Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Pozzuoli. Torna la paura legata al bradisismo nei Campi Flegrei: nelle ultime ore oltre 40 scosse hanno fatto tremare la terra nella zona della Solfatara e della zona occidentale di Napoli. La più forte di magnitudo 3.1 registrata alle 8:52. Ma sono tantissimi i movimenti rilevati dagli strumenti dell'Osservatorio Vesuviano. Epicentro nella zona della Solfatara, ma il sisma è stato avvertito distintamente anche in diversi quartieri di Napoli. Evacuate alcune scuole in via precauzionale: la scossa più forte quando le lezioni erano iniziate da poco.
INSERITO DA ANGELA CECERE La denuncia Napoli. "Oramai si è superato ogni limite. La situazione del traffico nell'ambito della municipalità collinare, che comprende i quartieri del Vomero e dell'Arenella, dove vivono circa 120mila napoletani, è diventata impossibile. Nel primo mese dell'anno in corso si è avuta l'ennesima palese ennesima testimonianza della totale latitanza degli uffici e del personale che fanno capo agli assessorati al traffico e alla polizia municipale, deleghe affidate rispettivamente agli assessori Cosenza e De Iesu, con ripercussione notevoli sull'inquinamento sia acustico che atmosferico, con presumibili ricadute sulla salute dei residenti, costretti a vivere in un vero e proprio infermo ". A denunciare la grave situazione che si è determinata, dopo i provvedimenti che hanno modificato il dispositivo di traffico nell'area di piazza degli Artisti ma con ripercussioni estese a buona parte dell'assetto viario della municipalità collinare è Gennaro Capodanno, ingegnere, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione vomero. "Notoriamente - puntualizza Capodanno - già il traffico sulla collina è caotico. Ma negli ultimi mesi, in un nodo fondamentale per la viabilità, che condiziona il traffico sull'intera area, vale a dire quello che si sviluppa tra piazza Medaglie d'Oro e piazza degli Artisti, passando per via Tino di Camaino, la situazione, già difficile, è fortemente peggiorata a causa di due discutibili provvedimenti che hanno modificato totalmente il dispositivo di traffico preesistente. Il primo, con la chiusura al traffico di un tratto di piazza degli Artisti nei pressi dell'imbocco di via Luca Giordano, cosicché, allo stato, tutte le auto che arrivano nella piazza sono costrette a incanalarsi, in fila indiana, nello stretto budello di viuzze che, attraverso via Recco, dove peraltro esiste un mercato rionale all'aperto, anche di prodotti alimentari, e via Sturzo portano nello zona dello stadio Collana, non essendo più possibile sia effettuare la rotatoria intorno alla piazza, sia arrivare alla parte alta del Vomero, attraverso via San Gennaro ad Antignano e via Merliani. Il secondo, più recente, con la creazione di una sorta di rotatoria in plastica in piazza degli Artisti, all'imbocco su via Tino di Camaino, per poter ripristinare il transito degli autobus trasporto pubblico su gomma, i quali, prima della pedonalizzazione, per tornare indietro, s'immettevano nella piazza mentre adesso devono ruotare intorno a manufatto di plastica, cosa che, viste le dimensioni, viene effettuata tra non poche difficoltà, con blocchi soventi anche a causa di auto che vengono lasciate in sosta vietata. Purtroppo - aggiunge Capodanno - un altro aspetto grave è la constatazione che la municipalità collinare, specialmente nelle zone di maggior traffico, è attualmente priva della necessaria quanto costante vigilanza urbana. In poche parole i vigili che si vedono per strada sono decisamente pochi rispetto alle reali necessità. In considerazioni delle gravi ripercussioni che sta determinando l'attuale situazione, non solo sulla sicurezza ma principalmente per le presumibili ricadute sulla salute dei cittadini, a causa di una sperimentazione che doveva durare tre mesi e invece va avanti da oltre un anno, senza che esista uno studio specifico - sottolinea Capodanno -, dal momento che l'amministrazione comunale, si è mostrata sinora sorda ai ripetuti appelli lanciati dai residenti, anche con manifestazioni pubbliche, affinché venisse ripristinato il precedente dispositivo di traffico in piazza degli Artisti, abolendo il divieto di transito, ma anche disponendo un maggiore e più assiduo controllo da parte della polizia municipale, chiedo al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, Nicola Gratteri, di valutare, alla luce anche di quanto documentato e documentabile, la sussistenza dei presupposti per l'apertura di un'indagine su quanto si sta verificando, in materia di traffico, sulla collina vomerese, segnatamente a causa dell'ingiustificato protrarsi del provvedimento sperimentale in piazza degli Artisti ".
