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BENEVENTO NEWS Pugni e vestiti strappati per costringerla a fare sesso mentre è incinta Benevento. A giudizio un 47enne accusato di maltrattamenti e violenze sessuale

22 Ottobre 2022, 15:28pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

pugni e vestiti strappati per costringerla a fare sesso mentre e incinta

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Rinviato a giudizio dal gup Pietro Vinetti, come aveva chiesto il pm Maria Gabriella Di Lauro, un 47enne di nazionalità romena – è difeso dall'avvocato Fabio Russo -, residente in un centro poco distante da Benevento, accusato di maltrattamenti e violenza sessuale ai danni della convivente (ora ex). Il processo inizierà il 23 maggio del prossimo anno, riguarda fatti, al centro delle indagini dei carabinieri, che vanno dal 2014 al novembre del 2020: un arco temporale nel quale l'uomo avrebbe mantenuto condotte violente nei confronti della donna, assistita dall'avvocato Valeria Crudo. Oltre a picchiarla quando si rifiutava di bere con lui o di fare sesso, l'avrebbe pesantemente offesa e minacciata di morte. “Se mi denunci, quando esco dal carcere, ti cerco, ti trovo e ti ammazzo”, le avrebbe detto. Numerosi gli episodi nel mirino dell'attività investigativa, spesso registrati mentre il 47enne era in stato di ubriachezza. Le avrebbe strappato i vestiti, l'avrebbe schiaffeggiata e colpita alla testa in più occasioni per costringerla ad avere rapporti anche mentre la donna era incinta. Comportamenti che avevano indotto la malcapitata a rivolgersi nel novembre del 2020 ai militari. Da qui l'inchiesta, alla quale ne era seguita un'altra per stalking. Lui l'avrebbe tormentata, contattandola ripetutamente per chiederle di rimettere la querela sporta nei suoi confronti, poi le avrebbe spedito via Whatsapp la foto di una loro connazionale assassinata dal suo convivente. di Enzo Spiezia OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS Punta il dito ancora contro di lui: "Mi ha molestata sessualmente" Benevento. Incidente probatorio nell'indagine su un 56enne, gestore di un bar nel capoluogo

21 Ottobre 2022, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Punta il dito ancora contro di lui: "Mi ha molestata sessualmente" Benevento. Incidente probatorio nell'indagine su un 56enne, gestore di un bar nel capoluogo

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Ha ribadito, ripercorrendole, le circostanze che aveva già denunciato, accusando il suo datore di lavoro di averla molestata sessualmente. Lo ha fatto nell'incidente probatorio di questa mattina, rispondendo alle domande delle parti, dinanzi al gip Maria Di Carlo: un appuntamento chiesto dal pm Maria Colucci - in aula la collega Stefania Bianco- per l'assunzione della prova nell'inchiesta a carico di Giuseppe Colangelo (avvocati Angelo Leone ed Antonio Caroscio), 56 anni, di Torrecuso, gestore di un bar nel centro di Benevento, al quale viene contestato di aver costretto a subire atti sessuali, palpeggiandola, una ventenne che lavorava per lui in nero, assistita dall'avvocato Vincenzo Sguera. La storia era 'deflagrata' il 2 giugno del 2021, quando Colangelo era stato sottoposto agli arresti domiciliari con una ordinanza del gip Maria Di Carlo che il Riesame aveva però annullato, rimettendolo in libertà e mettendo in dubbio l'attendibilità della ragazza. L'ACCUSA Come più volte ricordato, i fatti, al centro di una inchiesta della Squadra mobile, risalgono al 4 maggio. Secondo gli inquirenti, supportati dalle immagini di una telecamera interna che riprende l'ingresso della cucina, l'allora 55enne avrebbe allungato le mani nel locale in cui la giovane stava cuocendo i cornetti, dopo averle dato il compenso settimanale. L'aveva raggiunta, poi era andato a chiudere la porta dell'attività commerciale Era tornato da lei che, secondo l'impostazione accusatoria, aveva subito un ulteriore assalto. A distanza di alcuni minuti, la ventenne era uscita e con una pulsantiera aveva azionato elettricamente la serranda del bar, che si era alzata. “Evita di mostrare il suo stato di disagio e paura” ai clienti sopraggiunti, poi era scoppiata in lacrime all'arrivo di una collega. Aveva chiamato i familiari, il fidanzato, quindi il 55enne, con il quale si era appartata per un colloquio registrato con il cellulare.”Mi vuoi perdonare... mi metti in mezzo alla strada.. te lo giuro con tutto il cuore...”, l'avrebbe implorata Colangelo. LA DIFESA Del tutto opposta la ricostruzione offerta da Colangelo durante l'interrogatorio di garanzia. Aveva sostenuto di non aver abusato della ragazza, definita consenziente, aveva spiegato che il contatto nel cucinino sarebbe stato l'epilogo di presunti ammiccamenti tra i due. La conferma, a suo dire, arriverebbe dai fotogrammi, dai quali emergerebbe che la ventenne, indicata come sorridente allorchè lui si era allontanato per chiudere la porta del bar, gli avrebbe stretto un braccio al collo quando era tornato. I due sarebbero rimasti insieme per oltre venti minuti: un arco temporale nel corso del quale non sarebbero state udite urla o rumori, neanche da un operaio impegnato in un intervento di cablaggio all'interno del cinema San Marco, al quale si accede, dal bar, attraverso una porta di emergenza che sorge nelle vicinanze della cucina. Quanto alle frasi ( “Mi vuoi perdonare... mi metti in mezzo alla strada.. te lo giuro con tutto il cuore...”), il 55enne aveva affermato di averle pronunciate quando il fidanzato gli aveva telefonato e l'aveva accusato di aver messo le mani addosso alla compagna. Alla quale lui si sarebbe rivolto, dunque, dicendosi pronto a scusarsi in ginocchio per aver frainteso il suo comportamento. Infine, rispetto al motivo per il quale lei l'aveva denunciato, Colangelo aveva avanzato l'ipotesi che potrebbe essersi risentita dopo il rifiuto a concederle un aumento, che avrebbe giustificato con l'intenzione di valutare una sua assunzione.

