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TOSCANA NEWS LIVORNO BOTTE IN DISCOTECA AL FIGLIO TOMMASO. DELL'AGNELLO SU FB: "IDENTIFICATELI"

23 Gennaio 2013, 18:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

LIVORNO - Gli hanno fracassato la mandibola in due punti e lo hanno mandato in ospedale. Questa la triste avventura capitata a Tommaso Dell'Agnello, 22 anni ancora da compiere e figlio dell'ex stella del basket Sandro Dell'Agnello, attuale allenatore di Forlì. Tutto è accaduto all'interno della discoteca 'Villa del Colle', nel comune di Collesalvetti, dove Tommaso avrebbe importunato una ragazza 21enne. Alcuni suoi amici, accorti delle avancese del giovane, non avrebbero reagito bene e sarebbero venuti subito alle mani. Lo hanno aggredito in quattro, e il povero Tommaso non ha potuto fare nulla contro la loro furia. Gli aggressori sono riusciti a fuggire senza essere riconisciuti. Il padre di Tommaso ha lanciato un vero e proprio appello su Facebook, affinchè si faccia chiarezza sull'episodio: «Mi rivolgo a tutti voi amici e conoscenti di mio figlio. Vi ringrazio per gli attestati di affetto che arrivano numerosissimi per Tommaso, e chiedo, per chi sapesse o avesse qualche indizio riguardo la notte del 19, di aiutarmi ad identificare i suoi aggressori. avrete la mia assoluta riconoscenza. Grazie comunque a tutti».

FONTE LEGGO.IT

23 GENNAIO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO ROMA ITALIA, ANCORA LACRIME E SANGUE. FMI TAGLIA LA CRESCITA: -1% NEL 2013

23 Gennaio 2013, 18:15pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130123_lavoro-fmi.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Emergenza economica e sociale. Il presidente di Confindustria non usa mezzi termini per indicare le preoccupazioni per la crisi, soprattutto per quanto riguarda l'occupazione. «Dobbiamo riconquistare la crescita, creare lavoro, rimettere al centro le imprese» avverte il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, presentando le proposte che viale dell'Astronomia lancia oggi alla politica. Serve, dice, «per ridare fiducia agli italiani, per restituire i nostri giovani un futuro di progresso e di crescita». Confindustria, spiega Squinzi, «propone una terapia d'urto vera e propria basata su una forte discontinuità con le pratiche su cui ci siamo adagiati negli ultimi 15 anni». FMI: IN ITALIA PIL IN RIBASSO DELL'1% Italia e Spagna, considerate le "periferie" dellEurozona, restano osservati speciali dell'Fmi. «Restano sfide elevate per i paesi della periferia dell'area euro, con un altro anno di recessione in Spagna e in Italia». Lo afferma il capo economista del Fondo Monetario Internazionale (Fmi), Olivier Blanchard. Il Fmi prevede che il pil dell'Italia si contrarrà quest'anno dell'1% e quello della Spagna dell'1,5%. Il Fondo monetario internazionale, poi, rivede al ribasso da +0,2% a -0,2% il pil di Eurolandia per quest'anno. La previsione è che l'economia dell'area euro si contrarrà anche nel 2013, dopo il -0,4% del 2012. Lo prevede l'Fmi. La crescita tornerà nel 2014, quando il Pil si espanderà dell'1% (-0,1 punti rispetto alle stime di ottobre). "ITALIA SOTTO ENORME PRESSIONE DEI MERCATI" La pressione dei mercati ha condizionato le scelte in Italia con azioni dolorose. Lo sostiene il capo economista del Fmi, Olivier Blanchard, commentando le manovre di risanamento dei conti messe in atto sia dal governo Berlusconi sia dal governo Monti. «L'Italia era sotto un'enorme pressione dei mercati» ma ora «il mercato ha ripreso fiducia e gli spread sono calati». FMI: "OTTIMISMO NELL'ARIA, MA ANCORA ALTE MONTAGNE DA SUPERARE" Preoccupano le "periferie" dell'Europa, Italia e Spagna, come dice l'Fmi, indicando le stime di un -1% per il pil italiano nel 2013 e un -1,5% per la Spagna. «Ci sono segnali positivi - ha detto l'economista - stanno aumentando le esportazioni, calano gli spread e si stanno normalizzando gli squilibri cross border ma i tassi di interesse rimangono ancora troppo alti e rimane un elevato livello di incertezza». La situazione è migliore per i paesi europei centrali ma anche per loro è prevista solo una crescita «anemica» sia per gli effetti del consolidamento fiscale c he per la debolezza dei paesi periferici che limita il potenziale di esportazione. «In buona misura si tratta anche di un problema di fiducia - ha detto Blanchard- dopo tanti anni di crisi privati e aziende aspettano segnali più forti di ripresa per tornare a investire ma così facendo contribuiscono a rallentare la ripresa». È LA CINA IL MOTORE MONDO Il motore dell'economia mondiale è senza dubbio la Cina. Il Pil del Paese asiatico crescerà quest'anno dell'8,2% per poi accelerare ulteriormente al +8,5% nel 2014. Lo prevede il Fondo Monetario Internazionale (Fmi), che lascia invariate le stime di Pechino. Per gli Stati Uniti il Fondo stima una crescita del 2% nel 2013 (-0,1 punti rispetto a ottobre) e un +3,0% l'anno successivo.

