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PUGLIA CALABRIA NEWS Topi al Policlinico, scatta l'allarme

25 Gennaio 2013, 15:32pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/25/poli--180x140.jpg?v=20130125094939

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Scoperti nel piano interrato del reparto di Ortopedia Di Venere: scontro per il taglio di Pneumologia Due topi sono stati avvistati al piano interrato del reparto di Ortopedia del Policlinico. A scoprirli sono stati gli operai che, da diverse settimane, stanno lavorando alla ristrutturazione e ammodernamento del padiglione. La notizia si è immediatamente diffusa tra i medici e i pazienti, allarmati dalla presenza dei ratti. Ma la direzione generale del centro dell’ospedale è intervenuta immediatamente per rimediare al problema: è stata eseguita una disinfestazione e derattizzazione dell’area e sono stati chiusi tutti i varchi. Era circolata la voce che i topi fossero stati visti anche vicino alle sale operatorie, ma il direttore generale, Vitangelo Dattoli, smentisce. «Due ratti - spiega - sono stati trovati nel seminterrato del reparto, dove sono in corso dei lavori. Non c’è mai stato nessun pericolo per pazienti e personale e le sale operatorie sono distanti dalla zona che abbiamo già derattizzato. Comunque, continuiamo a monitorare la situazione». Il reparto è rimasto attivo. «Il Policlinico - conclude Dattoli - è una città per estensione e, purtroppo, come nel resto di Bari c’è il problema dei ratti». Non si fermano invece le polemiche per l’ospedale Di Venere. Dopo la fiaccolata del comitato per la difesa dell’ospedale, ieri è sceso in campo il Pdl. Che ha chiesto alla giunta regionale di approvare subito una delibera di riallocazione dei reparti di Pneumologia, Anatomia e Istologia patologica che sono stati dirottati a Triggiano e al San Paolo. «Questa situazione - ha spiegato il coordinatore cittadino del Pdl, Luigi D’Ambrosio Lettieri - potrebbe pregiudicare i livelli di assistenza e il diritto alla cura e alla prevenzione. Se, dopo le audizioni in Regione previste per questa settimana, non ci saranno impegni concreti da parte del governo regionale - prosegue Lettieri - con atti deliberativi, non promesse, i consiglieri del Pdl presenteranno un ordine del giorno nella prima seduta utile del Consiglio regionale». Nel documento chiedono la difesa di «un patrimonio di tutti i cittadini, per tutelare il loro diritto ad un’assistenza sanitaria di qualità, come quella che per anni ha saputo dare il presidio del Di Venere, rappresentando il fiore all’occhiello e il punto di riferimento per la diagnosi e cura di diverse patologie per l’intera Puglia». I consiglieri chiedono quindi il ripristino dei reparti di Pneumologia e di Anatomia. «Bisogna restituire dignità alla sanità pugliese e ai tanti operatori che la sostengono», concludono. Pronta la replica della Regione. «L’attenzione dell’assessorato alla Sanità - spiegano dall’ente - nei confronti dell’ospedale è molto alta». La Pneumologia tornerà al Di Venere ed è stata temporaneamente sospesa nell’attesa del completamento dei lavori di ristrutturazione e di adeguamento dei locali. Un presidio di Anatomia patologica sarà ugualmente garantito. «La volontà di potenziare l’ospedale è inoltre testimoniata - proseguono dalla Regione - dalla volontà di avviare i concorsi per responsabili di strutture complesse in altre unità operative, subordinatamente alle concessione delle deroghe da parte del governo nazionale». Sulla questione interviene anche il capogruppo del Pd alla Regione, Antonio Decaro. «Non c'è nessun depotenziamento. I reparti torneranno e sono stati spostati solo per consentire i lavori di ristrutturazione. Ormai - accusa Decaro - siamo in campagna elettorale e ci dispiace che il Pdl giochi le sue carte nel peggiore dei modi: speculando sulla salute dei cittadini e inculcando paure infondate'».

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

25 GENNAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Fitto in aula per tre ore «Mai preso una tangente»

25 Gennaio 2013, 15:23pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://images.corrieredelmezzogiorno.corriereobjects.it/campania/media/foto/2013/01/25/fit--401x175.JPG?v=201301251516