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BENEVENTO NEWS Energie rinnovabili, l'Unisannio: coinvolgere i cittadini L'ateneo di Benevento ha ospitato un incontro. "La svolta con la legge sulle Comunità energetiche"

20 Ottobre 2022, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Energie rinnovabili, l'Unisannio: coinvolgere i cittadini L'ateneo di Benevento ha ospitato un incontro. "La svolta con la legge sulle Comunità energetiche"

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Intervenire il più presto possibile per sostituire i combustibili tradizionali con fonti di energia rinnovabile puntando in particolare sul coinvolgimento dei cittadini. E' la strada rilanciata dall'Università degli Studi del Sannio di Benevento che, questa mattina, ha affrontato il tema partecipando al Festival dello Sviluppo Sostenibile, con un incontro sul tema “Le scelte decisionali per la realizzazione di impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili”. Un cambio di passo necessario per ridurre l'impatto ambientale, determinato per la maggior parte dai combustibili fossili. L'APPELLO DELL'ATENEO Regole autorizzative chiare e il superamento dell'ostilità dei cittadini sono le direttrici che i professori dell'ateneo sannita hanno voluto dare ai propri studenti. “Sono anni che la nostra Università si impegna sul tema – ha detto il rettore, Gerardo Canfora -. Le rinnovabili sono parte degli obiettivi dell'agenda di sostenibilità dell'Onu che lanciata nel 2015 si propone di ottenere risultati concreti e misurabili entro il 2030. E' il momento di fare il punto su quegli obiettivi, sui passi compiuti in questi anni e partiremo dai dati. Quello che viviamo in questo periodo, riguardo ai costi dell'energia è esemplificativo, i rincari non sono connessi esclusivamente alla guerra ma i costi sono in salita dal 2016”. IL FESTIVAL DELLA SOSTENIBILITA' L'Unisannio fa parte della rete delle Università sostenibili, a rappresentarla il professore Fabio Amatucci che a voluto chiarire “Abbiamo scelto il tema delle rinnovabili che, in questo momento, è particolarmente attuale per partecipare al festival che ha promosso in Italia e nel mondo circa mille eventi. Essenziale discuterne e trasmettere ai nostri studenti una cultura della sostenibilità che riguarda non solo il tema energetico ma anche quello economico e sociale”. LA SVOLTA “Con il corso di laurea in Ingegneria energetica l'Unisannio mira proprio a realizzare la svolta necessaria rimuovendo le criticità di accettabilità sociale degli impianti a fonte rinnovabile che, soprattutto in questa zona, hanno più volte determinato l'opposizione della cittadinanza” ha spiegato Maurizio Sasso, docente del Dipartimento di Ingegneria. “L'alternativa è legata ad un processo partecipativo i cui i cittadini vengono informati e formati e diventano parte attiva delle scelte sugli impianti e ne ricavano incentivi economici”. LE COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI Seguendo l'esempio di altre aree geografiche l'Italia ha una sua legge sul tema. E' quella che introduce le Comunità Energetiche Rinnovabili. Sasso dettaglia “Comunità che hanno la priorità di promuovere il rinnovamento e lo sviluppo sociale dei territori. Le sperimentazioni in Italia aumentano sempre di più in attesa dei decreti attuativi che renderanno operativa la legge. Nel frattempo grazie ad una nostra sollecitazione anche la regione Campania ha sviluppato un bando che speriamo dia l'opportunità, anche ai comuni della provincia, di elaborare progetti in vista dei finanziamenti del Pnrr.

