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CAMPANIA NEWS Napoli centro: le sigarette elettroniche illegali e i controlli dei carabinieri Questa volta i dispositivi sono utilizzati come nascondigli per le dosi

7 Febbraio 2025, 10:17am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Napoli centro: le sigarette elettroniche illegali e i controlli dei carabinieri Questa volta i dispositivi sono utilizzati come nascondigli per le dosi

INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli centro: le sigarette elettroniche illegali. I controlli dei carabinieri. Questa volta i dispositivi sono utilizzati come nascondigli per le dosi...Napoli centro: le sigarette elettroniche illegali. I controlli dei carabinieri. Questa volta i dispositivi sono utilizzati come nascondigli per le dosi Le svapo illegali con la droga nelle sigarette elettroniche. Nel centro di Napoli le dosi si nascondono anche così, nelle e-cig. A scoprire lo stratagemma i carabinieri della locale compagnia impegnati nella movida partenopea con centinaia di ragazzini che passano le serate tra le strade e nei locali. La nuova frontiera dello spaccio con le svapo illegali si è presentata in provincia dove a Poggiomarino i carabinieri hanno effettuato un importante ritrovamento (sul quale sono ancora in corso accertamenti) ma anche i nascondigli per lo stupefacente non sono da meno. I carabinieri della compagnia Napoli centro hanno trovato riscontro proprio nel centro storico della città con le e-cig che si presentano all’apparenza come comuni sigarette elettroniche ma che nei fatti sono contenitori di dosi di droga. I militari dell’Arma lo sanno bene e setacciano le strade perquisendo gruppi di giovanissimi stando attenti a cosa si trova nelle loro tasche. Nulla viene lasciato al caso perché ogni oggetto può essere utilizzato come mezzo per nascondere stupefacente grazie all’inventiva di pusher senza scrupoli ma anche di giovanissimi clienti che sperano di eludere i controlli, non solo quelli delle forze dell’ordine ma perché no anche dei propri genitori. Questa notte i militari hanno setacciato l’area universitaria, il centro storico e la zona dei baretti. Decine i ragazzini controllati. Nell’ambito delle operazioni che ha visto diverse segnalazioni per uso di sostanze stupefacenti anche l’insolito rinvenimento. Durante i controlli una sigaretta elettronica un po’ troppo usurata e che ha insospettito i carabinieri quando un ragazzo l’ha tolta dalla propria tasca. Nel vano batteria alcune dosi di droga. Il marchingegno è stato sequestrato. Durante i controlli nella nota piazza Bellini a finire in manette un 27enne originario del Gambia già noto alle forze dell’ordine. I carabinieri - durante un servizio anti droga - hanno arrestato l’uomo che si è reso responsabile di due distinti episodi di spaccio di droga. Il 27enne, quando è stato bloccato, aveva appena ceduto due dosi di hashish a una 22enne e a un 29enne. Perquisito, è stato trovato in possesso di altri 25 grammi della stessa sostanza già pronta per la vendita al dettaglio. Era nascosta negli slip. Sequestrata anche la somma di 65 euro ritenuta provento del reato. I clienti sono stati segnalati alla prefettura. L’immaginazione non ha limiti e nel tempo i carabinieri si sono trovati a scoprire nascondigli improbabili. Dalle botole alle porte murate passando per i vecchi ovetti di plastica che si trovano nelle uova di cioccolato fino agli accendini. Questa volta é il tempo delle svapo illegali con i pacchetti delle sigarette che oramai appartengono al passato, i carabinieri mantengono alta la guardia.

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CAMPANIA NEWS Napoli: No alla Ztl al Vomero! Soluzione inattuabile oltre che dannosa Capodanno: "Riaprite al traffico piazza degli Artisti e un tratto di via Luca Giordano!"

6 Febbraio 2025, 10:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Napoli: No alla Ztl al Vomero! Soluzione inattuabile oltre che dannosa Capodanno: "Riaprite al traffico piazza degli Artisti e un tratto di via Luca Giordano!"

