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BENEVENTO NEWS Medici di medicina generale esclusi da aiuti Governo: visite a lume di candela La protesta della Fimmg per sottolineare le condizioni critiche in cui lavorano i medici di famiglia

16 Dicembre 2022, 11:48am

Pubblicato da Miki Pappacoda

medici di medicina generale esclusi da aiuti governo visite a lume di candela

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nella foto il dottore Luca Milano durante una visita a "lume di candela". La protesta nasce dal fatto che i medici di famiglia non rientrano mai nei decreti 'Aiuti'. Benevento. Anche la Federazione Italiana Medici di Medicina Generale Benevento, presieduta dal dottore Vincenzo Luciani, ha aderito alla giornata delle “visite a lume di candela” negli studi di medicina generale di tutta Italia. Al crepuscolo, a partire dalle 17, per un quarto d’ora le luci degli studi medici si sono spente e le visite sono proseguite a lume di candela. «Ogni candela accesa rappresenta il grido d’allarme, le difficoltà e la richiesta di aiuto di un medico di medicina generale e dei suoi pazienti», ricorda il segretario generale di Fimmg, Silvestro Scotti. «In maniera simbolica – prosegue – abbiamo deciso di accendere le candele nei nostri studi per sottolineare le condizioni critiche in cui lavorano i medici di famiglia, senza ricorrere a sistemi di protesta più radicali che, in questo momento di picco dell’influenza stagionale e recrudescenza della pandemia, sarebbero contrari al senso di responsabilità verso i cittadini assistiti. Ma il nostro allarme resta e non deve restare inascoltato: siamo al lumicino, interveniamo prima che la medicina generale si spenga e con essa il Servizio sanitario nazionale». Non è accettabile che la medicina generale, continua Scotti, “sia esclusa, come invece accade, dai provvedimenti del cd. DL Aiuti quater a favore delle imprese. Probabilmente non è ancora chiaro che il medico di famiglia è un libero professionista convenzionato, assimilabile ad una piccola impresa, e come tale tutti gli oneri di gestione del proprio studio professionale sono a suo carico, compresa la presenza di personale amministrativo e sanitario (OSS e infermieri). Impossibile, dunque, comprendere perché i medici di medicina generale debbano essere esclusi dai provvedimenti che prevedono agevolazioni per le imprese, dal momento che - al contrario di altri professionisti che operano con partite IVA e con costi di gestione a proprio carico - il medico di medicina generale non può adeguare le tariffe delle proprie prestazioni ai costi sostenuti essendo un servizio pubblico regolamentato da una convenzione con il Servizio sanitario nazionale, peraltro ferma al 2018. Intervenire a sostegno della medicina generale - conclude Scotti – significa consolidare la colonna portante del Sistema sanitario nazionale, garantire a tutti i cittadini parità di accesso alle cure e ad una medicina di prossimità”. OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS Comuni ricicloni: il Sannio virtuoso. Bene Montesarchio, Ginestra e il capoluogo E il Parco del Taburno è il migliore tra i parchi regionali

14 Dicembre 2022, 11:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Comuni ricicloni: il Sannio virtuoso. Bene Montesarchio, Ginestra e il capoluogo E il Parco del Taburno è il migliore tra i parchi regionali

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Una situazione stazionaria con lievissimi miglioramenti solo in alcuni parametri. La percentuale di raccolta differenziata nel 2021 si attesta al 54,7%, con un incremento di solo 0,5 punti rispetto all'anno precedente. Dal 2016 al 2021 i dati di produzione e raccolta differenziata della Campania risultano stabili con variazioni variabili non significative. Diminuiscono i comuni Rifiuti Liberi della Campania, pari nel 2021 a 101, con una riduzione del 3,8% rispetto al 2020. Cresce, di poco, il numero dei comuni ricicloni in Campania , che si attesta a 314, con un incremento di 1,62% rispetto al 2020. Ecco la diagnosi sulla raccolta differenziata di Legambiente presentata con il Dossier Comuni Ricicloni 2021, dove l'associazione ambientalista ha elaborato i dati l'Osservatorio regionale dei rifiuti.“In una regione- commenta Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania- che nel 2021 ha prodotto 2,6 milioni di tonnellate di rifiuti, in crescita del 3,66% rispetto al 2020, di cui ben 1,2 milioni di tonnellate non riciclabili, la priorità dovrebbe essere quella di puntare su politiche locali e territoriali volte non solo ad aumentare la raccolta differenziata ma anche a lavorare sulla riduzione della produzione dei rifiuti. Un obiettivo che ci chiede l'Europa da qui al 2030 e che molti comuni Rifiuti Free, stanno già attuando da tempo"