FONTE LEGGO.IT

23 GENNAIO 2013

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PRIMO PIANO RAGUSA IL PAPÀ SCENDE DALL'AUTO E SI IMPICCA. BIMBO DI 6 ANNI RESTA CON LA SORELLINA

23 Gennaio 2013, 18:09pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130123_suicidio-crisi-impiccato.jpg

 

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RAGUSA - Sarebbe stato roso dal tarlo, pare inesistente, della gelosia. Ci sarebbe una passione creduta tradita dietro la morte di un esercente di 36 anni di Modica che ieri sera si è tolto la vita impiccandosi a un albero di un fondo agricolo di contrada Sparaceno, a Marina di Modica, nel Ragusano. A scoprire il cadavere è stato uno dei suoi due figli, un bambino di sei anni, insospettito dal fatto che il padre tardasse a tornare in auto, dove il piccolo era rimasto con la sorellina di tre anni che già dormiva. Papà lo aveva rassicurato: «stai tranquillo, vado a fare un 'bisognino' e ritorno subito», gli aveva detto. Ma così non è stato. I tre avevano trascorso la giornata insieme. L'uomo era andato a prenderli a scuola e li aveva portati a fare un giro. Prima a pranzo in una panineria alla moda a Ragusa, poi in un parco giochi di Modica. Sembrava una giornata di festa, seguita da un lungo giro in auto apparentemente senza meta. La sera arriva presto, anche nel sud della Sicilia, e la vettura in aperta campagna, vicino ai luoghi cari al commissario Montalbano, ha un improvviso arresto: si fora una ruota. L'esercente scende, controlla, ma non cambia il pneumatico. Si limita a dire al figlio più grande di «dare un occhio» alla sorellina che già dorme, e che lui torna subito, il tempo di fare un «bisognino» in aperta campagna. Il tempo passa ma l'uomo non arriva. Il bambino si fa coraggio: nel buio pesto di una serata freddissima in una zona isolata si attrezza di torcia e percorre il sentiero. Dopo una decina di metri la tragica scoperta: il corpo del padre impiccato con una corda al ramo di un albero. Sconvolto, torna indietro. Ma non avvisa alcuno, non pensa al cellulare del papà. La sua preoccupazione è la sorellina. Così torna in auto, si mette accanto a lei, e insieme trascorrono la notte chiusi nella vettura, mentre fuori la temperatura si avvicina allo zero. A trovarli ancora accovacciati in auto, in buone condizioni, verso le 7.30 di stamattina, un massaio della zona. Incuriosito li sveglia ed è informato del dramma. L'uomo avverte i carabinieri della compagnia di Modica, che arrivano subito sul posto, e li trovano in discrete condizioni. Li cercavano da ieri sera perchè la madre, allarmata, aveva denunciato la scomparsa del marito e dei loro due figli. A ricostruire tutti i particolari dell'ultima giornata di vita della vittima è stato il ragazzino, sentito dagli investigatori in caserma. Il cadavere è stato trovato dai carabinieri con le mani tra la corda: è il segno, sospettano i militari dell'Arma, che avesse cambiato idea, ma non è riuscito a salvarsi.

