesta su fuga di notizie durante le indagini

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una fuga di notizie permise ai dipendenti dell’ufficio Corpo reati di mettersi in allerta e cercare di depistare le indagini. È il sospetto a monte delle ulteriori indagini disposte dalla procura diretta da Maria Antonietta Troncone sulla sparizione di droga e oro dal caveau del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, faccenda che ha portato all’arresto di un cancelliere e di un commesso. L’ufficio Corpo reati è una «gruviera» dalla quale potrebbe essere uscito altro, e le mura del Palazzo di giustizia forse troppo «sottili» al punto da consentire ai dipendenti dell’ufficio finito nel mirino di comprendere di essere intercettati e cercare di far ricadere la colpa degli ammanchi su altri. A monte del tentativo di depistaggio potrebbe esserci anche un’«intuizione» da parte degli indagati, e quindi l’ipotesi di una fuga di notizie scongiurata, fatto sta che uno di loro, registrato dalle cimici, afferma: «forse ci stanno intercettando». Parola di Vincenzo Garzone, il cancelliere che il gip Federica Villano considera «regista» del piano criminale che ha portato alla sparizione della droga e dei preziosi, dietro falsificazione della firma di un gip e timbratura non autorizzata. Ed è sempre Garzone che sospettando, o essendo certo, di essere «ascoltato», pronuncia frasi finalizzate - scrive il gip - a «mescolare le carte» e far ricadere su altri le responsabilità del gravissimo episodio. Le falle dell’ufficio Corpo reati, luogo in cui, per intenderci, sono custoditi i beni sequestrati utilizzabili come prove durante i processi, «faceva acqua da tutte le parti» e i contorni entro i quali si è sviluppata la vicenda al centro delle contestazioni sono a dir poco inquietanti. La ricostruzione dell’episodio avviene durante alcuni giorni di intensa attività della procura. L’ufficio dal quale sono spariti i reperti viene imbottito di cimici e i telefoni di tutte le persone coinvolte messi sotto intercettazione; il pm interroga a ripetizione i funzionari e gli impiegati dell’Archivio in quanto, in quel periodo, i due locali sono un tutt’uno. Salta fuori, in quel frangente, un’istanza che Garzone aveva inoltrato alla dirigenza dell’Ufficio nella quale lamentava «le scarse condizioni di sicurezza dei locali in cui si trova il caveau» e chiede di «essere trasferito perché, se succede qualcosa o si verifica un ammanco, non voglio responsabilità»: sembrano profetiche, quelle sue parole, ma per il gip sono un «alibi» con il quale prepara il terreno a ciò che avverrà il successivo 13 maggio quando, mentre è in ferie, Garzone avrebbe ordinato a Donato Longallo, l’autista che non si sa chi ha autorizzato a svolgere funzioni di impiegato, di falsificare il verbale col quale vengono consegnati a due fantomatici finanzieri 6 chili d’oro e 13 di cocaina, reperti dei quali si perderà poi ogni traccia. E, tornando alla scarsità delle misure di sicurezza in un ufficio che prende in consegna armi, droga, preziosi e documenti provenienti dai sequestri delle forze dell’ordine, è la stessa dirigente del Corpo reati che, sentita a settembre, ovvero nei giorni in cui si scopre l’ammanco, dirà: «la telecamera non aveva registrazione, il poliziotto addetto alla visione in diretta delle immagini non è che stava vicino al monitor per tutta la giornata, non c’è telecamera all’ingresso». Frasi contenute nel verbale del pm, ma anche intercettate, perché la donna, dopo aver parlato col magistrato, torna in ufficio e «rapporta» a Garzone ciò che ha detto nel corso dell’interrogatorio. Lo fa, scrive il gip, perché non sospetta di lui, tantomeno degli altri colleghi. Eppure la dirigente è al corrente, come tutti gli altri, della sparizione delle chiavi del caveau che si è verificata in concomitanza con il furto della droga. Le chiavi scompaiono, salvo «riapparire», mentre la dirigente sta per andare a sporgere denuncia in commissariato. L’ufficio appare, così come descritto dalle carte, troppo facilmente penetrabile. Ed è su questo che si basano le ulteriori indagini disposte dal pool inquirente. Da un lato i pm stanno cercando di individuare le altre persone coinvolte nei fatti, dall’altro sarà necessario stabilire se la sparizione di droga e oro sia un caso isolato o la punta di un iceberg. Storia a parte, poi, è quella della presunta ingerenza della criminalità organizzata nella vicenda. Su questo, a breve, potrebbe subentrare la Dda di Napoli.