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

L'ex Ministro accusato di illecito finanziamento ai partiti Il pm Nitti ha chiesto una condanna a sei anni e mezzo BARI –Si è difeso nell’aula del Tribunale di Bari per circa tre ore, ribattendo punto su punto alle accuse che gli rivolge la Procura. Oggi, come annunciato lunedì scorso, l’ex ministro Raffaele Fitto, imputato nel processo «La Fiorita» ha fatto dichiarazioni spontanee davanti ai giudici della seconda sezione penale: più che dichiarazioni spontanee si è trattato di una vera e propria arringa, una difesa tecnica e puntigliosa. L’ex ministro ha ribattuto ad ogni imputazione che gli viene attribuita dal pm Renato Nitti: il politico salentino è accusato di corruzione, illecito finanziamento ai partiti, peculato e abuso d’ufficio, i fatti contestati vanno dal 2001 al 2005. Lunedì scorso il pubblico ministero ha chiesto una condanna a sei anni e mezzo. Tra le accuse quella di aver ricevuto una presunta tangente da 500mila euro dall’imprenditore romano Giampaolo Angelucci per l’illecito finanziamento al suo partito «La Puglia Prima di Tutto»; in cambio, sempre secondo la Procura, Angelucci avrebbe ricevuto un appalto settennale da 198 milioni di euro per la gestione di 11 Residenze sanitarie assistite pugliesi. «Quella che la Procura sostiene essere una tangente – ha replicato oggi Fitto – è un finanziamento contabilizzato che ha passato il vaglio della Corte dei Conti e della Camera dei deputati».

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

25 GENNAIO 2013

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Sez. Disabilità news integrazione dei disabili nella società: dopo le barriere

25 Gennaio 2013, 13:19pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

Le persone disabili non si sentono coinvolte dalla società. Lo dimostrano i tanti studenti disabili, la cui integrazione è difficile e a cui spesso è negato il diritto di studio. E lo dimostrano anche i tanti disabili adulti che non riescono a svolgere la loro professione. In Francia, con la legge 2005 sull'Uguaglianza dei diritti e delle opportunità, la partecipazione e la cittadinanza delle persone con disabilità, si è cercato di abbattere le barriere e offrire possibilità di impiego e coinvolgimento dei disabili. Questa può essere la strada giusta? Le leggi a favore dei disabili sono indubbiamente utili, perché migliorano materialmente la qualità della vita dei disabili. Tuttavia gli interventi legislativi si occupano solo di aspetti materiali della vita dei disabili, non affrontando il vero problema culturale riguardo alla disabilità: l’integrazione del disabile nella società. Spesso a scuola o nel settore lavorativo la diversità viene vissuta come causa di disagio e intralcio, nonostante l'esistenza di leggi adeguate. Le barriere che ancora oggi permangono sono quelle mentali. Se da una parte lo Stato interviene “imponendo” leggi specifiche, dall’altra la società non è ancora pronta ad accettarle del tutto e a metterle in atto spontaneamente. Spesso è la famiglia stessa a negare l’integrazione del disabile, per un eccesso di protezione nei suoi confronti o per evitargli l’umiliazione del rifiuto altrui. La persona “abile”deve abituarsi a dividere il proprio spazio e la propria aria con chi abile non è; non deve temere di sedersi al suo fianco e di parlargli, magari intorno a una tavola imbandita o dinanzi ad un meraviglioso tramonto, perché le idee, i sentimenti e l’energia di ogni individuo non sono soggetti a limiti e risiedono in ogni essere umano. Soltanto dopo aver superato concretamente e radicalmente il problema dell’integrazione si potrà parlare di una reale svolta culturale. Insieme alle leggi, quindi, è necessario che scendano in campo la scuola, i mass media e la sensibilità di quelle famiglie che, avendo preso coscienza dell’importanza del loro ruolo educativo, formino figli più consapevoli.

Fonte :Prendi la parola@Avoicomunicare

25 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo Janice devastata dalla chirurgia plastica: l'ex top model irriconoscibile

25 Gennaio 2013, 13:11pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

ROMA - Impossibile riconoscere in quel volto devastato dalla chirurgia plastica i tratti dolci di Janice Dickinson. L'ex top model, classe 1955, un'icona di bellezza degli anni '70,

Fonte IL Mattino

25 GENNAIO 2013

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CAMPANIA NEWS Benevento, tenta di rubare un borsello, la vittima reagisce e il rapinatore l'accoltella

25 Gennaio 2013, 13:08pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

Tentata rapina in pieno centro a Benevento In zona Torre della Catena un giovane di San Giorgio Del Sannio è stato accoltellato da uno sconosciuto che aveva tentato di sottragli il borsello. Il giovane si è difeso colpendolo al bacino con un calcio ma il rapinatore l'ha ferito con un taglierino alla mano e al ginocchio per poi fuggire insieme ad un complice.