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BENEVENTO NEWS Don Nicola: soldi a parrocchia, c'erano contatti per restituirli. Sono stupito L'intervento del sacerdote attraverso i suoi legali

13 Dicembre 2022, 11:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Don Nicola: soldi a parrocchia, c'erano contatti per restituirli. Sono stupito L'intervento del sacerdote attraverso i suoi legali

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Ieri la notizia del sequestro dei 68mila euro destinati alla parrocchia San Modesto, oggi l'intervento di don Nicola De Blasio che, per il tramite degli avvocati Massimiliano Cornacchione ed Alessandro Cefalo, esprime “tutto il suo stupore e la propria amarezza per il sequestro preventivo eseguito a suo carico dalla guardia di finanza di Benevento in ragione della querela sporta nei suoi confronti da sua eccellenza Mons Accrocca in data 4.11.2022”. I legali ritengono “opportuno precisare che don Nicola ha sin dal primo momento affermato che una parte dei soldi sequestrati nel corso delle indagini sulla nota vicenda per la quale è stato condannato ed è attualmente in stato di custodia cautelare agli arresti domiciliari, erano frutto delle offerte raccolte in parrocchia per la ristrutturazione della chiesa”. Per tale ragione, aggiungono, don Nicola “si è reso sin da subito disponibile alla restituzione della somma di pertinenza della parrocchia. A tale scopo si è tenuto un incontro presso lo studio di uno dei legali di don Nicola ed il parroco reggente, don Leonardo, con successivi contatti telefonici al fine di stabilire le modalità di restituzione delle somme che, è opportuno riferire, sono tutt’ora oggetto di indagine in quanto, secondo l’assunto degli inquirenti quelle somme non erano state raccolte in parrocchia”. Ecco perchè - affermano i legali -, “allo scopo , quindi, di agire con prudenza e rispetto della situazione giudiziaria in essere, si è chiesto al parroco di formalizzare una istanza di restituzione della somma e si era in attesa di essere contattati proprio da quest’ultimo, al fine di incontrarsi e definire la formale restituzione del dovuto". La conclusione: "Con sommo dispiacere, don Nicola ha dovuto apprendere che , nel corso dei contatti che, tra l’altro erano a conoscenza del Consiglio affari economici della parrocchia, la Curia ha deciso di querelare il sacerdote, di fatto allungando i tempi di restituzione delle somme che don Nicola ha sin dal primo momento voluto attribuire alla parrocchia e restituire nei modi più opportuni e trasparenti possibili. L’auspicio del sacerdote , pertanto, è’ quello di poter giungere quanto prima alla definizione bonaria della vicenda e alla restituzione delle somme”.

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BENEVENTO NEWS Don Nicola, sequestrati 68mila euro destinati alla parrocchia di San Modesto Benevento. Ipotizzata l'appropriazione indebita dopo al querela del reggente della chiesa

13 Dicembre 2022, 10:33am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO E PROVINCIA NEWS Don Nicola, sequestrati 68mila euro destinati alla parrocchia di San Modesto Benevento. Ipotizzata l'appropriazione indebita dopo al querela del reggente della chiesa