FONTE LEGGO.IT

23 GENNAIO 2013

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PRIMO PIANO NORTH YORKSHIRE JORDAN, SUICIDA A 12 ANNI: "SII FELICE MAMMA, IO MI UCCIDO"

23 Gennaio 2013, 17:55pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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NORTH YORKSHIRE - Parole piene di dramma, che a 12 anni non dobrebbero far parte del vocabolario di un bimbo. “Sii felice mamma, io ho voglia di uccidermi”. Queste le ultime parole di Jordan Green, il 12enne che si tolse la vita il 12 giugno scorso. Continuano le indagini per capire i reali motivi dell'insano gesto. La separazione dei genitori, la morte della nonna. Jordan era diventato un bambino violento, tanto che a scuola decisero di sospenderlo per un giorno a causa della sua condotta: un provvedimento disciplinare che si è rivelato fatale. Jordan torna a casa, la mamma è al lavoro e lui si chiude in camera. Poco prima di suicidarsi, sente telefonicamente la madre, solo per pochi istanti, nei quali le dice: “Sii felice mamma, io ho voglia di uccidermi”. Inutile la grande corsa verso casa della mamma, inutili le sue urla. Quando lei è arrivata, Jordan si era già ucciso.

FONTE LEGGO.IT

23 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS FROSINONE – Buschini sul recente tentativo di suicidio dell’imprenditore sorano

23 Gennaio 2013, 17:36pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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“Occorre raccogliere l’allarme lanciato dal mondo dell’imprenditoria che faccia comprendere la gravità della crisi che stiamo attraversando”. Così il candidato del PD Mauro Buschini interviene sullo sconcertante episodio che ha visto protagonista, solo pochi giorni fa, un imprenditore sorano, vicenda sulla quale ha voluto porre l’accento il Presidente di Federlazio Ferraguti, portandola come esempio di un sistema al collasso: “Situazioni di questo tipo – ha proseguito Buschini – ci devono far riflettere seriamente. E’ tempo che la politica affronti il tema delle imprese con concretezza e serietà. La campagna elettorale sia l’occasione per un dibattito utile su queste problematiche. Occorre immaginare una Regione che sia al fianco delle imprese, facendo subito chiarezza su alcuni punti fondamentali. Anzitutto l’accesso al credito, il primo problema che molti imprenditori si trovano ad affrontare nella fase di start-up e con il quale dovranno, di fatto, confrontarsi per tutta la gestione aziendale. Detto questo, penso che occorra uniformare gli istituti, sburocratizzare le pratiche e semplificare il quadro attuale: non può più esserci una situazione in cui vi siano soggetti che svolgono le stesse funzioni, come ad esempio Bil ed Unionfidi. Altro aspetto sul quale intervenire con immediatezza è quello relativo ai tempi di pagamento. La Regione, in questi ultimi anni ha bloccato l’economia con dei ritardi inaccettabili, in alcuni casi addirittura superiori ai due anni, riducendo sul lastrico molte imprese, bloccando cantieri e creando disagi agli enti locali, ai lavoratori ed ai cittadini. Su questo punto Zingaretti sarà una garanzia. La Provincia di Roma, da lui amministrata, è un ente virtuoso ed esempio di buona amministrazione, basti pensare alla puntualità dei suoi pagamenti, effettuati tutti entro il termine dei sessanta giorni, dimostrandosi concretamente al fianco degli imprenditori. E’ questo il modello di buon governo che intendiamo proporre ai cittadini. Proposte mirate e trasparenti che sappiano individuare le potenzialità e le peculiarità della nostra terra”. Comunicato Stampa PD Frosinone a firma Mauro Buschini – Prossimo candidato alla Regione Lazio

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

23 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS ARPINO – CUSL e Provincia organizzano importante convegno scientifico al Castello Ladislao

23 Gennaio 2013, 17:30pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Il 23 e il 24 Maggio 2014 si terrà, presso la sede del Castello Ladislao, ad Arpino, un importante convegno scientifico presieduto dalla Professoressa Valeria Viparelli, Presidente del CUSL, il Comitato Universitario per gli Studi Latini. Il Convegno, di enorme portata scientifica, rappresenta un’ottima occasione per lo sviluppo e la promozione culturale della città, come sottolineato da Antonio Abbate, Assessore Provinciale alla Cultura. Inoltre, la sede scelta per l’occasione, il Castello Ladislao, potrà essere valorizzata anche in virtù dell’imminente trasferimento nei suoi locali delle opere della Fondazione Mastroianni, attualmente ospitate a Palazzo Spaccamela. Lo stesso Abbbate ribadisce la volontà di concedere in uso l’edificio, allo scopo di accogliere la manifestazione, nel migliore dei modi possibili, senza che ciò significhi toglierlo dalla disponibilità, ormai entrata nella consuetudine, di altri eventi, quali il Certamen.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