Fonte :Il Mattino

25 GENNAIO 2013

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CAMPANIA NEWS Cani e cavalli affamati si mangiavano tra loro, lager di animali nel Casertano

25 Gennaio 2013, 12:57pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

Costretti dalla fame a mangiarsi l'uno con l'altro. Alcuni legati alle catene e quindi prigionieri in una ristretta area dove si muovevano tra i loro escrementi. Un vero è proprio lager degli animali è stato scoperto dai carabinieri di Piedimonte Matese a Gioia Sannitica, in provincia di Caserta. In tutto circa settanta animali tra bovini, ovini e cani di diverse razze. Gli animali erano in parte legati con cortissime catene e in parte lasciati circolare allo stato brado senza alcuna guida. Sono state trovate anche alcune carcasse di animali in avanzato stato di decomposizione, alcuni morti per denutrizione, altri per le temperature rigide di questi giorni. I carabinieri hanno sequestrato il «lager» di animali e per motivi igienico-sanitari; il proprietario, un uomo di 45 anni del posto, è stato denunciato alla magistratura per omessa custodia, malgoverno e maltrattamento di animali, nonchè introduzione o abbandono di animali nel fondo altrui o sul suolo pubblico. Dalle prime indagini i militari hanno anche accertato che il proprietario, per la sua azienda aveva chiesto e aveva avuto anche accesso ai fondi europei.

Fonte :Il Mattino

25 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo :Medico morto a Ferrara, la moglie: «L'ho ammazzato io»

25 Gennaio 2013, 12:51pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

ROMA - Ha subito ammesso di essere lei l'assassina. Di aver ucciso il marito, Vincenzo Brunaldi, 48enne tossicologo che lavorava alla medicina legale di Ferrara come responsabile del laboratorio analisi. Donatella Zucchi,ex vigilessa ora impiegata all'ufficio contabilità del Comune, è stata sottoposta a fermo, dal pm di turno Mariaemanuela Guerra. A scoprire cos'era successo la polizia è arrivata dopo una una segnalazione giunta al 113, giovedì mattina attorno alle 10, in cui si diceva di andare in via Favero perché c'era un morto, e una donna che aveva ucciso il marito. All'arrivo della polizia e del magistrato di turno, Donatella Zucchi ha subito ammesso l'omcidio: «L'ho ucciso io». Il rapporto tra i due ultimamente sarebbe stato pieno di tensioni e continui litigi. L'ha ucciso, secondo la prima ricostruzione, con un solo colpo alla testa, sparato con una pistola mentre il marito era a letto, dalla nuca verso la gola. Poi la donna ha preso il corpo e l'ha messo dentro sacchi grossi della spazzatura lasciandolo nella camera da letto, ai piedi del letto dove è avvenuto il delitto, in attesa di sbarazzarsene, L'uomo da due giorni era assente dal lavoro. La morte sarebbe avvenuta nella notte tra martedì e ieri, o nelle prime ore del mattino di ieri, 36/48 ore prima del ritrovamento, hanno riferito i medici legali. La donna ha poi portato il materasso intriso di sangue nel cassonetto dei rifiuti mentre nel garage sotto casa aveva già predisposto l'auto con sacchi e teli per portare via il corpo. Ma avrebbe potuto fare tutto da sola? Anche spostare il corpo e metterlo nei sacchi e portar via lo stesso materasso, visto che aveva problemi alla schiena (ortopedici, con protesi impiantate, una placca metallica) e per questo non svolgeva più mansioni di vigile urbano? Queste le domande cui gli inquirenti cercando risposte: se la donna abbia fatto tutto da sola o possa esser stata aiutata da qualcuno. L'ex vigilessa aveva un porto d'armi per uso sportivo, una pistola che poteva usare solo al poligono. E da quanto è emerso vi è pure un retroscena inquietante, con ricordi in bianco e nero, di alcuni agenti e ispettori della polizia, che hanno rammentato la tragedia che nel marzo del lontano 1991, 22 anni fa, vide protagonista la famiglia Zucchi: il padre di Donatella, Nedo Zucchi, morì per un colpo di fucile partito accidentalmente durante un litigio con la moglie, Antonietta Crisante, la cui responsabilità nella morte del marito venne esclusa dalle indagini che seguirono la tragedia.

Fonte :Il Messaggero

25 GENNAIO 2013

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PRIMO PIANO Rapita e stuprata: una ragazza rom chiama la polizia e fa arrestare i due fratelli aguzzini di Frosinone

