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CAMPANIA NEWS Sequestrano fratello di boss per far interrompere pestaggi in carcere ai danni dei rivali, due in manette -- Sequestrano fratello di boss per far interrompere pestaggi in carcere ai danni dei rivali, 2 in manette Sequestrano fratello di boss per far interrompere pestaggi in carcere ai danni dei rivali, due in manette -- Sequestrano fratello di boss per far interrompere pestaggi in

16 Novembre 2024, 08:31am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Sequestrano fratello di boss per far interrompere pestaggi in carcere ai danni dei rivali, due in manette

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'operazione dei carabinieri su delega della Procura: gli indagati sarebbero vicini al clan De Micco-De Martino e avrebbero voluto colpire i rivali del sodalizio criminale De Luca-Bossa Per delega del Procuratore della Repubblica di Napoli, all'alba di stamane, sabato 16 novembre, i Carabinieri della Tenenza di Cercola hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di due soggetti indagati per sequestro di persona aggravato dal metodo mafioso, commesso ai danni di un 43enne di Cercola, fratello di un noto esponente del clan camorristico “De Luca Bossa” di Napoli Est, attualmente in carcere. Le indagini Le indagini, svolte dai Carabinieri di Cercola sotto il coordinamento della D.D.A. della Procura di Napoli, hanno avuto inizio in seguito alle informazioni raccolte dai militari nel mese di agosto scorso, quando la vittima era stata prelevata con la forza da un bar sito nel quartiere Ponticelli di Napoli, costretto a salire nell’auto degli indagati e rilasciato alcune ore dopo. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, quest’ultimo avrebbe dovuto fare da tramite con il fratello detenuto, per porre fine ad una serie di pestaggi di cui erano rimasti vittime alcuni esponenti detenuti del clan contrapposto “De Micco-De Martino” di Ponticelli. Tali contrasti si innestano all’interno della guerra di camorra che da anni ormai contrappone proprio i due clan, per la gestione delle attività illecite nell’area est di Napoli. - NapoliToday

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CAMPANIA NEWS I funerali di Arcangelo Correra, il vescovo: "Ragazzi, scegliete la vita" Il monito di monsignor Battaglia agli amici del 18enne: "Onoratelo scegliendo l'onestà"

15 Novembre 2024, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS I funerali di Arcangelo Correra, il vescovo: "Ragazzi, scegliete la vita" Il monito di monsignor Battaglia agli amici del 18enne: "Onoratelo scegliendo l'onestà"

INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. "Permettetemi di esservi accanto e di aiutarvi a non sentirvi soli per riprendere in mano la vita e costruire una speranza". Così l'arcivescovo di Napoli, Mimmo Battaglia, rivolgendosi direttamente ai giovani davanti all'altare che hanno partecipato ai funerali del 18enne Arcangelo Correra, ucciso da un colpo di pistola ai Tribunali. "Ci incontriamo dove e quando volete voi, ma dobbiamo esserci come Chiesa a camminare accanto a voi". A loro ha consegnato tre parole, tutte con la lettera 'V'. "La Verità: dDite sempre la verità, scegliete di stare dalla parte della verità e non abbiate paura. C'è davvero bisogno della verità, di essere veri e autentici. La verità viene prima degli amici". Poi la parola Via, "che non significa scappare via, ma cambiare via", ha spiegato l'arcivescovo facendo riferimento ai tanti giovani che, prima di venire a Napoli, ha visto morire di aids, per overdose "tutti quando stavano cominciando ad apprezzare il dono della vita. La vita possiamo ritrovarla tutta: una persona è grande non quando non sbaglia mai, ma quando riconosce il proprio errore e trova la forza di ricominciare. E ricominciare è sempre possibile. Questa è la via nuova: ricominciare, cambiare direzione. Significa rimboccarci le maniche e metterci in gioco, credere che la violenza porterà solo violenza e dove ci sta violenza c'è solo morte. Noi vogliamo stare dalla parte della vita, non della morte". Infine, la parola Vita. "Nel nome di Arcangelo, scegliete di stare dalla parte della vita, difendetela e amatela". "Guardatevi, siete negli anni più belli della vostra vita, anni che non torneranno più. Non sprecateli ma viveteli amando la vostra vita e impegnandovi perché davvero le cose possono cambiare. Non cedete mai a nessuna logica di violenza. Se ci sono in giro armi, non servono le armi: sono morte. Non abbiamo bisogno di armi. Non c'è cosa più bella e grande della vita che guadagnarsi il pane col sudore della propria fronte guadagnato onestamente. Volete onorare Arcangelo? Scegliete l'onestà - ha detto mentre tutti i presenti applaudivano -. Se non lo fate, Arcangelo continuerà a morire. E questa volta sarà per colpa nostra".