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BENEVENTO NEWS Sprar Vitulano: slitta interrogatorio di due indagati, dichiarazioni del terzo Benevento. Cusano e Coppolaro dinanzi al Gip il 25 ottobre. Morisco: mi sono attenuto al contratto

19 Ottobre 2022, 11:18am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Sprar Vitulano: slitta interrogatorio di due indagati, dichiarazioni del terzo Benevento. Cusano e Coppolaro dinanzi al Gip il 25 ottobre. Morisco: mi sono attenuto al contratto

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Due hanno chiesto ed ottenuto il differimento dell'interrogatorio di garanzia, per analizzare compiutamente le oltre 6500 pagine del fascicolo, mentre il terzo ha rilasciato dichiarazioni spontanee. Sono le scelte operate dalle tre persone colpite da una misura nell'inchiesta del pm Licia Fabrizi e dei carabinieri sulla gara d'appalto per la gestione del centro Spar del Comune di Vitulano. Dovranno ripresentarsi il 25 ottobre dinanzi al gip Vincenzo Landolfi, che ha firmato l'ordinanza, Pietro Cusano (avvocati Giusida Sanseverino e Mario Verrusio), Responsabile unico del procedimento, sospeso da un pubblico ufficio o servizio, e Gino Coppolaro (avvocato Vincenzo Regardi), coordinatore delle due società cooperative – un'Associazione temporanea d'impresa – affidatarie dello Sprar, al quale è stato invece applicato il divieto di dimora. E' la stessa misura disposta anche nei confronti di  Umberto Morisco (avvocati Roberto Pulcino e Angela Iavarone), ex presidente di una delle società e locatore della struttura, che ha precisato di essersi solo attenuto al contratto vigente dal 2014. I suoi legali hanno sollecitato la revoca o la sostituzione della misura, per consentire al loro assistito di tornare a Vitulano, dove gestisce anche un bar-ristorante -pasticceria. La decisione del giudice arriverà dopo il parere del Pm, che avrebbe voluto gli arresti domiciliari per i tre indagati.. Turbata libertà degli incanti e peculato, queste le ipotesi di reato contestate in una inchiesta centrata sulla gara indetta nel 2017 e aggiudicata all'Ati, grazie alla presunta “collusione tra il Responsabile dell’Ufficio Tecnico, quale RUP della gara, uno o più membri della commissione allo stato ignoti e gli amministratori delle imprese costituite in ATI”. Dall'attività investigativa, avviata dopo un esposto anonimo e poi supportata anche dalle dichiarazioni dell'ex coordinatrice dello Sprar, licenziata nel 2020, sarebbero emersi “gravi indizi in merito all’avvenuta manomissione della busta contenente l’offerta economica dell’ATI, volta a sostituire l’offerta originariamente presentata con una più bassa, in modo che l’ATI potesse ottenere i punti necessari per superare un’altra cooperativa partecipante alla gara d’appalto”. Il prosieguo delle indagini avrebbe consentito di “acquisire gravi indizi su come il responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Vitulano, in qualità di R.U.P. per la gestione del centro di accoglienza di immigrati ubicato in quel centro, approvasse il pagamento di buste paga in favore di dipendenti di una società estranea alla gestione dello stesso, nonché liquidasse le fatture di tale società, riconducibile ad uno degli indagati, a fronte di servizi mai resi e che, invece, si sarebbero dovuti fornire ai migranti beneficiari di fondi pubblici erogati dal Ministero dell’Interno”. E ancora: la “liquidazione delle spese asseritamente sostenute per la gestione del centro SPRAR di Vitulano” si sarebbe basata “su documenti giustificativi del tutto inconsistenti, sulla base dei quali venivano richiesti al Comune di Vitulano i rimborsi per spese mai sostenute o del tutto estranee all’attività svolta dal centro, utilizzando il corrispettivo massimo dell’appalto fissato n 790.000 euro per il triennio 2017-2019”. In una circostanza, “al fine di aggirare il ritardo derivante dai controlli da parte del revisore dei conti”, il RUP avrebbe “garantito ugualmente l’immediata liquidazione di una fattura di €193.809,19 emessa a titolo di rimborso dalla società gestore del centro, ricorrendo alla stipula di un contratto di cessione del credito stipulato dal Comune di Vitulano in favore di un istituto di credito”. In tal modo, sarebbe stata favorita la creazione di un credito in favore di una Banca per somme che, almeno in parte, non dovevano essere rimborsate al gestore del centro SPRAR”.