INSERITO DA ANGELA CECERE L'appello Napoli. "In questi giorni viene nuovamente rispolverato un vecchio progetto che già fu al centro di un’aspra polemica che coinvolse istituzioni e cittadini fin dalla fine degli anni ’80, quando rivestivo la carica di presidente della Circoscrizione, vale a dire quello di creare una zona a traffico limitato nell'ambito del quartiere Vomero. Una soluzione inattuabile, allo stato, quanto dannosa per le conseguenze che produrrebbe anche sul commercio, o meglio di quello che resta del tessuto commerciale presente, visto che molte attività hanno già abbassato le saracinesche e altre rischiano di seguire la stessa sorte a breve ". A intervenire sulla questione è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che più volte si è espresso contro provvedimenti parziali quanto inefficaci per la soluzione dei problemi di traffico che da tempo, anche prima degli ultimi eventi, affliggono il popoloso  quartiere collinare. "Progetto che all’epoca venne bocciato senza mezzi termini non solo dai commercianti ma anche dagli stessi residenti, al punto che non se ne fece più nulla - ricorda Capodanno -. Cosa è cambiato dunque per rispolverare dai cassetti questa datata proposta? A parte la compagine alla guida amministrativa della Città, che però resta nelle mani dei partiti di centro-sinistra da 30 anni a questa parte, proprio nulla. Non sono stati realizzati i parcheggi pubblici d’interscambio a raso, a partire, solo per esemplificare, da quello sotto i viadotti della Tangenziale in via Cilea, del quale si parla dagli anni ’80, cosa che avrebbe risolto i non pochi problema per la sosta che si verificano in quell'area. Non è mai stato effettuato uno studio scientifico accurato e approfondito sui flussi di traffico dal quale dovrebbe poi scaturire un progetto complessivo serio per eliminare o almeno ridurre i problemi causati dal traffico sulla collina vomerese . Non è stato neppure potenziato il trasporto pubblico - sottolinea Capodanno - dal momento che, dopo quasi mezzo secolo dalla posa della prima pietra, al Vomero aspettiamo ancora di essere collegati con il Centro Direzionale attraverso la linea 1 della Metropolitana, così come non sono state realizzate le scale mobili di collegamento sui percorsi pedonali della Pedamentina, del Petraio e di Calata San Francesco, richiamati nella cosiddetta "città obliqua", della quale si parla da lustri senza passare mai dalla parole ai fatti. Non è stata ancora realizzata la quarta fermata della funicolare di Montesanto, opera importante che consentirebbe il collegamento della nuova stazione con via Tito Angelini, di fronte all'ingresso di Castel Sant'Elmo. Altra opera dimenticata è la bretella di raccordo tra viale Raffaello e via Tito Angelini, sulla scorta di un progetto che giace da lustri nei cassetti polverosi di palazzo San Giacomo. Una bretella, che come dimostrano recenti eventi, darebbe l'importante possibilità di avere un percorso alternativo a via Morghen, attualmente unica strada che congiunge  la zona a valle di piazza Vanvitelli con quella a monte, risolvendo anche i problemi di sicurezza di un'area, quella di San Martino, dove risiedono alcune migliaia di napoletani. Ciliegina sulla torta- aggiunge Capodanno - a breve dovrà essere chiusa per i lavori di revisione ventennale la funicolare di Montesanto, chissà per quanto tempo visti i precedenti della funicolare Centrale e, più di recente, di quella di Chiaia, rimasta ferma per gli stessi lavori ben 28 mesi, impianto che ogni giorno trasporta 12.500 viaggiatori, tra i quali tantissimi turisti che la utilizzano per raggiungere Castel Sant'Elmo e il Museo di San Martino. Nell'attuale condizione dunque - puntualizza Capodanno - non è in alcun modo possibile realizzare al Vomero zone a traffico limitato. Proposte inattuabili oltre che dannose che affosserebbero definitivamente l’unico settore produttivo del quartiere, che ancora resiste e che offre possibilità occupazionali, parlo del settore commerciale, che vede quasi 1.600 esercizi a posto fisso, con la presenza anche della grande distribuzione, su una superficie di appena due chilometri quadrati. Infatti creerebbero problemi insormontabili a tutti coloro che vogliono raggiungere la collina dalle altre zone della città e dai Comuni della provincia, sia per le palesi difficoltà, appena accennate, per i collegamenti attraverso il sistema di trasporto pubblico, sia per la mancanza di parcheggi pubblici a disposizione nei pressi delle aree che si vorrebbero pedonalizzare, come dimostrano ampiamente le esperienze fallimentari di via Scarlatti e di via Luca Giordano, le cui aree pedonali sono state trasformate nei fatti in prolungamenti degli esercizi pubblici per la somministrazione di cibi e bevande, spuntati come funghi proprio a seguito della pedonalizzazione. Al riguardo - propone Capodanno -, in attesa di un apposito studio, per iniziare a risolvere i problemi del traffico al Vomero bisogna immediatamente abolire l'area pedonalizzata di piazza degli Artisti, istituita con una sperimentazione che va avanti da oltre un anno, fortemente contestata anche da residenti e commercianti per l'aggravamento del traffico e del conseguente smog nella zona e contestualmente revocare la pedonalizzazione di via Luca Giordano, a nel tratto tra la stessa piazza degli Artisti e via Carelli. Con l'inversione del senso di marcia in quest'ultima strada, così come avveniva in passato, si potrà realizzare un percorso alternativo, alleggerendo il traffico caotico attualmente presente in via Recco e strade limitrofe, trasformate in vere e proprie camere a gas e dove peraltro è presente anche un mercato all'aperto con prodotti alimentari esposti costantemente allo smog". Sulle questioni sollevate Capodanno chiede l'intervento immediato degli uffici comunali competenti, che fanno capo agli assessori al traffico e alla polizia municipale, Cosenza e De Iesu, o, in mancanza del prefetto di Napoli, in considerazione della gravità della situazione che si registra nel quartiere Vomero .