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CAMPANIA NEWS Terremoto a Pozzuoli oggi: scossa nella notte con epicentro in mare tra Arco Felice e Lucrino Il sisma registrato dalla sala di Napoli dell’Ingv di magnitudo 1.8

13 Novembre 2024, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Terremoto a Pozzuoli oggi: scossa nella notte con epicentro in mare tra Arco Felice e Lucrino Il sisma registrato dalla sala di Napoli dell’Ingv di magnitudo 1.8

INSERITO DA ANGELA CECERE I sismografi dell’Osservatorio Vesuviano hanno registrato alle ore 2,11 di questa notte una scossa di magnitudo 1.8 con epicentro in mare tra Arco Felice e Lucrino nei pressi del parco sommerso ad una profondità di 2,6 chilometri.  La sala di Napoli dell’Ingv dall’inizio dell’anno ad oggi ha registrato nei Campi Flegrei 6.138 eventi tellurici la maggior parte dei quali dí bassissima magnitudo. Nel 2023 le scosse rilevate nella zona flegrea dall’Osservatorio Vesuviano furono 6.066 in larga parte di bassa magnitudo. 

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CAMPANIA NEWS All'ospedale degli sparati, i medici in trincea Napoli,il primario del Pellegrini:"preoccupato per i miei figli"