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Sessantottomila e 230 euro: è l'importo del decreto di sequestro preventivo, con vincolo di destinazione a favore della parrocchia di San Modesto, eseguito dalla guardia di finanza a carico di don Nicola De Blasio (avvocati Massimiliano Cornacchione ed Alessandro Cefalo), ex parroco di San Modesto e direttore della Caritas, indagato per una ipotesi di appropriazione indebita. La somma rappresenta il 40% dei 170mila euro che erano stati rinvenuti e sequestrati al prete, con provvedimenti annullati due volte dal Riesame, nel corso della perquisizione che il 3 novembre del 2021 era sfociata nell'arresto di don Nicola per la detenzione di 950 file immagine e 95 filmati video di contenuto pedopornografico: un addebito contestato in una indagine della Procura di Torino, al quale si era poi aggiunto, formulato dalla Procura di Napoli, quello di scambio del materiale. Due accuse per le quali lo scorso 9 novembre la Corte di appello ha confermato la condanna 3 anni e 6 mesi, con rito abbreviato, decisa a giugno dal Gup partenopeo, che aveva concesso all'imputato i domiciliari in una struttura di Faicchio. Il sequestro dei 68mila euro, provenienti da elargizioni, offerte e questue dei fedeli per i lavori di ristrutturazione della chiesa, è scattato dopo la querela presentata dal reggente della parrocchia di San Modesto, che – si legge in una nota del procuratore Aldo Policastro – aveva “sollecitato la restituzione della somma senza alcun risultato”. Come è ampiamente noto, Don Nicola ha sempre sostenuto che i soldi erano in parte offerte per i lavori di ristrutturazione della chiesa, mentre il resto erano risparmi lasciati dai genitori.

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BENEVENTO NEWS Droga nel cestino con i residui del pellet, il cane la scova in un'abitazione Benevento. Squadra mobile in azione a Paduli, denunciato un uomo

11 Dicembre 2022, 11:02am

Pubblicato da Miki Pappacoda

droga nel cestino con i residui del pellet il cane la scova in un abitazione

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Quella 'roba' nascosta in modo accurato non è sfuggita al fiuto dei cani antidroga. Una quindicina di grammi tra hashish e marijuana costati la denuncia ad un ultraquarantenne di Paduli. E' finito nel mirino di una perquisizione che gli agenti della Squadra mobile hanno effettuato nella sua abitazione, supportati dai cani della polizia penitenziaria. Secondo una prima ricostruzione, la sorpresa è saltata fuori dal cestino nel quale erano accumulati i residui del pellet, il combustibile usato per il riscaldamento, materializzandosi in un involcro nel quale era contenuta la sostanza stupefacente. Per il destinatario della 'visita' è scattata la denuncia per una ipotesi di detenzione ai fini di spaccio. di Enzo Spiezia OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS Lavori fogne e depurazione a S. Bartolomeo, assolte tredici persone Benevento. La sentenza del Tribunale: "Il fatto non sussiste". Assolte anche tre società