23 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS FROSINONE – Stagione teatrale, domani la presentazione in Comune

23 Gennaio 2013, 17:25pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Domani, giovedì 24 gennaio 2013, alle ore 12, nella sala giunta del Comune di Frosinone, alla presenza dell’Assessore allo sport, cultura e spettacolo, avv. Gianpiero Fabrizi, si svolgerà la conferenza stampa di presentazione della stagione teatrale.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

23 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS FROSINONE – Investe vigile urbano con l’auto, arrestato

23 Gennaio 2013, 17:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Scene da film questa mattina in via Acciaccarelli a Frosinone dove un vigile urbano è stato investito in pieno da un’auto che non si è fermata all’alt. La pattuglia della polizia locale era in servizio nella zona per effettuare i rilievi fotografici a seguito di un sinistro stradale. Per agevolare il servizio uno degli agenti ha intimato l’alt ad una Golf, guidata da un cittadino albanese. L’uomo, però, con prepotenza ha proseguito la sua marcia e con l’auto ha urtato l’ufficiale che si era messo in posizione per bloccare il mezzo. A causa dello scontro l’operatore è finito sul cofano della Golf rimanendo aggrappato al tergicristallo. Il cittadino albanese, con numerosi precedenti penali, è stato bloccato e arrestato. Dovrà rispondere dei reati di resistenza, violenza, minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

23 GENNAIO 2013

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TOSCANA NEWS Livorno, Marco Solimano resta fuori dalla giunta Cosimi "addolorato". L'ex terrorista: tradito dal Pd