10 Novembre 2024, 16:51pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

- RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA A Napoli lo chiamano "l'ospedale degli sparati" e già questo è tutto un programma. Il Vecchio Pellegrini, alla Pignasecca, nel cuore della città, è un porto di mare. La notte, poi, è li che portano tutte le vittime degli incidenti, o delle violenze, che avvengono in centro storico e zone limitrofe. E' un via vai di ambulanze che a sirene spiegate portano in questo 'fortino' persone ferite in rapine, risse, giovani accoltellati e spesso 'sparati', appunto. Come Arcangelo Correra, il diciottenne arrivato moribondo con un proiettile in testa. Per lui non c'è stato niente da fare. Per far fronte a tutto questo c'è un manipolo di medici e infermieri che il responsabile del pronto soccorso, Emilio Bellenfante, non esita a definire "eroi". "La violenza tra i giovani è aumentata in maniera esponenziale ultimamente a Napoli", racconta Bellenfante all'ANSA. "Nel 2022 feci una ricerca da cui emersero, da gennaio a luglio, circa 900 arrivi in emergenza riferibili ad aggressioni di baby gang. Non ebbero clamore perché non ci furono morti, ma ora osserviamo che c'è un peggioramento di questi dati. Non più solo risse, ma accoltellamenti e spesso spari". Il Vecchio Pellegrini è l'unico ospedale con reparto di emergenza del centro storico di Napoli ed è costantemente esposto ad un maxi-lavoro: "prima - spiega Bellenfante - arrivavano in emergenza i giovanissimi delle gang, da piazza Bellini, dal centro storico. Oggi questi arrivano sempre, ma sono aumentati gli accoltellamenti e i ferimenti che vedono coinvolti immigrati e che si inseriscono nelle lotte tra clan. E, soprattutto, adesso si spara". In questo contesto, Bellenfante si danna per garantire comunque la migliore assistenza possibile, col personale - scarso - a disposizione: "Abbiamo una carenza di medici e ogni mese ho difficoltà serie per fare i turni. Ci sono nove medici, molti di età avanzata; ce n'erano 11 fino a maggio, ma due sono andati in pensione e nei prossimi due anni ne perderò almeno altri 5. I nostri medici vivono da eroi il loro lavoro e per fortuna siamo anche aiutati dalla chirurgia per gli interventi di urgenza. In media arrivano al pronto soccorso 250 persone al giorno e abbiamo 20 posti letto: ci vorrebbero più spazi e più medici". Ma ai concorsi per quei posti non partecipa mai nessuno. Al Pellegrini, al pari degli altri ospedali napoletani, il personale deve fare spesso i conti anche con le rimostranze e le aggressioni di pazienti e familiari esagitati. Momenti di forte tensione ci sono stati anche l'altro giorno, all'alba, quando è arrivato in fin di vita Arcangelo Correra. "Si sono presentate circa 300 persone tra amici parenti e amici, che urlavano e gridavano il loro dolore", racconta il direttore dell'ospedale, Alfonso Basso. "Sono subito corso e ho trovato già polizia e carabinieri che stavano mantenendo la calma. Il clima era pesante. Saremmo voluti uscire per parlare con la famiglia, ma ci hanno fermato. Non era sicuro. Poi non so cos'è successo, all'improvviso sono andati via tutti. E quando alle 11 c'era da comunicare il decesso del giovane, è stata inviata un'auto della polizia a casa dei genitori". I medici del Pellegrini vivono sulla loro pelle una città che cambia. E, da questo punto di vista, non in meglio. "Ci sono tanti ragazzi che girano armati e c'è ansia per una città che si percepisce non sicura", dice da cittadino oltre che da primario Bellenfante. "Io ho due figli e ammetto che spesso sono preoccupato per loro quando escono di sera. A volte penso che in questa recrudescenza di violenza giovanile - aggiunge - abbiano un ruolo anche quello che passa su internet e alcune serie televisive. Prima non era così". Tornando all' "ospedale degli sparati", la necessità principale resta quella del personale. Gli specializzandi al pronto soccorso sono pochissimi, ma Bellenfante, nonostante tutto, li incoraggia: "Ai giovani laureati in medicina dico che la branca di emergenza è la più bella, non c'è soddisfazione più grande di 'risuscitare' in qualche modo pazienti gravi. E' faticoso ma è l'essenza vera della medicina".(di Francesco Tedesco)  ANSA

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CAMPANIA NEWS Diciottenne ucciso, forse gioco con pistola finito male Due amici, uno suo parente, hanno raccontato dinamica a polizia

9 Novembre 2024, 18:04pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Stavano maneggiando la pistola quando è partito un colpo che ha raggiunto la vittima alla testa: secondo quanto si è appreso così sarebbe stato ferito a morte Arcangelo Correra, il 18enne morto qualche ora fa nell'ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli. A raccontare la vicenda alla Squadra Mobile sarebbero stati due amici del ragazzo morto, tra cui un suo parente, il fratello minore di Luigi Caiafa, un ragazzo ucciso nel 2020. La tragedia è avvenuta nelle prime ore del mattino: i ragazzi, che stavano armeggiando con la pistola, avrebbero "scarrellato" e sarebbe stato espulso anche un proiettile, che sarebbe stato trovato a terra, sul posto. Questa versione dei fatti è ora al vaglio della Squadra Mobile che sta indagando sull'accaduto. ANSA

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CAMPANIA NEWS Napoli: piazza degli artisti: arriva lo stop alla pedonalizzazione Grande soddisfazione di residenti e commercianti. Capodanno: "Adesso riaprite la piazza!"

8 Novembre 2024, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Napoli: piazza degli artisti: arriva lo stop alla pedonalizzazione Grande soddisfazione di residenti e commercianti. Capodanno: "Adesso riaprite la piazza!"

INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. La commissione trasparenza del comune di Napoli, convocata sull'ipotesi di pedonalizzazione di una parte di piazza degli Artisti nel quartiere Arenella, attualmente interdetta al traffico veicolare, dal momento che la decisione definitiva al riguardo spetta alla giunta comunale, nella riunione svoltassi ieri, alla quale non hanno partecipato i vertici della municipalità, ha imposto lo stop a tale ipotesi in attesa di elementi che facciano chiarezza sui gravi problemi, sia di traffico e che di conseguente inquinamento, determinati dalle modifiche apportate al precedente dispositivo, a partire dalle festività natalizie dello scorso anno. Grande soddisfazione viene espressa al riguardo, anche a nome dei tanti residenti e commercianti  che sono scesi più volte in piazza per dire no all'ipotesi di pedonalizzazione, da Gennaro Capodanno, presidente del comitato Valori collinari, già presidente della circoscrizione Vomero che ha più volte denunciato i gravi disagi arrecati, anche con la soppressione di numerosi stalli per la sosta sia di autoveicoli che di motocicli, vitali in una zona dove c'è grande carenza di aree di parcheggio,  chiedendo il ripristino del precedente dispositivo e la revoca, in tempi rapidi e comunque prima delle oramai imminenti festività natalizie, la revoca del provvedimento che ha consentito la chiusura al traffico, adottato dalla municipalità. "Purtroppo - sottolinea Capodanno - sulla collina vomerese si continua a procedere a tentoni in materia di viabilità, intasando però ancora di più il traffico, con provvedimenti parziali quanto inefficaci. L'ultimo di questi provvedimenti, che ha rappresentato la goccia che ha fatto traboccare il vaso già pieno, suscitando notevoli polemiche sfociate anche in manifestazioni in strada e petizioni, è quello che ha parzialmente interdetto al traffico veicolare piazza degli Artisti, snodo fondamentale, da quando è stata pedonalizzata via Luca Giordano, impedendo così alle autovetture di poter raggiungere, attraverso detta piazza, la parte alta del Vomero, percorrendo via San Gennaro ad Antignano e via Merliani, costringendo tutto il notevole flusso di autovetture che arriva da piazza Medaglie d'Oro, attraverso via Tino di Camaino, a incanalarsi lungo via Recco e strade adiacenti, veri budelli, dove insiste anche un mercato all'aperto, perlopiù di prodotti alimentari, e dove i veicoli devono transitare in fila indiana. Aggravata anche la viabilità su via Mario Fiore, dove peraltro si trova l'accesso al pronto soccorso dell'ospedale pediatrico Santobono, e su piazza Fanzago - continua Capodanno -, dal momento che, oltre ai flussi abituali di traffico, arrivano adesso anche i veicoli che devono raggiungere via Merliani e che prima defluivano attraverso piazza degli Artisti. Una situazione insostenibile, anche per le conseguenze sull'inquinamento acustico e atmosferico, e per la quale è stata chiesta, anche con una petizione e con un flash mob, la revoca del provvedimento amministrativo, con il ripristino della situazione quo ante, in attesa che venga varato un nuovo dispositivo di traffico per tutta l'area del Vomero, provvedimento da tempo richiesto, che vada a sostituire quello attuale, oramai da tempo superato e obsoleto, come testimoniato, tra l'altro, dai frequenti blocchi che si registrano quotidianamente nell'ambito dell'area collinare. Ad aggravare la situazione - puntualizza Capodanno -, in tempi più recenti, è stata realizzata una sorta di rotatoria con manufatti di plastica, dal momento che, proprio a seguito della chiusura al traffico di parte di piazza degli Artisti, non potendo gli autobus di linea più effettuare la rotatoria, una larga fascia d'utenti, tra i quali molte persone anziane, era stata privata della possibilità di utilizzare i mezzi pubblici, visto che al momento le fermate più vicine erano in piazza Medaglie d'Oro o in via Scarlatti, non essendo più servita via Tino di Camaino. Ma il rimedio si è rivelato peggiore del male, dal momento che le auto, a causa del notevole traffico procedono in controsenso e l'autobus della linea 147 non riesce a invertire il senso di marcia, restando sovente bloccato. L'ultimo grave episodio segnalato  si è verificato in questi giorni con un autobus turistico che è rimasto fermo nella piazza all'imbocco di via Recco non sapendo più come procedere. Il tutto aggravato dalla totale assenza di vigilanza urbana, la qual cosa consente a molti veicoli non solo di sostare ma anche di transitare a tutte le ore di giorno nel tratto chiuso al traffico. A risentirne - sottolinea Capodanno - sono anche le attività commerciali della zona che, da quando è stato varato il provvedimento, hanno subito un notevole decremento nelle vendite, a causa delle difficoltà di raggiungere l'area sia con le autovetture private che con i mezzi pubblici ma principalmente per la carenza di stalli di parcheggio, molti dei quali soppressi proprio a seguito dei recenti provvedimenti che hanno modificato la viabilità nella piazza in questione. Di recente una delle più antiche attività presenti nel limitrofo borgo Antignano, ultracentenaria,  ha deciso di trasferirsi altrove, lasciando i locali. Al riguardo si sta valutando anche la possibilità d'intraprendere azioni per il risarcimento dei danni subiti e subendi."        