10 Dicembre 2022, 11:42am

Pubblicato da Miki Pappacoda

lavori fogne e depurazione a s bartolomeo assolte tredici persone

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Tutte assolte dal Tribunale, perchè il fatto non sussiste, le tredici persone (e le tre società) coinvolte nell'indagine della guardia di finanza sui lavori di adeguamento e completamento della rete fognaria e annessi impianti di depurazione del Comune di San Bartolomeo in Galdo, per un valore complessivo pari ad oltre 3 milioni e mezzo di euro. Abuso d'ufficio, falso e truffa ai danni dello Stato le accuse contestate a vario titolo. L'assoluzione è stata decisa per Carlo Camilleri, direttore dei lavori designato dal Rpt 'General Engineering srl'; Giovanni Diurno, responsabile Ufficio tecnico del Comune di San Bartolomeo in Galdo e presidente della Commissione giudicatrice; Tiziana Catalano e Ivan Verlingieri, componenti della stessa commissione; Marco Valerio, rappresentante legale della 'favellato Claudio Spa e dal 29 marzo 2015 rappresentante della 'Fortore scarl' (la società realizzatrice dei lavori costituita dall'Ati 'Favellato Claudio Spa/ Grz Costruzioni srl', aggiudicataria dei lavori; Salvatore Gallo, rappresentante legale della 'Gpr Costruzioni' e dal 29 marzo 2015 rappresentante della 'Fortore scarl; Francesco Apicella, direttore operativo indicato dalla stessa 'General Engineering srl'; Gianfranco Marcasciano, sindaco, Marcello Longo e Fedele Del Vecchio, assessori della giunta dell'epoca dei fatti (2014-2016); Giovanni Pepe, presidente, Antonio Pepe e Michelina Masella, membri della Commissione di collaudo, difesi dagli avvocati Angelo Leone, Roberto Prozzo, Lina Fiorilli, Alfonso Fiorilli, Camillo Cancellario, Nino Lombardi, Antonio Spallone, Erminio Pacifico, Giuseppe Stellato, Giulio Penna, Mario Mauro, Katiuscia Verlingieri. Il pm Maria Dolores De Gaudio aveva chiesto 2 anni e 10 mesi per Camilleri, 2 anni per Apicella, Valerio, Longo, i due Pepe e Masella, e l'assoluzione degli altri. Nel mirino la gara per l’esecuzione dei lavori e quella relativa alla loro direzione. Secondo gli inquirenti, “ la commissione di gara, al fine di avvantaggiare la società aggiudicataria, attribuiva punteggi non congrui rispetto alle offerte presentate, così penalizzando le altre ditte concorrenti, sia con riferimento all’offerta tecnica per la realizzazione dei lavori, con particolare riguardo alle migliorie proposte, che al criterio della tempistica di esecuzione dei lavori, assegnando il punteggio massimo, a fronte del completamento dell’opera in soli 180 giorni naturali e consecutivi, proposta assolutamente inverosimile, tanto è vero che in corso d’opera venivano disposte sospensioni dei lavori ed accordate proroghe dei tempi”, con motivazioni ritenute “non veritiere o comunque non plausibili (mancate autorizzazioni, “sorprese geologiche”, eventi alluvionali ecc.), che di fatto determinavano una notevole dilazione dei tempi di completamento dell’opera, realizzata in 560 giorni, di fatto vanificando il punteggio premiale inizialmente assegnato in sede di aggiudicazione”. L'attività investigativa avrebbe inoltre consentito “di ricostruire con esattezza l’importo complessivo delle opere che, in fase di esecuzione dei lavori, venivano contabilizzate e quindi pagate e non eseguite, o eseguite in difformità”. Una ricostruzione azzerata dal collegio giudicante.di Enzo Spiezia OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS Giovane accoltellato, le zone d'ombra sulla dinamica dei fatti Il grave ferimento di Montesarchio, ancora non fissata convalida dell'arresto del 24enne

9 Dicembre 2022, 15:02pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

giovane accoltellato le zone d ombra sulla dinamica dei fatti

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il 28enne operato questa mattina, le condizioni restano gravi Montesarchio. In attesa dell'udienza di convalida dell'arresto dell'indagato, che in quella occasione potrà, se lo vorrà, fornire la sua versione dei fatti, e di poter ascoltare, quandoil suo stato di salute lo permetterà, il 28enne accoltellato, sono ancora tante le zone d'ombra che dovranno essere chiarite dall'attività investigativa sul grave episodio accaduto intorno alle 4 di domenica – come anticipato da Ottopagine – a Montesarchio, il centro nel quale abitano i due giovani. Uno – Giuseppe Maglione, 24 anni, difeso dall'avvocato Vitorio Fucci- è in una cella del carcere di contrada Capodimonte per tentato omicidio, mentre E. A., 28 anni, è in un letto del Secondo Policlinico di Napoli, dove era stato trasferito dal San Pio, e lotta per la vita. Questa mattina è stato operato, le condizioni restano gravi, la prognosi è riservata. Gli interrogativi non mancano, ad iniziare dal motivo per il quale entrambi – secondo la ricostruzione fin qui emersa- avrebbero raggiunto con la Peugeot della vittima l'area in cui sorge, lungo la variante, il deposito giudiziario. L'avrebbero fatto dopo una prima discussione in un locale, che doveva però essere rientrata se nessuno dei due aveva avuto problemi a sedersi in auto – a meno che non fosse disponibile un'altra macchina - al fianco dell'altro. E poi, se tra loro c'era stato un presunto alterco per motivi ancora ignoti, perchè non si sono chiariti all'esterno dello stesso locale, invece di dirigersi altrove? Domande fin qui senza una risposta, e lo stesso vale anche per la dinamica dell'episodio. E' stato Maglione ad estrarre il coltello e a colpire oltre venti volte il 28enne, oppure l'avrebbe usato dopo averglielo strappato dalle mani? Una storia ancora da definire. di Enzo Spiezia OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS "Finto medico", Graziano dinanzi a Corte assise con nuovo difensore e consulente A gennaio il processo per Angelo, 33 anni, chiesta archiviazione per il fratello Fabio, 42 anni