23 Gennaio 2013, 17:14pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Dopo lo stop del Pd regionale e nazionale, Cosimi costretto a tornare sui suoi passi sulla scelta del nuovo assessore. L'ex Prima Linea si scaglia contro il Partito democratico: «La decisione era LIVORNO. Marco Solimano non entra in giunta. L'ex esponente di Prima Linea, presidente dell'Arci di Livorno e garante dei detenuti, dopo le critiche del Pd regionale e nazionale, ha rinunciato all'incarico offerto dal sindaco di Livorno, Alessandro Cosimi. Il quale ha annunciato in Consiglio comunale che in giunta entrerà solo Massimo Gulì. IL SINDACO: IL GIORNO PIU' DOLOROSO DAL 2009 «Pensavo e penso - ha detto Cosimi - che Marco Solimano, dopo l'uscita di Cantù, sarebbe stato il miglior assessore al sociale possibile. Forse qualcuno che sta nei palazzi con prebende importanti pensa che le persone che sono passate anche al vaglio degli elettori (Solimano è stato anche consigliere comunale, ndr) non possano ora ricoprire ruoli di giunta. Lo dico con dolore, la giunta vedrà l'ingresso di un solo assessore e avrà questo assetto fino alla fine della legislatura». Il nuovo ingresso a cui fa riferimento Cosimi è quello di Massimo Gulì, che avrà la delega all'ambiente. Il sociale viene diviso in due tra Carla Roncaglia (per la parte della case e delle graduatorie) e Bruno Picchi (che curerà i rapporti con Casalp e continuerà a seguire i piani di recupero). «Sono amico di Beppe Mussari come sono amico di Marco Solimano - ha aggiunto il sindaco - e conosco bene il suo percorso. Quando ho pensato di nominarlo assessore non l'ho fatto per irriverenza nei confronti della memoria delle vittime del terrorismo ma perché pensavo e penso che fosse la persona giusta in quel ruolo». «Oggi - ha concluso - è la pagina più dolorosa dal 2009 a oggi. Marco Solimano resta comunque garante dei detenuti». SOLIMANO SI SCAGLIA CONTRO IL PD Lo stesso Marco Solimano, di fronte al divampare delle polemiche, aveva detto al sindaco di essere pronto a rinunciare all'incarico che gli era stato affidato proprio ieri. E questa mattina ha incontrato i giornalisti per dare la sua versione dei fatti. «Ero pronto ad accettare l'incarico con spirito di servizio e avrei lasciato la presidenza dell'Arci un minuto dopo. Questa scelta era stata condivisa con i vertici locali del Pd che l'avevano avallata. Quello che è accaduto dopo non era nelle mie previsioni. Mi aspettavo che ci fossero polemiche, anche legittime. Ma non mi aspettavo che le critiche venissero dal partito di cui sono stato fondatore». Ed è proprio contro il Partito democratico che si levano gli strali di Solimano: «Quando mi hanno candidato nelle liste dei Democratici di sinistra, nessuno ha avuto da ridire. Il Pd a quando pare deve recuperare terreno sul tema dei diritti che non vanno solo enunciati ma anche praticati». Lungo lo sfogo di Solimano contor il partito: «Di fronte alla gravità e pesantezza delle dichiarazioni di Bruzzese (responsabile regionale enti locali del Pd), nonostante la rinnovata fiducia del sindaco e del Pd locale, ho deciso di rinunciare per tutelare il lavoro dell'amministrazione». «Anche perché - ha detto Solimano - rispetto ho verificato che rispetto al mio lavoro di assessore ci sarebbe sempre stato un vulnus». SOLIMANO: HO PAGATO PER I MIEI ERRORI Solimano (nella foto) per la prima volta dopo molti anni torna a parlare per la militanza in Prima Linea: «Tanti di voi 37 anni fa non erano nati. Io ho avuto un ruolo marginale in Prima Linea, sono stato condannato e ho pagato. Con la legge dell'86 (il probabile riferimento è alla legge Gozzini, ndr) si prese atto della fine di un'era storica e si cominciò a parlare di riconciliazione. Io già allora misi una distanza incolmabile tra me e la scelta di usare violenza nella politica. Oggi ho bisogno di tutelare la mia vita e la mia famiglia. In questo Paese si tende a cristallizzare la vita delle persone al momento dell'errore. Io riconosco a tutti la possibilità di cambiare, di darsi un'opportunità, di risentirsi parte di una comunità. Sono diventato padre e nonno. Ho riposizionato la mia vita. Non me la sento di dire ai carcerati che incontro ogni giorno come garante: sarai sempre un ex per tutta la vita. L'essermi ritrovato dopo 37 anni in questo tritacarne mi ha fatto pensare che i partiti, la società non sono ancora pronti. Vorrei ricordare a tutti che l'articolo 27 della Costituzione ci spinge a lavorare come comunità perché le pene abbiano un senso. Quello che accade in questi momenti ci ricaccia indietro». RISPETTO PER LE VITTIME DEL TERRORISMO Solimano conferma che continuerà a occuparsi dell'Arci e del ruolo di garante dei detenuti «con maggiore energia». «Nutro rispetto - aggiunge - per le associazioni delle vittime del terrorismo: loro hanno il diritto di dire qualunque cosa, ma quello di cui stiamo parlando oggi appartiene a una dimensione tutta politica». Durante la conferenza stampa Cosimi ha detto: «Continuo ad avere la stessa stima e fiducia nei suoi confronti» e ha aggiunto che non ci sono veti «anche se mi rammarico del clima culturale in cui non riconosco il mio modo di stare nella sinistra». ANCHE L'ARCI SI MUOVE Intanto il segretario regionale del Pd Andrea Manciulli ha chiamato il presidente regionale dell'Arci e oggi è attesa una telefonata tra il presidente nazionale dell'Arci e Solimano. Marco Solimano è presidente dell'Arci dal 2000 e per dieci anni è stato consigliere comunale prima con i Ds e poi con il Pd. Nel 2010 il sindaco Cosimi lo ha nominato garante dei detenuti. Fu condannato a 19 anni con sentenza definitiva e trascorse in carcere gli anni tra il 1980 e il 1987. LA VEDOVA DEGLI ANNI DI PIOMBO: SENZA PAROLE Dopo la notizia che il sindaco Cosimi stava per nominare Marco Solimano, ex esponente di Prima Linea, al Sociale, si erano infatti scatenate le critiche. A partire da quella di Mariella Magi Dionisi, vedova dell'agente Fausto Dionisi - ucciso nel '78 da Prima Linea - e presidente dell'associazione «Memoria» che riunisce parenti di vittime del terrorismo: «Sono scelte che lasciano perplessi e senza parole - dice - a parte quelle che usò il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano incontrando i familiari delle vittime e cioè che ci vorrebbe il buongusto, da parte di chi prese le armi, di stare un passo indietro». Poi, in nottata, è arrivato anche lo stop del Pd regionale. "Una scelta inopportuna", ha dichiarato in una intervista esclusiva al Tirreno il respondabile degli enti locali del Pd Toscano, Stefano Bruzzesi LA TELEFONATA DI BRUZZESI A COSIMI In tarda serata erano arrivate le telefonate degli esponenti regionali e nazionali del Partito democratico. Che rilevavano la non opportunità di nominare un ex terrorista in giunta, tantomeno durante la campagna elettorale nazionale. «Ho chiesto al sindaco di pensarci bene - ha spiegato al Tirreno il responsabile regionale degli enti locali del Pd Stefano Bruzzesi -. E gli ho detto chiaramente che a me una scelta del genere non sembra opportuna in un momento delicato come quello della campagna elettorale. Dopo il caos che si è scatenato al funerale di Prospero Gallinari, noi cosa facciamo? Nominiamo un ex terrorista condannato a 19 anni di carcere... Mi sembra quantomeno azzardato».