INSERITO DA ANGELA CECERE Duro colpo al clan Mallardo, operazione del Ros dei carabinieri. Misura per 25 persone. L’organizzazione avrebbe condizionato l’amministrazione comunale e sarebbe intervenuta anche nelle controversie tra privati. Eseguiti sequestri per milioni di euro Napoli. Il Ros dei carabinieri, supportato dal comando provinciale carabinieri di Napoli, ha eseguito una ordinanza cautelare emessa dal gip del tribunale di Napoli, su richiesta della direzione distrettuale antimafia, nei confronti di 25 persone (di cui 20 sottoposte alla custodia in carcere, 5 agli arresti domiciliari). Gli indaganti sono gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, di scambio elettorale politico-mafioso, nonché di estorsione, tentata estorsione, usura, trasferimento fraudolento di valori, corruzione ed altro, delitti aggravati in quanto sarebbero stati commessi avvalendosi del metodo mafioso e con la finalità di agevolare le attività del clan camorristico denominato “Mallardo”, operante sul territorio di Giugliano in Campania e zone limitrofe. In particolare, le attività illecite sarebbero state poste in essere dagli indagati anche per destinarne i proventi all’alimentazione della “cassa comune” dell’organizzazione criminale, gestita per il sostentamento degli affiliati, ancorché detenuti, e dei loro familiari. "Inoltre, il clan - scrivono in una nota i carabinieri - sarebbe anche intervenuto in varie controversie tra privati in disaccordo tra loro ed avrebbe condizionato l’attività dell’amministrazione comunale, intervenendo nella campagna elettorale per le elezioni comunali di Giugliano in Campania nel settembre 2020". E’ stato anche emesso dal gip decreto di sequestro preventivo di svariati beni (tra cui rapporti finanziari, terreni, fabbricati, aziende e/o società) per alcuni milioni di euro.I provvedimenti emessi, sono misure cautelari disposte in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari delle stesse sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una trappola vera e propria. Messa in campo dall’antiracket con l’ausilio dei carabinieri. Sono così finiti in manette Gennaro Angellotti, classe 2004 e figlio dell’ex boss dei Lo Russo Pasquale Angellotti, ucciso in un agguato qualche anno fa, e Michelangelo Di Carluccio. I fatti sono avvenuti a Chiaiano dove un imprenditore, accompagnato dal presidente del circolo antiracket di Chaiano Raffaele Vitale, entra nella caserma dei carabinieri della compagnia del Vomero. L’uomo, dopo insistenti domande si lascia andare e racconta le pressanti richieste estorsive ricevute nell’ultimo mese nel suo esercizio commerciale. L’ultimo episodio vede tra poche ore un nuovo incontro. I carabinieri del nucleo operativo organizzano un servizio ad hoc e, vestiti da operai o nascosti tra gli scaffali, attendono. Arrivano cosi persone, il 21enne e il 28enne. “4mila subito e 2mila ogni dieci del mese”: è questa la frase che permette ai carabinieri di intervenire e bloccare i due che vengono arrestati con l’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Verranno sequestrate anche l’auto dei 2 – una Mercedes classe B – e una mazza da baseball rivenuta al suo interno. Gli arrestati sono stati trasferiti nel carcere di Secondigliano. Angellotti junior è figlio di Pasquale detto Lino o cecat ucciso in via Liguria a Miano nel 2023. Un delitto che, secondo le prime indiscrezioni filtrate in ambienti investigativi, porterebbe dritto ai reduci del gruppo di ‘Abbasc Miano’. Lo spiegherebbe il luogo in cui maturò l’omicidio nel ‘cuore’ della zona di competenza del gruppo guidato dal triumvirato Balzano-Scarpellini-D’Errico. Lo spiegherebbe il fatto che Angellotti, secondo diverse informative, stava cercando di riorganizzare il suo ex gruppo entrando in contrasto con alcuni personaggi del fronte oppostoDi Alfonso D'Arco INTERNAPOLI
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dopo le vacanze natalizie e la festa conclusiva dell’Epifania, le scuole di tutta Italia chiuderanno ancora qualche giorno in occasione della ricorrenza di Carnevale: in Campania le strutture scolastiche saranno chiuse per ben due giorni mentre in altre Regioni il ponte sarà addirittura più esteso.
Scuole chiuse, arriva il Ponte di Carnevale: quando in Campania
Quest’anno il Carnevale avrà inizio dal 16 febbraio e terminerà il 4 marzo. Il 27 febbraio ci sarà il cosiddetto Giovedì Grasso, seguito dalla domenica di Carnevale (del 2 marzo) e il Martedì Grasso (4 marzo) che chiuderà ufficialmente i festeggiamenti.
