Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Ancora ladri di rame in azione nel Sannio. Dopo il colpo fallito a contrada San Vitale un paio di settimane fa, la scorsa notte un altro furto è purtroppo andato a segno in un'altra azienda, questa volta nella zona di contrada Pontecorvo, alle porte di Benevento. Secondo una prima ricostruzione, dopo aver sfondato una parete i malviventi sono entrati all'interno di un deposito di una ditta dal quale hanno portato via rame per un valore di alcune migliaia di euro. Scattato l'allarme, sul posto sono accorsi i carabinieri che hanno effettuato un sopralluogo ed avviato le indagini.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Voleva che la madre gli desse i soldi. E quando lei glieli ha negati, non ha esitato a picchiarla. E' per questo che un 41enne di Benevento è stato arrestato dalla polizia per le ipotesi di reato di tentata estorsione aggravata e lesioni perssonali. Secondo la ricostruzione degli investigatori, tutto è iniziato nella serata di ieri, quando al 113 è giunta una telefonata da parte di una donna. L'operatore ne ha raccolto la richiesta di aiuto, in sottofondo le urla provenienti da un'abitazione. Quando gli agenti della Volante e della Mobile sono intervenuti sul posto, hanno bloccato l'uomo che, probabilmente in preda ai fumi dell'alcol, aveva aggredito la malcapitata, provocandole ferite ad un braccio medicate dal 118. La poverina, costretta a lasciare l'abitazione, ha raccontato tra le lacrime ciò che le era successo, a quanto pare non per la prima volta. Dichiarato in arresto, il 41enne è stato sottoposto ai domiciliari su ordine del sostituto procuratore Licia Fabrizi. E' difeso dall'avvocato Paolo De Iorio.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Scuole chiuse anche il sabato per ridurre i consumi? Più che una scelta appare un'esigenza la settimana corta anche nel Sannio. Un'ipotesi al centro della riunione che si è svolta questa mattina a Palazzo Mosti con i dirigenti scolastici, il presidente della provincia Nino Lombardi e il sindaco di Benevento Clemente Mastella. Ma al momento si lavora per arrivare ad una soluzione condivisa anche in considerazione delle modifiche che il nuovo orario comporterebbe, a partire dal trasporto scolastico. Di qui la scelta di riunire a Benevento le diverse realtà della provincia alla presenza della dirigente dell'ufficio scolastico provinciale, Mirella Scala, per ascoltare le esigenze del territorio ed arrivare ad una scelta unanime nel rispetto dell'autonomia scolastica. E' lo stesso sindaco Mastella al termine dell'incontro a chiarire: “I dirigenti scolastici dovranno decidere in autonomia”, ha precisato Mastella ribadendo però la necessità di un contenimento dei costi in particolare di quelli energetici in vista di “un inverno difficile, dobbiamo usare tutte le possibilità per le economie che dovremmo fare tutti”. Ma resta da sciogliere il nodo trasporti in base ad i nuovi orari scolastici per gli studenti e garantire che “gli autobus urbani ed extraurbani si dispongano ad accoglierli. Ed abbiamo preso un impegno che sia così. Ma serve scelta unanime per uniformare servizi pubblici essenziali”. L'obiettivo pertanto è affrontare eventuali difficoltà prima dell'inizio del nuovo anno scolastico: “La settimana corta è la conseguenza di una crisi energetica che è ormai un dato di fatto – ha ribadito il presidente Lombardi - e dobbiamo far sì che concertando un'azione si possa arrivare ad una scelta per il contenimento dei consumi. Ed abbiamo voluto anticipare confronto per evitare disagi ed ora aspettiamo una proposta nel rispetto delle autonomie scolastiche”. Spetta ora alle scuole nei consigli d'istituto deliberare in tal senso. Ma come detto “l'auspicio – ha ribadito la dirigente dell'ufficio scolastico provinciale - è che comunque si arrivi ad una soluzione condivisa e pressoché unanime che consenta anche in prospettiva di arrivare ad un riassetto dei trasporti a beneficio degli studenti”.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Quindici anni, afgano. Ha tentato la sorte, cercando un futuro migliore, infilandosi in quel tir. Lo aveva fatto in Grecia, mentre il mezzo pesante si imbarcava, iniziando un viaggio della speranza che gli stava costando la vita. Non mangiava e beveva da almeno 15 ore, era stremato. Ma ha trovato la forza di allungare un braccio all'esterno e di chiedere aiuto. Un automobilista l'ha notato ed ha avvertito la polizia, che ha fermato il grosso camion tra Benevento centro e Benevento est, scoprendo che tra i capi di abbigliamento destinati ad essere scaricati in Francia c'era quel minore. L'hanno rifocillato ed affidato ai Servizi sociali del Comune di Benevento – ora è ospite di una struttura protetta -, dopo averne raccolto le poche parole che è riuscito a pronunciare, tradotte da un interprete. Gli agenti della Volante e della Mobile hanno lavorato fino a notte per ricostruire la vicenda, e non avrebbero acquisito indizi che lascino pensare alla consapevolezza, da parte dell'autista, polacco, dell'autoarticolato, sulla presenza a bordo di un ospite. Che, da parte sua, ha escluso di aver sborsato somme di denaro. Un episodio che si aggiunge a quelli già registrati dalle cronache in precedenza: nel settembre del 2020 otto cittadini afgani erano stati scovati nel cassone del frigorifero di un tir- l'autista, arrestato all'epoca, era poi stato assolto-, mentre tra settembre del 2020 e aprile del 2021 due stranieri avevano perso a vita travolti dai camion sui quali si trovavano.