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CAMPANIA NEWS Tremano i Campi Flegrei, oltre 40 scosse: torna la paura, scuole evacuate L'allarme bradisismo in tutta la zona della Solfatara e dei quartieri di Napoli

5 Febbraio 2025, 10:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Tremano i Campi Flegrei, oltre 40 scosse: torna la paura, scuole evacuate L'allarme bradisismo in tutta la zona della Solfatara e dei quartieri di Napoli

INSERITO DA ANGELA CECERE Pozzuoli. Torna la paura legata al bradisismo nei Campi Flegrei: nelle ultime ore oltre 40 scosse hanno fatto tremare la terra nella zona della Solfatara e della zona occidentale di Napoli.  La più forte di magnitudo 3.1 registrata alle 8:52. Ma sono tantissimi i movimenti rilevati dagli strumenti dell'Osservatorio Vesuviano. Epicentro nella zona della Solfatara, ma il sisma è stato avvertito distintamente anche in diversi quartieri di Napoli. Evacuate alcune scuole in via precauzionale: la scossa più forte quando le lezioni erano iniziate da poco.

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CAMPANIA NEWS Napoli: basta alla sperimentazione in piazza degli artisti Capodanno: "Va avanti da più di un anno. Intervenga la Procura della Repubblica!"

4 Febbraio 2025, 10:40am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Napoli: basta alla sperimentazione in piazza degli artisti Capodanno: "Va avanti da più di un anno. Intervenga la Procura della Repubblica!"