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BENEVENTO NEWS Ordinanza annullata dal Riesame, il dottore Antonio Piscopo torna in libertà Benevento. L'ortopedico era agli arresti domiciliari dal 4 ottobre

18 Ottobre 2022, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Ordinanza annullata dal Riesame, il dottore Antonio Piscopo torna in libertà Benevento. L'ortopedico era agli arresti domiciliari dal 4 ottobre

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento Torna in libertà il dottore Antonio Piscopo (avvocato Gigi Ferrante), 68 anni, che lo scorso 4 ottobre era finito agli arresti domiciliari per fatti che si sarebbero verificati mentre era direttore del reparto di Ortopedia del Fatebenefratelli, ospedale per il quale da due anni lavora come professionista esterno. Il Riesame ha infatti accolto il ricorso della difesa ed ha annullato l'ordinanza adottata dal gip Loredana Camerlengo su richiesta del pm Assunta Tillo. Nel mirino del legale l'assenza di attualità, la qualifica di pubblico ufficiale attribuita a Piscopo e la mancanza di elementi a supporto delle accuse. Come si ricorderà, il professionista si era avvalso della facaoltà di non rispondere durante l'interrogatorio di garanzia. L'inchiesta della guardia di finanza ha prospettato a suo carico le ipotesi di reato di corruzione ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. La tesi degli inquirenti è che il medico avrebbe ricevuto “denaro o altre utilità per compiere atti contrari ai doveri di ufficio, consistiti nell’acquisto di protesi riconducibili alle ditte rappresentate da due persone, una delle quali deceduta – l'altra è indagata a piede Libero L'attività investigativa era stata innescata, nell'aprile del 2018, dal ritrovamento, all'interno del palazzo di giustizia di Benevento, di un plico contenente un registratore con 21 tracce audio di colloqui tra due persone, e dall'arrivo, alla guardia di finanza di Napoli, di un esposto accompagnato dalle stesse registrazioni.

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BENEVENTO NEWS Gara Sprar di Vitulano, "busta manomessa", nel mirino Ufficio tecnico e società Disposti due divieti di dimora e una sospensione dal pubblico ufficio

17 Ottobre 2022, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Gara Sprar di Vitulano, "busta manomessa", nel mirino Ufficio tecnico e società Disposti due divieti di dimora e una sospensione dal pubblico ufficio