INSERITO DA ANGELA CECERE Malgrado fosse già destinatario di un divieto di avvicinamento emesso in quanto accusato di maltrattamenti, ha continuato a vessare la ex con appostamenti sotto casa, pedinamenti e contatti tramite social network: il gip di Benevento, su richiesta della procura, ha disposto gli arresti domiciliari per un 59enne di Benevento, già gravemente indiziato del reato di maltrattamenti in famiglia. Gli accertamenti sono scattati dopo una nuova denuncia della vittima. Il giudice ha deciso di aggravare la misura cautelare emessa in precedenza ritenendola inidonea a salvaguardare le esigenze di tutela.
INSERITO DA ANGELA CECERE E' accaduto nell'impianto sportivo del quartiere Pacevecchia di Benevento Benevento. Sono stati alcuni atleti a trovarlo senza vita nella serata di ieri, riverso sul divano in una delle strutture del campo da rugby ‘Dell’Oste’ di Benevento. Si tratta di un 53enne, tesserato della società sportiva non come atleta, rinvenuto senza vita nei locali dove ci sono anche gli uffici della società del quartiere Pacevecchia. Ad aprire la struttura sono stati due giovani rugbisti dopo aver notato una luce accesa all'interno della struttura. Entrati, si sono trovati di fronte il corpo senza vita dell'uomo morto da qualche ora. Scattato l’allarme , sul posto sono accorsi i sanitari del 118 che non hanno potuto far altro che constatare il decesso, i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Benevento e della Stazione del capoluogo che hanno ascoltato i presenti ed avviato le indagini. Su disposizione del magistrato, il medico legale, il dottore Emilio D’Oro, ha effettuato un sopralluogo. Al termine dei primi accertamenti medici legali sarebbe emerso che le cause della morte del 53enne potessero essere da attribuire ad un improvviso malore.
INSERITO DA MORENA MOTTA Ancora una segnalazione per la presenza dei cinghiali in città. L’allarme, come già accaduto in passato, arriva dal Rione Libertà: questa volta, sono i residenti di via Giuseppe Maria Galanti a chiedere un intervento deciso delle istituzioni.
“Tutte le sere – spiegano le famiglie della zona – ci troviamo a combattere con i cinghiali. Gli animali vengono fino ai portoni delle nostre case in cerca di cibo e non sappiamo più come fare. E’ una preoccupazione costante anche per tutelare i bambini e i ragazzi che vivono in zona che possono ritrovarsi all’improvviso di fronte ad una madre con i cuccioli senza sapere quale potrebbe essere la reazione. Infine – concludono -, non possiamo neanche più portare i nostri cani a passeggio”.