INSERITO DA ANGELA CECERE La denuncia Napoli. "Oramai si è superato ogni limite. La situazione del traffico nell'ambito della municipalità collinare, che comprende i quartieri del Vomero e dell'Arenella, dove vivono circa 120mila napoletani, è diventata impossibile. Nel primo mese dell'anno in corso si è avuta l'ennesima palese ennesima testimonianza della totale latitanza degli uffici e del personale che fanno capo agli assessorati al traffico e alla polizia municipale, deleghe affidate rispettivamente agli assessori Cosenza e De Iesu, con ripercussione notevoli sull'inquinamento sia acustico che atmosferico, con presumibili ricadute sulla salute dei residenti, costretti a vivere in un vero e proprio infermo ". A denunciare la grave situazione che si è determinata, dopo i provvedimenti che hanno modificato il dispositivo di traffico nell'area di piazza degli Artisti ma con ripercussioni estese a buona parte dell'assetto viario della municipalità collinare è Gennaro Capodanno, ingegnere, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione vomero. "Notoriamente - puntualizza Capodanno - già il traffico sulla collina è caotico. Ma negli ultimi mesi, in un nodo fondamentale per la viabilità, che condiziona il traffico sull'intera area, vale a dire quello che si sviluppa tra piazza Medaglie d'Oro e piazza degli Artisti, passando per via Tino di Camaino, la situazione, già difficile, è fortemente peggiorata a causa di due discutibili provvedimenti che hanno modificato totalmente il dispositivo di traffico preesistente. Il primo, con la chiusura al traffico di un tratto di piazza degli Artisti nei pressi dell'imbocco di via Luca Giordano, cosicché, allo stato, tutte le auto che arrivano nella piazza sono costrette a incanalarsi, in fila indiana, nello stretto budello di viuzze che, attraverso via Recco, dove peraltro esiste un mercato rionale all'aperto, anche di prodotti alimentari, e via Sturzo portano nello zona dello stadio Collana, non essendo più possibile sia effettuare la rotatoria intorno alla piazza, sia arrivare alla parte alta del Vomero, attraverso via San Gennaro ad Antignano e via Merliani. Il secondo, più recente, con la creazione di una sorta di rotatoria in plastica in piazza degli Artisti, all'imbocco su via Tino di Camaino, per poter ripristinare il transito degli autobus trasporto pubblico su gomma, i quali, prima della pedonalizzazione, per tornare indietro, s'immettevano nella piazza mentre adesso devono ruotare intorno a manufatto di plastica, cosa che, viste le dimensioni, viene effettuata tra non poche difficoltà, con blocchi soventi anche a causa di auto che vengono lasciate in sosta vietata. Purtroppo - aggiunge Capodanno - un altro aspetto grave è la constatazione che la municipalità collinare, specialmente nelle zone di maggior traffico,  è attualmente priva della necessaria quanto costante vigilanza urbana. In poche parole i vigili che si vedono per strada sono decisamente pochi rispetto alle reali necessità. In considerazioni delle gravi ripercussioni che sta determinando l'attuale situazione, non solo sulla sicurezza ma principalmente per le presumibili ricadute sulla salute dei cittadini, a causa di una sperimentazione che doveva durare tre mesi e invece va avanti da oltre un anno, senza che esista uno studio specifico  - sottolinea Capodanno -, dal momento che l'amministrazione comunale, si è mostrata sinora sorda ai ripetuti appelli lanciati dai residenti, anche con manifestazioni pubbliche, affinché venisse ripristinato il precedente dispositivo di traffico in piazza degli Artisti, abolendo il divieto di transito, ma anche disponendo un maggiore e più assiduo controllo da parte della polizia municipale, chiedo al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, Nicola Gratteri, di valutare, alla luce anche di quanto documentato e documentabile, la sussistenza dei presupposti per l'apertura di un'indagine su quanto si sta verificando, in materia di traffico, sulla collina vomerese, segnatamente a causa dell'ingiustificato protrarsi del provvedimento sperimentale in piazza degli Artisti  ".