di ​Mary Liguori IL MATTINO.IT

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CASERTA NEWS VASTA OPERAZIONE DEI CARABINIERI DI SESSA AURUNCA (CASERTA) CONTRO IL CLAN DEI 'MUZZONI', ESEGUITI SEI ARRESTI NEI CONFRONTI DI ESPONENTI ATTIVI A CASERTA E NEL BASSO LAZIO

11 Marzo 2016, 08:54am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CASERTA NEWS VASTA OPERAZIONE DEI CARABINIERI DI SESSA AURUNCA (CASERTA) CONTRO IL CLAN DEI 'MUZZONI', ESEGUITI SEI ARRESTI NEI CONFRONTI DI ESPONENTI ATTIVI A CASERTA E NEL BASSO LAZIO
INSERITO DA STAFF 04/03/2016 Un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di sei indagati, ritenuti responsabili di associazione per delinquere di tipo mafioso. Ad eseguirla in queste ore sono i carabinieri della compagnia di Sessa Aurunca (Caserta), coordinati dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, nelle province di Caserta, L'Aquila, Oristano e Avellino. Dalle indagini è emersa un'associazione a delinquere attiva nella provincia di Caserta e in particolare nei territori dei comuni di Sessa Aurunca, Carinola, Cellole, nonché nel basso Lazio, riconducibile al clan Esposito 'Muzzoni'.

 

   
TELECAPRINEWS

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BENEVENTO NEWS De Girolamo: «Su di me palese violazione delle norme sulle indagini»

11 Marzo 2016, 08:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

BENEVENTO NEWS De Girolamo: «Su di me palese violazione delle norme sulle indagini»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «La richiesta di rinvio a giudizio per tutti i reati a me contestati non mi sorprende avendo da tempo maturato il convincimento che la conduzione delle indagini da parte dei due pm di Benevento sia avvenuta in palese violazione di precise norme processuali che ho da tempo sottoposto alla valutazione sia del gip, sia della Procura generale e del Ministero di Grazia e Giustizia». Lo ha detto l'ex ministro per le Politiche agricole, Nunzia De Girolamo, oggi parlamentare di Forza Italia, sul rinvio a giudizio chiesto dalla Procura di Benevento nell'ambito dell'inchiesta sulla gestione della Asl di Benevento. «La celerità nel richiedere il mio rinvio a giudizio - ha aggiunto De Girolamo - senza neanche attendere le decisioni del gip che ha già fissato una udienza camerale per il 23 marzo per decidere sulla richiesta di inutilizzabilità delle registrazioni abusivamente effettuate nel mio domicilio e sulla sorprendente richiesta di archiviazione di Falato e Pisapia, è inspiegabile e non potrà non essere oggetto di ulteriori iniziative da parte dei miei legali». «Solo in questo Paese - ha detto De Girolamo - una persona viene registrata in casa e su quelle registrazioni una Procura decide di costruirci un processo. Solo in questo Paese una persona che ha commesso peculato e truffa ai danni dei cittadini e ha violato la privacy e le prerogative di un parlamentare non viene rinviato a giudizio, ma tutelato ed esaltato». «È del pari inusuale - secondo De Girolamo - che ci si spogli del processo richiedendo il rinvio a giudizio, senza neanche attendere le determinazioni del superiore ufficio della Procura Generale cui avevamo richiesto l'avocazione delle indagini per reiterate omissioni investigative. Sono serena sia per l'assoluta infondatezza delle accuse, sia perché finalmente la decisione è passata a un giudice terzo». «Dispiace solo - ha concluso De Girolamo - che il confronto non potrà intervenire con nessuno dei pm che ha condotto le indagini poiché già trasferiti per loro espressa richiesta o in procinto di esserlo ad altri incarichi e uffici». IL MATTINO.IT

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AVELLINO NEWS Avellino. Abusano sessualmente per cinque anni di una minorenne: arrestati un uomo e una donnal