Una situazione nota in città, ma che i residenti chiedono di risolvere. Come si ricorderà, lo scorso 7 aprile un cinghiale rimase bloccato all’interno di un condominio di via Napoli, sempre al Rione Libertà, mentre nel dicembre del 2019 avevamo raccontato le paure di un altro gruppo di famiglie del popoloso quartiere cittadino.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Sono venticinque le persone che compaiono nell'avviso di conclusione dell'inchiesta del sostituto procuratore Assunta Tillo e della guardia di finanza sul trasferimento in Bulgaria di una serie di imprese, con l'obiettivo di sottrarle – sostiene l'accusa – al pagamento delle imposte e sottrarne i patrimoni al sequestro e a procedure fallimentari e /o esecutive. Si tratta di Giuseppe Ciccopiedi, 69 anni, Alessandro Ciccopiedi, 33 anni, Leonardo Ciccopiedi, 37 anni, Cosimo Aquino, 70 anni, Bruno Fragnito, 62 anni, di Benevento, Lucia Marciano, 59 anni, di Roma, Michele Malgieri, 46 anni, di Melizzano, Angelo Malgieri, 71 anni, di Melizzano, Salvatore Cioffi, 48 anni, Domenico Cioffi, 46 anni, di Santa Maria Capua Vetere, Roberto Gambuti, 37 anni, di Telese, Valerio Fragnito, 42 anni, residente in provincia di Milano, Antonio Fragnito, 71 anni, residente a Salerno, Saverio Tresca, 56 anni, di San Nicola Manfredi, Claudio Calenda, 25 anni, di Brusciano, Domenico Miele, 59 anni, di Varese, Amleto Ocone, 83 anni, Linda Ocone, 52 anni, di Benevento, Maurizio Torelli, 71 anni, di Nettuno, Massimo Battisti, 59 anni, di Roma, Rita Puzio, 59 anni, Antonio Puzio, 55 anni, Giuseppe Puzio, 34 anni, di Benevento, Valter Claudio Corsini, 55 anni, di Amorosi, Armando Ciani, 56 anni, di Mirabella Eclano, difesi dagli avvocati Andrea De Longis, Matteo De Longis,Vittorio Fucci, Antonio Mirra, Angelo Leone, Vincenzo Sguera, Andrea Verdicchio, Salvatore Ferri, Luigi Bocchino, Roberto Guida, Vincenzo De Rosa, Sergio Rando, Irina Scopelliti, Fabrizio De Paolis, Antonio Castiello, Mario Izzo e Fabio Russo. L'inchiesta era rimbalzata all'attenzione dell'opinione pubblica il 5 maggio, quando erano stati eseguiti sequestri di beni e otto misure interdittive, in alcuni casi annullati dal Riesame, Associazione per delinquere aggravata dalla transnazionalità, falso, reati tributari e fallimentari: queste le ipotesi contestate a var io titolo. Nel mirino il ruolo di una struttura di brokeraggio – Giuseppe e Leonardo Ciccopiedi sono ritenuti promotori ed organizzatori – che sarebbe stata “dissimulata sotto lo schermo di uno studio legale che presta anche servizi di delocalizzazione di imprese all'estero. Secondo il Pm, con un presunto obiettivo: commettere reati di sottrazione fraudolente al pagamento delle imposte. Attenzione puntata sulla gestione dell'attività di consulenza dei Ciccopiedi per il trasferimento e il mantenimento di imprese in Bulgaria, soprattutto nelle città di Sofia e Plovdiv. Una volta all'estero, le società sarebbero apparse ancora operative e solvibili, attraverso l'accensione di conti correnti che in realtà non sarebbero stati movimentati. In questo modo sarebbe stato consentito agli imprenditori 'clienti' di continuare di fatto ad operare in Italia con neo costituite imprese con lo stesso oggetto del clone estero. Gli indagti hanno adesso venti giorni a disposizione per chiedere di essere interrogati e produrre memorie difensive, poi il pm procederà alle eventuali richieste di rinvio a giudizio.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Ha denunciato ai carabinieri di essere rimasto vittima di una rapina mentre si trovava all'interno della sua abitazione, nel centro storico di Ponte. Secondo una prima e ancora sommaria ricostruzione, dopo aver forzato un infisso e divelto una zanzariera, nel pomeriggio di oggi, tre banditi, di cui uno sembra fosse armato di pistola, hanno fatto irruzione all'interno dell'abitazione dove hanno però incrociato il proprietario che è stato immediatamente bloccato e minacciato con l'arma. Quelli successivi sono stati momenti di autentico terrore per l'uomo immobile mentre i rapinatori hanno messo alcune stanze a soqquadro e si sarebbero – ancora da stabilire con esattezza la cifra - impossessati di circa mille uro prima di scappare e fare perdere le loro tracce. Scattato l'allarme, sul posto sono accorsi i carabinieri e gli agenti della Polizia Locale. I militari hanno ascoltato il racconto del malcapitato ed avviato le indagini per cercare di ricostruire l'intera vicenda e di identificare i banditi.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. E' arrivato in Tribunale con le manette ai polsi e scortato dai carabinieri: c'è rimasto pochi minuti, quelli necessari a comunicare al gip Maria Di Carlo la scelta di avvalersi della facoltà di non rispondere, il 21enne di nazionalità straniera, residente a Castelpagano, da alcuni giorni agli arresti domiciliari per violenza sessuale ai danni di alcune ragazze, anche minori, sia che fossero sole che in compagnia di amiche. Difeso dall'avvocato Nicola Cerulli, il giovane è stato colpito da una ordinanza di custodia cautelare adottata in una inchiesta della Squadra mobile centrata sulle condotte di cui si sarebbe reso responsabile, con modalità seriali, dal 28 aprile al 2 giugno. Cinque gli episodi nel mirino: avrebbe palpeggiato i glutei delle malcapitate, dopo averle seguite in silenzio ed essersi accertato che fossero impossibilitate a reagire e difendersi; in uno dei casi, avrebbe toccato i genitali della vittima. La parola passa ora al Riesame, dinanzi al quale la difesa impugnerà il provvedimento restrittivo.