Per la maggior parte delle Regioni, dunque, le giornate festive, con conseguente chiusura delle scuole, sono previste tra il 3 e 4 marzo. In questo modo gli studenti potranno godere diben tre giornate di festa, considerando la domenica, che per coloro che non frequentano le lezioni il sabato si estenderebbero a quattro.
Ilcalendario scolastico 2025 della Campania, nello specifico, prevede lasospensione delle attività didattiche proprio lunedì 3 e martedì 4 marzo. Non sono esclusi, nel resto d’Italia, periodi di festeggiamenti più lunghi. Nella provincia di Bolzano, ad esempio, si celebrerà il Carnevale tutta la settimana, dall’1 al 9 marzo. Per il prossimo ponte bisognerà attendere le vacanze pasquali: in Campania si terrà dal 17 al 22 aprile.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Vittorio (nome di fantasia a tutela della privacy) ha 79 anni, il volto pieno di rughe, due occhi azzurri e vispi, una corporatura piccola. Vive solo, non ha famiglia se non un nipote che ogni tanto lo aiuta e qualche amico. Ha passato la sua vita in giro per il mondo, poi ha deciso di rientrare a Napoli, nella casa che fu dei suoi genitori. È anziano e malato, il cuore ogni tanto perde colpi, ma lui è caparbio e nonostante tutto riesce a conservare la sua autonomia. I fastidi e la fatica, però, aumentano di giorno in giorno. Vittorio si sottopone ad una serie di accertamenti e scopre di avere un problema di salute importante: una grossa dilatazione dell’aorta toracica, un aneurisma. Ha paura, non sa che fare e, sentito qualche amico, decide di andare a farsi curare in Germania dove ha vissuto molti anni della sua vita. Ben presto arriva il giorno del ricovero, serve un delicato intervento. È solo e, per quanto si sforzi di essere coraggioso, la paura gli invade il cuore. Intanto si avvicina il Natale e decide di non operarsi e di far ritorno a casa, almeno morirà nella sua città, pensa. Dopo qualche settimana, la notte del 19 dicembre, improvvisamente un dolore al torace lo sveglia in piena notte, è un dolore talmente forte che gli toglie il fiato. Lui ne conosce la causa e chiama il 118. L’ambulanza lo trasporta all’Ospedale del Mare dove, dopo essere stato sottoposto ad una TAC, viene immediatamente portato in sala operatoria. La situazione è complicata e lui ha diverse comorbilità, ma l’intervento va bene. Dopo qualche giorno, però, una domenica mattina, il dolore ricompare, qualcosa non va. Viene immediatamente sottoposto ad una nuova tac dalla quale risulta una rottura dell’aorta toracica più in basso e Vittorio è costretto a tornare in sala operatoria per un ulteriore intervento urgente. Questa volta l’intervento dura molto tempo, la situazione è difficile. Al termine dell’intervento chirurgico Vittorio è ricoverato in terapia intensiva per alcuni giorni, ma anche questa volta lotta e vince. Attorno a lui, che non ha nessuno a fargli visita, si stringe l’intero ospedale: i chirurghi Fabio Spinetti, Michele Di Filippo, Anna Petrone dell’U.O.C. di Chirurgia Vascolare diretta da Gennaro Vigliotti, gli anestesisti Andrea Sterni, Pasquale De Rosa, Serena Testa della U.O.C. di Anestesia e Rianimazione diretta da Ciro Fittipaldi, l’equipe infermieristica tutta e gli strumentisti di sala operatoria. Dopo un ricovero di circa un mese e tante complicanze, il 12 gennaio 2025 Vittorio viene dimesso, si sente bene. Fuori fa molto freddo, sembra di essere in Germania, ma c’è il sole e il panorama è quello della sua Napoli.«Siamo felici di aver dato una seconda opportunità a questo nostro concittadino, dimostrandogli anche che la sanità campana, al di là dei pregiudizi, non ha nulla da invidiare a quella di altre realtà. Sento di ringraziare, non per questo caso specifico, ma per il lavoro che ogni giorno svolgono senza alcun clamore, tutto il personale della nostra ASL», il commento del direttore generale Ciro Verdoliva .