11 Marzo 2016, 08:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

AVELLINO NEWS Avellino. Abusano sessualmente per cinque anni di una minorenne: arrestati un uomo e una donnal

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Per cinque anni hanno abusato di una ragazza, all'epoca dei fatti minorenne, costringendola a subire ripetute violenze sessuali. A conclusione delle indagini, coordinate dalla Procura di Avellino, due persone, un uomo di 58 anni e una donna di 37, sono state arrestate dai carabinieri e trasferite in carcere con l'accusa di violenze sessuali aggravate e continuate. I militari hanno accertato che dal 2008 al 2012 i due indagati, residenti in un comune dell'Alta Irpinia e senza alcun legame sentimentale o di convivenza, hanno costretto la giovane vittima a continue violenze e abusi. L'uomo è stato trasferito nel carcere di Sant'Angelo dei Lombardi, mentre la donna è stata ristretta nella sezione femminile del carcere di Avellino.

IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NEWS Black out agli Scavi di Ercolano: chiuso per lavori l'ingresso da Corso Resina

11 Marzo 2016, 08:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Black out agli Scavi di Ercolano: chiuso per lavori l'ingresso da Corso Resina

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ercolano. Black out agli scavi di Ercolano: chiuso l'ingresso da Corso Resina. Resterà interdetto ai turisti fino al completo ripristino del sistema di illuminazione compromesso dal maltempo. Il sito di Ercolano è regolarmente accessibile al pubblico dall'ingresso di via dei Papiri Ercolanesi.

di Susy Malafronte IL MATTINO.IT

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Villaricca: rubati monitor e supporti informatici dall'ufficio comunale di via Bologna

11 Marzo 2016, 08:42am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Villaricca: rubati monitor e supporti informatici dall'ufficio comunale di via Bologna

DI MICHELE PAPPACODA - Ignoti nella notte hanno scavalcato la recinzione e, dopo aver sfondato la porta d'ingresso, hanno portato via computer, monitor ed altro materiale informatico dal presidio comunale ubicato nella villetta in via Bologna a Villaricca 2. L'ufficio serve ai cittadini della zona per documenti ed altri servizi, senza doversi spostare alla sede comunale centrale.

Danneggiata anche lea casetta dell'acqua da poco inaugurata.

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Sant'Antimo: maxi sequestro di tabelloni abusivi

9 Marzo 2016, 14:04pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Sant'Antimo: maxi sequestro di tabelloni abusivi

DI MORENA MOTTA SANT'ANTIMO - Gli uomini della Polizia Municipale di Sant’Antimo qualche mese fa, avevano sequestrato tabelloni pubblicitari abusivi, delle dimensioni 6x3 m. In seguito alle contestazioni, alcuni hanno pensato di eludere i controlli e il rispetto delle norme urbanistiche e del codice della strada, posizionando i totem su suoli privati.

Ma l’attenzione degli agenti resta alta. Infatti un paio di giorni fa, in un'area privata di circa 1000 mq, hanno scoperto che il proprietario del terreno, un 50enne, aveva concesso in fitto il suolo ad un’agenzia che aveva posizionato diciotto tabelloni pubblicitari all’interno del suolo. Gli agenti hanno riscontrato che vi erano diversi manufatti abusivi e otem installati senza autorizzazione e in condizioni precarie di sicurezza. Il titolare dell’area è stato denunciato e tutti i manufatti e tabelloni posti sotto sequestro.

Le attività della Municipale si ripetono quasi quotidianamente, al fine di debellare il fenomeno delle pubblicità abusive. I tabelloni, oltre a costituire uno scempio, sono anche un serio pericolo per le persone.

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AVELLINO NEWS Montoro, tentano di forzare il bancomat:

9 Marzo 2016, 12:10pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

AVELLINO NEWS  Montoro, tentano di forzare il bancomat:

DI ANGELA CECERE Fallisce l'assalto al bancomat di un istituto di credito di Montoro. Durante la notte i ladri hanno tentato di sradicare l'apparecchiatura, ma sono stati messi in fuga dal sistema d'allarme. L'episodio è avvenuto alla frazione S. Pietro di Montoro, in via Roma.

09.03.2016 12.10

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