25 Gennaio 2013, 12:48pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

LATINA - Il 10 gennaio scorso si sono presentati in un campo rom di Latina a bordo di un'auto, una Bmw, hanno adocchiato la loro vittima e l'hanno malmenatacostringendola con la forza a salire sulla vettura. Poi sono fuggiti in direzione Frosinone. Qui hanno rinchiuso la ragazza in un appartamento e mentre uno dei due la violentava, l'altro le bloccava le braccia per impedirle di reagire.È l'incubo vissuto da una ragazza di origine serba di 21 anni, nata in Italia, che vive in un campo nomadi alla periferia di Latina. Gli aguzzini sono due fratelli di etnia rom, Milan e Bruno Jovanovic 24 anni e 28 anni, entrambi rintracciati ieri a Frosinone dalla squadra mobile di Latina e arrestati con le accuse di sequestro di persona, violenza sessuale e lesioni. Per un giorno intero la donna ha dovuto subire le violenze di Milan Jovanivic mentre l'altro la bloccava per impedirle di muoversi. Il giorno successivo la vittima è però riuscita ad approfittare di un momento di distrazione dei suoi aguzzini, è fuggita dall' appartamento e ha recuperato un cellulare con cui ha chiamato suo padre che l'ha raggiunta e riportata a casa. Per paura di ritorsioni la donna ha deciso di non denunciare l'accaduto, ma il 15 gennaio i due uomini sono tornati al campo, questa volta accompagnati da altri quattro complici, e hanno tentato di nuovo di rapirla. Il nuovo sequestro è stato sventato dall'intervento dei fratelli della vittima. A quel punto la ragazza ha trovato il coraggio di denunciare tutto. Sulla scorta delle informazioni acquisite, gli investigatori della squadra mobile di Latina, diretti da Sebastiano Bartolotta, sono riusciti a ricostruire la dinamica dei fatti e ad individuare l'appartamento di Frosinone nel quale la giovane era stata rinchiusa e nel quale sono stati rintracciati e arrestati i due fratelli. Un lavoro investigativo complesso, quello della Mobile, che è stato seguito in diretta dal questore di Latina, Alberto Intini, e coordinato dal sostituto procuratore Maria Eleonora Tortora. Il commissario capo Sebastiano Bartolotta è subentrato da quatro mesi al Primo dirigente Cristiano Tatarelli che lunedì prossimo, il 28 gennaio, diventerà il capo del Commissariato di polizia di Scampia, in provincia di Napoli.

Fonte :Il Messaggero

25 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo :Terremoto, scossa di 2.9 nell'Aquilano avvertita anche in provincia di Teramo

25 Gennaio 2013, 12:41pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

.L'AQUILA - Torna a tremare l'Aquilano con una scossa di media intensitá che ha svegliato la popolazione all'alba. Il movimento tellurico di magnitudo è avvenuto alle 5.27 di stamattina a una profondità di circa 10 chilometri I comuni che hanno avvertito la scossa sono stati i seguenti: Barete, Capitignano, L'Aquila, Pizzoli, Cagnano Amiterno, Campotosto, Fossa, Lucoli, Montereale, Scoppito e Tornimparte in provincia dell'Aquila; Amatrice in provincia di Rieti; Crognaleto in quella di Teramo. In mattinata si sono registrate altre due scosse: magnitudo 2.1 nella zona della Maiella (ore 10.32) con epicentro tra Manoppello e Passo Lanciano. Un'altra, di magnitudo 2.5 alle 11.08 sempre tra Pizzoli e Arischia, nell'Aquilano.

Fonte :Il Messaggero

25 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo :Sequestrato un quintale di pesce Due denunce e sigilli a 2 pescherie

25 Gennaio 2013, 12:37pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

Chiuse anche due attività commerciali. Denunciate due persone a piede libero per commercio di sostanze alimentari nocive, frode e commercializzazione di prodotti in cattivo stato di conservazione. Elevati anche verbali amministrativi per circa 8mila euro Ennesimo sequestro di pesce, a Fiumicino, con un'operazione della Capitaneria di Porto che ha portato al ritiro di un quintale di prodotto ittico. Ieri sono stati impegnati nell'operazione i militari del Comando Stazione dei Carabinieri di Fiumicino e della Capitaneria di Porto che effettuano attività di monitoraggio, prevenzione e contrasto degli illeciti sulla filiera della pesca, in difesa dei consumatori e degli onesti lavoratori del settore. Con l’aiuto del Medico Veterinario dell’Asl Roma D, i militari hanno realizzato un'intensa attività di controllo nei punti vendita di pesce nella zona del Mercato comunale di Fiumicino, che ha portato alla chiusura di due attività commerciali e all’apposizione di sigilli a due pescherie. Sono state denunciate due persone a piede libero per commercio di sostanze alimentari nocive, frode in commercio e commercializzazione di prodotti in cattivo stato di conservazione. All’esito dell’attività sono stati inoltre elevati verbali amministrativi per un totale di circa 8mila euro per mancanza di Dichiarazione iniziale di attività documentazione prevista per il controllo della tracciabilità dl prodotto. Infine sono stati sequestrati oltre 100 kg di prodotto ittico

Fonte :Paese Sera

25 GENNAIO 2013

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