Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Dice di essere «nato camorrista», un destino simile a tanti ragazzini di San Giovanni a Teduccio. Dice che a 13 anni era già un affiliato al clan familiare, impegnato su più livelli e con ruoli diversi: «A 13 anni - ripete - lavoravo per mio zio Gennaro, occupandomi di tutto, di droga ma anche di azioni da fuoco». Infanzia emarginata a Napoli est, secondo il racconto reso ai pm del pool anticamorra Umberto D’Amico, che da qualche mese ha deciso di collaborare con la giustizia. E di raccontare tutto, a partire dalla sua infanzia nel rione Villa, quello delle stese e degli agguati tra clan, quello - per rimanere sull’attualità - che oggi fa notizia per il colpo di pistola contro il portone d’ingresso della Fondazione famiglia di Maria.
LEANDRO DEL GAUDIO IL MATTINO
Brucia fabbrica di materiale plastico nella zona industriale di Avellino: L'incendio si è sviluppato pochi minuti dopo le 13, lingue di fuoco altissime e una densa colonna di fumo si alzano dall'impianto che produce plastica.
Nei pressi della azienda ci sono numerose abitazioni, decine sono state sgomberate. Convocato un vertice in prefettura.
Circa 100 i pompieri coinvolti nelle operazioni di spegnimento. Tre squadre provengono dalla sede centrale, due dalle sedi distaccate e in più a dare man forte sono arrivate anche squadre da Benevento, Salerno e Napoli. In seguito è stato richiamato personale non in servizio e sono arrivate altre due squadre. Uno dei vigili del fuoco intervenuti è rimasto vittima di un leggero malore da cui si è ripreso subito dopo l'intervento dei sanitari. L'incendio è comunque tenuto sotto controllo.
Le attività dell'impianto Stir sono state sospese, in quanto le maestranze, a partire dalle ore 14, sono state invitate a rimanere negli uffici e a non esporsi all'aria aperta. Pertanto non sarà possibile procedere ai conferimenti presso lo Stir e lo stop temporaneo all'accesso all'impianto potrebbe avere riverberi sul servizio di raccolta con inevitabili ritardi. Irpiniambiente, inoltre, ha fornito piena disponibilità e supporto ai vigili del fuoco operanti in zona, accordando, ovviamente, l'utilizzo dell'acqua nelle vasche Stir e all'uso dei cannoni per l'irrorazione delle sostanze schiumogene estinguenti, in dotazione all'impianto, in rispondenza alle norme antincendio. Sul luogo dell'incendio arriva anche il procuratore aggiunto, Vincenzo D'Onofrio, segno evidente che bisognerà fare luce su quanto accaduto nello stabilimento in fiamme. Presenti tutti i vertici delle forze dell'ordine, compresa la Polizia scientifica. I tecnici dell'Arpac stanno monitorando l'area, con riferimento in particolare alle sostanze organiche volatili presenti nell'aria: questo monitoraggio durerà minimo 48 ore. Inoltre, l'Agenzia ha collocato nei pressi della città ospedaliera di Avellino una centralina mobile per misurare i valori di concentrazione delle polveri sottili presenti nell'aria. Già attive due centraline per il monitoraggio della qualità dell'aria situate rispettivamente in via Piave e in via D'Agostino.
Tre famiglie che abitano a poche centinaia di metri dal luogo dell'incendio sono state precauzionalmente evacuate. Il sindaco di Avellino, come i suoi colleghi dei comuni che insistono sulla zona dell'incendio si appresta a varare un'ordinanza che dispone la chiusura delle scuole per la giornata di domani. La Prefettura di Avellino, che ha riunito in permanenza il Centro Coordinamento Soccorsi, invita i residenti a non uscire di casa e a tenere chiuse le finestre.
Oltre al piazzale esterno, brucia anche l'interno di un capannone da cui si sono udite alcune esplosioni. Secondo fonti dei vigili del fuoco potrebbe trattarsi dell'impianto fotovoltaico raggiunto dalle fiamme. La situazione resta ancora molto critica.
La nube nera che si è sprigionata ha invaso i comuni limitrofi. Ben 18 quelli coinvolti ( Avellino, Atripalda, Montefredane, Manocalzati, Mercogliano, Monteforte Irpino, Forino, Contrada, Cesinali, Aiello Del Sabato, Grottolella, Capriglia Irpina, Altavilla Irpina, Serino, Ospedaletto D'alpinolo, Solofra, Prata P.U., Montoro) con la Prefettura che invita i cittadini a rimanere in casa. Scene surreali ad Avellino, le strade sono semi deserte e l'aria è densa di un odore nauseabondo, a causa del fumo che arriva dalla fabbrica dove si producevano contenitori in plastica per batterie. I cittadini, intanto, sono alla ricerca di mascherine soprattutto nelle farmacie. Alcuni comuni hanno già disposto la chiusura delle scuole per la giornata di domani: Avellino, Grottolella, Montefredane.