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CAMPANIA NEWS Campania, arriva il primo freddo dalla Russia: addio alla “novembrata”

8 Novembre 2024, 09:19am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Campania, arriva il primo freddo dalla Russia: addio alla "novembrata"

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sta per cambiare il clima in Italia. Correnti fredde dalla Russia irromperanno anche alle nostre latitudini portando il primo freddo dal sapore invernale da Nord al Centro-Sud. Il vasto campo d’alta pressione che sta dominando l’Europa meridionale si sposterà gradualmente verso Occidente. Campania, arriva il primo freddo dalla Russia: addio alla “novembrata” Le temperature miti di novembre resisteranno per un’altra settimana, con massime decisamente superiori alla media e picchi di 22 gradi nelle ore più calde del giorno. Da domenica 10 novembre, però, le masse d’aria fredda da Est faranno capolino in Italia dopo aver investito i Balcani. Da lunedì la colonnina di mercurio precipiterà, portando a Milano e a Bologna temperature minime poco superiori allo zero. Il freddo giungerà anche al centro-Sud e probabilmente risparmierà soltanto la Calabria e la Sicilia. A Napoli e in Campania si registrerà un decisivo calo dei valori stagionali, con massime inferiori ai 20 gradi. 

Possibili precipitazioni e nevicate ad alta quota

 

Come spesso avviene in queste circostanze, l’irruzione di aria fredda poi scavare una profonda depressione (ciclone) in grado di innescare precipitazioni localmente anche molto intense, a partire dalle regioni del Centro-Nord dalla metà di novembre in avanti per poi investire il Centro-Sud. Potrebbe così fare la sua prima comparsa la neve ad alta quota. www.teleclubitalia

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CAMPANIA NEWS Sorpresi in auto con 60.000 euro e oro di dubbia provenienza: si indaga Due persone denunciate dalla polizia stradale

7 Novembre 2024, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Sorpresi in auto con 60.000 euro e oro di dubbia provenienza: si indaga Due persone denunciate dalla polizia stradale

INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Gli agenti della sottosezione polizia stradale di Napoli nord, durante un servizio di vigilanza stradale, nei pressi del casello autostradale dell’A1 direzione sud, hanno notato due persone a bordo di un’autovettura di grossa cilindrata ed il conducente, dopo aver superato il casello, con una manovra insolita, si è posizionato dietro un autoarticolato, con molta probabilità nel tentativo di eludere il controllo, ma gli è stato immediatamente intimato l’alt. Durante le fasi di accertamento, i due hanno sin da subito mostrato insofferenza al controllo e, successivamente, sono stati trovati in possesso di circa 60.000 euro in contanti, occultati all’interno di un borsone dove erano nascosti anche diversi monili in oro e un coltello di cui non hanno saputo giustificare la provenienza. Per tali motivi, i due, entrambi residenti a Roma con precedenti, sono stati denunciati dal personale operante per porto di armi od oggetti atti ad offendere e ricettazione.