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. La presunta manomissione di una busta, per abbassare l'offerta ed aggiudicare l'appalto a quella società. E' la tesi al centro dell'inchiesta che questa mattina è sfociata nell'esecuzione di tre misure, affidata ai carabinieri del Nucleo investigativo provinciale e del Nipaff della forestale, adottate in relazione all'affidamento della gestione del centro Spar del Comune di Vitulano. La sospensione da un pubblico ufficio o servizio è stata applicata a Pietro Cusano, Responsabile unico del procedimento, mentre il divieto di dimora a Vitulano è stato disposto nei confronti di Gino Coppolaro e Umberto Morisco: all'epoca dei fatti, rispettivamente, coordinatore e locatore della struttura delle società cooperative – un'Associazione temporanea d'impresa – affidatarie dello Sprar. Indagato a piede libero, invece, il sindaco Raffaele Scarinzi. Turbata libertà degli incanti e peculato, queste le ipotesi di reato contestate in una indagine centrata sulla gara indetta nel 2017 e aggiudicata all'Ati, grazie – si legge in una anota del procuratore Aldo Policastro – alla presunta “collusione tra il Responsabile dell’Ufficio Tecnico, quale RUP della gara, uno o più membri della commissione allo stato ignoti e gli amministratori delle imprese costituite in ATI”. Dall'attività investigativa, supportata anche dalle dichiarazioni di una persona, sarebbero emersi “gravi indizi in merito all’avvenuta manomissione della busta contenente l’offerta economica dell’ATI, volta a sostituire l’offerta originariamente presentata con una più bassa, in modo che l’ATI potesse ottenere i punti necessari per superare un’altra cooperativa partecipante alla gara d’appalto”. Il prosieguo delle indagini avrebbe consentito di “acquisire gravi indizi su come il responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Vitulano, in qualità di R.U.P. per la gestione del centro di accoglienza di immigrati ubicato in quel centro, approvasse il pagamento di buste paga in favore di dipendenti di una società estranea alla gestione dello stesso, nonché liquidasse le fatture di tale società, riconducibile ad uno degli indagati, a fronte di servizi mai resi e che, invece, si sarebbero dovuti fornire ai migranti beneficiari di fondi pubblici erogati dal Ministero dell’Interno”. E ancora: la “liquidazione delle spese asseritamente sostenute per la gestione del centro SPRAR di Vitulano” si sarebbe basata “su documenti giustificativi del tutto inconsistenti, sulla base dei quali venivano richiesti al Comune di Vitulano i rimborsi per spese mai sostenute o del tutto estranee all’attività svolta dal centro, utilizzando il corrispettivo massimo dell’appalto fissato in 790.000 euro per il triennio 2017-2019”. In una circostanza, “al fine di aggirare il ritardo derivante dai controlli da parte del revisore dei conti”, il RUP avrebbe “garantito ugualmente l’immediata liquidazione di una fattura di €193.809,19 emessa a titolo di rimborso dalla società gestore del centro, ricorrendo alla stipula di un contratto di cessione del credito stipulato dal Comune di Vitulano  in favore di un istituto di credito”. In tal modo, sarebbe stata "favorita la creazione di un credito in favore di una Banca per somme che, almeno in parte, non dovevano essere rimborsate al gestore del centro SPRAR”. Gli indagati sono difesi, tra gli altri, dall'avvocato Giusida Sanseverino.

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BENEVENTO NEWS Allarme commercio. "Natale al buio? Vedremo la fame" Alviggi (Confesercenti) tratteggia un quadro fosco: bollette impazzite e tanta indifferenza

16 Ottobre 2022, 06:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

allarme commercio natale al buio vedremo la fame

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. “Il buio a Natale? Sarà un altro danno che vivremo come abbiamo vissuto nel periodo del covid. Una chiusura a porte aperte. Saremo qui e vedremo la fame”. E' un commento amaro quello del presidente Confesercenti di Benevento, Gianluca Alviggi sul Natale di austerity annunciato dal Comune che prevede il taglio a luminarie ed eventi. Il taglio peserà in modo drastico sui commercianti che dopo aver attraversato anni difficili si trovano ora a fare i conti anche con il terribile caro bollette. “Il settore commercio e artigianato vive un momento buio come quello del covid ma moltiplicato per dieci che, purtroppo, nessuno riesce a capire sulla propria pelle”. Parla di indifferenza selvaggia Alviggi, quella di chi dovrebbe (e potrebbe) fare qualcosa e quella di chi si mostra egoista. “Dal covid siamo più cattivi – riflette – i poteri sono ormai silenti, non c'è più neanche il contraddittorio. Il consumatore non comprende, risponde con freddezza. Le partite Iva sono in enorme difficoltà. La mia bolletta è passata da 700 a 2mila e 500 euro. Eppure lavoriamo anche la domenica per cercare di mantenere la barra dritta. Un tempo il commerciante soccombeva per i propri errori. Oggi non sono più i nostri, continuiamo con attività dalle gestioni sane e siamo solvibili ma non per la volontà di chi potrebbe aiutarci”. Non vede vie d'uscita, Alviggi, e incalza “l'indifferenza dovrebbe calare un poco e nascere la solidarietà di chi nella propria città dovrebbe essere un po' federalista e capire che il commercio va aiutato un poco”. Un appello per “la politica, i consumatori e chi forse ama vedere le serrande chiuse”. “Bruciare le bollette in piazza – aggiunge ancora – non è una soluzione. Se non vuoi incorrere in morosità e distacchi devi pagarle. Proveremo – conclude – per il periodo natalizio a far quel che possiamo in autonomia ma rischiamo davvero di veder precipitare le attività”. di Mariateresa De Lucia OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS Mercato Santa Colomba, il 15 e il 29 ottobre stop vendite alle 10 per la partita Mentre per il 5 novembre non si terrà il mercato a Benevento