Una nube nera dal nucleo industriale è arrivata fino al centro della città. Evacuate le fabbriche e le abitazioni situate nell'area di Pianodardine. Da verificare le conseguenze per l'ambiente e la salute dei cittadini
Una serie di esplosioni, poi le fiamme altissime con una nube nera che dal nucleo industriale ha avvolto persino il centro della città di Avellino. Momenti di paura a Pianodardine, alla periferia del capoluogo irpino: il rogo si è sviluppato all'interno di una fabbrica che produce batterie per auto, la Ics. Quando è scattato l'allarme sul posto sono tempestivamente intervenuti i vigili del fuoco e il personale della protezione civile.
Gli abitanti della zona sono stati invitati ad allontanarsi e a tenere chiuse le finestre. Le altre fabbriche che si trovano nella zona hanno sospeso la produzione e consentito ai dipendenti di lasciare gli stabilimenti per motivi di sicurezza.
Avellino, a fuoco fabbrica di batterie auto: Vigili del Fuoco sul posto per domare le fiamme dell'incendio
L'allarme si è diffuso rapidamente in tutta la città. Secondo alcuni testimoni si sono registrate delle esplosioni, poi si sono levate fiamme altissime e una enorme nuvola di fumo nero. Da verificare se siano andate a fuoco anche sostanze chimiche, altamente tossiche, derivanti dagli acidi che vengono utilizzati per le batterie delle auto. I vigili del fuoco sono al lavoro per limitare i danni che sarebbero ingenti, ancora da verificare invece le conseguenze per l'ambiente e la salute dei cittadini. Sul posto anche polizia e carabinieri per avviare gli accertamenti del caso.
Incendio in un azienda ad Avellino, il prefetto dichiara lo stato di emergenza
Il prefetto di Avellino, Maria Tirone, ha dichiarato lo stato di emergenza e ha convocato il Centro Coordinamento Soccorsi per fronteggiare eventuali emergenze provocate dall'inquinamento che la nube tossica sviluppatasi nell'intera area può determinare.
I tecnici dell'Arpac stanno monitorando la situazione mentre le aziende vicine a quella interessata dall'incendio sono state evacuate. Sul posto continuano ad arrivare altre unità dei Vigili del Fuoco ( sono quasi un centinaio) dai vari distaccamenti provinciali e regionali mentre i carabinieri, coordinati dal comandante provinciale Massimo Cagnazzo, hanno provveduto ad isolare la zona. I sindaci dei comuni vicini, a titolo precauzionale, hanno intanto invitato le rispettive comunità a restare in casa e a tenere le finestre chiuse.
Uno dei vigili del fuoco intervenuti è rimasto vittima di un leggero malore da cui si è ripreso subito dopo l'intervento dei sanitari.
L'incendio è stato comunque sottoscritto ed è tenuto sotto controllo. Preoccupa l'altissima nube tossica che sovrasta l'intera area, che è stata isolata dalle forze dell'Ordine.
Anche il comune di Avellino, come quelli di Montefredane e Atripalda i cui territori insistono sul Nucleo industriale, a titolo precauzionale sta predisponendo una ordinanza a tutela della salute dei cittadini.
Sul luogo dell'incendio arriva anche il Procuratore aggiunto, Vincenzo D'Onofrio, segno evidente che bisognerà fare luce su quanto accaduto nello stabilimento in fiamme.
Presenti tutti i vertici delle forze dell'ordine, compresa la Polizia scientifica.