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CAMPANIA NEWS Spara alla finestra dell'ex, minore in fuga preso nel Napoletano Stalker malgrado fosse ai domiciliari, fermato dai carabinieri

6 Novembre 2024, 09:22am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Malgrado fosse ai domiciliari ha preso una pistola e ha sparato contro la finestra dell'ex fidanzatina, prima di scappare facendo perdere le tracce. Almeno fino alla scorsa notte. L'episodio, che risale allo scorso 21 ottobre, quando il giovane aveva ancora 17 anni, è successo a Casoria, popoloso comune alle porte di Napoli. Da allora il giovane sembrava fosse scomparso. La scorsa notte però l'ex minorenne (nel frattempo ha compiuto 18 anni) è stato rintracciato dai carabinieri di Casoria, coadiuvati da militari del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna, i quali gli hanno notificato un provvedimento di fermo per atti persecutori ai danni di una 19enne e per detenzione e porto illegale di arma da fuoco emesso dalla Procura per i Minorenni di Napoli il 24 ottobre scorso. Il ragazzo era ai domiciliari quando prese la decisione di compiere l'insano gesto: già si era reso protagonista di una serie di condotte vessatorie nei confronti della ragazza, culminate, appunto, lo scorso 21 ottobre, con l'esplosione di un colpo d'arma da fuoco all'indirizzo della finestra dell'abitazione della ragazza, anche lei di Casoria. In seguito a quest'ultimo evento il giovane si era reso irreperibile: le ricerche si sono dipanate in tutti i luoghi abitualmente frequentati dal ragazzo. Sono stati effettuati numerosi servizi di osservazione e di pedinamento e alla fine i militari l'hanno scovato, nella serata di ieri, proprio a Casoria: era alla guida di un motorino nonostante fosse senza patente. Adesso è ristretto nel Centro di Prima Accoglienza del Tribunale per i Minorenni di Napoli, in attesa dell'udienza di convalida del fermo. ANSA

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CAMPANIA NEWS Furti d'auto: Campania, Lombardia e Lazio (ma non solo) da «bollino rosso». Ecco come funziona il mercato dei pezzi di ricambio

3 Novembre 2024, 08:28am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Allarme furti d'auto in Italia. Negli ultimi anni il trend è in forte ascesa. I numeri parlano chiaro: nel 2023, è stata
registrata una netta crescita del 7% rispetto all'anno precedente. Il dato che più impressiona riguarda il numero di veicoli rubati: ben 131.679. Analizzando gli ultimi 11 anni, invece, dal 2013 ad oggi sono stati rubati più di 1 milione e 550mila veicoli: solo 609mila sono stati ritrovati, di quasi 940mila si sono perse le tracce, instradati su mercati esteri o cannibalizzati e utilizzati per alimentare il mercato nero dei pezzi di ricambio.

L'analisi

È quanto emerge dall'analisi «Dossier sui furti di veicoli 2024», elaborato da LoJack Italia, società del settore Automotive, che ha raccolto e analizzato i dati forniti dal Ministero dell'Interno sul 2023 e li ha integrati con quelli provenienti da elaborazioni e report nazionali e internazionali sul fenomeno. 

Le cinque regioni da bollino rosso

L'incremento dei furti di autoveicoli (vetture+furgoni+Suv/Crossover, ndr.) ha riguardato in modo abbastanza uniforme tutte le aree del Paese, ma, guardando alla distribuzione geografica del fenomeno, si conferma la totale polarizzazione sulle consuete cinque regioni a bollino rosso: nell'ordine Campania, Lazio, Puglia, Sicilia e Lombardia

Il parere dell'esperto

Per capire lo scenario, il colonnello Massimiliano Galasso, comandante provinciale dei Carabinieri di Barletta Andria Trani, a Fanpage: «Nel 90% dei casi un'autovettura rubata sul territorio va a finire nei canali di approvvigionamento dei pezzi di ricambio che ha carattere quasi sempre transnazionale. C'è chi depreda il territorio rubando una serie di auto di recente costruzione ma di qualsiasi tipo, e chi invece ruba determinati tipi di veicoli. Quindi, in questo caso, si va alla ricerca di questi senza limiti territoriali». Poi il colonnello aggiunge: «Stiamo cercando di arrivare alla chiusura delle filiere di riciclaggio dei pezzi di autovetture»

Sapete cos'è il cavallo di ritorno? Si tratta della richiesta di pagamento di un riscatto, rivolta a chi ha subito un furto, per riottenere ciò che gli è stato rubato. Galasso sottolinea: «È un fenomeno residuale adesso, rispetto al reimpiego dei pezzi di auto rubate»

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