14 Ottobre 2022, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Mercato Santa Colomba, il 15 e il 29 ottobre stop vendite alle 10 per la partita Mentre per il 5 novembre non si terrà il mercato a Benevento

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Mercato rionale di Santa Colomba: il 15 e 29 ottobre l’attività di vendita terminerà alle ore 10, mentre il 5 novembre non si terrà Al fine di consentire lo svolgimento degli incontri del campionato di calcio professionistico di Serie B in programma nelle giornate del 15 ottobre (Benevento – Ternana) e del 29 ottobre (Benevento – Pisa) e, nel contempo, permettere la vendita agli operatori commerciali, è stato deciso di mantenere invariata la giornata del sabato per lo svolgimento del mercato rionale settimanale di Santa Colomba che si svolge nell’area retrostante lo stadio 'Ciro Vigorito', a condizione che l’attività di vendita termini entro un orario utile, ossia le ore 10, per permettere l’organizzazione logistica dell’area con la predisposizione e l’installazione delle attrezzature necessarie (transenne, apparecchiature per riprese televisive) e la sua messa in sicurezza entro le ore 11. Per consentire lo svolgimento dell’incontro di calcio professionistico del campionato di Serie B in programma il 5 novembre (Benevento – Bari) si è, invece, reso necessario sospendere per l’intera giornata lo svolgimento del mercato per prevalenti ragioni d’ordine e sicurezza pubblica. Pertanto, con ordinanza n. 123/2022, è stato stabilito che per i giorni 15/10/2022 e 29/10/2022, gli operatori commerciali dovranno sospendere le operazioni di vendita alle ore 10 e lasciare liberi da merce, attrezzature e veicoli, i posteggi assegnati nel mercato di Santa Colomba entro e non oltre le ore 11. In caso di inottemperanza, sarà applicata la sanzione amministrativa pecuniaria prevista dalla legge per ciascuna violazione accertata con la conseguente rimozione coatta delle merci, attrezzature e veicoli ancora giacenti con spese a carico del trasgressore. Per il giorno 05/11/2022 è stata invece, disposta la sospensione dello svolgimento del mercato per l’intera giornata per ragioni d’ordine e sicurezza pubblica.

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BENEVENTO NEWS Pietre contro un pullman di tifosi del Frosinone, assolti due giovani Benevento. La sentenza: un 29enne ed un 27enne non hanno commesso il fatto

13 Ottobre 2022, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Pietre contro un pullman di tifosi del Frosinone, assolti due giovani Benevento. La sentenza: un 29enne ed un 27enne non hanno commesso il fatto

INSERITO DA ANGELA CECERE Occupa alloggio Iacp, assolta in appello Benevento. Erano accusati di aver lanciato di tutto, danneggiandolo, contro un pullman di tifosi ospiti, ma sono sttai assolti per non aver commesso il fatto. E' la sentenza del giudice Francesca Telaro al termine del processo a carico di Matteo Cavalluzzo (avvocati Stefano Travaglione Gianluca Rubbo), 29 anni, e Pierr Giorgio Maria Pedicini (avvocato Antonio Bianculli), 27 anni, di Benevento. Erano stati tirati in ballo dalle indagini della Digos su quanto accaduto il 13 maggio del 2017, in occasione della partita tra il Benevento ed il Frosinone, valida per il campionato di serie B. Un pullman di supporters laziali, in transito lungo la tangenziale esterna, era stato colpito, all'altezza del cimitero, da bengala, pietre e fumogeni lanciati da un cavalcavia. Raggiunta la zona, la Polizia aveva notato una Fiat Panda e due ciclomotori, in sella ad uno dei quali viaggiavano i due imputati, ritenuti i presunti responsabili del tiro al bersaglio. Una circostanza esclusa dal dibattimento, nel corso del quale è infatti emerso che lo scooter, del quale era stata annotata la targa, era su un altro cavalcavia, non quello dal quale era partito il lancio degli oggetti. Da qui l'assoluzione di Cavalluzzo e Pedicini Occupa alloggio Iacp, assolta in appello Condannata a 8 mesi in primo grado, assolta in appello Vincenzina Taddeo (avvocato Vittorio Fucci), 53 anni, di San Giorgio del Sannio, accusata di aver occupato un alloggio Iacp a Benevento, nel quale aveva eseguito  anche lavori di ristrutturazione abusivi.