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CAMPANIA NEWS Duro colpo al clan Mallardo, operazione del Ros: misure per 25 persone L’organizzazione avrebbe condizionato l’amministrazione comunale di Giugliano in Campania

3 Febbraio 2025, 11:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Duro colpo al clan Mallardo, operazione del Ros: misure per 25 persone L’organizzazione avrebbe condizionato l’amministrazione comunale di Giugliano in Campania

INSERITO DA ANGELA CECERE Duro colpo al clan Mallardo, operazione del Ros dei carabinieri. Misura per 25 persone. L’organizzazione avrebbe condizionato l’amministrazione comunale e sarebbe intervenuta anche nelle controversie tra privati. Eseguiti sequestri per milioni di euro Napoli. Il Ros dei carabinieri, supportato dal comando provinciale carabinieri di Napoli, ha eseguito una ordinanza cautelare emessa dal gip del tribunale di Napoli, su richiesta della direzione distrettuale antimafia, nei confronti di 25 persone (di cui 20 sottoposte alla custodia in carcere, 5 agli arresti domiciliari). Gli indaganti sono gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, di scambio elettorale politico-mafioso, nonché di estorsione, tentata estorsione, usura, trasferimento fraudolento di valori, corruzione ed altro, delitti aggravati in quanto sarebbero stati commessi avvalendosi del metodo mafioso e con la finalità di agevolare le attività del clan camorristico denominato “Mallardo”, operante sul territorio di Giugliano in Campania e zone limitrofe. In particolare, le attività illecite sarebbero state poste in essere dagli indagati anche per destinarne i proventi all’alimentazione della “cassa comune” dell’organizzazione criminale, gestita per il sostentamento degli affiliati, ancorché detenuti, e dei loro familiari. "Inoltre, il clan - scrivono in una nota i carabinieri - sarebbe anche intervenuto in varie controversie tra privati in disaccordo tra loro ed avrebbe condizionato l’attività dell’amministrazione comunale, intervenendo nella campagna elettorale per le elezioni comunali di Giugliano in Campania nel settembre 2020". E’ stato anche emesso dal gip decreto di sequestro preventivo di svariati beni (tra cui rapporti finanziari, terreni, fabbricati, aziende e/o società) per alcuni milioni di euro.I provvedimenti emessi, sono misure cautelari disposte in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari delle stesse sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

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CAMPANIA NEWS Estorsione a Chiaiano, tra gli arrestati anche il figlio dell’ex boss dei Lo Russo ucciso in un agguato

1 Febbraio 2025, 10:21am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Truffe agli anziani, 29 arresti eseguiti dai Cc di Genova - Notizie -  Ansa.it

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una trappola vera e propria. Messa in campo dall’antiracket con l’ausilio dei carabinieri. Sono così finiti in manette Gennaro Angellotti, classe 2004 e figlio dell’ex boss dei Lo Russo Pasquale Angellotti, ucciso in un agguato qualche anno fa, e Michelangelo Di Carluccio. I fatti sono avvenuti a Chiaiano dove un imprenditore, accompagnato dal presidente del circolo antiracket di Chaiano Raffaele Vitale, entra nella caserma dei carabinieri della compagnia del Vomero. L’uomo, dopo insistenti domande si lascia andare e racconta le pressanti richieste estorsive ricevute nell’ultimo mese nel suo esercizio commerciale. L’ultimo episodio vede tra poche ore un nuovo incontro.
I carabinieri del nucleo operativo organizzano un servizio ad hoc e, vestiti da operai o nascosti tra gli scaffali, attendono. Arrivano cosi persone, il 21enne e il 28enne.
“4mila subito e 2mila ogni dieci del mese”: è questa la frase che permette ai carabinieri di intervenire e bloccare i due che vengono arrestati con l’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso.
Verranno sequestrate anche l’auto dei 2 – una Mercedes classe B – e una mazza da baseball rivenuta al suo interno. Gli arrestati sono stati trasferiti nel carcere di Secondigliano. Angellotti junior è figlio di Pasquale detto Lino o cecat ucciso in via Liguria a Miano nel 2023. Un delitto che, secondo le prime indiscrezioni filtrate in ambienti investigativi, porterebbe dritto ai reduci del gruppo di ‘Abbasc Miano’. Lo spiegherebbe il luogo in cui maturò l’omicidio nel ‘cuore’ della zona di competenza del gruppo guidato dal triumvirato Balzano-Scarpellini-D’Errico. Lo spiegherebbe il fatto che Angellotti, secondo diverse informative, stava cercando di riorganizzare il suo ex gruppo entrando in contrasto con alcuni personaggi del fronte oppostoDi Alfonso D'Arco INTERNAPOLI