FONTE IL TIRRENO

23 GENNAIO 2013

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TOSCANA NEWS LIVORNO Re delle pratiche auto muore in vacanza a Miami

23 Gennaio 2013, 17:04pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Sergio Mannelli, 73 anni, aveva appena finito una crociera. Fino al 2009 aveva gestito l’agenzia sul viale Ippolito Nievo LIVORNO. Gli automobilisti di mezza cittàLivorno lo ricordano dietro al bancone dell’agenzia Aci, sul viale Ippolito Nievo, impegnato a compilare un modulo per il pagamento del bollo o la doppia copia di un passaggio di proprietà. Per venticinque anni, tra il 1986 e il 2009, Sergio Mannelli è stato il re delle pratiche per qualsiasi mezzo a motore girasse tra Livorno e Cecina. Da quel momento in poi era diventato un viaggiatore per passione. È morto lunedì scorso a 73 anni in una camera dell’hotel “Sheraton” di Miami, in Florida, dov’era in vacanza con la moglie Fabrizia e alcuni amici. «Avevano appena finito una crociera nei Caraibi», spiegano i familiari annunciandone la scomparsa. Ad ucciderlo, molto probabilmente, un infarto innescato da un picco glicemico. Racconta in lacrime Francesca, la seconda dei tre figli della coppia: «Da qualche giorno non stava molto bene, si sentiva stanco ma credevamo che fosse un disturbo di poco conto, anche perché negli ultimi giorni della crociera ha continuato a divertirsi e a stare in compagnia». Finito il giro in nave, nel programma del gruppo erano compresi un po’ di giorni a Miami. L’altro ieri la moglie è uscita dall’hotel con gli amici mentre il marito ha deciso di rimanere in camera. «Vai tu, io resto qui a riposarmi», avrebbe detto il settantatreenne salutando la moglie. Qualche ora più tardi, al rientro in albergo, la tragica scoperta. «L’ultima volta che l’ho visto è stato per le vacanze di Natale – prosegue la figlia – sono andata a trovare i miei genitori in Messico e papà stava bene, era felice. Dal 2009, da quando era andato in pensione, aveva deciso di girare il mondo con mia madre e questo lo faceva stare bene. Anche se non basta a colmare il nostro dolore è un bel ricordo che porterò con me per sempre». Oltre alla moglie e alla figlia Francesca lascia altri due figli, Cristina e Maurizio, i tre nipoti, Federico, Matteo e Leonardo ai quali era legatissimo, e la madre centenaria Mari. Ieri il corpo di Sergio Mannelli è stato cremato negli Stati Uniti e adesso i familiari stanno cercando di accelerare il più possibile le pratiche per il rientro in Italia. «Speriamo di riportarlo a casa nel minor tempo possibile – spiegano i familiari – sicuramente ci vorranno almeno una decina di giorni». L’ultima immagine di Sergio Mannelli è quella di un uomo che sorride davanti alla macchina fotografica: gli occhiali scuri, la polo a maniche corte blu e una borsa a tracolla, pronto per la prossima escursione, per un altra tappa della sua passione: un viaggio con il sole in faccia.

FONTE IL TIRRENO

23 GENNAIO 2013

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