CAMPANIA NEWS Avellino A fuoco una fabbrica di batterie per auto, Avellino invasa dal fumo. II prefetto: "Stato di emergenza"
Una nube nera dal nucleo industriale è arrivata fino al centro della città. Evacuate le fabbriche e le abitazioni situate nell'area di Pianodardine. Da verificare le conseguenze per l'ambiente e la salute dei cittadini

Gli abitanti della zona sono stati invitati ad allontanarsi e a tenere chiuse le finestre. Le altre fabbriche che si trovano nella zona hanno sospeso la produzione e consentito ai dipendenti di lasciare gli stabilimenti per motivi di sicurezza.
L'allarme si è diffuso rapidamente in tutta la città. Secondo alcuni testimoni si sono registrate delle esplosioni, poi si sono levate fiamme altissime e una enorme nuvola di fumo nero. Da verificare se siano andate a fuoco anche sostanze chimiche, altamente tossiche, derivanti dagli acidi che vengono utilizzati per le batterie delle auto. I vigili del fuoco sono al lavoro per limitare i danni che sarebbero ingenti, ancora da verificare invece le conseguenze per l'ambiente e la salute dei cittadini. Sul posto anche polizia e carabinieri per avviare gli accertamenti del caso.
Il prefetto di Avellino, Maria Tirone, ha dichiarato lo stato di emergenza e ha convocato il Centro Coordinamento Soccorsi per fronteggiare eventuali emergenze provocate dall'inquinamento che la nube tossica sviluppatasi nell'intera area può determinare.
I tecnici dell'Arpac stanno monitorando la situazione mentre le aziende vicine a quella interessata dall'incendio sono state evacuate. Sul posto continuano ad arrivare altre unità dei Vigili del Fuoco ( sono quasi un centinaio) dai vari distaccamenti provinciali e regionali mentre i carabinieri, coordinati dal comandante provinciale Massimo Cagnazzo, hanno provveduto ad isolare la zona. I sindaci dei comuni vicini, a titolo precauzionale, hanno intanto invitato le rispettive comunità a restare in casa e a tenere le finestre chiuse.
Uno dei vigili del fuoco intervenuti è rimasto vittima di un leggero malore da cui si è ripreso subito dopo l'intervento dei sanitari.
L'incendio è stato comunque sottoscritto ed è tenuto sotto controllo. Preoccupa l'altissima nube tossica che sovrasta l'intera area, che è stata isolata dalle forze dell'Ordine.
Anche il comune di Avellino, come quelli di Montefredane e Atripalda i cui territori insistono sul Nucleo industriale, a titolo precauzionale sta predisponendo una ordinanza a tutela della salute dei cittadini.
Sul luogo dell'incendio arriva anche il Procuratore aggiunto, Vincenzo D'Onofrio, segno evidente che bisognerà fare luce su quanto accaduto nello stabilimento in fiamme.
Presenti tutti i vertici delle forze dell'ordine, compresa la Polizia scientifica.
di PIERLUIGI MELILLLO LA REPUBBLICA
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