7 Dicembre 2022, 16:24pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

finto medico graziano dinanzi a corte assise con nuovo difensore e consulente

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. La prima novità è la fissazione del giudizio immediato, chiesto dal pm Maria Colucci solo per Angelo Graziano, 33 anni, residente a Montefusco ma domiciliato a San Giorgio del Sannio, spedito a settembre agli arresti domiciliari, ma non per il fratello Fabio, 42 anni, per il quale, dopo l'annullamento del Riesame dell'ordinanza con la quale era stato sottoposto all'obbligo di dimora nella cittadina del Medio Calore, è probabile che sia stata chiesta l'archiviazione. Se non ci sarà il ricorso a riti alternativi, il processo a carico di Angelo Graziano, disposto dal gip Maria Di Carlo, inizierà il 19 gennaio dinanzi alla Corte di assise: per lui le accuse di omicidio preterintenzionale, truffa, lesioni aggravate nei confronti di numerose persone, esercizio abusivo della professione medica. Imputazioni dalle quali dovrà difendersi con l'assistenza del professore Carlo Taormina - una new entry-, che questa mattina, dopo una tappa in Procura, si è intrattenuto con il professore Fernando Panarese, di cui si avvarrà come consulente medico legale. Gli inquirenti ipotizzano un esercizio abusivo della professione medica in un ambulatorio nella cittadina del Medio Calore, con terapie praticate ad alcuni pazienti, uno dei quali era morto. Durante l'interrogatorio di garanzia aveva spiegato di aver praticato ai pazienti infusioni endovenose, in gran parte palliative, su indicazione di un medico tedesco che li aveva visitati in Italia. Era accaduto lo stesso anche con la 54enne di Mirabella Eclano deceduta il 25 marzo del 2021. Era stata sottoposta – aveva continuato - ad un prelievo di sangue analizzato in Germania, dai risultati erano emersi valori sospetti di alcuni markers tumorali che avrebbero potuto prefigurare lo sviluppo di un cancro. Secondo il 33enne, le condizioni della malcapitata si erano successivamente aggravate, e solo a quel punto, sempre su indicazione del medico tedesco, lui avrebbe fatto ricorso alle sacche alimentari e all'ossigenoterapia. A Fabio erano state contestate, sul versante cautelare, le lesioni aggravate: un addebito respinto dinanzi al Gip, quando aveva precisato di non aver mai fatto flebo di sali minerali all'uomo che lo accusa. Soffriva di una sciatalgia che gli ho risolto, come massoterapista, con due sedute di massaggi eseguiti alla presenza di una nipote, senza prendere un euro, come la stessa familiare, mostrando stupore, ha precisato anche in un video. Non gli ho mai fatto una endovenosa anche perchè, aveva concluso, ho una idiosincrasia per gli aghi dovuta ad un problema avuto da giovane. di Enzo Spiezia OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS Colpito da un malore in Tribunale, l'ambulanza arriva dopo 25 minuti Benevento. E' accaduto questa mattina, in ospedale un 75enne