Nel tentativo di gettare una carta nel cestino dei rifiuti, resta incastrato col mignolo in una delle fessure del contenitore. E in preda al panico, cercando di liberarsi, si trancia il dito. La vittima dell’incidente è un bambino di appena cinque anni che aveva raggiunto il centro commerciale La Cartiera di Pompei assieme ai genitori. Ricoverato all’ospedale Santobono di Napoli, già nel corso delle prossime ore, il piccolo – originario dell’Agro Nocerino Sarnese – subirà un intervento chirurgico per ricucire il mignolo. Fortunatamente il dito è stato subito recuperato dai soccorritori ed è sano perché trasportato in una busta piena di ghiaccio. Sull’episodio, i carabinieri della stazione di Pompei – agli ordini del maresciallo Tommaso Canino – hanno avviato degli accertamenti di rito e hanno proceduto col sequestro del cestino dei rifiuti dove il piccolo si è ferito. L’episodio choc è avvenuto nel pomeriggio di ieri, poco dopo le 17. La famiglia aveva deciso di trascorrere qualche ora al centro commerciale di Pompei. Relax, shopping e divertimento in compagnia del bambino. Ma purtroppo, poco dopo essere arrivati a La Cartiera, c’è stato l’incidente. Il piccolo si avvicina a un cestino, quello della raccolta differenziata. Vuole buttare della carta. E getta tutto all’interno del contenitore di acciaio, che presenta delle piccole fessure nella parte alta. Il piccolo resta incastrato con il mignolo nel cestino. E cerca di liberarsi. Il dito è incastrato, gonfio, finisce con lo staccarsi violentemente. Sono attimi di assoluto terrore. Il bambino, sotto choc, urla incredibilmente per il dolore. I genitori si avvicinano e dinanzi ai loro occhi si presenta un’immagine inquietante. Il piccolo non ha più il mignolo, che è finito all’interno del cestino. Sangue ovunque, lacrime e paura. Vengono immediatamente contattati il 118 e anche i carabinieri di Pompei, che piombano sul posto. Il dito viene recuperato e imbustato con del ghiaccio, così da conservarlo nelle migliori condizioni possibili durante il viaggio verso l’ospedale Santobono di Napoli, già allertato per accogliere il piccolo. Gli uomini agli ordini del maresciallo Canino scortano i soccorritori e la famiglia del bimbo, diretti a tutta velocità sull’autostrada verso il capoluogo campano. Il bambino viene accolto dai medici che effettuano i primi controlli, fino all’annuncio dell’operazione chirurgica: si proverà a riattaccare il mignolo alla mano del bimbo. Un’operazione che si spera possa andare a buon fine. Sull’incidente, i carabinieri della stazione di Pompei hanno avviato degli approfondimenti d’ufficio. I militari hanno ispezionato alcuni cestini del centro commerciale e hanno provveduto a eseguire un sequestro preventivo per il contenitore dove il bambino si è ferito. Nel corso dei prossimi giorni, i controlli accerteranno se i cestini sono conformi o meno alle prescrizioni dettate dalla normativa sulla sicurezza. A un sommario esame effettuato sul posto, non appaiono esserci irregolarità o problemi. Tutto, però, sarà più chiaro nelle prossime settimane. Intanto la famiglia spera che l’incidente a breve possa diventare soltanto un brutto ricordo.
Bel tempo in arrivo, ma solo a partire da giovedì. Nel corso della giornata di mercoledì temporali e piogge potranno ancora interessare parte delle regioni centro-meridionali; da giovedì, tuttavia, l'instabilità sarà solo un lontano ricordo. È in arrivo infatti una strepitosa estate settembrina. Il team del sito ilmeteo.it comunica che a partire da domani e poi venerdì 13, un caldo alito nord africano, sospinto da un vortice di bassa pressione collocato sulle coste marocchine ed algerine, comincerà a far lievitare i termometri, in particolare sull'area tirrenica e sulle due Isole maggiori.
Il clima comincerà a scaldarsi anche sul resto del Paese, preludio a un weekend davvero caldo per il periodo: durante il prossimo fine settimana, infatti, le temperature saliranno fino a toccare valori superiori alla media stagionale. Nel corso del prossimo weekend si verificherà una vera e propria escalation di caldo, con picchi massimi che potranno raggiungere i 34/35°C. Per ragioni soprattutto geografiche, la Sardegna, la Sicilia e parte dei versanti tirrenici risentiranno maggiormente di questo improvviso ritorno del caldo. Questi elevati valori si potranno infatti registrare nelle aree interne della Sardegna e sui settori occidentali della Sicilia.
Si arriverà comunque prossimi ai 31/32°C anche in città come Napoli, Roma e Firenze e anche su gran parte delle regioni meridionali. Le temperature sono previste in generale aumento anche al Nord, anche se in misura più contenuta: sulle città della Val Padana la colonnina di mercurio aumenterà fino a 30°C, come a Milano, Ferrara e Bologna. Inoltre il team del sito ilmeteo.it avvisa che questa estate settembrina insisterà sul Bel Paese anche successivamente: nel corso della prossima settimana e per la precisione tra martedì 17 e mercoledì 18, un'ulteriore spinta delle correnti calde nord africane potrebbe portare ad un nuovo incremento del caldo su gran parte dell'Italia, interessando ancora una volta soprattutto la Sardegna, la Sicilia e le aree tirreniche del Centro.