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BENEVENTO NEWS Il comune taglia i costi: stop alle fontane e taglio dell'illuminazione Prevista anche la chiusura di alcune sedi e lo smart working per i dipendenti il venerdì

12 Ottobre 2022, 15:36pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

il comune taglia i costi stop alle fontane e taglio dell illuminazione

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Dipendenti comunali in smart working un giorno alla settimana, alcune sedi chiuse e il taglio all'illuminazione pubblica, ai monumenti e lo stop delle fontane. Il comune di Benevento corre ai ripari per fronteggiare i maxi costi energetici. Questa mattina a Palazzo Mosti il tavolo permanente è tornato a riunirsi. Il sindaco Clemente Mastella, gli assessori, i dirigenti e il professor Maurizio Sasso, docente di Fisica tecnica industriale presso l’Università degli Studi del Sannio, si sono confrontati per approntare un piano di efficientamento energetico del patrimonio pubblico comunale. Parola d'ordine risparmio. “L’incontro è stato molto proficuo – ha dichiarato il primo cittadino - perché ci ha consentito di mettere a punto un piano di austerity dell’illuminazione pubblica che andrà in funzione all’inizio di novembre e comunque terrà conto della necessità di garantire la sicurezza dei cittadini. Verranno riviste anche le modalità di illuminazione durante il periodo natalizio e non verrà riproposto l’allestimento del mega albero di piazza Castello. Per quanto riguarda l’Ente provvederemo a ridurre anche il consumo del gas, abbassando di un grado e riducendo di un’ora al giorno il riscaldamento, oltre che a spostare e accorpare alcuni uffici. Il venerdì i dipendenti comunali lavoreranno in smart working, ad eccezione di quelli che sono ovviamente impegnati in servizi indispensabili ai cittadini. Vieteremo anche l’uso di stufe elettriche per riscaldare gli ambienti. Chiederemo una collaborazione alle scuole, chiamate anch’esse ad abbassare di un grado e ridurre di un’ora al giorno il riscaldamento e puntando a sfruttare al massimo le ore di luce. Colgo, infine, l’occasione per invitare i cittadini al rispetto del decreto che definisce i nuovi limiti temporali di esercizio degli impianti termici di climatizzazione alimentati a gas naturale e la riduzione di un grado dei valori massimi delle temperature degli ambienti riscaldati”. “C'è un clima di doveroso rigore che ci impone la situazione geopolitica che viviamo, come Comune di Benevento stiamo portando avanti, con le giuste professionalità, un'iniziativa volta ad abbattere i costi preservando, però, la sicurezza dei cittadini” ha chiarito a margine dell'incontro il vicesindaco Francesco De Pierro “l'illuminazione pubblica – ha proseguito - sarà tagliata preservando però la sicurezza stradale. Si interverrà poi sulle scuole e proveremo ad introdurre dispositivi per il risparmio energetico, per fronteggiare i costi anche in vista del bilancio di previsione del 2023”. Una strada necessaria che coinvolgerà pure utenze di altri edifici pubblici attualmente a carico del Comune. E' il caso del tribunale di Benevento, dal quale Palazzo Mosti dovrebbe recuperare pure una cifra che si aggira intorno ai due milioni e mezzo. “Cominciamo a selezionare gli interventi urgenti – ha aggiunto Attilio Renzulli, Energy Manager del Comune di Benevento – assolutamente senza tralasciare quegli interventi strutturali che richiedono più tempo”. Lo sforzo per il risparmio partirà proprio dagli uffici comunali che “verranno contratti nella loro ubicazione – aggiunge Renzulli – con la chiusura di alcune sedi. Prima della stagione del riscaldamento individueremo quali. Necessario maggior coordinamento con i dirigenti scolastici per una maggiore razionalizzazione dei consumi. Illuminazione pubblica sospesa alle 22 durante la settimana, qualche ora in più nel week end. Stop alle fontane pubbliche per attuare un piano per affrontare i rincari sempre in crescita”. di Mariateresa De Lucia OTTOPAGINE

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