6 Dicembre 2022, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Colpito da un malore in Tribunale, l'ambulanza arriva dopo 25 minuti Benevento. E' accaduto questa mattina, in ospedale un 75enne

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Sono trascorsi almeno venticinque minuti prima dell'arrivo dei soccorsi. Minuti interminabili, vissuti con il timore che degenerassero le condizioni delle persona che stava male. E' un 75enne di Benevento che questa mattina, mentre attendeva al primo piano del Tribunale la celebrazione di un processo, ha accusato un forte dolore al torace, probabilmente di natura cardiaca. Cardiopatico, e reduce da un'operazione per un grave infarto a metà ottobre, il poverino si è prima seduto su una panca, evidentemente sofferente, poi, aiutato dai carabinieri, si è disteso sulla stessa. Qualcuno gli ha sistemato dietro la testa un libro, gli è stato dato un goccio d'acqua, mentre nel frattempo era già scattato l'allarme. Il problema era che a Benevento, in quel momento, non c'era un'ambulanza che potesse intervenire: l'unica disponibile è partita, su ordine della centrale del 118, da Ginestra degli Schiavoni. E' iniziata l'attesa, scandita anche da ulteriori solleciti al numero d'emergenza, dal quale è poi giunta, grazie al cielo, la comunicazione che in città si era liberata un'ambulanza della Croce rossa. L'equipe dei soccorritori ha sottoposto alle prime cure il malcapitato, poi trasportato in ospedale sotto gli occhi delle tante persone presenti all'interno del palazzo di giustizia, molte delle quali hanno seguito con apprensione l'evoluzione della situazione.

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BENEVENTO NEWS La Misericordia di Benevento rientra da Ischia: tanti gli interventi effettuati Dalla bonifica del porto al soccorso di civili feriti

5 Dicembre 2022, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS La Misericordia di Benevento rientra da Ischia: tanti gli interventi effettuati Dalla bonifica del porto al soccorso di civili feriti

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Ha fatto rientro l’Unità Operativa di Protezione Civile – Sanitario della Misericordia di Benevento, impegnata da lunedì scorso a Casamicciola per l’alluvione del 26 novembre . L’attività operativa ha visto impegnata i Volontari della Misericordia di Benevento nei luoghi colpiti dalla frana, in particolar modo in Via Monte della Misericordia e in Piazza Bagni di Gurgitello e nelle aree limitrofe. Inoltre, l’unità è stata impiegata anche per le operazioni di bonifica dell’area porto di Casamicciola, utilizzando dei gommoni e un battello per la raccolta dei detriti in mare (parti di automobili, detriti, tronchi d’albero, materiale vario). Ma l’impegno è andato anche oltre in quanto il gruppo dei volontari sono stati allertati per due interventi di primo soccorso per eventi che hanno visto coinvolti dei civili. Nel primo, l’unità è intervenuta per un cittadino vittima di un urto contro una pala meccanica, il quale presentava un trauma facciale con conseguente emorragia copiosa. Al cittadino - per arrestare l’emorragia - veniva applica una benda compressiva del tipo “israeliana”. Nel secondo intervento, l’unità ha operato in favore di un operatore TV, vittima di una caduta accidentale, il quale riportava contusioni ed escoriazioni su varie parti del corpo. Gli interventi sono stati possibili soprattutto per le dotazioni in uso all’unità operativa. Ed invero, le squadre di P.C. della Misericordia di Benevento sono formate anche da soccorritori BLSD-PTC, formati secondo i protocolli IRC, con dotazione di presidi e dispositivi per operare in ambienti impervi, in modo tale da poter stabilizzare le vittime in attesa dell’intervento del personale sanitario preposto. Ultimate le operazioni di ripristino del materiale, le Unità sono nuovamente in pronto impiego per le eventuali ulteriori necessità legate all’evento calamitoso, svolgendo nell’attesa le attività ordinarie dell’Associazione.

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