POZZUOLI - Un lieve terremoto alle ore 12,27 di oggi si è verificato nella cittadina puteolana con epicentro nella zona del mare prospiciente il parcheggio di via Nicola Fasano. A darne notizia è l'Osservatorio Vesuviano che ha registrato l'evento con magnitudo 0.9, in via preliminare, della scala Ritcher e ad una profondità di circa due chilometri con il sistema in mare Medusa e i sismografi in dotazione alla sala operativa di Napoli. Non si segnalano danni a persone o cose. A quanto pare, l'evento è stato avvertito sotto forma di boato nelle zone del Rione Toiano, Arco Felice, Lucrino, Cantieri, comprensorio Olivetti, via Luciano e via Campana. di Pasquale Guardascione IL MATTINO
NAPOLI, 8 SET - Il quarto componente del commando che lo scorso 20 luglio rapinò un centro scommesse di Quarto (Napoli) ferendo gravemente il cassiere del locale è stato catturato dai Carabinieri della compagnia di Pozzuoli (Napoli) a Pomigliano d'Arco, nel Napoletano, in collaborazione con i militari dell'Arma locale. Salvatore Somma, di 33 anni, è stato bloccato in esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Napoli: nei suoi confronti l'accusa di rapina aggravata e tentato omicidio in concorso. I rapinatori fecero irruzione poco dopo la mezzanotte nel centro scommesse di via Campana, intimò a tutti di stendersi a terra e di consegnare i soldi che erano in cassa ma quando un dipendente reagì i banditi non esitarono a far fuoco per ben sei volte. Quattro colpi di pistola raggiunsero e ferirono Diego Scaramuccio, 64 anni.
DI REDAZIONE L’allarme arriva all’ora di cena. È martedì sera, e sono da poco passate le 20 quando ai carabinieri giunge una telefonata che segnala una rissa tra ragazzi nel cuore della Sanità. Non molto lontano dalla chiesa del “Monacone” - dove esattamente quattro anni fa perse la vita il povero Genny Cesarano, assassinato da un proiettile vagante esploso da un commando di camorristi partiti da Miano - un ragazzo di appena 13 anni viene soccorso dopo aver ricevuto una coltellata alla gamba.
Si scoprirà in breve che dietro quell’agguato altro non c’era che una vendetta. Un’assurda vendetta maturata tra minorenni.
GIUSEPPE GRIMALDI IL MATTINO
DI REDAZIONE Una lite tra familiari è finita nel sangue con il ferimento di due coniugi. La discussione è degenerata nell'accoltellamento di un 41enne napoletano e di sua moglie, entrambi trasportati in ospedale per le ferite lacero contuse riportate in varie parti del corpo. L'episodio di violenza è avvenuto intorno alle 18.30 e dalle prime informazioni riportate dalle vittime, sembra che ad accoltellare la coppia ripetutamente, siano stati dei parenti molto stretti della donna. di Melina Chiapparino IL MATTINO
inserito da Leone Buongiorno Una agente di polizia municipale in scooter e senza casco, seduta comodamente dietro al conducente del mezzo a due ruote. È accaduto a Napoli, dove la vigilessa (in divisa) che ha violato le norme del Codice della Strada (oltre che quelle del buonsenso e della sicurezza) è stata immortalata da alcuni cittadini.
La foto non è sfuggita neanche a Francesco Emilio Borrelli, il consigliere regionale dei Verdi che da tempo si occupa di denunciare ogni tipo di illegalità in tutta la provincia di Napoli e che spesso, per la sua attività, è stato minacciato. Borrelli ha spiegato su Facebook di aver già segnalato l'episodio a Ciro Esposito, comandante della polizia municipale di Napoli.
«Abbiamo segnalato il numero di targa del mezzo al comandante Esposito, chiedendo tutti gli approfondimenti del caso», ha annunciato Borrelli. Il post ha scatenato l'indignazione di tanti cittadini: «Ecco cosa fa chi dovrebbe dare l'esempio e far rispettare le regole». Tra i commenti, però, c'è anche chi ha criticato Borrelli: «Per fare propaganda, stai danneggiando tanti vigili urbani onesti e inflessibili a causa di una singola 'mela marcia'». E anche chi invita il consigliere regionale a occuparsi di altro: «Lascia in pace la povera gente e fai il tuo lavoro in modo più utile: cosa fai per i roghi tossici, per dare un lavoro ai ragazzi o per eliminare dalle strade rom ed extracomunitari delinquenti?».
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