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Lutto nel mondo del giornalismo. Morto Fabio Postiglione, giornalista napoletano di 45 anni. Vittima di un incidente in moto. La scorsa notte, nel Milanese dove si era trasferito per lavoro passando dalla redazione del Corriere del Mezzogiorno al Corriere della Sera, è stato investito in moto da un'auto sulla A51 all'altezza di Cologno Sud, in direzione di Venezia. Sbalzato contro il guard-rail, è stato soccorso dal 118 e dai vigili del fuoco, ma è morto dopo il suo arrivo all'ospedale San Raffaele.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Un terremoto di magnitudo 2.6 è stato registrato questa mattina sul Vesuvio. Gli strumenti dell'Osservatorio Vesuviano hanno segnalato una scossa alle 5:46, sul versante sud-est del vulcano. La profondità stimata è di circa un chilometro.
INSERITO DA ANGELA CECERE Solo nel quartiere Vomero sono ben sei sugli otto originariamente presenti, i cinema che hanno abbassato le saracinesche...Napoli. "Quando il 15 gennaio scorso si sono abbassate le saracinesche del cinema Metropolitan a Napoli, nella centralissima via Chiaia, si è capito chiaramente che il destino della storica sala era già definitivamente segnato. Anche per questo le iniziative successive, compresa quella di stamattina, per tentare di salvare, non si comprende che cosa, visto che le saracinesche sono oramai abbassate e che, entro il 15 febbraio prossimo, i locali dovranno essere anche liberati, non hanno suscitato grande interesse, segnatamente presso gli uomini di cultura e dello spettacolo ma anche presso i rappresentanti delle istituzioni che, in gran parte, non hanno ritenuto di presenziare alla manifestazione ". È quanto ribadisce Gennaro Capodanno presidente del Comitato Valori collinari, che, sulla piattaforma change org, promosse, a dicembre del 2002, quando si cominciò a parlare della vicenda, una petizione per dire no alla chiusura del cinema Metropolitan, con oltre 2.200 firme, alla pagina https://www.change.org/salviamoilcinemametropolitan . "Petizione - ricorda Capodanno - indirizzata all'allora ministro della cultura Gennaro Sangiuliano, nella quale si affermava: " Per salvare il cinema Metropolitan dal rischio che possa essere trasformato in un centro commerciale o in una sala bingo e comunque perdere la sua veste originaria di cinema, come riportato in questi giorni su diversi organi d'informazione, c'è solo una strada da seguire quella di vincolarne la destinazione d'uso, in base alla norme dettate al riguardo dal decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, il codice dei beni culturali e del paesaggio, emanato ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137. Richiesta che - puntualizza Capodanno -, una volta inoltrata, fu accolta da Sangiuliano il quale, dopo gli opportuni e necessari accertamenti, con decreto emanato nel luglio del 2023 fissò il vincolo di destinazione d'uso, di prevalenza culturale, dei locali che per tanti lustri hanno ospitato la sala cinematografica in questione. Successivamente - aggiunge Capodanno - la banca Intesa San Paolo ha messo in vendita la struttura in questione, aggiudicata, si legge su alcuni organi d'informazione, attraverso un'asta per 3 milioni di euro, una vendita alla quale avrebbe potuto partecipare anche il Comune di Napoli, se ne avesse avuto interesse. A questo punto, il nuovo proprietario deve legittimamente entrare in possesso dei locali, che devono essere liberati da persone e cose, entro, si legge sempre, il termine del 15 febbraio. Ritengo, allo stato, dunque che la questione sia definitivamente chiusa - sottolinea Capodanno -. L'unica cosa che si può e si deve fare è quella di vigilare affinché gli uffici preposti del Ministero della cultura e del Comune di Napoli esaminino attentamente il progetto che presenterà la nuova proprietà dell'ex cinema, accertando che sia conforme al decreto ministeriale, vale a dire che venga salvaguardata la destinazione culturale prevalente, che ovviamente non è solo quella cinematografica. Anzi ci dobbiamo augurare che questo progetto non solo sortisca a breve ma che venga attuato rapidamente per consentire la riapertura dei locali e evitare la desertificazione di un tratto di una delle strade più belle e importanti del capoluogo partenopeo. Peraltro - conclude Capodanno . il Metropolitana non è né la prima né, credo, sarà l'ultima delle sale cinematografiche che hanno chiuso a Napoli. Solo nel quartiere Vomero sono ben sei sugli otto originariamente presenti, i cinema che hanno abbassato le saracinesche. L’ultima chiusura è stata quella dello storico cinema Arcobaleno, sostituito da uno store cinese, senza che le istituzioni preposte si attivassero per cercare di salvarlo".
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Due scosse di terremoto di magnitudo 2.6 e 2.8 si sono verificate in serata a Montecalvo Irpino, in provincia di Avellino. Secondo l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, il terremoto più forte si è verificato alle 19.49, seguito dall'altro alle 20.15. Le scosse sono state avvertite dalla popolazione, ma al momento non vengono segnalati danni. ANSA