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CAMPANIA NEWS Scuole chiuse per il Ponte di Carnevale, lungo weekend di festa in Campania: le date

31 Gennaio 2025, 08:53am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Che cos'è la continuità scolastica? - Area ETS

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dopo le vacanze natalizie e la festa conclusiva dell’Epifania, le scuole di tutta Italia chiuderanno ancora qualche giorno in occasione della ricorrenza di Carnevale: in Campania le strutture scolastiche saranno chiuse per ben due giorni mentre in altre Regioni il ponte sarà addirittura più esteso. 

Scuole chiuse, arriva il Ponte di Carnevale: quando in Campania

Quest’anno il Carnevale avrà inizio dal 16 febbraio e terminerà il 4 marzo. Il 27 febbraio ci sarà il cosiddetto Giovedì Grasso, seguito dalla domenica di Carnevale (del 2 marzo) e il Martedì Grasso (4 marzo) che chiuderà ufficialmente i festeggiamenti.

Per la maggior parte delle Regioni, dunque, le giornate festive, con conseguente chiusura delle scuole, sono previste tra il 3 e 4 marzo. In questo modo gli studenti potranno godere di ben tre giornate di festa, considerando la domenica, che per coloro che non frequentano le lezioni il sabato si estenderebbero a quattro.

 

Il calendario scolastico 2025 della Campania, nello specifico, prevede la sospensione delle attività didattiche proprio lunedì 3 e martedì 4 marzo. Non sono esclusi, nel resto d’Italia, periodi di festeggiamenti più lunghi. Nella provincia di Bolzano, ad esempio, si celebrerà il Carnevale tutta la settimana, dall’1 al 9 marzo. Per il prossimo ponte bisognerà attendere le vacanze pasquali: in Campania si terrà dal 17 al 22 aprile.

FONTE VERONICA RONZI VESUVIO LIVE

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CAMPANIA NEWS Una seconda chance per Vittorio: a 80 anni salvato all’ospedale del mare Ciro Verdoliva: Grato al personale che ogni giorno lavora con dedizione e professionalità

30 Gennaio 2025, 09:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Una seconda chance per Vittorio: a 80 anni salvato all’ospedale del mare Ciro Verdoliva: Grato al personale che ogni giorno lavora con dedizione e professionalità

INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli.  Vittorio (nome di fantasia a tutela della privacy) ha 79 anni, il volto pieno di rughe, due occhi azzurri e vispi, una corporatura piccola. Vive solo, non ha famiglia se non un nipote che ogni tanto lo aiuta e qualche amico. Ha passato la sua vita in giro per il mondo, poi ha deciso di rientrare a Napoli, nella casa che fu dei suoi genitori. È anziano e malato, il cuore ogni tanto perde colpi, ma lui è caparbio e nonostante tutto riesce a conservare la sua autonomia. I fastidi e la fatica, però, aumentano di giorno in giorno. Vittorio si sottopone ad una serie di accertamenti e scopre di avere un problema di salute importante: una grossa dilatazione dell’aorta toracica, un aneurisma. Ha paura, non sa che fare e, sentito qualche amico, decide di andare a farsi curare in Germania dove ha vissuto molti anni della sua vita. Ben presto arriva il giorno del ricovero, serve un delicato intervento. È solo e, per quanto si sforzi di essere coraggioso, la paura gli invade il cuore. Intanto si avvicina il Natale e decide di non operarsi e di far ritorno a casa, almeno morirà nella sua città, pensa. Dopo qualche settimana, la notte del 19 dicembre, improvvisamente un dolore al torace lo sveglia in piena notte, è un dolore talmente forte che gli toglie il fiato. Lui ne conosce la causa e chiama il 118. L’ambulanza lo trasporta all’Ospedale del Mare dove, dopo essere stato sottoposto ad una TAC, viene immediatamente portato in sala operatoria. La situazione è complicata e lui ha diverse comorbilità, ma l’intervento va bene.  Dopo qualche giorno, però, una domenica mattina, il dolore ricompare, qualcosa non va. Viene immediatamente sottoposto ad una nuova tac dalla quale risulta una rottura dell’aorta toracica più in basso e Vittorio è costretto a tornare in sala operatoria per un ulteriore intervento urgente. Questa volta l’intervento dura molto tempo, la situazione è difficile. Al termine dell’intervento chirurgico Vittorio è ricoverato in terapia intensiva per alcuni giorni, ma anche questa volta lotta e vince. Attorno a lui, che non ha nessuno a fargli visita, si stringe l’intero ospedale: i chirurghi Fabio Spinetti, Michele Di Filippo, Anna Petrone dell’U.O.C. di Chirurgia Vascolare diretta da Gennaro Vigliotti, gli anestesisti Andrea Sterni, Pasquale De Rosa, Serena Testa della U.O.C. di Anestesia e Rianimazione diretta da Ciro Fittipaldi, l’equipe infermieristica tutta e gli strumentisti di sala operatoria. Dopo un ricovero di circa un mese e tante complicanze, il 12 gennaio 2025 Vittorio viene dimesso, si sente bene. Fuori fa molto freddo, sembra di essere in Germania, ma c’è il sole e il panorama è quello della sua Napoli.«Siamo felici di aver dato una seconda opportunità a questo nostro concittadino, dimostrandogli anche che la sanità campana, al di là dei pregiudizi, non ha nulla da invidiare a quella di altre realtà. Sento di ringraziare, non per questo caso specifico, ma per il lavoro che ogni giorno svolgono senza alcun clamore, tutto il personale della nostra ASL», il commento del direttore generale Ciro Verdoliva .

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CAMPANIA NEWS Morto giornalista per un incidente in moto, Fabio Postiglione aveva 44 anni Lavorava per il Corriere della sera e da Napoli si era trasferito a Milano

30 Gennaio 2025, 09:07am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Morto giornalista per un incidente in moto, Fabio Postiglione aveva 44 anni

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Lutto nel mondo del giornalismo. Morto Fabio Postiglione, giornalista napoletano di 45 anni. Vittima di un incidente in moto. La scorsa notte, nel Milanese dove si era trasferito per lavoro passando dalla redazione del Corriere del Mezzogiorno al Corriere della Sera, è stato investito in moto da un'auto sulla A51 all'altezza di Cologno Sud, in direzione di Venezia. Sbalzato contro il guard-rail, è stato soccorso dal 118 e dai vigili del fuoco, ma è morto dopo il suo arrivo all'ospedale San Raffaele.

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CAMPANIA NEWS Terremoto di magnitudo 2.6 registrato sul Vesuvio Profondità ad un chilometro, sul versante sud-est

28 Gennaio 2025, 10:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Terremoto di magnitudo 2.6 registrato sul Vesuvio Profondità ad un chilometro, sul versante sud-est

INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Un terremoto di magnitudo 2.6 è stato registrato questa mattina sul Vesuvio. Gli strumenti dell'Osservatorio Vesuviano hanno segnalato una scossa alle 5:46, sul versante sud-est del vulcano. La profondità stimata è di circa un chilometro.

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